Skip to main content

Full text of "L'Ordinamento delle Armate Romane"

See other formats


This is a digital copy of a book that was preserved for generations on library shelves before it was carefully scanned by Google as part of a project 
to make the world's books discoverable online. 

It has survived long enough for the copyright to expire and the book to enter the public domain. A public domain book is one that was never subject 
to copyright or whose legal copyright term has expired. Whether a book is in the public domain may vary country to country. Public domain books 
are our gateways to the past, representing a wealth of history, culture and knowledge that's often difficult to discover. 

Marks, notations and other marginalia present in the original volume will appear in this file - a reminder of this book's long journey from the 
publisher to a library and finally to you. 

Usage guidelines 

Google is proud to partner with libraries to digitize public domain materials and make them widely accessible. Public domain books belong to the 
public and we are merely their custodians. Nevertheless, this work is expensive, so in order to keep providing this resource, we have taken steps to 
prevent abuse by commercial parties, including placing technical restrictions on automated querying. 

We also ask that you: 

+ Make non- commercial use of the files We designed Google Book Search for use by individuals, and we request that you use these files for 
personal, non-commercial purposes. 

+ Refrain from automated querying Do not send automated queries of any sort to Google's system: If you are conducting research on machine 
translation, optical character recognition or other areas where access to a large amount of text is helpful, please contact us. We encourage the 
use of public domain materials for these purposes and may be able to help. 

+ Maintain attribution The Google "watermark" you see on each file is essential for informing people about this project and helping them find 
additional materials through Google Book Search. Please do not remove it. 

+ Keep it legal Whatever your use, remember that you are responsible for ensuring that what you are doing is legal. Do not assume that just 
because we believe a book is in the public domain for users in the United States, that the work is also in the public domain for users in other 
countries. Whether a book is still in copyright varies from country to country, and we can't offer guidance on whether any specific use of 
any specific book is allowed. Please do not assume that a book's appearance in Google Book Search means it can be used in any manner 
anywhere in the world. Copyright infringement liability can be quite severe. 

About Google Book Search 

Google's mission is to organize the world's information and to make it universally accessible and useful. Google Book Search helps readers 
discover the world's books while helping authors and publishers reach new audiences. You can search through the full text of this book on the web 

at http : //books . qooqle . com/| 




Informazioni su questo libro 

Si tratta della copia digitale di un libro che per generazioni e stato conservata negli scaffali di una biblioteca prima di essere digitalizzato da Google 
nell'ambito del progetto volto a rendere disponibili online i libri di tutto il mondo. 

Ha sopravvissuto abbastanza per non essere piu protetto dai diritti di copyright e diventare di pubblico dominio. Un libro di pubblico dominio e 
un libro che non e mai stato protetto dal copyright o i cui termini legali di copyright sono scaduti. La classificazione di un libro come di pubblico 
dominio pud variare da paese a paese. I libri di pubblico dominio sono l'anello di congiunzione con il passato, rappresentano un patrimonio storico, 
culturale e di conoscenza spesso difficile da scoprire. 

Commenti, note e altre annotazioni a margine presenti nel volume originale compariranno in questo file, come testimonianza del lungo viaggio 
percorso dal libro, dall'editore originale alia biblioteca, per giungere fino a te. 

Linee guide per Putilizzo 

Google e orgoglioso di essere il partner delle biblioteche per digitalizzare i materiali di pubblico dominio e renderli universalmente disponibili. 
I libri di pubblico dominio appartengono al pubblico e noi ne siamo solamente i custodi. Tuttavia questo lavoro e oneroso, pertanto, per poter 
continuare ad offrire questo servizio abbiamo preso alcune iniziative per impedire l'utilizzo illecito da parte di soggetti commerciali, compresa 
l'imposizione di restrizioni sull'mvio di query automatizzate. 

Inoltre ti chiediamo di: 

+ Non fare un uso commerciale di questifile Abbiamo concepito Google Ricerca Libri per l'uso da parte dei singoli utenti privati e ti chiediamo 
di utilizzare questi file per uso personale e non a fini commerciali. 

+ Non inviare query automatizzate Non inviare a Google query automatizzate di alcun tipo. Se stai effettuando delle ricerche nel campo della 
traduzione automatica, del riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) o in altri campi dove necessiti di utilizzare grandi quantita di testo, ti 
invitiamo a contattarci. Incoraggiamo l'uso dei materiali di pubblico dominio per questi scopi e potremmo esserti di aiuto. 

+ Conserva lafiligrana La "filigrana" (watermark) di Google che compare in ciascun file e essenziale per informare gli utenti su questo progetto 
e aiutarli a trovare materiali aggiuntivi tramite Google Ricerca Libri. Non rimuoverla. 

+ Fanne un uso legale Indipendentemente dall'utilizzo che ne farai, ricordati che e tua responsabilita accertati di fame un uso legale. Non 
dare per scontato che, poiche un libro e di pubblico dominio per gli utenti degli Stati Uniti, sia di pubblico dominio anche per gli utenti di 
altri paesi. I criteri che stabiliscono se un libro e protetto da copyright variano da Paese a Paese e non possiamo offrire indicazioni se un 
determinato uso del libro e consentito. Non dare per scontato che poiche un libro compare in Google Ricerca Libri cio significhi che pud 
essere utilizzato in qualsiasi modo e in qualsiasi Paese del mondo. Le sanzioni per le violazioni del copyright possono essere molto severe. 

Informazioni su Google Ricerca Libri 

La missione di Google e organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e fruibili. Google Ricerca Libri aiuta 
i lettori a scoprire i libri di tutto il mondo e consente ad autori ed editori di raggiungere un pubblico piu ampio. Puoi effettuare una ricerca sul Web 



nell'intero testo di questo libro da lhttp : //books . qooqle . com 



L ordinamento 
delle armate 
romane 



Ermanno Ferrero 



Digitized by 



Google 





Digitized by 



Google 






Digitized by 



Google 



Digitized by 



Google 



51 



Digitized by 



GqpQle 



Digitized by 



Google 



L'ORDINAMENTO 



DELLE 



ARMATE ROMANE 



Digitized by 



Google 



Digitized by 



Google 



L'ORDINAMENTO 



DELLE 



ARMATE ROMANE 



RICERCHE 



DI 



ERMANNO FERRERO 




ROMA TORINO FIRENZE 

FRATELLI BOOOA 

Librai di S. M. il Re d'ltalia 

1878. 



Digitized by 



Google 



Propriety letteraria 



Torino — VINCENZO BONA , Tipografo di S. M. e RR. Principi. 



Digitized by 



Google 






1 



AL COMMENDATORE 



GIOVANNI BATTISTA DE ROSSI 



L'AUTORE 



CON ANIMO GRATO E REVERENTE 



Digitized by 



Gdogle 



Digitized by 



Google 



Loftvvj 



PREFAZIONE 



I 



ntorno all'ordinamento delle armate romane scarseggiano le notizie degli antichi 
scrittori, e sebbene piii abbondanti siano quelle fornite dalle iscrizioni, tuttavia non & 
ancor possibile Tinvestigare si fatto argomento interamente ed in tutti i suoi parti- 
colari e con queirampiezza, che l'importanza di esso richiederebbe. Non pertanto mi 
parve di qualche utilita un lavoro, in cui queste notizie fossero raccolte, esaminate e 
discusse,ora che si accrebbero, specialmente per mezzo delle grandi collezioni epigra- 
fiche, i sussidii, i quali agevolano le indagini sull'antichita classica, e quando riman- 
gono omai ben pochi tratti inesplorati neH'ampio campo delle archeologiche discipline. 
Alcune ricerche sopra Tordinamento della marineria militare romana vennero gia 
da altri tentate in tempi, in cui piu scarsa era la suppellettile epigrafica, ed alia va- 
stita della dottrina non sempre si accoppiava quel sentimento critico, che costituisce 
il pregio piu importante della moderna erudizione. A' nostri giorni si compierono 
ragguardevoli studii sulla costruzione e sulla forma delle navi, sull'arte nautica e 
sulla tattica navale degli antichi ; non vide pero ancora la luce un libro, ove le armate 
dei Romani fossero considerate nel loro ordinamento, con le stesse norme, con cui si 
esaminarono e le istituzioni civili e quelle riguardanti gli eserciti del grande popolo 
conquistatore, 

II P. Raffaele Garrucci pubblicava nel 1852 la silloge delle epigrafi deH'armata. 
di Miseno (*); ma la natura speciale del suo lavoro, concernente soltanto una delle 



(1) Classis praetoriae Misenensis piae vin- quae extant studio collecta et commentariis 
diets Oordianae Philippianae monumenta illustrata. Neapoli, 1852. 

FlRRERO. . " 



Digitized by 



Google 






annate romane, non richiedeva quelle ricerche, a cui deve intendere chi tolga ad 
esame l'ordinamento generate della romana marineria. Inoltre si vennero ad aumen- 
tare le scoperte epigrafiche anche per Tarmata misenense, per la quale or ci possiamo 
valere di piu di un centinaio di monumenti lapidarii sconosciuti al Garrucci, ovvero 
diseppelliti dopo la pubblicazione del suo libro. L'Accademia delle iscrizioni e belle 
lettere dell'Istituto di Francia sceglieva nel 1866 ad argomento di un concorso lo 
studio deU'ordinamento delle armate romane, proponendo quale modello la disserta- 
zione, in cui Olao Kellermann tratto della milizia dei vigili, e riuni le epigrafl a questa 
attinenti (1). Tre furono i lavori presentati, e merito la palma quello di Camillo de 
la Berge (2). Egli non aveva ancor impreso a rendere di pubblica ragione il frutto 
delle coronate sue fatiche, quando nel marzb di quest'anno, nella verde eta di otto 
lustri, fu tolto alia scienza, che da lui si riprometteva importanti servigii (3). Felice 
Robiou poi nel 1872 pubblicava nella Revue archeologique ( 4 ) uno scritto sopra le 
recrutement de U6tat-major et des dquipages dans les ftottes romaines. Se tro- 
viamo pregevole la prima parte riguardante le armate della repubblica (ed il lettore 
la scorger& piu volte citata in appresso), non uguale giudizio possiamo portare per la 
seconda, in cui e da lamentare che Tautore sia ricorso ad epigrafi ripudiate dalla 
critica lapidaria, sicche vengono a trovarsi senza base parecchie delle sue afferma- 
zioni. In fine Giovacchino Marquardt nel suo libro intitolato Romische Staatsver- 
waltung (5), in poche pagine (ne piu gliene avrebbe consentito Teconomia dell'opera), 
riepilogava i risultamenti degli studii anteriori sopra questo argomento. 

Esortato dagli autorevoli consigli del comm. Giovanni Battista de Rossi, che a me 
ripeteva quanto gia scrisse fin dal 1865, essere cioe desiderabile che con lo studio 
delle iscrizioni si compilasse lo specchio piu esatto, che sia possibile, deU'ordinamento 
delle varie armate romane (6), mi accinsi a si fatto lavoro. Poche, ho detto, sono le 



(1) « Faire connattre, k V aide des reusei- 
t gnements fournis par les auteurs et les in- 
# scriptions grecques etlatines, rorganisation 
t des flottes romaines, en prenant pour mo- 
t dfele le m6moire de Kellermann sur les Vi- 
t giles. » Academic des inscriptions et belles- 
lettres* Comptes rendus des seances de Van- 
nee 1866. Stance da 20 juillet, p. 231. 

(2) Vedi i Comptes-rendus, 1871, stance du 
29 d6cembre, p. 451 e seg. 

(3) Leggo nella notizia necrologica data su 
Camillo de la Berge nella Revue critique d'hi- 



stoireet de litterature (n. 15, 13 avril 1878): 
t M. L6on Renier, son maltre et le plus comp£- 
t tent des juges, a concu le projet de publier 
t cem6moire,dont il prise Tutilit6 et la valeur, 
• en le mettant, s'il y a lieu, au courant de 
t ce que la science a pu ajouter depuis dix 
t ans aux mat^riaux r6unis par l'auteur. • 

(4) Nouv. serie, 1872, vol. XXIV, p. 95-108, 
142-156. 

(5) Vol. II, Leipzig, 1876, p. 478-498. 

(6) Bullettino delV Instituto di corrispon- 
denza archeologica, 1865, p. 46. 



Digitized by 



Google 



— XI — 

notizie, che ci somministrano gli antichi scrittori, in maggior copia quelle, che dai mo- 
numenti delTepigrafia si possono ricavare. Percio siccome i miei ragionamenti si fon- 
dano in non piccola parte su queste ultime, e siccome talvolta mi fu necessario di 
commentare parecchie epigrafi e di entrare intorno ad altre in discussioni, cosi pensai 
che il mio lavoro sarebbe stato mancante di una parte essenziale, se non vi avessi 
riunito tutte le iscrizioni riguardanti la marineria militare romana, le quali rag- 
giungono quasi il numero di seicento. Non poche di esse trovansi gia raccolte nei vo- 
lumi usciti del Corpus inseriptionum Latinarum pubblicato per cura dell'Acca- 
demia delle scienze di Berlino, i quali volumi, ad eccezione del quarto contenente le 
epigrafi parietarie di Pompei, mi fornirono, quale in maggiore, quale in minore copia, 
iscrizioni per il mio argomento. Dal primo volume, dovuto al Mommsen, cioe da 
quello delle iscrizioni anteriori alia morte di Cesare, non trassi che Tepigrafe della 
colonna rostrata di Duilio e Telenco dei trionfi navali. Poche parimente furono le 
epigrafi, che raccolsi ne' volumi secondo e settimo, compilati dall'Hubner e contenenti 
Tuno le iscrizioni della Spagna, l'altro quelle della Britannia. Maggiore* fu il numero 
di epigrafi classiarie rinvenute nel terzo volume e nel quinto, entrambi composti dal 
Mommsen, e di cui questo abbraccia la silloge epigrafica della Gallia Cisalpina, quello 
le iscrizioni del Norico, della Pannonia, della Dalmazia e delle altre provincie orien- 
tali dell'impero, oltre alia collezione dei diplomi militari e ad altri insigni monumenti 
epigrafici, de' quali e esposta un'analisi ampia ed accurata. Ma piu copiosa fu la messe 
fornitami dalla parte uscita del sesto volume, ossia da quella delle iscrizioni scoperte 
in Roma, raccolte dall'Henzen e dal de Rossi e pubblicate dal primo e dal Bormann. 
Due iscrizioni poi trovai pure fra quelle, che di mano in mano si divulgano nella 
Ephemeris epigraphica, supplemento ai volumi del Corpus. 

La solerzia dei compilatori del Corpus, alia quale gi& dobbiamo che in breve vol- 
gere di anni siano venuti alia luce i volumi accennati, ci assicura che non sar& molto 
lontano il giorno,in cui, compiuta questa grande pubblicazione, la scienza archeologica 
vedra il suo patrimonio arricchito di un'opera di valore inestimabile, e Terudito avra 
sicura guida quando gli sara mestieri di ricorrere alle testimonianze dell'epigrafia. 
Allora saranno a questo risparmiate ricerche faticose e talvolta per necessity incom- 
piute; egli piu non avra d'uopo di quella diffidenza, senza cui ora non si possono 
consultare le antiche collezioni epigrafiche. In queste in fatti Tesattezza nella lettura 
dei marmi, la critica nel discernere e nel condannare quelli apocrifi e sospetti, la 
cura nelle indicazioni particolari a ciascuna iscrizione non possono reggere al con- 
fronto co' pregii, che per questi rispetti faranno del Corpus il codice degli epigra- 



Digitized by 



Google 



— XII — 

fisti. E i suoi perpetui supplement^ continuando ad accrescerlo, serviranno pure 
a fare scomparire le mende inevitabili in lavori, per cui non e esagerato Tepiteto 
di colossali. 

Si stanno preparando le raccolte delle iscrizioni dell'Italia media e della inferiore, 
delle isole italiane, deir Africa, della Gallia e di parte di quelle di Roma; di alcune 
di queste raccolte gia e incominciata la stampa. Per singolare favore, di cui serbero 
perenne riconoscenza, mi fu dato giovarmi dei fogli gia stampati , sebbene tuttora 
inediti, contenenti le iscrizioni classiarie di Ravenna; serie di grande importanza per 
il mio soggetto, la quale si trovera compresa nel volume decimoprimo del Corpus, 
contenente le epigrafi dell'Italia media radunate dal dott. Eugenio Bormann. Per la 
qual cosa buon numero delle epigrafi spettanti all'armata di Ravenna ha potuto da 
me essere studiato con profitto maggiore di quello, che avrei potuto ritrarre soltanto 
dalla silloge epigrafica ravennate compiuta da Camillo Spreti sul finire del secolo 
passato. 

Nel dare ie iscrizioni e nel supplirle ho seguito il sistema tipografico usato dagli 
autori del Corpus. Ad ogni epigrafe, allorche mi fu possibile, ho notato il luogo dello 
scoprimento, quello, in cui essa ora si trova, e le indicazioni che mi parvero maggior- 
mente meritevoli di essere riportate. Se un'iscrizione e compresa nei volumi del Cor- 
pus, e venne trascritta dai compilatori di esso, ovvero a loro comunicata da chi ne 
meritava la fiducia, ho citato solamente il Corpus, omettendo gli editori precedents 
eccetto che taluno di essi abbia particolarmente e distesamente ragionato di quest' iscri- 
zione. Se poi un'epigrafe passo nel Corpus dalle pubblicazioni di piu antichi editori ov- 
vero da manoscritti, ho citato soltanto tra i primi quelli di maggior con to e le cui 
lezioni servirono principalmente per il Corpus, tralasciando per lo piu le notizie dei 
codici, poiche non volli riempire il mio libro di una facile e per esso inutile erudi- 
zione. In questo caso la citazione del Corpus e separata da una lineetta da quella 
delle opere anteriori, indicando con questo segno che l'epigrafe non fu vista dai com- 
pilatori della grande raccolta. Parimente, salvo poche eccezioni, non ho tenuto conto 
delle variety delle lezioni, ed ho seguito quelle del Corpus. Siccome le epigrafi raven- 
nati riunite neirancora inedito volume undecimo del Corpus furono gia tutte da altri 
pubblicate, ad eccezione di un solo frammento, cosi ho citato le principali opere, in cui 
esse trovansi, facendo seguire Tindicazione deli'accennato volume, separata pure da 
una lineetta allorche la lapide ando perduta. 

Una parte note vole delle iscrizioni dell'armata misenense proviene dal Napolitano, 
e si trova nel volume stampato nel 1852, in cui il Mommsen raduno le epigrafi del- 



Digitized by 



Google 



— XIII — 

Tltalia inferiore (1); epigrafi, le quali saranno poi ripubblicate dallo stesso editore in 
volumi del Corpus. Lapidi spettanti airarmata di Miseno si trovavano gia in quel 
tempo nel museo Borbonico, ora nazionale, di Napoli, e vennero pure trascritte dal 
Garrucci nel libro, di cui ho parlato. Altre appartenenti a varie collezioni e pubbli- 
cate parimente dal Mommsen e dal Garrucci entrarono piu tardi nel museo napoli- 
tano. Tutte poi furono descritte da Giuseppe Fiorelli nel catalogo della raccolta epi- 
grafica di questo museo, stampato nel 1868. Per tali iscrizioni mi e bastato citare 
questi tre editori; ho voluto pero notare le differenze delle loro letture, attenendomi, 
nel ripetere le iscrizioni, al testo del Fiorelli.. Quanto a quelle, che il Mommsen ed il 
Garrucci non videro, ma trassero da opere stampate o da manoscritti, ho seguito il 
sistema tenuto in ugual caso per le mie citazioni del Corpus. Chiudo il volume eon 
la serie delle epigrafi classiarie false o sospette. 

Presso coloro, a cui ricorsi per trascrizioni o per verificazioni di epigrafi, trovai 
sempre la piu squisita cortesia, per la quale sento Tobbligo di manifestare ad essi tutta 
la mia riconoscenza, riser vandomi di ricordarli nelriportare le iscrizioni. Debbo anche 
dichiararmi grato ai signori comm. Gaspare Gorresio e cav. Vincenzo Promis, per 
avermi, l'uno nella biblioteca nazionale di Torino, Taltro in quella privata del re, alia 
loro direzione affidate, concesso ogni agio a valermi di opere importanti; come 
pure ai signori P. D. Luigi Bruzza e dott. Giacomo Lumbroso, che vollero essermi 
cortesi di alcune ricerche in volumi esistenti nelle biblioteche di Roma. 

Ponendo il mio libro sotto il patrocinio del comm. Giovanni Battista de Rossi, ho 
cercato di dare a questo illustre personaggio, onore della scienza italiana,*la prova 
maggiore che mi fu possibile della mia gratitudine per avermi incoraggiato ad im- 
prendere un lavoro, attendendo ai quale ho sentito vieppiu accrescersi quell'amore, 
che per lo studio dell'antichita ho provato fin dall'adolescenza. 

Sono lieto in fine di scrivere queste parole d'introduzione da luoghi, in cui a dolci 
rimembranze si associa in me il ricordo de'primi passi in questi studii, ed in cui in- 
vitano a meditazioni e la distrutta Pollenzia ed i campi, ove alle armi romane rifulse 
uno degli ultimi sorrisi della Vittoria. 

La Morra, il di 29 settembre del 1878. 

Ermanno Ferrero. 

(1) Inscriptions regni Neapoltlani Latinae. Lipsiae, 1852. 



Digitized by 



Google 



Digitized by 



Google 



I N D I C E 



Prefazione V a Q- IX 

Parte Prima 
REPUBBLICA 

Ongine della marineria militare romana, p. 3. Prima guerra punica, p. 4. Notizie intorno aU'ordinameDto 
delle armate romane nelle guerre del secolo sesto. Le ciurme. Socii navales ovvero remiges e nautae, 
p. 5. Classici milites. Magislri navium. Gubernatores, p. 7. Hortatores o portisculi, p. 8. Comandanti 
delle armate. Praefectus classis, p. 8. Duumviri navales, p. 8. Quaestores classici, p. 9. Trionfi na- 
vali, p. 9. — La marineria trascurata dopo le guerre del sesto secolo. Guerra giugurtina. Prima guerra 
mitridatica. Querra piratica, p. 12. Seconda guerra mitridatica. Navi allestite da Cesare nella Gallia. 
Guerra civile, p. 13. Sesto Pompeo, p. 14. Vittoria di Agrippa. Monete di Sesto Pompeo, p. 15. Pre- 
fetti dell'armata di Marco Antonio. Loro monete, p. 17. Guerra fra Marco Antonio ed Ottaviano. 
Battaglia di Azio, p. 19. Iscrizioni n. 4-6 spettanti a prefetti dell'armata al tempo della repubblica, 
p. 80. 

Parte Seconda 
IMPERO 

Ordinamento dato da Augusto alia marineria. Le armate di Miseno e di Ravenna, p. 83. Altre armate 
stanziate in varii luoghi dell'impero romano, p. 84. Specie delle navi componenti le armate, p. 84. 
Nomi delle navi, p. 88. Comando delle armate. Praefectus, p. 38. Subpraefectus. Praepositus. Stolar- 
chus, p. 33. Praepositus reliquationi, p. 34. Comandanti delle navi. Trierarchi. Navarchi. Prin- 
cipes. Centuriones, p. 34. Navarchus archigybernes od archigubernus, p. 39. — Ufflciali secondarii e 
soldati delle armate. Militi di mare o classiarii. Loro varie dnnominazioni al tempo dell'impero, p. 40. 
Regioni che fornivano uomini a lie armate, p. 48. Eta in cui si principiava a servire nelle armate, 
p. 45. Durata del servizio militare navale, p. 46. Condizione de' classiarii. Privilegii concessi dai 
principi ai soldati, p. 47. Diplomi militari, p. 48. Diplomi concernenti le armate, p. 49. Condizione dei 
classiarii rispetto al ius civitatis ed al connubium, p. 50. — Luogo di Vegezio accennante ad un or- 
dinamento de* classiarii in legioni. Legioni costituite con" classiarii. Le legioni prima e seconda adiu- 
trici, p. 54. — Vexillatio delle armate, p. 55. — Principals e munifices. Dupliciarii. Sesquipliciarii. 
Evoeati. Missicii. Veterani, p. 56. Gradi de' principals nelle armate. Oubernator. Proreta, p. 57. 
Nauphylax. Diaetarius. Hortator. Optio, p. 58. Suboptio. Nonagenarius. Armorum custos. Signifer. 
Bene ficiar ius. Secutor trierarchi, p. 59. Pitulus. Architectus. Faber. Velarius. Caementarius. Su- 
bline tor. Strigilarius. Scenicus, p. 60. Coronarius. Victimarius. Comicen. Symphoniacus. Medicus. 
Exceptor. Librarius, p. 61. Scriba. Rationalis. Dispensator. Tabular tut. Optio navaliorum, p. 68. 
Semplici soldati. Impossibility di ragionare delle promozioni, della disciplina e dello stipendio dei 
classiarii, del loro numero e di quello delle navi componenti le armate dell'impero romano, p. 61. 



Digitized by 



Google 



— XVI — 

Classis Misenensis pag. 65 

Classis Ravennas • 131 

Classis Venetum (Aquileiae) » 159 

Classis Foroiuliensis » 159 

Milites muscularii (Massiliae) 160 

Classis Alexandrina • 160 

Classis Pontica • 168 

Classis Syriaca » 170 

Classis Britannica • 172 

Classis Sambrica » 178 

Classis Libyca • 180 

Classis Germanica • 181 

Numerus barcariorum (Confluentibus sive Brecantia) » 185 

Classis Pannonica — Classis Moesica • 185 

Armata dell'Eufrate • 192 

Annate dei laghi e dei fiumi dell'Italia e della Gallia al tempo della Notitia dl- 

gnitatum t 192 

Numerus barcariorum Tigrisiensium (Arbeia) • 194 

Classis incerta • 195 



Indici delle Iscrizioni 



I. Nomi di uomini e di donne. 

II. Ufflcii classiarii 

III. Nomi delle navi 

IV. Patria dei classiarii . 

Iscrizioni False o Sospette . 
Aggiunte 



203 
216 
218 
218 

219 

228 



Digitized by 



Google 



PARTE PRIMA 



REPUBBLICA 



Ferrero. 



Digitized by 



Google 



Digitized by 



Google 



G 



{he i Romani fin da tempi antichissimi abbiano posseduto non solo navi mercantile 
ma anche navi da guerra, e cosa da non potetei mettere in dubbio, ove si considerino 
le relazioni, ch'essi ebbero con popoli del Mediterraneo pervenuti in eta vetustissima 
ad alta potenza in mare. Dalla tradizione poi era attribuita ad Anco Marzio la fonda- 
zione della colonia marittima di Ostia alia foce del Tevere (l). La prora di nave e il 
tipo dell'asse e delle sue divisioni; e benche le prime monete del sistema dell'asse li- 
brale non risalgano alia origine della moneta segnata in Roma , esse nondimeno sono 
da ascriversi ad un tempo abbastanza antico: forse la loro introduzione, costituente il 
principio di un vero sistema monetario, si deve alle riforme dei decemviri (303 di R. ; 
451 av. C.) (2). Nel 360 di Roma (394 av. C.) sopra una nave da guerra (longa 
navis) e mandata a Delfo Tofferta promessa da Camillo per la presa di Veio (3). Nel 
406 (348 av. C), seeondo Topinione oggidi generalmente ammessa ( 4 ), Roma stipula 
con Cartagine un trattato di navigazione e di commercio, in nome anche dei suoi al- 
leati delle citt& marittime latine. Nel 416 (338 av. C), domato il Lazio, i Romani 
vietano agli Anziati di navigare , tolgono loro le navi da guerra , abbruciandone una 
parte e portandone Taltra negli arsenali (navalia) di Roma (5). Nel 443 (311 av. C.) 
da un plebiscito e ordinata Telezione di due ufficiali (duumviri navales), con l'inca- 



(!) Livio, I, 33; Dionisio, III, 44. 

(2) Mommsen, Eistoire de la monnaie romaine, 
trad, par le due de Blacas, t. I, Paris, 1865, p. 179 e 
segg., p. 194. Egli dichiara, con ragione, insostenibile 
1'opinione di quelli, che vollero nella prora di nave 
scorgere un'allusione alia leggenda di Giano, da cui 
venne ospitato Saturno, rifugiatosi nel Lazio sopra una 
nave ; perocche la testa di Giano, la quale trovasi nel 
diritto dell'asse, e negli spezzati sostituita da quella 
di altre divinita, mentre rimane sempre nel rovescio la 
prora di nave. II Mommsen pensa che in questo tipo 
si possa vedere un simbolo dell'antica potenza marit- 
tima, a cui il governo decemvirale voleva dare novello 
impulso. Cid quindi si collegherebbe con la teoria sulla 
antica potenza dei Romani in mare, dal Mommsen 
sostenuta specialmente nella Storia romana: teoria 
che qui non d il luogo di esaminare. 



(3) Livio, V, 28. 

(4J fi da accettarsi 1'opinione di quelli, i quali col 
Mommsen (Die romische Chronologie bis auf Caesar, 
Beil. XII; cf. Romische Qeschichte , 6* ed., vol. I, 
p. 413) assegnano al 406 o verso tal tempo questo trat- 
tato, che altri, seguendo Polibio (III, 22), attribuiscono 
al 245 (509 av. C), cioe al primo anno dopo la cac- 
ciata dei re. 

(5) « Naves... longae abactae, interdictumque mari 
« Antiati populoest... Naves Antiatium partim in na- 
« valia Romae subductae, partim incensae, rostrisque 
« earum suggestum in foro extructum adornari pla- 
« cuit, rostraque id templum appellatum. » Livio, VIII, 
14. Sui navalia di Roma vedi Jordan, Forma urbis 
Romae regionum XIII1, Berolini, 1874, p. 45; Topo- 
graphie der Stadt Rom im Alterthum, vol. I, Berlin, 
1878, p. 435 e segg. 



Digitized by 



Google 



— 4 — 

rico di rifare ed ailestire Tarmata (1). Nell'anno seguente un'armata romana approda 
in Campania (2). Nel 472 (282 av. C.) dieci navi da guerra romane, veleggiando 
nelle acque di Taranto, sono assalite dai Tarentini , donde Torigine della guerra fra 
essi e i Romani, e Tintervento di Pirro (3). L'istituzione dei quattro questori dell'ar- 
mata (elassici quaestores), incaricati di provvedere all'apprestamento di armate in 
caso di bisogno, appartiene air anno 487 (267 av. C), e corrisponde al tempo della 
compiuta sottomessione dell' Italia media ed inferiore al dominio di Roma (4). 

Da cid si scorge in qual modo si debba spiegare il fatto riferito da Polibio (5), e da 
altri dopo di lui (6), che cioe i Romani, trovandosi in guerra coi Cartaginesi (493 di 
Roma; 261 av. C), presa per modello una quinquereme nemica arenata sulla spiaggia, 
abbiano per la prima volta costrutta e messa in mare un'armata. Le navi , anterior- 
mente possedute dai Romani, erano insufficienti per tentare una guerra marittima, 
specialmente con Cartagine, la cui forza consisteva nella potente marineria. In fatti, 
alio scoppiare di questa prima guerra punica (490 di Roma; 264 av. C), il console 
Appio Claudio, per traversare lo stretto di Messina e sbarcare in Sicilia i suoi soldati, 
avea dovuto ricorrere a piccole navi dei Tarentini, dei Locresi, degli Eleati e dei Na- 
politani ( 7 ). Principiata la guerra, i Cartaginesi con le loro navi ritoglievanoai Romani 
le citta da costoro conquistate in Sicilia, e correvano a disertare le spiaggie deiritalia. 
Per combatterli tornavano in tal modo inutili a Roma le agguerrite sue legioni ; per- 
cio essa, potente in terra, voile diventare altresi potente in mare e contendere a Car- 
tagine il marittimo impero. Con grande celerita e con quella tenacita, per cui presso 
il popolo romano la volonta poteva ogni cosa, venne allestita un'armata di cento e 
venti legni, di cui venti triremi e cento quinqueremi, costrutte secondo il modello car- 
taginesee'tali da poter affrontare gli avversarii. S'insegno alle ciurme a maneggiare i 
remi stando a terra (8), e, compiute le navi in breve spazio di tempo (che alcuni proba- 
bilmente esagerarono restringendolo a soli due mesi (9)), i Romani si misero in mare. 
Alle ciurme bastava il remare vigorosamente e condurre le navi all'arrembaggio con 
le nemiche: l'opportuna invenzione del eorvo col ridurre il combattimento per mare 
simile ad una battaglia terrestre e col dare cosi massima importanza al valore ed alia 
disciplina dei soldati di terra, imbarcati sui legni, venne a rendere piu facili le vit- 
torie dei Romani. Vincitori per la prima volta in mare con Duilio a Mile (494 di R.; 
260 av. C), essi quattro anni dopo (498 di Roma; 256 av. C.) battevano i Cartagi- 
nesi ad Ecnomo con un'armata di trecentotrenta navi, ognuna delle quali aveva in 
circa trecento rematori e cento venti soldati (10). 

Se mirabile e la prontezza, con cui la Repubblica nella prima guerra punica 
surroga le molte navi perdute nelle battaglie o distrutte dai contrarii elementi, 
ed apparecchia in brevissimo tempo nuove armate, piu mirabile ancora per chi 
non consideri attentamente la cosa e la facilita, con cui pone riparo alle perdite, 



(1) Livio, IX, 30. (6) Floro, I, 18 (II, 2). Cf. Zonara, VIII, 11. 

(2) Id., IX, 38. (7) Polibio, I. c. 

(3) Livio, Epit. XII; Appiano, Be reb. Samn., (8) Id., I, 21. 

fragm. VII, 1, ed. Didot. (9) Plinio, Nat. Hist., XVI, 74; Floro, loc. cit. 

(4) Vedi infra. (10) Polibio, I, 26-28. 

(5) Polibio, I, 20. 



Digitized by 



Google 



— 5 — 

talora gravissime, fatte nelle ciurme. Cosi airassedio di Lilibeo (505 di R.; 249 
av. C.) manda diecimila marinai per supplire quelli periti; marinai, i quali sono ben 
distinti dai soldati imbarcati (Imft&rax) (1). Senonche queste ciurme per la loro impe- 
rizia fecero trista prova nella battaglia combattutasi, immediatamente dopo il loro 
arrivo, nelle acque di Drepano (2), ove i Cartaginesi riportarono Tunica grande 
vittoria navale di questa guerra sui Romani. Questo ed altri disastri non sono 
esclusivamente imputabili all* incapacity dei condottieri, siccome quello di Cama- 
rina, ove per causa della ostinazione de'capi, i quali non vollero dare ascolto all'av- 
viso dei piloti, una fiera tempesta distrusse quasi tutta l'armata romana, di trecento- 
sessantaquattro navi non rimanendo salve che ottanta (499 di R. ; 255 av. C.) (3). 
L'inesperienza dei marinai W abbastanza prova la poca cura, che Roma aveva nel 
levare le ciurme, le quali certamente non si prendevano sempre fra le popolazioni 
marittime (5). Nella sconfitta di Drepano non si fa menzione dei corvi, cio che 
lascia supporre aver forse i Cartaginesi trovato qualche mezzo per renderli inutili. 
Risorge quindi la marineria cartaginese, e i Romani abbandonano la guerra marit- 
tima, che ripigliano solo quando Caio Lutazio Catulo scorge essere necessario un 
grande combattimento navale per decidere l'esito della lotta, omai durante da venti- 
quattro anni con grave nocumento all'una ed all'altra parte. Percio egli prima di 
spingere a battaglia coi Cartaginesi Tarmata, che l'amor patrio dei privati aveva 
dato alia Repubblica, pose ogni cura nell'addestrare le ciurme, dimodoche alle Egati 
riporto quella segnalata vittoria, da cui fu posto termine alia lunga guerra (513 di R. ; 
241 av. C). Se in questa battaglia Catulo diede prova di avvedutezza nell'assalire, 
non ostante il tempo cattivo, le navi cartaginesi cariche di vettovaglie e prima che vi 
si imbarcassero i migliori soldati dell'esercito di terra, i marinai dimostrarono altresi 
molta valentia, lodata da Polibio (6). 

Nelle grandi guerre seguenti del secolo sesto la marineria romana ha parte non 
poco importante, sia per i combattimenti navali, sia per la difesa dell'Italia, sia per 
il trasporto di eserciti nelle provincie , che di mano in mano si vanno invadendo e 
conquistando. Se circa Tordinamento delle armate romane durante la prima guerra 
punica nulla sappiamo, e siamo ridotti a sole congetture, alcune notizie, al contrario, 
su tale argomento possiamo ricavare dagli scrittori per questo periodo cosi splen- 
dido della storia romana. Nondimeno la scarsita di esse e la certezza che gli scrittori 
non sempre adoperarono un linguaggio tecnico, parlando di cose concernenti I'ordi- 
namento marinaresco, fanno si che intorno ad esso non ci e possibile avere cognizioni 
certe, siccome abbiamo intorno alTordinamento degli eserciti (?). 

(1) Polibio, I, 49. sesto delle sue Storie. Ma noi non abbiamo intiero tal 

(2) Id., I, 49-51. libro, e dobbiamo lamentare la perdita delle notizie 

(3) Id., I, 37. sulle armate, a cui certamente allude quando scrive : 

(4) Vedi Polibio, I, 39, 53, 54. Cf. 46, 47. Kal t( q^ot* £axl t6 qItiov, dTropfiaai Tt<; dv, 6ti k£- 

(5) Zonara (VIII, 11) ricorda, durante questa prima KpajyiK6T€<; twv 6Xujv, Kal TroXXairXaafav ?x<>vT€<; {jtt€- 
guerra punica, Sanniti irp6^ t^v toO vciutikoO irapa- pox?|v vDv f\ TrpoaGev, oCj'av nXripujaai xoffauTou; vaOq, 
OK€u^v oOt* dvcrrrXeOacu t^XikoOtok; otoXok; ouvr|6€t€v. 00 uf|v 

(6) Polibio, I, 59-61. dXXa irepl |a£v Ta\)rr\$ rffc diropia^ aaqpO&c K&jtou xd<; 

(7) Polibio, senza dubbio, tratt6 dell'ordinamento alxtaq Korravociv, 6tov £ttI t^jv £&r|Yri<Jiv aurObv Tfj^ 
delle armate, come tratto di quello degli eserciti, espo- ttoXitcIck; IX9uju€v (I, 64). 

nendo la costituzione della repubblica romana nel libro 



Digitized by 



Google 



— 6 — 

Le ciurme delle navi romane appaiono composte di remiganti (remiges) e di ma- 
rinai propriamente detti (nautae). Gli uomini di esse furono, senza dubbio, per Tor- 
dinario dati primieramente dalle citta alleate ; cio al principio della seconda guerra 
cartaginese appare come usanza stabilita (1). Quindi il nome di socii navales, con cui 
erano chiamati; nome, che poi venne a designare gli uomini di mare in generale, 
qualunque fosse il luogo, dov'erano stati presi. Gli alleati fornivano anche navi (2), 
ovvero legname, attrezzi, armi e provvigioni per costruirne ed allestirne (3). I socii 
navales poi, accettando tale vocabolo nel senso lato e piu comune di marinai , veni- 
vano anche pigliati fra i cittadini piu poveri , esenti dal servizio militare nelle le- 
gioni (4). Erano pure obbligate a dame le colonie marittime. In fatti, nel 563 (191 
av. C), durante gli apparecchi della guerra contro Antioco, nacque grave contesa fra 
il pretore Caio Livio Salinatore e gli abitanti delle colonie di Ostia, Fregene, Castrum 
novum, Pirgi, Anzio, Terracina, Minturna e Sinuessa, i quali pretendevano di an- 
dar esenti dal servizio marittimo. Appellatisi ai tribuni della plebe , vennero riman- 
dati dinanzi al senato, che decreto non esistere per essi la vacatio rei naoalis (6). 
Una questione analoga era gia sorta nel 547 (207 av. C.) f quando Annibale scor- 
reva per 1 'Italia, e Asdrubale, giunto con rinforzi, tentava congiungersi col fra- 
tello. Si costrinsero allora anche le colonie marittime a dare soldati : i richiami di 
parecchie fra esse e la sentenza del senato, che da tale obbligo eccettuo Anzio 
ed Ostia, mostrano come, astrette al servizio di mare, le colonie del litorale erano 
libere da quello di terra ( 6 ). I libertini, i quali erano esclusi dalla milizia (?), vennero 
poi ascritti aU'armata. Cosi nel 537 (217 av. C), dopo la sconfitta del Trasimeno , 
si chiamarono a prestar servizio i libertini cheavevano figli, e i minori di trentacin- 
que anni si mandarono alle navi ( 8 ). Si levarono libertini come socii navales nel 563 
(191 av. C), preparandosi la guerra contro Antioco(9); nel 573 (181 av. C.) per 
reprimere i pirati liguri ed istrii (10); nel 582, nel 583 e nel 585 (172, 171, 169 av. 
C), durante la guerra con Perseo (U). Nel 540 (214 av. C), mancahdo i nautae 
per le numerose navi allora apparecchiate , si ordino che chiunque avesse da cin- 
quantamila a centomila assi scritti nel censo desse un nauta pagato per sei mesi ; 
tre nautae pagati per un anno fossero dati da coloro, che possedevano da cento a tre- 
centomila assi; cinque daquelli, che ne avevanoda trecentomila ad un milione; sette 
dai piu ricchi; otto pure con annuo stipendio dai senatori(l2). E questi nautae 
erano schiavi, che, in tal modo liberati, prestarono servizio come libertini. Schiavi 
per l'uffizio di remiges si dovevano pure somministrare talora dai privati; nel 544 
(210 av. C.) alti lamenti si levarono dai cittadini per una si fatta contribuzione , che 



(1) Questo sembra potersi dedurre da Livio, XXI, (8) Livio, XXII, 11. 
49, 50. (9) Id., XXXVI, 2. 

(2) Livio, XXVI, 39; XXXV, 16; XXXVI, 42; (10) Id., XL, 18: « duumviros in earn rem consules 
XLII, 48. « creare iussi, per quos naves viginti deductae nava- 

(3) Id., XXVIII, 45. « libus sociis civibus Romania, qui servifuteservissent, 

(4) Polibio, VI, 19. « complerentur, ingenui tantum ut iis praeessent. » 

(5) Livio, XXXVI, 3. (11) Id., XLII, 27, 31; XLIII, 12. Nel secondo dei 

(6) Id., XXVII, 38. passi citati l'autore accenna pure ai socii navales 

(7) Vedi la mia dissertazione Dei libertini, Torino, presi fra gli alleati. 
1877, p. 26 e seg. (12) Livio, XXIV, 11. 



Digitized by 



Google 



- 7 - 

veniva ad accrescere le gravezze imposte dalla guerra desolatrice (*). Queste requi- 
sizioni di schiavi di privati, per aggregarli alle ciurme, erano pero afFatto straordi- 
narie e provocate dalle necessita della guerra: come straordinario appare il fatto di 
Scipione, il quale, dopo la presa di Nova Carthago (Cartagena) (544), accrebbe il 
numero dei remiges della sua armata con abitanti e con ischiavi di quella cittk (2). 

Nella prima guerra cartaginese gli stessi soldati delle legioni pugnano sulle navi, 
quindi il grande numero dei combattenti nelle battaglie marittime di questa guerra. 
Piu tardi si fa menzione di classiei milites (3), distinti dai socii navales, cio& di 
soldati scelti senza dubbio fra i legionarii per il servizio di mare, e che ne' combatti- 
menti marittimi non solo, ma negli assedii e negli sbarchi potevano prestare opera 
utilissima. Mentre poi i remiges, come lo indica lo stesso nome, remavano, i 
nautae attendevano alle vele, al timone, ecc. Talora i socii navales venivano anche 
adoperati negli sbarchi e negli assalti ( 4 ) ; anzi nella presa di Nova Carthago (544 
di R.; 210 av. C.) un socius navalis meritd la corona murale per essere salito in- 
sieme con un centurione della quarta legione sulle mura della citta (5). 

Eranvi poi sulle navi magistri navium e gubernatores (6), questi inferiori a 
quelli, poich& nel trionfo di Cneo Ottavio (587 di R.; 167 av. C.) i socii navales 
ricevettero ciascuno settantacinque denarii, i gubernatores il doppio e i magistri il 
quadruplo ( 7 ). I gubernatores erano piloti o timonieri, i magistri probabilmente capi 
delle ciurme, incaricati di provvedere le vettovaglie ed il necessario per la naviga- 
zione (8), piuttosto che capi-timonieri (9), o capitani di nave (10), i quali ultimi trovansi 



(1) Livio, XXVI, 35, 36. 

(2) Id. , XXVI , 47. Cf. Polibio , X , 17. La distin- 
zione fra i remiges e i nautae chiaramente risulta 
dai luoghi, in cui gli imi e gli altri sono insieme no- 
rainati ; coal , p. es., Cicerone , In Verr., II, v, 34 ; 
Cesare, Bell. Gall., Ill, 9; cf. Appiano, Be reb. Pun., 
122. Che poi i nautae ed i remiges fossero compresi 
sotto la generica denominazione di socii navales si 
pub, fra altre prove, dedurre dai confronto tra i passi 
di Livio citati nelle due note antecedents Nel primo lo 
storico conchiude : c Ex hoc edicto dati nautae armati 
u instructique ab dominis cum triginta dierum coctis 
« cibariis naves conscenderunt. Turn primum est factum 
« ut classis Romana sociis navalibus privata impensa 
o paratis compleretur. » E nel secondo scrive: « Senatum 
«( postero die habuerunt de rem i gum supplemento; ubi 
•( cum multa disseruissent, cur aequa plebis recusatio 
t es8et, verterunt orationes eo, ut dicerent privati s id 
« sou aequum seu iniquum onus iniungendum esse : 
« nam unde, cum pecunia in aerario non esset, para- 
« turos navales socios ? » Quindi si vede come nel primo 
pas so nauta e nel secondo remex equivalgono a socius 
navalis. Si osservi ancora che al fatto, da Livio ri- 
cordato colle parole : « socios navales libertini ordinis 
a in viginti et quinque naves ex civibus Romania 
a C Licinius praetor scribere iussus » (XLII , 27) , 
accenna il pa 8 so di Catone (ap. Festo, v. portiscu- 
lus): a C. Licinio pr. remiges scribti cives Rom an i 
« sub portisculum , sub flagrum consciibti veniere 
« passim. » E Servio, commentando il verso di Vir- 
gilio: « socii, nequi enim ignari sumus ante malo- 
• rum » (Aen., I, 198), nota : « Quidam socios, pro, re- 



c miges accipiunt ; sed illi socii navales appellantur. >> 

(3) Livio, XXI, 61. — Milites in classem scripti 
[id., XXII, 57). — Soldati scelti £k toO ttcZikoO OTpa- 
t€Uuoto<;... irp6<; t^v £mftaTiK?|v xpctav (Polibio, III, 
95. Cf. Livio , XXII , 19 : a delecto milite ad naves 
a imposito >). Questi soldati grecamente sono detti 
Imfidrai : e la voce epibatae s' incontra pure in tal 
senso presso scrittori latini (Bell. Alex., 11; Bell. 
Afr., 63; Vitruvio, II, 8). 

(4) Livio, XXII, 31; XXIII, 40; XXVII, 17; 
XXXVII, 16. 

(5) Id., XXVI, 48. 

(6) Id., XXIX, 25. 

(7) Id., XLV, 42. 

(8) I magistri navium piu non compaioco nella 
marineria militare deirimpero. Ulpiano, acconnando 
a navi mercantili : « Magistrum navis accipere debe- 
« mus cui totius navis cura mandata est. » Fr. 1, 
§ 1 D., De exercit. actione (XIV, 1). Talvolta magi- 
ster d detto chi ha Tufficio di dirigere il timone, ciod 
il gubernator. Cos! Virgilio, Aen., I, 115; V, 176; 
Valerio Flacco, Arg., I, 18. Una pittura murale di 
un sepolcro di Ostia rappresenta una nave , su cui 
viene caricato frumento, ed alia poppa sta il timoniere, 
e sopra, per designarlo, l'iscrizione Farnaces magi- 
ster[G.L. Visconti negli Ann. delVInsU dicorr. arch., 
1866, p. 323 e seg., tav. d'agg. T, n. 2). 

(9) Robiou, Le recrutement de Vdtat-major et des 
iquipages dans les flottes romaines, nella Revue ar- 
che'ologique, nouv. se'rie, 1872, vol. XXIV, p. 100. 

(10) Scheffer, De militia navali veterum, Ubsaliae, 
1654, p. 291. 



Digitized by 



Google 



- 8 — 

designati col nome di praefecti navium (1). Si fa anche raenzione di deeuriones (2), 
che sembrano essere stati capi di squadre di remiges. E sulle navi si mercantili 
come militari eranvi hortatores o portisculi per regolare il remeggio (3), con 
ufficio corrispondente a quello dei KeXeutftal de' Greci. 

II comando delle armate spettava da principio a chi aveva il comando supremo degli 
eserciti : percio i consoli come di queste cosi avevano la direzione di quelle. Anche i go- 
vernatori delle provincie ebbero armate sotto i loro ordini W. I generali in capo affi- 
davano poi talora il comando delle navi ad un loro luogotenente, che prendeva il 
nome di praefectus elassis. Cosi Caio Lelio fu ammiraglio di Publio Cornelio Sci- 
pione in Ispagna, e, quando questi porto in Africa la guerra contro i Cartaginesi per 
costringere Annibale ad abbandonare Tltalia, Lelio ebbe il comando deirarmata, sulla 
quale traversarono il mare i soldati futuri vincitori di Zama (5). Trovasi pure il capi- 
tano deirarmata nominato dallo stesso senato; per esempio,nella guerra contro Filippo 
di Macedonia, Lucio Quinzio Flaminino ebbe questo comando sotto gli ordini del fratello 
Tito (6). Nelle grandi guerre del secolo sesto il comando deirarmata costituisce 
talvolta un ufficio speciale (provincia) di un pretore, a cui tocca nella sortitio 
provinciarum, e a tale ufficio egli adempie sotto gli ordini del console. Cosi alio 
avvicinarsi della guerra con Antioco (562 di R.; 192 av. C.) il comando dell'ar- 
mata spetta in sorte ad Aulo Atilio Serrano, mentre i pretori della citta debbono 
provvedere airarmamento di navi per difendere Tltalia da una temuta invasione dei 
Sirii (?) ; durante la stessa guerra ebbero il comando deirarmata Caio Livio Salina- 
tore nel 563 (191 av. C.) e Lucio Emilio Regillo nelPanno seguente; e dopo costui 
l'armata tocco a Quinto Fabio Labeone ( 8 ). II nome stesso di praefectus elassis viene 
usato per indicare questi ammiragli (9) . 

Fin dalFanno 443 (311 av. C), vale a dire mezzo secolo circa innanzi alia prima 
guerra punica, secondo la proposizione del tribuno della plebe Marco Decio, si era con 
un plebiscite ordinal Telezione di due ufficiali (duumviri navales) incaricatidi soprin- 



(1) Livio, XXXVI, 44; Fioro, I, 21 (II, 5). Livio 
per 6 accenna a capitani di navi nemiche. 

(2) Livio, XXVIII, 45. 

(3) PJauto, Mercat., IV, n, 5. Cf. Catone ap. Festo, 
s. v. portisculus ; Nonio Marcello, II, s. h. v. Di questi, 
come del proreta, menzionato daPlauto (Rud., IV, in, 
75), si tratterk pin distesamente nella seconda parte. 

(4) Vedi, p. es., Livio, XXI, 49; XXII, 37; 
XXX, 2. 

(5) Polibio, X, 3, 9, 12; Livio, XXVI, 48 ; XXIX, 
1, 25. 

(6) Livio, XXXII, 16; XXXIV, 50. Lucio Quinzio Fla- 
minino ricevette il comando del naviglio nel 556, e lo 
aveva ancora nel 560. Nel 555 era stato pretore ur- 
bano, nel 562 ottenne il consolato ( id., XXXII, 1; 
XXXV, 10). 

(7) Id., XXXV, 20, 21, 23. Venti navi si manda- 
rono a proteggere le spiaggie della Sicilia : « et ut 
a cum imperio esset qui classem earn duceret, duxit 
« L. Oppius Salinator, qui priore anno aedilis plebei 
c fuerat. » 



(8j a Item de provinces praetorum decretum est, 
a prima ut sors duae, urbanaque et inter civis ac pe- 
« regrinos iurisdictio esset , secunda Bruttii , tertia 
o elassis, ut navigaret quo senatus censuisset, quarta 
« Sicilia, etc. » Livio, XXXV, 41. Con questo ordi- 
namento si fece la sortizione delle provincie : c pro- 
a vincias... praetores sortiti sunt... evenit... C. Livio 
c Salinatori elassis. » Id., XXXVI, 2. — a Praetores... 

« provincias sortiti sunt L. Aemilius Regillus clas- 

« sem... L. Aemilius, cui maritima provincia erat. — 
c L. Aemilius Regillus, cui navalis provincia evenerat.a 
Id., XXXVII, 2, 4. « Praetores deinde sortiti... Q. Fa- 
« bius Labeo classem. » Id., XXXVII, 50. 

Talvolta ad un pretore non toccava in sorte una pro- 
vincia determinata, ma di rimanere a disposizione del 
senato, per essere da esso preposto a qualche comando, 
cbo poteva anche essere quello deirarmata. Cos! nel 
583 (171 av. C.) : « C. Lucretio Gallo, quo senatus cen- 
c suisset, sors obvenit », ed il senato gli affid& l'ar- 
mata (Livio, XLII, 31, 35, 48). 

(9) Livio, XXXVI, 20, 42, ecc. 



Digitized by 



Google 



— 9 — 

tendere airarmata (1). La nomina di questi ufficiali, il cui numero ha certamente rela- 
zione con quello dei consoli, supremi comandanti in quel tempo degli eserciti e delle 
armate, si faceva, senza dubbio, proponenti gli stessi consoli, nei comizii tributi (2). 
I duumviri navales venivano nominati, almeno nei tempi posteriori, solo stra- 
ordinariamente ; e di essi hannosi pochissime memorie. Occupava probabilmente 
questa carica Publio Cornelio, che, nell'anno seguente all'istituzione di essa, guidd 
in Campania un'armata romana (3). E chiamato duumvir Tammiraglio romano uc- 
ciso dai Tarentini nei 472 (282 av. C.) (4). Nei 573 (181 av. C.) si fa menzione dei 
duumviri Caio Mazieno e Caio Lucrezio, i quali erano stati nominati, a cagione dei 
pirati liguri ed istrii, per difendere il primo la spiaggia tra Marsiglia ed il promon- 
torium Minervae (punta della Campanella), il secondo quella da tale promontorio a 
Bari, ciascuno avendo dieci navi a' suoi ordini ( 5 ). Nei 576 (178 av. C.) sono duum- 
viri navali Caio Furio e Lucio Cornelio Dolabella (questi gia ricordato due anni prima 
come avente tale ufficio). Con venti navi essi debbono proteggere il litorale del mare 
superum, uno da Aquileia ad Ancona, Taltro da Ancona a Taranto (6). II silenzio poi 
degli elenchi delle cariche nei settimo secolo (?) lascia supporre che quella dei duumviri 
fosse stata abolita. 

Con la sottomessione deiritalia a Roma vennero creati nei 487 (267 av. C.) quattro 
nuovi questori, che, per essere destinati principalmente airapprestamento di armate, 
alia ricerca di navi e alia leva di uomini presso gli alleati, ebbero il nome di classici W. 
Come aiutanti dei consoli, i questori classici od italici avevano con essi le medesime 
relazioni che i questori provinciali, piu tardi istituiti, avevano co'pretori delle pro- 
vincie. Dei questori classici uno risiedeva in Ostia, ed aveva anche la soprintendenza del 
frumento, che giungeva in quel porto (9) ; il secondo stava in Cale nella Campania (10); 
il terzo nella Gallia Padana (H), probabilmente in Ariminum (Rimini); del quarto e 
sconosciuta la stanza, ma e verosimile che dopo la conquista dei possedimenti cartaginesi 
di Sicilia stesse a Lilibeo, e che piu tardi divenisse un questore provinciate; il gallico 
e Tostiense furono aboliti da Claudio (12) ? e prima gia doveva aver cessato il campano. 

II trionfo navale era la massima ricompensa concessa ai vincitori di battaglie 
marittime. II primo che lo ebbe a celebrare fu Caio Duilio, condottiere dell'armata 



(1) « Et duo imperia eo anno dari coepta per po- 
tt pulum, utraque pertinentia ad rem militarem: unum,.. . 
« alterum, ut duumviros navales classis ornandae re- 
c ficiendaeque causa.... populus iuberet; lator huius 
« plebisciti fuit M. Decius tribunus plebis. » Livio, 
IX, 30. 

(2) Intorno ai duumviri navales vedi Mommsen, 
Romisches Staatsrecht, 2* ed., vol. II, Leipzig, 1877, 
p. 565-567. 

(3) « Classis Romana a P. Cornelio, quern senatua 
« maritimae orae praefecerat , in Campaniain acta » 
Livio, IX, 38. 

(4) « Cum a Tarentinis classis Romana direpta esset, 
« duumviro, qui praeerat classi, occiso » Livio, Ep. 
XII. Cf. Dione Cassio, fr. 39, 4: Aoukun; OuaX^pioc 
vouapxujv T€ 'PujuaioK. 

(5) Livio, XL, 18, 26, 28. 

(6) Id., XL, 42; XLI, 1. 

Ferrero. 



(7) Mommsen, op. cit., vol. I, p. 542, nota 1. 

8) Livio, Ep. XV; Tacito , Ann., XI, 22; Dione 
Cassio, LV, 4, da cui falsamente questa istituzione & 
attribuita ad Augusto; Lido, De mag., I, 27, il quale 
ci conservd la denominazione di tali questori (oi kcx- 
XoOuevot KXaaaiKol (otovel vaudpxai) Tq> dpiG|ntb buo- 
xdbexa xuaiaTiupcc;), ma che erroneamente fa ascendere 
il numero dei questori classici a dodici. Vedi intorno 
ad essi Mommsen, Rom. Gesch., 6 a ed., vol. I, p. 415; 
e Rom. Staats., vol. II, p. 556-559. 

(9) Cicerone, Pro Sext., 17 (cf. De harusp. resp., 
20); Velleio Patercolo, II, 94.. 
. (10) Tacito, Ann., IV, 27. E lo stesso che Cicerone 
ricorda in Formia (Ad. Attic, II, 9), e che risiedeva 
anche a Brindisi (Tacito, /. c). 

(11) Plutarco, Sertor. y 4. Cf. Svetonio, Claud.,24. 

(12) Svetonio, Claud., 24; Dione Cassio, LX, 24. 



2 



Digitized by 



Google 



— 10 — 



romana a Mile (494 di R.; 260 av. C), in onore del quale s'inalz6 nel Foro una 
colonna adorna di rostri di navi (1). I resti deiriscrizione della colonna rostrata (n. 1), 

scopertril 17 giugno 1565 e collocati 
nel palazzo dei Conservatori in Campi- 
doglio, non appartengono che ai primi 
tempi dell'et& imperiale e probabilmente 
a quelli di Claudio. In fatti non solo la 
forma delle lettere 6 di questi tempi ; 
raa lo scorgere neU'epigrafe affettati, e 
non perfettamente imitati, i modi arcaici 
della lingua latina (2), dimostra ch'essa 
venne composta nel primo secolo del- 
Tera volgare. Quindi non si deve con- 
siderare come una copia posta in luogo 
della primitiva iscrizione, ristaurandosi 
la colonna rostrata: giacche, se la co- 
lonna ebbe fin da quando fu inalzata 
un'epigrafe, questa fu certamente sem- 
plice, secondo I'antico costume. 

Dopo il trionfo di Duilio, i Fasti trion- 

fali, da cui tolgo Telenco de' trionfi na- 

vali (n. 2), ricordano quelli del console Caio Atilio Regolo (497 di R. ; 257 av. C.) 

per la vittoria di Tindari sui Cartaginesi (3) ; del console Lucio Manlio Vulsone (498 



nEXEMET • LECIONb 
XIMOSQVE* MACIST/TO& i, 
)VEM • CASTREIS • EXFOCIONT • MAGbu 
'CNANDOD • CEPET • ENQVE • EODEM • MAO 
EM • NAVEBOS • MARId • CONSOL • PRImOS • 
LASESQVE • NAVALES • PRiMOS • ORNAVET • PA I 
~VMQVE • EIS« NAVEBffiS • CLASEIS • POENICAS • OM1 
VMAS • COPIAS • CARTACINIENSlS • PRAESENTE 
3ICTATORED -01 OM • IN ALTOD • MARlP • P^ - 
rQVE • J?* ^ T • CVM • SOCIEIS • SEPTEK 

OSJVE • TRIRESMOSQVE • NAVEIS • X 
M • CAPTOM • NVMEI • ©©©DC^. 
TOM • CAPTOM • PRAEDA • NVMEI • <©<& 
• CAPTOM * AES * (fl2)<©^I2)4©<iE><iB>^<iE& 
<jj]5) 4jQ2> (jjjj) <3B2> GEi) (© <3S) <5flE> ^Q2) (fl£) GEP QS> <3E2) 
OQVE • NAVALED • PRAEDAD • POPLO* 
^ARTACT mt p NVOS • I 

El ** a ™ 



(1) Cicerone, De senect. , 13; Livio, Ep. XVII; 
Silio Italico, Pun,, VI, 663; Plinio, N. H., XXXIV, 
11; Tacito, Attn., II, 49; Quintiliano, Inst. Orat., I, 
viii, 12; Floro, I, 18 (II, 2); Servio, Ad Georg., Ill, 29. 



(2) Non sono mai omesse le m e le s finali; la c e 
Bempre usata in vece della g ; in o en sta scritto in 
luogo dell'antica forma endo. 

(3) Polibio, I, 25. 



1861; Mommsen, Corp. inscr. Lett., I, n. 195; Gaiw 
rucci, Syll. inscr. Lat. aevi Rom. reip., n. 474. Ul- 
timamente venne ripubblicata nel Corp. inscr. Lat., 
VI, n. 1300. II Mommsen e 1'Henzen ne diedero pres- 
soche identica restitazione : 



1. Fra le opere, in cui quest'iscrizione e pubblicata 
ed illnstrata, o ne e dato il disegno vedi Ritschl, 
Inscriptio quae fertur columnae rostratae Duel- 
lianae, Berolini, 1852; Priscae Latinitatis monum. 
epigr., col. 85, 86, tab. XCV; De titulo columnae 
rostratae Due I liana e commentatio altera, Berolini, 

. . . Secest]ano[sque op 

sidione~\d exemet lecione[sque Cartaciniensis omnis 
ma]ximosque madstr[a]tos l[uci palam post dies 
n]ovem castreis exfociont , Macel[amque opidom 
p]ucnandod cepet. Enque eodem mac[istratud bene 
r]em navebos marid consol primos c[eset copiasque 
c]lasesque navales primos ornavet pa[ravetque 
cumque eis navebos claseis Poenicas omn[is y item ma- 
x]umas copias Cartaciniensis praesente[d Hanibaled 
dictatored ol[or)om in altod marid pucn[an.dod t>icet 
ajtque nave[is cepe]t cum socieis septer\esmom unam, quin- 
queresm]osque triresmosque naveis X[xx, merset xiii. 
Aur]om captom : numei (tria milia septincenti) 

arcen]tom captom praeda: numei 

omne] captom aes: (plus vicies semel). Pri- 
mos qu]oque navaled praedad poplom [donavet pri- 
mosque] Cartacinie[nsis ince]nuos d[uxit in 
triumpod] 



Digitized by 



Google 



— 11 — 

di R.; 256 av. C.) per quella di Ecnomo (*); dei proconsoli Sergio Fulvio Petino 
Nobiliore e Marco Emilio Paolo (500 di R. ; 254 av. C.) per quella di Ermeo, ri- 
portata Tanno antecedente (2); del proconsole Caio Lutazio Catulo e del propretore 
Quinto Valerio Faltone (513 di R. ; 241 av. C.) per quella delle Egati (3) ; del pro- 
console Cneo Fulvio Centumalo (526 di R.; 228 av. C), vincitore degl'Illirii (4); e 
del propretore Cneo Ottavio (587 di R.; 167 av. C), il quale, comandando Tar- 
mata romana nella guerra contro Perseo, piglio prigioniero in Samotracia il re 
vinto (586), e celebrd quindi un trionfo navale dopo quello splendidissimo di Lucio 
Emilio Paolo, duce in capo della guerra macedonica ( 5 ). 



z 



Anni di Roma Anni 
Varron. av. C. 

494 260 c • dvIlivs • m • f • m • n • cos • prImvs • an • cdxcih 

NAVALEM • DE • SICVL • ET • CLASSE POENICA • EGIT 

K • Interkalar . 

497 257 C • ATlLIVS • M • F • M • N • REGVLVS • COS • An • cdxcvi 
DE • POENEIS • NAVALEM • EGIT • VIII • K 



498 256 L • manlivs • a • f • p • n • vvlso • long • 

COS • DE • POENEIS • NAVALEM • EGIT • VII 



AN • cdxcvii 



500 254 SER • FVLVIVS • M • F • M « N • PAETlNVS • A • CDX«\r 

NOBILIOR • PRO • COS • DE • COSS V RENSIBVS 
ET • POENEIS • NAVALEM • EGIT • XIII • K • FEBR 
M • AIMILIVS • M • F • L • N • PAVLLVS • AN • CDXCIX 
PRO • COS • DE • COSSVRENSIBVS • ET • POENEIS 
NAVALEM • EGIT XII • K • FEBR. 

513 241 c • LVTATIVS • C • F • C • N • CATVLVS PRO A DXII 

COS • DE • POENEIS • EX • SICILIA • NAVALE (sic) 

EGIT • IIII • NONAS • OCTOBR 
Q • VALERIVS • Q • F • P • N • FALTO • PRO • PR • A • DXII 
EX • SICILIA • NAVALEM • EGIT • PRlD • NON • OCT 

526 228 CN • FVLVIVS • CN • F • OX • N • CENTVMALVS • A • DXXV 

PRO • COS • EX • ILLVRIEIS • NAVAL • EGIT • X • K • QV1NT 

587 167 en • oCTAVIVS • CN • F • CN • N • PRO PR • AN • DXXCV i 

ex • mACEDON • ET • REGE • PERSE • NAVAL • EGIT • K • DEC 



(1) Polibio, I, 26-28. 

(2) Id., I, 36. A Marco Emilio Paolo s'inalzd pure 
in Campidoglio una colon na rostrata (Livio, XLII, 29). 

(3) Polibio, I, 60, 61. Alia vittoria di Catulo sono al- 
lusivi due denarii della gente Lutazia (Cohen, Descr. 
gin. des tnonn. de la rip. rom. , p. 193, n. 2, 3, 
pi. XXV, Lulatia, n. 2, 3). 

Vedi in Mommsen, Rom. Staatsr. , vol. I, p. 94, 



nota 1, e pag. 125, nota 2, le osservazioni intorno a 
questo caso, in cui un proconsole ed un propretore 
trionfano per la medesima vittoria, ed intorno ai 
trionfi di Lucio Emilio Regillo o di Cneo Ottavio, 
comandanti dell'armata, ma non duci supremi della 
guerra. 

(4) Polibio, II, 11-12. 

(T>; Livio, XLIV, 17; XLV, 5, 6, 33, 42. 



Z. Acta triumphalia Capitolina, xv, xvi, xix, in Corp. inscr. Lat., I, p. 458, 459. 



Digitized by 



Google 



- 12 — 

Una delle molte lacune delle tavole trionfali comprende il periodo tra il 559 e il 
579 di Roma (t), durante il quale si celebrarono due trionfi navali; quello cioe di Lucio 
Emilio Regillo (565 di R.; 189 av. C), vincitore dell'armata di Antioco nella bat- 
taglia di Mionneso (564) (2), e quello di Quinto Fabio Labeone per la guerra felice- 
mente condotta nell'isola di Creta (565) (3). La vittoria del primo era pure ricordata 
da due iscrizioni uguali, poste una nel tempio dei Lari, l'altra in quello di Giove in 
Campidoglio; iscrizioni, il cui testo fu riportato, benche con inesattezza, da Livio (4). 

Soggiogate la Spagna, la Macedonia, la Grecia, TAsia Minore, distrutta Carta- 
gine, indeboliti gli altri Stati dell'Oriente, Roma, la quale non ha piu nulla da te- 
mere da nemici forti per mare, abbandona le armate, ch'era stata costretta di tenere 
fino allora. Percio al principiare della guerra giugurtina (643 di R.; Ill av. C.) le 
legioni ftirono condotte per terra fino a Reggio, e, passato lo stretto, vennero imbar- 
cate in Sicilia per Y Africa (5), probabilmente su navi da trasporto appartenenti alle 
citta deH'isola. Allorquando Mitridate penetro nell'Asia Minore (666 di R. ; 88 av. 
C.) un'armata romana si trovava a Bisanzio, per custodire Tentrata del Ponto Eus- 
sino; ma essa, debole certamente, non pote competere con quella poderosa del nemico, 
e venne dispersa (6). 

Avendo poi Mitridate invaso la Grecia, Silla, che, venuto per combatterlo (667), 

trovavasi senza un'armata da opporre a quella del re del Ponto, e con cui gli fosse 

possibile trasportare in Asia le legioni, fece, per mezzo del suo legato Lucullo, ricer- 

care navi presso i popoli alleati dell'Oriente. Lucullo con non pochi stenti e con 

gravi pericoli, specialmente a cagione dei pirati, che infestavano quei mari, riusci a 

raccogliere navi in Cipro, in Fenicia, in Rodi ed in Panfilia, con le quali, compiute 

>ajcune imprese favorevoli, batte anche Tarmata nemica in due scontri presso le coste 

jdella Troade C 7 ). Terminata questa guerra, fra le condizioni di pace imposte al vinto 

dtnonarca eravi altresi quella di dare agli alleati di Roma settanta grosse navi. A 

'questa domanda, come pure alPabbandono della Paflagonia, opponevasi Mitridate; 

ma alia fine si dovette piegare ad entrambe le richieste (8). 

Intanto i pirati desolavano il Mediterraneo, incendiavano un'armata in Sicilia (9), 



(1) Nou abbiamo che un insiguificante frammento 
tra il 559 e il T63, scoporto nel 1872 e pubblicato dal- 
l'Henzen nella Ephemeris epigraphica, I, p. 158 e seg. 

(2) Livio, XXXVII, 2, 4, 14 e segg., 28-32, 58. 

(3) Id., XXXVII, 50, 60. CL XXXVIII, 47. Allude 
alia vittoria di questo pretore un denario della gente 
Fabia (Cohen, op. cit., p. 132, n. 6, pi. XVII, Fabia, 
n. 2). 

(4) Duello magno dirimendo, regibus subigendis, 
caput patrandae pads haecpugna exeunti L. Aemilio 
M. Aemilii filio * * auspicio imperio felicitate du- 
ctuque eius inter Ephesum Samum Chiumque inspec- 
iante eos ipso Antiocho, exercitu omni, equitalu ele- 
phantisque, classis regis Antiochi anted sic victa fusa 
contusa fugataque est, ibiquc eo die naves longae 
cum omnibus sociis captae quadraginta duae. Ea 
pvgna pugnata rex Antiochus regnumque** eius rei 
ergo aedem Laribus permarinis vovit. Livio, XL, 52. 



Nota il Mommsen (C. 7. L., 1, p. 40) che le frasi 
di quest'iscrizione inspectante . . . ipso Antiocho e 
naves longae cum omnibus sociis captae quadraginta 
duae vennero imitate da chi neU'eta imperiale com- 
pose l'epigrafe della colonna di Duilio nelle frasi: 
praesente[d Hanibaled] dictatored e nave[is cepe]t 
cum socieis etc. 

(5) Sallustio, Bell lug., 28. 

(6) Appiano, Bell. Mithr., 17, 19. 

(7) Plutarco, Lucull, 2, 3; Appiano, Bell. Mithr., 
33, 56. 

(8) a Praeterea naves LXX tectas instructas sociis 
« daret (Mithridates) et frumentum eis et stipendium 
a ipse praestaret. » Granio Liciniano, p. 35 (ed. Bonn). 
Cf. Plutarco, Sulla, 22-24; Appiano, Mithr., 58; Mem- 
none, Fragm., XV, 35, ap. Muller, Graec. hist, fragm., 
vol. Ill, p. 544. 

(9) Cicerone, In Verr., II, v, 35. 



Digitized by 



Google 



- 13 — 

predavano le stesse coste dell'Italia, e, apoche miglia da Roma, Ostia non era salva 
dalle loro scorrerie. Si dovette percio venire a straordinarii comandi sul mare. Dap- 
prima ne fu investito nel 680 (74 av. C.)> probabilmente con un senatoconsulto, il 
pretore Marco Antonio, padre del triumviro. Ma la guerra venne fatta con inet- 
tezza, non diede alcun risultamento, e i pirati continuarono ad essere sempre piu 
minacciosi (*). Poscia dalla legge Gabinia (687 di R. ; 67 av. C.) ebbe Pompeo tale 
comando illimitato (imperium infinitum) sul mare per tre anni. Con cinquecento 
navi e con numerosi soldati si preparo alia guerra ; divise il Mediterraneo in parec- 
chie sezioni, assegnando a ciascuna di esse un capo con navi ed uomini; ed assaliti 
nello stesso tempo da tutte le parti i pirati, purgo in tre mesi i mari da questo 
flagello (2). 

Pompeo non era ancor tomato dalla guerra piratica, _quando gli giunse la notizia 
che dalla legge Manilia eragli stato affidato il comando della guerra contro Mitridate 
e Tigrane (3). Pertanto egli ando con Tarmata a prendere il posto di Lucullo, da cui 
fino allora la guerra era stata felicemente condotta, mentre le navi, comandate da 
Marco Aurelio Cotta erano state distrutte presso Calcedonia da Mitridate (680 di R. ; 
74 av. C.) ( 4 ): a queste perdite Lucullo aveva rimediato con navi asiatiche, mediante 
cui egli ed i suoi legati ottennero per mare alcuni felici successi (5). 

Nelle guerre galliche Cesare fece piu volte costrurre navi, che pro wide di rema- 
tori, di marinai e di timonieri; e, imbarcativi soldati, con esse vinse i Veneti della 
Armorica, e tento due spedizioni nella Britannia (698-700 di R. ; 56-54 av. C.) (6). 

Nella guerra civile tra Cesare e Pompeo, questi diede opera a raccogliere in Grecia, 
in Egitto ed in Asia una grande armata, tornandogli insufficienti le navi che, alio 
scoppiare della guerra, aveva a sua disposizione. Comandante in capo di questo na- 
viglio, composto di piu di cinquecento legni ( 7 ), era Marco Calpurnio 
Bibulo: preposti poi alle navi asiatiche stavano Decimo Lelio e Caio 
Valerio Triario, alle egizie Cneo Pompeo figlio, alle siriache Caio agkmonaaiaion 
Cassio Longino, alle rodie Caio Claudio Marcello e Caio Coponio, a€kmoyyion 
alle liburniche ed alle greche Lucio Scribonio Libone e Marco Ot- eYNOi^C€N^K€N Y 
tavio (8). A Lucrezio Vespillone ed a Minucio Rufo diciotto navi, 



(1) Livio, Ep. XCVII; Velleio Patercolo, II, 31; (5) Appiano, Mithr.,77. Cf. l'elogio aretino di Lu- 

Pseudo-Asconio, In Divin., 55 , II, p. 122, ed. Orelli cullo in Ritschl, Pr. lat. mon., tab. XCVIc; C. I. L , 

e Baiter; In Verr., II, n, 3, p. 206. I, p. 292, n. XXXIV. 

V (2) Cicerone, Pro lege Manilia, 15; Livio, Ep. (6) Cesare, Bell. Gall., Ill, 9-16; IV, 20-36; V, 

XCIX; Velleio Patercolo, II, 31; Plutarco, Pomp., 1-23. Cf. Napoleone I, Prdcis des guerres de Ce'sar, 

24-28; Appiano, Mithr., 94-96; Dione Cassio, XXXVI, Paris, 1836, p. 47 e seg., p. 58 e Beg., p. 72 e segg.; 

5e segg. Cf. Mommsen, Rom. Staats., vol. II, p. 635 Napoleone III, Hist, de Jules Ce'sar, t. II, p. 107 e 

e seg. Sul trionfo celebrato da Pompeo nel 693 (61 segg., p. 135 e Begg., p. 159 e segg.; Desjardins 

av. C) e sulla epigrafe, che tra le altre vittorie ricor- Giographie historique et administrative de la 

dava pure quella riportata sui pirati, vedi Plinio, Gaule romaine, t. I, Paris, 1876, p. 281 e segg., 

N. H„ VII, 27. Cf. Plutarco, Pomp., 45; Appiano, 116. p. 357 e segg. 

(3) Plutarco , Pomp. , 30. Cf. Cicerone , Pro lege (7) Plutarco, Pomp., 64. Cf. Appiano, Bell, civ., 
Manilia. II, 49. 

(4) Sallustio, Fragm. Hist., IV, 61; Memnone, (8) Cesare, Bell, civ., Ill, 3, 5. Cf. I, 25 e segg. 
Fragm., XV, 39. 



3. Corp. inscr. Graec, III, n. 4536"; Le Bas et Waddington, Voy. arche'ol. en Grice et en Asie Mi" 
neure, t. Ill, n. 1841. 

'O 6/}uo<; A£ku6v Aa(\iov A^kuou ulov, Cirapxov ar6Xou, €uvo(a<; £v€K€v. 



Digitized by 



Google 



— 14 - 

stanziate in Orico, erano state affidate da Decimo LelioO), a cui appartiene una 
epigrafe greca di Arado (Siria) (n. 3). 

La poderosa armata torno pressoche inutile a Pompeo, poiche Cesare riusci, sal- 
pando da Brindisi, a sbarcare con poche navi nell'Epiro; e, sebbene queste venissero 
poi distrutte dalle pompeiane, tuttavia Fufio.Caleno ed Antonio con altri legni pote- 
rono recare nuove legioni a Cesare, che, allontanato Temulo dal mare, nei campi di 
Farsaglia lo poneva in piena rotta (706 di R.; 48 av. 0.) (2). Bibulo si trovava a 
Corcira con centodieci navi quando avvenne il passaggio di Cesare, e non avendolo 
saputo impedire, ed essendogli riuscito soltanto di abbruciare le navi, che ritornavano 
a Brindisi per imbarcare altri soldati, si diede ad una tale vigilanza, che per il freddo 
e la fatica cadde aramalato e mori. In luogo di lui non venne creato alcun altro coman- 
dante supremo, ma ciascuno dei singoli condottieri menzionati continuo a dirigere le 
proprie navi (3), ed alcuni compierono imprese favorevoli, i cui vantaggi furono pero 
resi vani dalla vittoria di Farsaglia. Cneo Pompeo figlio incendiava navi cesariane 
in Orico ed in Lisso W. Lelio s'impadroniva di un'isola rimpetto al porto di Brin- 
disi, e non la sgombrava che all'annuncio della sconfitta di Pompeo (5). Cassio presso 
Messina appiccava il fuoco ad una parte dell'armata di Cesare, posta sotto gli ordini 
di Marco Pomponio, e tentava distruggere con ugual mezzo l'altra parte, stanziata 
a Vibona nel Bruzzio e comandata da Publio Sulpicio ; ma non pot6 totalmente man- 
dare ad effetto il suo disegno, ed anch'egli, alia notizia della vittoria di Cesare, ab- 
bandono le acque della Sicilia (6). Incontrato poscia da Cesare, che su piccole barche 
traversava TEllesponto, ubbidi airintimazione di arrendersi (?). Intanto l'armata di 
Ottavio era battuta dai Cesariani presso le spiaggie deU'Epiro (8). Ottavio con pochi 
e piccoli legni fuggi neir Africa, ove con Publio Azio Varo comando il naviglio dei 
Pompeiani nella guerra, che costoro dopo la morte di Pompeo proseguirono in quella 
contrada (9). 

Spento il dittatore, a Sesto Pompeo, tornato daU'esiglio, il senato diede il 
comando dell'armata (711 di R. ; 43 av. C.) ( 10 ). Sesto signoreggio per qualche 
tempo i mari, opponendosi ai triumviri, coi quali invano si venne ad accordi (715), 
ch'ebbero brevissima durata. Dei due comandanti dell'armata de' repubblicani, 
la quale non pochi danni aveva recato ai triumviri, uno, Lucio Stazio Murco, 
dopo la battaglia di Filippi, si uni con Sesto Pompeo, da cui piu tardi venne fatto 
perire; l'altro, Cneo Domizio Enobarbo, tenne ancora per qualche tempo il mare, 
e poscia si congiunse con Antonio (H). Sesto per luogotenenti aveva suoi liberti, 
alcuni valorosi, altri che diedero brutti esempii di tradimento ( 12 ). Ottaviano, il 



(1) Cesare, Bell. Civ., Ill, 7. (10) Appiano, Bell, civ., Ill, 4. 

(2) Id., Ill, 8 e segg. (11) II nome di Domizio Enobarbo si trova in monete 

(3) Id., Ill, 7, 8, 15, 18. d'oro e d'argento di Marco Antonio (Cohen, Monn. 

(4) Id., Ill, 40. de la rdp., p. 125, n. 14-17, pi. XVI, Domitia, n. 4-6). 

(5) Id., Ill, 100. (12) SulParraata di Sesto Pompeo comandarono Me- 

(6) Id., Ill, 101. nodoro (Appiano, B. c, V, 56,66,70-73, 77-82), cbia- 

(7) Svetonio, Caes., 63; Appiano, Bell. cir.,11, 88; mato anche Mena (Velleio Patercolo, II, 73, 77; Sve- 
Dione Cassio, XLII, 6. Egli fu poi il celebre eongiurato. tonio, Oct,, 74; Plutarco, Anton., 32; Dione Cassio, 

(8) Bell. Alex., 42-47. XLV1II, 30,38); Menecrate (Velleio Patercolo, I. c. ; 
(9j Bell. Afric, 44, 62 e segg. Appiano, B. c, V, 81-83; Dione Cassio, XLVIII, 46); 



Digitized by 



Google 



— 15 — 

quale si trovava in Italia, tento di assalirlo; ma al suo naviglio con marinai ine- 
sperti tocc6 la peggio , e Pompeo continuo ad essere temuto sul mare (1). Final- 
mente Ottaviano, con la generosity di amici, col concorso di citta, con imposte 
straordinarie di schiavi remiganti sui senatori, sui cavalieri e sui cittadini piu 
ricchi, raduno navi ed uomini, e di questa nuova armata, a cui aggiunse legni 
avuti da Antonio, affido il comando a Marco Vipsanio Agrippa, il quale dopo 
varii eventi sconfisse Sesto Pompeo in una grande battaglia nelle acque di Nauloco 
presso le spiaggie della Sicilia neiranno 718 (36 a v. C.) (2). Agrippa ebbe in ricom- 
pensa la corona navale (eorona navalis, o rostrata, o classicaj, e cinta con essa 
la sua testa & impressa sulle medaglie (3). Di Sesto Pompeo poi si hanno monete, nelle 
quali egli 6 designate col titolo di praefectus classis et orae rnaritimae } ed i cui 
tipi talvolta sono allusivi alia vittoria sull' armata di Ottaviano. 

1 (Oro). mag • pivs • imp • iter • Testa nuda di Sesto Pompeo a destra; una corona di 

quercia circonda la leggenda. 
Rv. praef • clas • et • orae • marit • ex • s • c • Teste nude e riguardantisi di Cneo 
Pompeo Magno e di Cneo Pompeo figlio: a sinistra, un lituo; a destra, un 
Iripode. 

Cohen, Descr. gdndrale des monn. de la r4p. romaine communement appeUes md dailies con- 
sulages, p. 263, n. 27, pi. XXXIV, Pompeia, n. 10; Descr. hist, des monn. frappe'es sous Vemp. 
rom. commune' ment appeUes mid. impSriales, t. I, p. 20, n. 1 (4). 

2 (Arg.). mag « pivs • imp • iter • Testa nuda di Pompeo a destra tra un vaso per i sacri- 

fizii ed un lituo. 
Rv. praef • clas • et • orae • marit • (oppure maritim •) ex • s • c • Anapo ed Anfi- 



Democare (Appiano, B. c, V, 83-86, 105 e sogg.; 
Dione, XLIX, 2,7, 10); Apollofane (Appiano, B. c. , 
V, 84, 105 e segg.; Dione, XLVIII, 47, 48; XLIX, 
10); Papia (Appiano, B. c, V, 104, 106). Lo stesso 
Menodoro, dopo aver tradito Sesto Pompeo, ed il li- 
berto Eleno comandarono divisioni dell'armata di Ot- 
taviano (Appiano, B. c. , V, 66, 80 e segg.; Dione, 
XLVIII, 65 e segg.). 

(1) Appiano, B. c, IV, 84 e segg. ; V, 18 e segg. ; 
Dione Cassio, XLVIII, 17 e segg. 

(2) Velleio Patercolo, II, 79; Svetonio, Oct., 16; 
Appiano, B. c, V, 92 e segg.; Dione, XLVIII, 49-61; 
XLIX, 1-11. Cf. Plutarco, Ant., 35. Vedi inoltre Ro- 
biou, Le recrut. de Vdtat-major et des iquxp., nella 
Revue arch., n. s., XXIV, p. 105. 

Alle imposizioni per la guerra contro Sesto Pompeo 
accennerebbero, secondo alcuni, le parole deH'iscri- 
zione ostiense (ora piu non esistente) di Publio Lucilio 
Gamala, cbe ricordano avere questi fatto un dono alia 
citta di Ostia cum... praedia sua vender et ob polli- 
citationem belli navalis. Altri porrebbero questo bel- 
lum navale nel secondo secolo delFimpero. Vedi C. L. 
Visconti negli Annali delVInst., 1857, p. 323 e segg.; 
Mommsen nei Sitzungsberichte derkon. s&chs. Gesch. 
der Wissenschaften, 1849, p. 296, e nella Ephem. 
epigr., Ill, p. 330. 

(3) Livio , Ep. CXXIX ; Velleio Patercolo, II, 81 ; 
Dione Cassio, XLIX, 14. Cf. Virgilio, ken., VIII, 684; 



Servio, ad h. I.; Ovidio, Ars am., Ill, 392; Seneca, 
De benef. , III, 32; Cohen, Descr. des monn. de la 
rip. rom., p. 335, n. 8, pl. LXIX. Vipsania. In 
altre medaglie, insieme con la corona rostrata, Marco 
Agrippa ha pure la raurale (Cohen, p. 335, n. 6, 7, 
pl. XV, Cornelia, n. 29, pl. XXXVIII, Sulpicia, n. 8). 

Secondo un passo delFepitome di Festo, fatta da 
Paolo Diacono (v. navali corona. Cf. Gellio, V, 6), la 
corona navale si concedeva a chi primo, armato, avesse 
posto il piede sopra una nave nemica : « Navali corona 
a eolet donari, qui primus in hostium navem armatus 
<x transilierit. » Maggiori notizie si sarebbero potute 
avere dal testo integro di Festo ; ma di esso non ab- 
biamo per tal luogo che pochissimi frammenti nel co- 
dice Farnesiano (vedi Tedizione di C. O. Muller, p. 162). 
Sotto la repubblica abbiamo ricordo della corona clas- 
sica concessa a due ammiragli, cioe a Marco Agrippa 
(a cui Ottaviano, giusta Svetonio (Oct., 23), don6 
pure uno stendardo ceruleo) ed a Marco Terenzio 
Varrone nella guerra piratica (Plinio, N. ff., VII, 
31; XVI, 3). Dai citati frammenti del codice Farne- 
siano si pu6 congetturare che l'ebbe an cor a qualche 
altro ammiraglio, forse un Atilio, che, secondo il 
Muller, sarebbe stato il vincitore di Tindari. 

(4) Per la descrizione della maggior parte di queste 
medaglie e delle seguenti a pag. 17-19, mi sono giovato 
degli esemplari esistenti in Torino nel museo d'anti- 
chita e nel medagliere di S. M., o da me posseduti. 



Digitized by 



Google 



— 16 — 

nomo (i fratelli Catanesi) portanti i loro genitori sulle spalle; tra di essi Net- 
tuno a sinistra con un acrostolio nella destra ed il piede sopra una prora dinave. 

Cohen, Mdd. cons., p. 263, n. 25, pi. XXXIII, Pompeia , n. 8; Mdd. imp., t. I, p. 3, n. 12; 
Boutkowski, Dictionn. numism., col. 7, n. 17 (1). 

3 (Arg\). Diritto simile a quelle dclla precedente. 

Rv. praef • orae • marit • et • clas • ex • s • c • (oppure s • c •) Lo stesso tipo della 
precedents. 

Cohen, M4d. cons., p. 263, n. 26, pi. XXXIII, n. 9; Mdd. imp., t. I, p. 3, n. 13. 

4 (Arg.). mag • pivs • imp • iter • II faro di Messina (2); ivi presso, una nave che porta 

un'insegna con 1'aquila; alia poppa, un acrostolio, un tridente ed un tirso; sul 
faro, la statua di Nettuno col tridente. 
Rv. praef • clas • et • orae • marit • ex • s • c • II mostro Scilla col corpo terminante 
in due code di pesce, e sotto, tre cani. II mostro h in atto di percuotere con 
un timone di nave. 

Cohen, Med. cons., p. 262, n. 23, pi. XXXIII, n. 6; Mdd. imp,, t. I, p. 19, n. 2. 

5 (Arg.). Simile alia precedents ma nella leggenda del rovescio: 

PRAEF • ORAE • MARIT • ET • CLAS • S • C- 
Cohen, Med. cons., p. 263, n. 24, pi. XXXIII, n. 7; Mdd. imp., t. I, p. 20, n. 3. 

6 (Arg.). mag • pivs • imp • iter • Testa di Nettuno a destra; dietro un tridente. 

Rv. praef • clas • et • orae • marit • ex • s • c • Trofeo navale. 

Cohen, Mdd. cons., p. 262, n. 22, pi. XXXIII, n. 5; Mdd. imp., t. I, p. 19, n. 1. 

E da aggiungersi la seguente, che ha relazione con le precedenti : 

7 (Oro Quinario). s • pomp • Testa nuda di Sesto Pompeo (?) (secondo altri, di Nettuno) 

a destra; dietro, un tridente. 
Rv. s • c • Nave a destra con la vela spiegata, con sopra la triquetra. 

Cohen, Med. cons., p. 264, n. 28, pi. XXXIV, n. 11 ; Mdd. imp., t. I, p. 20, n. 4. 

Le due monete seguenti, pure allusive alle vittorie navali di Sesto Pompeo, 
vennero coniate da Quinto Nasidio, il quale fu prefetto delTarmata di Sesto 
Pompeo, e poscia passo al servizio di Marco Antonio, da cui ricevette un co- 
mando simile, e venne nel 723 sconfitto da Agrippa presso Patrasso (3). 

8 (Arg.). neptvni • Testa nuda di Cneo Pompeo Magno a destra; dinanzi, un tridente; 

sotto, un delfino (4). 
Rv. q • nasidivs (oppure nasidiv) • Nave a destra con la vela spiegata e con remi- 
ganti, col timoniere e col proreta; nel campo superiore, a sinistra, una stella. 

Cohen, Mdd. cons., p. 226, n. 1, pi. XXIX, Nasidia, n. 1; Med. imp., t. 1, p. 4, n. 15. 



(1) Di questa medaglia vi e pure una restituzione romane ritrovate in tre antichi ripostigli delVagro 
di Traiano. Cohen, Med. cons., p. xxxv; Mdd. imp., Modenese, Modena, 1829, p. 144, uota 31). 

t. I, p. 5, n. 19; Boutkowski, col, 8, n. 19. (3) Appiano, B. c, V, 139; Dione Cassio, L, 13. 

(2) Borghesi, Oss. num., dec. I, oss. n, in (Euvres, (4) Secondo il Riccio ( Mon. delle ant. fam. di 
t. I, p. 142 e segg. — II Cavedoni dubit6 che in questo Roma, p. 154) la imagine, nella quale l'Eckhel [Doctr. 
tipo si debba piuttosto vedere la colonna di Reggio num. vet., t. VI, p. 29) ed il Visconti [Iconographie 
[Saggio di osservazioni sulle medaglie di famiglie romaine, t. I, Paris, 1817, p. 74) riconobbero positi- 



Digitized by 



Google 



— 17 - 

9 (Arg.). Medesimo diritto, ma con la testa rivolta a sinistra. 
Rv. q « nasidivs • Quattro navi a destra con remiganti. 

Cohen, Mid. cons., p. 226, n. 2; pi. XXIX, n. 2; Mid. imp., t. I, p. 4, n. 16. 

Mentre in Italia combattevano Sesto Pompeo ed Ottaviano, neirOriente Marco 
Antonio aveva molti legni da guerra, sotto il comando dei suoi luogotenenti, 
alcuni dei quali coniarono monete di bronzo destinate, senza dubbio, per lo sti- 
pendio delle ciurme e dei soldati. In queste monete e rappresentata con la testa 
del triumviro quasi sempre una testa muliebre, nella quale alcuni archeologi 
vollero scorgere Teffigie di Cleopatra, mentre altri, con ragione, la dichiararono 
quella di Ottavia (*). Tali monete in fatti vennero emesse nel tempo, in cui Ot- 
taviano ed Antonio si erano apparentemente riconciliati, per consacrare il quale 
accordo il primo aveva dato al secondo la mano della sorella Ottavia (2). 

• LUCIO CALPURNIO BIBULO 

10 (Med. BiO. m • ant • imp • ter • cos • des • iter • et • ter • in • vir • r • p • c • Testa nuda 

di Marco Antonio a destra. 
Rv. l • bibvlvs • m • f • praef • class • f • c • [Jlandum curatit). Nave senza vela a 
destra. 

Cohen, Mid. cons., p. 73, n. 34; Mid. imp., t. I, p. 31, n. 81. 

Di lui vi e un'altra moneta ov' e detto PRaetor DESlQnatus (Cohen, Mid. cons., p. 73, n. 33, 
pi. L, Calpurnia, n. 7; Mid. imp., t. I, p. 31, n. 82). 

MARCO OPPIO CAPITONE 

11 (M. B.). m • ant • imp • tert • cos • des • iter • et • tert • in • vir • r • p • c • Teste nude 

riguardantisi di Marco Antonio e di Ottavia. 
Rv. m • oppivs • capito • pro • pr • praef • class • f • c- Due figure in una quadriga 
tirata da ippocampi a destra, nel campo a sinistra hs; sotto, A ed un altare 
{sesterzio). 

Cohen, Mid. cons., p. 237, n. 7, pi. LXI, Oppia, n. 7. 

12 (P. B). • • • • cos • desig • iter • et • • • • Testa nuda di Antonio a destra. 

Rv. m • oppivs • capito • pr • • • • class • f • c • Nave senza vela a destra; nel campo 
in alto, s (semisse). 

Cohen, Mid. cons., p. 236, n. 4, pi. LXI, n. 4; Mid. imp., t. I, p. 31, n. 83. 



vamente queUa di Cneo Pompeo, sarebbe Teffigie di piano, B. c, V, 100; Dione Cassio, XLVIII, 19, 48. 

Sesto Pompeo. Anche il Mancini (nel Giornale degli Cf. Orazio, Epod., IX, 7). 

scavi di Pompei, nuova serie, vol, II, n. 17 (1872), (1) Borghesi, Oss. num., dec. XIII, oss. n, in (Euvr., 

col. 248, nota 11) segul quest'opinione, e pensd che il t. II, p. 88 e segg. Cf. ibid. , p. 92 e segg., 415 e 

genitivo Neptuni della leggenda del diritto possa es- aegg., 425 e segg. Queste monete vennero coniate fra 

sere retto dal nominativo Q. Nasidius del rovescio, il 716 e il 7J9 (Mommsen, Hist, de la monn. rom. , 

quindi si dovrebbe leggere Q. Nasidius Neptuni, sot- t. Ill, p. 7, trad. Blacas). 

tintendendo praefectus o simile. II nome e gli attri- (2) Appiano, B. c, V, 64; Plutarco, Anton., 31; 

buti di Nettuno erano stati pre si da Sesto Pompeo (Ap- Dione Cassio, XLVIII, 31. 

Ferrero. 3 



Digitized by 



Google 



— is- 
is (P. B.). « • • • in • vir • r • p • c • Teste di Autonio e di Ottavia disposte come la figura 
bicipite di Giano. 
Rv. • • • • cap • praef • cl- Prora di nave con due globuli [sestante). 

Rauch negli Ann. dell' Inst, di corr. arch., 1847, p. 283. Cf. Cavedoni nel Bull. dell'Inst., 
1848, p. 175; Mommsen, Hist, de la monn. rom., t, III, p. 34, nota 1; Boutkowski, Diet, 
numism., col. 186, n. 453 bis. 

14 (G. B.). m • ant • imp • cos • desig • iter • et • tert • in • vir • r • p • c • Testa nuda di An- 

tonio congiunta con una virile (probabilmente di Ottaviano) a destra, riguar- 
dante quella di Ottavia a sinistra. 
Rv. m • oppivs • capito • pro • pr • praef • clas • f • c • Nave con vela a destra, sotto 
T e la triquetra. 

Cohen, Me'd. cons., p. 237, n. 9, pi. LXI, n. 8; Med. imp., t. I, p. 35, n. 7. 
In un esemplare pubblicato nel catalogo del medagliere Pembroke (cf. Boutkowski, Diet, num., 
col. 190) la leggenda del diritto sarebbe: M • ANTONI • IMP • COS • DBS • III • VIR • R • P • C* 

15 (M. B.). M • ANT • IMP • TER • COS • DESIG • ITER • ET • TER • III • VIR • R • P • C • Teste nude H- 

guardantisi di Antonio e di Ottavia. 
Rv. m • oppivs • capito • pro • pr • praef • class • f • c • Nave con vela a destra; 
sotto, B; nel campo, ai lati della vela, i pilei dei Dioscuri. 

Cohen, He'd, cons., p. 237, n. 6, pi. LXI, n. 6. 

Probabilmente uguale alia medaglia precedente, ma meno conservato e r esemplare descritto nel 
Catalogue de la collection Sabatier, Saint- Pelersbourg, 1852, p. 62, n. 774. Cf. il catalogo deUa 
stessa collezione, Londra, 1853, p. 41, n. 446,- Boutkowski, col. 186, n. 453. 

16 (P. B.). M • ANT • IMP • TER • COS • DESIG • ITER • ET • TER • III • VIR • R • P • C • Teste nude 

congiunte di Antonio e di Ottavia a destra. 
Rv. m • oppivs • capito • pro • pr • praef • class • f • c • Nave con vela a destra; 
sotto, A e la triquetra con la testa di Medusa. 

Cohen, Me'd. cons., p. 237, n. 5, pi. LXI, n. 5; Mdd. imp., t. I, p. 35, n. 6. 



LUCIO SEMPRONIO ATRATINO 

17 (G. B.). m • ant • imp • ter • cos • des • iter • et • ter • in • vir • r • p • c • Teste riguar- 
dantisi di Antonio e di Ottavia. 
Rv. l • atratinvs • avgvr • praef • class • f « c • Due figure in una quadriga tirata 
da ippocampi a destra; nel campo, a sinistra, hs; sotto, A ed un altare (se- 
sterzio). 

Cohen, Me'd. cons., p. 290, n. 13, pi. LXVI, Sempronia, n. 6; Mdd. imp., t. I, p. 34, n. 4. 
Alquanto diversa e la leggenda del rovescio presso Boutkowski, col. 183, n. 447: 
L • ATPATINVS • AVGVR • COS • DESIG • PRAEF • CLAS • F • C • 

II Cohen {He'd, cons., p. 290, n. 15, pi. LXVI, n. 8) aggiunge la seguente dal Riccio (Mon. 
della ant. fam., p. 205, n. 13, tav. XLII, n. I): 

(G. B.). m • ant • imp • ter • cos • in • vir • r • p • c • Teste riguardantisi di Antonio e di 
Ottavia. 
Rv. l • atratinvs • avgvr • praef • class • f • c • Due navi con le vele a destra. 

Vedi inoltre presso Cohen {ibid. , n. 12, 14, 16) le monete di Lucio Sempronio Atratino senza 
il titolo di praefectus classis. 

Mi sembra che si debbano congiungere con le precedenti le due monete se- 
guenti di 



Digitized by 



Google 



— 19 — 



CAIO FONTEIO CAPITONE 



18 (M. B.). m • ant • imp • cos • des • iter • et • ter • Teste nude e congiunte di Antonio e 

di Ottavia a destra. 
Rv. • • • fonteivs • capito • pro • pr • • • Nave con vela a destra. 

Cohen, Mid. cons., p. 141, n. 17, pi. LV, Fonteia, n. 6; Mid. imp., p. 35, n. 3. Egli note: 
€ La legende de cette medaille est incomplete des deux c6t£s sur ^toua les exemplairej que j*ai 

« VU8. » 

19 (M. B.). c • fonteivs • capito • pro • pr • • • Medesime teste. 

Rv. m • ant • imp • cos • desig • iter • et • tert • in • vir • r • p • c • Nave con vela a 
destra. 

Dal Riccio [op. cit., p. 94, n. 14, tav. LVII, n. 5) Cohen, Mid. cons., p. 141, n. 18, pi. LV, 

n. 7). 

Fra le monete di Marco Antonio co' nomi delle legioni vi e la seguente : 

20 (Arg.). ant • avg • in • vir • r • p • c • Nave con remiganti a destra. 

Rv. leg • xvii • classicae • Aquila legionaria tra due insegne militari. 

Cohen, Mid. cons., p. 35, n. 90, pi. V, Antonia, n. 59; Mid. imp., t. I, p. 25, n. 30. 

La legione XVII ebbe il nome di classica forse perche destinata particolar- 
mente al servizio deirarmata (*), owero perche formata con soldati di mare(2). 



Gli accordi fra tristi ambiziosi non hanno lunga durata; quindi scoppio tosto fra i 
due triumviri fierissima contesa,che doveva finire conlo sterminio deirunoodeiraltro. 
Una battaglia navale decise a chi sarebbe toccato Timpero del mondo. Piu numerosa 
della nemica era Tarmata di Antonio, che aveva oltre a cinquecento navi , date in 
gran parte dalle citti e dai re deH'Oriente. Senonch6 per Timperizia delle ciurme, 
composte di gente qua e \k raccolta , e per la troppa grossezza delle navi , che impe- 
diva i celeri movimenti, essa rimase inferiore a quella di Ottaviano, la quale contava 
solo ducentocinquanta legni, ma con marinai e soldati resi esperti dalla guerra ma- 
rittima, combattuta contro Sesto Pompeo, e con un valente capitano qual era Marco 
Agrippa (3). 

Con questa battaglia, avvenuta nelle acque di Azio il 2 settembre dell' anno 723 
(31 av. C), termina la storia delle guerre marittime dei Romani: giacch& propria- 
mente sotto Timpero non se n'hanno esempii. Nondimeno le armate ai tempi della 
repubblica non costituiscono veramente una parte delle milizie stabili : esse ven- 
gono allestite solamente quando la necessity lo richiede : ed 'abbiamo veduto come 
anche dopo il periodo glorioso delle guerre del secolo sesto, in cui sovente si e in 
mare combattuto , Roma si trovo sprovvista di navi e di uomini di mare , e dovette 



(1) Eckhel, Doctr. num. vet., t. VI, p. 51. (3) Sulla battaglia di Azio vedi Plutarco, Ant., 65- 

(2) Cavedoni negli Ann. dell'Inst., 1850, p. 167. 67; Dione Cassio, L, 15-35. Cf. Floro, 11,21 (IV, 11). 



Digitized by 



Google 



— 20 — 

ricorrere per cio agli alleati. Al contrario, sotto Timpero le armate divengono per- 
manent^ hanno stanze determinate, comandanti ed ufficiali proprii, e la suppellettile 
epigrafica, che andremo esponendo, ci porgera sulTordinamento della marineria im- 
periale notizie piu compiute di quelle, che abbiamo potuto raccogliere per l'eta repub- 
blicana. 

Soggiungo tre iscrizioni, le quali sono anteriori airordinamento delle armate 
fatto da Augusto. 



CIVES • ROMANI • QVI 
MYTILENEIS • NEGOTIANTVR 
M • TITIO • M • F • PRO • COS 
PRAEF • CLASSIS • COS 
DESIG • PATRONO 
HONORIS • CAVSA 



A-CASTRICIVS- MYRIO 
TALENTI • F • TR • MIL • PRAEF • EQ 
ET • CLASSIS • MAG • COLLEG 
LVPERCOR • ET • CAPITOLINOR 
ET • MERCVRIAL • ET • PAGA 



NOR • AVENTIN • XXVI . VIR 
. . . MONI • PER • PLVRES 

SORTITIONIBVS 

IS • REDEMPTIS 



C • CLAVDIVS • C • F • C-R 

SARDVS 
PRAEFECT VS • CLA 



II personaggio , a cui e deditata la prima iscrizione , partigiano di Antonio e poi 
di Ottaviano, fu console con quest'ultimo nel 723 (31 av. C.)> e da essi ebbe nome la 
lex Iulia et Titia, concernente la tutelaO). La menzione del vigintisevirato nella se- 
conda la dimostra anteriore al 734 (20 av. C.) (2), e probabilmente anche all'ordina- 
mento marinaresco di Augusto. La terza poi mi sembra appartenere a tempi anteriori 
airimpero. 



(i) Velleio Patercolo, II, 79, 83; Dione Cassio, XL VIII, 
30; XLIX, 18; L, 3, 18. 



4. Mitilene. In una grande base. In pareccbi codici 
e in Panvinio, Fast., ad a. 723, donde Smetius, fol. 
84, 11; Gruter, p. 474, 8; Orelli, n. 4111. — C. I.L., 
III, n. 455. 

ft. Civita Lavinia (Lanuvium). Scoperta nell'anno 
1826. Borghe8i nel Bull. dell'Inst. di corr. arch., _- r .„_.._. , 
1842, p. 104; Garrucci, Class is pr. Misenensis monum. VI, n. 3166. 



(2) Mommsen, C. /. L., I, p. 186, n. 637. Cf. Rom. 
Staatsr., vol. II, p. 5. 

quae extant, n. 11 ; Orelli-Henzen, n. 6010; Detlefsen 
nel Bull., 1861, p. 52; Wilmans, Ex. inscr.,n. 1603. 
C. Roma. Tavola di travertino con lettere di forma 
antica, scoperta in Transtevere nel 1849 insieme oon 
un cavallo di bronzo e con altri monumenti. Nel museo 
Capitolino. Canina nel Bull., 1849, p. 167; C. I. L. % 



-*--^«>CL^C5ICaPKO^0'>^>— 



Digitized by 



Google 



PARTE SECONDA 



IMPERO 



Digitized by 



Google 



Digitized by 



Google 



A, 



.ugusto, impadronitosi deirimpero, rivolse le sue cure a provvedere che un saggio 
e forte ordinamento militare nello stesso tempo, in cui servisse a proteggere le provincie 
da nemici, fosse pure gagliardo strumento per tenerle in soggezione. Gli eserciti ebbero 
stanze determinate in varii luoghi deirimpero, specialmente sui confini, sicch6 nel 
23 dell'era volgare, nove anni cioe dopo la morte del fondatore della monarchia im- 
periale, di venticinque legioni otto si trovavano nelle due provincie della Germania, 
inferiore e superiore, due nella Mesia, due nella Pannonia , due nella Dalmazia , tre 
nelle Spagne, due nella provincia di Africa, due in Egitto e quattro in Siria. E tale 
numero si accrebbe in appresso, come variarono altresi le stanze delle singole legioni, 
alle quali devonsi ancora aggiungere le molte coorti ed ale ausiliarie, e le milizie 
specialmente destinate per il presidio della capitale e per la guardia del sovrano. 
Augusto si occupo parimente della marineria; e sebbene il Mediterraneo fosse di- 
ventato un mare romano, # giacche le regioni da esso bagnate erano provincie del 
vasto impero, eppero non si avevano piu da temere guerre marittime, fu nondimeno 
prudente consiglio quello d'istituire armate permanenti a Miseno ed a Ravenna, la 
prima a tutela del mar Tirreno,la seconda deirAdriatico, ed amendue cooperanti alia 
difesa generale della penisolaf 1 ). Oltre a queste due armate principali, che tra il 71 
e il 127 dell'era volgare ebbero il nome di praetoriae , se ne stanziarono altre in 
varii punti deirimpero, non solo sui mari, ma anche sui maggiori fiumi. Queste 
armate, piu o meno forti, non soltanto servivano per difesa da nemici esterni, spe- 
cialmente allorche poste a' confini, e per tutelare la sicurezza della navigazione; 
ma si adoperavano pure per trasporti militari, e quantunque, siccome dissi, guerre 



(1) < Ex militaribus copiis legiones et auxilia provin- 
ce ciatim distribuit : classem Miseni et alteram Ravennae, 
a ad tutelam superi et inferi maris collocavit.) Svetonio, 
Oct.y 49. « Italiam utroque mari duae classes, Misenum 
« apud et Raven nam . . . praesidebant. » Tacito, Attn., 
IV, 5. a Apud Misenum igitur et Raven nam singulae le- 
ft giones cum classibus stabant, ne longius a tutela urbis 
« abscederent : et, cum ratio postulasset, sine mora, sine 
c circuitu ad omnes mundi partes navigio pervenirent. 



a Nam Misenatium classis Galliam, Hispanias, Mau- 
« retaniam, Africam, Aegyptum, Sardiniam atque Si- 

< ciliam habebat in proximo. Classis autem Ravenna- 
a tium Epiros, Macedoniam, Achaiam, Propontidem, 

< Pontum, Orientem, Cretam, Cyprum petere directa 
a navigatione consueverat, quia in rebus bellicis cele- 
a ritas amplius solet prodesse quam virtus. » Vegezio, 
EpiU rei mil. y IV, 31. Delle inesattezze di questo passo 
trattero al trove. 



Digitized by 



Google 



- 24 - 

per mare propriamente piu non siansi combattute durante Yetk imperiale, tuttavia 
le annate furono di non piccolo giovamento nelle spedizioni, le quali, o per brama di 
estendere i confini delTimpero, o per necessita della difesa furono compiute ne' tempi 
di cui ragioniamo. I trasporti di frumento venivano fatti da navi non dipendenti 
dairamministrazione militare; per Tannona della capitale questo servizio spet- 
tava ai navigli frumentarii alessandrino ed africano, dei quali non occorrera di 
occuparci, perche non appartenenti alia marineria militare. Tuttavia per iscortare i 
trasporti di frumento ((moironiTiai) e probabile che si destinassero anche navi da guerra, 
specialmente per quello tra la Britannia e la Germania, attraverso il mare Germa- 
nico e risalendo il Renoi 1 ). I soldati poi delle armate di Miseno e di Ravenna com- 
pievano ancora ufficii speciali, che saranno esposti a loro luogo. 

Nel porto di Forum Iulii (Fr^jus), sulla spiaggia meridionale della Gallia, Au- 
gusto diede stanza a navi prese nella battaglia di Azio ; ed agl' inizii dell' et& impe- 
riale risalgono Y armata del Reno , designata col nome di elassis Germanica , e 
quelle del Danubio, le quali dalle provincie ove si trovavano furono cbiamate Pan- 
nonica e Moesica. D'incerta origine, ma da assegnarsi anche ai primi tempi dell'im- 
pero, sono l'armata di Egitto (elassis Alexandrina) e quella del Ponto (elassis 
Pontiea), forse pure quella di Siria (elassis Syriaea). Con la spedizione della Bri- 
tannia sotto Claudio, principiata nel 43, si connette Tistituzione deir armata britan- 
nica (elassis Britanniea) . Probabilmente a' tempi di Marco Aurelio venne istituita 
la elassis Libyea. Un'armata sull'Eufrate e ricordata nel 363; ma e probabile che 
questo fiume di confine, come il Reno ed il Danubio, abbia avuto molto tempo prima 
un'armata speciale. Alcune di queste armate sono ancora menzionate nel quinto 
secolo dalla Notitia dignitatum dei due imperi (2), nel qual prezioso documento 
trovansi enumerate altre piccole armate su fiumi e su laghi. Molte di esse special- 
mente stavano sul Danubio e sui suoi affluenti con particolari prefetti, e furono evi- 
dentemente originate dalle armate piu antiche Pannoniea e Moesiea, le quali 
erano appunto stanziate in parecchi luoghi sul Danubio, ma avevano sol tan to un 
prefetto speciale per ciascuna di esse due. Dal trovarsi poi alcune di queste arma- 
tette ricordate soltanto nel quinto secolo non si deve conchiudere che esse antecedente- 
mente gia non esistessero. Ad ogni modo, riser van domi di trattare piu oltre partico- 
larmente di ciascuna delle armate imperiali, si delle piu antiche come delle piu re- 
centi, mi restringero qui ora a raccogliere in un quadro comparativo (p. 26-27) le 
prime e quelle che dalla Notitia sono indicate ; notando pero non essere improbabile 
che nuove armate, anche dell'eta piu antica, vengano a palesarsi , come accadde per 
la elassis Libyea, la quale prima di un'epigrafe scoperta quattro anni or sono 
(1874) era affatto ignerata. 

I legni componenti le armate romane erano o da guerra (naves longae) o da 



(1) Giuliano, durante la guerra di Germania, fece co- perta nel 1874, vi sembrano essere state usate, vedi 

strurre per questo trasporto ottocento navi (6icTaKdoia... Henzen nel Bull. deWInst., 1875, p. 10 e segg. 

irXofa ncfZova XejiPwv. Zosimo, III. 5. Cf. Libanio, Epit. (2) Senza trascurare Tedizione della Notitia digni- 

in Iulian., vol. I, p. 549, 550, 551). tatum del BOcking (Bonna, 1839-5i<), importantissima 

Intorno all'esistenza del servizio della posta marit- per i commeuti, mi sono servito per *questo lavoro 

lima e intorno alle navi, che, secondo un'epigrafe sco- di quella piu recente di Otto Seeck (Berlino, 1876). 



Digitized by 



Google 



— 25 — 

trasporto (naves onerariae). Sotto la repubblica si adoperavano grosse navi con pa- 
recchi ordini di remi : alia battaglia di Azio Antonio aveva navi con otto, nove e 
dieci ordini di remi, ma esse, come abbiamo veduto, rimasero inferiori a quelle piii 
piccole e piu leggiere di Ottaviano. Sotto Timpero non si hanno dalle iscrizioni esem- 
pii di navi oltrepassanti i sei ordini di remi ; e ancora di queste, con greco vocabolo 
dette hexeresj non vi sono che due esempii, uno nell'armata di Miseno 0), Taltro 
nella pontica (2) . In amendue le armate di Miseno e di Ravenna troviamo quinqueremes 
openteresj ma quelle note finora non sono che tre. Di quadriremes o quadrieres 
abbiamo piu esempii nelle stesse armate ; per6 le specie piu comuni delle navi erano 
quelle delle triremes o trier es e delle bir ernes. Le prime tuttavia sono ricordate daun 
numero di epigrafi maggiore di quello, che abbiamo per le seconde. Tra le biremi 
eranvi le liburnae o liburnicae ^cosi chiamate dai Liburni,popolo deirilliria, le cui 
agili navi a-due ordini di remi erano state di grande giovamento ad Ottaviano nella 
battaglia di Azio( 3 ). La voce liburna fu poi col tempo usata a designare qualuil^ue 
nave da guerra , cosicche Vegezio , sul finire del secolo quarto , chiama con questo 
nome le navi ad uno, a due, tre, quattro, cinque ordini di remi( 4 ), e di liburne dice 
essere state composte entrambe le armate pretorie(S). Ed Eutropio, scrivente qualche 
anno prima di Vegezio, dk il nome di liburne alle navi, che combatterono nella prima 
guerra punica, in cui si adoperarono eziandio quinqueremi(G). Le biremi grecamente 
venivano dette uXola biripn, fciKpota; quest'ultimo nome (dicrotum), mutatoin bicrota. 
s'incontra in una epigrafe latina, e per essere in questa indicata pure una liburna ( 7 ), 
si scorge come tra Tuna e Taltra specie esisteva qualche differenza. Aetuariae si 
chiamavano le navi di varia forma ad un sol ordine di remi (ttXoToi novnpn, novoKpoxa), 
le quali sono distinte e dalle naves longae e dalle onerariae (8). Di esse le iscrizioni 
non fanno menzione. Lusoriae poi si dissero le piccole navi che si adoperavano nelle 
armate de' fiumi(9): ed un plcroma, specie di nave da trasporto, 6 menzionato in 
un'iscrizione dell'armata germanica (10). 



(1) Vedi la tavola de 1 nomi delle navi a pag. 28-31. 

(2) N. 499. 

(3) « Sed Augusto dimicante Actiaco proelio, cum 
« Liburnorum auxiliis praecipue victus fuisset Anto- 
« nius, experimento tauti certamiuis patuit Liburuo- 
< rum naves ceteris aptiores. Ergo similitudine et no- 
<r mine usurpato ad earumdem instar classem Romani 
« principes texuerunt. Liburnia namque Dalmatiae pars 
« est Iadertinae subiacens civitati, cuius exeraplo 
a nunc naves bellicae fabricantur et appellantur li- 
« burnae. » Vegezio, IV, 33. Cf. Appiano, Be reb. 
lllyr., 3 ; Luciano, Amor., 6 ; Lucano, Phars., Ill, £34 : 

Ordine contento gemino crevisse Liburnae.. 
Per maggiori particolari intorno alia forma delle navi ro- 
mane vedi, tra gli alti i, Thiersch, Ueber rien Schiffbau 
und die nautischen Leistungen der Griechen und 
Romer y Mai burg, 1851; Graser, Be veterum re na- 
tali, Berolini, 1864, e nel Philologus , III, Supple- 
mentband, Heft II (1865). 

Ferrero. 



(4) a Quod ad magnitudinem pertinet, minimae li- 
< burnae remorum habent singulos ordines, paulo ma- 
tt iores binos, idoneae mensurae ternos vel quaternos 
a interdum quinos sortiuntur remigio gradus. » IV, 37. 

(5) Ep., IV, 32. 

(6) Brev., II, 20. 

(7) N. ZQ6. 

(8) Sallustio e Sisenna ap. Nonio, XIII, s. v.; Bell. 
Alex., 44. Cf. Livio, XXXVIII, 38; Graser, op. cit., 
p. 54. 

(9) Vegezio (II, 1) le contrappone alle liburnae: 
« Classis item duo genera sunt, unum liburnarum, 
v aliud lusoriarum. > Cf. Vopisco, Bonosus, 15; Am- 
miano Marcellino, XVII, 2; XVIII, 2; c. un. (Onorio 
e Teodosio II) Th. C, Be lusoriis Danubii (VII, 17), 
e il commento del Gotofredo. 

(10) N. 531. Cf. Marquardt, Rom. Privatalterth&mer, 
vol. II, p. 18. 



Digitized by 



Google 



"5- 



3 




I 



ft! 
S 

.O 



S 



o > 
^ 3 



j 

a 

s 

« 

« 

s 

fa 



« 

S 

•H 

8 



.3 

HO 



22 



Cm 



OS ^ 



■9 



s 
s 

s 

3 



S 









•°0 

I 



** 
3 



•22 



£ 



I 



•s 






3 



00 



•cs .a 



.o 



•2 .8 

I s 
8'C 



Si 

o 
.*> 
?! -2 

c -S 

a, s 

« -22 
.° Y 

0? o 

S3 F 



s 
•S 

s 
g 



s 

g 

.o 



a 



.§ 

oo Q 

•i § 

4 w 



g 



s 

2 2 

i § 

o 









8 

CD 

a 

I 



-2 3 3 
I 

CO 

O 

a 

£ 



o 

Oh 
O 



.2 

3 



ST 
«l 

a> g 

■S-S 
2 o 

o ^ 



O 



3 



•a 









S 



8 



■6 






.8 

ho 

I 



8 
•S 

co 5 



8 



Digitized by 



Google 



p 



s 

3 



•s 





•a 

I 

•8 

1 




S 1 

•*• 

n 


I 






.1 §• 

S .00 

.8 *• 



■8 3 






a 



.8 

:2 



8'i 
t * 

•2-S 
■I 2 

§> s 

•*• a 
« o 

3 "? . 
S « O 

? § | 






It 

• s 

2 C 

•5 p 

1-1 

00 «C5 

a *3 

"fe* S! 



?o 



II 



3 



J .8 



•8 



* I 



$ 



i i * 



s 

.3 



1, 



I 



•S C5 



K * 



3 

* 

I 



*g 



.8 



S fc, 3 S 



•a 



.8 

•a 






.8 



•a 

22 
J 



•a 
i 

•J 
4 




•*■*- **^ *■** <* <* 



"8 

•a * 

i .s 

s 

3 



•a 



1 
I 



1 



S 
g 



^ -5 






•8 t 



•8 



I 

i 



1* 

.5s 



S 

g 

.o 






i 






a 

8 



I 



S. 



=3 

a 

<D 



a 
•c 

On 



s 



o 

C8 
U 



•I 



, 


5 


Q 


£ 


s 


<^i 


K* 


P 


g 


w 


fi 


rt 


s 


<D 


^ 


T3 




a 




-** 




a 


A 


a 




u 




< 



itizedjsy 



Google 



- 28 — 

Ogni nave, secondo un' usanza praticata pure presso i Greci (1) e conservata ne' 
tempi moderni, era designata con un nome speciale o di divinity (Iupiter, Iuno, Mi- 
nerva, Nereis , ecc), o allegorico (Constantia, Fides, Iustitia, Spes, ecc), odi 
fiume (Danubius, Euphrates, Rhenus, ecc.),o di \>oip6\o(Dacicus,Parthicus,ecc.), 
o di animale (Aquila, Taurus, ecc), ecc. Di nomi delle navi romane diedero liste, 
tra gli altri, il Gori (2), il Ruhnken (3), il Cardinali (4), T Aschbach (5). Nell'elenco 
seguente riporto, distribuendoli per armate, i nomi di tutte le navi nominate nelle epi- 
grafi comprese in questo lavoro. Osservero che non sempre nelle iscrizioni de'soldati 
di mare vien designata Tarmata, in cui essi si trovavano, ma talvolta e soltanto indi- 
cato il nome della nave. E poi noto che le armate di Miseno e di Ravenna ebbero 
navi con nomi uguali: taccio delle armate minori, la cui suppellettile epigrafica, 
scarsa rispetto a quella delle due armate pretorie, non ci fece conoscere che un nome 
solo di nave per Y armata siriaca ed uno per la britannica. Ora dalla semplice desi- 
gnazione della nave riesce impossibile attribuire a questa od a quella delle armate 
pretorie le iscrizioni, in cui Tindicazione di queste 6 omessa. Nondimeno se conviene 
relegare fra le epigrafi d'incerta armata quelle, che, anche col nome di navi note, 
si scoprirono in paesi lontani dalle stazioni principali delle armate misenense e ra- 
vennate, £ pero plausibile cosa Tattribuire rispettivamente a questa od a quella le 
iscrizioni rinvenute in luoghi, dove Tuna o l'altra ebbero stanza, specialmente se il 
ritrovamento avvenne presso Miseno o Ravenna, oppure a Roma nei sepolcreti dei 
militi misenensi o dei ravennati. Ho quindi seguito questo sistema nella distribuzione 
delle epigrafi tra le armate di Miseno e di Ravenna, e per conseguenza nella compi- 
lazione delpresente catalogo dei nomi delle navi,nel quale mi piacque, per maggiore 
precisione, di segnare con un asterisco i numeri corrispondenti alle epigrafi, che, 
sebbene tacciano l'indicazione dell'armata, tuttavia per il luogo dello scoprimento 
si ha ragione di assegnare ad una od all'altra delle armate pretorie. 

CLASSIS MISZJNENSIS 



Hexeres 



Qmdriremes 



Ops, 56b *, 166*, 177*, 299*. 

Quinqueremes 
Victoria, 94 *, 101*, 168*, 184 



266, 313*, 344 



* 
* 



Ann(ona), 105*. 
Dacicus, 149, 210*, 242, 322*. 
Fides, 10, 11, 64*, 187. 
Fortuna, 286, 287, 310. 
Mercurius, 234*. 



(1) Boeckh, Die Staatshaushaltung der Alhener, 
dritter Band, Urhunden fiber das Seewesen des At- 
tischen Staates, p. 84 e segg. 

(2) Inscriptions antiquae inEtruriae urbibus.Flo- 
rentiae, 1743, pars III, p. 69 e segg. 

(3) De tut e Us et insignibus navium, in Opusc. % 
p. 267 e segg. 

(4) Catalogo delle navi romane, nelle Memorie 
romane di antichitd e belle arti t vol. I, p. 79 e segg.; 



Diplomi imperiali di privilegi accordati ai militari % 
Velletri, 1835, p. 7-14, 73-75. 

(5) Die lateinischen Inschriften mit den Namen 
romischer Schiffe ton den beiden pratorischen Flotten 
xu Misenum und Ravenna, nei Silznngsberichte der 
phil.-hist. Classe der kais. A had. der Wissenschaf- 
ten, Band LXXIX, Wien, 1875, p. 153-210. Di questo 
lavoro incompleto discorse il Klein, facendovi alcune 
aggiunte, nella Jenaer Liter at ur zei tun g, 1876, n. 24. 



Digitized by 



Google 



Perseus, 96*, 353*(?). 
Pietas, 276, 279*. 
Pollux, 151 *, 207 *. 



- 29 

Minerva, 102*, 319. 

Olivus (?), 279*. 

Venus, 118*, 130*, 247*, 265. 

Vesta, 48, 53a*, 74*, 101*, 105*, Procidentia, 312. 

Rhenus, 80*, 103*, 239, 329. 

Salamina, 191, 226. 

Salvia, 53b*, 153, 173*, 230*. 

Salus, 315, 317, 351*. 



112*, 134*, 209, 328. 
Triremes 



Apollo, 88*, 332, 336*. 
Aquila, 202*, 205*. 
Asclepius, 165. 
Athenae, 100*, 346*. 
Aug(usta), 68*, 273*, 324 
Capricornus, 156. 
Castor, 146, 232. 



Satyra, 148. 

Siloanus, 97*. 

SoZ, 140, 262*, 288*, 342*. 

S/>es, 10, 11, 228*, 285. 

Taurus, 71 *, 323. 

Tiberis, 87*. 

Tieris, 334. 

Triumphus, 195 



Ceres, 155*, 185*, 187, 193, 255*. Ve/ias, 76, 83*, 89*, 184*, 221 
Concordia, 78*, 114b*, 153, 295, 235*. 236*, 326*. ' ' 



348. 

Cupido, 66 *, 129 *, 260, 347. 
Danuoius, 143, 187. 
Diana, 168*, 228*. 
Euphrates, 66*, 335*. 
Fides, 124 * (?), 128*, 250, 256, 282*, 

290*, 302*. 
Fortuna, 217, 248*, 312. 



Vesta, 67, 159, 174, 240*. 
Victoria, 69*, 258*, 278*. 
Virtus, 327. 

Liburnae. 
Aesculapius, 325 



Hercules, 61*, 142*, 188, 219*, 237*, Aquila, 44*, 206 



269*, 345 
Isis, 213*, 281 *, 274, 316 
Iuno, 54 *. 
lucent us, 208. 



Liber Pater, 178 *, 185 *, 204 *, 229, Minerva, 268 *. 



Armata, 248*, 311*, 349, 356*. 
Clemenlia, 147*, 284. 
Fides, 10, 114 a*, 308*. 
Iustitia, 254*, 308*, 341*. 



233*. 

Libertas, 180*, 243*. 

L«c«>r, 92*, 98*, 229, 253*. 

Maia> 303*. 

Mars, 238*, 305*. 

Mercurius, 73*, 104*, 261, 352 

Minerva, 70, 170*, 291, 293. 

Neptunus, 55*, 164*, 340. 

Mtas, 222. 

Oceanus, 65 *. 

Parthicus, 74*, 197,' 267. . 

Poa;, 82*, 135*, 201. 



Neptunus, 86, 109*, 322 
Nereis, 77*, 215. 
V*Was, 95*, 102*. 

Ineertae 

Minerva, 333. 
Ops, 257. 
Venas, 58 b*. 
Vesta, 77*. 
Victoria, 81 *, 358. 



Digitized by 



Google 



— 30 — 



CLASSIS RAVENNAS 



Quinqueremes 

Aug(u$ta), 440*. 

Victoria, 381 *, 396 *, 405 *, 430 *. 

Qmdriremes 

Fortuna, 384*, 395, 400*, 442*, 452*. 

Mereurius, 458 *. „ 

Neptunus, 428*. 

Padus, 448*, 470*, 480*. 

Vesta, 401 *, 455 *. 

Victoria, 399*, 461. 

Virtus, 463*. 

Triremes 

Aesculapius, 446 *, 451 *, 454, 479 *. 

Apollo, 416, 472*, 479*. 

Aquila, 459 *. 

Arc . . ) 387. 

Arein . j 471 *. 

Armena, 473 *. 

Aug(usta), 422, 429*, 432. 

Castor, 427*, 434*. 

Constantia, 436*. 

Danae, 403* j Da(nae) vel Z>a- 

Danubius, 398* { (nubius), 431. 

i)mna, 386*, 456*. 



Hercules, 438. 

Mars, 398*, 415, 433*, 453, 482* (?). 

Mereurius, 411 *. 

Mineroa, 420*, 421, 449*. 

Neptunus, 462*, 467*, 478. 

Nereis, 431. 

Paa;, 474. 

Pinnata, 390*. 

Procidentia, 425, 460*. 

Triumphus, 441 *, 475. 

Venas, 458*. 

Victoria, 392*, 406*, 481*. 

ViWas, 398*(?), 410, 475. 

Liburn&e 

Ammon, 387. 

D^ana, 413*, 466*, 476. 

lucertae 

Dan(ae) vel Dan(ubius), 490 *. 
Danubius, 439. 
Z>*ana, 486*. 
Galeata, 379*. 
Mereurius, 492*. 
Minerva, 489 * (?). 
Victoria, 423*. 



CLASSIS SYRIACA 

Liburnae 

Grypus, 501. 

CLASSIS BRITANNICA 

Triremes 

Radians, 512. 



Digitized by 



Google 



31 - 



CLASSIS INCERTA 



Quadriremes 



For tuna, 556. 
Padus, 570. 
Venus, 558. 



Triremes 



Capricornus, 563. 
Corcyra, 554. 
Diana, 578. 
Iupiter, 564. 
Neptunus, 567. 
0/>s, 573. 
Quadriga, 559. 
So/, 579. 
Ve/ias, 577. 



Liburnae 



Armata, 575. 
Clupeus, 566. 
Murena, 572. 



Mars, 566. 



Dicrota 



Incertae 



Clement ia, 568. 



Da questo elenco si conferma che le arraate pretorie ebbero navi con nomi uguali (1) . 
II Cardinali credette che le navi passassero dall' una all' altra armata , perocche se 
in entrambe vi fossero state navi col medesimo nome, cio avrebbe cagionato confu- 
sione(2). Si penso pure che le nuove navi sostituite alle antiche non ritenessero il 
nome di queste, ma che esso venisse cambiato a piacimento ; e si puo anche credere 
che nello stesso tempo esistessero nelle due annate navi ugualmente denominate, 
senza voler cercare di ci6 alcuna spiegazione. II fatto pero 6 cosi poco sicuro, che 
meglio conviene lasciarlo in sospeso ed attendere, per quanto siavi poco da sperare, 
che ulteriori scoperte di epigrafi gettino qualche luce su questo argomento. 



(1) II tiome della nave, il quale trovasi in molte 
iscrizioni di soldati (piu raramente di ufficiali) di mare, 
s'incontra con o senza l'indicazione dell* armata. Per 
designare le specie delle navi si usano quasi sempre 
le note seguenti: 

vi = hexeris. 

v = quinqueremis. 

nil = quadriremis. 

HI = tr ire mis. 

LIB. = liburna. 
La specie della nave e anche indicata con le parole 
intiere, cosl: quadrieri Fide (n. 10, cf. 11), trieris 
Spei (n. 10, cf. 11), triere Quadriga (n. 559), trierae 
Castorae (n. 146), Capricorno triere (n. 156), liburna 
Fidei (n. 10). In un solo caso abbiamo la nota CID, 
che sembra equivalere a in e designare una trireme 
(n. 239). Una liburna e indicata con la voce Libyrnica 
(n. 215). 



In un'epigrafe, che attualmente piu non esiste, ab- 
biamo un soldato ex II Fide (n. 124), ove pud forse essere 
stata notata una bireme o liburna, ma e lecito anche 
supporre che il lapicida o Teditore abbia omesso un 
I, perci6 vi sara da scorgere una trireme. Al nome 
particolare della nave precede generalmente l'indica- 
zione specifica di essa; vi sono per6 eccezioni, come 
nei n. 156 {Capricorno triere), 193 (ex Cerere III), 
428 (Neptuno triere), 565 (Marte bxcrota). Manca l'in- 
dicazione della specie della nave nei n. 77 (ex Vesta) 
e 380 (de Galeata). 11 nome della nave e poi o al ge- 
nitivo, o airablativo, preceduto dalle preposizioni ex 
o de y owero con una di queste sottintesa. 

II nome della nave segue per lo piu quello del sol- 
dato; qualche volta lo precede, per esempio: Ex III 
Libero Patre C. Claudius Agricula (n. 204). 

(2) Diplomi, p. 14, 15. Cf. G. B. de Rossi nei Bull. 
delVInst., 1865, p. 46. 



Digitized by 



Google 



— 32 — 

II comando supremo delle armate, come quello degli eserciti, erariservato alPimpe- 
ratore, il quale per le prime nominava rappresentanti speciali col titolo di praefecti. 
Questi appartengono alTordine equestre, e giungono alia carica di prefetti deirarmata 
dopo aver occupato impieghi procuratorii , ovvero militari neir esercito di terra ; 
perocche dalle iscrizioni, in cui & notato il corso degli onori di parecchi prefetti delle 
armate si dell'Italia, come delle provincie, si puo anzitutto stabilire che a questa 
carica non pervennero mai ufficiali della marineria. Eppero dal grado di capitano di 
nave non salivasi a quelli di sottoprefetto o di prefetto. Ma , siccome noteremo , fu- 
ronvi capitani di nave, i quali passarono a militare nell'esercito; n6 e quindi impossi- 
ble che , raggiungendo poi in tal modo gradi piu elevati , siano ritornati col tempo 
nella marineria in quality di vice-ammiragli o di ammiragli. Non si puo provare che 
cio sia avvenuto: pero non era improbabile che accadesse. 

Imperanti Claudio, Nerone ed Otone, sono comandanti deirarmata di Miseno 
liberti imperiali, cio6 Tiberio Giulio Optato Ponziano sotto il primo(l), Aniceto sotto il 
secondo(2), Osco sotto il terzo(3). Ma questi erano i tempi di maggior potenza de'liberti 
della corte: inoltre strette erano le relazioni fra gl'imperatori e l'armatadi Miseno, 
specialmente^ per il soggiomo che quelli facevano nella Campania. La concessione 
poi del diritto dell'anello d'oro (ius aureorum annulorum) dava ai liberti un'appa- 
renza d' ingenuity,: per la qual cosa essi potevano occupare tale carica , come gi& i 
liberti di Sesto Pompeo e di Ottaviano avevano avuto simili comandi ( 4 ). Salvo perd 
queste eccezioni, la carica di prefetto deirarmata fu sempre occupata da persone non 
libertine, n6 credo fosse libertino quel Quinto Marcio Ermogene, il quale nel 134 
comandava Tarmata alessandrina(S). La carica di prefetto delUarmata sembra equi- 
valente a quella di tribuno di legione, o di comandante di ala o di coorte, o ad altri si- 
mili ufficii militari, a cui giungevano persone dell'ordine equestre (6). Dalla prefettura 
di un'armata si passava o ad impieghi finanziarii o ad altri puramente della milizia. 
Cornelio Fusco , che sotto Vespasiano comando Tarmata di Ravenna, fu prefetto 
del pretorio a' tempi di DomizianoC 7 ). Publio Elvio Pertinace, sorto da umilissimi 
natali, dopo aver percorso varii gradi nella milizia, fu comandante di un'ala nella 
Mesia, poscia prefetto deirarmata germanica, e dopo diversi altri ufficii ebbe la pre- 
fettura di Roma, quando nel 193 fu rivestito della porpora imperialeM. Cneo Marcio 
Rustio Rufino fu prefetto dall'armata di Ravenna e di Miseno dopo essere stato suc- 
cessivamente tribuno di una coorte de' vigili, di una urbana e di una pretoria. Dopo 
rammiragliato, fu preposto all'annona sotto Settimio Severo e Caracalla, e final- 
mente prefetto dei vigili ( 9 )- Introdottisi nell'impero romano i titoli onorifici, che 

(1) Isci*. n. 13, 23. litti militari dalle disposizioni della lex Iulia de vi 

(2) Tacito, Ann., XIV, 3, 62. publica [Sent., V, xxvi, 2). Vedi le iscrizioni de'pre- 

(3) Tacito, Hist., I, 87. fetti di ciascuna delle armate. 

(4) Vedi la mia dissertazione Dei libertini, p. 83 e (7) Vedi il capitolo sulParmata di Ravenna, 
aegg. (8) Capitolino, Pertinax , 1-4. Per il corso delle 

(5) N. 495. caliche procuratorie e da leggersi lo studio di Olto 

(6) «. Lucilius Bassus post praefecturam alae Ra- Hirschfeld, Dieprocuratorische Carriire, nelle Unter- 
« vennati simul ac Misenensi classibus a Viteilio prae- suchungen auf dem Gebiete der roemischen V*r- 
o po8itus. » Tacito, Hist., II, 100. Paolo enurr.era a tri- waltungsgeschichte, vol. I, Berlin , 1877, p. 240-277. 
« buni... militum et praefecti classium (ad. cohortium) (9) N. 17. 

« alarumve » come non colpiti per la punizione di de- 



Digitized by 



Google 



- 33 — 

si attribuivano alle persone di vario grado, i prefetti dell'armata ebbero quello di 
vir perfectissimus, che incontriamo in tre epigrafi, Tuna dei tempi di Gordiano Pio 
(238-243), l'altra di Diocleziano (302), la terza di data incertaO). 

Nel quinto secolo , dalla Notitia dignitatum i prefetti delle annate dell' Oriente 
appaiono posti sotto la dipendenza (sub dispositione) dei duchi (daces) delle pro- 
vincie, in cui esse erano stanziate. Quelli delle armate dell'Occidente, le quali stavano 
nelle due Pannonie , nella Valeria ripense , nel Norico ripense , nella Savia , nella 
Rezia, nella Belgica seconda e nella Britannia, sono sotto i duchi di queste provincie, 
cioe dux Pannoniae primae et Norici ripensis , dux Valeriae ripensis , dux 
Pannoniae secundae rlpariensis et Saviae, dux Raetiae, dux Belgicae se- 
cundae e dux Britanniarum (2). I prefetti delle armate dell'Italia e della Gallia sono 
annoverati tra le praepositurae magistri milt turn praesentalis a parte pedi- 
tum (3) . 

I luogotenenti dei prefetti (subpraefecti) appartenevano ugualmente all'ordine 
equestre. Di essi l'epigrafia ci serb6 pochi ricordi: non conosciamo che un sottopre- 
fetto dell' armata misenense , tre sottoprefetti della ravennate , di due de' quali ci e 
noto il corso degli onori, in cui la sottoprefettura dell'armata e vicina alia prefettura 
di un'ala ed al tribunato di una coorte ausiliaria o di una legione (4). Di un quinto 
sottoprefetto abbiamo una lapide mutilata; cio non ostante sappiamo ch'egli fu tribuno 
di una legione , sottoprefetto di una delle armate pretorie , procuratore e preside di 
una delle provincie delle Alpi, prefetto di alcune armate provincialH 5 ). 

II nome di praepositus, siccome dimostro i'Henzen(6), non designava nella milizia 
romana un grado speciale , ma era titolo straordinario e probabilmente provvisorio, 
che serviva ad indicare ufficiali di grado diverso, come si puo dedurre da un fram- 
mento del giureconsulto Modestino ( 7 ) e dalle lapidi esaminate dal detto epigrafista. 
Un praepositus all'armata di Miseno ci e fatto conoscere da un'epigrafe: questi per- 
venne a tale ufficio dopo essere stato primopilo di una legione, e poscia fu prefetto di 
una legione (8). Un'epigrafe dell' Algeria ricorda un praepositus classibus Syriacae 
et Augustae, il quale fu prefetto, tribuno e preposito di coorti e di ale, e quindi pre- 
fetto dell' armata mesica(9) Un'altra iscrizione deir Algeria fu posta da un prae- 
positus classibus, il quale parimente fu prefetto di una coorte ausiliaria (10). E pro- 
babile che le classes, senz' altra denominazione accennate in quest' epigrafe , siano 
pure la siriaca e l'alessandrina (od Augusta). 

Un'epigrafe menziona un beneficiarius stolarchi (11). Nello stolarchus il Momm- 
sen 02) ed il Garrucci (13) vollero scorgere designate grecamente il praefectus classis 
(<TT6Xapxos, (TToXdpxn?); ma l'Henzen (14), seguito dal Marquardt (15), prefer! di vedervi 
un comandante di una divisione dell'armata. Lascio la questione indecisa. 

(1) N. 18, 19, 20. (7) Fr. 3, § 6, 22 D., De re milit. (XLIX, 16). 

(2) Not., Occ, XXXII, XXXI11, XXXIV, XXXV, (8) N. 30. 
XXXVIII, XL. (9) N. 543. 

(3) Ibid., XLII. (10) N. 546. 

(4) N. 22, 365, 366, 367. (II) N. 107. 

(5) N. 518. (12) Inscr. Regni Neap. LaL, n. 2685. 

(6) Jahrbftcher des Vereins der Alterthumsfreun- (13) Class, praet. Mis. mon., n. 47. * 
den im Rheinland, 1848, e Ann. deWInst., 1850, (14) In Orelli, III, n. 6870 e pag. 521. 

p. 39 e segg. (15) Rom Staatsterw., vol. II, p. 496. II comandante 

Ferrkro. 5 



Digitized by 



Google 



- 34 — 

II comandante di un deposito dell'armata prendeva il nome di praepositus reli- 
quationi. Ne abbiamo due esempii per l'armata misenenseW, e forse un terzo per 
la britannica (2) . Caio Sulgio Ceciliano da centurione legionario passo a questa carica, 
dopo la quale ebbe quella di primopilo nella legione XX. Egli era gia stato nel ser- 
vizio di mare, poiche prima del centurionato nell'esercito aveva occupato Tufficio di 
navarchus nell'armata di Miseno. 

Tra gli ufficiali dell'armata troviamo menzionati i trierarchi, i navarchi, i prin- 
cipesed i centur tones. Quale era la loro posizione rispettiva? Dai testi, sia degli scrit- 
tori, sia epigrafici, cio non si puo stabilire con certezza ; nondimeno esaminiamoli 
attentamente, e tentiamo di ricavarne qualche conseguenza. II vocabolo trierarchus 
propriamente dovrebbe designare il comandante di una trieris. Pero gi& in Grecia 
il vocabolo Tpifjpapxo^ (o Tpinpdpxns) si adoperava per indicare il capitano di qualunque 
nave; onde in un' iscrizione di Alicarnasso e cosi detto il comandante di una quadri- 
reme( 3 ), ed in Atene si chiamavano con tal nome anche i comandanti di piccole navi 
inferiori alle triremi( 4 ). Presso i Romani sono menzionati in epigrafi un trierar- 
chus de liburna Aquilafi) ed un trierarchus classis Syriacae liburna Grypifi). 
Tacito ricorda Claudium Pyrrhicum trierarchum liburnicarum ... naoium, che 
stavano in Corsica (7); ma e evidente che questo trierarco avr& avuto solo eccezional- 
mente il comando di piu liburne , poiche in altro luogo lo stesso storico scrive : datae 
e classe Misenensi duae triremes ad prosequendum, cumquibus Cythnum in- 
sulam tenuit: nee defuere qui trierarchos nomine Neronis accirentfi), ove si 
parla di due triremi e la parola trierarchi e al plurale. Svetonio, raccontando il ten- 
tativo di uccidere Agrippina, dice che i trierarchi avevano urtato e rotto, come per 
caso fortuito, la liburna, da cui era stata portata la madre deir imperatore , affinche 
essa fosse costretta a salire su quella preparata per il suo annegamento : datoque 
negotio trierarchis, qui liburnicam qua advecta erat, veluti fortuito concursu, 
confrigerent{$). Galeno poi (2° secolo di Or.) scriveva che « gli antichi chiamavano 
« trierarchi i comandanti delle trieri : ora con tal nome si appellano i capitani ma- 
« rittimi, sebbene Ie navi non siano trieri ( 10 ). » In parecchie iscrizioni i trierarchi 
sono semplicemente indicati, omesso il nome della nave (giacche con quest'ultima in- 
dicazione non abbiamo che i due esempii citati ) , e con o senza la designazione del- 
l'armata (H). Di un trierarco dell'armata di Ravenna e notato (esempio raro per gli 
ufficiali) la patria (Dalmazia) e gli anni (venticinque) di servizio (12). Due trierarchi 

delle navi atanziate nel Ponto in un'iscrizione poetica tck; twv Tpinptuv , vGv b'i\br) irdvTat oi)tw<; xaXoGoi 

greca e detto aToXdpx»K (n. 499). to<k diriuaoOv ifrou^vous (Jt6Xou voutikoO, kSv \xi\ 

(1) N. 31, 32. Cf. Henzen nel Bull., 1850, p. 126 e Tpinpcu; rtaiv at vfc<;. Galeno, vol. V, p. 897, ed. Kuhn. 
segg. (11) Ecco tutti numeri corrispondenti aUe epigrafi, 

(2) N. 519. nelle quali sono menzionati trierarchi: 

(3) Le Bas et Waddington, Voy. archdol., t. Ill, Classis Misenensis, n. 7, 23, 34, 39-46, 90, 249. — 
n. 504. CI. Ravennas, 372-375. — CI. Pontica, 498. — CI. 

(4) Boeckh, Urk. fiber den Att. Seew., p. 120. Syriaca, 501. — CI. Britannica, 507-509. — CI. Li- 

(5) N. 44. byca % 520. — CI. Germanic a, 524, 528, 529. - CI. 

(6) N. 501. Pannonica, 536-5S8. — CI. incerta, 547-553. 

(7) Hist., II, 16. Cf. riscrizione n. 7. La sigla tb si usa per indicare il trierarchus. 

(8) Hist., II, 9. Trovasi anche la forma triarchus (547, 552). 

(9) Nero, 34. (12) N. 375. 

(10) Tpuipdpxcu; jui^v div6|ma£ov ol itoXmol to0^ fipxov- 



Digitized by 



Google 



— 35 — 

sono detti tr(ierarchi) Aug(usti)(l), appartengono evidentemente ad una delle ar- 
mate d' Italia, e la ragione di questa denominazione sara riferita dove parleremo 
particolarmente di esse annate e delle loro relazioni con grimperatori. In un altro 
documento sono ricordati i trierarchi; cioe in un diploma delF anno 52 , in cui , im- 
perante Claudio, si concessero la cittadinanza ed i privilegii dei veterani trierarchi* 
et remigibus qui militaverunt in classe quae est Miseni . . . et sunt dimissi 
honesta missioned). Si noti che qui il vocabolo remiges non ha piu il significato 
ch'esso un tempo ebbe sotto la repubblica, e che deve intendersi percio nel senso lato 
di militesj siccome diremo in appresso. Ne debbe destar meraviglia che la cittadi- 
nanza sia stata concessa ai trierarchi insieme co' soldati solo dopo che gli uni e gli 
altri vennero dimissi honesta missione. E d'uopo riportarci ai tempi del diploma, 
nei quali il diritto di cittadinanza era ancora parcamente concesso , ne credere che, 
per essere stato questo diritto dato genericamente trierarchis , tutti coloro, i quali 
occupavano a quel tempo tale ufficio, ne fossero privi. Siccome poi ne' primi tempi 
deirimpero liberti imperiali furono comandanti di armate, cosi troviamo in iscri- 
zioni trierarco, senza dubbio neirarmata di Miseno, un liberto di Tiberio, due liberti 
di Claudio o di Nerone, che hanno uguale ufficio in quella del Ponto e nella britannica, 
ed in un'epigrafe d'incerta armata e notato un trierarco, pure liberto imperiale (3). 
I navarchi sono ricordati da parecchie iscrizioni. In una si trova la menzione del- 
l'armata pretoria misenense (4) ; in un'altra questa menzione e poco certa (5) . Una terza 
iscrizione appartiene ad un navareho arehigyberni (§) . Nella epigrafe gia ricor- 
data di Caio Sulgio Ceciliano, comandante del deposito (praepositus reliquationi) 
deir armata di Miseno , scorgesi che questi da navarco della stess'armata divenne 
centurione nelle legioniC 7 ). A Caracalla fu dedicata un'iscrizione dai navarchi e trie- 
rarchi classis praetor iae Misenensis (8) . Un Publio Petronio Afrodisio & detto ex 
trierarc[ho] navarc[ho] et principe cl. pr. Raven. (9). Dal che appare come i na- 
varchi won erano identici co' trierarchi, anzi gerarchicamente li precedevano, e 
come agli uni ed agli altri antecedevano i principes. A cio si aggiunga ancora il 
passo di Ulpiano, in cui si dice che i navarchi ed i trierarchi hanno diritto di testare 
secondo il modo privilegiato dei soldati : item navarchos et trierarchos classium 
iure militari posse testari nulla dubitatio estW) . La preminenza poi dei principes 
sui navarchi viene ancora dimostrata dal confronto tra Tiscrizione due volte citata 
di Caio Sulgio Ceciliano, comandante del deposito deir armata misenense (U), il quale 
da navarco passo nello esercito di terra in quality di centurione, con T iscrizione di 
Tito Flavio Antonino , che fu primopilo ( grado piu alto nel centurionato ) nella le- 
gione I adiutrice, dopo essere stato ex n(umero) princ(ipum) cl(assis) (12). E notisi 

(1) N. 40, 549. chus nella seguente epigrafe: SALVIS DD • NN | PRO- 

(2) N. 23. CONSS • MARI • • • | VINDICI • V • €f- VSI • • • | ARIVS 

(3) N. 41, 498, 507, 553. RUSTICV • • • | P • ET NAV • SECVNDO « sur un pid- 

(4) N. 37. a destal brise\ pr&s de la route qui conduit de Nabel 

(5) N. 36. « a Nabel-Kedim (Neapolis). » Gu^rin, Voy, archtol. 

(6) N. 38. dans la rigence de Tunis, t. II, p. 248. 

(7) N. 31. (10) Fr. un., § 1 D., De bon.poss. ex test. (XXXVII, 

(8) N. 34. * 13). 

(9) N. 372. II Robiou (Revue arch., n. s., XXIV, (11) N. 31. 
p. 151) crede sia nominato un praefectus et navar- (12) N. 35. 



Digitized by 



Google 



36 



che questa epigrafe non si pud assegnare ai tempi di Galba, sotto cui venne ordinata la 
legione I adiutrice composta di classiarii (l). Questa epigrafe, l'iscrizione citata di 
Petronio Afrodisio, un'altra, in cui forse sono menzionati due volte (2), e un frammento 
di lapide del rauseo di Napoli( 3 ) sono i soli monumenti, che ricordano i principes 
nelle annate : ma non si puo porre in dubbio ch'essi fossero superiori ai navarchi. 

II vocabolo vauapxoq (o vaudpxns) poi era presso i Greci usato in doppio significato, 
cioe di comandante di un'armataW e di capitano di una sola nave( 5 ). Presso i La- 
tini nel primo senso lo adopera Cicerone ( 6 ) ; ma nel secondo significato lo troviamo 
presso Vegezio. Questi, dopo aver accennato che le navi stanti nei porti della Cam- 
pania ubbidivano al prefetto dell'annata misenense, e quelle stanti nei porti del mar 
Ipnio (e deirAdriatico) al prefetto della ravennate, riportandosi senza dubbio ad un 
ordinamento vigente a' suoi tempi (fine del quarto secolo) e che sembra non esistesse 
antecedentemente , afferma che ogni prefetto aveva a' suoi ordini dieci tribuni, cia- 
scuno de' quali comandava una coorte; e soggiunge: Singulae autem liburnae 
singulos nacarcJios, id est quasi navicularios, habebant , qui exceptis ceteris 
nautarum officiis gubernatoribus atque remigibus et militibus exercendis coti- 
dianam curarn et iugem exhibebant industriamO). Ed in altro luogo: in na- 
varchis diligentia, in gubernatoribus peritia, in remigibus virtus eligitur (8). 
Da questi passi adunque si vede che al tempo di Vegezio naoarchi si dicevano i ca- 
pitani di navi, mentre prima si designavano co' nomi di trierarchi o di navarchi. 

Nelle epigrafi dei soldati di mare sovente, siccome vedemmo, e indicata la nave, a 
cui essi appartennero; talora quest' indicazione e espressa nel seguente modo: miles 
centuriae hexeris } o quadrieris 9 o trieris } o liburnae col nome della nave (9), op- 
pure miles centuriae (segue il nome del centurione) (10) ; ed abbiamoancheun marmo 
appartenente ad un C. Caecilio Volenti centuriae Valerii Rufi trieris Ne- 
ptuni (11). Di centurioni dell'armata poi si hanno piu esempii, alcuni con o senza la 
semplice indicazione dell'armata (12), altri, ma piu raramente, col nome della nave (13). 
Tacito narra che all'uccisione di Agrippina presero parte il trierarchus Herculeius 
ed il centurio classiarius Obaritus (I 4 ), ed altrove fa menzione di un VolusiusPro- 
culus navarchus (15); donde si ricava che a que' tempi eranvi navarchi, trierarchi 



(1) Garrucci, CI. pr. Mis. mon., p. 36, n. 32. 
(2 N. 335. 

(3) N. 58. 

(4) Polibio, I, 53, 54; V, 43, 59, ecc. Cf. Wadding- 
ton, III, n. 504. 

(5) Polibio, I, 21. 

(6) In Verr., II, v, 24. 

(7) Ep. rei mil., IV, 32. 

(8) Ibid. % 43. 

(9) N. 135, 149, 164, 165, 166, 228, 253, 269, 272, 
336, 352. In due epigrafi dedicate dai vigili e dai sol- 
dati dell'armata misenense, stanziati a Roma, si trovano 
i nomi dei vigili divisi in coorti e in centurie, designate 
dai nomi dei tribuni e dei centurioni, e quelli dei 
classiarii divisi in centurie, indicate dai nome della 
nave (n. 10, 11). 

(10) N. 158, 162, 196, 251, 270, 309, 318, 330, 337, 
338, 443. Cf. n. 220. 



. (11) N. 567. — La centuria (od il centurione) si in- 
dica con le solite note: >, O, e anche con cbnt. o 
distesamente CENTURIA. 

Non abbiamo mai esempii di soldati trieris centu- 
riae col nome del centurione in vece di quello della 
nave. Quindi non credetti dover ammettere tra le clas- 
siarie l'epigrafe palermitana, presso Garrucci, CLpr. 
Mis., n. 224, sull'autenticita della quale, od almeno 
sulla sua corretta lezione, mi sembra poaaa sorgere 
qualche dubbio. 

(12) CI. Misen., n. 47, 49-52, 56 a, 295 (veteranus 
ex centurionibus). — CI. i?at?., n. 368, 377-379. 

(13) CI. Mis. % n. 48, 53-55. — CI. Rav., n. 376. 

(14) Ann,, XIV, 8. 

(15) Ibid., XV, 51. Le antiche edizioni leggevano chi- 
liarchuSy donde si voile argomentare l'esistenza di 
tale ufficio nell'armata, che per6 non e provata da 
altri testi (Garrucci, CI. pr. Mis., p. 10). 



Digitized by 



Google 



- 37 - 

e centuriones classiarii, e che questi ultimi erano ben distinti dai primi e dai se- 
condi. Forse tale distinzione sara durata anche in appresso; ma i monumenti non 
sono sufficient ed abbastanza eloquenti per farci abbracciare con sicurezza questa od 
un'opposta opinione. 

Nonpertanto Tosservare che in iscrizioni di tempi , certamente posteriori al primo 
secolo, la centuria corrisponde esattamente ad una nave puo far nascere qualche dubbio 
neiramraettere su una nave due comandanti, Tuno col titolo di trierarco e l'altro con 
quello di centurione. Un'epigrafe poi, benche mutila, ci puo dare qualche barlume 
su questo argomento. Essa e quella riportata al n. 33, di cui il Mommsen(l) e l'Hen- 
zen (2) proposero pressoche nel medesimo tempo restituzioni differenti , sebbene non 
sostanzialmente contrarie. Mancano le prime linee dell'epigrafe, nondimeno si vede 
ch'essa era stata posta in onore di Marco Aurelio e di Lucio Vero, dopo i cui nomi il 
Mommsen leggerebbe : centuriones trier arehi nav ARCHI . CLASSIS • PRAETOR . 
MISEN | devoti n(uminibus) m(aiestatibus)q{ue) e(orum) quod ad binos eeNTV- 
RIONATVS . QVIBVS . DIVVS . PlVS\navesclassispraet. Misen. ornAVERAT . 
ADIECTO . TERTIO . ORDINE | optimum princiPEM AEQVAVERINT. E sog- 
giunge: Quae supplevi, ineerta quidem sunt, sed fortasse non improbabilia; 
aceipio de principibus classis turn insiitutis vel eerte centurionum prioilegiis 
munitiSj ut deinceps in singulis naoibus sioe centuriis terni essent centuriones, 
trierarchus navarchus princeps. L'Henzen poi di essa lapide scrive: « Le note 
« genealogiche sul principio della lapide, disgraziatamente rotta, in un col plurale 
« del vefbo aequaverint, ovvio in fine di essa, la mostrano appartenere a M. Au- 

< relio e L. Vero Augusti, a' quali fu eretta da certi ufficiali della flotta misenate, 
« inferiori nel loro grado a' centurioni ; giacche rileviamo dai probabile supplemento 
« de' vv. 3 e 4, aver loro Antonino Pio accordato gli ornamenti del centurionato. 
« Ora vediamo nelle lapidi militari, che i navarchi classici per promozione saliscono 
« al centurionato (cf. la lapide di C. Sulgio Ceciliano), ne puo esservi dubbio che non 
« abbia da supplirsi qui la voce nav ARCHI (3) , alia quale , vista la lunghezza mag- 
« giore che appare ne' vv. seguenti, sono inclinato a far precedere la parola trie- 
€ rarchi. Che ad essi si conferissero non la stessa dignity del centurionato, ma i soli 
« di lui ornamenti, lo rende probabile non solamente il costume generale de' Romani, 
« osservato pero non tanto nelle cose militari , quanto negli onori civili ( giusta il 

< quale uno soleva onorarsi degli ornamenti d'un grado superiore, senza esserne real- 
« mente rivestito), ma eziandio qui specialmente la parola QVIBVS, relativa in ogni 
« modo ad un plurale precedente, che ben s'aggiunge eAYipsos honorAVERAT della 
« penultima riga. Mostra quindi il verbo finale AEQVAVERINT, contenere le ultijne 

< tre righe la ragione che indusse quegli ufficiali ad ereggere siffatto monumento ; il 
« perche comincieremo con un quod la linea 3. - — La sillaba PEM contiene Tobbietto 
« dipendente dai verbo aequaoerint, e spontaneamente si supplisce con la parola 
« princiPEM. Le parole ADIECTO . TERTIO . ORDINE infine fanno credere che 



(1) J. R, N., n. 2653. siccome congettura, dai Garrucci, CI. pr. Mis. mon. y 

(2) Bull. dell'Inst., 1851, p. 174 e segg. Egli man- p. 16, n. 3. 

tenne nei supplement alTOrelli, III, n. 6874, la sua (3) Noter6 che il Guarini, primo editore di questa 

restituzione, che e pressoche uguale a quella esposta, epigrafe, leggeva: v ARCHI {Comtn. IX, ed. 2 a , p. 33). 



Digitized by 



Google 



— 38 - 

< nel v. 3 leggessesi una volta ornamentis, oppure ad ornamenta, dimodoche tutta 
« l'iscrizione, con ommissionede' conosciuti nomi degli imperatori, pressoch6 in questa 
« guisa possa restituirsi : trierarehi . et . navARCHL . CLASSIS . PRAETOR . 
« MISEN | quod . ad . ornam . ceNTVRIONATVS . QVIBVS . DIVVS . PIVS I 
« ipsos . /wnorAVERAT . ADIECTO . TERTIO . ORDINE | optimum . prin- 

< e/PEM . AEQVAVERINT. > II chiaro epigrafista poi accetta la spiegazione del 
sig. Giorgi'che il tertius ordo sia quello dei decurioni municipali (il primo ordo 
sarebbe quello dei senatori, il secondo quello degli equiti) , ricordando come Otta- 
viano, dopo la sconfitta di Sesto Pompeo, promise a' suoi centurioni di ascriverli 
fra i decurioni dei rispettivi loro municipii (1). < E vero > soggiunge « che all'epoca 
« degli Antonini i decurioni de' municipii erano in uno stato ben diverso da quello 

< de' tempi augustei ; ma checch& ne fosse loro condizione d'allora, e' pare che sempre 
« Timperatore doveva avere il potere di dare il diritto, ossia il censo dell'ordine 
« decurionale a chi gli piaceva, sebbene dipendesse dallo stesso ordine, oppure da'ma- 
« gistrati censorii municipali di rendere attivo siffatto diritto facultativo per l'ele- 

< zione, o coattazione della persona onoratane. » 

Ho voluto esporre le due restituzioni per mostrare come essenzialmente i loro 
autori vanno quasi d'accordo circa un punto d'importanza: cio& che Antonino Pio 
pareggio ai centurioni i navarchi e i trierarehi dell'armata misenense (Mommsen), 
ovvero confer! a loro gli ornamenti del centurionato (Henzen). Discordano poi sulla 
spiegazione deWadiecto iertio ordine , in cui il primo vede Tistituzione dei prineipes 
classis per opera di Marco Aurelio e di Lucio Vero, il secondo pensa che questi impe- 
ratori agli ornamenti del centurionato abbiano aggiunto per i navarchi e i trierarehi 
il grado di decurione. L'argomento e troppo congetturale, perche si possa seguire 
questa o quella opinione con sicurezza, benche piu mi sorrida Tinterpretazione hen- 
zeniana (2). Che i navarchi ed i trierarehi poi abbiano ottenuto da Antonino Pio il 
grado o solo gli ornamenti del centurionato e cosa di minor conto : basta sapere che 
dalFiscrizione si puo dedurre con probability che essi ebbero questo titolo. Quindi 
non mi sembra improbabile che ne J centurioni menzionati dalle epigrafi si debbano 
vedere navarchi o trierarehi con tal grado o con gli ornamenti di questo grado. Che 
Antonino Pio abbia concesso il titolo di centurione a tutti i navarchi e trierarehi, 
o che anche in appresso ve ne fossero senza tal titolo, e cosa che, a parer mio, non 
puo sapersi: come pure s'ignora se prima di Antonino cio siasi gia praticato; e quindi 
se nel centurio classiarius, mentovato da Tacito, si debba vedere un comandante 
di centuria (o nave), e cosi parimente nel centurione Platorio, al quale spetta il di- 
ploma dell'anno 71, in cui da Vespasiano si concessero la cittadinanza ed il connubio 
veteranis qui militaoerunt in classe Ravennate (3). 

II princeps poi 6 noto fra i centurioni legionarii; per la qual cosa nei prineipes 
classis sembra sianvi da considerare navarchi assunti a tal grado, siccome ilPetronio 
Afrodisio deH'iscrizione ravennate. E che la centuria indicasse la nave, e che in essa 

[)) Dione Casaio, XLIX, 14. sideri che nell'armata misenense abbiamo Vordopro- 

[2) Nondimeno anche l'interpretazione della frase retarum, costituito in forma collegiale. 

adiecto tertio ordine, data dal Mommsen come di un (3) N. 368. 

terzo ordine di ufficiali, non e improbabile, ove si con- 



Digitized by 



Google 



— 39 — 

fossero compresi non solo un drappello di soldati, comandati da un particolare centu- 
rione, diverso dal capitano della nave, ma tutti i marinai, lo prova ancora unalapide 
di un gubernator o piloto (ufficio strettamentemarinaresco), il quale si dice guber- 
nato[ri] centur(iae) Ar[rif] (1). 

Ritornando ai nacarchi ed ai trierarchi, altri potra credere che in ciascuna 
nave si trovassero un navarco ed un trierarco, Tuno comandante in primo, l'altro 
in secondo. Ma io amo meglio supporre che, siccome nella marineria militare 
moderna abbiamo comandanti di nave con grado diverso secondo la diversita delle 
navi, cosi presso i Romani siavi stata differenza tra i capitani delle varie navi. 
I trierarchi avranno comandato solo alle triremi ed alle liburne (le lapidi e gli scrit- 
tori per ora non contraddicono a tale ipotesi), i naoarchi avranno avuto il comando 
di navi maggiori, quadriremi, quinqueremi, hexeres. Gli uni e gli altri poi avranno 
ottenuto o particolarmente o tutti insieme il grado, ovvero solo gli ornamenti del 
centurionato ; quindi i centuriones classiarii saranno stati divisi in due classi: 
navarchi e trierarchi; ed alcuni saranno pure stati designati col nome di prin- 
eipes. La denominazione di trierarchi sar& scomparsa col tempo: quindi Vegezio 
chiama navarchus il capitano di una singola liburna, o legno da guerra in genere. 
Se poi il vocabolo navarchus e stato da questo scrittore usato in senso strettamente 
tecnico per i suoi tempi, non sappiamo, mancandoci il confronto con altri documenti 
sincroni. Io enuncio queste idee come semplici ipotesi, che sarei il primo ad abbando- 
nare se nuove scoperte epigrafiche ne dimostrassero la insussistenza. 

Un'iscrizione appartiene ad un Aurelio Candido navarcho archigyberni chas- 
sis) pr{aetoriae) Misen(ensis) (2). Fu letta male e peggio interpretata dal Mura- 
tori (3); ma il D' Orville (4) rettamente vi trovo indicate Y archigubernus. Per6 di 
questa carica si diede una doppia interpretazione; giacche alcuni, considerando la 
parola archigyberni come genitivo di archigybernus, pensarono ad un ufficio di- 
stinto da quello del naoarchus e certamente ad esso superiore, imperocche si sarebbe 
trattato di un navarchus, capitano della nave dell' archigubernus , questi avrebbe 
avuto piu navi a' suoi ordini , e sarebbe stato comandante di una divisione dell'ar- 
mata(5). Si vide anche nella forma archigyberni un dativo alia greca da archigy- 
bernes (6), uguale percio air<ipxiKup€pvrjTrrc, il quale presso i Greci era un ufficiale su- 
periore, capo dei piloti ( 7 ). In questo caso tale voce nella detta epigrafe si riferirebbe 
a navarcho, e si avrebbe cosi navarchus archigybernes. L'&pxiKupepviynis de' Greci 
comandava anche talora una divisione deirarmata(8); ed e probabile che il navar- 
chus archigybernes de' Romani fosse parimente un capo od ispettore dei piloti (gu- 
bernatores) dell'armata ( 9 ). 



(1) N. 58. (7) Strabone, XV, n, 4, ed. Didot; Plutarco, Alex., 

(2) N. 38. 66. Cf. Arriano, Anab., VI, 1. 

(3) Thes. inscr. % p. 796, 8. Cf. Gori, Symbol, lilt., (8) TTXciot(o<; 6 K$o<;, dpxiKU0€pvTjTn<; . . . toO ouh- 
I, 79. iravTO{ 0t6\ou, comand6 con Egesippo da Alicarnasso 

(4) Animadv. in Charit. Aphrod. y Amstelodami, il como destro dell'armata di Demetrio Poliorcete nella 
1750, p. 600. battaglia contro l*armata di Tolemeo Sotere, combat-* 

(5) Garrucci, CI. pr. Mis., p. 13. Cf. Marquardt, tuta presso Cipro (Diodoro Siculo, XX, 50). 

Rom. Staatsverw., vol. II, p. 496. (9) La Berge, art. archigubernus, in Da rem berg et 

(6) Mommsen, J. R. N., n. 2664. Saglio, Diet, des ant. grecques et romaines. 



Digitized by 



Google 



- 40 - 

Un Seius Saturninus archigubernus ex classe Britannica e ricordato dal 
giureconsulto Giavoleno per aver istituito erede fiduciario Valerio Massimo trie- 
rarco della stess'armata 0). Ad un arch(igubernus) piuttosto che ad un arch(ite- 
ctus) deirarmata il Momrasen assegno una lapide rotta trovata a Baia(2). Carlo 
Promis, al contrario, la voile considerare siccome appartenente a Marco Vitruvio 
Pollione, architetto ed autore del celebre trattato di architettura (3), e con lui mi as- 
socio nel dubitare che quest'epigrafe appartenga alle classiarie. 

Esposte queste notizie intorno ai comandanti delle armate e delle navi, corrispon- 
denti agli uffiziali generali e superiori della moderna marineria da guerra, veniamo 
a discorrere di quegli ufficiali secondarii, di cui abbiamo memoria nelle armate 
romane , e degli uomini costituenti cio, che con vocabolo odierno poco corretto 
si direbbe la bassaforza. Sotto la repubblica, almeno dalla seconda guerra punica 
al principio del settimo secolo, abbiamo trovato le ciurme composte di remiganti 
(remiges) e di marinai nel senso stretto del vocabolo (nautae) , gli uni e gli 
altri designati col nome di socii navales; ed abbiamo osservato che sulle navi eranvi 
anche soldati (classici milites , lm$aja\) , coi quali sia ne' combattimenti , sia negli 
sbarchi, sia negli assedii si unirono talora i socii navales. NeU'eta dell'impero non 
troviamo piu usato il vocabolo socius navalisW; e fin dai primi tempi di essa ci 
si presenta la parola remiges, che comprende talvolta non solo i remiganti e i ma- 
rinai, ma gli stessi soldati di mare ; anzi tra questi e quelli non vi e piu alcuna diffe- 
renza. Nell' iscrizione ancirana, contenente Y indice delle geste di Augusto , e detto 
che in una grande naumachia combatterono circa tremila uomini oltre ai remiges, 
col quale nome sono evidentemente designati senza distinzione gli uomini delle ciurme; 
e nel testo greco dell' iscrizione abbiamo la parola corrispondente a remiges, cioe 
£p€Tcu(5). Dal diploma di Claudio, gia menzionato, si vede concessa la cittadinanza 
trierarchis et remigibus qui militaveruntfi); e il diploma appartiene ad un gre- 
galis, cioe ad un miles. Di Claudio Apollinare afferma Tacito essere stato prefetto 
deirarmata di Miseno: praeerat classi Claudius ApollinarisV). Piu sotto: praee- 
rat, ut supra memoravimus, . . . Apollinaris remigibus (8) . E Clodio Quirinale, 
che lo stesso storico dice praefectus remigum, qui Ravennae haberentur^), e in 
una lapide appellato praefectus classis (1°). Donde si scorge come non e necessario di 



(1) Fr. 46 D., Ad S. C. Trebell. (XXXVI, 1). 

(2) J. R. N. % n. 2665. 

(3) Gli architetli e V architettura presso i Romani, 
nelle Mem. della R. Ace. delle science di Torino , 
serie II, t. XXVII, 1873, Science mor. stor. e filol., 
p. 141 ; Vocaboli latini di architettura posteriori a 
Vitruvio, oppure a lui sconosciuti, ibid., t. XXVIII, 
1876, p. 235. Ecco l'epigrafe con la restituzione del 
Promis : m. bitrvvio | m. f. pollioxi. arch | caius 
iuli\Q. CLASSIC | us amiG[o]B. M. 

(4) Non e prova contraria Taverla usata sovente Li- 
vio, sotto Augusto, discorrendo di fatti anterior!, at- 
tinti a fonti piu antiche. 

(5) a Navalis proeli spectaculum popufo [dedi tr]ans 
u Tiberim , in quo loco nunc nemus est Caesarum, 



« cava[to solo in] longitudinem inille et octingentos 
« pedes, in latitudine[m mille et] ducentfo^]. In quo 
« triginta rostratae naves triremes [et &i><?m]es, plu- 
c ris autem minores inter se conflixerunt. [In quibus 
o c]las8ibus pugnayerunt praeter remiges millia ho- 
•.' [minum tr]\& circiter .» E nella versione greca: i]v 
t[o0tuj] Tip oto[X]iu ^[tJwviaavTO Kui tCjv ip[€]Tu)v 
[ireptiroju fivop€<; T[pi]a[xl([Xio]i. Mon. Ancyr., c. 23, 
in C. I. L., Ill, p. 780, 794. 
(6} N. 23. 

(7) Hist., Ill, 57. 

(8) Ibid., 76. 

(9) Ann., XIII, 30. 

(10) N. 359. 



Digitized by 



Google 



— 41 — 

supporre per Tarmata un nuovo ufficio, quello cio& del praefectus remigumW, che e 
evidente non essere altro cheil praefectus elassis. Svetonio, discorrendode'classiarii, 
che Nerone aveva compreso nella milizia terrestre, li chiama classiarios quos Nero 
ex remigibus iustos militesfecerat (2) ; e, accennando al medesimo fatto, Plutarco (3) 
adopera la parola iplmu Che remiges e nautae poi fossero soldati, espressamente 
lo dichiara Ulpiano : in elassibus omnes remiges et nautae milites sunt(*). Daci6 
si pud affermare che il vocabolo remiges , bench6 siasi ancora adoperato nel signifi- 
cato proprio di remiganti ( 5 ), tuttavia, per essere i remiganti considerati come soldati, 
si e in senso piu largo usato per definire tutti gli uomini di mare. Dalle liburnae, 
nome comune nei tempi piu recenti deir impero a tutti i legni da guerra , abbiamo i 
milites liburnariifi); e dai musculi, specie di navi pure usate in quei tempi C 7 ), si 
denominarono i milites musculariiify. TTXripuiyaTa dissero i Greci tutti coloro, che 
servivano sulle navi da guerra; e alia parola pleromarii di un'epigrafe ostiense 
Ennio Quirino Visconti voile dare uguale significato (9). Pero nei pleromarii di 
quest'iscrizione sono da vedere i marinai delle navi da trasporto (pleromata), come 
nei lenuncularii della medesima epigrafe sono designati i marinai di navi di altra 
specie, dette lenunculi; ne vi e alcuna contrapposizione fra la prima e la seconda 
parola, siccome penso Tarcheologo romano. Egli segui il Vossio nell'interpretare la 
glossa di Esichio: TTXripuijua, f| vaOs TpaTiKfi, correggendo in aTparriYiKfi Tultima parola 
guasta, mentre si deve mutare in cpopnicfi; perci6, secondo il lessicografo greco, il 
TrXfauujua sarebbe stato una nave da trasporto (navis oneraria) (10). 

Essendo tutti gli uomini delle ciurme considerati come militi, si puo asserire che 
piu non si ponevano schiavi e prigionieri di guerra sulle navi romane al tempo del- 
Timpero: giacche ci e noto come dal servizio militare andavano esclusi gli schiavi, i 
quali vennero armati rarissimamente e solo in istraordinarie occasioni (H). L'usanza 
seguita nel medio evo, ed anche dopo, d'imbarcare per il remeggio condannati a gravi 
pene non praticavasi dai Romani; poiche presso di essi quelli, che per sentenza crimi- 
nale divenivano sermpoenae^ erano sottoposti a lavori forzati nelleminiere (in metal- 
lum) 9 od a lavori analoghi (in opus metalli), oppure nei ludi venatorii (in ludum 
venatorium). L'essere poi i componenti delle armate tutti milites ci spiega perch6 un 
piloto in un'epigrafe sia detto miles gyber(nes) o gyber(nator) (12), e perche tutti co- 



ll) Scheffer, Be mil. nav. vet., Ubsaliae, 1654, 
p. 290; Bronzi di Ercolano, t. I, p. xxvi. 

(2) Galba, 12. 

(3) Galba, 15. 

(4) Fr. un., § 1 D., De bon. poss. ex test. (XXXVII, 
13). 

(5) Vegezio nel passo riportato a pag. 36 pari a 
dei navarchi a qui exceptis ceteris nautarum officii a 
« gubematoribus atque remigibus et militibus etc. » 
E trattando dei combattimenti marittimi (IV, 43): 
« in remigibus virtus eligitur propterea, quia navalis 
a pugna tranquillo committitur mari liburnarumque 
a moles non ventorum flatibus sed remorum pulsu 
(t adversarios percutit rostris eorumque rursum impe- 
« tus vitat, in quo opere lacerti rem i gum et ars clavum 
« regentis magistri victoriam praestat. » Cf. Tacito, 

Ferrero. 



Hist., IV, 16: a pars remignm . . . officia nautarum 
c propugnatorumque impediebant », ove manifesta e 
la distinzione tra i remiges, i nautae e i propugna- 
tores, col qual ultimo pome talvolta s'indicarono anche 
i classici milites. 

(6) Not. dign., Occ, XXXIV, 26, 27, 37, 40, 41. 

(7) S. Isidoro, Orig., XIX, 1. 

(8) Not. dign., Occ, XLII, 16. 

(9) Opere varie, vol. II , Milano, 1829, p. 56. 

(10) Vedipag. 25; Forcellini, Lexic., v. pleromarius. 

(11) Fr. 11 (Marciano) D., De re militari (XLIX, 
16). Cf. Dione Cassio, LXVII, 13; S. Isidoro, Be Orig., 
IX, 3; Servio, Ad Aen., IX, 546. 

(12) N. 64. 

Cos! un naufylax e detto mil. cl. pr. Mis. nauf\y]l. 
IILMinerv. (n. 70). 



Digitized by 



Gefogle 



— 42 — 

loro, che sulle navi adempievano ad ufficii di vario genere, indichino gli anni di ser- 
vizio con la voce militamt. La medesima considerazione ci di ragione del non trovar 
mai la voce remex nei titoli sepolcraJi, ma solo in un documento ufficiale, qual e il 
diploma di Claudio. Al titolo piu nobile di milites avendo diritto remiges e nautae, 
certamente seppero valersene essi e i pietosi congiunti ed amici, che in loro memoria 
posero quei titoli sepolcrali, per lo piu male scritti e meschinamente lavorati, che 
Tarcheologo ora pazientemente ricerca e studia ; e da cui puo scorgere quanto misera 
era la condizione dei elassiarii e delle loro famiglie. 

Come al tempo della repubblica uomini di umile condizione, specialmente libertini, 
erano addetti al servizio navale, eppercio questo era meno pregiato del terrestre, 
cos! durante Timpero i soldati di mare erano per lo piu peregrini, e la milizia marit-' 
tima meno onorata della terrestre (*); e questa inferiorita dei elassiarii durava ancora 
al tempo della Notitia dignitatumft). 

Sebbene manchino prove dirette, e tuttavia lecito supporre che il sistema della co- 
scrizione marittima fosse in vigore ne* tempi di cui discorriamo: ma probabilmente 
volontarie iscrizioni avranno aumentato il numero de' elassiarii. Gli epitafii di essi 
ne indicano sovente la patria, l'et& al tempo della morte e gli anni di servizio (3). 
Con queste notizie io ho composto due specchietti: Tuno della patria de* elassiarii, 
Taltro delTeta, in cui i elassiarii, menzionati nelle epigrafi da me studiate, principia- 
rono a militare. Per il primo ho diviso le iscrizioni secondo le armate. Per i numeri 
delle iscrizioni, nelle quali non compare il nome dell'armata di Miseno o di quella di 
Ravenna, ma che all'una o all'altra si debbono attribuire a cagione del luogo del ri- 
trovamento, ho seguito il sistema gia usato nell'elenco dei nomi delle navi, segnando 
cioe questi numeri con asterisco, e cio per amor di esattezza, che altri dirk forse so- 
verchia ed inutile. Ma la distribuzione delle regioni, che furono patria de' elassiarii, 
secondo le armate ha non lieve importanza per il nostro argomento, in quanto che ci 
fa tosto vedere come tali militi non si levavano in provincie determinate per questa o 
per quelFarmata, ma una medesima regione forniva uomini ad armate diverse. 

CLASSIS MISENENSIS 



Aegyptus 



Aegt/ptius, 82*, 93*, 100*, 112*, 134*, 151*, 170*, 173*, 
174, 221, 228*, 229, 237*, 248*, 250, 261, 280, 
284, 287, 310, 336*. 



(1) Honoratior militia chiama Tacito (Hist., I, 87) 
la milizia di terra in confront*) della marittima. Of. 
Svetonio, Galba, 12. 

In un'iscrizione poetica un classiario, che appare 
cittadino romano , dichiara di essere nato in estrema 
poverta : natus sum summa in pauperie (n. 576). 

(2) Vedi Backing, Not. dign., Occ, p. 993* e segg. 

(3) La patria, secondo le regole comuni nella latin a 
epigrafia , d indicata o col solo aggettivo etnico , o 
con questo, preceduto da natione , per es. : Panno- 
nius o natione Pannonius ; in una iscrizione (n. 106) 



fuit natione Bessus. Qualche volta e aggiunta la citta 
come I talus domo No la (n. 85), oppure Delmata ca- 
stri Planae (n. 393), ovvero Bithynus civitate Prw 
siade (n. 433). Abbiamo esempii di vernae^ ossia in- 
digeni della regione, in cui era stanziata l'armata, 
cioe per quella di Miseno un milite natione verna 
Misenas (n. 81), un altro verna Ostensis (n. 331), ed 
un terzo che e detto natione verna , senz'altra ag- 
giunta (n. 321) ; per quella di Ravenna due elassia- 
rii parimente natione verna (n. 392, 406). 



Digitized by 



Google 



— 43 — 

Alexandria™, 120*, 152*, 158, 175*, 178*, 179, 205*, 
226, 281*, 288*, 334. 

Africa Afer, 63*, 180*, 224*, 306, 311 *, 350. 

Arabia v. Syria. 

Asia Asiaticus, 143 (?), 316 (?). 

Bithynia Bithynus, 242, 254 *. 

Nicaensis, 102*, 117, 125. 
Cappadocia .... Cappadox, 150. 

Cilicia Cilix, 53a*, 69*, 74*, 115*, 165, 198*, 227, 265, 274, 

291, 325*, 346*, 356*. 
Corsica Corsus, 202*. 

Corsus Vinacenus, 25. 

Cyprus Cyprius, 154. 

Dalmatia Dalmata, 86, 185*, 212*, 215, 260, 286. 

Germania Germanus, 243*. 

Graecia Graecus, 183*, 188, 262% 278*(?), 319, 330, 347. 

At(ticusf), 73*. 
Italia Italieus, 109*. 

Italicus domo Miseno, 28. 

Formianus, 48. 

Misenas, 81* (verna, 321*). 

Italus domo Nola, 85. 

Ostensis, 331 *. 
Libya Libycus, 317. 

Cyrenensis, 239. 
Pannonia Pannonius, 210*, 217, 268*, 307&**, 315, 353*. 

Pannonius domo Flavia Sirmio, 55*. 

Pontus Ponticus, 76, 95*, 116, 153, 231*, 345. 

Sardinia Sardus, 114a*, 124*, 181, 201, 267, 279*, 296*, 305*, 

312, 314, 323. 

Fifensis ex Sardinia, 26. 
Syria Syrus, 58b*, 103*, 110, 121, 234*, 326*, 329. 

Syrus natione Arabas, 187. 

Surus Garasenus, 24. 

Seleuciensis, 123. 

Thracia Bessus, 23, 53 b*, 54*, 56, 106, 159, 177*, 190, 195*, 

196*, 208, 211*, 219*, 251, 270, 290*, 295, 302*, 
320, 328, 332, 337, 338, 340, 341 *, 344, 349. 
Agradie(n)sis, 2231 1 ). 



(I) Abbiamo Agraei nelFEtolia e nell'Arabia, Agriani nella Tracia. 



Digitized by 



Google 



- 44 — 

CLASSIS RAVENNAS 

Aegyptus Aegyptius, 404*, 431, 461, 486* 493. 

Alexandrinus, 423*. 
Bithynia Bithynus, 448*. 

Bithynus cioitate Prusiade, 433*. 

Cilicia Cilix, 480 *. 

Corsica Corsus, 463, 479*. 

Dalmatia Dalmata, 375, 396*, 399*, 408*, 413*, 427*, 434*, 

446*, 447*, 454, 456*, 459*, 469*, 471*, 488*. 

Delmata castri Planae, 393 *. 

Maezeius, 368. 

Germania Germanus, 463*, 470*. 

Graecia GraeeiiSy 441 *. 

Actiaeus Nicopolitanus, 424*. 
Italia Italus, 442* (verna, 392*, 406*). 

Camunnus, 426 *. 

Liburnia Liburnus Varoarinus, 407. 

Libya. ....... Libycus, 400*, 416, 485*. 

Pannonia Pannonius, 369, 376*, 419*, 425, 445, 449*, 467*. 

Sardinia Sardus, 475, 481 *, 491 *. 

Syria Syrus, 382, 402*, 412*, 421, 422, 438. 

Aradeus, 430*. 

Thracia Bessus, 384*, 414*, 440*, 452*, 468, 474. 

Agra ... (v. pag. 43), 460 *. 

CLASSIS ALEXANDRINA 
Aegyptus Coptita, 494. 

CLASSIS BRITANNICA 

Pannonia Pannonius, 511. 

Syria Surus . . . enus, 510. 

CLASSIS GERMANICA 
Aegyptus Alexandrinus, 530. 

CLASSIS INCERTA 

Aegyptus Alexandrinus, 563. 

Africa Af er > 555, 575. 



Digitized by 



Google 



— 45 — 

Cilicia Cilix, 560. 

Corsica Corsus, 578. 

Opino ex Corsica, 581. 
Dalmatia Dalmata, 569. 

Ditto, 570. 

Graecia Axo natione Graecus, 573. 

Libya, Paraetonius, 556. 

Sardinia Sardus, 577, 579. 

Si consideri che i militi della marineria, de' quali abbiamo memoria nelle lapidi 
note finora, non sono che una minima parte del numero grandissimo degli uomini, 
che dagl'inizii dell'eta imperiale servirono successivamente nelle annate per ben tre 
secoli, cio6 fino al tempo, verso cui generalmente cessano le epigrafi dei soldati. 
Sarebbe quindi assurdo il voler trarre corollarii assoluti dairassenza di provincie 
neli'elenco esposto ed affermare che in esse non si levavano soldati per la milizia na- 
vale. Nonpertanto Tosservare che le regioni deH'occidente, vale a dire Spagna, Gallia, 
Britannia, non s'incontrarono fin qui tra quelle, le quali furono patria dei classiarii, 
chelaGermania e in due sole epigrafi indicata, che daquesti paesi poi si traevano molte 
coorti ed ale ausiliarie induce a credere ch'essi fornissero alTarmata un numero di sol- 
dati molto minore di quello de'paesi posti ad oriente dell'Italia. In questi ultimi le 
milizie ausiliarie a piedi ed a cavallo sono piu scarse, onde sembra che da essi si traes- 
sero piu specialmente uomini per la marineria. Osservisi eziandio che Tacito lascio 
scritto Tarmata di Ravenna ai tempi di Vitellio (69 di C.) essere stata in gran parte 
composta di indigeni della Pannonia e della Dalmazia (*), e che soldati dell'uno e del- 
Taltro paese, e particolarmente del secondo, si trovano piuttosto frequentemente 
in quest'armata. Infine mentre si levavano per le armate uomini in paesi marittimi 
ed in isole, quali la Corsica e la Sardegna, pur se ne traevano da paesi non ba- 
gnati dal mare, siccome dalla Pannonia, ed anche dai popoli alpini, siccome dal paese 
dei Camunni, Todierna Valcamonica. 

Con la differenza tra gli anni di eta al tempo della morte e quelli di servi- 
zio (2) ho compilato il secondo specchietto, degli anni cioe, in cui i classiarii delle 
nostre epigrafi principiarono a servire, segnando quanti esempii abbiamo per cia- 
scuna et&. 

Ad anni 14 principiarono a militare classiarii 1 

> 15 > 3 
» 16 » 4 

> 17 > 10 



(1) Hist., Ill, 12. 

(2) La forma piu ovvia per la designazione degli 
anni di eta e di servizio e la seguente: N. N. tnili- 
tavit annos (o annis)..., vixit annos... Alcune volte 
gli anni di milizia sono indicati dal numero degli sti- 
pends senza gli anni di eta (n. 230, 323, 351 , 416, 
422, 425, 453), o con essi accompagnati (n. 95, 110, 



145, 313, 325, 341, 421, 468, 511). Notisi per un vote- 
rano l'espressione : milit[av\t) in II LI Venere an- 
nos XXVI, vixit annos L1III (n. 247). 

Gli ufficiali superiori indicano piu raramente questi 
particolari. Ne abbiamo alcuni esempii per trierarchi 
e per centurioni (n. 52, 53, 55, 56a, 375, 379). 



Digitized by 



Godgle 



— 46 — 



Ad anni 18 principiarono a militare classiarii 19 

» 24 

» 48 

28 

> 18 
19 ' 

7 
11 
3 
7 
3 
2 
5 
1 
» 1 

> 5 
3 

» 1 



» 


19 


» 


20 


» 


21 


» 


22 


» 


23 


> 


24 


» 


25 


> 


26 


> 


27 


» 


28 


> 


29 


» 


30 


» 


32 


> 


33 


> 


35 


> 


37 


> 


43 



A diciassette anni principiava presso i Romani Yetk atta alle armi. La nostra 
tavola mostra pure come dai diciassette ai ventitr6 anni si ha il maggior numero di 
esempii di uomini entrati nel servizio navale. Piu rari sono gli esempii di classiarii, 
che abbiano incominciato a servire prima dei diciassette anni, dai quattordici cioe ai 
sedici: i due casi che abbiamo di giovani ascritti aU'armata a nove e a dieci anni, 
Tuno da una lapide napolitana, Taltro da un'iscrizione ravennate, ora piu non esi- 
stente (1), provengono, senza fallo, da errori dei lapicidi, come ebbero a riconoscere 
gli editori di queste iscrizioni. Che vi fossero giovanetti sulle navi romane come i 
nostri mozzi e cosa probabilissima; ma non 6 da credere che il loro servizio fosse 
considerato come un vero servizio militare. 

Maggiore che per gli altri soldati era la durata del servizio per quelli delTar- 
mata: in fatti mentre i pretoriani militavano sedici anni (2), i soldati delle coorti ur- 
bane (3) e delle legioni venti ( 4 ) e gli ausiliarii venticinque ( 5 ), i soldati delTarmata 
dovevano servire dapprima ventisei e poscia ventott'anni. Ignorasi quando fu sta- 
bilito questo aumento di due anni; ma si pud dai diplomi dedurre che al tempo di 
Antonino Pio bastavano ancora ventisei anni (6), e che, un secolo dopo, ventotto 
gia n'erano richiesti sotto i due Filippi e sotto Traiano Decio ( 7 ). I soldati talora 
militavano oltre al tempo prescritto per il congedo: cio fu pretesto alia sollevazione 



(1) N. 193, 375. 

(2) Tacito, Ann., I, 17; Dione Cassio, LV, 23. 

(3) Ulpiano ap. Modestino, fr. 8, § 9 D., Be excus., 
(XXVII, 1). 

(4) Tacito, Awn., I, 78 ; Dione Cassio, I.e. ; fr. cit. D.; 
c. 9 (Diocleziano e Massimiano) C. I., Quando prov. 
(VII, 64); Suida, v. BeT€pav6^; diploma di Vespasiano 
in C. I. L., Ill, priv. vet. , n. VI, p. 849. 



(5) C. I. L„ III,prtt>. vet.,n. II, IX, XI, XII, XIV, 
XVI, XVIII-XXVII,XXX, XXXIII, XXXIV,XXXIX, 

XLIV, XLVI, LXI. Cf. n. LI. 

(6) Vedi il diploma di Antonino Pio (del 145) al n. 
27 di questa raccolta. 

(7) Dipl. dei Filippi (del 247); dipl. di Traiano De- 
cio (del 249) ai n. 28 e 371. 



Digitized by 



Google 



47 



delle legioni della Pannonia, allorche Tiberio successe ad Augusto neirimpero (l); 
e molte iscrizioni ci mostrano soldati di varia milizia, i quali stettero sotto le armi 
per un numero di anni maggiore del consueto. Per i classiarii ne abbiamo altresi 
parecchi esempii, che riunisco nel seguente elenco : 



ilitaron 


o 27 anni 


classiarii 2 


> 


28 > 


> 5 


» 


29 > 


6 


» 


30 » 


> 1 


» 


32 » 


2 


» 


35 » 


1 



Si avverta inoltre che ne' diplomi appartenenti a soldati delTarmata occorre tal- 
volta la formola qui sena et vieena stipendia aut plura meruerunt (2) , mentre 
in altri Yaut plura e omesso. 

I soldati deirarmata, essendo levati per l'ordinario fra i peregrini, si trovavano 
in condizione uguale a quelli delle coorti e delle ale ausiliarie, i quali venivano in 
grande parte presi nelle nazioni soggette aU'impero romano, non godenti del diritto 
di cittadinanza. Percio tra le milizie deirimpero, almeno ne* suoi tempi migliori, si 
puo stabilire una duplice divisione, di quelle cioe composte soltanto di cittadini ro- 
mani, come le legioni, le coorti pretorie ed urbane, e di quelle composte per lo 
piii di peregrini, siccome le armate, le coorti e le ale ausiliarie, gli equites sin- 
gular es } ossia soldati a cavallo scelti fra gli ausiliarii e destinati al presidio di 
Roma, ecc. 

Principio fondamentale della politica dei Cesari fu il largheggiar co' soldati, con- 
cedendo loro diritti, privilegii, donativi. Per la qual cosa ai veterani aventi la cit- 
tadinanza si soleva talora dagrimperatori conferire ii diritto di connubio con donne 
trovantisi nella condizione diLatine o di peregrine. Quindi i figli, nati da tale unione, 
venivano ad acquistare la romana cittadinanza e ad essere soggetti alia potest^ del 
genitore; poiche e noto che, secondo il diritto romano, il figlio seguiva la condizione 
materna. II diritto di connubio non si concedeva a questi soldati che dopo Yhonesta 
missio, vale a dire dopo il congedo ottenuto per aver compiuti gli anni di servizio (3) ; 
poichd tre erano le specie di congedo, Yhonesta missio, cioe, la causaria, per 
infermita di animo o di corpo, e Y ignominiosa, per delitto commesso ( 4 ). 

A* soldati poi non godenti del diritto di cittadinanza, come pure ai loro figli e 
discendenti, si conferiva tale diritto, e nelio stesso tempo a quelli si concedeva il con- 



(1) Tacito, Ann., I, 17. « sta, causaria, ignominiosa. Honesta est, quae tern- 

(2) Diplomi di Vespasiano (an. 71) n. 24, 368, 369; « pore militiae impleto datur; causaria, quum quia vi- 
di Domiziano (an. 86)*n. 494, (an. 92) n. 540. * tio animi vel corporis minus idoneus militiae re- 

(3) Gaio, Inst., I, 57. Vedi nel C. I. X., Ill i di- « nuntiatur; ignominiosa causa est, quum quis pro- 
plomi X, XLVII-XLIX, LI1, LIV, LVII, LXII, ap- « pter delictum sacramento solvitur. » Fr. 13 (Macro), 
partenenti a soldati delle coorti pretorie ed urbane, e § 3 D., Be re militari (XLIX, 16). Vedi inoltre fr. 
il commento del Mommsen, ibid., p. 905, e seg. 2 (Ulpiano), § 1 D., De his, qui not. inf. (Ill, 2). 

(4) a Missionum generates causae sunt tres : hone- 



Digitized by 



Google 



— 48 — 

nubio con le donne, che avessero con loro al tempo delTottenuta cittadinanza, o, se 
erano celibi, con quelle, con le quali fossero per congiungersi in appresso, ma con la 
condizione che cio valesse solamente per una sola donna di ciascuno. Queste conces- 
sion! di privilegii si facevano con leggi (1), che, incise in tavole di bronzo, erano fino 
al regno di Domiziano afflsse nel Campidoglio presso il tempio della Fede del popolo 
romano e nei luoghi a quest* edifizio circostanti. Sotto questo principe ed i suoi 
successori tali tavole si esponevano dietro al tempio di Augusto, vicinoal Foro (2). 
Richiedendosi per ogni concessione di privilegii ai soldati di uno o di piu corpi una 
legge speciale, questi non venivano ad essere privilegii, a cui i veterani avessero di- 
ritto, come, per esempio, accadeva per i Latini, i quali ipso iure divenivano cit- 
tadini romani, se avevano militato nei vigili per sei anni, secondo le prescrizioni 
della legge Visellia (anno 24), e poscia per tre, secondo le modificazioni di un senato- 
consulto posteriore ( 3 ). 

Una serie importante di monumenti epigrafici & quella dei cosi detti diplomi mili- 
tari, un tempo impropriamente chiamati tavole di honesta missio. Questi diplomi 
consistono in copie della legge di privilegio, le quali i soldati si facevano fare per 
avere una prova, ritornando ne' loro paesi, dei diritti da essi e dai loro figli acqui- 
stati. Quindi in tali copie, che dovevano servire ad individui particolari, si omette- 
vano i nomi di coloro, che nello stesso tempo avevano ricevuto i medesimi privi- 
legii. Si fatti diplomi consistono in due tavolette o laminette di bronzo di forma 
rettangolare (della larghezza di circa m. 0,12 per m. 0,15 di lunghezza), unite 
mediante due piccoli anelli di metallo, passanti entro due fori alle due estremita di 
un lato di ciascuna tavoletta ; sicche esse venivano ad avere la forma di un dit- 
tico. Nelle due faccie interne (e nel secolo terzo anche solo in una) scrivevasi la 
copia della legge del privilegio: cio6 il nome e i titoli deirimperatore; i nomi delle 
milizie, in favore delle quali la legge era stata promulgata ; la stanza di esse e il 
nome del comandante (prefetto deU'armata, o tribuno degli equiti singolari, o pre- 
side della provincia, in cui si trovavano milizie ausiliarie) ; le disposizioni concer- 
nenti il privilegio ; la data ; il nome del soldato, che si era fatto incidere il diploma, 
con le altre indicazioni, che lo riguardavano, del padre, del grado, del corpo e del 
comandante di questo e della patria. Seguiva la formola: descriptum et reco- 
gnitum ex tabula aenea (e poscia aerea) quaejixa est Romae, con Tindicazione 
del luogo. Chiuse le tavolette, esse venivano assicurate mediante fili di rame o di 
ferro, che passavano per due fori all' estremita della linea mediana di entrambe le la- 
minette (4). In una poi delle faccie esterne era ripetuto in carattere piu piccolo la scrit- 
tura interna, che dopo Traiano 6 sempre meno accurata dell'esterna, ed e talora cosi 
degenerata da renderne difficilissima, e in certi punti impossibile, la lettura. Suiraltra 
faccia esterna stavano scritti i nomi di sette testimonii (in un diploma di Nerone ed 
in uno di Galba nove) ; ciascun nome veniva diviso dal filo di metallo congiungente 

(1) Mommsen, Stadtrechte von Salpensa und Ma- 1845, p. 119-127. Cf. Ann., 1858, p. 202 e segg. 
laca, in Abhandl. der kon sacks. Gesch. der Wiss., (3) Gaio, I, 32 b ; Ulpiano, III, 5. 

Ill, p. 392; C. J. X., Ill, p. 902. (4) In alcuni diplomi mancano i fori, in cui erano 

(2) Veggasi sui luoghi, dove stettero queste ta- gli anelli, e vi sono solo questi del filo metallico. 
vole, il discorso del Mommsen nel Bull. deWInst., 



Digitized by 



Google 



— 49 - 

le due tavolette; tra le due parti di ogni nome eravi un intervallo, nei quale il teste 
imprimeva in cera, sul filo, il proprio sigillo. Nei diplomi anteriori alia seconda meta 
deirimpero di Vespasiano i nomi dei testimonii sono per lo piu di persone amiche 
e sovente conterranee del soldato, a cui spetta il documento, le quali enunciano 
pure la loro patria. Nei diplomi posteriori i testimonii sembrano individui apparte- 
nenti alia plebe urbana, e in parte libertini, che gli stessi incisori dei diplomi richie- 
devano per tale servizio. II trovarsi ripetuti medesimi nomi di testi in diplomi diversi 
fece congetturare al Borghesi (!) Tesistenza di un collegio di artefici, che incides- 
sero le copie dei privilegii e provvedessero nello stesso tempo i testimonii; e Tepigra- 
fista savignanese voile trovare questo collegio nei sodales aerari a puloinari di 
un'iscrizione (2). Tale opinione pero non e condivisa dal Mommsen (3). 

Questi estratti delle leggi di privilegio, composti con la forma richiesta per docu- 
ment^ che dovevano avere un valore legale ( 4 ), e col numero di testimonii voluto dalla 
legge, cio& di sette cittadini romani puberi (5),- servivano, come abbiamo detto, a 
provare i diritti acquistati dal soldato e dalla sua famiglia. Quanto poi al contenuto 
dei diplomi si puo stabilire ch'essi non erano gia tavole di honesta missio ; poiche 
soltanto in tre di Galba (copie della medesima legge) Y honesta missio appare data 
insieme con la cittadinanza e col connubio ai veterani della legione I adiutrice (6), ed 
in uno di Vespasiano gli stessi diritti sono concessi ai veterani della legione II ('), la 
quale ebbe il medesimo nome della precedente, e com'essa venne composta di soldati 
dell'armata. I diplomi che abbiamo si dividono in due classi. L'una comprende quelli 
appartenenti a soldati delle coorti urbane e pretorie; soldati, che gia godevano della 
cittadinanza, ed a cui dopo il congedo si conferi dal principe il connubio con donne 
non cittadine (8). L'altra classe di diplomi consiste in quelli spettanti a soldati di con- 
dizione peregrina, a cui si concessero la cioitas ed il connubium. Senonche mentre 
ai primi il connubio e dato dopo V honesta missio , per i secondi, fino a Traiano, la 
cioitas ed il connubium sono concessi non solo oeteranis o iis qui militaoerunt . . . 
et sunt dimissi honesta missione, ma altresi its qui militant, compiuti pero gli 
anni, che per il servizio erano necessarii, senza essere stati congedati. Nei tempi 
posteriori la concessione di questi diritti 6 sempre in favore di soldati, che ricevet- 
tero Y honesta missio. 

II numero dei diplomi militari fu raddoppiato per fortunate scoperte dopo il 1835, 
nelqual anno Clemente Cardinali pubblicava la sua opera intitolata Diplomi impe- 
riali di congedo accordati ai militari, in cui raccolse e dottamente illustr6 trenta 
di tali monumenti. Ben sessantatre ora se ne conoscono, alcuni intieri, e di altri si 
hanno solo frammenti. 1/ ultimo, il quale li riuni, ne diede esattissima edizione e 



(1) (Euvr., t, IV, p. 329. a interior servet. » Paolo, Sent., V, xxv, 6. Cf. Sve- 

(2) Orelli, n. 4061. tonio, Nero, 17. 

(3) C. /. Z., Ill, p. 917. (5) Gaio, I, 29. 

(4) Ai tempi di Nerone t amplissimus ordo decre- (6) C. I. L., Ill, priv. IV, V, p. 847, 848; Eph. 
« vit... tabulas.... adhibitis testibus ita signari, ut in ep\gr %% II, priv. LIX, p. 454456. 

« summa margin is ad mediam partem perforatae tri- (7) C. I. L., Ill, priv. VI, p. 849. 

« plici lino costringantur, atque impositae supra linum (8) Vedi pag. 47. 
« cerae signa imprimantur, ut exteriori scripturae fidem 

Fkrrero 7 



Digitized by 



Gqpgle 



— 50 — 

disputo intorno ad essi ed alle important! notizie, che se ne possono ricavare, fu 
Teodoro Mommsen nel volume terzo del Corpus inscriptionum Latinarutn (1), in 
cui aduno cinquantotto diplomi, ai quali ne aggiunse altri quattro, da pochissimo tempo 
venuti alia luce, nella Ephemeris epigraphiea (2), supplemento perpetuo alia rac- 
colta delle latine iscrizioni. Nel corrente anno (1878) si scopriva presso Monteu da 
Po (provincia di Torino), nel sito deirantica Industria, un diploma, il primo che sia 
stato diseppellito in queste regioni subalpine , il quale ora si trova in Torino nel me- 
dagliere del re. II ch. Vincenzo Promis ne dava comunicazione airAccademia delle 
scienze di Torino ; ma , per essere le pagine si fattamente tra loro aderenti , ripie- 
gate e contorte, non si pote ancora aprire e conoscerne il contenuto. La pagina visi- 
bile e quella co' nomi dei testi , i quali tutti per la prima volta si leggono in questo 
diploma, e mancano delPindicazione della patria; onde il nuovo diploma 6 da credersi 
di tempo posteriore a Vespasiano. Militi originarii del Piemonte compaiono piu volte 
nei latercoli dei soldati delle coorti urbane e delle pretorie ; percio, se il diploma appar- 
tenne ad un soldato morto in patria, e probabile che questi abbia servito nelle une o 
nelle altre. Attendesi poi tuttora la silloge dei diplomi militari promessa da Leone 
Renier, opera che, siccome le altre dell'insigne epigrafista francese, riuscira profitte- 
volissima agli studiosi della romana archeologia. 

Dei diplomi ora noti quindici riguardano soldati delle armate. II piu antico di 
questi, che e primo pure cronologicamente nella serie generale dei diplomi, spetta al 
regno di Claudio (52); il piu recente a quello di Traiano Decio (249). Sei apparten- 
'gono all'armata misenense, quattro alia ravennate, tre alia mesica, uno all'alessan- 
drina, di uno non resta che un piccolo frammento, laonde riesce impossibile assegnarlo 
ad un'armata certa. I diplomi spettanti ai militi delle armate misenense, ravennate e 
alessandrina e ad uno della mesica sono estratti di leggi speciali fatte in favore di ogni 
singola armata ; dagli altri due diplomi impariamo che furono concessi la cittadinanza 
ed il connubio ai soldati delle ale e delle coorti ausiliarie, stanti nella Mesia inferiore, 
insieme co' classiei trovantisi nella medesima provincia. Questi due diplomi non 
appartennero a soldati dell'armata mesica, ma Tuno ad un milite dell'ala I degli 
Asturi (3), l'altro ad un fante della coorte III dei Galli ( 4 ). Piu innanzi, tra la sup- 
pellettile epigrafica di ciascun'armata, si troveranno riportati questi diplomi, di cui 
intanto porgo Tindice cronologico con le disposizioni riguardanti i privilegii, intorno 
alle quali e d'uopo esporre alcune brevi osservazioni, che stimo qui non superflue, 
come non sembrommi inopportuno riepilogare nelle pagine antecedenti Targomento 
concernente i diplomi con la scorta dell'erudito commentario mommseniano. 



(1) Pag. 843 919 (Berolini, 1873). (3) N. 541. 

(2) Vol. II, Berolini, 1875 t p. 454-460. (4) N. 542. 



Digitized by 



Google 



51 — 





B 5 

ST! 2 




^ 


I 


23 


II 


368 


III 


24 


IV 


369 


V 


494 


VI 


540 


VII 


541 

i 




Claudio 



Vespasiano 



11 die. 52 



5 aprile 71 



Id. 



Id. 



Domiziano 



Id. 



Id. 



14-30 apr. 71 



17 febbr. 86 



14giuguo92 



Traiano 1 14 agosto 99 



Id fame di chi venne fatta 
la legge di privilegio 



Veteranis, qui militaverunt in 
classe Ravennate . . . qui sena 
et vicena stipendia out plura me- 
ruerunt et sunt deducti in Pan- 
noniam. 

Veteranis, qui militaoerunt in 
classe Misenensi . . . qui sena 
et vicena stipendia aut plura me- 
ruerant et sunt deducti Pae- 
stum. 

[ Veteranis, qui militaoerunt in 
classe (Ravennate) . . . ] qui 
sena et [vice]na sti[pendia au]t 
plura meruissent, [item is qui] 
ante emerita stipen[dia eo, qud\d 
se in expeditione belli fortiter 
industrieque gesserant, exaucto- 
rati sunt. 

Classieis, qui militant in Ae- 

gypto item dimissis ho- 

nesta missione ex eadem classe 
senis et vicenis pluribusve sti- 
pendiis emeritis. 

lis qui militant in classe Fla- 
via Moesica . . . qui sena [et] 
vicena plurave stipendia merue- 
runt, item dimissis honesta mis- 
sione. 

Equitibus etpeditibus, qui mi- 
litant in alis tribus et cohortibus 
septem, quae appellantur (nome 
delle ale e delle coorti) et classi 
. . . item dimissis honesta mis- 
sione, qui quina et vicena plu- 
rave stipendia meruerunt. 



sizioni 



Trierarchis et remigibus, qui 
militaverunt in classe, quae est 
Miseni. . . . et sunt dimissi ho- 
nesta missione. 



Ipsis liberis poster is- 
que eorum civitatem 
dedit (rimperatore) et 
conubium cum uxori- 
bus, quas tunc habuis- 
sent , cum est civitas iis 
data, aut, siqui caeli- 
bes essent, cum iis quas 
postea duxissent dum 
taxat singulisingulas. 

Id. 



Id. 



Id. 



Id. 



Id. 



Id. 



Digitized by 



Google 



52 



VIII 



IX 



X 




XI I 26 j Id. 

XII ; 27 AntoninoPio 



XIII t 28 



Filippo padre 

e 
Filippo figlio 



15 sett, 134 



145 



28 die. 247 



XIV 371 



XV . 581 



Traiano Decio 



(Anton. Pio?) 25 die. 



28 die. 249 



lu favore di chi veooe falta 
la legge di privilegio 



Equitibus et peditibus, qui mi- 
litant in alls tribus et eohortibus 
septem, quae appellantur (nome 
delle ale e delle coorti) et sunt 
in Moesia inferiore . . . qui 
quina et vicena plurave stipen- 
dia meruerunt, item dimissis ho- 
nesta missione et classic is. 



lis qui militaverunt in classe 
praetoria Ravennate . . . qui 
sena et vicena stipendia merue- 
r[u]nt. 

lis qui militaverunt in classe 
praetoria Misenensi , . . sex et 
viginti stipendis emeritis dimis- 
sis honesta missione. 

Id. 

Id. 



lis qui milita[ver]unt in classe 
praetor(ia) Philippian[a p(ia)] 
v(indice) Misenense . . . octo- 
nis et vicenis stipendis {emeritis'] 
dimissis h{onesta) m(issione). 



lis qui militaverunt in classe 
prae[torid] Deciana p(ia) v{in- 
dice) Ravennate . . . octonis et 
vicenis stiplendis] emeritis di- 
missis honesta missione. 



DisposiziODi 



Ipsis liber is poster is- 
que eorum civitatem 
dedit (rimperatore) et 
conubium cum uxori- 
bus, quas tunc habuis- 
sent, cum est cioitas its 
data, aut, siqui caeli- 
bes essent, cum Us quas 
postea duxissent dum 
taxat singulisingulas. 

Id. 



Id. 



Id. 

Ipsis liberis posieris- 
que eorum civitatem 
Romanam, [qui eo- 
rum] non haber(enf), 
dedit et conubium, etc. 

Ipsis Jilisque eorum, 
quos susceperint ex 
mulieribus, quas se- 
cum concessa consue- 
tudine vixisse proba- 
{p]e[r\int, civitatem 
Romanam dederunt 
(grimperatori) et co- 
nubium) cum isdem, 
quas tunc secum ha- 
buissent, cum est civi- 
tas iis data, aut, siqui 
tunc non habutssent, 
cu{m) is quas postea u- 
xores d[u]xissent dum 
taxat singulisingulas. 

Id. 



Digitized by 



Google 



— 53 — 

Oltre alia gia accennata notizia del prolungamento del servizio navale da ventisei 
a ventott'anni, prolungamento stabilito nel tempo corso fra Antonino Pio ed i Filippi, 
ed oltre allealtre informazioni circa i privilegii concessi prima odopo Yhonestamissio, 
si deduce da questi diplomi che i soldati di mare continuarono ad essere peregrini, 
anche dopo la concessione della cittadinanza, fatta ai provinciali da Caracalla (21 1-217) . 
In tale condizione si trovavano pure gli equites singulares, ad uno de* quali appar- 
tiene un diploma del tempo di Severo Alessandro (230) (!). Al contrario, Tultimo 
diploma appartenente a militi ausiliarii e del 167 (Marco Aurelio e Lucio Vero) (2); 
forse questi ebbero il ius cimtatis con la legge di Caracalla. 

I diplomi dei pretoriani e de' militi di coorti urbane (mancano i diplomi per soldati 
delle legioni, fuorche per quelli delle due adiutrici, composte pero di peregrini) ac- 
cennano al ius connubii con le donne non cittadine, con cui questi fossero per con- 
giungersi. In fatti ai soldati non era lecito di prender moglie; ve ne potevano pero 
essere di ammogliati, quando il matrimonio era stato celebrato prima che ii marito 
entrasse nella milizia. Ma ci6 accadeva raramente per la giovane et&, in cui si prin- 
cipiava a militare ; inoltre in questo caso il matrimonio bona gratia si poteva scio- 
gliere ( 3 ). 

Pare che, mentre i soldati cittadini non potevano aver seco le mogli loro, quelli 
peregrini all'opposto, fra cui i classiarii, potessero continuare a convivere con le 
donne sposate, secondo le leggi loro particolari, prima di en t rare in servizio; sembra 
anzi ch'essi potessero altresi torre in moglie quelle donne, meretrici e simili , che 
seguivano gli accampamenti, Tammogliarsi con le quali era vietato ai soldati go- 
denti della cittadinanza romana. Per la qual cosa i diplomi dei soldati peregrini men- 
zionano in primo luogo la cioitas attribuita a costoro, ai loro figli e posteri, quindi il 
eonnubium con le mogli (uxores), quas tunc habuissent, cum est cioitas Us data, 
o con quelle, che fossero per isposare, siqui caelibes essent. Settimio Severo permise 
a tutti i soldati raver concubine (4) ; percfio in vece del nome di uxores nei diplomi 
posteriori dei classiarii troviamo quello di mulieres quas secum concessa consuetu- 
dine vixisse probaverint, e quello di eas quas tunc habuissent, cum est civ Has 
Us data. Ai figli nati dalle prime, (Jilisque quos susceperint ex mulieribus etc.) si 
concede la cittadinanza nello stesso tempo che al genitore, a cui & dato il connubio 
con la donna seco convivente al tempo dell'ottenuta cittadinanza, o, se celibe, con 
quella, che sar& per condurre in moglie ( 5 ). E qui troviamo nuovamente usato ii 
vocabolo uxor nel senso giuridico. Adunque sino a Settimio Severo furono permessi 
i matrimonii fra i soldati peregrini e donne di eguale condizione, le quali potevano 



(1) C. I. L., Ill, priv. LI, p. 893. Settimio Severo abbia permesso ai soldati di aver 

(2) Ibid., XLVI, p. 888. moglie. Vedi su ci6 Mommsen, op. cit. , p. 908. 

(3) Dione Cassio, LX, 24; fr. 32 (Ulpiano), § 8, fr. (5) Nel diploma dei Filippi del 247 (n. 28) sono 
61 (Gaio), fr. 62 (Ermogeniano), pr. D., De div. et menzionati il padre (ex optione T. Fl(avio) T. fil. Ale- 
rep. (XXIV, 1); fr. 6 (Ulpiano), fr. 8 (id.) D„ De xandro n(atione) Ital(ico) d(omo) Misen(o)\ la donna 
castr. pec. (XLIX, 7). Cf. Mommsen in C. /. L., Ill, con la quale costui conviveva (Marci(ae) Proculae 
p. 906. ux(ori) ei(us) ) e quattro figli (Afarc(io) Ale xandro 

(4) Kal Y&p t6 attriptoiov aoxot^ (rots aTpaTitiixais) et Fl(avio) Marco et Ulp{io) Sabino [et] Aurel(iae) 
.... r\Glx]ae... tuvaigi T€ ouvoucctv. Erodiano, III, 8, Faustae fil(iis) eius) , di cui il primo era nato da 
donde non si deve dedurre, siccome fecero alcuni, che Marcia Procula, gli altri tre erano figli di altre donne. 



Digitized by 



Google 



— 54 — 

convivere co' loro mariti; matrimonii, che dalle leggi di privilegio acquistavano gli 
effetti di quelli contratti secondo il diritto romano fra cittadini. Dopo Settimio Severo 
queste unioni assumono l'aspetto di concubinati (l) : il nome di focaria> col quale si 
designava la concubina di un soldato (2), s'incontra pure in una lapide dei tempi di 
Caracalla o di Elagabalo, appartenente ad un milite deirarmata di Ravenna (3). La 
designazione piu comune per entrambi i coniugi e quella di coniux (meno frequente- 
mente la donna & detta uxor) co' soliti epiteti, ovvii nella sepolcrale epigrafia, di be- 
nemerens, incomparabilis, pientissimus e simili espressioni piu o meno sincere 
deiraffetto coniugale. Alcune volte nelle iscrizioni dei classiarii si trova la liberta et 
coniux; i nomi stessi delle donne dei classiarii accennano ad un'origine peregrina; 
di esse incontrasi anche talvolta menzionata la patria, lontana pure dal luogo, in cui 
venne scoperto Tepitafio destinato a ricordare che ivi riposavano le ceneri di una 
donna stata compagna ad un milite deirarmata. 

Scrisse Vegezio che apud Misenum . . . et Ravennam singulae legiones cum 
classibus stabant ( 4 ), e quest* affermazione potrebbe far pensare ad un ordinamento 
dei classiarii in legioni, dimodoche una si componesse di quelli di Miseno, e un'al- 
tra di quelli di Ravenna. Pero rettamente gia ebbe ad osservare Giusto Lipsio che 
Tautore deWepitoma ret militaris impropriamente accenno ai soldati delle armate 
di Miseno e di Ravenna, distribuiti in due legioni (5), delle quali tacciono i monumenti 
epigrafici e i testi degli scrittori. Sembra poi che Vegezio abbia avuto dinanzi al 
pensiero un ordinamento in vigore al tempo suo, cioe sullo scorcio del quarto se- 
colo (6), allorquando asserisce che sotto i prefetti delle armate pretorie stavano rispet- 
tivamente dieci tribuni, ciascuno dei quali comandante di una coorte ( 7 ). Di coorti 
classiariae e di tribuni deirarmata non si ha da altri testi notizia ; poiche nei mille 
classici dell'esercito di Otone, i quali vennero disfatti tra Piacenza e Pavia(8), non 
e da vedere una vera coorte di soldati dell'arniata (9). E nel passo di Tacito, ove gli 
antichi editori trova vano menzionato un chiliarchus della classes Misenensis ( 10 ), 
fu nelle migliori edizioni, con Tautorit& di alcuni codici, posta la voce naoarchus. 

Con soldati di mare si costituirono legioni, ma uguali alle altre: quindi essi cessa- 
rono dal pristino servizio per entrare in quello di terra. Nerone con soldati del- 



(lj Nel quarto secolo tutti i soldati potevano am- 
mogliarsi (Ammiano Marcellino, XX, 8) ; si richiedeva 
per6 uno speciale permesso per condur seco la moglie 
(c. 3 (Costantino II) Th. C., De re mil. (VII, 1)). 

(2) C. 2 (Caracalla) C. I., De don. inter virum et 
uxorem (V, 16); c. 3( id.) C. I., Decond. ins. (VI, 46). 

(3) N. 425. 

(4) IV, 31. 

(5) « Pro more sui aevi, aut parum conspecte, lo- 
a cutum. > De magn. Rom., lib. I, cap. v. Egli venne 
per cid a torto riprovato dal Fabretti (De columna 
Traiana, Romae, 1683, p. 83), il quale si compiace di 
far notare che lo stesso Lipsio ricorda in un'altra opera 
in ipsa Italia legiones duos classicas Ravennatem 
etMisenatem (De milit. Rom., anal. lib. II, dial. v). 

(6) Vegezio scrisse il suo trattato dopo la morte di 



Graziano (383), chiamando divus questo principe (I, 
20), e prima della presa di Roma per opera dei Goti 
(410) , al qual fatto avrebbe accennato dove paiia di 
questi Barbari (loc. cit.). 11 Lang nella prefazione alia 
sua edizione di Vegezio, la quale fa parte della bi- 
blioteca teubneriana, crede probabile che Vepitoma ret 
militaris sia stata composta sotto Teodosio il Grande, 
cioe prima del 395. Vedi ancora Jordan , Topogra- 
phie der Stadt Rom im Alterthum, vol. II, Berlin, 
1871, p. 154 e seg. ; Seeck , Die Zeit des Vegetius, 
nelVHermes, XI, 1876, p. 61-83. 

(7) IV, 32. 

(8; Tacito, Hist., II, 17. 

(9) Diversamente Garrucci, Cl.pr. Mis. mon., p. 10. 

(10) Ann., XV, 51. 



Digitized by 



Google 



— 55 - 

l'armata compose una legione, che per6 alia morte di lui non era ancora ordinata, ne 
aveva Taquila e le insegne. Mentre Galba si appressava a Roma, questi soldati gli 
vennero incontro chiedendo ad alte grida le insegne. I/imperatore avendo risposto 
che si differisse questa domanda, e che venissero da lui altra volta, essi piu fortemente 
continuarono a tumultuare. Galba, austero seguace della disciplina, ordino alia caval- 
leria che li incalzasse, e li fece decimare ; e in mezzo a tale strage entro nella citt&(l). 
Poscia, negli ultimi giorni di regno, a coloro che, gi& da venti anni in servizio, si 
trovavano allora in questa legione, concesse la honesta missio, e nello stesso tempo 
la cittadinanza ed il connubio (2). Sembra che anche allora siasi data Taquila ai sol- 
dati di questa legione scampati aireccidio; onde venne definitivamente ordinata la 
legio I adiutrix ( 3 ) , la quale fu detta altresi da Tacito prima classicorumi*), o 
classica (5), e il cui ordinamento si attribuisce a Galba da Dione Cassio (6), sebbene 
essa propriamente sia stata composta da NeroneC 7 ). La legione I adiutrice si uni 
co' pretoriani in favore di Otone contro Galba (8); da Otone fu condotta contro i 
Vitelliani, e vano fu il valore, con cui pugno nella battaglia di Bedriaco (15 aprile 
69) (9). Da Vitellio fu mandata in Ispagna (1°), e piu tardi ebbe stanza nella Germania 
e nella Pannonia (H). 

La legio II adiutrix, giusta Dione Cassio (12), venne istituita da Vespasiano; ma 
realmente era stata composta da Vitellio con militi deirarmata (13). Essa si arrese 
ai Flaviani (69) (I 4 ), e nell'anno seguente fu spedita nella Germania a cagione della 
rivolta di Civile (15). A questo anno spetta il diploma, nel quale appaiono concessi da 
Vespasiano la cittadinanzp, ed il connubio veteranis qui militaverunt in leg(ione) II 
adiutrice piajideli, qui vicena stipendia aut plura meruerant 6 ). 

Vexillatio chiamavano i Romani un drappello di soldati, che nel nostro linguag- 
gio militare gallicamente si direbbe distaccamento (detachement) . Vexillarii si 
appellavano gli uomini componenti una vexillatio, cosi detta dal particolare vexil- 
lum sotto cui dessi militavano. Siccome abbiamo vexillationes di legioni, ale, ecc., 
cosi troviamo in un frammento di lapide la vexillatio di un'armata pretoria , di cui 
manca il nome (I 7 ): in epigrafi renane s'incontrano sotto un solo comandante i vexil- 
larii di legioni, di ale e di coorti insieme con quelli deirarmata germanica(lS); ed 



(1) Svetonio, Galba, 12; Plutarco, Galba, 15. Cf. (9) Ibid., II, II, 24, 43. 

Tacito, Hist., I, 6, 31. (10) Ibid., II, 67. Cf. II, 86; III, 44. 

<2) Diplomi del 22 die. 68, in C. I. L., Ill, priv. IV (11) Borghesi, Iscr. rom. del Reno, in (Eitvr.,t. IV, 

e V, p. 847, 848, e in Eph. epigr., II, priv. LIX, p. 455. p. 204. 

(3) Cosi e detta nei diplomi citati e in Tacito, Hist., (12) LV, 24. 

II, 43; III, 44. Cf. Plutarco, Otho, 12. (13) Tacito, Hist., Ill, 55 :« secuta e ciassicis legio » , 

(4) Hist., II, 67. la quale non pu6 essere la prima adiutrice in quel 

(5) Ibid., I, 31. tempo in Ispagna. 

(6) LV, 24. (14) Ibid., Ill, 67. 

(7) Cosi, tra gli altri, il Cardinali (Dipl., p. 39 (15) Ibid., IV, 68; V, 14, 16. Per le stanze poste- 
e segg.) ed il Mommsen (C. /. Z., Ill, p. 907). Altri riori di essa vedi Henzen negli Ann. dell'Inst. % 1862, 
vollero scorgere nella prima adiutrice una legione p. 143, e la nota dello stesso in Borghesi, (Euvr., 
diversa da quella raccolta da Nerone. Veggansi gli t. IV, p. 206. 

autori citati dal Marquardt, Rom. Staatsverw., vol. (16) Dipl. del 7 marzo 70, in C. I. L., Ill, priv. VI, 

II, p. 435, nota 3, cf. p. 94 ; e conf. Garrucci , CI. pag. 849. 

pr.Mis., p. 11. (17) N. 545. 

(8. Tacito, Hist., I, 31. (18) N. 525-527. 



Digitized by 



Google 



— 56 — 

in altra iscrizione i vexillarii della medesima armata sotto un trierarco(i). Che i 
trierarchi comandassero talora piccole divisioni delle armate, o squadre di clas- 
siarii, lo confermano pure il luogo di Tacito gia citato, in cui un Claudio Pirrico, 
trierarco, 6 preposto alle liburne stanti in Corsica! 2 ), ed un'epigrafe ostiense (3), 
che riporto dove tratto delle stazioni deirarmata di Miseno. 

Nella milizia romana si dicevano principales tutti i sott' ufficiali e railiti, che, 
stando in gradi diversi tra i centurioni ed i semplici gregarii, adempievano a varii 
ufficii, o propriamente militari, od appartenenti al servizio tecnico, a quello sani- 
tario, ecc. Tutti gli altri soldati si designavano col nome di munifices, perche dove- 
vano compiere i munera militiae nel lavorare negli accampamenti, nel servizio di 
guardia, ecc. ( 4 ). Nella milizia navale i munera erano evidentemente in parte al- 
quanto diversi da quelli della terrestre, e facilmente si possono supporre. 

Neiresercito romano incontransi dupliciarii (o duplicarii, o duplares), militi 
cioe, i quali ricevevano doppia razione o doppio stipendio, e sesquipliciarii o sesqui- 
plares, a cui spettava mezza razione piu degli altri (5). E neir armata noi troviamo 
dupliciarii senza menzione di ufficio, o con i'indicazione di miles o veteranus (6). Ab- 
biamo parimente medici V) y fabri (8), velarii^), un cornicen (10), U n librarius (H), 
un exceptor (12) ed un caementarius (13), i quali aggiungono Tindicazione di dupli- 
ciarius; ed a un librarius sesq(uipliciarius) deirarmata di Ravenna spetta il di- 
ploma di Traiano Decio (14). 

Le iscrizioni concernenti Tarmata ci serbarono memoria di un evocatus, ossia di 
un milite, il quale, terminati gli anni di servizio, voile continuare a rimanere sotto le 
armi(15); di due missicii, ossia di soldati cheottenneroil congedo (missio) (16), e di un 
emeritus j o milite da cui vennero compiuti gli anni di servizio (17). Abbondanti, come 
nella serie generale delle epigrafi militari, sono le classiarie, che riguardano veterani. 
Diquestis'indicaperlopiul^fficio preceduto dalla preposizione ex, come veteranus 
ex centurione (18) o ex centurionibus (19), veteranus ex gybern(atore) (20), vete- 
ranus ex nauphylace (21), veteranus ex optione (22), veteranus ex armorum (cu- 



ll) N. 524. 

(2) Hist., II, 16. Cf. pag. 34. 

(3) N. 7. 

(4) Vegezio, dopo aver annoverato i principales , 
dice : a Hi sunt milites principales, qui privilegia mu- 
u niuntur. Reliqui munificea appellantur, quia munera 
« facere coguntur » (II, 7). Vedi inoltre fr. 7 (Tar- 
runteno Paterno) D., Be iure imm. (L, 6). 

(5) a Dupliciarii dicti, quibus ob virtutem duplicia 
« cibaria ut darentur institutum. » Varrone, De lingua 
Lat. , IV, 16. a Duplares duas, aesquiplares unam se- 
« mis consequabantur annonam. » Vegezio, II, 7. Cf. 
Livio, 11,59; VII, 37. 

(6) CI. Mis., n. 140-144, 303 (?), cf. n. 7. — CI. inc., 
n. 561. 

(7) CI. Mis., n. 126, 127, 129. — CI. Rav., n. 404 
- CI. inc., u. 560. 

(8) CI. Mis., n. 114-116, 180. — CI. Rav., n. 402. 



(9) CI. Mis., n. 119, 120. 

(10) CI. Mis., n. 125. 

(11) CI. Mis., n. 131. 

(12) CI. Rav., n. 405. 

(13) CI. Mis., n. 121. 

(14) N. 371. 

(15) CI. Mis., n. 145. 

(16) CI. Mis., n. 176 (cf. n. 175), 214. Vedi sopra 
ove si tratto dei diplomi. 

Nell 1 iscrizione poetica n. 576 un classicus miles 
dice essere stato missus quoque honeste. 

(17) CI. Mis., n. 306. 

(18) CI. Mis. y n. 48-50. — CI. Rav., n. 377, 378. 

(19) CI. Mis., n. 295. 

(20) CI. Mis., n. 59. 

(21) CI. Mis., n. 72, cf. 75. — CI. Rav., n. 382, 383. 

(22) CI. Rav., n. 388, 393, 394. 



Digitized by 



Google 



— 57 — 

stode)W, veteranus ex scribal). Ma non mancano esempii, ne' quali Tufflcio^ ac- 
cennato nel modo seguente : veteranus trierarchus ( 3 ) , o centurio ( 4 ) , o gubernator ( 5 ) , 
o signifer(fy 9 o cornicenP), o scribal), o evocatusfi). Frequenti sono i vete- 
rani ex classe..... talora con gli anni di etk e di servizio (10) : unico l'esempio di un 
veteranus Augusti ex classe praetoria MisenateW. 

Un'enumerazione de* varii gradi dei principales nelle armate romane riesce im- 
possible, imperocche se in queste trovansi ufficii corrispondenti ad altri della milizia 
terrestre, se ne incontrano poi alcuni ad esse speciali; e sulla maggiore o minore 
importanza di quelli mancano le necessarie cognizioni. Nonabbiamo in fatti per Tar- 
mata elenchi di principales, siccome quelli, che antichi scrittori ed epigrafi ci conser- 
varono per Tesercitoi^); n6 chi intende a ricerche intorno airordinamento marinaresco 
romano si pud giovare di documenti epigrafici importanti quanto i latercoli celimon- 
tarti, con l'aiuto de' quali Olao Kellermann pote stabilire i varii ufflcii esistenti ne' vi- 
gili e studiare i gradi e le promozioni in questa particolare milizia ( 13 ). 

UflScii puramente marinareschi avevano i gubernatores, i proretae, i nauphy- 
laces e gli hortatores. 

II gubernator corrisponde al Kupepv/jTrrc de' Greci, come il proreta al irpiypeus o 
7rpi|)pdTn^. Questi, stando alia prora, aveva TuflScio di osservare gli scogli, le secche, 
le spiaggie, il cambiamento de'venti, e di tutto cio avvertire il KupepvrjTris, il quale, 
stando alia poppa, aveva la direzione del timoneO 4 ). II irpiupeu^ era un aiutante del 
KupepvriTTi?, da cui dipendeva, e l'uno e l'altro avevano un'autorita disciplinary 
sopra gli uomini, che rispettivamente stavano a prora ed a poppa (15). I medesimi ufficii 
compievano pure il gubernator ed il proreta sulle navi romane, sia da trasporto, sia 
da guerra(l 6 ). Parecchie iscrizioni riguardano i gubernatoresO^) ed i proretae 08) ? 



(1) Cl. Mis., n. 93, 99 [ex armicustode veteranus). 

(2) Cl. Rav., n. 405. 

(3) Cl. Germ., n. 528. 

(4) CL Mis., n. 52, 56 a. 

(5) Cl. Mis., n. 57. 

(6) Cl. Mis., n. 106. 

(7) Cl. Mis., n. 125. 

(8) Cl. Mis., n. 133 — Cl. Rav., n. 408. 

(9) Cl. Mis., n. 145. 

(10) V. passim. la alcune epigrafi ritrovate p res so 
Miseno, o a Ravenna, nel sepolcreto de* classiarii, si 
trova solo menzione di veteranus, accompagnata anche 
da quella della patria. Accolsi queste poche iscrizioni 
tra quelle dell'armata, niun dubbio avendo sulla 
loro spettanza. 

(11) N. 216. 

(12) Vedi pag. antecedente, nota 4. 

(13) Kellermann, Vigilum Romanorum latercula 
duo coelimontana etc., Romae, 1835. Sui latercoli 
illustrati dall'epigrafista danese si consultino le os- 
servazioni del Wilmanns, Exempla inscr. , n. 1499. 

(14) Dapprima, e poscia anche sulle navi minori, 
il gubernator teneva egli stesso il timone; ma sulle 
navi maggiori aveva a'suoi ordini uomini, i quali 
maneggiavano il timone. Quindi il KV$tpvt\Tr)<; (guber- 
nator) corrisponderebbe ad un piloto, prendendo que- 

Ferrhro. 



sta parol a nel sen so di chi ha la direzione della na- 
vigazione di un legno. 

(15) T6V &£ TOO KU0€pvf|TOU &ldlC0V0V, 6's xrpujpeo^ Tfte 
v€ib<; xaXetTai, k. t. X. Senofonte, Oecon., 8. — Tov hi 
irpiup£a OKOiti\ov$ , xal Ppdxn , xal airiXdbcu; ncpioxo- 
iroOvxo, Kal TCp xupcpv/jTij uTivtiovra. Teodoreto, De 
prov. or. VII. — TTpujp€0<; * £ptov . . . T<p irpwpei irp6 
d&pcu; 6p$v. Etym. Magn., s..v. — Cf. Senofonte, Anab., 
V, 8 ; Aristofane, Equit., 543, 544; Filone Giudeo, Le 
creat. princ. , 7; Ateneo, Deipn., V, 44; Polluce, 
Onom., I, 98; Basilic, LIU, n, 5. 

(16) Plauto, Rudens, IV, iu,75; Cicerone, De sen., 6; 
fr. 11, § 2 (Paolo) De public, et vect. (XXXIX, 4); 
Rutilio Namaziano, I tin., I, 455. — « Nauticorum gu- 
c bernatorumque sollertia est loca, in quibus naviga- 
« tur, portusque cognoscere, ut in feet a prominentibus 
« vel latentibus scopulia vadosa ac sicca vitentur;tanto 
a enim securitas maior est, quanto mare altius fuerit. » 
Vegezio, IV, 43, il quale nel suo libro non fa men- 
zione dei proretae. — Cf. Scheffer, De mil. nav. vet., 
p. 296 e segg. 

(17) Cl. Mis., n. 57-65. — Cl. Rav., n. 380. —Cl. 
inc., n. 554-556. 

(18) CL Mis., n. 66, 67. — CL Rav., n. 454. — CL 
Germ. % n. 530. 



Digitized by 



Google 



— 58 — 

tra le quali, siccome g\k ricordammo, una menziona un gubernator centuriae(l), 
ed un'altra un miles gubernatorial. Un'epigrafe poi c'insegna che ad un proreta 
deirarmata misenense fu posto un epitafio d&Wordo proretarum, il quale ne fu 
erede( 3 ); donde si deduce che ufficiali di mare del medesimo grado avranno probabil- 
mente costituito un ordine a mo* di collegio, con area comune, se questo pote essere 
istituito erede, e se al morto collega inalzo un monumentoC 4 ). Altri collegii militari ci 
vennero parimente dalle epigrafi rivelati( 5 ). 

Al nauphylax (naufylax, naofylax, gr. vauqniXaE), menzionato in parecchie iscri- 
zioni( 6 ), spettava la custodia della nave, sia daguerra, sia mercantile; onde Ulpiano, 
accennando appunto a legni di quest'ultima specie, sunt quidam, diceva, in nambus 
qui custodiae gratia nambus praeponuntur, ut vaucpuXaxes et diaelariiO). I/epi- 
grafia non ci porse ancora esempii di diaetarii, il cui nome sembra debbasi derivare 
da diaeta (vitto), piuttostoche da diaeta (camera; e anche camera sopra una nave, 
in inglese cabin (8)): percio il diaetarius sarebbe stato chi nelle navi avea curadelle 
provvigioni. 

L'hortator, detto anche pausarius o portisculus, corrispondente al KeXeuarfa dei 
Grreci(9), soprintendeva, regolando il remeggio, a' remiganti (10), con ufficio quasi 
simile a quello del comito gia sulle nostre galere. h'hortator & menzionato da una 
sola epigrafe(U) senza indicazione di armata, percio essa potrebbe anche non appar- 
tenere alia marineria militare. 

L'optio propriamente era un aiutante o luogotenente del centurione nella fanteria, 
del decurione nella cavalleria(l2). Agli abbondanti esempii occorrenti nelle iscrizioni 
militari si possono aggiungere quelli degli optiones dell'armataO^i quali o prendono 
semplicemente il nome di optio con o senza Tindicazione dell' armata (14), ovvero, come 
piu frequentemente s'incontra, aggiungono il nome della nave o centuria, a cui ap- 
partenevano (15) . H vocabolo optio si trova pure usato a designare un preposto ad una 
amministrazione militare: eppero si trovarono in un'epigrafe napolitana un optio 



(1) CL Mis., n. 68. 
(2} CL Mis., n. 64. 

(3) N. 67. 

(4) Henzen nel Bull. dell'Inst, 1862, p. 219. Vedi 
inoltre Pisano-Verdino, Sul proreta L. Fulvio Dazio 
e V ordine dei proreti ricordati in un* epigrafe mi" 
senate {Rendiconto della R. Accad di archeol. lett. 
e belle arti , Napoli, 1864, p. 313-323). 

(5) Renier, Inscr. rom. de UAlgtrie, n.60, 70, ecc. 

(6) CL Mis., n. 68-75. — CL Rov., n. 381-385. 

(7) Fr. 1, § 3 D., Nautae, caupones, stab. (IV, 9). 

(8) Petronio, Sat., 115. 

(9) Tucidide, II, 84; Euripide, Helena, 1596; Ari- 
stofane, Acharn., 554; Platone , Alcib. I, 20; Seno- 
fonte, Hell., V, i, 8; Oecon. , 21; Arriano, Anab., 
VI, 3; Suida, v. KcXeuar^. 

(10) a Portisculus proprie est hortator remigum, id 
« est, qui eamdem perticam tenet, quae portisculus 
« dicitur, qua et cursum et hortamenta moderatur. » 
Nonio, II, s. v. Cf. Plauto, Mercat., IV, it, 5; Festo, 
a. v.; Servio, Ad Aen., V, 176; S. Isidoro, Orig., 
XIX, 2. 



(11) N. 557. 

(12) « Optio qui nunc dicitur, antea appellabatur ac- 
a census. Is adiutor dabatur centurioni a tribuno mi- 
tt litura. Qui ex eo tempore [quo], quern velint, centu- 
« rionibus permissum est optare, etiam nomen ex fa- 
c cto sortitus est. » Festo, s. ▼. — < In re militari optio 
a appellatur is, quern decurio aut centurio optat sibi 
« rerum privatarum minister. » Festo , Exc, p. 184, 
ed. Muller. — « Optiones ab adoptando appellati, quod 
o antecedentibus aegritudine praepeditis hi tamquam 
a adoptati eorum at que vicarii solent uni versa curare. » 
Vegezio, II, 7. Cf. Varrone, De ling. Lat., IV, 16; 
Nonio, s. v. 

(13) CL Mis., n. 28, 76-89, 148, 149. — CL Rav., 
n. 386-394, 479. - CL inc., n. 558. 

(14) CL Mis., n. 28, 79, 84, 85, 148, 149.— CL Rav., 
n. 388, 389, 393, 394. 

(15) CL Mis., n. 76-78, 80-83, 86-89.— CL Rav., 
n. 386, 387, 390-392, 479. — CL inc., n. 558. Nell'i- 
scrizione di un optionis Rav. (n. 387) si deve forse 
pensare alPomissione della parola classis. Cf. n. 280. 



Digitized by 



Google 



— 59 — 



factionis artificum deirarmata di Miseno( 1 ) ed in lapidi di Magonza due optionee 
navaliorumfi) ossia soprintendenti degli arsenali navali. 

Due suboptiones ci sono ricordati da due iscrizioni deirarmata di Ravenna (3). 

Insolito riesce il nonagenarius cl(assis) praetoriae Mis(enensis) (4), col quale 
da alcuni (5) si voile congiungere un oct(ogenariu$), riferendosi ad un'iscrizione (6) ; 
ma col Cardinali v'6 da leggere opt(io) (?). 

l/armorum custos (designate anche nelle epigrafi con la sola parola armorum), 
noto nella milizia terrestre, era un custode delle armi (8) ; e s'incontra altresi nelle 
armate, dove ciascuna nave avea il suo armor um custos (9), che in due epigrafi 
vien detto armi custos (10). 

II signifer, o porta-insegna, compare in una sola lapide deirarmata di Miseno (H). 

I benejiciarii, ossia militi, i quali si promo vevano per beneficio di un loro su- 
periore, e di cui le iscrizioni ci porgono non pochi esempii (12), si presentano in 
quattro epigrafi classiarie. Nella prima e rammentato un benejiciarius stolarchi (13), 
ossia un beneficiario del prefetto deirarmata misenense, secondo il Mommsen, o di 
un comandante di una divisione della stess'armata, secondo THenzen (I 4 ). Nelle tre 
altre vi 6 soltanto la menzione del benejiciarius, senza Tindicazione che lo fosse 
di un ufficiale particolare (15). Di benejiciarii cosi chiamati semplicemente hannosi 
altri esempii in iscrizioni militari, e devesi credere che venissero in tal modo desi- 
gnati coloro, i quali avevano per premio ottenuta Tesenzione in tutto od in parte 
da' servizii costituenti i munera militiae (16). 

Un milite dell'armata misenense 6 detto sec(utor) tr(ierarchi) (I 7 ). Si confronti 
col secutor tribuni nelle legioni, nelle coorti urbane e ne' vigili (18), il quale era 
qui tribunum sectabatur in spem promotionis (19). 



(1) N. 90. 

(2) CI. Germ., n. 532, 533. 

(3) N. 395, 398. 

(4) N. 91. « Nonagenarius . . . forsitan quia in or- 
c dine classiariorum nonagesimum locum obtinebat , 
a quasi proximus vel ut centurio esset, vel ut vetera- 
a nus declararetur, mox honest a missione donandus. » 
Gori, I. E., Ill, p. 61. -« Spiega Vegezio (II, 8) che 
a nella milizia i Centenarii e Ducenarii eran cos) 
« detti dal numero degli uomini, a cui comandavano ; 
a ed e verisimile, che a similitudine di questi fossero 
« anche denominati i Nonagenarii. .. . i Bronzi di 
Ercolano, t. I, p. xxiv. 

(5) Gori, J. E., Ill, p. 66; Garrucci, CI. pr. Mis., 
n. 238. 

(6) N. 77. 

(7) Mem. rom. di ant., t. I, p. 83. Cf. Mommsen, 
I. R. N., n. 2711. 

(8) Vedi il passo di Paolo : c Arma alienasse, grave 
« crimen est, at ea culpa desertion! exaequatur; uti- 
« que si tota alienaverit; sed et si partem eorum, 
a nisi quod interest. Nam si tibiale vel humerale alie- 
« navit, castigari verberibus debet, si vero loricam, 
« scutum, galeam, gladium, desertori similis est. Ti- 
t ro ni in hoc crimine facilius parcetur, armorumque 
a custodi plerumque ea culpa imputatur, si arma 



a militi commisit non suo tempore, » Fr. 14 D., Be re 
milit. (XL1X, 16). 

Non e da credersi che Varmorum custos nelle ar- 
mate fosse un custode degli attrezzi navali, siccome 
pens6 lo Scheffer (De mil. nav. vet., p. 333). 

(9) CI. Mis., n. 66, 92-105. — CI. Rav., n. 396-400. 

(10) N. 99, 398. In questa second a gli antichi edi- 
tori malamente leggevano armigerus* 

(11) N.106. 

(12) Abbiamo, per esempio, beneficiarii di legatiAu- 
gusti pro praetore, di legati legionarii, di tribuni, 
del prefetto del pretorio , del prefetto o del sottopre- 
fetto o de' tribuni dei vigili, ecc. 

(13) N. 107. 

(14) Vedi pag. 33. 

(15) CI. Mis., n. 108, 109. — CL Rav., n. 401. 

(16) c Beneficiarii dicebantur milites qui vacabant 
« muneris * beneficio ; e contrario munifices vocaban- 
« tur qui non vacabant, sed munus reipublicae facie- 
a bant. » Festo, s. v. Vedi Keller man n , p. 16 ; Mas- 
c quelez, art. benejiciarius, in Daremberg et Saglio, 
Diet, des antiq. 

(17) N. 110. 

(18) C. I. L. f III, n. 1190; VI, n. 2931 ; Kellermann, 
Vig. % p. 19. 

(19) Forcellini,X.?a?tcon, v. secutor, citato da Keller- 
mann, p. 19. 



Digitized by 



Google 



— 60 — 

Un'epigrafe appartiene ad un pitulo septes[em]odiali (1), ed un'altra & di un 
pituli MVIIS (2). TTituXos grecamente era il remigium; modius dicevano i Latini 
il cavo di una nave, entro cui era piantato l'albero (3); onde in pituli MVIIS il 
Mommsen leggerebbe pituli m(odiorum) septem s(emissis), ma ignora in che 
quest'ufficio abbia consistito ( 4 ). 

In una lapide troviamo un arehitectus od ingegnere costruttore dell'armata mi- 
senense (5). Gli artefici di quest' armata riuniti in una compagnia (f actio ariifi- 
cum) erano presieduti da un optio ( 6 ). Di fab ri si hanno piu esempii ( 7 ): per lo piu 
essi sono dupliciarii, alcune volte con la menzione della nave. Nel velarius (8) si 
deve forse vedere un artefice delle vele. 

Ignoro quale sia stato Tufficio del eaementarius ex classe praetoria Misenensi, 
che troviamo in lapide del museo di Napoli ( 9 ). Mi persuade a non reputarlo corri- 
spondente al calafato della nostra marineria il significato delle voci caementum 
e eaementarius presso i Latini. 

Forse altri vorra scorgere il calafato nel subune(tor), il quale trovasi col nome 
della trireme in una lapide puteolana (10), confrontandolo col passo di Vegezio: cera 
. . . qua ungere solent naves I 11 ). Si noti pero che Yunctor cohortis compare tra 
i vigili, fra cui incontriamo pure un a balneis, un balneator ed un optio bal- 
nearii (12), e che unctor fu denominato dai Romani chi ungeva le membra dei la- 
vanti; onde ne\V unctor cohortis dei vigili debbesi vedere chi compieva tale ufficio 
nei loro bagni (13). Un bagno della legione II adiutrice nella Pannonia ci venne fatto 
conoscere da una epigrafe di Buda (14); quindi e probabile che il subunctor avesse 
un impiego nei bagni dell'armata misenense, ai quali sembra pure si debbano riferire 
due classiarii appartenenti a due diverse quadriremi, menzionati in un'epigrafe 05) 
con la sigla STRIG., che probabilmente deve sciogliersi in strigilarius, ufficio 
noto nei bagni degli antichi. 

Tra i significati del greco vocabolo ctKTivfi vi e pur quello di camera (cabin) del- 
rammiraglio o del comandante di nave (I 6 ). Percio nello scenicus principalis, sol- 
dato dell'armata di Miseno indicato da un'epigrafe (I 7 ), e forse designato un addetto 
alia (JKT]vf) del capitano (18), anziche un soldato, da cui erano compiuti ufficii sulla 
scena di un teatro. In vero non e probabile che si chiamassero con titolo speciale 



(1) CL Mis., n. 111. 

(2) CL Mis., n. 112. 

(3) S. Isidoro, Orig., XIX, 2. 

(4) Ap. Henzen, n. 6892. Cf. Wilmanns, n. 1661. 

(5) N. 113. Cf. Prorais, Gli architetti e Varchitet- 
tura presso i Romani , nelle Memorie della R> Ac- 
cademia delle science di Torino, serie II, t. XXVII, 
1873, Scienze mor. stor. e filol., p. 136. 

(6) N. 90. Falsa & Tiscrizione col con leg. dendro- 
phor. et classiar. Misenatium. Vedi le false e so- 
s pet to in fine del volume. 

(7) CL Mis. , n. 114-118, 180.- CL Rav., n. 402. 
Faber principalis, n. 114 b. 

(8) CL Mis., n. 119, 120. — Non mi parve classiaria 
1* epigrafe col vocabolo velarius, presso Brambach, 



Corp. inscr. Rhen., n. 387, la quale sembra composta 
di frammenti di diverse lapidi. 

(9) N. 121. 

(10) CL Mis., n. 122. 

(11) IV, 37. 

(12) Kellermann, p. 20. 

(13) Kellermann, I. c. 

(14) Ephem. epigr., II, p. 382, n. 696. Per bagni di 
soldati cf. Velleio Patercolo, II, 114; Vulcazio Gal- 
licano, Avid. Cass., 5; Lampridio, Sev. Alex., 52. 

(15) CL Mis., n. 105. 

(16) *€k€? itou (k<xtA irpOuvav) xal okx\v1) 6vojid2€Tai 
t6 miYvOucvov aTpOTtiYU> ^ Tpuipdpxqj. Pol luce, I, 89. 

(17) N. 123. 

(18j Bronzi di Ercolano, t. I, p. xxv. 



Digitized by 



Google 



— 61 — 

que' classiarii, i quali talora in Roma venivano adoperati negli spettacoli, special- 
mente nello stendere il velarium dell'anfiteatro (*). Per la medesima ragione, piutto- 
sto che di soldati con quest/ ultimo ufflcio, ne' velarii mi parve piu ovvia l'inter- 
pretazione cli artefici per le vele. 

Coronarii furon detti da* Latini coloro, che intessevano le corone; quindi e pro- 
babile che YAthenio de III Danae coronarius, a cui appartiene un cippo raven- 
nate (2), abbia avuto Tufficio di allestire corone da servire nelle feste ad inghirlan- 
dare le navi (3). 

Per i sacrificii troviamo in un'iscrizione di Miseno un met imarius principalis^): 
lo si paragoni col mctimarius dei latercoli de* vigili (5). 

Tra i musici abbiamo un cornicen, o suonatore di corno ( 6 ), ed un sympho- 
niaeus ( 7 ), corrispondente al xpuipauXris de' Greci, il quale, distinto dal KeXeuaifis, re- 
golava il remeggio con la cadenza del suono (8). 

II servizio sanitario nell'armata era affidato a medici: di essi le epigrafi ci serba- 
rono sei nomi (9), in cinque de' quali vi e l'aggiunta di dupliciarius^), e in tre quella 
della nave (H); laonde si conchiude che in ogni nave stava un medico speciale, come 
medici speciali troviamo per le legioni, per le coorti pretorie, per le urbane, per 
quelle de' vigili e per le milizie ausiliarie^). I medici militari erano tenuti quali sol- 
dati ; il giureconsulto Tarrunteno Paterno li annovera fra gYimmunes (!3), i bassiri- 
lievi della colonna Traiana li rappresentano armati (* 4 ), e negli epitafii de'medici 
dell'armata oltre alia parola militavit, con la quale 6 indicata la durata del servizio, 
troviamo un med(icus) III Fide mani(pularis), il quale milito solo diciassette 
giorni. Egli era entrato in servizio in eta di trent'anni (!5). 

Per il servizio del commissariato nelle armate troviamo in un'iscrizione di Ra- 
venna un exceptor con l'indicazione di dupliciarius e col nome della quinquereme 
Victoria^). II suo ufficio non richiede spiegazione, ove si considerino, per esempio, 
Y exceptor tribuni e Y exceptor praefecti ne' vigili ( 17 ). I librarii, il cui incarico 
era di tenere i conti (18), e che s'incontrano in parecchie iscrizioni della milizia di 
terra ( 19 ), compaiono pure tre volte in monumenti di quella di mare col titolo di 
principalis (20j, dupliciarius (21), sesquipliciarius (22). Uguali ai librarii sono 



(1) Lampridio, Commod., 15. 

(2) N. 403. 

(3) Gori, I. #., Ill, p. 97. 

(4) N. 124. 

(5) Kellermann, p. 20. 

(6) CI. Mis., n. 125. 

(7) N.559. 

(8) Demoatene, De corona, 129; Filodemo, De mu- 
sica , col. VIII (in Hercul. volum. quae super sunt , 
t. I, Neapoli, 1793, p. 39) ; Politics, I, 96. I sympho- 
niaci sulle navi sono ricordati da Cicerone, Die, 17. 
Vedi Pseudo-Asconio a questo luogo. Cf. Scheffer, De 
mil. nav. vet., p. 307 e segg. 

(9) CI. Mis., n. 126-129. — CI. Rav. t n. 404. — CI. 
inc., n. 560. 

(10) Maoca nel n. 128. 

(11) N. 128, 129,560. 



(12) Vedi Briau, Du service de santi militaire chez ' 
les Romains, Paris, 1866. 

(13) Fr. 7 D., De iure imm. (L, 6). 

(14) Froehner, La colonne Traiane, pi. 45. 

(15) N. 128. 

(16) N. 405, 

(17) Kellermann, p. 18. 

(18) o Librarii ab eo (appellati), quod in libros re- 
a ferunt rationes ad milites pertinentes. » Vegezio , 
II, 7. 

(19) Cosh librarius legatus legionis II adiutricis 
(C. I. L,, III, n. 3538); librarius subpraefecti , /i- 
brarius tribuni ne' vigili (Kellermann, p. 18), ecc. 

(20) CL Mis., n. 132. 

(21) CL Mis., n. 131. 

(22) CI. Rav., n.371. 



Digitized by 



Google 



— 62 — 

gli scribae (l) ; e, siccome Festo afferma, gli scribae navales sono rispettoagli altri 
i meno stimati (2). Essi sono rammentati, talora col nome della nave, da parecchie 
iscrizioni (3), in una delle qualilo scriba e detto li(brarius) ( 4 ). Analogo debb'essere 
stato il rationalis indicato in un marmo del museo napolitano ( 5 ). 

Questi erano soldati: non cosi il dispensator classis o pagatore dell'armata (6), il 
quale, siccome i dispensatores dell'esercito (7), era uno schiavo imperiale. E liberto 
imperiale era un tabular ius od archi vista, a cui spetta un'epigrafe ravennate (8). 

Navalia si chiamavano da* Romani gli arsenali navali, ed i soprintendenti di essi 
optiones navaliorum, siccome insegnano due lapidi di Magonza, ove dessi sono 
menzionati (9). 

Miles ex classe..., miles classis... , ovvero manipulaHs, o miles senza Pindi- 
cazione dell'armata, raa col nome della nave, che lascia indovinare la condizione 
di classiario, erano le designazioni de' semplici soldati, i quali nel linguaggio uffi- 
ciale ebbero anche il nome di elassici (10) f oltre a quello di remiges, di cui gia 
abbiamo ragionato. II nome di classieus, come quello di classiariuSj non s'incon- 
tra nelle epigrafi de' soldati deir armata , ad eccezione di una metrica , ove e 
rammentato un miles classieus (U). 

Si dovrebbe ora discorrere intorno alle relazioni fra i varii gradi de' principales 
nell'armata ed intorno alle promozioni dall'uno airaltro. Ma, siccome ho gia avver- 
tito prima di esporre l'elenco degli ufflcii noti de' principales, non possiamo rivol- 
gerci a si fatte indagini, conciossiache manchino quelle necessarie notizie, le quali 
dagii scrittori e dalle lapidi furono serbate per la milizia terrestre. Tra i classiarii, 
per la natura speciale del servizio navale, si trovano principales, che non compa- 
iono fra i soldati deiresercito ; e, vice versa, tra questi ultimi se ne incontrano altri, 
della cui esistenza altresi nelle annate non abbiamo prova sinora. II Kellermann, 



(1) a Nunc dicuntur scribae, quidem librarii, qui 
€ rationes publicas scribuntin tabulis. » Festo, v. scriba. 

(2) a Navalis scriba , qui in nave apparebat , inter 
u aliud genus scribarum minimae dignitatis habeba- 
« tur, quod periculis quoque eius ministerium esset 
• obiectum. » V. navalis scriba. 

(3) CI. Mis., n. 133-138, 242, 247, 254. — CI. Rav., 
n. 405-408. 

(4) N. 247. 

(5) N. 130. 

(6) CI. Mis., n. 139. 

(7) Vedi, per es., Renier, Inscr. rom. de VAlgt*rie % 
n. 191, 192, 493. 

(8) N. 409. Un altro tabularius, parimente dell'ar- 
mata di Ravenna, e menzionato da un'iscrizione, della 
cui sincerita vi e dadubitare, e che perci6 ho anno- 
verato tra le epigrafi false e sospette. 

(9) CI. Germ., n. 532, 533. Cf. Borghesi, Iscrh. 
rom. del Reno , in (Euvr. , t. IV, p. 189. Parecchi 
ufticii classiarii, un tempo ammessi. non provenivano 
che da epigrafi false; per cui si vegga l'indice se- 
condo di esse. Ol'illustratori delle antichitk ercola- 
nensi [Bronzi, t. I, p. xxv), seguiti dall'Orelli (vol. II, 



p. 137), enumerarono anche tra coloro, che avevano uf- 
ficii nelle armate, i ciliciarii y i centonarii y gli utri- 
cularii, gli urinatores % ecc. Perd le iscrizioni, a cui 
questi eruditi si riferiscono, non appartengono alia mi- 
lizia navale, ma a collegii privati. Si voile pure scor- 
gere un dolabrarius dell'armata germanica in un'e- 
pigrafe di Bonna (Henzen, n. 6865) ; ma, secondo la 
lezione del Brambach, piu recente editore di essa {Cor- 
pus inscr. Rhen., n. 677), vi e incertezza non solo se 
si debba leggere questa parola , ma anche se la la- 
pide spetti alia detta armata. 

(10) Diplomi, n. 494, 541, 542. 

(11) N. 576. — Non credo di soldato di mare l'epi- 
grafe capuana presso Garrucci, CI. pr. Mis., n. 252: 
C • SERTORI | C • F • LABEON | CLASS • OSSA • 
HIC | SIT A SVlsT, ove il Class. pu6 essere un se- 
condo cognome. Abbiamo in un'epigrafe londinese : 
Dls I mANIBVS | fAB • ALPINI • CLASSlCIANl • 
II Classicianus , nota l'Hubner , pu6 tenersi per un 
cognome (cf. Iulius Classicianus, ricordato da Ta- 
cito, Awn., XIV, 32, 38), ma forse pu6 anche indi- 
care che Fabio Alpino e stato miles classieus (C. I. L., 
VII, n. 30, cf. p. 305). 



Digitized by 



Google 



— 63 — 

siccome ho detto, con Taiuto speciahuente di due latercoli, incisi a pochi anni di 
distanza, e nei quali si trovano sovente ripetuti i medesimi nomi di militi, ma con grado 
diverso, pote determinare il sistema delle promozioni ne'vigili; milizia, ch'ebbe pure 
ordinamento e natura speciali per gli ufficii a cui era destinata. Ma questi sussidii 
fanno difetto a noi, ai quali e dato studiare semplici epitafii, avari di notizie che ci 
tornerebbero cotanto preziose. 

Dal silenzio dei testi filologici ed epigrafici siamo parimente impediti a ragionare 
intorno alia disciplina della milizia navale. Conosciamo in parte la disciplina del- 
Tesercito; ma e probabilissimo che vi fossero altresi disposizioni particolari peri 
classiarii, niuna delle quali a noi venne tramandata. 

Riguardo alle ricompense, cessato con lo stabilimento del governo monarchico 
Tonore del trionfo per i generali, e surrogato, com'e noto, dagli ornamenta od m- 
signia triumphalia, non dobbiamo piii neH'et& imperiale attendere di trovare trionfi 
navali, dei quali anzi dopo le guerre combattute nel sesto secolo di Roma non ab- 
biamo piu notizia. Di coronae navales o classicae abbiamo ancora memoria. Claudio 
per la spedizione britannica la decreto a se stesso (*); ed alti ufflciali dello esercito, 
che presero parte a spedizioni navali, si veggono pure dalle iscrizioni esserne stati 
insigniti (2h 

Sappiamo che al tempo dell'impero il soldo de' pretoriani era di settecentoventi 
denarii all'anno, quello dei militi delle coorti urbane di trecentosessanta, de' legio- 
narii di ducentoventicinque (3); pero non possediamo la notizia, che piu importe- 
rebbe per il nostro argomento, vale a dire qual era lo stipendio dei classiarii. Non 
credo tuttavia di errare nell'asserire ch'esso era inferiore a quello degli altri soldati, 
nello stesso modo che inferiore era tenuto il loro servizio in confronto di quello 
de' legionarii. 

Giunti al termine di questa trattazione generale, mi si potrebbe per avventura 
da taluno osservare non essersi da me fatta parola del numero dei classiarii, ne 
di quello delle navi, le quali composero le armate deU'impero. Al cortese, che mi 
abbia fin qui seguito, non saprei anche su questo punto porgere risposta; perocche 
se per determinati tempi possiamo a un di presso sapere la forza delle milizie 
terrestri deU'impero romano, all'opposto non possiamo, non che affermazioni, fare 
tampoco conghietture intorno a quella delle armate. Quanto poi al numero delle 
navi ignoro quale valore si debba attribuire al luogo, ove lo storico ostrogoto Gior- 
nande, descrivendo il porto di Ravenna, che incominciava a* suoi giorni ad impa- 
ludarsi, lo disse capace un tempo di ducentoquaranta , o secondo alcuni editori, 
di ducentocinquanta legni (4). Che le armate d'ltalia fossepo per numero di navi 
e di uomini superiori alle provinciali e cosa probabilissima ; ma non dobbiamo dal 
ristrettissimo numero di epigrafi appartenenti a queste ultime argomentare che 
in proporzione tutte ugualmente fossero piccole e di niuna importanza. Di militi 



(1) Svetonio, Claud., 17. (3) Vedi Marquardt, R6m. Staatsterw . , vol. II, 

(2) Borghesi, (Eutr. , t. V, p. 32 ; C. I. L. , III, p. 464 e Beg., p. 524 e eeg. 
n. 4013; V, n. 531, 6976-6980, 7165. (4) Be reb. Geticis, 29. 



Digitized by 



£oogle 



— 64 — 

delle annate misenense e ravennate si scoprirono sepolcreti presso i porti di Mi- 
seno e di Ravenna; di altri si trovarono sepolture in luoghi, ove le navi di entrambe 
ebbero stanza, ed a Roma si diseppellirono pure non pochi epitafii ne' luoghi, dove 
i soldati dell'una e deiraltra armata di presidio nella capitale dorniivano Teterno 
sonno. Ora chiunque abbia qualche sperienza delle archeologiche esplorazioni inten- 
dera facilmente quanto riesca percio piu copiosa la messe epigrafica delle armate 
d' Italia rispetto a quella delle armate delle provincie, le stazioni delle quali sono 
ancora in massima parte da indagare e da stabilire, e le iscrizioni vennero trovate 
molte volte' in luoghi lontani da queste stazioni, e sono epitafii di tombe singolari r 
che non fan parte di un sepolcreto militare. 



Digitized by 



Google 



CLASSIS MISENENSIS 



Le annate di Miseno e di Ravenna, istituite da Augusto, ricevettero tra il 71 e 
il 127 il titolo di praetoriae. Questo in fatti non si trova nel diploma delTanno 52, 
spettante alia prima, che vien detta soltanto classis quae est Miseni (1), e neppure 
ne' due del 71, nei quali essa 6 denominata elassis Misenensis, e la seconda elassis 
Ravennas (2). Ma nel diploma di Adriano del 127 quest* ultima armata riceve gia 
il nome di classis praetoria Ravennas (3) , ed in quello dello stesso imperatore del 
129 la misenense e appellata classis praetoria Misenensis (4). II titolo di prae- 
toria si mantiene nei diplomi posteriori, e compare nel 302 in una lapide di un pre- 
fetto deir armata di Miseno (5). Nella Notitia dignitatum poi tali armate sono dette 
semplicemente classis Ravennatium e classis Misenatium (6). Giusto Lipsio penso 
che esse avessero ricevuto il nome di praetoriae per la loro destinazione speciale a 
difesa del sovrano e dell'Italiaf 7 ). II nostro Vernazza, illustrando il diploma di Adriano 
del 134(n.26) (8), congetturo che si fatto titolo loro fosse stato dato da Traiano verso 
il 103; e tale opinione fu accettata dal CardinalK 9 ), n6 contraddetta dal Garrucci (10). 
Checche sia dell'anno preciso, in cui le armate d'ltalia si principiarono a fregiare della 
denominazione di praetoriae, si puo credere ch* essa da loro fosse stata assunta per 
trovarsi direttamente, come le cohortes praetoriae, sotto il comando del prin- 
cipe (11). Avvertasi poi che ha con cio relazione la designazione di trierarchus Au- 
gusti, la quale incontrasi in due epigrafi (12), 

La mancanza del titolo di praetoriae nella Notitia viene in confermazione di quel 
che si e detto; perocch^ le armate di Miseno e di Ravenna, insieme con altre minori 



(1) N. 23. 

(2) N. 24, 368. 

(3) N. 370. 

(4) N. 29. 

(5) N. 19. 

(6) Not. diyn., Occ, XLII, 7, 11. 

(7) Be magn. Horn., lib. I, cap. v. 

Ferrbro. 



(8) Memorie della R. Accad. delle scienze di To- 
rino, t. XXIII, 1818, Sc. mor., p. 89 e aegg. 

(9) Diplomi , p. 171. 

(10) Class, pr. Mis., p. 9. 

(11) Mommsen, Rom. Staatsr. , 2* ediz., vol. II, 
p. 837. 

(12) N. 40, 549. 

9 



Digitized by 



Google 



— 66 — 

cTItalia e delle Gallie, si trovavano allora sotto il magister militum praesentalis 
a parte peditum, come abbiamo gik veduto. Sotto Caracalla od Elagabalo probabil- 
mente Tuna e l'altra ricevettero altresi i nomi di pia mndex ; sotto Gordiano Pio 
la misenense & detta/ua mndex Gordiana, e pia mndex Philippiana sotto Filippo, 
per Tusanza invalsa dopo Caracalla di chiamare corpi di milizia (legioni, ale, coorti) 
coi cognomi degrimperatori regnanti, mentre le denominazioni tratte dai gentilizii, 
e piu raramente dai cognomi degrimperatori nei due primi secoli, si mantennero 
anche in appresso 0) : quindi, a suffragare il nostro argomento, accenneremo a due 
armate della Pannonia, al tempo della Notitia denominate Flamae; nome, che da 
uno dei Flavii del primo secolo ebbero le armate del Danubio dette Pannonica e 
Moesiea. 

S'incontra poi la doppia forma Misenensis o Misenas; talora troviamo la 
classis praeioria Misenatium, e i soldati detti anche semplicemente Misenates. 
Riunisco queste varie denominazioni, non tenendo conto di alcune forme errate (2). 

Classis quae est Miseni, 23. 
Classis Misenensis, 172, 220, 307, 316. 
Classis praeioria Misenensis, passim. 

Classis praetoria Misenas, vel Misenatium, 32, 123, 146, 160, 216, 
244, 245, 292, 304, 318, 344 (3). 

Classis praetoria Misenatium pia mndex, 31, 354. 
Classis Misenensis pia mndex Gordiana, 18. 
Classis praetoria pia mndex Philippiana Misenensis, 28. 
Classis Misenatium, 30; Not. dign., Occ. XLII, 11. 

KXdCTCT. TTpCUTUip. MeitfllVUJV, 43. 

MeicTrivaiv <Jt6Xos, 18. 

La stanza piu importante dell'armata di Miseno era nel porto del medesimo nome 
sul golfo di Pozzuoli. Ivi stava il prefetto ( 4 ), ivi si diseppellirono molti epitafii di 
classiarii, ed il nome di un luogo presso Tantica Miseno, detto Miliscola, si voile 
derivare da militum schola, luogo di esercizio de' soldati classiarii (5). Nelle vicine 
Baia e Pozzuoli e in qualche altro luogo della Campania si rinvennero non pochi titoli 
sepolcrali di soldati dell'armata misenense (6). Anche in Ostia, dove Claudio scavd 
un grande porto, ampliato da Traiano, si trovavano stanziati legni misenensi, come 
gi& navi da guerra al tempo della repubblica si trovavano nell'antico porto. Ostia 
pero era un emporio commerciale, destinato a mettere in comunicazione Roma col 



(1) Vedi Henzen negli Ann., 1857, p. 27. rata in vece di Misenas, n6 e improbabile che il qua- 

(2) Per es. : clas. pra[et.) Misenesae , n. 140; pr. dratario abbia dimenticata la parola classis. Cf. n. 387. 
cl. Mes., n. 201 ; praetori Misenensis, n. 319. (4) Plinio, Ep. , VI, 16. 

La mancanza del titolo di praetoria non e sempre (5) Cf. Garrucci , Cl. pr. Mis. , p. 29. Sulla topo- 

indizio di maggiore antichita della lapide: si osservi grafia del porto di Miseno vedi quest* opera, p. 6 e 

che l'epigrafe n. 18, ove non si legge questo titolo, seg. 

d dei tempi di Gordiano Pio. (6) Cf. Vegezio, il quale, dopo aver accennato all'ar- 

(3) In una lapide di Civitavecchia leggiamo : M. Pi' mata apud Misenum, pari a delle navi quae in Cam" 
tronius Maximianus mil. Misenat. (n. 284). L'ul- pania stab ant , ed alle quali praefectus classis Mi- 
tima voce pu6 compiersi Misenatium^ o pu6 essere er- senatium praeerat (IV, 32). 



Digitized by 



Google 



67 — 



mare, non un porto militare come Miseno e Ravenna. Da Porto, luogo che ricorda 

Tantiqo portus ostiense, vennero parecchi titoli sepolcrali di militi misenati; ed una 

lacera epigrafe cola trovata, accettando la probabile restituzione del Garrucci, ricor- 

derebbe i militi dell'armata misenense, che si trovavano in Ostia, e che per aver 

ricevuto doppio stipendio dedicarono a Commodo la lapide (n. 7). La sigla TR. nella 

linea 5 non puo spiegarsi che per tr(ierarchus), ne si puo 

supporre che i classiarii, trovantisi sub [euro] di lui appar- 

tenessero ad una sola nave; onde si conferma il passo, gia 

altrove citato, di Tacito, in cui si accenna ad un trierarco, 

comandante delle liburne, che erano in Corsica (1). Si ha 

cosi prova novella che talvolta a tempo e straordinaria- 

mente si affido ad un capitano di nave la direzione di piu 

legni; cosaper nulla strana, e che si pratica tuttora. An- 

che a Centumcellae (Civitavecchia) si scoprirono sepolcri 

di militi appartenenti a navi stanziate nel porto ivi scavato da Traiano, le quali 

sono di entrambe le armate pretorie (2) . 

In Roma altresi si trovavano in presidio soldati di amendue le armate d'ltalia, i 
quali prestavano servizio nelle spedizioni guerresche (3); nella citta poi si adoperavano 
nelle naumachie e a stendere il velarium nell'anfiteatro per riparare gli spettatori 
dai raggi del sole (4). I castra Misenatium, ricordati dalla Notitia regionum e 
dal Curiosum urbis (5), si trovavano nella regione terza, in quella cioe, ove s'inal- 



E • IMP • CAES • COM 
PIO • FELICE • SACK • QV 
M • DVLIC • MILIT • CL 
SENT • OSTIA • SVB 
TI IVSTI • TR • VII* • ID 
MODO • AVG • V COS 
TE • PR1SC0 $ 



(1) Hist., II, 16. Cf. pag. 34. 

(2) II comm. de Rossi, nel Bull. delVInst., 1865, 
pag. 42-46, pubblicd novo epitafii, fra i quali sei di 
classiarii (n. 146, 161, 284, 395, 431, 569), tutti rinve- 
nuti in un sepolcreto presso Civitavecchia. Le monete 
trovate nelle torabe sono del secondo secoloo del prin- 
cipio del terzo, ed anche la forma delle lettere delle 
epigrafi accenna al tempo degli Antonini. 

Altri dodici titoli sepolcrali, di cui otto di classiarii 
(n. 149, 179, 191, 252, 270, 320, 432, 476), ivi pure sco- 
perti nel 1864, invano ricercati dal de Rossi, fu- 
rono visti e pubblicati nello scorso anno (1877) dal 
sig. Domenico Annovazzi ispettore de' monumenti e 
degli scavi di quella citta (Notizie degli scavi di an- 
tichita cotnunicate alia R. Accademia de' Lincei per 
ordine di S. E. il ministro delta pubblica istruzione, 
1877, giugno, p. 123 e seg. ; novembre, p. 264 e seg.), il 
quale osserva: a Quel tratto di suolo, donde i titoli ven- 
<( nero disseppelliti, sembra fosse designato esclusiva- 
« mente alia inumazione dei classiarii e delle donne loro. 
« Imperocche niuna lapide vi si e trovata che accenni ad 
a altre persone della citta, la quale era pure popolata 
a ed ampia in quei tempi, e nel secondo e terzo se- 
« colo gia primeggiava tra le maggiori dell'Etruria. 



9. Porto. Fea, Iscriz. console p. 339; Garrucci, 
CI, pr. Mis., n. 3, da apografo del ch. G. B. de 
Rossi. 

[Pro salutje imp. Caes. Com[modo Aug.] Pio 
f slice sacr. qu[od stipendiu]m du(p)lic. milit. cl. [pr. 



« Che se qualche raro sepolcro di epoca romana e stato 
« dissotterrato in questi ultimi anni nei dintorni di 
« Civitavecchia, lo si e trovato quasi sempre a levante 
« della citta, e non mai per quanto io sappia dal lato 
a di maestrale, ove e posto il sepolcreto in discorso » 
(p. 264). 

(3) « Classici omnes ideo praetendunt, quod ad vias 
a muniendas primi exeunt. » Igino, De castr. munit., 
24, ed. Lange. Altrove, dando un piano di un eser- 
cito, lgino ramraenta 500 classici Misenales e 800 
classici Ravennates. II piccolo scritto d'Igino sembra 
appartenga al terzo secolo (Gemoll neWffermes, XI, 
p. 164-178; Droysen nel Rhein. Museum fftr Philol., 
Neue Folge, XXX, 1875, p. 469). 

(4) « . . . militibus classiariis, qui vela ducebant in 
« amphitheatro*. » Lampridio, Comm. } 15. Gia ai tempi 
di Yespasiano classiarii andavano a Roma per turno da 
Pozzuoli e da Ostia: « Classiarios vero, qui ab Ostia 
a et Puteolis Romam pedibus per vices commeant, pe- 
« tentes constitui aliquid sibi calciarii nomine, quasi 
u par urn esset sine responso abegisse, iussit posthaec 
« excalciatos cursitare : et ex eo ita cursitant. » Sve- 
tonio, Vesp., 8. 

(5) t Regio III, Ieis et Serapis continet castra 

Mis. qui es]sent Ostia sub [cura]Ti. Iusti tr. VII 
trf...[.. imp. Com\modo Aug. V cos. [dedican\te Pn- 
sco. Garrucci. 

2, Felice per felici. — 4, Ostia ablativo per Ostiae, 
se ne hanno altri esempii. 



Digitized by 



Google 



- 68 — 



S 



LIC AL 

MENTA RIA 

cASTR AMISEna 
TIVM 



zava Tanfiteatro Flavio. II Fabretti li poneva presso i castra dei pretoriani (l); Ennio 
Quirino Visconti, con debole argomento, li disse collocati nella villa Caetani presso 
S. Maria Maggiore per essersi in quel sito trovato un musaico raffigurante cose 

marine ( 2 ). In un frammento della pianta capitolina (n. 8), 
conservato solo dalle schede vaticane, sono indicati i [c]astra 
Mise[na]tium, ed il Canina, interpretando la prima linea 
per [Basijlica L[iciniana] y collocava tale basilica nella re- 
gione quinta presso la chiesa di S. Vito, e poneva vicino a 
questa i castra Misenatium, i quali si sarebbero cosi tro- 
vati nel luogo, dove confinavano le regioni terza e quinta (3). 
Nelle schede del Fea comunicate all'Henzen si trovo un' iscrizione rotta (n. 9), 
di cui parte rimane ancora nel museo Late ran ense. In essa Tinsigne epigrafista 

vide accennata un' ampliazione dei castra Misenatium, 
fatta da un imperatore che, secondo lui, sarebbe Gordiano III 
(238-244). La nota dei Fea su tale iscrizione, trovata il 
di 9 marzo 1812 fra gli calcinaeci fuori delta parte 
semicircolare delle terme di Tito, benche poco precisa, 
basta nondimeno, secondo THenzen (4), per dimostrare false 
le precedenti opinioni, < giacche la parte semicircolare delle 
« terme di Tito essendo diretta verso la via Labicana, le castra de' Misenati non 
« ponno essere state situate al di sopra delle terme, ma vengono riportate al ter- 
< reno frapposto fra esse e Tattual via lateranense, e trovavansi esse pure non 
« lontano dall'anfiteatro, nel quale sappiamo i classiarii aver prestato servigi, sten- 
« dendo le vela in esso usate. > 

II sepolcreto poi dei soldati misenensi di stanza nella citta si trovava, come so- 
spetto il Fabretti (5), e come affermano THenzen ( 6 ) e il de Rossi (?), presso la 
via Appia tra il secondo ed il terzo miliario, quasi a cavallo tra la vigna un tempo 
delle Mendicanti, poi Cassini, quindi Ammendola, e la contigua del Pinto, gi& 
Corsi (ai tempi del Fabretti, Benincasa). 

Dei soldati dell'armata misenense in Roma abbiamo ancora memoria in due iscri- 



S • PIVS • FELIX 

III • IMP • II • COS • P 

*OMM • MISEN 

VMPLIF 



« Misenatium (Misenantium, Curios.).* Jordan, To- 
pographie der Stadt Rom im Alterthum , vol. II , 
Berlin, 1871, p. 544, 545, cf. p. 574^ Forma urbis 
Romae regionum XI III, Berolini, 1874, p. 54. 

(1) Inscr.y p, 365. 

(2j Mvseo Pio Clementino, vol. I, p. 8. 

(3) Indicazione topografica di Roma antica^ 4 a ed., 
Roma, 1850, p. 109. 



(4) Ann. delVInst., 1862, p. 64. Cf. Jordan, Topogr. 
der Stadt Rom, vol. II, p. 116. 

(5) Inscr., p. 364, 365. 

(6) C. I. L., VI, p. 757. 

(7) Roma sotterranea cristiana y t. Ill, Roma, 1877, 
p. 637. 



%, Jordan, Forma urbis , p. 57, tab. I, n. 5. 

1-2, [Bast] lica L[iviae] (in luogo di porticus Li- 
viae) [fru]mentaria. Henzen negli Ann., 1862, p. 66, 
e 1869, p. 49. a Res incevta: quod ipse conieceram 
« [Vesti]mentaria mutata L in V nunc improbo. » 
Jordan. 



9. Henzen, L c; C. I. L., VI, n. 1091. Egli la re- 
stituisce cosl : [Imp. Caes. M. Antonius Oordianu]s 
Pius Felix [Aug. pontif. max, trib. potest.] Ill imp. 
II cos. p. [p . . . .] Romae Misen[atium castra solo 
privato] amplif[icavit]. 

Le lettere ora mancanti sono inclinate. — 3, M/E 
in monogr. 



Digitized by 



Google 



— 69 



zioni dedicate per ricordare ludi dati dai vigili insieme con questi classiarii in onore 
della casa Augusta (n. 10, 11); iscrizioni, di cui Tuna porta i nomi di Caracalla e di 
Giulia Domna, con la data del 212, l'altra & di poco anteriore (!). 



to 



PRO • SALVTF • ET INCOLVMITa 
TE • VOUINI NOSTHI MARCI . 

AVRELI • SEVERI . ANTONINI . PH . Aug 
ET • IVLIA^ . AVG . JTATRI AVG . N et 

« gastrowu. « 

CBRELLIO APOLLINARE • PR • VIG • ET • FIRMIO • AMVNTIAno 

SVB • PR • FXPIO FIRMO > FR • RVFIO VERINO > FR 

FVLVIO SOCflATEN TESSERARIO • CLAVD1VS CNORIMus 

AEDILIS FACTVS A VEXILLATIONE ET LVDOS EDIDIT DE 

SFIS AC120AMATIS • ITEM SCENICI • CLVVIVS GLABER ARCH 

CAETEmVS EVCARPVS • ARC • VOLVSIVS INVENTVS • STVP • SVELLIus 

SSCVNDINVS • STVP • LVCILIVS • MARCIANVS • ARC • VINDICIVS • FELt* • • 

FLAVIVS • SATVRNINVS • SCVR DATIBVS BAIANVS OPERA • FBLICISst<.ia 



(nomina vigilum) 



(nomina vigilum) 



{nomina vigilum) 



ITEM CLASSIS PR M 

> • QVADRIERI FIDE 
NAEVI EVTVCHI AN # 

> • TRIERIS SPEI 
FLAVI ANTIOCE 
IVLI D OMNI ON 

> • LIBVRNA FIDEI 
AELI ALEXANDR • • 



DEDICATA III ID- APR. AS^o 
ET ASPRO COS « 



(1) Tratt6 di queste epigrafi il Momrasen uq\V Hermes, V, 1870, p. 303-305. 



fO. Trovata a Roma. Ora la parte a e nel museo di 
Verona, la parte b a Firenze nel giardino Corsini. 
La parte a ; Gori, I. E., I, p. 123, 8 (donde Mura- 
tori, p. 249, 3) ; Maffei, Mus. Ver., p. 101, 3. La 
parte b: Montfaucon, Liar. Ital., p. 383; Gori, /. 2?., I, 



p. 125, 13; III, p. 297, 438; Muratori, p. 877, 1; 
Kellermann, Vig., n. 14; Garrucci, CI. pr. Mis., 
n. 76. Tutta : C. I. L., VI, n. 1063. 

Le lettere inclinate mancano attualmente. 

10, arch(imimus) . — 11, stup(idus). — 13, $cur(ra). 



Digitized by 



Google 



70 



11. 



ludos EDEDIT OB D I e M natalem (?) 

AGENTIBVS • COMMILITONIBVS CVM SVIS ACROAMATIBVS NOMINIBVS 
INFRASCRIPTIS • CLVVI • GLABER • ARC • DEMETRI AMMONI ARC • GRECVS 
VALERI HERACLlDA STVP • GRECVS • LVCILIVS MARCIANVS STVP • GRECVS AVRELI 
ALEXANDER SCEN • GRECVS AVRELI SERENE SCEN • GRECVS VARENI • FORTVNA 
TE • SCENICVS GRECVS • FfaVIVS lOVINVS SCRIPSIT 



{nomina vigihim) 



{nomina vigilum) 



(nomina vigilum) 



Item • ex • cl • pr • mis 
> • qvadriere • fide 

NEV I EVTYCHlA.Vf: 

• > • TRIERE SPE 
FL AV I ANTIO C HE 

IVL I DOMN/OJV 
HORTENSI MAXIME 



Penso il Robiou (1) che il comando delle armate d'ltalia sia stato da Augusto affi- 
dato ad un solo prefetto, e che piu tardi due se ne siano istituiti, l'uno per la mise- 
nense e l'altro per la ravennate. Egli si fonda sulle iscrizioni, le quali menzionano 
soltanto il praefectus elassis senz'altra indicazione. Tali epigrafi sono quelle di 
Aulo Castricio Mirione (2), di Sesto Aulieno (3) e di Tiberio Giulio Optato Ponziano (4). 
La prima, come abbiamo detto, e anteriore al 734, e quindi probabilmente anche 
all'ordinamento dato da Augusto alia marineria. La terza appartiene al liberto im- 
periale ricordato pure nel diploma del 52, in cui l'armata di Miseno e detta elassis, 
quae est Miseni, sab Ti. lulio Augasti lib. Optato ( 5 ); prova che nel lin- 
guaggio ufficiale la denominazione di elassis Misenensis non si era ancora a quel 
tempo introdotta,.siccome lo era gia nel 71, della qual cosa ci porge testimonianza il 
diploma di Vespasiano ( 6 ). Nello stesso anno un diploma menziona la elassis Raven- 
nas (7), ma un'iscrizione triestina appartenente a Publio Palpellio Clodio Quiri- 
nale, che sappiamo da Tacito ( 8 ) essere stato nel 56 praefectus remigum qui 



(1) Revue archdol., n. s., XXIV, p. 142. 

(2) N. 5. 

(3) N. 12. 

(4) N. 13. 



11. Trovata a Roma. Ora a Firenze nel giardiuo 
Corsini. Montfaucon, Diar. ItaL, p. 384; Gori, /. E., I, 
p. 129, 14; Muratori, p. 876, 3; Kellerruann, n. 48; 
Garrucci, CL pr. Mis., d. 76; C. I. L., VI, n. 1064. 

Che questa alia precedent© sia anteriore lo prov6 



(5) N. 23. 

(6) N. 24. 

(7) N. 368. 

(8) Ann., XIII, 30. 

il Mommsen daU'esser in essa Cetenio Eucarpo detto 
sc(enicus), e nel n. 10 arc(himimus). Parte dei nomi 
dei vigili n ell 1 una e nell'altra sono uguali: cost di 
quattro classiarii indicati in questa lapide tre si tro- 
vano pure nella precedeute. 



Digitized by 



Google 



— 71 — 

Ravennae haberentar, lo chiama soltanto praefeetus elassis W. Ed Aniceto nel 
59 6 dallo stesso storico appellate classi apud Misenum praefeetus (2). Quindi ap- 
parirebbe, a mio giudizio, che sotto Nerone s'introdussero gli speciali addiettivi per 
indicare Tuna e l'altra delle armate deiritalia (3), mentre la separazione dei comandi 
di ciascuna di esse si puo provare fin dal terz'ultimo anno deirimpero di Claudio: 
ne 6 probabile che sotto i tre imperatori antecedenti la cosa fosse di versa. Riesce 
percio spiegabile la mancanza del nome dell'armata neir iscrizione di Sesto Au- 
lieno, dei tempi di Tiberio, per la quale si osservi ancora ch'essa proviene da Ve- 
nafro, luogo non distante da Miseno, ed al quale spetta inoltre l'epigrafe di un per- 
sonaggio della tribu Terentina, di et& incerta, di cui manca il gentilizio, e che occupo 
la prefettura di una elassis non designata; ma che fu con ogni probability la mise- 
nense (4). Talvolta anche in iscrizioni posteriori si trova la semplice indicazione di 
elassis senz'aggettivo. Cosi in un'epigrafe di Pozzuoli ed in una di Aquileia abbiamo 
rispettivamente un veteranus ex elasse (5); in una lapide di Colonia un proreta... 
ex elasse (6) ; in un' iscrizione patavina un miles elassis ("7); in un cippo del museo 
di Napoli uno schiavo di Traiano e detto dispensator elassis (8); ed in un'epigrafe 
di Pesaro, ora ad Urbino, che il Bormann 
per la forma delle lettere reputa spettante 
al principio del secondo secolo (9), leggesi 
una dedicazione a Publio Cornelio Cicatri- 
cula praefeetus elassis ( 10 ), evidentemente 
della ravennate (U). 

Ecco la serie de'prefetti deirarmata mi- 
senense, che gli scrittori e le epigrafi ci 
hanno fatto conoscere : 



12. 



SEX 



AVLIENO 

ANI 



primo • pIl • n • 

PRAEF • LEVIS • 
PRABF • CASTR • IMP 



SEX . F 



T R • M I L 

A R M A T 

• CAESAR 



1. Sex. Aulienus Sex.f., ricordato 
dalla citata iscrizione venafrana (n. 12), fu 
prefetto di quest'armata sotto Tiberio. 



avg • et • ti • caesaris • avgvsti 
praef • classis • praef • fabr • h • vir 
venafri • et • foro • ivll • flamini 

avgvstali 

nedymvs • et • gamvs 

lIb 



2. Ti. Iulius Augusti lib. Optatus Pontianus. Liberto di Tiberio, compare 



(1) N. 359. 

(2) Ann., XIV, 3. 

(3) Se il miles ex das. Rav., a cui appartiene un 
epitafio trovato presso il lago Fucino (n. 477) , prese 
parte agli spettacoli ivi dati da Claudio, si avrebbe 
un valido argomento per dedurre che g\h al tempo di 
que8to principe osistevano le denominazioni speciali 
per le due armate , sebbene non ancoi*a accettate nel 
linguaggio ufficiale. 

(4) N. 21. 



(5) CI. Mis., n. 200. — CL inc. , n. 562. 

(6) CI. Germ., n. 530. 

(7) CI. inc., n. 574. 

(8) CL Mis. , n. 139. 

(9) Hirschfeld , Untersuch. aus dem Geb. der 
roem. Verwalt. , vol. I, p. 125. 

(10) N. 360. 

(11) In due iscrizioni abbiamo soldati elassis prae- 
toriae (n. 81, 324), manca il nome di Misenensis. 



lfc. Venafro a in domo episcopi. » Mommsen, J. R. N., n. 4628; Garrucci, Cl.pr. Mis., n. 12. 
5, IMPER. Garr. 



Digitized by 



Google 



— 72 



13 

TI • IVLIO • AVG • L 



nel diploma, piu volte accennato, di Claudio del 52 
(n. 23) ed in un'epigrafe (n. 13). E la stessa persona 
optato • pontiano dell' Optatus Elipertius praefectus classis, il quale, 

procvratori • et dice Plinio seniore, Tiberio Claudio prineipe 

inter Ostiensem et Campaniae oram sparsos (sca- 
rosj disseminavit (*). 



PRAEFEC • CLAS6IS 

TI • IVLIVS • TI • F • FAB 

OPT ATVS • fl • VIR 



3. Anicetus. Liberto. Educatore di Nerone e perfido ministro deisuoi piu orri- 
bili delitti. Comandava nel 59 Tarmata di Miseno, e consiglio il prineipe, che, tro- 
vandosi a Baia, meditava sul modo di torre di vita la madre, a farla perire per 
mezzo di una nave, la quale, aprendosi ad un tratto, le desse tomba negli abissi del 
mare. Non riuscito il disegno, per essere Agrippina scampata a nuoto, egli accetto 
rincarico di farla trucidare, e con due suoi dipendenti, un centurione ed un trierarco, 
compie l'assassinio. Caduto di poi in disgrazia, venne richiamato per perdere Ot- 
tavia (62), ch'egli accus6 di adulterio. N'ebbe premii, ma apparentemente venne 
confinato in Sardegna, ove morl (2). 

4. Oscus (al. MoschusJ. Liberto. Alio scoppiare della guerra contro Vitellio 
(69), ebbe da Otone il comando delle navi (3) (esembra che si congiungessero le due 
annate d'ltalia). L'armata s'impadroni dell'Italia occidentale fino alle Alpi Mari- 
time, disert6 le spiaggie della Liguria, meno strazio di Albio Intemelio (Ventimiglia), 
tenne testa ai Vitelliani nella Narbonese; e, alia fama di tali successi, la Corsica e la 
Sardegna si pronunziarono per Otone (4). Pero, poco dopo, la giornata di Bedriaco 
decideva delle sorti della guerra e deH'impero; ed Otone, vinto, si toglieva la vita. 

5. Claudius Iulianus. Fu prefetto dell'armata di Miseno sotto Vitellio; giac- 
che Tacito racconta come Vitellio per raddolcire i soldati di essa, che a lui si ribella- 
vano, mando questo Claudio Giuliano, e soggiunge: is nuper classem Misenensem 
molli imperio rexeratft). Probabilmente egli e lo stesso che il Iulianus curans 
gladiatorium munus Neronis principis, menzionato da Plinio (6). 

6. Sex. Lueilius Bassus. Una nuova guerra scoppiava con la salita di Vitellio 
al trono per aver le legioni di Oriente rivestito della porpora Vespasiano. Vitellio no- 
mino comandante delle armate di Miseno e di Ravenna Sesto Lucilio Basso, gik prae- 
fectus alae } ma costui con Cecina, altro generale di Vitellio, si diede ai Flaviani 
con Tarmata di Ravenna (69) ( 7 ). II nome di Lucilio Basso si trova altresi in due 



(1) N. E. y IX, 17. Cf. Philologus, 1869, p. 76 , (4) Tacito, Hist., II, 12-16. 
n. 116. (5) Id., Ill, 57. 

(2) Tacito, Ann., XIV, 3 e negg., '62; Svetonio , (6) N. H., XXXVII, 11. 

Nero, 35; Dione Cassio, LXI, 13. (7) Tacito, Hist., II, 100; III, 12, 36, 40. 

(3) <r Curam n avium Oscus (al. Moschus) libertus 
o retinebat. » Tacito, Hist., I, 87. 



13. Terraciaa. Gruter, p. 423, 8; Morcelli, De stilo inscr., Latin., ed. 2", II, p. 284; Cardinali , Dipl. , 
p. 15; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 13. — 4, PRAEF • Garr. 



Digitized by 



Google 



— 73 — 

diplomi del 71, estratti di due leggi diverse di privilegio, promulgate lo stesso giorno, 
Tuna in favore dei veterani deirarmata di Miseno, Taltra in favore di quelli della 
ravennate (n. 368). Nel detto anno egli non era piu ammiraglio; nondimeno Ve- 
spasiano, al quale giovd raver Lucilio Basso abbandonato Vitellio, e che se ne valse, 
dandogli un comando di cavalleria, per domare la Campania (l), riconobbe come legit- 
timo il precedente comando di entrambe le armate , e quindi lo nomino nelle leggi di 
conferimento della cittadinanza e del connubio promulgate per ricompensare i soldati 
dell' aver abbandonato Vitellio; siccome gik aveva premiato parte di quelli dell'ar- 
mata di Ravenna con Taderire al loro desiderio di essere incorporati nelle legioni (2). 

7. Claudius Apollinaris. Al traditore Lucilio Basso venne nella prefettura 
deU'armata di Miseno sostituito Claudio Apollinare (3), che, non piu fedele di lui, 
si volse alia parte flaviana insieme col gia nominato Claudio Giuliano, comandante 
di un corpo di gladiatori, mandato da Vitellio per ritenere in dovere l'armata. Essi 
impadronironsi di Terracina, che venne ripresa da Lucio Vitellio, fratello dell'im- 
peratore; Apollinare scampo con sei navi, Giuliano venne fatto prigioniero e truci- 
dato; le altre navi furono prese od affondarono ( 4 ). Intanto Tesercito flaviano si 
avanzava verso Roma , dopo fiero combattimento prendeva la citti, e la turba fu- 
rente faceva miserando scempio di Vitellio (5). 



8. C. Plinius Secundus. Ignoriamo i nomi dei prefetti sotto Vespasiano. Impe- 
rante Tito, nel 79 occupa questa carica Plinio, autore della Storia naturale, il quale, 
trovandosi a Miseno quando accadde la terribile eruzione del Vesuvio, che seppelli 
Ercolano e Pompei , corse per istudiare da 
vicino il fenomeno, e vi rimase vittima (6). 



li. 



9. Iulius Fronto. II nome di questo 
prefetto s'incontra nel diploma di Adriano 
del 129 (n. 25). 

10. M. Calpurnius M. f. Seneca 
Fabius Turpio Sentinatianus. Si trova 
menzionato in un diploma di Adriano del 134 
(n. 26) e in una lapide di Siviglia, in cui & 
ricordato come praefeetus classis praeto- 



M • CALPVRNIO • M • F • 

GAL • SENECAE • FABIO 
TVRPIONI • SENTINATIANO 
PRAEF • CLASSIS • MISENEN 

SIS • PRAEF • CLASSIS • PRAETORIAE • RA 
VENNATIS • PROC • PROVINCIAE 
LVSITANIAE • ET • VETTONIAE • P-P • LEO 
I • ADIVTRICIS • ORDO • C • C • R 
M • CALPVRNIVS • SENECA • H0N(5RE 
VSVS • IMPENSAM • REMISIT 



(1) Tacito, Hist., IV, 3. 

(2) Id., Ill, 50. Cf. Mommsen nella Ephem. epigr., 
II, p. 457-459. 

(3) Id., Ill, 67. £ piu probabile che Claudio Apol- 
linare abbia segulto immediatamente Lucilio Basso 



14. Siviglia (Hispalis). C. I. L. , II , n. 1178. 
8, Tr mon. ; c(olonorum) c(oloniae) R(omulensis) 
nome di Siviglia. 
Alio stesso appartiene il frammento : M • CAL- 

Fkrrero 



nella serie degli ammiragli dell 1 armata di Miseno , 
anziche tra essi siavi stato Claudio Giuliano. 

(4) Tacito, Hist., Ill, 57, 76, 77. 

(5) Ibid., 78 e segg. 

(6) Plinio il giovane, Ep. f VI, 16. 

PVR | SENECAE -FA | SENTl , 

gia ad Alcala del Rio, ora a Siviglia (C. I. L., II, 
n. 1083), cf. n. 1084 e la nostra iscrizione n. 361. 



10 



Digitized by 



Go0gle 



- 74 — 



riae Raoennatis, e poscia come praefectus classis Misenensis (n. 14). Si noti 
che la mancanza del titolo di praetoria alia classis Misenensis e senz'alcun 
dubbio dovuta solo ad oraissione del lapicida. 

11. Valerius Paetus, norainato nel diploma di Antonino Pio del 145 (n. 27). 



12. P. Cominius P. f. Clemens, a cui spetta una lapide da pochi anni sco- 
perta (n. 15), dalla quale k indicato come prefetto dell'una e dell'altra armata pre- 

toria. Fu procurator Augusti Daciae Apu- 
**• lensis, e siccome la divisione della Dacia in tre 

parti (Porolissensis, Apulensis } Maluensis) 

venne compiuta sotto Marco Aurelio(l), cosi 

la prefettura delle armate fu occupata da Co- 

minio Clemente o sotto o dopo questo principe. 

Non sappiamo poi se 

le ebbe nello stesso i«. 

tempo, ovvero suc- 

cessivamente sotto i 

suoi ordini. 



COMINIO ■ P 
CL • CLEMENTI 



PRAEF • CLASSIVM • PRAET • 
MISENENS • ET • RAVEN N- 
PRAEPOSITO • A CENS • PROC • 
AVG • XX • HER • PROC • AVG • PRO 
VINC • LVSITAN • PROC • AVG 
PROV • DACIAE • APOLENSIS sic 
SVB PRAEF • ANN • PROC • AVG 
AD • FAMIL • GLAD • TRANSPA sic 
PROC • AVG • XX • HER • PER • HISP 
CITER • OMNIB • EQVESTRIB 
MILIT • FVNCT • PONTIF • PA 
TRON • COLONIAR • CONC/ 
AQVIL • PARMENS • VENAFR 



G N 
GN • F 
PRAEF • 
PRAEF • 



M A *" c i o 
• STEL • RVST»o 
CLASS • PR mis 
CLASS • RAV leg 



ORDO • CONC 



AVG • PROV • SYRIAE trib 
COH • I • PRAET 'TRtf-cofc- *w 
BAN • TRIB • COH • VI • vig* 
TRANSPADAN • P 
CVST • ORDINIBV 
ROMANO -XV- VRB 
FRENAT 



13. Cn. Mar- 

citis Cn.f. Rus tius 

Rufinus. A lui spet- 

tano le iscrizioni n. 

16 e 17. La prima 

lo mostra prefetto 

della armata di Ra- 
venna e poscia di quella di Miseno. La seconda lo dice praefectus classium prae- 
toriarum Misenatium [et Ravennatium]; ma col confronto della prima non e da 
credersi ch'egli abbia nel medesimo tempo riuniti i due comandi. Con cio si puo forse 
anche pensare che Cominio Clemente sia stato prefetto dell'una e poi dell'altra ar- 
mata, non di entrambe ad un tempo. Si osservi che, allorquando le due prefetture 
vennero successivamente occupate, antecede quella della ravennate; tuttavia gli 
esempii, che abbiamo, sono troppo scarsi perche si voglia inferire che gerarchica- 
mente questa fosse a quella della misenense inferiore. Dopo tali prefetture Cneo 
Marcio Rustio Rufino fu prefetto dei vigili sotto Settimio Severo (2). 



(1) Forse gi& sotto Antonino Pio (Marquardt, Rom. 
Staatsverw. , vol.1, p. 153). 



15. Concordia. Bertolini nel Bull. deWInst., 1874, 
p. 33; C. I. L. % V, n. 8659. 

1G. Mercogliano presso Avellino. Man si, Crit. H- 
fless. sulla vita di S. Modestino ecc, Napoli, 1793; 
Effdmer. encicl., Napoli, giugno 1794, p. 55.— Momm- 



(2) Lo era nel 205. Vedi Kellermann, Vig., n. 2. 



sen, I. R. N. , n. 1884 , di cui d la divisione delle 
linee. 

II Garrucci [Spec, inscr. Benev., in Dissertazioni 
archeolog. di vario argomento y Napoli, 1864, p. 182) 
pensa, con ragione, che quest'epigrafe sia corrotta. 



Digitized by 



Google 



— 75 — 



19. 



CN • MARCIO • CN • FliHO RVSTIO rufino . praef . co 

HORTIVM • VIGILVM • i>rAEPOSITO • ANnonae imp • caes • J • septimi 
SEVERI • PlI • PERTINAC • E t M • AVRELII • ANTONtni auptwforum p/-a«f • 
CLASSIVM • PRAETORIAruM • MISENATIVM et ravennatium Irib • coh 
ORTIVM • PRIMAE • PRAE foRlAB XI VRBAN • et vi vigilum o (?) legi 

ONVM • Hi • CYRENAICAE • ITT • GALLtcae et et salinato 

RIAE • P • FIL • AVGVSTINAE • Elius 



19. 



18. 



14. Valerius Valens. In un titolo votivo (n. 
prefetto. La denominazione di pia mndex 
Gordiana, data all'armata, lo assegna ai 
tempi di Gordiano III (238-244). 

15. Aelius Aemilianus. Comandava 
Tarmata di Miseno nel 247, come appare 
dal diploma dei Filippi. 

16. . . . ou . . . us. Le lettere del 
nome di questo prefetto, che le note crono- 
logiche dell' epigrafe n. 19 assegnano al- 
l'anno 302, imperante Diocleziano, sono 
troppo poche perche se ne possa ten tare una 
restituzione. 



18) occorre il nome di questo 

DEO 

M A GNO 

ET FATO 

BONO 

VAL • VALENS • 

V • P • praeFect • 

CLASSIS • MIS • 

P -V • GORDIANAE 

VOTVM • SOLVIT 
0EQ MEnCTQ KAI KAAH MOIPA 
OYAAHC • APXHN AAXQN EnAP 
XON MEICHNQN CTOAOY ECTH 
CA BGMON EKTFAQN EYXHN sic 
EMHN 



max per* ICO • MAX • Vll • BRITT 

maac-caRPICO • MAX • ARMENIACO • Marc 
medtcO • MAX • ADIABENICO • MAX • 
tr . pot • XVIIII • CONS • VII • PP • 

t . . . T VS . v P • PRAEF • CLASS • PRAET • 
mi e. nu MINI • MAIESTATIQ • EIVS • DICATISSIMVS 



19. Benevento. Iscrizione in tre frammenti, di cui 
a e b con supplement furono dati dal Mommsen , I. 
R. N. , n. 1460, c dal Garrucci, CI. pr. Mis., p. 8. 
II Garrucci riuni i tre frammenti da lui trascritti, e 
li suppll: Dissert, archeol., p. 182, n. 16; Le antiche 
iscriz. di Benevento, Roma, 1875, p. 128, n. 148. 

Per i supplementi il Garrucci si giovd di quest' al- 
tra epigrafe spettante al medesimo personaggio : 
D M [ RVSTIAE SA | BINAE QVAE | VIXIT AN VII | 
MENSIBVS • XI | DIEBVS • II | CN • MARC1VS | RV- 
ST1VS RVFIN | PATER TR COH | Vi VIG« ET | 
SALINATORIA | AVGVSTINA | MATER FILIAE j 
DVLCISSIMAE. Benevento. Mommsen , J. R. N. , 
n. 1461; Garrucci, Iscr. di Ben., n. 150. 

IS. Base di marmo trovata presso Miseno. Museo 



di Napoli. Mommsen t J. R. iV., n. 2649; Garrucci, 
CI. pr. Mis., n. 18. Fiorelli, Cat. del museo nazion. 
di Napoli. Raccolta epigrafica. Iscr. greche ed ita- 
liche, n. 43. La stessa iscrizione latina trovasi ripe- 
tuta nei quattro lati dell'ara; in tre, insiemo con la 
greca aggiunta posteriormente. In ogni lato vi e qual- 
che varieta. 

19. Pozzuoli. Collezione del seminario S. Francesco. 
Mommsen,/. R. iV., n. 2650; Garrucci, CI. pr. Mis., 
n. 4. Or a nel museo nazionale di Napoli. Fiorelli, 
Catal. del museo nazion. di Napoli. Raccolta epi- 
grafica. Iscr. lat. y n. 506. 

1, manca in Momms. e Garr. — 2, ARMENICO 
Momms. — 4, p • xviiii Garr. 

L'epigrafe e dedicata a Diocleziano. 



Digitized by 



Google 



— 76 - 

17. Flavius Mariantis. Al principio del quarto secolo spetta probabilmente 
questo prefetto, noto per Tepigrafe n. 20. 

to. 



SCH0L A • ARMATVR 

FL • MARIANO VP • PRAEF • 
«'c CLASSIS • EE CVRATORI 
REIP • MISENATIVM CVIVS 
NOBIS ARGVMENTIS 
PONTE LIGNEVM QVI PER 
MVLTO TEMPORE VETVSTATE • 
CONLAPSVS ADQVE DESTITV 
TVS FVERAT PER QVO NVLLVS • 
HOMINVM ITER FACERE • 
POTVERS PROVIDIT FECIT • 
DEDICAVITQVE OB MERITIS EIVS 
HONESTISSIMVS ORDO • DIGNO 
PATRONO 



DtdlCATA • I DIB • APRIL1B 
quinTJLLO • ET PRISCO 
CoS 

patera 



18. . . . s T.f. Rufus. La lapide n. 21 appartiene ad un prefetto, probabilmente 
delFarmata misenense, del quale non si conosce il gentilizio, e non si puo determi- 
nare il tempo. 



ti. 

O • T • F • TER • RVFO 
MIL • PRAEF • CLAS 
VIRO • Q 



Parecchie epigrafi spurie di prefetti delFarmata di Miseno saranno riferite a loro 
luogo. Tra esse una menziona un Ti. Claudius Ilus, e nota il Mommsen (!): Haec 
fortasse interpolata potius quam falsa. 

L'unico sottoprefetto noto delFarmata di Miseno e Alfenius Seneeio, il cui nome 
compare in un'epigrafe, nella quale e inserita una sentenza da lui, in assenza forse 
del prefetto, pronunciata per dichiarare Tesistenza del possesso di un milite delFar- 
mata su edificii e terreni, acquistati dal padre di questo soldato. Un L. Alfenius 
Senecio fu legato in Britannia a' tempi di Settimio Severo e di Caracalla; forse 
ebbe per padre questo sottoprefetto (2). 



(1) /. R. N. , falsae et susp., n. 433* 



(2) C. 1. L. % VII, n. 269, 270, 513, 1003. 



ZO. Base marmorea rescritta trovata a Miliscola; n. 2648; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 19; Fiorelli, Cat. 

rimaDgono della epigrafo piu antica la linea e la de- iscr. lat., n. 656. 

dicazione del latodestro b (a. 159), che ho indicato con 21. Venafro. Mommsen , /. R. N. , n. 4646. 

lettere inclinate. Museodi Napuli. Mommsen, /. R. N., 2, [trib.\ mil. 



Digitized by 



Google 



— 77 — 



tt. 



IN HIS AEDIFICIS ET LOCIS 

PVRIS ADIACENTIBVS • AEDIFICIS SIVE Is LOCVS AGER EST 

P • AELI • RVFINI • MILITIS 

IN • QVIBVS SE POSSESSORE^ ESSE EX CAVSA EMPTIONIS • P 

Aeli abascanti patris svi alfenio SENECIONI svbpraef 

CLASS • PR • MIS • PROBAVIT ET MERVIT SENTENTIAM QVAM IVS 
SV EIVSDEM SENECIONIS SVBPRAEF • HVIC TITVLO PROSCRlPSlT 

SENECIO • C • C • C • DIXIT 
NECESSARIAM FVISSE INSPECTIONEM AEDIFICIORVM ET 
LOCI DE QVIBVS APV* ME ACTVM EST • RE • IPSA MANIFEST AT VR 
CVM IGITVR AEDIFICIA SOLO PVRO*POSITA DEPREHENDE 
RIM NEQVE VLLO SEPVLCHRO SVPERPOSITA VEL CONIVNCTA AP 
PARET VENDITIONEM EORVM IVRE FACTAM IDEOQVE AD AELIVM 
RVFINVM MILITEM EX CAVSA EMPTIONIS PERTINERE VIDENTVR 
LOCI VERO SIVE AGRI QVEM ADIACENTEM AEDlFldS AELIVS ABAS 
CANTVS PATER RVFINI AB HEREDIBVS PATVLCI DIOCLETIS AEQVE 
MERCATVS EST • CVM HABEAT PLVRIMA ET DISPERSIS LOCIS SEPVL 
CHRA • IVS PER VENDITIONEM TRANSFERRI AD EMPTOREM 
NON POTVIT SET CVM PATER RVFINI ET POSTEA RVFINVS .QVAM 
QVAM NON IVRE FACTA EMPTIONE SEMPER IN POSSESSIONEM 
FVERINT NVLLO IVRE EVM LOCVM VINDICARE SIBI PATVLClI POS 
SVNT • PLANE CVM IN RE PRAESENTI INSPEXERIM LITVRatum ag • et 

erasvm patvlcI dicvnt remanetc in stipul • capita quaedam 
exprimentia haec verba actius dioc • patul • dioc • 

f cum • fratrib • qui nunc hie adsunt vendunt • p • aelio abascanto 
locum purum in quo nulla sepulchra jfacta superposita neq • coniuncta 
apparent lib • nep • pronep • q • et reliqua ob contemptum tamen religionis 
rufinus -p • aeli • abas • f • agro privetur fietq • pub • sepeliendor • militum 
class • pr • mis • in usum • heredes vero patul • dioc • mulctentur sorte 
una cum anatocismo • binae centesimae usurae propter neglectam 
religionem sepulcrorum clam dirutor • pauperesq • milites 
class • pr • mis • donati sint dum aegrescunt et moriuntur ne aere 
conlato curentur sepelianturq • quam sententiam sanctam esse 
oranes sciunto idq • totum testatur marinor 

Faccio oraseguire la serie delle altre iscrizioni, che si riferi'scono airarmata di 



ZZ. Napoli. Descritta dal Manuzio, Orthogr. ratio, 
Venetiis, 1566, p. 204, 2, e dal Pighius, da cui Sme- 
tius, fol. 14, 2 [Steph. Pighius legit et excr.), donde 
altri, fra cui Gruter, p. 208. — Mommsen, /. R. N., 
n. 2646; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 10," il quale ri- 
ferisce una lettera di Bartolomeo Borghesi, secondo cui 
l'epigrafe sarebbe da assegnarsi ai tempi air in circa 
di Settimio Severe- o di Caracalla. 

La parte itiferiore della lapide sembra che gik man- 
casse ai tempi del Manuzio e del Pighius; ed il Momm- 
sen [op. cit. , corrigenda, p. xxm), nel dubitare 
ch'essa sia da ammettersi come sincera , conchiude : 
« Omnino universara tituli forma m consideranti ap- 
« parebit non tarn decretum Alfenii esse , quam te- 



« stationem quandam Rufini in his locis aedificiisque 
« nulli nisi sibi ius esse, quae confirmaretur inserto 
« Alfenii decreto; verba quae continuabant senten- 
c tiam inchoatam in his aedificiis et locis puris adia- 
c centibus ipsumque tituli argumentum continebant 
a post decretum scripta (unde scilicet decretum titulo 
« proscriptum dicitur) cum fine decreti perierunt. In 
« parte superiori plana omnia sunt, nisi quod diffi- 
c cile assequimur quamnam lituram erasibnemve Al- 
c fenius in re praesenti , hoc est agrum lustrans , 
c non sedens in tribunali inspexerit; pertinent haec 
«c fortasse ad agri form am quam praefectus sec urn 
« extulisset ut quae in aere tabulave apparerent cum 
a ipsis agri s locis componeret et compai*aret. » 



Digitized by 



Google 



— 78 — 

Miseno. Nel disporle ho principiato dai diplomi, i quali si possono considefare come 
documenti riguardanti l'armata in generale. Dopo le raccolte fattesene, in ispecie 
dopo quella del Mommsen nel terzo volume del Corpus inscriptionum Latinarum, 
non reputai necessario di dare le singole faccie di ciascun diploma : mi basto ripetere 
la trascrizione intiera del documento, tenendo conto in nota delle differenze tra la 
scrittura interna e l'esterna e delle scorrezioni del testo. Seguono le iscrizioni degli 
ufflciali, dei sott'ufficiali e dei soldati, disposte secondo Tordine tenuto nel trattare dei 
singoli gradi nel ragionamento generale suH'ordinamento delle armate. (V soldati 
ho riunito i veterani. Le iscrizioni in ciascun gruppo sono disposte secondo Tordine 
alfabetico dei nomi di coloro, a cui appartengono. E quando in una medesima epi- 
grafe si trovano menzionati piu ufficiali o militi assegnai Tepigrafe a colui, al quale 
venne posto l'epitafio, anche se il dedicante e di grado a lui superiore. 



ts. 



Ti. Claudius Caesar Augustus Gcrmanicus, pontifex maxim{us), trib(unicia) potestate XII, 
imper(ator) XXVII, pater patriae, censor, co(n)s(ul) V 

trierarchis et remigibus, qui militaverunt in classe, quae est Miseni, sub Ti. lulio Augusti 
lib. Optato, et sunt dimissi honesta missione, 

qudrum nomina subscripta sunt, ipsis liberis posterisque edrum civilatem dedit et conubium 
cum uxcfribus, quas tunc habuissent, cum est civitas Us data, aut, siqui caelibes essent, 
cum Us quas postea duxissent dum taxat singuli singulas. 

A, d. Ill idus Decembr. Fausto Cornelio Sulla Felice, L. Salvidieno Rufo Salviano 
co{n)s{ulibus). 

Gregali Spartico Diuzeni f. Dipscurto (*), Besso. 

Descriptum et recognitum ex tabula aenea (2), quae Jixa est Romae in Capitolio aedis Fidei 
populi Romani parte dexteriore. 



L. Mesti L.f. Aem. Prisci Dyrrachini 
L. Nutri Venus ti Dyrrachini 
C Durrachini Anthi Dyrrachini 
C Sabini Nedymi Dyrrachini 
C. Corneli Ampliati Dyrrachini 
T. Pomponi Epaphroditi Dyrrachini 
N. Mini Hylae Thessalonicensis. 



(1) Dibpscurlo con la letters b erasa in entrambe le pagine. 

(2) aenia est. 



S3. Scoperto a Stabia nel 17c0. Museo nazionale Mis. , n. 5; Fiorelli , Cat., n. 1149; C. I. L., Ill, 
di Napoli. Cardinali, Dipl., u, I; Garrucci, CI. pr. priv. vet. I, p. 844; Renier, Dipl. mil., n. 9. 



Digitized by 



Google 



— 79 — 



t4. 



Imp. Caesar Vespasianus Augustus) pont(ifex) max{imus), tr(ibunicia) pol{estate) II, 

imp{erator) VI, p[ater) patriae), co(n)s(ul) III, desig{natus) III I 
veteranis, qui militaverunt in classe Misenensi sub Sex. Lucilio Basso, qui sena et vicena 

stipendia aut plura meruerant et sunt deducti Paeslum, 
quorum nomina subscripts sunt, ipsis liberis posterisque eorum civitatem dedit et conubium 
cum uxoribus, quas tunc habuissent, cum est civitas Us data, aut, siqui caelibes essent, 
cum Us quas postea duxissent dum taxat singuli singulas. 
Nonis April. Caesar e Aug(usli) f. Domitiano, Cn. Pedio Casco co{n)s(ulibus). 
Qregali M{arco) Damaef., Suro Oaraseno. 

Descriptum et recognitum ex tabula, quae fixa est Romae in Capitolio in podio arae gentis 
Iuliae parte exteriore. 

Appi Didi Praxiae Laudiceni eq(uitis) R(omani) 

C. Iuli Agathocli Laudiceni 

Cn. Cessi Cn.f. Col. Cesti Antioches. 

L. Corneli Sirnonis Caesarea Straton. 

Ti. CI audi Epaphroditi Antioches. 

C. Iuli Theopompi Antiochesis 

Ti. Claudi Demosthenis Laudic. 



25. 

Imp. Caes(ar), Divi Traiani Parthici /., Divi Nervae nepos, Traianus Hadrianus Au- 
g(ustus), pont(ifex) max{i?nus), trib{unicia) potest{ate) XIII (l), co[n)s{ul) III, p[ater) 
p(atriae) 
Us qui militaverunt in classe praetoria Misenensi, quae est sub lulio Frontone, sex et 

viginti stipendis emeritis dimissis honesta missione, 
quorum nomina subscripta sunt, ipsis liberis poster isque eorum civitatem dedit et conubium 
cum uxoribus , quas tunc habuissent, cum est civitas Us (2) data, aut, fiqui caelibes 
essent cum Us quas postea duxissent dum taxat singuli singulas. 
A. d. XII k. Mart. P. luvenlio Celso II, Q. lulio Balbo co{n)s{ulibus). 
Ex gregale M. Numisio Saionis f. Nomasio, Corso Vinac(eno) (3). 

Descriptum et recognitum ex tabula aenea, quae fixa est Romae in muro post templum 
Divi Aug[usti) ad Minervam. 

Ti. Iuli Urbani 
C Caesi Romani 
Ti. Claudi Menandri 
C. Vettieni Modes ti 
L. Atlei Atteiani 
L. Pulli Verecundi 
C. Vettieni Hermetis. 



(1) trib. potest. XII in entrambe le pagine. V. Bor- 
ghesi ap. Henzen , n. 5459. 



(2) is int. 

(3) La pagina interna finisce in questo pun to. 



24. Scoperto a Pompei il 16 luglio 1874. Mu- 
8eo di Napoli. Sogliano nel Giorn. degli scavi di 
Pompei, nuova serie, vol. Ill, n. 22 (1874) col. 52 
e segg.; Mommsen nella Ephem. epigr.^ II, priv. LX, 
p. 457-459. 

Dello stesso giorno (5 aprile 71) vi e un diploma 
in favore de' veterani dell'armata di Ravenna (n. 368). 
Essi vennero dedotti nella Pannonia , mentre i vete- 
rani dell'armata di Miseno furono dedotti a Pesto. 



25. Scop, a Cremona , fu a Venezia. Se ne cono- 
scono due copie, Tuna del Manuzio, cod. Vat. 5248, 
p. 39 e Orth. , p. 297, 2; Taltra di Pirro Ligorio , 
ms. napol. XXXIII, p. 128.— Cardinali, Dipl., n. XV; 
Garrucci, CI. pr. Mis.^ n. 6; C. I. L., Ill, priv. 
XXXII, p. 875; C. I. £., V, n. 4091; Renier, n. 10. 

I Cor si Vinaceni , secondo il Mommsen, sono gli 
OOavaiaivol di Toiemeo, III, 2. 



Digitized by 



Google 



— 80 — 



tG. 



Imp. Caesar ', Divi Traiani Parthici /., Divi Nervae nepos, Traianus Hadrianus An- 

g{ustus), pontiJ\ex) max{imus), trib{unicia) potest[ate) XVIII, co(n)s(ul) III, p{ater) 

p[atriae) 
Us qui militaverunt in classe praetoria Misenensi, quae est sub Oalpurnio Seneca, sex et 

viginti stipendis emeritis dimissis honesta missione, 
quorum nomina subscripta sunt, ipsis liberis posterisque eorum civiiatem dedit et conubium 

cum uxoribus, quas tunc habuissent, cum est civitas Us data, aut, siqui caelibes essent, 
> cum Us quas postea duxissent, dum taxat singuli singulas. 
A. d. XVII k. Octobr. P. Licinio Pansa, L. Attio Macrone (l) co(n)s{ulibus). 
Ex gregale D. Numilorio Agisini f. (2) Tarammoni, Fifens. ex Sardinia) et Tarpalari 

f{ilio) eius. 
Descriplum et recognitum ex tabula aenea, quae fixa est Romae in muro post templum 

Divi Aug{usti) ad Minervam (3). 

Ti. Claudi Menandri 
P. Atti Severi 
L. Pulli Daphni 
T. Flavi Romuli 
Ti. Iuli Felicis 
C. Iuli Silvani 
C. Vettieni Hermetis. 



(1) Macro est. 

(2) f. omesso neH'int. 



(3) Manca nella pag. int. da Descriptum., 



m. 

Imp. Caesar, Divi Hadriani f., Divi Traiani Parthici nepos, Divi Nervae pronepos, 
T Aelius Hadrianus Antoninus Aug(ustus) Pius, pont{ifex) max{imus\ trib{unicia) 
pot{estate) VIII, imp(erator) II, co{n)s(ul) II II, p{ater) p[atriae) 

Us qui militaverunt in classe praetoria Misenensi , quae est sub Valerio Paeto , sex et 
viginti stipendis emeritis dimissis honesta missione, 

quorum nomina subscripta sunt , ipsis liberis posterisque eorum (l) civitatem Romanam, 
[qui eorum] non haber{ent) (2), dedit et conubium cum uxoribus, quas tunc habuissent, 
cum est civitas Us data, aut, siqui caelibes essent, cum is, qu[as] postea duxiss{ent) 
d[um taxat singuli sin\gulas. 



(1) Mancano nella pag. int. le parole ipsis liberis 
posterisque eorum. 



(2) Mancano nella pag. est. le parole qui eorum 
non haberent. 



2G. Trovato nella Sardegna a Tor toll (prov. di Ca- 
gliari). Museo d'antichita di Torino. Da me trascritto. 
Vernazza, Dipl. di Adriano, nelle Mem. delta R. Ace. 
delle sc. di Torino, t. XXIII, 1818, Sc. mor., p. 83-159; 
Cardinali, Dipl., n. XVI ; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 7; 



C. I. £., Ill, priv. XXXV, p. 878; Renier, n. 11. 
%1. Scop, nel 1778 a Tarjany (presso Gran) nel- 
l'Ungheria. Museo di Vienna. Cardinali, Dipl., n. XIX; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 8; C. I. L. , III , priv. 
XXXVIII, p. 880 ; Renier, n. 12. 



Digitized by 



Google 



— 81 - 



28. 



Imp. Caes(ar) M.Iulius Philippics Pius Felix Aug{ustus), pontifiex) max(imus), trib[unicia) 

pot{estate) IIII, co(n)s{ul) III des{ignatus), p{ater) p{atriae), proc{onsul) t 
et imp.Caes{ar) M.Iulius Philippus Pius Felix Aug\ustus),pont{if ex) max(imus),tr[ibunicia) 

pot{estate) IIII co{n)s{ul) designat{us) t 1 ), p[ater) p{atriae) 
Us qui milita[ver]unt (2) in classe praetor{ia) Philippian\a p[ia)] v{indice) (3) Misenense, 

que est sub Aelio Aemiliano pr[aefecto), octonis et vicenis stipendis [enteritis'] (4) di~ 

missis h{onesta) m(issione), . 
quorum nomina subscripta sunt, ipsis filisque eorum, quos susceperint ex mulieribus, quas 

secum concessa consuetudine vixisse proba\v]e[f]int (5), civitatem Romanam dederunt 

et conub(ium) cum isdem, quas tunc secum habuissent, cum est civitas iis data,) aut, 

siqui tunc non habuissent, cu[m) is quas postea uxores d\u]xissent (6) dum taxat sin- 

gulis singulas. 
A. d. V kal. Ian. imp. M. Iulio Philippo Pio Felice Aug{usto), co(n)s(ule) des(ignato) III, 

et imp. M> Iulio Philippo Pio Fel(ice) Aug{usto\ co(n)s(ule) II des(ignato) t co(n)- 

s{ulibus). 
Ex optione T. Fl{avio) T.fil. Alexandro n(atione) Ital{ico), d{omo) Misen(p) t et Marc{iae) 

Proculae ux[ori) ei{us) et Marc[io) Alexandro et Fl{avio) Marco et Ulp[io) Sabino 

[ef] (7) AureHiae) Faustae Jil(iis) eius. 
Descript{um) et recognitium) ex tabula aenea (8), que jix{a) est Romae in muro post tern- 

plum Divi Aug{usti) ad Miner vam. 



(1) Vi si dovrebbe leggere: tr, pot. cos. J I des. 

(2) Cos! coiTesse il Mommsen le parole militantes 
sunt, che si leggono presso gli editori di questo di- 
ploma, ora perduto. 

(3) Philippiani seu , secondo gli editori , fu in 
tal modo corretto dal Borghesi, (Euvr. , t. IV, 
p. 293. 



(4) E da aggiungere la parola enteritis, che mauca 
nell'edizione del Bellori. 

(5) Corretto in vece di probate sint. 

(6) Corretto in vece di dixissent. 

(7) et aggiunto. 

(8) Corretto in vece di aenea, che non si trova nei 
diplomi di questo tempo. 



30. 



t9. 

Imp • anto 
piI • p • p • fIlio 
classis • praetoria 
mIsenensis 



D L • ARTORIms ucs S T V S • > • / E g 

III • GAlLcAE • ITM o leO • VI • FERRA 

TAE • I'EM > • LEG • II • ADI i -EM • o • lEG • V • Ma 

C • I'EM • P • P • EIVSDEM PRAEPOSITO 

CLASSIS MISENATIVM P * A«F • LEG • VI 

VICTRICIS • DVCI • LEG • C ohort • alaru M • BRITANICI 
nlARVM • ADVERSVS • ARM o r i c a n o S • PROC • CENT 
NARIO • PROVINCIAE • LI • iure G L A D I • VI 
VVS- IPSE • SIBI • TE SVIS • ■ ■ •* te S T 



m 



Z$. Gia a Napoli nel museo di Francesco Antonio 
Picchiatti, ove lo vide il Bellori, Fragm. vestigii 
veteris Romae , Romae , 1673 , p. 15. — Cardinali , 
Dipt., n. XXVI; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 8; C. I. 
L., III, priv. LIII, p. 896, ove il Mommsen propose 
le correzioni riferite. 

£9. Pozzuoli. Coll. del seminario S. Francesco. 
Mommsen , /. R. N., n. 2647; Garrucci, CL pr. Mis., 
n. 1. Ora nel museo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 508. 

1, ANT Garr. 

Appartiene a Marco Aurelio; il Garrucci la suppli- 

Ferrero. 



see: [M. Aurelio Caesari] imp. Anto[nini Aug.] Pii 
p. p. filio classis praetoria Misenensis. 

30. Area di marmo bianco con ornamenti. Postrana 
presso Spalato (Dalmazia). C. I. L. , III, n. 1919. Cf. 
p. 1030, add. ad n. cit., ove sono notate alcune dif- 
fer en ze secondo un'altra trascrizione. 

3, rE mon.; AD mon. — 6, TR mon. — 7, AD mon.; 
fine, NTE mon. — 8, RO mon; Li[bumiae] congettura 
il Mommsen. 

Si osservi la confusione del nominativo e del dativo. 



11 



Digitized by 



£qogle 



82 — 



31. 



C • SVLGIO • L • F • PAP • CAECIL1ANO • PRAEP • LEG • III • CYRENAI 
CAE • P • P • LEG • XX • VALERIAE • VICTRICIS PRAEPOSITO • RELI 
QVATIONI • CLASSIS • PRAETORIAE • MISENATIVM • PIAE 
VINDICIS • ET • THENSAVRIS • DOMINIct* *T • BASTAGIS • COPIA 
RVM • DEVEHENDAR • > • LEG • III • AVG • ET • SEPTIMAE • GEMINAE 
ET • PRIMAE • PARThICAE • ET • XVI • FL • F • ET XIII • G • IN PROVINCIA DACI 
A NAVARCH • CLASSIS • PRAETORIAE • MISEnATIVM • PIAE 
VINDICIS • OPTONI • PEREGRINORVM • ET • EXercfTATORI • MIL i 

TVM • FRVMENTARIOR • ET • SVLGIAE ET • SVLGIO 

APRO ICI sVLGIO • 10 RSI 

LAIII .... PATRI • ET • CONtwj. 



3*. 



33. 



D M 

AVRELIAE • VEREC VNDINI AE 

VERAE • AGRIPPINAE 
M • VERECVNDINI • VERI • P • P • FILIAE 
PRAEPOSITI • RELIQVATI0N1S 

CLASS • Praet • MISENAT 
C • VALERIVs • • • • • pICENTINVS 

CO'Siugi in tesT • AMORIS 



DIVC NERVAE ABNEPOTIB 
ARCHI • CLASSIS • PRAETOR • MlSEN 
NTVR10NATVS • QVIBVS • DIVVS • PIVS 
AVERAT • ADIECTO • TERT10 • ORDINE 
PEM AEQVAVERINT 



34. 



35. 



M • AVRELIO • ANTONINO • CAESARI • FILIO 
IMP • L • SEPTIMII • SB VERI • PERTINACIS • AVG 
ARABICI • ADIABENICI • P • P • PONTIF • MAXIMI 
TR1B • POT • iTTl - IMP • COS • n 
NAVARcH TRierARcH 3L • PR • MIS 



• D • M • 
• T • FL • ANTONINO 
• p.p. LEG • I • ADIVTRI • 
EX • N • PRINC • CL • 
QVI • VIX • ANN • LXX • 
FILI • PATRI • B • M • 



31. Firenze, nel museo. Fabretti, Inscr. , p. 385, 
221; Muratori, p. 855, 6; Kellermann, Vig., n. 34; 
Henzen nel Bull. dell'Inst. , 1850, p. 127, e meglio 
ibid., 1851, p. 117, e in Orelli, III, n. 6871 ; Gar- 
rucci, CL pr. Mis., n. 20; Wilmanns, n. 1689. 

6, Th mon. 

39. Tavola di mar mo rotta in due pezzi , adorna 
ai lati di ippocampi. Gia nel collegio dei Gesuiti a 
Napoli. Mommsen, I. R. N. , n. 2651 ; Garrucci , CL 
pr. Mis., n. 21. Ora nel museo. Fiorelli, Cat., n. 606. 

33. Frammento di un grande epistilio trovato a 
Baia. Nel museo di Napoli. Guarini, Comm. IX, p. 33; 



Mommsen, I. R. N. , n. 2653; Garrucci, CL pr. Mis., 
n. 2; Fiorelli, Cat., n. 507. 

1, ADNEPOTIB* Guar. Garr. — 2, V ARCHI iid. — 
4, ADDITO Garr. 

Vedi pag. 37 e seg. 

34. Pozzuoli. Cod ice di Massimiliano Waelscapple 
(1554), da cui Mommsen, J. R. N. y n. 2654, del quale 
sono la divisione delle linee e parecchie correzioni. 

£ dedicata a Caracalla, ed appartiene alTanno 196. 

35. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N. n. 2666; 
Garrucci, CL pr. Mis. n. 32; Fiorelli, Cat., n. 539. 



Digitized by 



Google 



- 83 - 



se. 

/////// • FELIX • /////// 

P-AEL-IVNIANVS- 

bIS • NAVARCHVS • sie 

CVM • TI • TI • A 

SPE • RATA • 

• SVA 



11. 

Tl • IVLIVS • AVG • ET 
AVGVST • L • DIOGENES • T~R 
SIBI • ET • NIGIDIAE • EVTYCHIAE 
CONIVGI • ET • SVIS • NIGIDIA • EVTYCHIA 
S////BERIAE • C • L • MARGARITAS • A MICA £ 
SFAE • H • M • H • N • S 



3*. 

Q • AVGVSIO 

VARO 

NAVARCHO 

CLASS • PRAET • MISEN 



3S. 



D ' AVRELIO CANDIDO NAVARCHO ARCHIGY • M 

BERNI CL • PR • MISEN • ET AVRELIAE DE 

METRIAE COIVGI • EIVS ET • L T BER 

Tls LIBERTABVSQVE POSTERISQVE 

AEORVM SE • VIVI • FECERVNT • 



4t. 



• D • M • 
AELIAE CHRY 

SEIDI AELI 

FILIAE CAS 

TISSIMAE <fr 

FEMIN AE 

M • COCCEI VS 

STEPHANVS 

TR AVG C 

C ON I V C I 

B M F 



3*. 



$ D $ M $ 

STONICIAE $ ANSI 
AE <> HELIANE <> ONOM\.STE 
COIVGI • SINE $ QVAE 

RELLA $ 

C $ ANTONIVS ATI 

NIANVS OfRO 



D • M 

C • IVLIO • HERa 



*l 



r.l 



CLIDAE' TR' CL 
PR 1 MISENENSIS 
ARTEMIDORVS 
ET IVLIVS • ET HERA 
CLIDA • HEREDES 
DE HS VI N EX TE 
STAMENTO EIVS 

FECERVN sie 



34». Museo di Napoli. Mommsen, 1. R. N.. n. 2663; 
Fiorelli, Cat., n. 518. 

3, Olft Momra8en. Probabilmente [cl. pr.] Mis. 

39. Tersatto presso Fiume (Croazia), proveniente , 
senza dubbio, dalle vicinanze di Pozzuoli. Mommsen, 
I. R. N., n. 7294, da apografo delTHenzen. 

39. Museo di Napoli. Mommsen, J. R. N., n. 2664; 
Garrucci, Cl. pr. Mis., n. 25, Fiorelli , Cat., n. 532. 

3d. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N., n. 2655; 
Fiorelli, Cat., n. 510. 

40. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N. , n. 2656; 
Fiorelli, Cat., n. 540. 



4, EILIAE Momms. — 9, tr(icliniarchus) Henzen, 
ma e da leggere tr(ierarchus) Aug(usti) C(aesaris).— 
11, B M E Mommsen. 

41. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N.,n. 2659; 
Fiorelli, Cat., n. 522. 

Le lettere inclinate mancano attualmente. — 5, S[ta]- 
beriae. 

49. Museo di Napoli. Mommsen, J. R. N„ n. 2658; 
Garrucci, Cl. pr. Mis., n. 23; Fiorelli, Cat. , n. 549. 

8, De sestertiis sex millibus nammis. 



Digitized by 



Qoogle 



— 84 — 



43. 



HA 
rAGHYYXHA 
YTTON AMATIOYPIAC 
lOYAAPIANrENolAnYTTTIANAnOKCOMHC 
0MENTAMYPCCOCTOY96INITOYNOMOY 
6TC0NNBCYMBIC0CACANMOI6THANLOYAC6 
PHNOC TPIHPAPXOCKAACIPATTC0PM6ICHNCON 
THNAYKYTATHNCYMBION6IA6TICTOAMHC6I 
TC0TAYTHCTA<D(OnPOCCAeU)NK€INHCAIN 
OPYAIOYKATNOCnON6nHPTHM€NONAYT6) 
KINAYNK6NKAH0NC6 • AirPIYMBOPTrX 
ACOYMONONAMAKAIKATACX69HC6TAI 
TWCOPICMGNCOnOCTeiMCOTOYTAMeiOY X B 
€Tn6KAITC0THCnOA€00COMOl6)C X A 



44. 



45. 



C • MARCIVS • VOLSON 

F • SERG • MAXIMVS • ,TR 

DELIB • AQVILA • SIBI • ET 

SILIAE •' EVTYCHIAE • VXORI 

ET • LIBERTIS • LIBERTAB • POSTERISQ 

EORVM • OMNIBVS • T • F • I • EX 

HS • CCIOO • ADIECIT • EO 

SILIA • EVTYCHIA • CONIVNX 

HS IOO 000000 CCC 



D M 
FORTVNATI • PVERI • REBE 
RENTISSIMI • QVI • BIXIT • ANNIS 
XV • MES • VII • DIE • XII • C • VALE 
RIVS • MACRINVS • TR • 

ALVMNO • SVO • 

MER • BEN • FEC 



46. 

IOVI 

STRIGANO 

L • VARENIVS • RVFVS 

T~R • 



43. Cizico. C. I. Graec, II, n. 3692 « ex schedis 
Buherii. » La pubblic6 anche, attribuendola a Napoli, 
il Muratori, p. 1086, 2, donde con correzioni Gar- 
rucci, CI. pr. Mis., n. 24. 

II Boeckh nel Corpus la restituisce : 'AYaGtj (t)uxt|, 
Cnr6u(vri)|ua 'lou(\.'A)p(ac. J louX. 'Apfav, Y^vofc) A((y)u- 
ttt(cxv dird KtOjuric; OnevTautip(e)uK toO 0€iv(tou vouoO, 
€tuiv vfi, ovixfrubaao&v uoi irt] X(r], M)ou(X.) lepfjvoc;, 
Tpirjpapxo^ K(X)da. (ir)pa(rr)ujp. Meiairvwv, t?|v (y)Xu- 
KUTdTnv atiufJiov. et od ti<; ToX|tifja€i Tip toOtt^ xdcpip 
Trpo^(€X)6ibv xeivf^aai (f\) 6pO(E)ai, oCjk d(iruj)o(€i t)6v 
^tttiptii^vov aOTip k(v(6)uv(ov). ^VKXiie(n)(T€(T)ai r(d)p 
(x)u|tiP(w)pux(()a<; oO ydvov, d(XX)d xal KaTaaxceftaeTai 
Tl£ Cbpia^vip TT(p)0(TT€i|iip toO Td|ueiou X £, £t(i t)€ 
koU Tip Tffc irdXeux; 6uoiiu<; X q. 

1, « priraum H delendum, item A vs. 2. Utrumque 
« fortasse ex ornamento vel siglo natum est. » Boeckh. 



— Monogrammi : 4, MH in kujuiK- — 6, MB e NM 
in ouufhujaaadv juioi. — 7 in pr., PH; TP e HP in m 
Tpinpapxo<; ; HN in Meiativwv. — 8 in pr., TH; KY, 
TH in (Y)XuKUTdTryv; MB in ouufJiov. — 9, TH in TauTrfc; 
TTP, NK, NH in irpos(€X)9ujv KCivfjaai. — 10 in pr., 
Al ; YK in oOk; TTHP, THM in SmipTTi^vov. — ll, NK 
in dvKXti9(n)0€(T)ai ; MB in fine. 

44. Napoli. Manuzio, Orth. ratio, p. 270,5 (da cui f 
Gruter, p. 806, 1); Capaccio, Neap, hist., 1. I, c. xxi, 
p. 345. — Mommsen, J. R. JV., n. 2660. 

45. Museo di Napoli. Mommsen, /. R. JV., n. 2661 ; 
Fiorelli, Cat., n. 588. 

46. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N., n. 2662; 
Fiorelli, Cat., n. 505. 

11 marmo e opistografo, nella parte posteriore si 
legge: PETICIA* HED01SE | HIC | CONDITA • EST. 



Digitized by 



Google 



- 85 — 



49. 



48. 



51. 



D • M 

M • ANTONIO 

S T A T I 
CENTVRIONI 
CLASS • PR • MISEN 
QVl • VIX • ANN • L • 
ANTONIA • STATIA 

P ATRI 
PIENTISSIMO 

FECIT 



D M 

CN • ARRIVS • MYRO 
N • FORMIANVS • VET 
EX > CL PR MISEN IIII VE 
STA • VIX ANNIS • L • M 
ENSIBVS • VIII • DIEBVS 
XII VALERIA CRISPI 
NA CONIVNX 

B M F 



D • M 

PLARENTIVS 
GRATVS • VIXIT 
AN • in • MES • "V 
D • XVIH • D 
PLARENT • GRAT 
> • CL • PR • MIS 
p • F • FEC 



49. 



C • IVLIVS • CELER • VETER • EX • CENTVR 

CLASS • PR • MIS • VIBVS • SIBI • ET • IVLIAE 

PRIMILLAE • COIVGI • B • M • FECIT • POS 

TERISQVE • SVIS • TANTVM 



50. 

D vas 0) M corona 
M • IVL • SATVLLI • VETER 
ET • > • EX • CL • PR • MIS • VIXIT 
ANNIS • XLV • HERED • HE 
DI A • LIB • ET • CONIVa; 
FECIT SIBI ET SVIS 
POST • EORVM 



5*. 



53 



D • M 
C • SESTIO • PVDENTI 
> • VET • EX- CLASS • PR • MIS 
ENENSI • MIL • ANN 
XXII • VIXIT • ANN • XL 
Villi • LIB • AgATHOP 
VS • ET • BASSVS • PATRONO 
BENEMER • POSTER? 



D M 

M • MAECIVS • RVFVS • 
MANIPVLARIS • EX • ITT 
SALVIA • NATIO • VESSVS 
VIXIT • ANNIS • XXX • MILI 
TAVIT ANNIS • XI • HEREDE 
S CEDfcIVS MEMOR ET TARV 
LLIVS • RVFVS • F • B • M • 



D M 

M • SVTTls • VALENS 
NATIONE • CILIX CEN 
TVR • EX ml • VESTA • VIXIT 
ANNIS XXXV • MILITAVIT 
ANlJs • XIII • AT • I 



49. Roma, nel museo Capitolino. Garrucci, CI. pr. 
Mis., n. 28; C. /. L. % VI, n. 3100. 

1, om. Garr. — 7, 8 unite Garr. 

49. Museo di Napoli. Mommsen, J. R. N„ n.2668; 
Fiorelli, Cat., n. 581. 

1, om. Mommsen. 

49. Selindi (Selinus in Cilicia). Beaufort, Karama- 
nia, ed. 2*, 1818, p. 192 ; Bailie, Fasc. inscr. Graec, 
II, 1846, p. 100, cf. p. 350, da cui Waddington, Voy. 
arch., t. Ill, n. 1387 bis, e C. /. L., Ill, n. 225. 

50. Roma, Nel codice I di Filippo de Winghe 
(sec. XVI), nella biblioteca di Bruxelles. — C. J. L., 
VI, n. 3118. 

3, ET • EX • > corregge il Mommsen, ibid., mi pare 



basti leggere EX in vece di ET, quindi: veter(anus) 
ex centurione. 

51. Trovata a Roma « in praedio basilicae S. Pauli 
a extra portam Ostiensem prope Tiberim .... mense 
a Ianuario a. 1781, nunc in claustro coenobii. » Nicolai, 
Basil, di S. Paolo, p. 105 (donde Garrucci, CI. pr. 
Mis., n. 29); C. I. L„ VI, n. 3125. 

8, p[ater) f[ilio) fec{it) 

59. Presso Napoli. Egizio, Opusc. , Napoli, 1751, 
p. 200, che la trascrisse. — Mommsen, J. R. N., 
n. 2672. 

53. Museo di Napoli. Lastra di marmo opistografa. 
Fiorelli, Cat., n. 545. N'ebbi una trascrizione dalla 
cortesia del prof. Giulio de Petra, direttore del museo. 



Digitized by 



Gpqgle 



- 86 — 



54. 



59. 



D • M • 

D • TVLLIVS • AELIANVS • 

ill • IVNONE • • NATIO • 

BESSVS • VIXIT • ANIS • 

XXXXV • MILITAVIT « 

ANNIS • XXV • 

CLODI A • F ADI AN A 

COIVGI 

B • M • F 



D M 

M • ANTONI • APOL- • 

GVBERNATOrt 

CENTVR • A R« • 



LEXANDRI • PRIN 
ENERE NAT • SYRVS 
• P X 

IVS • SICILLIANVS 
B • M • F • 



50. 



D M 

C • VELONIVS MACER > VETERA 
NVS • EX CLASS • PRAET • MISEN 
MILITAVIT • ANN • XXVI • VIXIT 
ANNls • LXI • NATIONE BESSVS 

C • VELONIVS MACER MILES EX EADEM 
CLASSE ET VALERIA VELONIA BEN 
PATRI PIISSIMO FECERVNT 



D M 

NAEVIO • SENTlANO 
MIL • VIOPE • ET • CAR 
PIME • CONIVG • EIVS 
NAEVIA • AMMIAS 
PARENTIBVS 



59. 



55. 

L -VALERIC) • D A Z A N T I • 
HISPANO • > EX III • NEPTVN 
MILITAVIT • ANNIS • XXXVII 
VIXIT • ANNIS • LV • PANNON 
DOMO • FLAVIA • SIRMI • IVNIA • HYGI 
coniVGI BENE MERITO DE SE 



Dl • M • 
M • A E M I L I I 
GVBER • VETRANO • eX 
MISEN • AEM ILIA 



P V D E N T I 
CLAS • PR • 
A m a B ILES 



PATRONO • ET • SIBI • ET • LIBERTIS • LIBEr 

TABVSQVE • OMNIBVS • DEMEDI 

VM • MONOMENTI • EMPTVM 

FECIT 



54. Museo di Napoli. Minervini nel Bull. arch, 
nap., nuova aerie, anno VII, p. 78, n. 23; Fiorelli, 
Cat,, n. 575. 

55. Museo di Napoli. Mommsen, I. JR. N., n. 2674; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 185; Fiorelli, Cat., n. 554. 

1, L • om. Garr.; DAMNIIS Momms. — 2, FISPANO 
id. ; > om. Garr. — 4, PANN id. — 5, HYG id. 

5G. Museo di Napoli. Lastra di marmo opistografa. 
La iscrizione b trovasi in Mommsen, I. R. N., n. 2744; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 250. Delia iscrizione a il 
Mommsen (n. 3418) e il Garrucci riferiscono solo la 
prima linea ed il prenome col gentilizio della seconda, 
da Muratori, p. 837, 1. Le due iscrizioni intiere sono 



date da Fiorelli, Cat., n. 546 ; e dell'epigrafe b mi 
mandd una trascrizione il ch. de Petra. 

a, 7 fine, UN (sic) Fior. — b, 3 fine, CAE Momms. 

59. Museo di Napoli. Minervini nel Bull. arch, 
nap., n. s., anno VII, p. 72, n. 23; Fiorelli, Cat., 
n. 547. 

1, D • M Minervini. — 2, AEMILIO id. — 3,^X id. 
— 5, IT(*m) SIBI id. 

59. Museo di Napoli. Frammento opistografo di la- 
stra marmorea. Diedero l'epigrafe a Mommsen, I. R.N., 
n. 2695; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 35. Le due epi- 
grafi si hanno in Fiorelli, Cat., n. 566. Ebbi un apo- 
grafo deiriscrizione b dal ch. de Petra. 



Digitized by 



Google 



— 87 — 



5*. 



00. 



<> D • M $ 
CL • GALLICANVS • DIOCLES 
VETERANVS • EXGYBERN • BI 
XIT • 'annis • LXXV • M • fin • D • XV 
HORDONIA • PRIMICENIA • COIVGI • ET • CLA 
VDIA • POE • FILIA HEREDES BENE • MERE 
$ NTI FECERVNT $ 



D • M 
C • ERENNIVS • PAVLVS 
PRORETA • III • CVPIDIN 
F • LAB1VS • SABINVS • ARMO 
HI • EVFRAT • H-E-R-ES • ET • AMI 
CVS • P • F • ME • M 



O*. 



03. 



in htmicyclo fracto super sunt pedes 
et crura statuo* hominis caligati 



DIS • MAN 

L • PERCENNIQ • MAXIM 
GVBERNATORI • EX • CLASS 
PRAETORIA • MISENENS 
VIXIT • ANN • XXXXVI 
MILITA 



D M 

C IV LIVS CRIS 

PVS CVBER 

C A I A E MATRi 

B M F 



D • M 

G • POMPONI FELICIS 
NATIONE AFER VIXSIT 
ANIS • XXXX MESIBVS VIII 
DIEBVS IV • MILITABIT AN 
XXIII ME • VIII GVBERN 

C • L • PR • M • 

IVLIA MARCIANE CON • 

BE • M • F 



Of. 



05. 



04. 



D • M 

C • I VLIO 

D I G E N I 

GVB • Ui • HERC 

C • IVL • DIOGEN 

FIL PATRI • BEN 

M • F 



D M 

P VIBI • PRIMl • 
GVB • ffl OCEAN • 
VIX • AN • XLV • 
MIL • AN • XXVI • 
VIBI • PRIMVS • ET 
MANSVET • FIL HE 



D M 
SEX • SALLVSTIVS 
FAVSTVS • MILES 
GYBER • IIII • FIDE 
MILITA • ANNIS 
XXVI • VIXIT • ANNIS 
L • HEREDES • B • M • F 



59. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N., n. : 

Garrucci, CL pr. Mis., n. 37; Fiorelli, Cat., n. 542. 

3 in fine, VI Garr.— 5, HORDEONIA PRIMIGENIA id. 

00. Trovata nel 1857 a Miseno, scavandosi alcuni 
sepolcri. Museo di Napoli. Fiorelli , Cat . , n. 514 ; e 
da apografo del prof, de Petra. 

01. Museo di Napoli. Mommsen, I.R. N., n. 2697; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 230; Fiorelli, Cat., n. 528. 

4, GYB • IIII • HERC Garr. 

05. Trovata a Miseno nel 1688 < una cum marmorea 
« statua L. Percenni, ornata nauticis instrumentis , 
« acrostoliis et gladio dextro lateri ligato. » Fu a Na- 
poli nel museo Valletta, quindi presso P. A. Andreini, 
poscia a Firenze presso il Gori. Vignoli, De columna 
imp. Anton., Romae, 1705, p. 293; Gori, J. E., I, 
p. 246, 12 (donde Muratori, p. 841, 3); III, p. 65, 87 
(donde Donati , p. 297, 6). — Mommsen, /. R. N., 
n. 2698; Garrucci,C7. pr. Mis., n. 34. 



03. Trovata a Miseno. Museo di Napoli. Mommsen, 
J. R. N. y n. 2699; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 36; 
Fiorelli, Cat., n. 533. 

5, DIEBVS V Garr. — 7, Chassis) pr(aetoriae) M(i- 
senensis). 

04. Trovata a Baia. Pacichelli, Memorie de'viaggi 
per VEuropa cristiana, Napoli, 1685, t. IV, p. 1, p. 199 
(da cui Muratori, p. 2036, 1). — Mommsen, J. R. JV., 
n. 2700; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 228. 

05. Trovata a Miseno. Napoli, gia nel collegio dei 
Gesuiti. Garrucci, CI. pr. Mis., n. 186. Ora nel museo 
nazionale. Fiorelli, Cat., n. 579. 

00. Trovata a Bauli da Leop. Schmidt. Bull, del- 
VInst., 1851, p. 19; Mommsen, J. R. N., n. 2721 
(descr. Leop. Schmidt, misit Henzen) ; Garrucci, CL 
pr. Mis., n. 148. 

4, FLABIVS Momms. — 5, HERES id. — 6, c num 
BENEM?» Momms., p[pni) f[ecit) m(emor iam) Garr. 



Digitized by 



Google 



- 88 



91. 



69. 

D $ M 

• L • FVLVIVS • DATIVS 

• PRORETA $ CL • PR • MIS $ 

• III • VESTA • VIX • AN • XL • 

• ORDO • PRORETARVM • 

• HEREDES • COLLEGAE 

• SANCTISSIMO • B • M • FF • 



D • M 

L • CRISPlO • ALE 
XANDRO • III • 
TAVRO • NAOFYL 
MIL • ANNIS • XXII 
VIXS • ANNI • XLIII 
TITIA • TROFIME 
COIVX • HERE S 
B • M • F 



6ft. 

D M 

CORNELIAE 
DIONYSIADI 
VERN • PVTEOL 
VIX ANN • XXX ANT 
IHERAX • NAVF • III 
AVG • CONIVGI • B-M-F 



9©. 



D • M 

SEPTIMIAE • DOMITIAE • Q • V • ANN • XLV 

AVRELIVS • VITELLIVS • MIL • CL • PR • MIS 

NAVFyL • III • MINERV • SIBI • ET • CONIVGI 

INCOMPARABILI • B • M • F 

LIBERTABVSQVE • POSTERISQVE 



6*. 

D • M 

AVRELIO • MARVLLO 
NAVF • III • VICT • NAT 
CILIX • VIX • AN • XLV 

M • VI • D • VII • MIL • ANN • 

XXV • ANTONIA ELPIDIA 

CONIVX ET HERES • 

MARITO BEN • MER • 

FEC • 



It 

D • M 

C • IVLIO • MAXIMO 
VETERANO • EX 

NAOFYLACE 

VIXSIT • ANNIS 

LX • TVRRANIA 

MAXIMA • NEPOS 

ET • IVLIA • FILETE 

LIBERTA • HEREDES 

B • M • F 



93. 



M • SALBIVS • PRIS 

CVS • NAVFILAX 

HI • MERCVRIO • N • AT««« 

VIXIT AN • L • MIL An 

NOS XXXI SALVIADo 

MNINA LIB • EIVS 

B • M • f 



69. Pozzuoli. Henzen Del Bull. delVInst., 1862, 
p. 219 (da cui Wilmanns, n. 1666). Cf. Pisano-Verdino, 
La lapide del proreta Fulvio Bazio e il collegio dei 
proreti , nel Rendic. della R. Ace. di arch. lett. e 
belle arti, Napoli, 1864, p. 314. 

5 fine, RV mon. 

69. Gia a Napoli, nel museo Valletta, quindi presso 
P. A. Andreini, poscia a Firenze presso il Gori. Gori, 
/. E., Ill, p. 68, 97; Maffei, Mus. Ver., p. 349, 3. — 
Mommsen, J. R. N., n. 2702. Garrucci, CL pr. Mis., 
n. 134. 

69. Trovata a Baia nel 1749, quindi a Firenze 
presso lo Stosch. Gori, Symb. litt., V, 27, da cui 
Donati, p. 271, 2. — Mommsen, I. R. N., n. 2703. 



90. Trovata a Baia nel 1736. Muratori, p. 851, 7.— 
Mommsen, I. R. N., n. 2704; Garrucci, Cl.pr. Mis., 
n. 182. 

91. Trovata a Miseno. Museo di Napoli. Mommsen, 
I. R. N., n. 2705; Garrucci, CL pr. Mis., n. 209; 
Fiorelli, Cat., n. 552. 

1, om. Garr.— 2, CRESPIO id. —4, NAOFVL id. 

99. Trovata a Pozzuoli. Poscia nel museo di Verona. 
Maffei, Mus. Ver., p. 125, 3. — Mommsen, i". R. N., 
n. 2706; Garrucci, Cl.pr. Mis., n. 39. 

93. Pozzuoli. Gervasio nelle Mem. della R. Ace. 
Ercolanese di archeologia, vol. VI, Napoli, 1853, 
p. 280, n. 3, donde Minervini nel Bull. arch, nap., 
n. s., V, p. 168, n. 3. 



Digitized by 



Google 



94. 



— 89 — 



a • 
c • 



16. 

D • M 
M • ANTONIVS • LO 
NGVS • EX • CLASSE 
PRAET • MISEN • OPTIo 
III • VENER • NAT • PONTIC 
MILIT • ANN • XXII • VIX • AN 
XXXX • ANTONIA • VICTORI 
na PATRONO • BENEME 
RENTI • FECIT 



D • M • 

SERVILI •_ I A 5 

NIS • NAVF • I I I I VESTA 
NAT • CILIX • MIL • ANN • XXII 
IVL • IANVAR NAVF • III PARTHIC • 
TVTOR • AVREL • IASONIS • FIL • ET • HEREDIS 
EIVS B • M • F 



99. 



D • M 

SO'* • * GV 

P • III VIXIT 
ANN • XLIII • MIL • ANN • XXXII/ 
VALERIVS • CLEMENS • EX 

VESTA • C • ARRVNTIVS 

CLEMENS • OPT • LIB • NEREIDE 

HER • B • M > F 



98. 

D M ARTORIA EV 
PHRAENVSA NATI 
SINOP VIX ANN XXVI 
ARTORIVS SABINVS 
OPTIO ITT CONCORD 
COIVGI B M F 



SO. 
95. 

99. D M 

• • • ERODES .... HAMMONIVS 

• • • EX NAVF • V • D ARISTO OPTIO III 

• • • ANNIS • LV • E C • CASTO* • • RHENO LVCIAE 

• • • BENE • ME • • • OPTIONI • CL- • • NATIONE SYRAE 

F • F AVR VIXIT AN XXII 

94. Museo di Napoli. Mommsen, J. R. N., n. 2707; diede il seguente frammento di lapide conservato a Fi- 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 242; Fiorelli, Cat., n. 603. renze : ... # MIL • ANN • xxTl | S • CLEMENS • 

4 fine, XII Garr. — 5, PARTIIC Momms. Garr. — E X | C • ARRVNTIVS | ill • NEREIDE, che 

6, AVRELI Momms.; HEREDIS Momma., IIIREDIS ognuno tosto scorgera non essere altro che una parte 

Garr. dell'epigrafe vallettiana. Ho pertanto indicato con let- 

95. Napoli, gia nel collegio de'Gesuiti. Garrucci, tere inclinate le lettere ora mancanti, rimanendo in 
CI. pr. Mis., n. 4Q. Ora nel museo nazionale. Fiorelli, dubbio, per non aver visto il frammento fiorentino, ne 
Cat. % n. 641. avutone copia, sulla nota III della trascrizione del- 

96. Pozzuoli, poscia a Napoli nella collezione Ca- l'Henzen, ove preferii lasciare LIB secondo il codice di 
staldi. Maffei, M. V., p. 477, 8 (donde Donati, p. 274, Halle e il Gori. 

6); Guarini, Alcuni suggelii anticki, Napoli, 1834, 7^ CT Gori, donde Voct{ogenarius), ma e da cor- 

p. 87. Da essi Mommsen, I. R. N., n. 2710; Garrucci, reg gersi col Cardinali Opt[io). Vedi pag. 59 a cod. Hal. 

CI. pr. Mis., n. 214. Pass6 nel museo nazionale di Na- tf fluctuat inter 0PT et RT » Monlms. 

poli. Fiorelli, Cat., n. 595. -.««,.«„„„ ,r ,- ^ ^ 

-- ^ *t ,. . ,r » • ,. 98. Pozzuoli. Coll. S.Francesco. Mommsen, /.#. 2v. 

99. Gia a Napoli nel museo Valletta, quindi presso n m2 Garpuccif CL pr , Mis% n> 144 . 0ra nel museo 

1 Andreini, poscia a Firenze presso il Gori. Gori, J. E., d - N H Fiorellif Cat n# 578# 

III, p. 66,89; meglio in un manoscritto, conservato ^^ m _ ,. _,_ .... r ^ , T ,„,„ 

in Halle, la cui parte^seconda contieno ftcrizioni sco- n *•' Mu * e ,° dl N *P oh - ^^xT' * R '*'> *' *l l % 

perte presso Baia ed appartenenti al Valletta, tra- Garrucci, CI. pr. Mis., n.243; Fiorelli, Cat., n. 643. 

scritte nel 1698. - Da questo codice Mommsen, I. R. ^ CL • PR • Garr. - 4, MVP Garr., che spiega 

N., u. 2711 (cf. p. 129). Dai Gori, che la pubblic6 M(isen.) V P[arthico). 

ancor piu mutila, la riferl il Garrucci, CL pr. Mis., 80. Museo di Napoli. Mommsen, J. R.N., n. 2714; 

n. 238, il quale al n. 255, da trascrizione dell'Henzen, Garrucci, CL pr. Mis. n. 193; Fiorelli, Cat., n. 592. 

Ferrero. 12 



Digitized by 



Google 



— 90 



91. 

D M 

••IVLI ALEXAN 
d m • OPT • CL • PR 
• • I VICTORIA • NAT 
«ER • M1SENAS 
MIL • AN • Villi • ME 
II • VI • A • XXVI Mil 
JVCCEIA TROFIM E 

9*. 



94. 



PLVTIO • CLO • 
OPT • VIX • ANN • 
IIII DIEB • VII • C 
CONIVG BEN* 



S3. 



DIS MANIBVS 
L • LAELI • VALENTIS • QVI 
ET • LICCAT • BARDI F 
OPTIONIS • EX • ill • VENER 
VIXIT ANN XXXV MILIT 
annIs • XIII 



9€. 



D • m ' 
M • IVLIO • NEPOTIANO • OPTION 
HI • PACIS • NATIONE • AEGYPTIVS 
VIXIT • ANNIS • XXXVII • MILITA 
VIT • ANNIS • XlTl • MENS • ffil • IVLIA 
SEMNE • CONIVGI • ET • IVLIVS 
CASSIANVS • PATRI • B • M • F • 



DI • M 
G • VAJERIO • FINITO • OPTI 
ONI • LIBVR • NEPT • EX • CLAS 
PR • MISEN • NATIO •■ DALMAT 
MILIT • AN • XXVIIII • VIXIT • AN • LV 
M • APPONIVS • FIRMVS 
HERES • B • M • F 



95. 



99. 



• D • M • 
P • SEXTILIO 
MARCELLO • N 
ITALVS • DOMV 
NOL • OPTIONI • CL • PR 
M • SEXTIL • FELIX • ET 
PETTIA • IVSTA • PATR • ET • 
DVLcISS • B • M • F 



MAR • sg. 

D M 

IVLIAE VICTORIae 

QVETTIVS PRISCV 

OPTIO III APOLLttiE 

KARISSIMAE 

FECIT 



D • M 

VALERl • HIC • HIERAC • L 
SITVS • VIXIT -*AN • V • MENS • II 
DIEBVS • XI • VALERIVS • GER 
MANVS • OPTI • III • TIBERI • PA 
TER • PIENTIS • FILIO • SVO • FE 
CIT • MISERRIMO 



91* M arini , A tti e mon. dei frat. Art?., p. 410, «emen- 
a datum ab eodem in adnotationibus mss. ad p. 469, 
<c additumque. Nel museo Rusconi >, donde Garrucci, 
CL pr. Mis., n. 219. 

2 in fine, AN in mon. — 4, NAT id. 

99. Museo di Napoli. Minervini nel Bull. arch, nap., 
n. s., VII, p. 72, n. 18; Fiorelli, Cat., n. 534. 

7, PATE Min. 

93. Museo di Napoli. Mommsen, /. R. N.,n. 2715; 
Garrucci, CI. pr. Mis., u. 215; Fiorelli, Cat, n. 598. 

3, LICCA • T Garr.; BARDI I Momms. — 3, XXXXV 
Momms. 

94. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N., n.2716; 
Fiorelli, Cat., n. 626. 

95. Museo di Napoli. Mommsen,/. R. N., n. 2717; 



Garrucci, CI. pr. Mis., n. 254; Fiorelli, Cat., n. 555. 

5, OPTIONE Garr. — 7, PETELIA Garr.; Tr mon. 

94». Trovata a Pozzuoli nel 1697. Sarnelli, Guida di 
Pozzuoli, Napoli, 1697, in fine, da cui sembra l'abbia 
tratta il Fabretti, p. 366, 124. — Mommsen, /. R. N., 
n. 2718; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 122. 

99. Trovata a Miseno nel 1688. Gori, J. E., I, p. 240, 
6, donde Muratori, p. 861, 5. — Mommsen, I. R. N., 
n. 2719; Garrucci, CL pr. Mis., n. 210. 

5, o fort. OPT • IIII • leg. » Momms. 

99. Lastra di marmo bigio alta m. 0,20, larga 
m.0,24. Proveniente da Miseno, ora nel R. Collegio 
Carlo Alberto in Moncalieri, dove fu collocata dal ch. 
P. D. Luigi Bruzza. Inedita. Da me trascritta. 



Digitized by 



Google 



— 91 — 



8». 



D • M 




M E M M I A E 


N E 


REIDI • VER • 


STABI • 


VIX • ANN • XX « 


M • vun 



D • V • VOLCEIVS • SA 
TVRNINVS • OPTIO 
TIT • VENERE • COIVGI 
OPTVMAE • B ■ • M 



9*. 

D <> M 
C • AELIO $ VIXIT 
ANNIS XXVI • C • A ELI 
VS • ALEXANDER • AR 
MORVM • Til • LVCIFER 
FRATRI • B • M • FECIT 



91. 

D M 
TI • CL • MARINV S 
NONAGEN • CL • PR • MIS 
ET • AELIA • NICOLAIS 
CONIVX • EIVS • SIBI 
LIBERTIS • LI BERT A 
BVSQ • POSTERISQ • EOR 
FECERVNT 



93. 



D • M 
C • TERENTIVS • LONGI 
NVS • OPTIO • FACTIONIS 
ARTIFICVM • VIXIT • AN 
NIS • XXX • MILITAVIT • AN 
NIS • XI • TVLLIVS • TITIA 
NVS • TR • CLAS • PR • MISEN 
H • B • M • F 



D • M • 
C • ARRI AMMONIANI VETE 
RANO • EX • ARMORVM 
N • AEGVPTIVS • VIXIT 
ANNIS • L • II • ARRIA • ZO 
SIME • PATRONO BE 
NE • MERENTI • FECIT 



94. 

DlS • M • 

VERIDIAE • L • F • FLORAE 
VIX • AN- XXVII • M • IX • D • V- 

Q • AVIDIVS • APRILIS • AR 

MORVM • CVST • V • VICToR 

• C B • 



95. 



• D • M 

M • AVRELIVS • IETTIS • ARMORVM • CVSTOS 
NAT I ONE PONT/C- LIB • VJRTVTE • STIP • XVI 
OV • ANN • X XXVIII ■ M' II' D • XV ' PESTA 
NIA SOZVSA • YXOR • BENEMERENTI • FECIT 



89. Napoli. a Apud PP. Oratorii S. Philippi Neri, ubi 
« adhuc vidit f rater. — Descripsit mihi frater melius 
« quam Muratorio Como, 834, 5. » Mommsen, I. R. N., 
n. 2720. — « In Museo Borbonico. Contuli. » Garrucci, 
CL pr. Mis., n. 216. 

' 4, AN • Garr. ; VIII id. 

90. Napoli. Gia nel museo Valletta, poscia presso i 
PP. Filippini. Vignoli, De col. imp. Ant., p. 292 (da 
cui Gori, /. E., Ill, p. 86); Muratori, p. 857, 3. — 
Momm8en, I. R. JV., n. 2709; Garrucci, CL pr. Mis., 
n. 71. 

91. Gia a Napoli, nel museo Valletta, quindi presso 
lo Andreini, poscia a Firenze presso il Gori. Vignoli, 
De col. imp. Ant., p. 292 (donde Muratori, p. 806, 
1); Gori, J. #., Ill, p. 61, 79. — Mommsen, J. R. N. % 
n. 2708; Garrucci, CL pr. Mis., n. 31. 



99. Trovata a Miliscola nel 1857. Museo di Na- 
poli. Minervini nel Bull. arch, nap., n. s., VIII, 
p. 15, n. 1; Fiorelli, Cat. n. 611. 

2, ALLIO Min. — 3, ALLI id. — 6, B • M • F • id. 

93. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. JV., n. 2675; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 42; Fiorelli, Cat., n. 580. 

94. Trovata a Miseno. Museo di Napoli. Mommsen, 
/. R. iV., n. 2676; Garrucci, CL pr. Mis., n. 247; 
Fiorelli, Cat., n. 524. 

95. Baia. Muratori, p. 795, 1. Pozzuoli. Gori, Symb. 
lit., I, 82. Entrambi la diedero intiera. Dal primo Gar- 
rucci, CL pr. Mis., n. 125. Una parte ora si trova 
nel museo di Napoli. Mommsen, I. R. N., n. 2677; 
Fiorelli, Cat., n. 620. 

Le lettere inclinate indicano quelle ora mancanti.— 
2 in princ, • IMI • Momms. — 4, OV per Q(tu) 
V{iocit). 



Digitizedjpy 



Google 



— 92 — 



9G. 



D M 

CONIETE SANDONA 
NAT • CILICISSA VIX 
ANN • LX • AVRELIVS 
MARINVS ARMORV 
Hi PERSEO • PROCVR 
ATOR EIVS B • M • F 



I Of. 

D m 

M • POPlLio • • • 
ARMOR • V • Yict • 
VIXIT • AN • XL • 1 
APPIVS • HON • • • 
flu" • VESTA • HEres 



9*. 

D • M 

•AVTRONIO PACATO 
ARMOR • HI S1LVANO VLPIA 
EVFRANTVS • CONIVGI 
SVO KARISSIMO FECIT 
B • M • FECIT • QVI • MILITAVIT 
XXIII ANNIS VIXIT XXXXI 



98. 



99. 



D M 
ANTONIAE DOMING 
VIX • ANN • XIX • CAMVR1VS 
COLO • HARM • III • LVCIFER 
CONIVGI • SANTISSIMAE • ET 
ANTONIVS • COLO • MATRI 
PIENTISSIMAE • B • M • FEC 



D • M 
VALERIAE • CASTAE • OPTIM 
FEMINAE • CVM • QVA • VIXI • AN 
XXII SINE • VLLO • STOMACHO 
D IVLIVS • DOLES • CONIVNX • EX 
ARMICVSTODE • VETERAN 
• B • M • F 



too. 



D • M 

C • PETICI • HERACLI • N 
AEG • ARM • UI • ATHEN 
VIX • ANN • XXX • MIL • AN • XII 
VALERIA • THEODOTE 
VXOR • ET • H • B • M • F 



90. Museo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 616. Ne 
ebbi un apografo dai prof, de Petra. 

91. Museo di Napoli. « Lastra di marmo frammen- 
o tata g rotta in piii pezzi, che riuniti danno Tepigrafe 
« quasi cost intera come venne pubblicata dal De Jorio 
a (Guida di Poszuoli, 2*ed., p. 188). » Fiorelli, Cat., 
n. 647. Intiera la diede pure il Garrucci, CI. pr. Mis., 
n. 202. Non intiera il Mommsen, I. R. N., n. 2678, 
cf. n. 6690, 49. 

98. Trovata a Miseno nel 1688. Napoli , presso 
TAndreini; la vide nel 1693 presso il Valletta l'autore 
del codice di Halle (vedi sopra n. 77). Poscia a Fi- 
renze, presso il Gori. Ora nel museo di questa citta. 
Mommsen,/. R.N., n. 2679 da trascrizione delPHenzen; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 173 dallo stesso Henzen. 

4, HARM* vedi in Garrucci le varie spiegazioni, che 
si diedero di questa voce, ov'egli propone di leggere 
H{eres) arm[orum custos). Credo che la H sia stata 
aggiunta erroneameute alia voce arm(orum custos). 

99. Napoli. Gori uelle Mem. della Soc. Colombaria, 



I, p. 280, da cui forse, secondo il Mommsen, Guarini, 
Comm. XIV, p. 4G. — Mommsen, I. R. N„ n. 2680; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 41. Ora nel museo nazio- 
nale. Fiorelli, Cat., n. 564. 

100. Trovata a Miseno nel 1688. Gori, I. E., I, p. 240, 
5, da cui Muratori, p. 841, 4. — Mommsen, I. R. N., 
n. 2681; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 132. 

2, 3, a Gorius ^{atione) AEGAR(erms) (Aegara 
« Lydiae oppido) M(ilitis) ; sed est N(atione) AE- 
« G'yptius) ARM (orum). » Momms. 

101. Museo di Napoli. Minervini nel Bull. arch, 
nap., n. s., VII, p. 72, n. 20; Fiorelli, Cat., n. 624. 

1, D • M Min. 

II Minervini nel medesimo Bull. (VIII, p. 22, n. 8) 
pubblico Tiscrizione: D • • | M • TOT1L • • • | 

ARMOR | VIXIT • ANN • XI • • • • | 

APPIVS • HOM • • | m VESTA HE • • •, che non 
e diversa della riferita. 



Digitized by 



Google 



- 93 — 



tot 



lOO. 



T • S VILLIO ALB AN U 
QVI • ET • TIMOTIIEVS 
MENISCI • F • NATIONS 
NICAENS • ARM • CVSTOD 
LIB • VIRTVT • MIL • A • XXV 

VIXIT ANN X--- 
ANTont V S ADAVClVS 
ET AEMIL QVADRATVS 
o RM CVS* EX IIII MINERV 
HEREDES ET SVILLIA 
EVGENIA LIB BEN MER 
FECERVNT 



103. 

D • M 
M VALERI6 AN 
T O N I N 6 ARM6R 
m RHENO NAT 
SYRVS • VIX • ANN 
XXXVIII • MIL • ANN 
XVIII HERES 

B • M • F 



D • M 
T • TREBIO • PRISCO • VET 
SIGNIF • EX CLASSE PR 
MISENENSIVM MILI 
TAVIT ANN • XXVI • VIX 
ANN • LX • VALERIA 
FESTA • CONIVNX PIEN 
TISSIMA CONIVGI DVLCIS 
SIMO • ET • T • TREBIVS 
PRISCVS • FIL • PAIRI KA 
RISSIMO • B • M • FVIT 
NATIONE BESSYS ^V™ 



IOI 

D • M • H E R M E T I 

VERNAE • VIXIT • AN 

NIS XVIIII • VALERIVS 

CLEMES • ARMOR 

VM • CVSTOS • in 

MERCVRI • B • M • F 



105. 



109. 



Dc • VLPIVS • LICINM 
IAN • ARMOR • IIII • VESI 
N • P • FL • IVC • MARCEL 
S • T • RI • G • EX EAD • ET • AEL • 
EXORAT • STRIO • IIII • ANN 
MVN1CI • B M F D S 



sic 



sic 
sic 



DlS • MA 
C • ATINlI • E V T Y C h e t i s 
B • STOLARCH Xann" 
XXII • M • VIII • MIJ • a •••• 

GRACILIA GAL J a 

PIENTISSIMO ET Incompara 

BILI • FILIO 



lOt. Lastra di marmo spezzata. La parte a, gi& 
nella collezione del semiuario di S. Francesco in Poz- 
zuoli ed ora nel museo nazionale di Napoli, fu data 
dal Mommsen, I. R. JV., n. 2682, e dal Fiorelli, Cat., 
n. 653. La parte b , fu pubbiicata dalP Osann , Syll. 
inscr. ant., Lipsiae et Darrastadii , 1843, p. 545, da 
cui Mommsen, I. R. N., n. 2684, e Garrucci, CI. pr. 
Mis. , n. 126 , che conobbe doversi riunire col fram- 
mento a. 

7, LVS ADAVCIVS Osann. — 8, ET AC Momms., 
ET AS Fior., ET AN Garr. , il quale propone di cor- 
reggere la lezione MIL deU'Osann nel frammento b in 
toNIVS, onde ET ANfoNIVS. Io suppongo che Tultima 
lettera del frammento a sia un E, percib facilmente 
si ha ET AEMIL^ius). — 9, RMCVSP Osann. 

103. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mommsen , 
/. R. N., n. 2633. Ora nel museo di Napoli. Fiorelli, 
Cat., n. 559. 

104L Minervini, nel Bull. arch, nap., n. s., VIII, 
p. 16, n. 3. 



Questa e le altre lapidi pubblicate dal Minervini 
nel volume citato del Bull, provengono dal suolo pu- 
teolano e dai siti vicini. 

105. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mommsen, 
I. R. N., n. 2735; Garrucci, CI. pr. Mis. , n. 237. 
Ora nel museo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 571. 

2, armor(um custos) IIII Vesi (invece di Vest(ae)). 
—3, N • P • A • LVC Garr., N • P = n(atione) P[on- 
ticus) P(annonius). — 4, S«TRIG« Garr. — 6, 3/u- 
nici forse e da leggere amico. — 3-6 , da leggere : 
Fl(avius) Iuc(undus) Marcel, strig [ilarius) ex ead[em) 
et Ael(ius) Exorat{us) strigiilarius) IIII Ann(onae) 
amico b{ene) m[erenti) f[ecerunt) d(e) s(uo). II Gar- 
rucci pensa che debbasi interpretare IIII Annii Mu- 
nicii, ma non lo si pu6 seguire, non trovandosi giam- 
mai navi da guerra col nome di uomini. 

100. Nocera de* Pagani ( Nuceria Alfaterna). 
Mommsei, J. R. JV., n. 2095: a misit Fiorellius. > 

101. Museo di Napoli. Mommsen,/. R. N., n.2685; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 47; Fiorelli, Cat., n. 639. 

3, STOLARCHI Garr. 



Digitized by 



Google 



— 94 — 



Iff*. 



lOS. 

D • M • 
Q • N A B V I 
MARCIANO 
MIL1TI • CL • PR MIS • 

BENEFICIAR 
vIxlT • ANN • XXII • 
M • II • DIEB • XXIII • 



D • M • S 

VALERIVS • S 
ILVANVS NA 
T • ITALICVS • Q 

VI BIX • AN • XXX 

VII • EX • LIB • NE 
PTVNO • BENE 
FICIARIVS • M 
ILITAVIT • ANI 
XV • ORTESIA 
CELERINA • 

COI VGI 
B M F 



HO. 

D M 

C • PVBLIVS • MARI 
NVS • MIL • CLAS • PR 

• MIS • SEC • TR • 
N • SYR • STIP • IlII 

• V • ANN • XX • PAREN 
TES • B • M • F 



Iff. 



D • M • & 
C • IVLIO • PANISCO 
PITVLO • SEPTESEM 
ODIALI • IIII • M • • • • 



tit. 



113. 



D M 

C SERENI MA 
X I M I P I T V L I 
MVIIS iifi VESTA 
NAT AEG VIX 
ANN XXXVII 
M IL AN XIII 
APVLEIVS NEPOS 
SCR1BA H B M F 



C • VETTIO • • P • CLAVd 

GRATO • ARCHIT • CLAss • 
PR • MIS • SIBI • ET MEVIAE 

QVINTAE CONIVG SVab 

ET SALLVSTIAE SECVNDAE 

MATRI EIVS ET LIBERTIS LIBERTABVS 

POSTERISQVE EORVM • MEIS 

H«M-S«S-H-N«S 



fOS. Napoli. Vignoli, Be col. Ant., p. 300, dacui 
Muratori, p. 837, 2. — Mommsen, /. R. N., n. 2686; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 48. 

109. Museo di Napoli. Lastra di marmo rotta in 
due pezzi. Mommsen, J. R. N., n. 2687 la parte mag- 

giore,en.7272ilframmento- • *M | RIVS | 

IS • NA | C • 0, proveniente 

dalle vicinanze di Pozzuoli, e che, meglio letto, venne 
congiunto con l'altra parte (che sola si trova in Gar- 
rucci, CI. pr. Mis., n. 123) da Fiorelli, Cat., n. 526. 

f fO. Napoli, gia nel collegio dei Gesuiti. Garrucci, 
CI. pr. Mis., n. 49. Ora nel museo. Fiorelli, Cat., 
n. 562. 

fff. DalPagro napolitano. Guarini, Comm. XIV, 
p. 47. Da esso Mommsen, I. R. N., n. 2722. Ora nel 



museo di Napoli. Minervini nel Bull. arch, nap., 
n. s., Ill, p. 15; Fiorelli, Cat., n. 636. 

3, SEPTES Guarini ( che compiva tx | ODIALI ), 
Fior. La lettura del Minervini fu accettata dal Momm- 
sen (ap. Henzen, n. 6892). — 4, ODIN1 Min. 

f f Z. Museo di Napoli. Mommsen, /. R. N., n. 2723; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 241 ; Fiorelli, Cat., n. 535. 

3-4 , PII VLT | MVIIS Garr. : a fortasse VET • 
MIL1TIS • J> 

f f 3. Tersatto presso Fiume (Croazia), proveniente, 
senza dubbio, dalle vicinanze di Pozzuoli. Mommsen, 
/. R. N., n. 7293 da apografo dell'Henzen; Henzen, 
n. 6888. 

8, H(oc) m(onumentum) s(ive) s(epulcrum) h[ere- 
dem) n(on) s(equitur). 



Digitized by 



Google 



114. 



— 95 — 



D • M 
L • AVRELIO FORTI FABRO DV 
PLICARIO LIB • FIDE NATIONE 
SARDO VIXIT ANNIS LII • MI 
LITAVIT ANNIS XXV • M • CARI 
SIVS FRONTO HERBS B • M • FECIT 
CVRANTE ARRVNTIO PETRONI 
ANO AMICO OPTIMO 



D M 

L • IVL • PROCVLI 
FABRI • PRINCIPA 
III CONCORDIA NA 
SVR MIL • ANN ■ XXVII 
VIX • ANN • IIL • C • SABNIVS 
PAVLVS • H • B • M • F 



lift. 

D • M • IVLI • ANTIOCHI 
FABRI • DVPLICIARI • NA 
TIONE • CILIX • VIXIT • ANN • LX 
MILIT • ANN • XXV • IVLIA 
VLPIANE • PATRI • B • M • F 



IIS. 



P L 6 T I V 
FABER 
VIXIT • 

mIlit • 

PLOTIVS 
VIXIT • 
PLOTIA • TYCHE 



M 



M 



F I R M V S 

EX • ifii • VENERE 

annIs • LXVIII 

annIs XXXXIIX 

• AVGVSTALIS • F 

ANNlS • XVIIII 

patrono • et • F • F 



119. 



116. 



D • M 
C • IVLI • PONT I CI 
faBRI • DVPL • CL • PR • MIS 
NAT • PONTIC • VIXIT 
ANN • XLIIII • MIL • ANN 
XXII • IVLIVS • PONTIC VS 
FILIVS • ET • ANTONIA • LA 
TICHE'CONIVNX -H*B*M'P 



DlS • MANIB • 

pac6ni6 n i g r 6 

fabr6 • ex • classe 

PR • mIsenense • 

NATION • NlCAENS 
VIX • ANN • L • MILITAVf 

ANNlS XXVIII 
P • PACONIVS GRAPTVS 
PATRONO • BENEMERENT 



114. Napoli. Lastra opistografa. La faccia a : Mu- 
ratori, p. 791, 2, p. 793, 5, donde Mommsen, I. R. N., 
n. 2689. Entrambe: a Neapoli in Biblioth. PP. Phi- 
a lippianorum. Contuli. » Garrucci, CL pr. Mis., 
n. 118, 147. 

a, 4, MI omesso Mur. — 5, omesso fino a M • CARI id. 

115. t Neapoli apud PP. Oratorii Philippini. » 
Muratori, p. 820, 5, da cui Mommsen, I. R, N., n. 2691. 
a Id museo Borbonico (forse inesattamente , perche 
manca in Fiorelli, Cat.). Contuli. d Garrucci, CI. pr, 
Jfcfw., n. 74. 

2, DVPLICIAR- Mur. — 5, VLPIANAE id. 

lll». Napoli, nel museo Valletta. Vignoli, p. 294, 
donde Gori, I. #., Ill, p. 63; Muratori, p. 824, 2.— 
Mommsen, I. R. iV., n. 2692 (seguendo il quale ho in- 
dicato con lettere rette la parte deiriscrizione, che fu 



a Firenze presso il Gori, da cui venne pubblicata, op. 
Git., III, p. 68, 95); Garrucci, CL pr. Mis., n. 73. 

119. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mommsen, I. 
R. JV., n. 2693; Garrucci, CL pr. Mis., n. 72. Ora 
nel museo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 551. 

9 fine, NT mon. 

118. Lastra di marmo rotta in tre pezzi. Tutta fu 
data dal De Jorio, Guida di Pozzuoli, tav. II, n. 3, 
e dal Guarini, Sugg, ant., p. 88. Ne videro due fram- 
menti nel museo di Napoli, e riportarono il terzo sulla 
fede degli autori citati il Mommsen, /. R. N., n. 2694, 
cf. p. xxiv, e il Garrucci, CL pr. Mis., n. 236. II 
terzo frammento dalla collezione Fusco pass6 pure nel 
museo, ove tutta l'epigrafe ora si conserva. Fiorelli, 
Cat., n. 573. 



Digitized by 



Qoogle 



— 96 - 



1*0. 



1«*. 



D • M 

VALERIVS 

NAT • ALEXANDRIN veter 
EX VELAR DVPLICAR 
MIL ANN XXVI VIX 
ANN LVI MENS IIII 

DIEBVS • XII 
L VALERIVS IVSTVS 
VARINIA HELENA 

H B M F 



11*. 

D M 

VALENTINAE 

NVCHERINAb 
VIX AN • XXII D Xv 
IVL MAXIM V S 
VEL • DVP • B M F 



D • M 

L • VALERIVS • VICTOR 
EX • IT • FIDE • NATIONE 
SARDVS • VICTIMARI 
VS • PRINCIPALIS 
MILITAVIT • ANNIS 
XXIII • VIXIT • ANNIS 
XXXI • AVRELIA 
SPES • COIVGI • B • M 
FECIT 



1*1. 



1*3. 



sic 



D • M • 

L • IVLI VALENTIS DVPL 
CAEMENTARI • EX CLAS • PR 
MISENS NATIONE SIRI 
VIXIT • AN • XL • MIL • AN • XXII 

FLAVIA • MARINA • VXOR 
VIRO •• BENE • MERENTI 



D • M 
L • SELEVCVS • NATIONE 
SELEVCIENS1S • MILES • CLAS 
PR • MISENATIVM • MILITAVIT 
ANNOS • XXX • SCENICVS • PRIN 
CIPALIS • VIXIT • ANNOS • L 
ANTONIA • THEODOTA 
SOROR • FECIT 



1**. 



eT 



DOMITIVS • DEMETRI . F 

DEMETRIVS • SVBVNC • DE fl7 
CONCORD • SIBI • ET ARRVNTIAE 
GENNAE CONIVGI BENE 

MERENTI • ET • L • ANNIO • SP • F • PRISCO 
• LIBERT • LIBERTAB POSTERISQVE 
SVIS • EORVMQVE • OMNIBVS • FECIT 



119. Museo di Napoli. Moramsen, J. R. N., n. 2737; 
Fiorelli, Cat., n. 515. 

1*0. G\h a Napoli nel museo Valletta, quindi preaso 
l'Andreini, poscia a Firenze presso il Gori. Vignoli , 
p. 293; Muratori, p. 861, 4; meglio Gori, III, p. 61. — 
Mommsen , /. R. N., n. 2738; Garrucci, CL pr. 
Mis., n. 75. 

1*1. Museo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 609; e da 
trascrizione inviatami dal prof, de Petra. 

1**. Trovata a Pozzuoli il 28 giugno 1752. Museo 
di Napoli. Mommsen, /. R. N., n. 2736; Garrucci, CL 
pr. Mis., n. 115; Fiorelli, Cat., n. 511. 

2, fine DE LIB- Garr. — 3,4, ARRVNTIAE A | 
GENNAE Momma. —6 pr., ET om. Fior. 



1*3. Napoli. Capaccio, Puteol. hist., Neapoli, 1604, 
p. 130; Neap, hist., Neapoli, 1607, I, 21, p. 329 (da 
cui Reinesius, p. 523, 35). — Dalla storia napolitana 
ms. di Fabio Giordano (tra il 1571 ed il 1590) Momm- 
sen, I. R. N., n. 2725; dal Capaccio e dal Reinesius 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 77. 

1*4. Miseno. Muratori , p. 864, 1. — Mommsen, 
I. R. JV., n. 2739; Garrucci, CL pr. Mis., n. 116. 

2, EX II FIDE Mur., ma penso col Garrucci che sia 
da leggere III o LIB e forse piu probabilmento la 
prima nota. Vedi sopra p. 31, nota 1. 



Digitized by 



Google 



— 97 — 



1*5. 



D M 

C • A RRIO • MONT ANO 
VETRANO • CORNICI • DV 
PLICIARIO • EX CLASSE 
MISEN • NATIO • NICAENS 
VALERIA •DORIS-NATIO'GRAE 
COIVGI OPTIMO • B • M • 
sic TITLVM • POSVIT 



D • M • 
• C • ARONTIO • MONTa 
NO • VETRANO • CORNIcI 
VALERIA • DORIS 
COIVGI DVPLICIAR 

B • M • F • 



199. 



1*€. 



1*8. 



T • FLAVIO • EVPREPETI 
MIL • CLASS • PR • MISE 
MEDICVS DVPLIC 
VIX • ANN • XXV • MIL • AN • V 
P' • CASSIVS • LVCANVS 
HERBS • B • M • F 



D • M 
C • ACILIO BASSO 
MEDIC • DVPLIC 
COLLEG • ATIVS 

CNEIVS 



D • M • LOLLIO • 
VALENTI • MED • 
HI • FIDE • MANI • 
MILIT • DIES • XVII 
1>*XIT • ANN • XXX 
aNNIA • EVTYC • • • 
. FILIO 



12*. 

D • M 
I V L I A E V ENERIiE • 
M • SATRIVS LONGIN 
MEDIC • DVPL • III CvpD 
ET • IVLIA VENERIA LIBER 
HER • BEN • MER 
FECER 



ISO. 



D I N Y 
RATION • A 
IIII VENER 
N • LXV • ME 
II • XXV • B 



4*5. Lastra di marmo opistografa. Museo di Na- 
poli. La faccia a: Mommsen, I. R. N., n. 2688. En- 
trambe: Garrucci, CL pr. Mis., n. 46 a, p; Fiorelli, 
Cat., n. 543. 

Le due faccie non contengono che la ripetizione della 
medesima epigrafe: la faccia b essendo riuscita errata, 
il lapicida nell'altra faccia della tavola marmorea in- 
cise piu correttamente l'iscrizione. 

a, 5 fine, NICAEN • Garr. 

. 1*6. Minervini nel Bull. arch, nap., n. s., VIII, 
p. 23, n. 12. Vedi n. 104. 

199. Roma. Trovata nella vigna Randanini presso 
la via Appia. C. I. L. t VI, n. 3910. 

Fkrrero. 



1*8. Napoli. Gia nel collegio dei Gesuiti. Garrucci, 
CL pr. Mis. , n. 153. Ora nel museo nazionale. Fio- 
relli, Cat., n. 644. 

1, 2, leggi D. M. L. Lollio. — 4, MAN • Garr. 

1*9. Trovata a Baia ne' cam pi Elisi. Ora a Dre- 
sda. Marini, Atti dei fratr. Art?., p. 826 (da cui Gar- 
rucci, CI. pr. Mis., n. 149); Mommsen, J. R. N., 
n. 2701 : « descripsit et misit H. W. Schulz Dresda- 
« nus. » 

ISO. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N„ n. 2724; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 235; Fiorelli, Cat., n. 645. 

3, NATION Garr., manca il punto in Momms. , da 
leggere rationa[lis]. — 5, ME per Mllitavit. 

13 



Digitized by 



Google 



98 - 



ISf. 



133. 





D • 


M 






L V C I 


• A V R E L I • 


TITO 


MILITI 


• CLASS 


• PR 


• MIS 


• 


LIBRARIO 


• DTP 


• QVI • 


BIXIT 


• 


ANNIS • 


PLVS • 


MINVS • 


xxxx 


• 


MKSIBV8 


• V • DIE 


• I • AVRELIA 


• 


ERMOGENI A • 


COI VX 


• E T 


• 


FILI • 


EIVS • 


PATRI 


• BENE 


MERE 


N T I • 


F E E 


R V N 


T 



• D • • M • 

CATTIO • SABINO • SOSSIO • FILIO • IN 
COMPARABILI • QVI VIXIT • ANNIS • XI • 
MENSIBVS • IIII • DIEBVS • VIII • HORAS • VI • 
CATTIVS • SOSSIVS • FELIX • SCRIBA • PATER • 
OIII • PACE • ET • FANNIA SABINA MA 
TER FILIO BONO ET INNOCENTISSI 
MO • B • M • F • 6 Y V Y XI • 



13*. 



1SS. 



• ONPARA 
BILI • QVI • VIXIT • ANN • LV • 
ET • C • IVL • MARCIANO • LIBR • 
PRINCIPALI • Q • V • ANN • XXIII • 
FRATRES • FRATRI • DVLCISSIMO • B • M • F • 



D • M • 
L • ATILIO • XENONIS • FIlio 
PVDENTI • SCR • VETER • EX • CLA«, 
PRAETORIA • MISBNENSE • ATILI*, 
CHELIDO • PATRONO • BENE • MER 



134. 



139. 





D • M 


Q • 


CAESIO • 


PATERNI 


S C R I B • IIII V 


E S T A 


NAT 


A E G Y P T 




vix • 


AN • LI • MIL 


• AN • XXVl 


CAESIA • PATERNA 


• FILIA 


ET • 


HERES • CVM 


• MELANVN 




MATRE B • M 


• F 



DIS • MANIBVS 
Q • VALERIO • POLLI 
ONI • SC • ET • VALE 
RIAE • HIERONIDI • LIB 
EIVS • D • CAESERN1VS 
FLORVS • ET • MINVCIVS 
APER • SCR • HEREDES • PA 
TRONIS • OB • MERITA 



136. 



• D • M • 

N A N A E 

RVSTIVS NVME 

RIVS • SCRIBA • C • 
mATRI • DVLCIS 
SIMaE • B • M • F • 



131. Museodi Napoli. Mommsen, I. R. N., n. 2727; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 44; Fiorelli, Cat., n. 568. 

5, MIN Garr. — 6, MENSIBVS id. 

133. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N., d.2730; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 43; Fiorelli, Cat., n. 635. 

2 fine, V Garr. 

133. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N., n.2726; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 45 ; Fiorelli, Cat., n. 516. 

134. Miseno. Ora a S. Agala dei Goti preaso il 
sig. File no Rainone. De Petra nel Giorn. degli scavi 
di Pompei, nuova serie, vol. Ill, n. 24 (1875), col. 143. 

135. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N., n. 2728; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 188; Fiorelli, Cat., n. 550. 



6, c(enturia) (triers) Pace. 

130. Museo di Napoli. II Mommsen,/. R. N., n.2732 
diede solo le quattro prime linee e confusamente la 
quinta, e al n. 6690, 48 le due ultimo. Riunita si trova 
in Fiorelli, Cat., n. 637. 

Pu6 appartenere ad uno scriba dell' armata mise- 
nense. 

139. Trovata a Miseno nel 1688. Gori , 1. E. , I, 
p. 249, 16, donde Muratori, p. 982, 5. — Mommsen, 
J. R. N., n. 2733. 

II Mommsen la da tra le classiarie , io pure lo se- 
guii, benche dubiti assai tu quest'attribuzione. 



Digitized by 



Google 



99 



138. 



141. 



»"iINAE • C AS t i a S I M A B 
QVAE • V • ANN • XXI • H • III • D XI - 
SATVRIVS • GRATVS • SCRIB 
CONIVGI • B ' M • F • 



D • M 

F L A V I V S • DIOGENES • DVP 

AVRELIAE • COMMODIANAE • CONIVGI 

B • M • FECIT • QVAE • VIXIT • ANNOS 

XXXI • M • VIII • D • XX 



13*. 



14*. 



SEPTIMVS 
IMP • TRAIA'NI 
CAESARIS • AVG 
GERM • Da'CICI 
SER • DISP • CLASSIS 
FLA VIAE • CaRAE 

CONIVGI 
SANCTISSIMAE 



pattra 



tie 



D M B • 
C • ANTONIVS 
I VLI AN VS • VB 
TERANVS • CLAS 
PRET • MISENESAE 
VIXIT • ANNIS • LIIII 
MIUTAVIT • DVPL • SOLE III 



149. 



143. 



D • M 
EVPHEMIAE • ET 
MAMILLAE PRISCAE 
VIXIT • ANN • XII 
MVNAT • PRISCVS • DVPL • ill 
HEBCVLE • CONIVGI • ET • FIL- B • M • FBC 



• D • M • 
C • SERVILI • PAVLIN 
MIL • DVPL • CL • PR • MI 
SEN • In DANVIO • ASIA 



144. 



• DVPLIC 
5 • II • D • XXV 
INA • CO 
N • FEC 



138. MQseo di Napoli. Lastra di marmo rotta in 
due pezzi, dati disgiuntamente dal Mommsen, J. R. N,, 
n. 2734, 6627, riuniti dal Fiorelli, Cat., n. 1617. 

II Mommsen an no vera il frammento con l'indica- 
zione dello scriba fra le epigrafi delTarmata misenense, 
pero non vi e molta probability in questa assegnazione, 
come nell'antecedente. 

139. Cippo di marmo. Museo di Napoli. Mommsen, 
/. R. N., n. 2652; Garrucci, CL pr. Mis., n. 253; 
Fiorelli, Cat., n. 655. 

1, SEPTIM1V9 Garr. — 4, DACIC id. 

14H. Trovata a Miliscola. Museo di Napoli. Miner- 
vini nel BulL arch. nap., n. s., VIII, p. 23, n. 11; 
Fiorelli, Cat., n. 512. 



5, PRAET- Min. — 6, VIX- id. — 7, MILITAVIT-- 
id., k ultimo parole si trovano solo in Fhxr. t credo 
cfee manchi la fine dell'iscrizione contenente il numero 
degli anni di milizia retto dal verbo militavit. 

141. Trovata nell'agro puteolano, ne' campi Elisi. 
Guarini, Comm. IX, ed. 2*, p. 34. — Mommsen, J. 
R. N., n. 2740. 

143. Miseno. Novi, Iscrizioni, monumenti e vico 
scoperti, Napoli, 186), p. 48. 

143. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N., n. 2741; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 152; Fiorelli, Cat., n. 649. 

3, CL*P- Garr. 

144. Museo di Napoli. Mommsen, I.R. N., n. 2742. 



Digitized by 



Google 



100 — 



145. 



14?. 



D • M 

C • NONIO • CALVISIO 

VETER • EVOKA • EX • CL • PR • MIS 

STIP • XXIX • VIX • ANN • OTl 

T • SEMPRONIVS • SEVER 

R • B • M • F 



D • M 

ACVTIVS 



LEO 



LIB • CLEMENTIA 
PORAEDIAE • QVARTAE 
CONIVGI • CARISSIMAE 
BENEMERENTI • VIX • ANN • XXVIII 



146. 

D • M • M • ACVTIO 
FAVSTINO • MILES • CLA 
PRAETORIAE • MISENATI 
TRIERAE - CASTORAE - 
VIXIT - AN -L -VI 
M1LITAVIT • ANIS • XXIII 
CVRATORE • FECIT • GE 
NEIVM • EPVLANIVM 
• PIVM • 



149. 

D M 

T • AEQVIVS VERVS 

MIL CL PR MIS 

> iTf! D A C 1 C O 

MIL • ANN XX VIX AN XLI 

CVR • C V //////// MAXIMO OP 



149. 

D 
Q • AELIO 
MILIT • CL 



M 

DIOGENE 
PR • MIS 



EX • III SATYRA • VIXIT 
ANN • XXXVI • MILIT • 
ANN • XVI • IVLIVS • VIC 
TORINVS • OPTIO • HERBS 
BENE • MERENTI 



15©. 



151. 



D M 

A F R A N I V S 

Z I L V S 

MIL • CL • PR • MIS 

NAT • CAPPADOX 

VIX • ANN • XXX 

MIL • ANN • XIII 

H • F • C 



sic 



D • M M 


AMONl 


VS • BASSVS • 


EX • m 


PO L L VCE 


N ATI 


AEGYPTIVS 


• VIXT 


ANNIS • XXV 


• MILIT 


ANNIS • IIII 


• IVLIVS 


CREISPINVS 


• IERES 


BEN • MR • F 





159. 



D M 

• A M M NI VS 
MONT AN VS 
• ALEX • STIP • XX 



145. Napoli presso 1* Andreini. Gori , I. E. , I , 
p. 236, 2, da cui Muratori, p. 837, 5. — Mommsen , 
2. R. N., n. 2743; Garrucci, CL pr. Mis., n. 50. 

146. Civitavecchia. De Rossi nel Bull. delVInst., 
1865, p. 44, n. 3. 

149. Napoli, « apud PP. Oratorii Philippini. » Mu- 
ratori, p. 1288, 3, p. 1569, 3. — Mommsen, I. R. N., 
n. 2747; Garrucci, Cl.pr.Mis.,n. 114. 

148. Trovata a Miliscola. Museo di Napoli. Mi- 
nervini nel Bull. arch, nap., n. s., VIII, p. 16, n.5; 
Fiorelli, Cat., n. 558. 

2, DIOGENI Min. 

149. Civitavecchia. Trovata nel 1864. Annovazzi 



nolle Not. degli scavi comunicate alia R. Ace. dei 
Lincei per ordine di S. E. il ministro della pubbl. 
istr., 1877 (giugno) p. 124, n. 11. 
6, cur{ante) C. V[al] Maximo op(tione). 

150. Da Roma portata a Firenze nella villa di 
Montughi, gi& Strozzi, ora Casamorata. Gori, /. E., 
I, p. 400, 191 (da cui Muratori, p. 776, 8; Garrucci, 
CI. pr. Mis., n. 78) ; C. 1. L. y VI, n. 3092. 

151. Museo di Napoli. Mommsen t I. R. N., n. 2795; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 191 ; Fiorelli, Cat., n. 536. 

2, MAMONI Momms. Garr. 

15$. Roma. Trovata nella vigna Ammendola, presso 



Digitized by 



Google 



101 — 



153. 



154. 

D M 

C • ANNI • DRACONIS 
VETERAN • CL • PR • MIS 
NATIONE • CYPR 
VIXIT • ANN • LX • AN 
NIA • DIONYSIAS • Lt 
BERTA • ET HERE S 
BENEMER • FECIT 





D • M 




T • A M Y D I 




SEVER1 • MIL 




CL • PR • MIS • "Hi 




CONCORDIA 




N • PONTICVS 


V 


• A • L • MIL • A • XXV 




STATIVS • QVA 




DRATVS • H • ffl 


SALVIA • CVRANTE 




M • H E L V I 




ALEXANDRO 



155. 



D M 

M • A N N I 

FELICISSIMO 
lT~i C E R E R E 
DIONYSIAS 
B • M • F VIX 

AN «LX-M- AN* XXVII 



156. 

D • M • S 
L • ANNIO • SEVERO 
MIL • CLASSIS • PR • MISENESIS 
EX • CAPRICORNO • TRIERE 
FEC • CORINTHIAS • LIB 
PATRONO • BENE • MERENTI 



151. 



159. 



D • M 

M • ANTEI • BASSI • MIL 

PR • MIS • NATIONE 

VIXIT • ANN • XXXX 

L • LVCRETIVS • CAPITO • ET • MAXI 
MIVS • SVCCESSVS • B • M 
PROC • COC .... FORVLIANO 



D • M 

C-ANTESTIO LONGO 
MIL CLAE PRAE MIS 
> PACI • VICTORIS • NAT 
ALEXANDRINVS VIX • A • XL 
MIL • AN XX • III • MVNATIA 
PANNYCHIS • CONIGI • B • M • F* 



la via Appia, verso il 1822. Ora nel museo Vaticano. 
C. /. L., VI, n. 3093. 

« Militem classiarium esse ostendunt et origo homi- 
« nis et locus quo effossus est titulus. Apparet enim 
a sepulcretum classia riorum Misenensium fuisse via 
« Appia inter II et III lapidem in vinea del Pinto , 
a olim Corsii ubi reperti sunt n. 3096 (= n. 158 della 
« nostra raccolta), 3097 (159), 3114 (234), 3138 (329), 
c 3146 (353), et Cassiniana, quae olim fuit puellarum 
a mendicantium, postea facta est pars vineae Ammen- 
€ dolae, nunc pontificis maximi,ubi reperti sunt n. 3093 
« (152), 3101 (181), 3104 (199), 3106 (207), 3107 (208), 
t 3110 (221), 3123 (274), 3124 (282), 3126 (286), 3128 
c (290), 3131 (298), 3137 (327), 3139 (332), 3147 (351). » 
Heuzen, /. c. Vedi sopra pag. 68. 

153. Roma. Marini, Arv., p. 409. — Garrucci, CL 
pr. Mis., n. 146; C. 1. L., VI, n. 3094. 

154. Trovata a Miseno il 30 maggio 1689, poscia 



a Napoli nel museo Valletta. Vignoli , p. 292 (donde 
Muratori, p. 778,7); Gori , /. E., I, p. 247, 13. — 
Mommsen, J. R. N., n. 2748; Garrucci, CL pr. Mis., 
n. 54. 

155. Museo di Napoli. Mommsen, 1. R. N., n. 2749; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 140; Fiorelli, Cat., n. 513. 

156. Roma. In ischede di Pomponio Leto ed in al- 
tri mss.; Gruter, p. 1030,2 (da cui Garrucci, CL pr. 
Mis., n. 138). — C. I. L., VI, n. 3095. 

151. Trovata a Miseno. Gori, J. E., I, p. 251, 20, 
da cui Muratori, p. 779, 5. — Mommsen, J. R. N., 
n. 2750; Garrucci, CL pr. Mis., n. 79. 

7, « lego C. Octavio Iuliano. » Momms. 

159. Roma. Gia nella vigna Corsi (poi del Pinto), 
quindi nella villa Campana, ora forse a Parigi co' mo* 
numenti della collezione Campana. Garrucci , CL pr. 
Mis. y n. 80: « exscripsit P. Ios. Marchi »; C. I. L., 
VI, n. 3096. 



Digitized by 



Google 



— 102 — 



15*. 



1*3 



D M 

C • ANTISTIVS secun 

NDVS-M«CL«PR-Mw 

III • VES$TA • N • BESS us 

VIX- AN-L- MIL- AN X 

H • B-M'F- 



Dlls MANIBVS 
M • ANTONIO • CAPlTONI 
VETERANO • EX CLASSE 
PRAETOniA • MISENBNSI 
ANTONIA • RESTITVTA 
PATRONO • BENEMERBNTI 



161. 



• D $ M • 
M • ANTONIO ARISTONI 
MIL • CL • PR MIS-MIL* AN XXIV 
VIX • Atf XXXXV • HER • FEC 
>-FLAVIVS«RVFVS« 



ICO. 



1*9. 



D M 

MAGIA • IANVARIA 

TATAE • SVO 
BENE MERENTI 
FECIT • C • ANTONIO 
ANTONINO • MILITI 
EX • CLASSE • PRAETO 
RIA • MISENATIVM 



VIX • ANN • XL • MIL • XXIV 



M 



D M 
M • ANTONIO 
ATHENODORO 
VIX • ANN • XX 
MIL • ANN • III 
> • P RE C I L I 
SALVTARIS 
CLASS • PR AET • MISEN 
• FLAVIVS • MARTIALIS 
BEN • MER • FEC 



1*4. 

D • M 

M • ANTONIO • PRISCO 



VIX • ANN • VIII • M 
M • ANTONIVS • 
• III • NEPTVNO • 



• Villi • D • XV 

GEMELLV 8 

PATER • ET 



ANTONIA • PRISCA • MATER • FILIO 
PIISSIMO 



16*. Roma. Vigaa del Pinto. C. 1. L. t VI, n. 3097. 

Le parole, sotto cui fu segnato «q punto, sono state 
erase con lo scalpel lo.' 

1**. Roma. In parecchi codici edin Grater, p. 521,5, 
donde Garrucci, CI. pr. Mis., n. 81. — C. /. X., VI, 
n. 3096. 

1*1. Civitavecchia. De Rossi nel Buil. del? Inst., 
1865, p. 43, n. 1. 

1**. Roma. Museo Vaticano. Fabretti, p. 690, 116; 



Maffei, Mus. Vsr., p, 267, 2 (da cui Garrucci, CL 
pr. Mis., n. 82); C. I. L. 9 VI, n. 3099. 

1*3. Napoli. Gia nel museo Valletta. Vignoli, p. 288 
(da cui Muratori, p. 781, 4); Gori, /. E., I, p. 251, 19.— 
Mommsen, I. R. N. % n. 2752; Garrucci, CI. pr. 
Mis., n. 57. 

1*4. Trovata a Miseno. Egizio, Opusc, p. 180. — 
Mommsen, J. R. N,, n. 2755; Garrucci, CI. pr. Mis. % 
n. 183. 



Digitized by 



Google 



— 103 — 



165. 



16V 



DIS • MANIB 
L • ANTONIVS LEO Q 

ET NEON ZOILI • F • 
NATIO C1LIX • MIL • CL • 
PR • MIS • > • HI • ASCLEPIo 
VIXIT ANNOS • XXVII 
MILITAVIT • AN • Villi • 
C • IVLIVS • PAVLVS • HE 
RES • CTR • EGIT 



166. 



XXXfll • M IL 
H • B • M • F 
ANTONIVS LON 
GVS • • VI OPE 



D • M 

M- ANTONIVS • p.«. 
NVS • VETERAN--* 
EX • CL • PR . MISEN 
VIXIT • ANN • L • * • 
M I L I T A B I T -ANNIS 
XXXIIII • IVLIA • TYOHE 
CONIVX • ET • M •.. ANTON • F • 
B • M 



MS. 



1*#. 



M« ANTONIVS • rvfInvs 
mIlbs • EX v • vict6ria • SIBI 

ET • L • IvLIO APOLLINARI • FRATRI 
MiLITI • EX • III • DIaNA • VIXIT 
ANNIS • XXXVIII . MIL • AN • XIIX • 
ET • LIBERTlS • LIBERTaBVS • POSTE 

rIsqve • e<5rvm 



ANTONIVS 

C E N V S • TT7 • M I • • • 
RVA • N • A E G Y P T • • • 
XIT • ANNIS • XLV • MILI 
VIT ANNIS • XXll • HYGIA 
ERTA • EIVS • ET • H* B ' M • F $ 



Dls • MANIB 

M • ANTONIO • VA 
LENTI • VET • EXCL • 
PR«MISEN«ANTONIA- 

EGLOGE PATRON • BENMEREN 



111. 



D • M • 
M • A NTON I VS • • • 
NOVS EX CLASSE 
PRAE M YSEN OP 



165. Museodi Napoli. Mommsen, I. R. N., n. 2753; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 131; Fiorelli, Cat., n. 607. 

7, ANN* Momma. . 

166. Ostia. Garrucci, CL pr. Mis., n. 249: a Excr. 
a I. B. de Rossi. » 

169. Miseno. Muratori, p. 781, 8. — Mommsen, 
J. R. JV.,.n. 2754; Garrucci, CL pr. Mis., n.56. 

169. Trovata aBaia nel 1700. Egizio, Opusc, p. 191; 
Muratori, p. 781, 7. — Mommsen, J. R. N., u. 2756; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 244. 

3 fine, Tr mon. 



169. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N., n. 2758; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 55; Fiorelli, Cat., n. 589. 

196. Gia a Napoli nel museo Valletta, quindi 
presso l'Andreini, poscia a Firenze p res so il Gori. Vi- 
gnoli, p. 298 (da cul Muratori, p. 780, 4); Gori, J. E. } 
III, p. 68, 96. — Mommsen , /. R. N., n. 2751 ; Gar- 
rucci, CL pr. Mis., n. 181. 

191. Miseno. Garrucci, CL pr. Mis., n. 30: c ha- 
c bui a CI. Y. Ios. Castaldi. » 

4, OP probabilmente optio, percid questa iscrizione 
va congiunta con le altre degli optiones (n. 76-89). 
Questo titolo non sembra intiero. 



Digitized by 



Google 



104 — 



11«. 



115. 



oQVILIA • M • F • VALENTINA 
M • AQVILIO • VALENTl • PATRI 
BENEMERENTI • VETERANO • EX 
CLASSE • MISENlENSI • ET • AQVILIjE 
FELICVLAE • MATRI • ET • LIBERTIS 
LIBERTABVSQ • POSTERISQ • EOR 
H • M • S • S • H • N • S 



B • M • F • 

FORT VN ATE 

VIX • ANN • XLV • 



D • M • C 

MEMMIAE « 

N* • PICENESIS 

ARRIVS • ISIDORVS • MANV 

PLARIVS • N ALEXANDRINVS 

IN QVA • EXPENSAVT • X CCC 



sic 



113. 

• D • M • 
M • ARRIVS • ANTO 
NINVS • MANIP • 
Jli SALVIA • NATIO 
AEGYPTVS • VIXIT • 
ANN • L • IIII • MILIT • 
ANN • XXVIIII • B • M • 



116. 



114. 

D M C ARRIO CA 
PITONI EX CL 
PR MIS HTl VEST NA 
TION AEGYPT VIX AN 
L MIL ANN XXIIIII VAL 
GENIAI FIL E1VS B M F 



D • M 
ARRIO • I SIDO 
RO • MISSICIO • PA 
TRI • SILVANVS 
FECIT • V • AN • LXX 
V • ME • VI • DIES 
VIII • BENEMER 



111. 



119. 



D • M 

Q • ARRVNTIO AQVILAE 
MAN • P • VI • OPE • NAT 
BESSVS • MIL • AN • IX 
VIX • ANNIS • XXX 

C CASS1VS CENS4)RINVS 
FRATER • ET H • B • M • F 



119. 

D M 

P • ARTORIVS 

PASTOR • N • ALE 

XANDRINVS* 

M • EX • CL • PR • M • MIL • AN XII 

VIX • AN • XXXII • APONI 

VS • MAXIMVS • B • M • 

F 



III • LIBERO • PAT • MANP 

D • ARRVNTIVS • CLEMENS 

NAT • ALEXANDRINVS 

VIX • ANN • XL 

MILIT AVIT • AN • XVIII 

IVLIVS • AMMONIANVS 

H • B • M • F 



112. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mom m sen , I. 
R. N., n. 2759 ; Garrucci , CL pr. Mis., n. 58. Ora 
nel museo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 548. 

7, ora. Garr. 

113. Museo di Napoli. Mommsen, /. R. N., n. 2760; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 198; Fiorelli, Cat., n. 597. 

2, NT mon. 

114. Trovata a Miliscola. Museo di Napoli. Mi- 
nervini nel Bull. arch. Nap., n. s., VIII, p. 22, n. 7; 
Fiorelli, Cat., n. 586. 

3, III Min. — 5, XXI id. — 5-6, PRIMI | GENIA id. 

115. Museo di Napoli. Mommsen, J. R. N., n. 2800; 
Fiorelli, Cat., n. 593. 

Al marito Arrio Isidoro appartiene il titolo seguente. 



116. Monte nel Cilento (Principato Citeriore). An- 
tonini, La Lucania, Napoli, 1717, II, p. 53. — Momm- 
sen, J. R. N., n. 94. 

111. Roma. Ri trovata nel 1735 in camera sepol- 
crale del la via Latina. Museo Capitolino. Garrucci , 
CL pr. Mis., n. 251; C. I. L„ VI, n. 3163. 

3, forse da leggere man(i)p(ulari) (hexere) Ope. 

Seguendo il Garrucci , collocai questa lapide fra 
quelle dell* armata misenense , poiche 1' hexeris Ops 
non compare che in lapidi di quest'armata. 

IIS. Miseno. Muratori, p. 829, 10. — Mommseu, 
J. R. N„ n. 2761; Garrucci, CL pr. Mis., n. 168. 

IIS. Civitavecchia. Scoperta nel 1864. Annovaszi 
nelle Not. degli scavi> 1877 (giugno), p. 124, n. 8. 

5, AN mon. 



Digitized by 



Google 



— 105 — 



ISO. 

D • M 
C • ARVLE • RESTITVTI 
MANIP • HI • LIBERTAT 
NAT • AFER • MIL • ANN • X • 

VIXIT • ANN • XXX • 
FLAVIVS • MARCEL 
LVS • FABER • DVPL • B • M 



Ml. 

D • M 

ATI LIO • MODESTO 
MIL • CL • PR • MIS 
NAT • SARD • VIX 
ANN • XXV • MIL • AN • V 

H • B • M • F 



IS*. 

D • M • 
T • ATTI • NEPOTIS QVI ZECAEI 
MILES • CLAS • PR • MISEN • > • IVLI • QVINTI 
ViXIT • ANNIS • L • MILIT • ANN • XXXIII -MENS -VI 
• • • DOMITIVS DEASSE • HERBS • B • M 



183. 



194. 



D • M • 

AVRELIVS • AEPICTETVS 
VETERANVS • NATION • GRECVS 

QVI VIXIT- ANN • L • NICOBVLVS 
FILIVS • PATRI • SVO • BENE 
MERENTI • FECIT • AVRELIO 

RODONI • PROCVRANTE 



D M 

M • AVRELI • EXORATI 
m • VENERE • VIXIT • ANN 
XXXIII • MIL • ANN • XIIII 
SEX • ANTISTIVS • VARVS 
V VICTORIA ET ICONIS 
LIBBRTA • EIVS • HEREDES 
B • M • F 



185. 

D M 

M • AVRELI • FVSCI • 

MAN • fll • CERER • NAT • 
DELMAT • VIX • ANN • L • 
MIL • ANN • XXVI • ET • 
AVRELIAE • TYCHE • LIBER 
EIVS • NAT • SYRA • VIX • ANN • 
XXX • L • AEMILIVS • VITALIS • 
MAN • In • LIBER • PATER • HER 
EORVM • B • M • F • 



ISO. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N. y n. 2690; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 171; Fiorelli, Cat., n. 523. 

7, nelle ultimo lettere detrite il Garrucci scorge: 
HBMF 

Ml. Roma. Trovata nella vigna Cassini (poi Am- 
mendola) presso l'Appia. Ora nel museo Despuig nel- 
l'isola di Maiorca (Baleari). C. I. L., VI, n. 3101. 

189. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mommsen nel 
Bull, dell' Inst. , 1845, p. 197; /. R. JV., n. 2671; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 84. Ora nel museo di Na- 
poli. Fiorelli, Cat., n. 585. 

2, ZECABER Garr. — 3, IVL Momms. — 4, viwIT 
id.; ANN- XXVII Garr. — 6, DOMITIVS* DRACO id. 

Fbrrkro. 



Sulla lezione del Garrucci nelle Op. arch. , vol. I, 
Napoli, 1848, p. 248 (uguale a quella in CI. pr. 
Mis., I. c.) vedi Mommsen , op. cit. , p. xxiv, add. 
ad n. cit, 

183. Pozzuoli. Ora a Napoli, nel museo. Momm- 
sen, I. R. N., n. 2763 ; Fiorelli, Cat., n. 587. 

194. Museo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 614; e da 
apografo del ch. de Petra. 

18ft. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N., n. 2764; 
Garrucci, Cl.pr. Mis., n. 141 ; Fiorelli, Cat., n. 525. 

1, om. Garr.— -9, notisi la forma III Liber Pater 
al nominative 



14 



Digitized by 



Google 



ISC. 



106 — 

189. 



D M 

L AVRELIO MAXIMO 

VIXIT • AN • XXX • M • III • D • X 
MIL • AN • VII • IN • CL • PR • MIS 
M-AVRELIVS 



D • M 

SEX- BEBIO • STOLONI 

QVI • VIX • DIEBVS • filf • 3 • X 

C • BEBIVS • HERMES • MIL • CL • PR • MIS 

ET • AVRELIA • PROBA • FIL • DVLClSS 



18*. 



• D • • M • 

P • BABBIO • MATVRO • MILIT 
EX CLASSE PRAET • MISENIENSI 
HIT • FIDE • SYRO • NATION • ARA 
BO • MILIT • ANNIS • UII • VLP1VS 
MARINVS • ill • CERERE • ET CLAVDI 
VS • MARINVS • ft! DANVVIO HERED 



IN 

D • M 
C • CAECILIO VA 
LBNTI • MIL • CL • PR • 
MISEN • III • SALAMI 
NA • MILIT • ANN • VIII 
VIX • ANN • XXXI • 
C • LVCILIVS • VLENS • 
CORPOR • CVSTOS • 
F • B • M • 



188. 

$ D $ M $ 

L • BAEBI • DIOGEMS 

MIL • CLAS PRAE 

MISENES • Hi 

HERCVLE N <> 

GRAB $ VA XXXV 

MILI <> AN <> X <> 

H0B$M$F$ 



1M. 

D • M 

C A E S I VS 

NEMIS • EX • CLASSE 

PR M • ANNIS 

XXX • NAT • VIX 



190. 

D • M 

CAECILICELERIS 
MIL • CLASSIS • PR • 
MISENENSIS • NATIO 
BESSVS -MIL • ANN 
XXV • VIX • ANN • XLV 
H • B • M • F 



186. Gia a Napoli, nel museo Valletta, quindi presso 
l'Andreini, poscia a Firenze presso il Gori. Vignoli, 
p. 292 (da cui Muratori, p. 791, 7); Gori, J. E. , I, 
p. 251, 21; HI, p. 66, 90. — Mommsen, I. R. N., 
n. 2765 ; Garrucci, CL pr. Mis., n. 85. 

189. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mommsen , I. 
R. JV., n. 2766; Garrucci, CL pr. Mis., n. 227. Ora 
nel museo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 608. 

4, IIDE (sic) Garr. — 5 fine , VIPSVS id. — 7 , 
DAAAAAIO (sic) id. 

188. Cippo marmoreo. Roma , nel museo Latera- 
nense. C. I. £., V, n. 3102. 

189. Gia a Napoli nel museo Andreini. Gori, /. E. t 



I, p. 466, 37, da cui Muratori, p. 799, 1.— Mommsen, 
J. R. N., n. 2767. 

190. Roma, nella villa Albani. Marini, Iscr. alb., 
p. 71, n. 63 (donde Garrucci, CL pr. Mis., n. 86); C. 
I. L., VI, n. 3103. 

101. Civitavecchia. Trovata nel 1864. Annovazzi 
nelle Not. degli scavi, 1877 (giugno), p. 123, n. 5; e 
da calco comunicatomi dal comm. G. B. de Rossi. 

7, V(a)lens. 

19£. Sorrento. Anaatasi (L. A.), Animadv. in li- 
brumF. Pii Thomae Milante, Neapoli, 1751, p. 146.— 
Mommsen, J. R. N., n. 2122; Garrucci, CL pr. Mis., 
n. 87. 



Digitized by 



Google 



107 — 



193 



D <> M 
GAIVS • CALBISIVS • SECVNDVS 
MILES • EXCLASBE • PRAETORIA 
MISENENSI • MANVPVLARES EX 
CERERE • III • MIL1TABIT • XXI • VIXIT • AN 
NIS • XXX • OCTABIA ARESCVSA 
CLONIVX • BENEMBRENTI • FECIT 



8tC 

sic 



19G. 



194. 



M • CALPVRNIO pri 
MO • VETR ANO • EX 
CLAS • PR • MISEN • MILIT 
AN • XXVIII • VIXIT • AN • LX 
CALPVRNIA • ELPIS 
PATRONO • B • M • 



C ARISI V AL 
M C • P • M • > DAN 
NAT VE8SVS 
MILIT AN • XXI 
VIX AN XXXX 
MARIVS HOSPITAUS 



19ft. 

D M 
L • CARISIO • BIAN 
DO • MIL • EX • in • TBI 
VMPHO • NAT • BESS 
VIX • ANN • XXXXVIII 
MIL • ANN • XXV • CARI 
SI A • FORTVNATA • PATRONO • B« M 



19*. 



199. 

D • M 

M • CASIO*- DIOGENI 
VETER • NAT • CILIX • BIXIT • 
ANN • LXX • M • CASIVS 
sic BITALI ET CASIA • IANV 
ARIA • PATRI • DVLCISSIMo 
B • M • F 



D • M 
C • CARMINIVS 
PROVINCIALIS 
M • CLAS • PR • MI 
Ifl • PARTICO • VIXIT 
ANNIS • L • M • III 
militaVlT • ANNIS XXXII 
• • • IONIVS ZI • • 
. . . . B • M 



199. 

D • M 

CASSIAE • VALERIAS 
L • CASSIVS • PHANIAS 
MIL • CLASS • PR • MISEN 
LIB • B • M • F 



193. Napoli, a penes oratorem reginae Britanniae 
« D. Temple. Descripsi. » Mommsen, I. R. N., n. 2769. 
a Habai ex Rev. D. Leonardo Spinel li Parocho Bau- 
« lanorom. t Garrucci, Cl.pr. Mis., n. 143. 

5, corr. militabit XI. — 6, BENEMERENTISSIMECIT 
(sic) Garr. 

194. DalTagro napolitano. Lastra di marmo rotta 
in due pezzi. Guarini, Comm. XIV,. p. 45 , che non 
seppe riunire i due frammenti. Dal Guarini ne diede 
un fraramento il Garrucci, CI. pr. Mis., n. 50, ed 
entrambi, riunendoli, il Mommsen, I. R. N., n. 2770. 
Ora essi trovansi nel museo di Napoli. Fiorelli, Cat., 
n. 619. 

19ft. Napoli, f apud PP. Oratorii. » Muratori, 
p. 803, 2. — Mommsen, J. R. JV., n. 2771 ; Garrucci, 



CI. pr. Mis., n. 212: « In museo Borbonico. Con- 
tuli. t 

196. Porto. Garrucci, CI. pr. Mis. , n. 88 (exscr. 
I. B. de Rossi). 

199. Civitavecchia. Marini , Art?. , p. 409, da cui 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 189. 

199. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N., n. 2772; 
Fiorelli, Cat., n. 569. 

La patria del veterano fa supporre ch'egli abbia 
appartenuto air arm at a. 

199. Roma. Sembra sia stata rinvenuta nella vigna 
Cassini (poscia Ammendola), nel se pole re to de' Mise- 
nati. Ora nel museo Despuig , neir isola di Maiorca. 
C. I. L., VI, n. 3104. Cf. n. 181, 286, 290 della no- 
stra raccolta. 



Digitized by 



Google 



- 108 



sos. 



D • M 

Q • CATI • FIR MINI 
MIL • PR • CL • MES • in 
PACE • NAT • SARDVS 
V • A • XXXIIX • MIL 
A • XVII • Q • LVTATI 
VS • SECVND • H B M F 



ASSI VS • VE NE 
^ENLIV S • VETE 
NVS EX CLASSE • SI 
FIRMIO PROTO • ET 
AE MOSCtf/M ET Li 
BERTAB SVIS POSTER 
M N I B V S F E C 



D • M 
L-CATTI- VIATOR 
III • AQVILA • NAT 
CORS • VIXIT • a • L • MIL 
ANN- XXVII -TAR 
QVINIVS • VALENS 
EX • EADEM • H • B • M • F 



sos. 



SO*. 



SOft. 



D • M 

M • CECILIO • LETO 

VETERAN6 • EX • CL • PR • 

MIS • QVI • BIXIT • ANNis 

LXIIl-MAIA'DONATA 

BENE-MERENTI»COIV 

01 • FECET • 



D«M 
EX • iTl • LIBERO • PATRE 
C • CLAVDIVS • AGRI 
CVLA • ET • FLVIA • AGA 
THOCLEA • PARENTES • 
CLAVDIAE • FECERVM 
FILIAE • VIX • ANN • I • 



D • M • M • CLAVDI 

III AQVILA 

V S • APOLLIN ARIS 
NAT • ALEX • MIL • AN 
VII • VIX • ANN • XXX$ 
CLAVDIA • AVXESIS 
HERES • B • M • F 



sos. 



SOO. 



DIVS • VALENS 
LIB • AQVILA 
*)IAE SYMPHAE 
LIBERTAE SVAE 
VIERENTI • SIBI • ET 
TER1SQ • SVORVM 



D • M 

TI • CL • VRBANI 
MIL • CL • PR 
MIS • III • IVVEN 
N B E S S V S 
V • A • XXXXV 
MIL • A • XXV 
H • B • M-F- 



SO*. 



* M 

ctoVDIVS . VE • • • 
MIL • CL • PR mis 
ffl • POLLVC 
appVLEIVS • SEcun 
dVS • H • F C 



I. Pozzuoli « a pud Fraiam. » Maffei, Mus. Ver., 
476, 2. Poscia nella coll. S. Francesco solo due fram- 
menti. Mommsen, I. R. N., n. 2838; Garrucci , CI. 
pr. Mis., n. 53. Ora nel museo di Napoli. Fiorelli , 
Cat., n. 521. 

Le lettere inclinate indicano quelle del frammento 
ora peri to. 

2, VENEI / IVS Momma., che nell'indice dei cognomi 
legge Venerium, VENE--VS Garr.,che supplisce Vene 
[i\u$. — 5, MOSchidi Momms. , MO • • • Garr. — 
7, bertab Momms., om. Garr. 

SOI. Roma. Trovata fuori della Porta Maggiore. 
Schede del Bianchini nella biblioteca capitolare di Ve- 
rona, 347, f. 123. — C. I. L., VI, n. 3105. 

SOS. Presso Napoli. Egizio , Opusc. , p. 200. — 
Mommsen, J. R. N., n. 2773; Garrucci, CL pr. Mis., 
n. 129. 

SOS. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mommsen , I. 
R. N., n. 2768, Garrucci, CL pr. Mis. , n. 60. Ora 
nel museo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 531. 



5, MANIA Fior., v. Garr., p. 90, errata ad n. 60. — 
7, FECIT Momms. 

504. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N., n. 2775; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 169; Fiorelli, Cat., n. 561. 

SOft. Museo di Napoli. Mommsen. /. R.N., n. 2776; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 130; Fiorelli, Cat., n. 519. 

2, questa linea, contenente il nome della nave , fu 
aggiunta dopoche era stato inciso l'epitafio. — 3, 
APOLLI • N • A • R • IS Garr. 

SOO. Museo di Napoli. Mommsen, I. R.N.,n. 2777; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 110; Fiorelli, Cat., n. 633. 

1, [Clau]dius? 

SO?. Roma, a Reperta loco non indicato , sed re- 
« fertur inter titulos vineae Ammendolae. » Da Amati, 
schede Vaticane, 9737, f. 3'. — C. I. L., VI, n. 3106. 

ft da attribuirsi all'armata di Miseno per il luogo 
dello scoprimento. Vedi n. 152. 

505. Roma. Trovata nella vigna delle Mendicanti 
(Ammendola). Ora ad Urbino, dove fu nella collezione 
del Fabretti. Fabretti, p. 364, 18 (donde Garrucci, CL 
pr. Mis., n. 167); C. I. L., VI, n. 3107. 



Digitized by 



Google 



— 109 — 



M». 



til. 



D • M 

TI • CLAVD • ZENO 

NAT • AEG • MIL • CL • PR • MIS 
EX • Till • VESTA • VIX • ANNIS 
XXXII • MILITAV1T • ANNIS • xi! 
PETRONIVS • FEROX • ffii • FORTV 
H • B • M • F« 



D M 

VALERIA NICE 
CORNELIO CRES 
CENTI GONIVGI 

OPTIMO NATIONE BESS 
VIX ANN LXX MIL ANN XXVI 



*f#. 



D • M 


• C • 


COGITATI 


• VA 


LENTI • 


MANIP 


• Im 


• DACIC • 


NATIO • 


PANN • 


MIL • 


ANN • II • 


VIXIT • 


ANNIS 


• XXV 


• NA 


TALIS • 


VICTOR 


• ET 


• 


VALERI 


VS • VELOX • EXEAD • 


H 


• B • M 



212. 



214. 



diis MANIB 
co 1NELIO PRis 
eo VETERANO 
daLMATAE • COR 
neulk EVHODIA • 
pat SONO BENEMERbn 

4 ' P « S • 



213. 

BIS • MANIB 

Cravonivs • CE 

LER • QVl • ET • BAT6 • SCE 
NOBARBI • NATIONE • M • • • • 
MANIPL • EX • fil • ISID .... 

ANN • XI • VIXlT 

P AELIVS 

V E N E 



L • DECIMIO 

SCAVAE 
DERCELONIS 

F 
MISS1CIVS • EX 
CLASSE-MONVS 



249. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N., n. 2778; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 240; Fiorelli, Cat. n. 602. 

3, PRAET- Garr. 

21#. Napoli. a Apud PP. Oratorii Philippini, obi 
a adhuc vidit frater. » Mommsen, /. R. N., n. 2779. 
— Da Muratori , p. 807, 3, Garrucci , CL pr. Mis., 
n. 225. 

211. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mommsen , J. 
R. N, n. 2821. Ora nel museo di Napoli. Fiorelli, Cat., 
n. 630. 

La patria del milite persuade a crederlo classiario. 

£12. Napoli. a Apud PP. Oratorii Philippini , ubi 



a adhuc reperit frater. » Mommsen, I. R. iV., n. 2780. 

7, [*(i6**)] p(osterisque) s{uis). 

Questa lapide si deve credere di un veterano del- 
l'armata. 

213. Dall'agro napolitano. Guarini, Comm. XIV, 
p. 44, da cui Mommsen, I. R. N., n. 2810; Garrucci, 
CL pr. Mis. , n. 166. Ora nel museo di Napoli. Fio- 
relli, Cat., n. 625. 

2, C • RAVONIVS Guar. — 7 pr., L • id. 

214. Aquileia. In codici e Muratori, p. 809, 6. — 
C. I. L„ V, n. 910. 

6, « num legendum MISENES? » Momms. 



Digitized 



3d by Google 



— no 



*i*. 



C • DOMITIVS POLLIO 
PATER • VETER • AVGVSTI • EX 
CLASSE • PRAETORIA • MISENAT 

FECIT SIBI • ET 
DOMITIAE SPEI LIB ET CONIVG 
LIBERTIS LIBERTABVS POSTERIS 

EORVM 
HVIVS MONVMENTI INTROEVNTIB 
PARS-SINSTERIOR-AD FAMILIAM SVPERTIN 
IN- FR • PED • XV • IN • AGR • PED • XXXVIII 



*i&. 



*15. 

D • M 

M • D M I T I 
NEPOTIS 
MIL • CL • PR • MIS 
L I B Y R N I C A 
N E R E I D E 
N • D ALM AT 
V • A • XXV • MIL 
A • VII • H • B • M • F 



D • M 

L • DOMITIO • PROCVLO 
MILITI • CLAS • PR • MIS 

HI • FORTVNAE 
N ATION E • P A N N • V IX 
A • XXXVIII 
MIL • A • XX 
TI • CLAVDIVS • VALERIANVS 
AMICO • BENEMERENTI 
FACIVNDVM -CVRABIT 



D • M 
pOMPONIAE 

V ALENTIN.AE 
CONI VGI -BEN 
E MERENT I ET 
M DOMITIO VAL 
ENTINO FILIO 
D VLCISS I MO QV 
I VIXI T ANNI S 

VI M E N S I B • X I 
M DOMITIVS VAL 
ENS MIL CL PR .MIS 

FECIT 



*1». 



D • M • 
C • EPIDIVS • FIRMVB 
EX • m • HERCVLE • NA* 
BESSVS • VIXIT • ANNIS 
XXX • MILITA • ANNIS 
XI • COMINIVS • • • 
PAT • B • M 



ft ft. Roma. Museo Vaticano. C. I. £., VI, n. 3108. 

216. Porto. Muratori, p. 810, 3 [ex episcopo Ha- 
driensi Philippo a Turre). Museo Capitolino. Gar- 
rucci , CI, pr. Mis., n. 52. 

fci*. « Roraae, effossa extra Portam Flaniiniam.i 
Donati, p. 284, 3. — Garrucci, CL pr. Mis., n. 217. 

II Don at i tolse questa iscrizione dal Diario lapi- 
dario di Pier Luigi Galletti. Per conoscere quanto 
poco valore abbia per l'epigrafia qaesto diario , bast a 
leggerne la notizia inserta ne\V Index auctorum pre- 
messo alia parte prima del volume VI del Corpus in- 
scriptionum Latinarum (p. LXII, n. XCIX): « In diario 
a inscriptionibus paganis intersepsae sunt et christia- 
« nae et noviciae. Paganae quas affert Gallettius con- 
a fictae sunt fere omnes, neque ex tot titulis ab aliis 
« auctoribus referuntur nisi quinque vel sex, cf. in 



a spuriis inscriptiones Gallettianae ; contra christia-^ 
a norum tertiam fere partem sinceram esse dicit Ros- 
a sius. t . Io non osai di condannare assolutamente Te- 
pigrafe riferita , che per5 avrei tosto relegato fra le 
spurie e le sospette, se essa avesse contenuto indica- 
zioni nuove per il nostro argomento. 

949. Scoperta, senza dubbio, a Roma. Ora a Sini- 
gaglia. C. J. X., VI, n. 3109. 

£4S. DalFagro napolitano. Guarini , Co mm. XIV, 
p. 43, da cui Mommsen, /. R. JV., n. 2781 , e meglio 
n. 7219; Garrucci, CL pr. Mis., n. 160. Ora nel mu- 
seo di Napoli. Minervini nel Bull. arch, nap., n. s., 
Ill, p. 16. Fiorelli, Cat., n. 615. 

3, HERCVLI Guar. — 5, ANN X Min. ; ANNIS*- 
Guar.— 6, T- COMINIVS Min. 



Digitized by 



Google 



«*•. 



Ill 



tti 





D 


M 




T • 


FL 


• MAXIMVS 




MIL • 


CL • 


PR • MIS • m 




VENERE 


• N AEGYP 




VIX • 


AN • 


LX • MIL • AN • 


XXXIII 




H 


• B • M • F 





M • E P I D I 
V S • Q V A 
D R A T V S 
MILES 
EX • CLASSE 
MI SENENS 
C N VALERI 

PRISCI 
MILT • AN III 
VIX* AN • XXVI 
HIC S1TVS EST 



***. 



D • M • 
L • FLAVIO • VALENTI 
MIL • CL • PR • MISENENS 
iTI • NILO • C • LONGINVS 
CAPITO • VET • HER • B • M • F 



ZZZ. 

D • M 
T • F L A V I 
V A L E N T I S 
MIL • CLAS • PR 
MI SE N ES I S 
AGRADIESIS 
VIX'ANN-XXVIl 
MIL • AN • VI 



£95. 

T • GAVIVS ■ 

VET • CL • PR • 

M • P • ET • CASSIAE • 

CONIVG • ET • T • 

V • A • VI • M 

LOC • DATVS • A 



EMINENS 
M • IT • SYRV 

MARTINAE • N • SYR 

GAVIO • T • FIL 

• XI • D • X 
• M • SEMPRONIO 



D • M 
BIFONIO • CELE 
S T I N N a A 
FER MILlXAN XVIII 
FLA • EPIGONE • CO 
IVGI B M F 



GRAPTO 



AMIC 



CAR 



SEVIV D 



ZZ%. Museo di Cagliari.Vernazza, Lapide romana 
in Cagliari inedita nelle Mem. delVAccademia delle 
scienze di Torino, XXIII, p. 237, da Ludovico Balllie ; 
Garrucci, CI. pr. Mis. , n. 90, da apografo dello Spano ; 
diversamente Spano nel Bull. arch, sardo, II, 1856, 
p. 95. Me ne inviO una esatta trascrizione il prof. 
Vincenzo Crespi assistente al museo cagliaritano. 

2, QVADRATVS Garr. Spano. — 6, MISENENSl 
Vern. Garr. — 7, C • M • VALERI Vern., > • CN • 
VALERI Garr. — 8, PRISCI MILIT ANN* III Garr. — 
9, MIL* Spano (nella lapide MI e in monogramma). 
— 10, VIXIT Spano; XXVII Vern.— 11, pr., . . C id. 

7, On. Valeri. Ho da principio dubitato che nelle 
due prime lettere si nascondesse l'indicazione dell a 
centuria; maepiu probabilechequesta siastataomessa, 
benche il noine di Cneo Valerio non si possa spiegare 
che per quello del centurione^ nella cui centuria o nave 
milit6 il classiario , al quale spetta 1' iscrizione. La 
distanza fra lac e la N e dovuta , come mi assicui'6 
il prof. Crespi , a scabrosita del la pietra. La stessa 
scabrosita obblig6 il quadratario a dividere nella li- 
nea precedente la parola MI SENENS. 



ZZ\. Roma. Trovata nel 1797 sulla via Appia, sem- 
bra nella vigna Cassini. Schede di Giorgio Zoega con- 
servate nella biblioteca di Copenaghen, p. 666. — C. 
/. L., VI, p. 3110. 

ZZZ. Trovata nell'agro napolitano. Guarini, Comtn. 
XIV, p. 43, da cui Mommsen , J. R. N., n. 2783. Ora 
nel museo di Napoli. Minervini nel Bull. arch. nap. } 
n. s, III, p. 16; Fiorelli, Cat., n. 584. 

4, LONGINIVS Min. 

£23. Roma. In piu codici ed in Smetius, fol. 90,7 
(da cui Gruter, p. 542, 6). — C. I. L., VI, n. 3111. 

ZZ&. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mommsen, /. 
R. N., n. 2857. Ora nel museo di Napoli. Fiorelli, Cat., 
n. 654. 

2, BT-FONIO Momms. — 3, NA"id. — 4, MILAN id.; 
AN mon. 

La patria del soldato induce a crederlo classiario. 

ZZtk. Fano o Cesena. Doni, p. 224, 12, da cui Do- 
nati, p. 287, 3; Orelli, n. 3597; Garrucci, CI. pr. Mis., 
n. 61. 

3, m(oerens) o m[emoriam) p(osuit). 



Digitized by 



Google 



— 112 



***. 



228. 





D 


M 




GERM 


A N I 


MIL 


• CL • 


PR • MISE 


fTl 


• SALAMINA 




NAT 


• ALEX • 


VIX 


• AN 


• XLIIII 


MIL 


• AN 


• XXIIII 




C • 


VALERIVS 


DIOSCORVS H 


• B • M • F 



22*. 



D M 

L • G E R M A N I 
ASCLEPIADIS 
MIL CLASS • PR 
M1SEN • NATIO 
CILIX • V • A • XXX 
MIL- A*IX*H«B-M«F 





D • M 




c 


HAMMONIVS 




FORTIS 


• > HI SPE • 


NA 


TIONE 


AEG 


VIX 


ANNIS 


• XXXVIII IN 


HIS 


MIL • 


AN • XVIII C 


• PE 



TRONIVS • CLEMENS • OPT • 
III • DIANA AMICO • BENEME 
RENTI • FECIT 



22*. 



230. 



D • M 


331. 






C • HERENNI • PTO 






D <$ M 


LEMAEI MIL • C • P • M 




D 


ffl SALVIA • C • IV • • . 


III • LVCIFERO • NAT • 




I V L I V 


STIP • XXV • NATI • • • 


AEGYPT • Mil • AN 




EX • ill • M 


HERES • V • VICT • • • 


XXV • VIX • AN • XLIV 




PONT- 


SONIVS MAR-.. 


T • IVL1VS NVMISIAN 




ANN • X 


VS EIVS Q • CAES • • • 


Iff • LIBERO P • HER • 




ANN • VH- 


ET • AELIA • SOT • • • 


B • M • F • 




N V S • H 


B 



333. 



234. 



233. 



D • M 






C • IVLI • ALEXANDRA 


D M 


t) • M 


MIL • CL • PR • MISEN 


IVLI 


IVLIAE • RVFINE • CO 


ifi CASTORE VIXI« 


APOLLINARIS 


I VGI • DVLCISSIME 


ANN • LIII • MIL 


ilTl MERCVRIO 


IVLI VS • AP OLLIN AR 


XXX C V R M • • • • 


NAT • SVRVS 


IS • M • III • LIBERO • PATR 


CASSIOMILIOC • 


V • A • XXX 


B • M • F 


ANTONIO 







£M. Roma. Marini, Arv., p. 409. — Garrucci, CL 
pr. Mis., n. 198; C. I. L., VI, n. 3112. 

229. Roma. Piccolo cippo marmoreo scoperto presso 
la porta San Sebastiano. C. I. L„ VI, n. 3113. 

229. Trovata a Miliscola nel 1857. Museo di Na- 
poli. Minervini nel Bull. arch, nap., n. 8., VIII, p. 22, 
n. 6; Fiorelli, Cat, n. 604. 

5, ANNIS XXXVIII • C • PE ( om. IN HIS e la li- 
nea 6) Min. — 8, 9, BENE | MERENTI id. 

229. Trovata a Bauli. Mommsen, I. R. N., n. 2784 
(descripsit Leop. Schmidt , misit Henzen) ; Schmidt 
nel Bull, delVInst., 1851, p. 19, donde Garrucci, CI. 
pr. Mis., n. 172. 

3, c(lassis) p(raetoriae) M(isenensis). — 8, J/J Li* 
bero p(atre) her(es), 

230. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mommsen, I. R. 
N., n. 2787; Garrucci, CL pr. Mis., n. 197. Ora nel 
museo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 640. 

4, VIC-RIA Garr. — 7, S0R r id. 



23i . Gia a Napoli presso l'Andreini, poscia a Fi- 
renze presso il Gori. Gori , J. E., Ill, p. 67 , 92. — 
Mommsen, J. R. N., n. 2786; Garrucci, CL pr. Mis., 
n. 177. 

232. Pozzuoli. Gervasio nelle Mem. deWAcc. Erco- 
lanes e, vol. VI, p. 279, n. 2, donde Minervini nel Bull, 
arch, nap., n. s., V, p. 168, n. 2. 

6, 7, curan[te . .] Cassio milite . . . (?). 

La lettura dell'epigrafe e poco certa, essendo la pie- 
tra, come avverte l'editore, molto corrosa ed in alcune 
parti illeggibile. 

233. Napoli. Muratori, p. 1990, 9. — Mommsen, 
1. R. N., n. 2785. 

234. Roma. Scoperta il 19 marzo 1838 nella vigna 
Corsi (poi del Pinto), presso l'Appia. Nelle schede del 
Sarti. - C. I. L., VI, n. 3114. 

fi da attribuirsi ad un milite dell'armata misenense 
per il luogo del ritrovamento. Vedi n. 152. 



Digitized by 



Google 



— 113 — 



•35. 



£3G. 



D • M • 
I VLI A • SERA 
PI AS -VIXIT- 
ANNOS N V 
FILIA • IVLI • A 
POLLINARIS 
EX Ul VENERE 



£3*. 

D • M • 
C • IVLlI • APOLLINARIS • 
NATIONS • AEGYPTI • III • HERC 
VIXIT • ANNIS • XXVIII • 
MILITAVIT • ANNIS • Villi 



D • M 
TAESIS • AEGYPTIA 

NOMV • COPTITV 
POLIS • APOLLONOPO 
LII F • VIXIT • AN • XXX 
VXOR • IVLI • APOLLINA 
RIS • MIL • III • VENER 



£39. 



£33. 



D • M 

C IVL • ARISTIANVS 
M • C • P • M • CIO • RENO 
SYR • VIX • AN • XL 
MIL • AN • XXIII • VAL 
ZOSIME • VXOR 
FECIT 



D • M 
C • IVLI • APVLEI 
EX • ill • MARTE 
VIX • ANN • XXVIII 
MILIT • ANN • X 
IVLIA • EPITEVXIS 

HERES 
BENEMER • FEC 



£40. 

DIS • MANIB 

C • IVLIO • CAPITON* 

MANIPL • DE • Hi • VEST • 
VIX • ANN • XXXV • MIL • AN • XVI 



£41. 



£4£. 



D • M • 

C • IVLIVS DEXTER 

VET • EX • CL • PR MIS 

SIBI • ET LIBE RTIS 

LIBERTABVS 
POSTERISQ EORVM 



£43. 



D M 
C • I V LI V S • • 
G E M E L L I N V • 
NAT • G E R • • 
III • LIBERT • S • • 
HER • • 



D • M 
• IVLIO • DIODORO 
MIL • CLASS • PR • MISEN 
IlH • DACICO • NAT • BITHYN 
VIX • ANN • XLV- MIL- ANN- XXII 
TI • CLAVDIVS • PATERNVS 
SCRlBA • HERES 



£35. Museo di Napoli. Minervini nel Bull. arch, 
nap., n. a., VII, p. 78, n. 22; Fiorelli, Cat., n. 613. 

£36. Museo di Napoli. Minervini nel Bull. arch, 
nap., n. a., VII, p. 79, n. 24; Fiorelli, Cat., n. 583. 

2, TAESIS Min. 

La donna egizia, a cui appartiene questo titolo se- 
polcrale, e la mad re dell a bambina Iulia Serapias , 
di cui e l'epitafio antecedente ; l'uno e Paltro vennero 
posti dal marito e padre il classiario Iulius Apolli- 
naris della trireme Venus. 

£31. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mom m sen , J. 
R. N., n. 2788; Garrucci, CL pr. Mis., n. 158. Ora 
nel museo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 537. 

£39. Museo di Napoli. Mommsen, 1. R. N., n. 2789 ; 
Garrucci, CL pr. Mis.,n. 176; Fiorelli, Cat., n. 572. 

£39. Roma. Metello , achede Vat. 6038, f. 120 
(sec. XVI); Gruter, p. 544,8; Garrucci, CL pr. Mis., 
n. 194 (in museo Vaticano. Contuli). — C. I. L., VI, 
n. 3115: « Expressi exemplum Metelli. » 

2, C • IviLIVS Grut., C • IviLlVS Garr. — 3, m{i- 
les) c(lassis) p[raetoriae) M{isenensis trier e) Reno. 
— 4, c Cyr(enensis) vel Cyr(enis) intelligit Garr. , 
« recte ut videtur. » Corp., e da preferire il primo 
supplemento. — VIX • AN • XXIII Garr., che omette 

Ferrero. 



XL • MIL • AN • — 5 , 6, MILITAVIT • AN • XIlI | 
VALERIA • ZOSIME Grut. 

£40. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mommsen, I. 
R. N., n. 2790; Garrucci, CL pr. Mis., n. 218; Fio- 
relli, Cat., n. 628. 

2, CAPITONI Garr. — 3, VESI id. — 4 fine , XV 
Momma. Garr. 

£41. Museo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 618; e da 
apografo mandatomi dal prof, de Petra. 

£4£. Gia a Napoli nel mu8eo Valletta, quindi prea80 
l'Andreini, poacia a Firenze preaso il Gori. Vignoli, 
p. 297 (da cui Muratori, p. 822, 6); Gori, /. E. t III, 
p. 63, 82. — Mommsen, J. R. N., n. 2729; Garrucci, 
Cl.pr r Mis.,n. 226. 

£43. Trovata a Miaeno. Fuaco , Dich. di alcune 
iscr. pert, alle cat. di S. Qennaro de* P overt , Na- 
poli, 1839, p. 41 (donde Mommsen, I. R. N., n. 2791), 
e meglio, Di alcune iscr. di Pozzuoli e sue vici- 
nanze , Napoli, 1851, n. 23 (cf. Mommsen, p. xxiv, 
corr.adn.cit.); Garrucci, Cl.pr. Mis., n. 170: « Con- 
« tuli in domocl. auctoris. » Ora nel museo di Napoli. 
Fiorelli, Cat., n. 642. 

2, C • IVLIVS • C • [f] Garr. — 6, HER • Eius id. 



15 



Digitized by 



Google 



£44. 



114 — 
£41. 



D • M 

IVLIO • PRAESENTI QVI VIX 
ANNO VNO • MENSIBVS • XI 
DIEBVS • XIX • FILIO BENE MERE 
NTI • IVLIVS LVPERCIANVS 
MIL • CLASS • PRAET • MISENAT 
FILIO • DVLCISSIMO 



D M 

• IVLIVS • MAXIMVS VETERA 
MILIT • IN • HII VENERE ANNOS XXVI 
VIXIT • ANNOS • LIIII • 

• IVLIVS SATVRNINVS SCRIBA LI 

• CORNELIVS PRISOVS VIIIMNVI 
HERED • B • M • F 



£45. 

D • M • S 
IVL • CRECENTINE 

CONIVGI A IN 
XXX »E IVLIjE M A 
RCIJ2 FILIJE 
PIENTISSIlffi AM 
VIII A ivlo MARCIA NO 
MILIT • CLASS 
PRiET • MISENA 
T1VM D • D • D 



£4S. 

D • M 
C • IVLI • PETRONIANI 
EX • LIB • ARMATA 
NAT • AEGYPT • VIX • AN 
LIV • MILIT • ANN • XXII 
OLONGINIVS • CLEMENS • Hi 
FORTVNA • H • B • M • F 



£46. 



IOVI • DOLICHENo 
C • IVLIVS • MARINVS 
MILES • CLASSIS 
PRAET • MISENENSIS 
IIII KAL I • • • 



£49. 

DIS • MANIB 

C • IVLIO • POSTVMO 

MILITl • EX CLASS • PR • MISENIENS 

Testamento • FierI • IVSSIT • de H IT m 

ARBIT • T • FLAVI TERENTIANI • TR 
H-M«S-S»E-H«N«S 



£44. Roma. Muratori, p. 821, 9. — C. I. L., VI , 
n. 3116. 

£45. Spalato (Dalmazia), nel museo. C. I. £., Ill, 
n.2036. 

6, NT mon. — 7, MA id. 

£46. Roma. Base rotonda di marmo, su cui e posta 
la testa di un cervo con coma alte e ramose, tra le 
quali eta il disco lunare , su cui un' aquila. Scoperta 
il 15 settembre 1875 sull'Esquilino. Ora nel museo Ca- 
pitolino. C. L. Visconti nel Bull, della comm. arch, 
munic, 1875, p. 211; C. I. L., VI, n. 3699. 



£41. Museo di Napoli. Fiorelli, Cat. , n. 590. Me 
ne invi6 una trascrizione il ch. de Petra. 

£49. Minervini nel Bull, archeol. nap., n. s., VIII, 
p. 22, n. 9. Vedi n. 104. 

£49. Pozzuoli.Coll. S. Francesco. Momms., I. R.N., 
n. 2657; Garrucci, Piombi antichi del card. Altieri, 
Roma, 1847, p. 10; CI. pr. Mis., n. 93. Ora nel mu- 
seo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 530. 

4, Hs Momms. — 6, h(oc) m(onumentum) s(ive) 
s(epulcrum) e[xterum) h{eredem) n{on) s[equitur). 



Digitized by 



Google 



*50. 



115 — 

*5ft. 



D • M 

C • IVLI • PRISCI • MIL 
CL • PR • MIS • fil • FIDE 
NAT • AEG • VIX • ANN 
MIL • A • XXIX • H • F • C 



_ „ circu- 
it M lus 

M $ IVLIVS SABINIANVS MILES 

EX • CLAS • PRAETORIAE • MISENESIS 

• ANTONI • PRISCI • VIXIT • ANNIS • XXX 

MILITAVIT'ANNIS-VIII-NATIO BESVS 

vir barbatus stans capite 
nudo, praaterea armatus. 



*5*. 



*53. 



• D • M • 

C • IVLIO • SAT 
V R N I N I I X 
CLASH P MISII 
MIL1TAV • AN 
X /I • VIXIT 
A N I S • L I I I • 
C • IVLIVS • 
SABINIANVS 
PATRI • BIINII 

• M • F 



D • M 

VLPIAE PRIMIGENIAE 
SANCTISSIMAE • FEMINA 
VIXIT • ANNIS • XXX 
IVLIVS SEVERVS • m • LV 
CIFERO CONlVGI • KA 
RISSIMAE ET S V I 
AMANTISSIMAE 
B • M • F 



£55. 



*54. 



c 



• IVLIO 

MAN • EX 

N ATIONE 



SILVANO • 

LIB • ivsTiT 
• B I T H Y N O 



QVI ET • DIOPHAfiES 
DIOPHANI • MILITAVIT • AN • XIX 
VIXIT-AN-XL-BENEMERENTI -Q- 
NAEVIVS-PROPINCVS-SCRIB'ET- 
NONNIVS • SVRA 



D M 

EX Hi CERERE M IVLIVS 
VALENS • VIXIT ANN XXffi 
MILITAVIT • ANNI • II - 
M • ANXONIVS VALENS 
FILIO • B • M • F $ 



£50. 

C • IVLIVS • VICTor 

QVI • ET • SOLA • DI 
NI • F • MIL • EX • CLAS 
PR • MISEN • DE • III • FIDE 
MILIT- ANN«X -VIX • ANN • XXX 
TESTAMENTO • FIERI • IVSSIT 



250. Roma. Museo Vaticano. Marini, Iscr. alb. , 
p. 131 (dacui Garrucci, Cl.pr. Mis., n. 154); C. /. L., 
VI, n. 3117. 

•5ft. Atene. c Ad ecclesiam q. d. Hagia Triade 
c rep. a. 1870. » C. J. £., Ill, n. 6109. 

Z&Z. Civitavecchia. Scoperta nel 1864. Annovazzi 
nelle Not. degli scavi, 1877 (giugno), p. 123, n. 2. 

3, 4, ex clas(s)e p(raetoria) Mise(nensi). — 10, 11, 
patri bene m{erenti) f[ecit). 

•53. Trovata a Miseno nel 1688. Gia a Napoli 
presso il Valletta, poscia presso l'Andreini , quindi 
a Firenze presso il Gori. Cod. di Halle (v. n. 77) ; Gori, 
I. E., I, p. 242, 8 (donde Muratori, p. 871, 4); III, 



p. 61, 78. — Mommsen, J. R. N. , n. 2837; Garrucci, 
CL pr. Mis., n. 174. 

954. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mommsen , 
J. R. N., n. 2731; Garrucci, CL pr. Mis., n. 120. 
Ora nel museo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 541. 

955. Gia a Pozzuoli. Mommsen, I. R. N., n. 2792; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 142; Fiorelli, Cat., n. 576. 

1, om. Garr. 

Le lettere sono molto rozze. 

£56. Caserta, poi Napoli. Vernazza nelle Memorie 
della R. Ace. delle scienze di Torino, t. XXIII, p. 100; 
Guarini, Ale. sugg. ant., p. 88. Da essi Mommsen , 
J. R. N., n. 2793; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 117. 
Ora nel museo nazionale. Fiorelli, Cat., n. 591. 



Digitized by 



Google 



— 116 — 



«&9. 



ZS9. 



) M 

» V N I RVFO 
I • CL • PR • MIS 
)PE* MIL -A -XVIII 
* NTONIVS 
HG VS 
VVCL ARIS 
R S F 



*&S. 



D • M 

FELICI • OMINI OPTI 

MO • NAT • GERMANO 

C • IVSTVS • GEMELLV$ 

III VICTORIA • SERBO 

B • M • F • 



M 

• CICE 
ESCVPO 
AE • E • EX 
> • CAESI 
NAT I N 

1 • xxxx 



*۩. 



LVCIO 
V A L E N T I 
MIL • CLASS • PR 
MIS • III -CVPID 
NAT • DELMAT 
MIL • ANN • XXI 
VIX • ANN • XXXX 
C A t T I V S 
VITALIS • HER 



£61. 



D M 

Q • LVSIVS • RVFVS 

III MERCVRIO 

MIL • CL • PR • MIS 

aeGVPTIVS 



**£. 

D • M • 
M • MARIVS • DEXTER 
MANIPL EX • Hi • SOLE 
NATIO • GRAEC • VIXIT • 
ANNOS • XXV • MILIT 
ANNOS • V • FECIT • M • 
TIMINIVS • PONTICVS 
JERES • BEN • MER • FEC • 



M3. 



D • M 

L • MARI • TLermo 
GENIS N • C • • • 
MIS • FLAVIa fo 
RTVNATA Con 
IVG 



*M. 



D M 

C MARIO 

MONTANO 
M<L CL PR 
M I S E N E N 
H E r B M 



SG5. 

D • M • 
C • MARIVS • MONTAN • 
MILES • CLASSIS • PRAE 
MISE • mi • VENERE NA 
TIONE CILIX • VIXIT • AN 
XXXX MIL • AN XX • C • IV 



*&9. Roma. Museo Vaticano. Q. I. L., VI, n. 3119. 

7, forse ma NVCL ARIS per manipularis. 

2&8. Museo di Napoli. Mommsen , I. R. N. , 
n. 2782; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 220; Fiorelli, Cat., 
n. 517. 

ZS9. Museo di Napoli. Mommsen, /. R. N., n. 6351; 
Fiorelli , Cat., n. 1793. Cf. Garrucci , CL pr. Mis., 
p. 60, ad n. 138. 

Sembra classiaria , quantunque s' ignori se fu sco- 
perta nell'agro napolitano. 

t€0. Trovata a Baia nel 1736. Muratori, p. 860, 
7.— Mommsen, J. -R. N. , n. 2794; Garrucci, CI. 
pr. Mis. , n. 150. 

fc€I. Ostia. Garrucci, CL pr. Mis., n. 178 (excri- 
psit I. B. de Rossi). 



%GZ. Museo di Napoli. Minervini nel Bull. arch, 
nap., n. s., VII, p. 72, n. 21; Fiorelli, Cat., n. 601. 

£G3. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mommsen , I. 
R. N., n. 2796; Garrucci, CL pr. Mis., n. 104 [etc 
scheda CL V. March. I. Melchiorri). Ora nel museo 
di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 652. 

3, GENIS NO> • • EX • CL • PR • Melch. —6, 
NO • id. 

2G4. Roma. Nelle schede Vaticane deH'Amati , 
9750, f. 5'. — C. I. L., VI, n. 3120. 

$6&. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mommsen, 7. 
R. N., n. 2797 ; Garrucci, CL pr. Mis., n. 234. Ora 
nel museo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 617. 

6, XXXV MIL AN XV • Momms. 



Digitized by 



Google 



- 117 — 



W%. 



D M 

L • MARIO • MONTANo 

MIL • CLAS • PRAET • MISE 

V VICTORIA • MILITA • AN • XXVI 

IVLIA • HELPIS • CONIVGI SVo 

BENE • MERENTI 



D • M 

M • MARIO • PVDENTl 
MIL • CL • PR • MISENES 
E X • iTl • P A R T 1 C 
NAT • SARDVS • MIL 
ANN • XVII • V • A • XXX • VII 
VALERIVS • TORQVATVS 
H • B • M • F 



£63. 



*9C 



D • M 

M • MART • MARTIA 
LIS • NAT • PANNON 
IVS • JtdVR • MINERVA • QV 
I VIXIT • ANNIS • L • MIL 
ITAVIT • ANNIS • XXVI 
VETVRIVS • QVI NTI 
ANVS • HERES 
B • M • FEC 



D M 

P • MEMMIO VALENTI 
MIL • CL PR MIS 
NATIONE BESSVS CENTV 
RIA IVLI SERENI • 
VIX AN • XXX MIL 
AN VIII • FECIT Q • IVLIVS 
DOLIS • MIL • CL • EIVSDEM 
HERES B M 



*9*. 

D • M • 
M • MEVS • ATIME 
TIANVS -0 III- VENE 
RE AVIDIAE ROCV 
LAE COIVGI BENE 
MERENTI • FECIT 



£69. 



991. 



D • M 
AVRELIAE FABIAE 

CONIVGI 
MEMMIVS • MAGNVS • MIL 

> • III • HERCVL • 
BENE • MERENTI • FECIT 



D • M 

MESIO VITO MILITI • CL 
PR MIS VIXIT AN XLI 
MILITAVIT AN XVI FECIT 
PETRONIVS MEMOR • HE 
RES B . Jf 



Z€€. Museodi Napoli. Mommsen, 7. R. JV., n.2798; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 245; Fiorelli, Cat., n. 557. 

Z€9. Roma. « In aedibus Castellani ad plateam 
« Poli. > C. I. £., VI, n. 3121. 

MS. Gia a Napoli. Minervini nel Bull, archeol. 
nap., II, p. 66, da cui Garrucci, CL pr. Mis., n. 231. 
PoBcia a Glienick, presso Berlino. Mommsen, I. R. N., 
n. 2799 (descripsit Ed. Philippi). 

4, ER mon. 

£69. Museodi Napoli. Mommsen, I. JR. N., n. 2762; 



Garrucci, CL pr. Mis., n. 159; Fiorelli, Cat., n. 627. 

290. Civitavecchia. Scoperta nel 1864. Annovazzi 
nelle Not. degli scavi, 1877 (giugno), p. 123, n. 4. 

991. Roma. Tavola di marmo, di cui tre frammenti 
rimangono nel pavimento della chiesa di S. Crisogono 
in Trastevere. Intiera si trova in codici (cf. Gruter, 
p. 1109, 9). C. I. £., VI, n. 3122. 

Le lettere inclinate indicano quelle ora petite. 

29$. Museo di Napoli. Mommsen,/. JR. iV., n. 2801; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 213; Fiorelli, Cat., n. 596. 



Digitized by 



Google 



993. 

D M 
MIRTINI VALEN 
MIL1T CL • PR • MIS 
III AVG VIXIT • ANN 
XXXII • MIL ANN 
XII Q CASSIVS 
ROMAnVS VIO B 
M • B P 



— 118 — 

995. 

D • M 

C • MVNATI • RV 

FI • VETERAN 

IVLIA • RVFINA 

CONIVGI BENE • MERfcNTI 

FECIT 



998. 



994. 



D • M 

C . MVCI 

VALENTIS 

MIL • CL • PR • MIS 
m • I S I D B 
W • C 1 L I X 
V • A • XXXVIII 
MIL • A • XVI 



99«. 

D • M 

C • MVSSIDI • CAPITON 8 
MIL • CLASS • PR • MlSBN 
EX III • PIETATE • VIX • AN 
NIS • XXXVI • MIL • ANN 
XVI • TERENTIVS • VALENS 
R • B • M • F 



D • M 
C • NVMISIO • HErA 
CLIDAE • NAT • Graec 
MANIP • III • VICTORIA 
VIXIT • ANN • LV • MIL 
ANN • XXVIIII • AMMO 
NIVS • AMMONIANVS 
EX • EADEM • ET • IVLIA 
CELESTINA • COIVX 
fcEREDES • B • M • F 



999. 

C • NVMIDIVS QVA 
DRATVS • "N • CILIX 
MIL • CL • PR • Ml 
SEN • M ILIT A VIT 
ANNIS • XX • VIXIT 
ANN • XXXX • M • PO 
STVMIVS-SECVNDVSB-M- 



999. 

D ALBVRNIVS 

EX • IIII • OLIVO • NAT • SARDVS 
MILIT- ANN • VIII • VIX • ANN • XXV 
NVMISIVS • ROMANVS • EX • EA 
ET • IVLIVS • PROCLVS • III • PIETAT 
HEREDES • B • M • FECER 



993. Museo di Napoli. Guarini, Comm. IX, ed. 2 a , 
p. 32.; Mommsen, /. R. N., n. 2746; Garrucci, CL 
pr. Mis., n. 136; Fiorelli, Cat., n. 621. 

2, MIRTINI-VALERI Guar., MLR • • • NI VA---RI 
Momms., M LATINI VALEN- Garr. — 3, MIL EX CL 
PR MIS , Momms. Garr. — 7 « lapis vIOR sive 
a vTOR, sed lineola superiore incerta. vi OPE lapis 
« non admittit » Momms. , Vi OP Garr. — 8 , H b m 
Momms. 

994. Roma. Scoperta nella vigna delle Mendicanti, 
nel sepolcreto de' Misenati. Ora ad Urbino, dove fu 
presso il Fabretti. Fabretti , p. 364, 19 (da cui Gar- 
rucci , CL pr. Mis., n. 163) ; C. I. L., VI, n. 3123. 

99&. Trovata a Miliscola nel 1857. Museo di Na- 
poli. Minervini nel Bull. arch, nap., n. s., VIII, p. 22, 
n. 10; Fiorelli, Cat., n. 605. 

2, RVFINI Min. — 3, VETERANI id. — 5, CONIVGI 
om. il rimanente id. 

99G. Trovata a Miseno nel 1698. A Napoli, presso 



l'Andreini, poscia a Firenze nel museo. Gori, I. £., 
I, p. 238 ; Muratori, p. 836, 7; Mommsen, 1. R. N., 
n. 2802; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 190; questi due 
ultimi da trascrizione dell'Henzen. 

999. Tivoli. Marini, Art?., p. 827 ; Garrucci, 
CL pr. Mis., n. 96. 

1, VMID1VS Mar. cf. la nota del Garrucci. 

999. Scoperta a Pozzuoli nel 1840. Guarini, Comm. 
XVIII, p. 29. —Mommsen, J. R. N., n. 2803; Garrucci, 
CL pr. Mis., n. 221. 

999. Trovata nell'agro napolitano. Guarini, Comm. 
IX, ed. 2% p. 32 dal De Jorio. Diversamente Miner- 
vini nel Bull. arch, nap., I, p. 7, da cui Garrucci, 
CL pr. Mis., n. 233. Entrambe le lezioni presso 
Mommsen, I. R. N., n. 2804. 

Ho dato solo la lezione del Minervini. Ecco le va- 
riety di quella del Guarini: 1, om. — 2, • • • EX III AVG- 
— 3, fine, XXXV- — 4 fine, EA D . — 5, III IVLIVS • 
ROMANVS • Ili • PIETAT • 



Digitized by 



Google 



ISO. 



119 — 



L • PAPIRI • VRSIONIS • VET 

CL • PR • MIS • NAT 

AEGYPT • VIXIT • ANN • JV 

LVCIA • PAPIRIA • LIB • PATRONO 

B • M • F 



D • m 
T • PETRONIO • • • • ge 
MELLO MIL • cl. pr. mis. 
Ill • FIDE • VIX • ann 

M • AN • XXVII 

TYCHE HEres 



283. 

D M 

M • PETRONI • VALEN 
TIS • VETER • EX • CLAS • PR • MIS 

PBTRONIA • PRIMA • PATRONO • BRNBMERBNTI 



*81. 



894. 





D • M 






ti • : 


PETRONI • 


CELERIS 


NAT • 


ALEX • EX • 


III 


• ISIDE 


VIX • ANN • XL • MIL • 


ANN • XVII 


TITIVS 


• AQVILINVS 


• 


EPIDIVS 


PANSA 


• in • ISID • 
FECERVNT 


H « 


B • M 



2S&. 



D • M 
C • A • PLOTI 
MIL'CL'PR- MIS 
III • NAT • SPER 
VIX • A • LXIII 
MIL • A • XXXV 
H • B • M F 



D M 
M '• PITRONI VS • M AXI 
MIANVS • MIL • MISENAT • 
EX • LIB • CLEMENTIA • NATIONE 
AEG YP • VIXIT • ANN-XXX- MILIT* 
ANN- X • VAL • SATVRNINVS • MIL • 
CL • EIVSDEM HERES SVBSTITVT • 
BENEMERENTI FECIT- 



$80. Miseno. Muratori, p. 840, 1. — Mommsen, I. 
R.N., n. 2806; Garrucci, Cl. pr. Mis., n. 64. 

3 fine, IV Mur. — 4, a LVCIA delendum est, natum 
« fortasse ex eodem LV male intellecto. > 

fcSl. Pozzuoli. Pighius, Here. Prod., Antverpiae, 
1587, p. 502; Smetius , fol. 93, 6; Gruter, p. 556, 8; 
Capaccio, Put. hist. , p. 130 ; Neap, hist., 1. II, c. xxi, 
p. 680; Muratori, p. 841, 7. — Mommsen, J. R. N., 
n. 2807; Garrucci, Cl. pr. Mis., n. 164. 

$92. Roma. Museo Laterauense. C. I. L. , VI , 
n. 3124. 

L'Amati (schede Vat.), sebbene non indichi il luogo 
del ritrovamento, tuttavia annovera questa lapide fra 
quelle del la vigna Ammendola, ove sappiamo essere 
stato il sepolcreto de' soldati dell' arm at a misenense , 
alia quale pertanto e da ascriversi questa epigrafe. 
Vedi n. 152. 



2S3. Trovata a Miseno nel 1686. Mabillon, I tin. 
Ital. f p. 146 (da cui Muratori, p. 841, 7); Gori, I. E.^ 
I, p. 248. — Mommsen, I. R. N., n. 2808 ; Garrucci , 
Cl. pr. Mis., n. 65. 

Nella parte opposta della lapide si leggeva : LEG * 
VII • MACEDONIC • VRimipilo | LEG • ITli • SCY- 

T HIC • TRIB • COH j PRIMIPILO • ITER • LEG • 

XVI • GAUicae | PROC • Ti • CLAVDl • CAESARIS • 
AV • • • | D • • Mommsen, J. R. N., n. 2866. 

2S#. Civitavecchia. De Rossi nel Bull, de IV Inst., 
1865, p. 44, n. 4. 

2S5. Roma, c In Museo Vaticano basis. Exscripsi.t 
Garrucci, Cl. pr. Mis., n. 207 , che soggiunge : c Li- 
ce terarum ordo turbatus apparet. Lego Triere Spe. 
c Nat. R. > 



Digitized by 



Google 



— 120 — 



2S9. 



«S6. 



D 



M 
PLOTI 



CELER1S • MIL 
CL • PR • MIS • iUI 
FORT VN A • RT 
DALMATA • VIX • AN 
XXXV-MIL-AN-XIV 
H • B • M • F 



M 



Dls • MANIB • 
POMPONIO VARO 
MIL-EX-CLASS-PR- 
MIS • > • C • TARVLII 
VITALIS • VIXIT • AN 
NIS • XXXV • MILIT • 
ANN • Villi • 

AETERNIVS • RV 
FVS • L • STATIVS- 
VALENS->'EADEM 
MVSIDIVS • PE 
TRA->-CLEMENTIS- 
HERED • B • M • 



2S9. 

D • M 

T • PLOTI • MAXIMVS 
MIL • CL • PR • MIS • flu 
FORTVNA • ff • AEGYP 
V-A-LI-M-A-XXX-H-B-M-F 



D • M 

P • POPI LIO 

MAX IMO 
fTl • FIDE 

"R • B E S S V S 
VIXIT • ANNIS 

XXX 
MIL • AN • XI 
H • B • M • F 



2SS. 

D • M • 

L • pompeIo ASIATICO 

III • SOLE • NAT • ALEXANDR • 

MIL- AN- XXVII • VIX • A • LIIII • 

ET 

m • pompeIo fil • eIvs • 
vix • an • viii • m • v dieb • x • 
valeria • marcia conivg 
karissimo • et fll • dvlcis 
simo • bene • mer • fec • 



£91. 



D • M 

• P V B L I C I 
M E S S O R I S 
MIL • CL • P • MIS 
III • MINERVAE 
NATIONE • CILIX 
V • A • XXXXV 
M • A • XVIII 
H • B • M • F 



Z9Z. 



Z9B. 



D M 
3 QVINTIANO MILITI 
•classiS PRAET MISENATIS 
o • • II PAETI MILITAVlT 
an • • VIX AN XXXII 



D M 

C • RVFIVS • CASSIA 

NVS • iii • MINERBA 

N-C-M- A- VI -B • A-XXX 

DOMITIVS • CRISPVS 

B • M • F • 



$86. Roma. Scoperta nella vigna Cassini , presso 
l'Appia. Ora nel museo Despuig, neirieola di Maiorca. 
C. J. £., VI, n. 3126. 

$89. Cippo ornato gia a Roma, ora a Parigi nel 
museo del Louvre. C. I. L., VI, n. 3127. 

«88. Napoli. Vignoli, p. 299, da cui Gori, I. E„ 
III, p. 74, e Muratori, p. 843, 3. — Mommsen , I. 
R. N., n. 2809; Garrucci, CL pr. Mis., n. 203. 

2S9. Museo di Napoli. Mommsen, 1. R. N., n. 2673; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 97; Fiorelli, Cat., n. 553. 

$90. Roma. Scoperta nella vigna Cassini presso la 
via Appia. Ora nel museo Despuig , nelF isola di 
Maiorca. C. I. Z., VI, h. 3128. 



Si deve assegnare all'armata di Miseno per il luogo 
del rinvenimento. Vedi n. 152. 

Z9§. Roma. Trovata nella vigna Benincasa (del 
Pinto), nel sepolcreto de' classiarii misenati (v. n. 152). 
Fabretti , p. 365, 111. - C. I. L., VI, n. 3129. 

Z9Z. Roma, « in horreis coenobii S. Pauli. ubi nunc 
a frustra quaesivimus. » C. I. L., VI, n. 3130 (de- 
scripsit de Rossi) ; Garrucci, CL pr. Mis. , n. 103 
(contulit eq. de Rossi). 

293. Trovata a Miliscola nel 1857. Minervini nel 
Bull. arch, nap., n. s., VIII, p. 16, n. 4; Fiorelli, 
Cat., n. 574. 

4, n[atione) C(ilioo t) m(ilitavit) a[nnos) VI b(ixit 
a[nnos) XXX. 



Digitized by 



Google 



99*. 



— 121 — 

999. 



D • M 

Q • SAENIO • SPANO • VETER 
VIXIT • ANN • LXV • MIL1T 
ANNIS • XXVIII • SAENIA 
LYCHE • PATRONO BENE 

MERENTI FECIT • ET L1BERTIS 



D <> M 

C YRILL AE V A- LER I 
IVLIANI LIB Q V A XXVII 
RELIQ FILIA ANN • VII- 
FEC • iSEMPRONIVS 
IVSPVS MARIT ^P • VI • (E 



99G. 



M 

SATVRN I N 
NAT • SARD 
E-MIL-AN-XII 
S DRACO 
M • F 



D • M 
L • SALVIO PVDENTI • MILITI 
EXCLASSE • PRAET • Mis • DE • Hi 
CONCORDIA -NAT • BESSO • VIXIT 
ANN • XXXV • MILIT • ANN • XVI 
BARBIVS CRESCENS VETER • EX 
CENTVRIONIB • EIVSD • CLASSIS 
HERES • B • M • FECIT 



99*. 



D • M 

T • SEMOMO 
MACEDON i 
MIL-CL-PR-M»5 
MIL • A • X 
X 



99*. 

M • SEIVS • LONGINV.s 

QVI • ET • MENOPH1LVS • ANTl //// 

NICAENSIS • VETERANVS • EX • CLASSE 

PRAETORIA • MISEN VIXlT • ANN • LX /// 

MILITAVlT ANN XXX FlERI IVSSlT 

EX testamenTo SIBI eT 

sic CVRTIAE HELPDl CONIvgI BM //// 

liberTis liberTabvsq posTerisq om /// 
m seivs hermes • et cvrtla pelest // / 



994. Miaeno. Ora a S. Agata dei Qoti presso il sig. 
Fileno Rainone. De Petra nel Giom. degli scavi di 
Pompei , Duova eerie, vol. Ill, n. 24 (1875), col. 143. 

Per il luogo, in cui l'epitafio venne scoperto, si deve 
credere cbe il veterano abbia servito neirarmata nii- 
senense. 

995. Museo di Napoli. Mommsen, J. R. N., n. 2669; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 145; Fiorelli, Cat., n. 527. 

996. Trovata a Miseno. Da Fusco, Dich. di ale. 
tier., p. 43, Mommsen, I. R. N., n. 2811. Da ached a 
dello slea80 Fu8CO, Garrucci, CI. pr. Mis., n. 108. Ora 
nel museo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 650. 

999. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mommsen, /. 
R. N., n. 2812; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 67. Ora nel 
muaeo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 622. 

2 fine, NAT- Gan\ — 4, ANNIS Momms. Garr. — 
6, ET om. Garr. — 9, CVRTIAETIEISI • • • Garr. 

Fbrrero. 



999. Roma. Trovata nel 1822 nella vigna Ammen- 
dola. Muaeo Yaticano. Garrucci, CI. pr. Mis., n. 106 
(ex scheda march. I. Melchiorri); C. I. L., VI, 
n. 3131. 

999. Museo di Napoli. Proveniente da Roma. 
Mommsen, /. JR. N., n, 2745 (cf. p. xxiv); Garrucci , 
Mon. reip. Lig. Baeb., p. 7, n. 34 ; CI. pr. Mis., 
n. 248; Fiorelli, Cat., n. 565; C. I. L., VI, n. 3170. 

6, a OP Garrucci contra lapidem eiplicans ap(pa~ 
<c ritor hexere) Op(e) VI videtur recte interpretatus 
esse, jo Corp. Io credo che 1' ultimo nesso debba indi- 
care il nome Ope ; un' hexeris di tal nome non si ha 
che fra le navi dell'armata di Miseno, alia quale ho 
creduto di dover assegnare l'iscrizione. Cf. n. 566, 166, 
177. 



16 



Digitized by 



Google 



— 122 — 



L • SEMPRONIVS • PROCVLVS 

VETERANVS • EX • CLASSE • MISENES 
PRAETORIA • MILITAVIT • ANNIS • XXVI 
SIBI* ET • CONIVGI • SVAE • ET • LIBERTIS • LIBER 
TABVSQVE • ET • POSTERISQ • EORVM 

SOS. 



SOI. 

D • M 

IVS • SENECA 

. r.T t>p mtgwvas 



D • M 

C- SENIO • SEVERO 



MANIPLARIO • EX 
DE • NATION E 
VIXIT • ANNOS 



III • FI 

BE SS VS 

XXXXVI 



MILITAVIT • ANNOS • XXVI • AEMI 

LIVS • DOLENS • ERES • B • M 

FECIT 



303. 

D • M • 
SENTIAE • SERAPIDIS 

VIXIT ANNIS XVII 
SENTIVS • MAXIMVS 
•••• IAR • Hi • MAIAE 



304. 



305 



D • M 
L • SEXTILIO • VET • EX • CLASS 
PRAoTORIA • MISENATVM • ET PA 
PIRIAE- HELPIDI • PARENT1BVS • ET 
SEXTILIAE • VALERIAS • SEXTILIA 
RVFINA • FECIT 



D • M • CN SILANI PII 
III • MART • NAT • SARDVs 
MIL • ANN • XXV • VIXIT • 
ANN • XXXXV • TITIA • NICE • 
CONIVGI • ET • GENIALIS • FIL 
EIVS BEN FEC 



306. 



D M 

sic QV • SILICIO • SILBA 

NVS-NAT-AFER'VIX-AN 

sic LX-EMERIT-CL-PR-MISS 

QVIT • SILBANVS FIL 
MESSEA • IANVARIA 
COIVX B • M • F 



Napoli. Smetius, fol. 93, 3; Grater, p. 560, 
9; Capaccio, Neap, hist., 1. I, c. xxi, p. 328; Put. 
hist. , p. 130. — Moramsen, I. R. N., n. 2813; Gar- 
rucci, CI. pr. Mis., n. 66. 

301. Roma, nel museo Lateranense. C. I. L., VI, 
n. 3132. 

30Z. Pozzuoli. Pighius , Here. Prod. , p. 502; 
Smetius, fol. 93,7; Gruter, p. 561 , 1. — Mommsen, 
J. R. N. y n. 2814 ; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 155. 

303. Minervini nel Bull. arch, nap., n. s. VIII, 
p. 15, n. 2. Vedi sopra n. 104. 

5, [duplic]iar[ius) ? 

304. Presso Spalato (DalmaziaJ. Donati, p. 301, 4 



(da Zaccaria, Marm. Sal., p. xv, n. 11).— Garrucci, 
CI. pr. Mis., n. 68; C. I. X., Ill, n. 2051. 

305. Museo di Napoli. Lastra di marmo detrita. 
Mommsen, I. R. iV., n. 2820 ; Garrucci, CI. pr. Mis., 
n. 175; Fiorelli, Cat., n. 538. 

1, TITI ANIPTI Momms. —2, SARDV Garr. — 3, 
4 , VIXIT • ANN • XXXXV om. id. — 5, GENEALIS 
id. — 6, EIVS ABiEN (sic) id. 

306. Gia a Napoli nel museo Valletta, quindi presso 
l'Andreini, poscia a Firenze presso il Gori ; ora nel 
museo di questa citta. Vignoli, p. 287 (da cui Mura- 
tori p. 854, 8); Gori, J. E., Ill, p. 64, 83; Momm- 
sen,/. R. N., n. 2815; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 51 
(questi due ultimi da trascrizione dell'Heuzen). 



Digitized by 



Google 



— 123 — 



SO*. 



• • • n*VS • M • F • ANIa • CRISPVS 
mil COH • III • PR • FECIT 

• • • NIO • M • F • AN • SILVANO 
fratrl • SVO • MIL • COH • III • PR • 

mil • an N • VII • VIX • ANN • XXVII • M • I 
m • • • NIO • C • f ' An • SILVANO • PATYI 
veterA'SO • EX • CLASSE • MISEN 
••••NIO • ABASCANTO • LIB 
• • • • N I A E • CHRySIDI • LIB 
UberTIQ • LIBERTABVS 
p o M « R I S Qw « • EORVM 

t n F • P • XXII -IN AG • P • XX 
abase ANTVS • AD»ECIT • AD 
MONVMENT 
in f • P • VIIIS IN AGR • P • XXV 



3iO. 



SO? bis. 

D • M • C • SILI • FORTI • 
VETRANI • NATION 
PANNONIVS • VIXIT • 
ANNOS LV • SILIA • MA 
CARIA-ET-SILIA -ONESI 
ME • LIBERT AE • PaTr- 
BENE • MER • FEC 



SOS. 



C • SPEDIV 
S P IDIN B 
DRVS • MIL 
EX JIB IVS 
AN • XXXIII 
EX JIB FID 
CASSIVS 



D • M 

L • 8VLPICI • ARTEMI 
DORI • MIL • CLASS • PR 
MISENENS • fifi FORTVN 
NATIONE • AEGYPTIVS 
VIXIT • ANN • XXX • MILI 

TAVIT • ANN • VIII 
C • VALERIVS • ACHIL 
LEVS • EX • EADEM 

H • B • M • F 



3O0. 

D • M 

Q STATIVS RVFINVS M • CLASSIS PR 

MIS • > CLAVDI • INGEVI • AN • XXXVIII • M • AN XVIII 

miles barbatus tunica, sago, braccis indutus, paraxonio cinctus, 
dexira hastam ten ens. 



309. Roma. Nel codice del Gammaro (1489-1507) 
della biblioteca di Stuttgart. — C. J. L., VI, n. 2491. 

SO? bis. Museo di Napoli. Mommsen , I. R. N., 
n. 6345; Fiorelli, Cat., n. 600. 

2, NATI. Momma. — 6, flue. Tr mon. 

La patria del veterano ci fa supporre ch'esso abbia 
appartenuto alia marineria. 

SOS. Napoli. Muratori , p. 2036, 3. — Mommsen , 
J". R. N., n. 2816; Garrucci, CI. pr. Mis., n. 119. 

SOU. Atene nel Ceramico. Ora nel museo della so- 



cieta archeologica. Henzen nel Bull. delVInst. , 1863, 
p. 172; Pervanoglu in Arch. Zeit., 1866, p. 172»; Hub- 
ner, ibid., 1868, p. 40, tab. V ; C.I. L., Ill, n. 556 a. 

3, da leggere Inge(n)ui. 

31 0- Roma. Codici del Sirmond, del Gudius e del 
Tolomei ; Fabretti , p. 365, 116 (il quale da non in- 
ter amen te le prime quattro linee); Gori, I. E. , III, 
p. 72 ; Muratori, p. 856 , 4, dai quali Garrucci , CI. 
pr. Mis., n. 157. — C. I. L. % VI, n. 3133. . 



Digitized by 



Google 



124 — 



316. 



311. 



D • M • L • SVRDINI SA 
TVRN1NI • LIB • AR • 
MATA • NAT • AFER • 
VIX • ANN • XXXX • 
MILIT • ANN • XVIIIl • 
CLODIA • SECVNDA 
MATER -FIL'BEN-M-F- 



D • M • 
T • TIBERI 
O MARCO 
MIL • EX CL • M 
IS'FN'N-MVSI 
ATICVS VIX • 
AN • XXXVII 
MIL • AN • XII 
EX • III • ISIDE 
COIVX • B • MA 
R • FECIT • 



313. 



sic 



D • M 

C •TAMVDIPRISCi 
MANIP • V • VICTORIA 
STIP • VII • AN • XXXV 
C • LVCCEIVS PRlSCVS 
HERES 



319. 

D • M • 

C • TAMVDIVS CASSIANVS 

MIL • CLASS • PR • MISENS 

MANIP • 177 PROVIDENTIA 

NATIONE SARDVSVIXIT 

ANNIS • XXVIII • MIL • ANN • VIII 

SEX • IVL1VS QVIRINVS MANIP 

ITl FORTVNA • HERES 

B • M • F • 



31&. 

D M 
L • TERENTIO • SABINO 
HI • SALVTE • MIL • CLAS 
PRAET • MISEN • NAT 
PANNONIO • AELIVS 
ROMANVS • R • B • M • F 



314. 



D 
TARVLIO 
TENTI • 



M 

• TA 
NATIO 



NE • SARDO-M-Cf 

PR'MJS •HEREDES 

B • M • F 



319. 

D • M 

T • TVRRArJvS 
P L L I • nri 
S A L V T • MIL 
CL • PR • MIS • N 
L Y B I C V S • 
V • A • XXIII • M • 
A • 1111 • H • B • M • F 



311. Gia a Napoli. Ora a Roma nel rauseo Ca- 
pitolino. Vignoli, p. 299 (da cui Muratori, p. 856, 6); 
Gori, J. E. , III, p. 78; Guasco, Museo Capit., II, 
p. 60 (da essi Mommsen, I. R. iV., n. 2817); Garrucci, 
CL pr. Mis., n. Ill (contuli); C. I. X., VI, n. 3171. 

319. Napoli, « apud PP. Oratorii Philippini, ubi 
« vidit adhuc frater. » Mommsen, I. R. JV., n. 2818. 
a In Museo Borbonico. Contuli. » Garrucci , CL pr. 
Mis., n. 192. 

313. Pozzuoli. Gervasio nelle Mem. delta R. Ace. 
Ercolanese , vol. VI, p. 278, n. 1, da cui Minervini 
nel Bull, arch, nap., n. s , V, p. 167, n. 1. 

314. Sorrento. Intiera la pubblic6 il Gapaccio, 
Neap, hist., 1. II, c. xu, p. 509 (da cui Reinesius , 
p. 526, 46), mancante delle lettere (che sono date in- 



clinate) V Anastasi, p. 147. — Mommsen , I. R. JV., 
n. 2121 ; Garrucci, CL pr. Mis., n.83. 

315. Trovata press o il mare Morto nel 1688. A 
Napoli presso TAndreini , quindi a Firenze nel mu- 
seo. Gori, 1. E.i I, p. 238, 3 (da cui Muratori, p. 857, 5); 
Mommsen, J. R. N., n. 2819; Garrucci, CL pr. Mis., 
n. 200 (questi due ultimi da trascrizione delPHenzen). 

316. Napoli, gia nel collegio de' Gesuiti. Garrucci, 
CL pr. Mis. , n. 165. Ora nel museo nazionale. Fio- 
relli, Cat., n. 599. 

4, EX CI (sic) Garr. — 5, 6, Musiaticus = Asiati- 
cusf — 10 fine, MA mon. 

319. Roma, Doni, VI, 10, da cui Muratori, p. 860,5. 
— Garrucci , CL pr. Mis. , n. 201 ; C. I. L. , VI , 
n. 3134. 



Digitized by 



Google 



- 125 - 



3SO 



31 8. 

D • M 

C • VALERIO 
APOLLONIO • MIL 
CLASS • PR • MISENAT 
> • MESSI • PROCVLI 
M*TVRRANIVS-RVFVS 
AM ICO- B • M • FECIT 



D • M • S • 
A -VALERIO • CASSIANO 
NATIONS • BESSVS 
MIL • CL • PR • MIS • 
MIL • ANN • XV • VIX 

ANN • XXXIII 
DIDIVS • VALERIA 
NVS • ET TARVLIVS • 
VICTOR HER B M F 



3*3. 

D • M 
C • VALERI GERMANI 
MIL EX CL PR MIS 
III T A VRO S TIP \XV 
NAT • SARDVS 
MESTRIA EVHODIA 
h • B • M • F 



319. 



3«*. 



D M 

M • VALERI BASSI MIL1TIS 
PRAETOR1 MISENENSIS • I I 1 1 
MINEVA NATIONE GRAB 
CVS VIXIT • ANNIS XXXII MILI 
TABIT ANNIS • XI • H B M F 



D • M 
M • VALERIVS • DEXTER 
LIB • NEPTVNO • MANIPVLARIS 
C • CALBISIVS • CEREALIS 
II 1 1 • DACICO • HERES 



391. 



3*4. 



D • M • C • VALERI • CLE 
MENTIS • VETRANI- 
NAT • VERNA • VALERIVS 
FORTVNALIS • ET • VALERI 
V.S • SECVNDVS • FILI • PATRI- 
FKCERVM • ET • HERMAE • TA 
TANI «PATRIS • ET • AMYNAE* 
ABIAE-NOSTRAE-B • M • FEC • 
ET-LIBBRTIS-LIBERTABVS-QVE 



D • M • 
L • VALERI • GERMANI 
MILITIS • CLASSIS • PRA 
ETORI • ill AVG • VIXIT 
ANNIS • XLVIII • MILITA 
BIT • ANNIS • XXVI • HERE 
DES • BENEMERENTI 
FECERVNT 



3 IS. Roma. Gia nel giardino Campana. Garrucci, 
CL pr. Mis., n. 101 (exscripsit P. I. Marchi). Ora 
forse a Parigi con la collezione Campana. C. I. Z., 
VI, n. 3135 [descripsit de Rossi). 

319. Museo di Verona. Secondo il Mommsen pro- 
viene da Roma. Maffei, M. V., p. 125, 1 (dacui Gar- 
rucci, CL pr. Mis., n. 232); C. I. L., VI, n. 3136. 

3<CO. Civitavecchia. Scoperta nel 1864. Annovazzi 
nelle Not. degli scam, 1877 (giugno), p. 124, n. 7. 

3*1. Museo di Napoli. Mommsen, L R. N., n. 2824; 
Fiorelli, Cat., n. 544. 

3, VER'NA Momms. 

La lapide e opistografa. Dall'altra parte sta scritto: 
•••JONGINVS | •••ET-PIERIDI | • • • IE • MERITAE- 



332. Pozzuoli. Capaccio, Neap, hist., 1. II, c. xxiv, 
p. 725; Reinesius, p. 527, 44; Fabretti, p. 336, 123. - 
Mommsen, i*. R.N., n. 2825; Garrucci, CL pr. Mis., 
n. 124. 

393. Gia- a Napoli nel museo Valletta, quindi presso 
l'Andreini; poscia a Firenze presso il Gori ed ora nel 
museo. Vignoli, p. 297 (da cui Muratori, p. 862, 3); 
Gori, J. E., I, p. 243, 9; III, p. 61,1 (da questi editori, 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 208); Mommsen, I. R. N., 
n. 2826, da trascrizione delFHenzen. 

394. Pozzuoli. Coll. S. Francesco. Mommsen , I. 
JR. N., n. 2827; Garrucci, CL pr. Mis., n. 135. Ora 
a Napoli nel museo. Fiorelli, Cat., n. 594. 



Digitized by 



Google 



126 



33&. 



33*. 



D • M 
C VALERIO LONGI 
NO LIB ABSCVLAPIo 
STIP'XV-N • CILIX -VIX 
ANN • XXX • VALERI 
VS • APOLLINARIS 
HERES LIB • AESCVL 
B M F 



M 



399. 

Dlls MANIBVS 
L • VALERIO MA 
RT1ALI • MILITI • EX 
CLASSE • PR • MISENl 
EX ITII • VESTA • NATIO 
NE • BESSVS • MIL • AN 
NIS -IIX -VIXIT • AN -XXX 
FECIT • M • VALERIVS 
ASPER • FRATRI • BENE 
MERENTI 



• M 

VALERIO 
MARIANO 
iTl • VIRT • MIL 
CL • PR • MIS • V 
A • XXXX • MIL 
A«XVII-H-B«M«F 



33S. 



D M 

M VALERI MARCINI 
III VENERE NAT SYR 
MIL ANN XVI VIXIT 
ANNIS XXXV HERES 
IVLIVS HERMOGENES 
III PACE B M F 



399. 

D • M 

VALERIO • MAXIMO 
MIL • CL • PR • MISEN • III 
RHENO • NAT • SYRO • VIX 
AN-XXXVII- MIL • AN • XVlI • H 
B • M • F 



330. 

D I S • M A N I B • 
C • VALERIO • MA 

XI MO • MIL • CL • PR • M 
CENT • NIGRINI • N • GRAEC • 
VIX • AN • XLVI • MIL • AN • XXV 
VALERIVS MAXlMVS • N 

OM-ALBANI-ET-LVCRIO-AELIO-EIVS FACIEN 
CVRA 



33&. Museo di Napoli. Mommsen, 7. R. N., n. 2828; 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 109; Fiorelli, Cat., n. 529. 

336. Trovata a Baia. Museo di Napoli. Mommsen, 
I. R. JV. t n. 2829; Garrucci, CL pr. Mis., n. 217; 
Fiorelli, Cat., n. 563. 

2, MARCIANI Momms.— 5, XX mon., HERMOGENES 
(sic) Momms. 

339. Roma. Trovata nella vigna Cassini. Marini , 
schede Vat. e Art?., p. 409. — Garrucci, CL pr.Mis., 
u. 223; C. I. L., VI, n. 3137. 

339. Gia a Napoli nel museo Valletta, quindi presso 
l'Andreini, poscia a Firenze presso il Gori. Vignoli, 
p. 298; Gori, J. E., I, p. 246, 11; III, p. 67, 91.— 
Mommsen , J. R. N. , n. 2830; Garrucci, CL pr. 
Mis. , n. 239. 



339. Roma. Nella vigna Corsi , poi nel giardino 
Cam pan a, ora nel museo del Louvre. Garrucci, CL pr. 
Mis., n. 195 (contulit p. Marchi); C. J. L., VI, n. 3138 
(descripsit de Rossi). 

330. Trovata presso Miseno. Museo di Napoli. 
Garrucci, CL pr. Mis., n. 99; Fiorelli, Cat., n. 556. 

II Garrucci ha qualche diversity nella divisione delle 
linee. 

4, CENI Fior., ma, quantunque cid si possa leggere 
nella lapide , e evidente che devesi interpretare per 
cent(uria). — 6, MV mon. — 7, LVCRIO FILIO Garr., 
quindi nom[ine) Albani et Lucrio(nis) filio(rum) 
eius. 



Digitized by 



Google 



— 127 - 



334. 



331. 

D • M 

Q • VAL • MAX • VETE « 
VERN • OSTE • MIL « 
ANN • XXVI • VIXIT ■ 
ANN • XL VII • Q • VAL « 
A Q V I L • F I L • 
B • M • F 



D • M 

L • VALERI • PA 
P I R I A N I 
MIL • C L 
PR • MIS 
EX • rn TICRI 
DE • NATIONE 
ALEX Q • V • A 
XLV • M • A • XXII 
VALERIA • EPI 
TEVXIS LIB 
ET HERES 
b • M • F 



333. 

D • m 

vaLERI • NEO" 
mil • CL • PR • MIS • 
mfNERVA • N • C • 
vte»a»XXXII*MIL*A • 
H • B • M • F 



339. 



335 



D • M 
C • VALERI 
MODE ST I 
MIL • CL • PR • MIS 
III • APOLIN 
K • BBS 
VIX-A-XXX-M-A-V 
H • B • M 



d M 

c • vALERIO 
pLOTIANO iTl 
EVPHRATRE PR 
M ANTONIVS PAV 
UNVS H ill SPE 
PRINC 



336 



M VALERI 



M 

PRISCI 

HI APOLLINE NATIONE 
aEGYPT MIL ANN XXII 
vtXIT ANNIS XXXXIII 
•••ITVS LIB ET H B M F 



331. Gia a Pozzuoli. Ora nel museo di Napoli. 
Morumsen, /. R. N., n. 2831; Garrucci, CI. pr. Mis., 
n. 09; Fiorelli, Cat., n. 560. 

339. Roma. Scoperta nella vigna Aramendola nel 
1822, ora nel museo Vaticano. C. /. L. y VI, n. 3139. 

333 Roma, nel museo Lateranense. C. I. L , VI, 
n. 3140. 

33-1. Torrimpietra (prov. di Roma). Marini, Arv., 
p. 416 ( nel ms.: nel museo Rusconi), da cui Garrucci, 
CI pr. Mis., n. 211. 

335. Museo di Napoli. Mommsen, J. R. N., n. 2667; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 33; Fiorelli, Cat., n. 646. 

II prenome nella 2* linea fu supplito sulla fede del 
Capaccio (Neap, hist., I, xxi, p. 329), che pubblicfc la 
lapide intiera, benche scorrettamente. 



Nella linea 4* con molta probability si ha da leggere 
pr(inceps), parol a che trovasi anche nell 1 ultima linea. 
Perci6 quest' epigrafe devesi congiungere con le altre 
degli ufficiali superiori dell'armata misenense, sopra 
riferite. 

336. Napoli. Muratori, p. 864,7, da cui Garrucci, 
CL pr. Mis., n. 127, che poi soggiunge: « In Musoo 
Borbonico. Contuli. » a Apud PP. Oratorii Philippiui, 
« ubi adhuc vidit frater. — Descripsit mihi frater 
a meus. » Mommsen, I. R. JV., n. 2832. 

4, AEGYPT Mur. e Garr. — 5, VIXIT iid. — 6, . . . 
RITVS iid. 



Digitized by 



Google 



339. 



— 128 - 



vas discus bos 



339. 

D • 3/ 
M • WALERI 

VROCVL 
MIL EX CLASSE • p r 
MISEN 9 SENTI 
MAXIft i naT • BSSSVS 
Vlx • AnNIS 
11" XX 

vs 



b • en 
sex uXleiu puAcssius 
quiNiiNi AViGiXurc 
An os on i uixit 
Xnos j)ft- nXtio 
aesus s hares 
lul ApoliNXmis 

pOSUIT €X CLX* 

PR 

MISE NS€S 



339. 



• D • M • 

VALERIVS • SATVRNIVS 
MILES • CL • PR MISEN 
VIXIT • ANNIS • XXVln 
OFANIA • IANVARIA 
AM ICO • BENE- 
MERENTI • FECIT • 



340. 



341. 



DI M 

M • VALERIO • SIM1LI • MIL • 
EX • CLAS • PR • MISEN • N ATI • BES • 
MILIT • AN • XXVIII • VIXIT • AN • L 
L • VALERIVS • MACRINVS 
EX • III • NEPTVNO • ET • C • TAR 
SINNIVS • FVSCVS • H • B • M • F • 



D • M 

L VALERIVS V A LENS 
MANIPVLARIS LIB 
IVSTITIA NAT • BESSVS 
STIP • XXVII • VIXIT • ANNIS 
XLVIII • VALERIVS • PRISCVS 
FILIVS HERES EIVS PATRI B • M F 



34*. 



343. 



D • M • 

Q • VALERI • VALENTIS <v> MA 
NIPVL • III SOLE • MILIT <v> AN 
NIS • XXI • VIXIT • ANNIS • XL- 
L-MEMMIVS- RVFINVS 
M • ARRVNTIVS • LONGINVS 
HEREDES • OB • MERITA • EIVS 



D • M 
CYUILLA • NAT • CAPPA 
Q • VIX • ANNIS • XXX 
VALERIVS • VIT AL1 
MIL • CL • PR • MISEN 
COIVGI • D V L C • 
B • M • F 



339. Roma. « In coenobio S. Pauli via Ostiensi in 
« repositis ubi nunc desideratur. » C. J. L. , VI , 
n. 3141. 

Le lettere rette indicano la parte trascritta dal de 
Rossi, da cui il Corp. e il Garrucci, CI. pr. Mis., 
n. 102, nota , il quale la diede intiera da Nicolai, 
Basil, di S. Paolo, p. 177. 

338. Iscrizione in pessime lettere nel Pireo. Ross 
nel Bull. deWInst., 1843, p. 132; C. /. L. , III, 
n. 558. 

D(is) m(anibus) Sex. Valerius) Pude[n)s (centuria) 
Iu[l]{ii) Quintini militavit a[n)nos VIII, vixit a{n)- 
nosXXX, natio(ne) Be(s)sus S(ecundus)heres Iul[ius) 
Apol[l)inaris posuit ex cla(sse) pr(aetoria) Mise- 
n(ense) 

Kumanudes, '€mYp. 'cttitujuP., n. 3883:2, PVDES 



IVL- — 5, NATIONE — 8, CLAS- — 10, MISE- 
NIBS- 

339. Lastra di marmo bianco, alta m. 0,21, larga 
m. 0,25. Proveniente da Miseno , ora nel R. Collegio 
Carlo Alberto in Moncalieri, dove fu collocata dal ch. 
P. D. Luigi Bruzza. Inedita. Da me trascritta. 

349. Museo di Napoli. Mommsen , /. R. N. , 
n. 2833; Garrucci, CL pr. Mis., n. 184; Fiorelli , 
Cat., n. 570. 

1, DIS Garr. 

341. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N., n. 2835; 
Garrucci, Cl.pr. Mis., n. 121; Fiorelli, Cat., n. 577. 

349. Museo di Napoli. Mommsen, I. R.N., n. 2834; 
Garrucci, Cl.pr. Mis., n. 205; Fiorelli, Cat., n. 520. 

343. Pozzuoli, « presso il sig. di Criscio. » Miner- 
vini nel Bull. arch, nap., n. s. f VIII, p. 24, n. 20. 



Digitized by 



Google 



344. 



— 129 — 



345 



D • M 

C • VERATIVS 

MAXIMVS 
MIL • CL • PR • MIS 
III HERCVLE 
N • PONTICVS 
VIX • AN • L 
M • AN • XX X 



D • M • VELONI 

MASCLI 

MIL • CLAS • PRA 

MISENA 

V VICTORI 

a NAT • BESSVS 

VIX • A • XLIII 

M • A • »XIII 

VELONIA 

CALLISTAE • LI BE 

ET • FRAT • B • M • F 



849. 

D-M 

C • VTTIO 

VERECVNDO 

MIL • CL • PR • MIS 

III • C • VPIN • CREC 

M • AX • V • A • XXXIII 

H • B • M • F 



34*. 

VERATIO • VMBRO 

maNIPVLARI • Ffl 'ATHENO— 
••E NATIONE • CILIX Vi 
XIT • ANNIS • XXXV • MILITAV 
IT ANNIS XIII C • ANTONI™ 
SATVRNINVS • III • ATENON/// 
1ERES B • M • 



349. 

D • M 

M • VLPIO • MAX IMO 

MIL • CL • PR • MIS • LIB • AR 

MATA • NAT • BESSVS • V • A • XLVII 

MIL • AN • XXVIII 



349. 



D • M 
V I V I V S 
VR B AN VS 
MIL • CL • PR • MIS • 
ill • CONCORD 
v ANN • XXX • MIL • AN 

H • B • M • F 



844. Roma. Gruter, p. 567, 4. — Garrucci, CL pr. 
Mis., n. 246; C. /. Z., VI, n. 3142. 

5, a V traditur; videtur potius esse IV (quadri- 

remi) quam p(iae) v(indicis). » Corp. Penso che 
basti leggere V [quinqueremi), essendo il segno della 
quadrireme espresso con mi. 

345. Roma. Villa Albani. Marini, Iscr. alb., p. 131, 
143 (da cui Garrucci, CL pr. Mis. , n. 229) ; C. I. Z., 
VI, n. 3143. 

346. Lastra di marmo con lettere molto rozze. Mu- 
seo di Napoli. Mommsen, 7. R. N., n. 2836 ; Garrucci, 
CL pr. Mis., n. 133; Fiorelli, Cat., n. 582. 

2, ATHENE Momms. — 3, E in princ. e V in fine 
omesse, id. —4, MILITA id. — 5, ANTONI id. —6, 
• • ATVRNINVS id. ; ATENONICE Garr. — 7, HRES 
{sic) Momms. 

II Garrucci vuole cbe siavi due volte menzionata la 

Fbrrero 



trireme Athenonice ; ma parmi cbe debbasi scorgere , 
indicata in modo errato, la trireme Athenae , di cui 
abbiamo un altro esempio al n. 100. 

849. Museo di Firenze. Labus, Diss. int. due ant. 
epit., p. 10 (da cui Cardinally DipL, p. 10; Garrucci, 
CL pr. Mis. , n. 151); D&tschke, Antihe Bildwerhein 
Ob erit alien. III. Die antiken Marmorbildwerhe der 
Uffizien in Florenz. Leipzig , 1878, p. 182, n. 370. 

5, (triere) Cupi(dine) n(atione) (G)r(a)ec(us). 

349. Roma, nel museo Lateranense. C. I. Z., VI, 
n. 3144. 

Nell* altra parte della lapide si legge : 9 * • • | 
ZCOCIM- • • | M€l IAI • • • | knW MN6I •• | M€ • • • 

849. Gia a Roma. Ora a Ravenna, nel museo Clas- 
sense. C. Spreti in D. Spreti, Be ampl. evers. et rest, 
urb. Rav., vol. I , Ravennae, 1793, p. 242 , n. 174; 
C. I. L. , VI , n. 3145. 

17 



itizori-by 



Google 



130 — 



S&O. 



355. 



$ D <v> M $ 
L • VRBIN10 • QVAR 
TINO • MIL • EX • CLAS 
PR • MISEN • > • FAENI 
IVSTI • NAT • AFER • VIX 
ANN • LX • MIL1TAVIT 
ANNIS • XXV • FECIT 
L • VALERIVS-SATVRN-H-B-M 



351. 



B Y R 

III • SALVTE 

STIP • XXV 



LIT • AN • • • • 

IT • AN 

NAT • • • AL • • • 

CLODIA • VIROclea 

CONIVX • ET • HER 

B • M • C • F 



353. 



35G. 



359. 



• E R I • • • • 

MIL • CL • pr • rots 

HI • PER • • • • 

N -PAN nonius 

MIL • P 

V • A • 5 

H b m f 



> • III • MERC 

EX V OT 

R E C N C 

V 



MANIP • LIB • ARMAT- 
NAT • CILIX • VIXIT 
ANN • XXXXV • MILIT • 
ANN • XXIIII • H • B • M • F 



354. 



35S. 



351. 



IL • PIAER • APRILI 
• CL • PR • MIS • P • V M 
M-IPSE-SIBI-DVM-ADVIVERET 
LACVIT • ET • COMPARAVIT 



N I B V S 
A S S 
PR • MISEN 
CTORI A 
XV 



NA • • • A111T • • • • • 

ANNIS • XXXXVIII • 
MILIT • ANN • XXIIII • 
VALERIVS -ASCLEPIADES 
FRATRI • B • M • FECIT 



350. Trovata a Miseno nel 1688. Un piccolo fram- 
mento dalla collezione dell'Andreini paB86 in quell a 
del Gori a Firenze. Gori ,I.E., I, p. 249, 15, cf. Ill, 
p. 64, 85 , dal quale Muratori, p. 873, 7. — Momm- 
sen, I. R.N., n. 2670; Garrucci, Cl.pr. Mis., n. 98. 

351. Roma. Frammento scoperto nella vigna Am- 
mendola circa il 1822. Ora nel museo Yaticano. C. I. 
X., VI, n. 3147. 

£] da ascriversi fra le epigrafi dell'armata di Mi- 
seno, per il luogo del rinvenimento. Vedi n. 152. 

359. Pozzuoli. Fusco, Di alcune iscriz. di Poz- 
zuoli, n. 3, da cui Mommsen, 7. R. N., n. 7262; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 179. Ora nel museo nazio- 
nale di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 689. 

353. Roma. Yigna del Pinto, dove venne scoperta, 
C. J. L., VI, n. 353. 

Questo frammento, per il luogo, dove venne trovato, 
si deve attribuire ad un milite dell'armata di Miseno. 
Vedi n. 152. 

354. Pozzuoli, « presso il sig. ab. di Criscio. » Mi- 



nervini nel Bull. arch. nap. , n. s., VIII, p. 24, n. 19, 
che soggiunge : c Mi sembra sicura la lezione della 
c prima liuea, sebbene non vegga qual senso preciso 
a possa darsi alle parole che la compongono. d 
2 princ, forse [opti]o ; fine, p[iae) v(indicis). 

355. Trovata a Miseno. Gori, I. E. t I, p. 251, 22. 
— Mommsen, J. R. JV., n. 2774, cf. n. 3051: 2). M. 
Clodiae Pirocleae etc. 

356. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N., n. 2839 ; 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 113; Fiorelli, Cat., n. 634. 

359. Dall'agro napolitano. Guarini, Comm. XIV, 
p. 46 (da cui Mommsen, I. R. N. y n. 2822; Garrucci, 
CL pr. Mis., n. 107). Ora nel museo nazionale di Na- 
poli. Fiorelli, Cat., n. 648. 

1, om. Guar. — 3, XXVIIII id. 

359. Trovata a Miseno. Fusco, Dich. di alcune 
iscr., p. 42, da cui Mommsen, J. R. JV., n. 2840 ; Gar- 
rucci, CI. pr. Mis., n. 222. Ora nel museo di Napoli. 
Fiorelli, Cat., n. 623. 

2. CASSO Fusco. 



Digitized by 



Google 



CLASS IS RAVEN N AS 



Su la marina, dove '1 Po discende 
Per aver pace co' seguaci sui 

Tampio porto di Ravenna, munito di forti opere e di un faro, costrutto come quello 
di Pozzuoli, ad imitazione del celebre di Alessandria (1), accoglieva le molte navi 
dell'armata istituita da Augusto per la difesa del mare superiore. La citta di Classis, 
la quale si deve considerare siccome un sobborgo di Ravenna, e che dall'armata ebbe 
il nome, sorgeva presso il porto esistente ancora nel secolo sesto (2). Ivi approdarono 
le navi di Belisario, quando Ravenna col re goto Vitige a lui si arrese (540) (3). 
II porto principiava gia allora ad impaludare ( 4 ): il sobborgo di Classis, preso da 
Faroaldo I e da Faroaldo II, duchi di Spoleto (5), veniva poinel 719 devastato da 
Liutprando (6); e i successivi interrimenti a poco a poco colmarono il porto , sicche 
ora la basilica di S. Apollinare in Classe, la quale sorge sul luogo della scomparsa Clas- 
siSj a cinque chilometri da Ravenna, si trova pressoche ad uguale distanza dal mare. 



(1) Plinio, N. #., XXXVI, 12. Cf. Leger, Les tra- 
vaux publics, les mines et la mitallurgie aux temps 
des Romains, Paris, 1875, p. 499 e segg. 

(2) Nei musaici della chiesa di S. Apollinare Nuovo 
in Ravenna , appartenenti al sesto secolo , d rappre- 
sentato il castello di Classis con alcune navi (Ciam- 
pini', Vet. monim. , Romae , 1747, pars II, p. 99, 
tab. XXVII). 

(3) crt>Td<; bi (BeXiodpioO tCU fiXXip OTpotTGuuaTi 
Euv rdTGurv Tot? itpto&eow le, 'Pdpevvav flcu Kal vrytov 
otoXov £|UTrXriad|Li€vo<; atxou Kal tuiv dXXuuv 'cmTyibeiujv 
IxtXeve kot& Tdxo^ £<; KXdaoec; t6v Xiju^va 'eairXetv. ofl- 
tuj ydp *Puj|Lia!oi t6 'Paftevvric; irpodaxeiov KaXoOaiv, 
oO 6 Xijurjv &jtiv. Procopio, Bell. Goth., II, 29. 

(4) Giornande (sec. VI), parlando di Ravenna: -a A 
« meridie idem ipse Padas, quern solum fluviorum 
« regem dicunt , cognomento Eridanus , ab Augusto 
c imperatore altissima (al. latissima) fossa demissus, 
a qui septima sui alvei parte mediam influit civitatem. 
<c Ad ostia sua amoenissimum portum praebens, clas- 



« sem CCXL (al. CCL) navium, Dione referente, tu- 
« tissima dud urn credebatur recipere statione. Qui nunc, 
« ut Fabius ait, quod aliquando portus fuerat, spatio- 
c sissimos hortos ostendit , arboribus plenos : verum 
« de quibus non pendeant vela, sed poma. Trino si- 
« quidem urbs ipsa vocabulo gloriatur, trigeminaque 
« positione exultat, id est, prima Ravenna, ultima Clas- 
« sis, media Caesarea, inter urbem et mare plena mol- 
« licie, arenaque munita, vectationibus apta » De reb. 
Get., 29. 

(5) Paolo Diacono, Hist. Lang., Ill, 13, 19; VI, 44. 

(6) Paolo Diacono , VI , 49 ; Agnello , Liber pont. 
eccl, Ravenn. , 151. II Muratori ( Ann. <V Italia , 
a. DCCXXVI1I) ascrive questo fatto al 728, ma sem- 
bra che sia accaduto nove anni prima. Vedi la nota 
al luogo citato di Agnello nel volume degli Scripto- 
res rerum Langobardicarum et Italicarum saec. VI- 
IX, Hannoverae, 1878, nella nuova collezione dei Mo- 
numenta Germaniae historical cf. Liber pontificalis, 
Qregor. II, 13. 



Digitized by 



Google 



— 132 — 

Nelle vicinanze della chiesa di S. Apollinare in Classe esisteva un cimitero cri- 
stiano; essendosi ivi diseppelliti pure titoli sepolcrali di classiarii, o da potersi assegnare 
a persone delle famiglie de' classiarii, e probabilissimo che non lontano vi fosse stato 
il sepolcreto di questi militi, dal quale i fedeli poi trassero marmi, e se ne valsero 
per il loro (1). E da supporsi che negli altri porti deU'Adriatico si trovassero navi di 
quest'armata (2); ma dalle poche epigrafi non riusciamo a determinarli (3). Quindi 
non trarremo alcuna induzione da quattro iscrizioni di militi dell'armata ravennate, 
di cui Tuna fu rinvenuta a Miseno ( 4 ), e le altre provengono dalTagro napolitano (5). 
A Brindisi , stanza di navi da guerra al tempo della repubblica, non venne trovato 
finora, per quel ch'io mi sappia,. se non un solo epitafio di classiario d'incerta ar- 
mata (6). Pero, in confronto di quelle di altre antiche e meno importanti citt&, 1'epi- 
grafia brindisina non si puo dire punto ricca, siccome scarsi sono per lo piu i marmi 
scritti e i monumenti in generale in citt& marittime fiorenti neirantichit& ; penuria 
archeologica, la quale si ha, per esempio, da lamentare per Genova, Taranto, Mar- 
siglia ( 7 ) e per la splendida e popolosa metropoli dell'Egitto greco e romano ( 8 ). A 
Centumeellae (Civitavecchia) poi, nel porto Traiano, stavano, siccome vedemmo, 
legni di amendue le armate pretorie (9). 

A Roma si trovavano militi dell'armata di Ravenna, come ve n'erano di quella 
di Miseno ( 10 ). h&Notitia urbis ed il Curiosum urbis ricordano ne' loro bremaria 
i castra Raoennatium (Ravennantium, Cur.) (H) ? senza pero indicare la regione, 
in cui essi trovavansi. Ma noi sappiamo che questa era la decimaquarta o transtibe- 
rina, nella quale eranvi pure le naumachie (12) ; poich6 neireta di mezzo dagli an- 
tichi castra Raoennatium rimase ad una parte di Trastevere il nome di urbs Ra- 
vennatium, come parte della medesima regione trovasi in quel [tempo eziandio desi- 
gnata col nome di regio naumachiae (!3). E quindi probabile che i Ravennati si 
adoperassero particolarmente negli spettacoli delle naumachie, e che i Misenati, per 
la vicinanza de' loro castra al Colosseo, in esso prestassero specialmente i loro 
servigii. 

La classis Ravennas, la quale, siccome fu detto, ricevette tra il 71 ed il 127 il 



(1) Vetera monum, ad Classem Ravenn. eruta , 
p. v, vi ; C. I. L., XI, n. 33. 

(2) Vegezio, IV, 32. 

(3) II Ross, Bull. deWInst., 1843, p. 131, suppone 
che nel Pireo vi fosse una stazione di navi da guerra, 
per essersi ivi scoperti epitafii di classiarii, uno del- 
l'armata misenense (n. 338), uno della ravennate (n. 468) 
ed uno della siriaca (n. 504). II Borghesi {ibid., p. 133) 
con ragione respinge questa congettura, poiche e piu 
probabile che questi classiarii siano stati solo cola di 
passaggio. 

(4) N. 475. 

(5) N. 416 (da Miseno , secondo il Fiorelli , Cat. , 
n. 629 ; da Cuma, secondo il Minervini, Bull. arch, 
nap., n. s., VI, p. 19), 415, 454 (senza indicazione di 
luogo, ma certamente dairagro napolitano). 

(6) N. 457. 



(7) Mommsen nel C. I. L., V, p. 885. 

(8) Lumbroso nel Bull. dell'Inst., 1878, p. 132. 

(9) Vedi pag. 67. 

(10) Vedi I. c. 

(11) Jordan, Topogr., vol. II, p. 574. 

(12) Not. urb. e Curios,, in op. cit., II, p. 563. Cf. 
Mon. Ancyr., 23, in C. I. L., Ill, p. 780, citato so- 
pra a pag. 40, nota 5. 

(13) a Calixtus natione Romanus ex patre Domitio 
a de regione urbe Ravennatium. » Liber pontif., Ca- 
lixtus, 1. Cf. Mirabilia Romae, 10, in Jordan, Top., 
II, p. 617; Passio S. Calepodii, 1 , in Acta Sand. , 
Maii, t. II, p. 600; De S. Calisto , 7, in Acta SS., 
Oct., t. VI, p. 441. — t Duciturque ad patronum re- 
o gionis naumachiae. » Acta 8. Sebastiani , 73, in 
Acta SS., Ianuarii, t. II, p. 276. Vedi inoltre Jordan, 
II, p. 126, 328. 



Digitized by 



Google 



— 133 — 

titolo di praetor ia (l), ebbe altresi comune con la misenense la denominazione dipia 
vindex; da Caracalla o da Elagabalo fu appellata Antoniniana, e da Traiano Decio 
Deeiana. 

Classis Ravennas, 365, 368, 477. 

Classis praetoria Ravennas, passim. 

Classis praetoria Antoniniana Ravennas, 374, 421, 425. 

Classis praetoria Deeiana pia mndex Ravennas, 37 \. 

Classis Raoennatium, 364; Not. dign. y Occ, XL1I, 7. 

Ecco ora la serie dei prefetti di quest'armata : 

1. P. Palpellius Maecius Clodius Quirinalis reggeva 1' armata di Ravenna 
quando, nel 56, si avveleno per evitare la condanna meritata dalle sue ribalderie (2). 
Di lui & Tepigrafe triestina (n. 359), nella quale e semplicemente detto praefectus 
classis per la ragione altrove esposta (3). 

850. 

P • PALPELLIVS • P • F-MAEC-CLODIVS 

QVIRINALIS-P-P-LEG-XX-TRIB-MILIT-LBG-VII 
C P F PROC AVG PRAEF • CLASSIS DEDIT 



2. Oseus (al. Moschus). Sembra che nella guerra fra Otone e Vitellio (69) si 
riunissero le due armate d' Italia sotto il comando di questo liberto (4). 

3. Sex. Lueilius Bassus. Vitellio affido, come gi& abbiamo detto, il comando 
delle armate di Miseno e di Ravenna a Lucilio Basso nella guerra contro i Flaviani 
(69), a cui questi si arrese con la seconda armata, composta in gran parte di uomini 
della Dalmazia e della Pannonia; provincie, che parteggiavano per Vespasiano. Dopo 
ci6 egli cessava dairammiragliato ; ma il suo nome compare nei due diplomi del 5 
aprile 71, Tuno spettante air armata misenense (n. 24), Taltro alia ravennate 
(n. 368); prova deleaver Vespasiano riconosciuto legittimo il comando avuto da Lu- 
cilio (5), il cui nome si sar& forse anche trovato nel lacero diploma n. 369, ii 
quale debbesi portare tra il 14 ed il 30 dello stesso mese e dello stesso anno , e che 
probabilmente appartenne ad un milite dell' armata, di cui parliamo. 

4. Cornelius Fuseus. Di chiara famiglia, rinunci6 all'ordine senatorio, fu 



(1) Vedi pag. 65. « damnationem ante ver tit. » Tacito, Ann., XIII, 30. 

(2) c Clodius Quirinalis, quod praefectus remigum (3) Pag. 70. 

« qui Ravennae haberentur, velut infimam nationum, (4) Vedi pag. 72. 

c Italiam luxuria saevitiaque adflictavisaet , veneno (5) Vedi pag. 72 e seg. 



WD. Trieste, nel museo. In un epistilio con grandi alti*a lapide triestina , fu probabilmente padre natu- 
lettere. C. /. L., V, n. 533. rale del prefetto delParmata (C. /. £., V, n. 540). 

Un altro Publio Cornelio Quirinale, menzionato in 



Digitized by 



Google 



— 134 - 

procuratore nella Dalmazia, e divenne ardente seguace di Vespasiano. L'armata di 
Ravenna, allorche si arrese al nuovo imperatore, acclamo suo prefetto Cornelio 
Fusco ; egli pose Tassedio a Rimini, e s'impadroni delle pianure deirUmbria e delle 
spiaggie del Piceno. Ebbe le insegne pretorie in premio deiraiuto prestato a Vespa- 
siano (1). Sotto Domiziano egli era prefetto del pretorio, e, dirigendo la guerra contro 
i Daci, fu sconfitto ed ucciso (2). 

5. P. Cornelius Cicatricula. Di lui fa menzione un'iscrizione (n. 360), la 
quale per la forma delle lettere e da assegnarsi al secondo secolo. 



360. 



361. 



P • CORNELIO • P • F 
SAB • CICATRICVLAE 
PRIM'PIL • BIS • PRAEFECT 
EQVIT • PRAEF • CLAS 
PRAEF • COHORTIVM 
CIVI VM • ROM ANOR 
QVATVOR • IN • HISPAN 
TRIB • MIL • IX • VIRO • ET 
n • VIR • QVINQ • PONT 
D-D 
PVBLIC 



IVNONI • REGINAE • M • CALPVRNIVS 
M • F • GAL • SENECA • FABIVS • TVRPIO 
SENTINATIANVS • PRIMVS • PILVS 
LEGIONIS • PRIM^E • ADIVTRICIS 
PROCVRATOR • PROVINCIAE • LVSITANIAE 
ET • VETTONIAE • PRAEFECTVS • CLASSIS 
PRAETORIAE • RAVENNATIS • EX 
ARGENT* • LIBRIS • CENTVM • D • D 
SVCCONIA • C • FILIA • RVSTICA • VXOR 
EPVLO • DATO • VTRIVSQ • SEXVS 
DEDICAT 



6. Numerius Albanus, il cui nome si legge nel diploma di Adriano del 127 
(n. 370). 

7. M. Calpurnius M.f. Seneca FabiusTurpio Sentinatianus, sotto Adriano. 
Comando, come abbiamo veduto, quest'armata e poi la misenense ( 3 ). Un'epigrafe lo 
chiama solo praefectus elassis praetoriae Ravennatis (n. 361); ma probabilmente 
la mancanza del nome della misenense proviene se non da errore del quadratario, 
almeno da dimenticanza di chi primo trascrisse questa lapide, oggidi perduta. 

8. P. Cominius P.f- Clemens, verso il tempo di Marco Aurelio ( 4 ). 

9. Tullius Crispinus. Nominato da Didio Giuliano prefetto del pretorio con 



(1) Tacito, Hist., II, 86; III, 4, 12, 42, 66; IV, 4. 

(2) Marziale, VI, lxxvi ; Giovenale, IV, 111; Sve- 
tonio, Domit. , 6; Dione Cassio, LXVIII, 9; Eutro- 
pio, VII, 23; Orosio,VII, 10. 



3GO. Gia a Pesaro. Ora ad Urbino. Fabretti, p. 700, 
211; Olivieri, Marmora Pisaurensia , Pisauri, 1738, 
p. 15, n. 35; Colucci , Ant. picene , t. VI, p. 94. Cf. 
Hirschfeld, Untersuch., vol. I, p. 128. 

361. Trovata a Villalva del Alcor (presso Siviglia). 



(3) Vedi pag. 73. 

(4) Vedi pag. 74. 



In codici ed in Muratori, p. 15, 7, che erroneamente 
Tattribuisce ad Osimo. — C. I. L., II, n. 1267. 

10, a epulum utriusq(ue ) sexus quamquam inso- 
c lenter dictum, redit... in titulo Carmonensi n. 1378. » 
HUbner, L c. 



Digitized by 



Google 



— 135 — 

Flavio Geiriale, ebbe il comando deirarmata di Ravenna per opporsi a Settimio Se- 
vere), il quale scendeva in Italia, e che facilmente supero quest'ostacolo. Tullio 
Crispino, che intanto era ritornato a Roma, fu spedito per recare a Settimio Severo 
il senatoconsulto, che tra lui e Didio Giuliano divideva Tautorit^ imperiale; ma Se- 
vero, temendo un tranello e sospettando avere il prefetto del pretorio Tincarico di 
ucciderlo, respinse le proposizioni di Giuliano, e poscia ordino che Tullio Crispino 
fosse trucidato C 1 ). 

10. Cn. Mareius Cn. f. Rustius Ruftnus, al tempo di Settimio Severo (2). 

11. M. Aquilius M.f. Felix, a cui appartiene Tiscrizione n. 362. Nel 193 
egli era procurator operant publieorum (3). 

12. / cianus. Questo nome si trova mutilo nel diploma di Traiano Decio 

del 249 (n. 371). 

36*. 

M • AQVILIO • M • F 

FABIA FELICI 
ACENSVS • EQVIT • ROMAN 
PRAEF • CL • PR • RAVENNAT • 
PROC • PATRIM • BIS • PROC • HERED 
PATRIM • PRIVAT • PROC • OPER • PVB 
PRAEF • VEXILLAT • P • P • LEG • XI • CL • 
> FR • PATRON • COL • OB • MER • EIVS 

ANTIAT . PVBL • 

Di etk incerta sono i due prefetti seguenti : 

13. M. Aurelius Regulus in epigrafe di Roma (n. 363). 

303. 



D M 

A VREL • PA VLIN AE 

CASTISSIME • ET 

ap?oZitTalZfs OBSEQVENTISSIMAE 

maglY^pmZ C0N1VGI ' <* VAE ' VIXIT 
leoninis ornata ANNIS • XLV1I • MENSIB • X 
uvas calcant 

M • AVRELIVS • RIGVLVS 

PRAEF • CLASS • RAVENN 

M A R I T V S 



altera pars sarco- 
phagi nunc deest 



(1) Sparziano, Did. lul., 3, 6, 7, 8. 

(2) Vedi pag. 74. 

(3) Wilmanns, n. 2840. Cf. Mommsen nella Zeit- 
schrift ftirgeschichtliche Rechtstoissenschaft, vol. XV, 



30$. Anzio. Kellermann, Vig. , n. 
Orelli, n. 3180; Wilmanns, n. 1275. 



da cui 



p. 335 e segg., il quale con get turd quest' Aquilio Fe- 
lice esse re stato il centurione mandato da Didio Giu- 
liano ad uccidere Settimio Severo (Sparziano, Did. 
Iul. % 5; Pescen. Nig., 2; cf. Sev., 5). 

303. Sarcofago di marmo. Roma, nel museo Va- 
ticano. C. I. Z., VI, n. 3150. 



Digitized by 



Google 



— 136 — 
14. L. Aemilius Sullectinus in lapide lionese (n. 364). 

3G4. 

MINERVAE 

L AEMILIVS 

SVLLECTINVS 

PRAEFECTVS 

CLASSIS RA 

VENNATIVM 

DICAVIT 



Di tre sottoprefetti deirarmata di Ravenna conosciamo i nomi, cioe: 

1. T. Abudius Verus. Ignoro se la forma delle lettere delFiscrizione di Pa- 
renzo (n. 365) corrisponda alia paleografia del primo secolo, al quale forse la la- 
pide si pud assegnare per la mancanza deU'epiteto di praetoria airarmata. 



365. 

NEPTVNO • DElSQ • AVG 
T • ABVDIVS • VERVS • 
POST • SVB • PRAEFECT 
CLASSIS • RAVENN 
TEMPLO • RESTITVTO 
MOLIB VS • E X T RV C T 
DOMO • EXCVLTA 
IN • AREA D-D 

CONCESSA • S I B I • 
DICAVIT 



3M. 

T • CORNASIDIO 

T • F • FAB • SABINO E • M • V • 
PROC • AVG • DACIAE APVLENSIS PROC • 
ALP1VM ATRACTIANAR • ET • POENINAR • 
IVR • GLADl • SVBPRAEF • CLASS • PR • RAVEN 
PRAEF • AL AE • VETER • GALLOR • TRIB • LEG • H 
AVG -PRAEF-COH- 1- MONT • P • C • AVGVRI • LAVR 

LAVIN • AED • II VIR • Q • Q • Q • P • P- 

COLLEGIA FABR • CENTON DENDROPHOR 

IN HONOREM 

T • cornasidI 

VESENNl CLEMENTIS • 

FILl EIVS • EQVO • PVBL • LAVR • 

LAVIN • PATRONI • PLEBIS • ET • COL 

LEGIORVM • QVI • AB • IPSIS • OBLATVM 

SIBI • HONOREM • STATVAE • IN- 

PATRIS • SVI • NOMEN • MEMO 

RIAMQVE • TRANSMISIT • 



3G4. Gia a Lione. Spon, Recherche des antiqui- 
Us et curie-site's de la ville de Lyon, p. 28, donde 
Boissieu, Inscr. ant. de Lyon, Lyon 1846-1854, p. 16. 

Oltre agli autori citati dal Boissieu , si trova que- 
sta iscrizione in Choul , Des antiquite's romaines 
premier livre, ms. su pergamena, dedicato dall'autore 
a Francesco I re di Francia, nella biblioteca di S. M. 
in Torino. 

1, MINERVE Choul. — 2, om. id. — 3, L^SILLEO- 
TINVS id. 

8€6. Parenzo (Istria). C. I. L., V, n. 328. 

3, POST* a certe non est cognomen, quod perscriben- 



« dum erat; nee magis placet explicatio proposita in 
« lexico Furlanettiano post subpraefect(uram ). » 
Mommsen, I. c. 

Neptuno deisq(ue) Aug(ustis) T. Abudius Verus 
post . . . subpraefect(us) class is Ravenn(atis) templo 
restituto, molibus e«truct(is) y domo exculta in area 
d[ecurionum) d[ecreto) concessa sibi dicavit* 

3GO. Scoperta a Falerone [Faleriae) nel 1777. Ora 
a Roma nel museo Pio Clementino. Colucci, Ant. pi- 
cene, t. Ill, p. 314; De Minicis negli Ann. delVInst.^ 
1837, p. 42; Orelli, n. 3888; Wilmanns, n. 690. 



Digitized by 



Google 



— 137 — 

2. T. Cornasidius T.f. Sabinus. La menzione della Daeia Apulensis rende 
Tiscrizione (n. 366) dedicata a questo sottoprefetto posteriore ad Adriano. L'epi- 
teto poi di e(gregiae) m(emoriae) v(iro) non s'incontra prima di Settimio Severo. 

3. T. Appaeus T.f. Alfinus Secundum, a cui fu dedicato il titolo fermano 
n. 367, posteriore anch'esso ad Adriano per la designazione della cohors I Aelia 
Brittonum. 



tci. 

T • APPAEO • T • F • VEL • 

ALF1N0 • SECVNDO 

PROC • AVGVST • XX • HERED 

PROC • ALPI • ATRECTIANAR 

PRAEF • VEHICVL • SVB • PRAEF 

CLASS • PRAET • R A VENN • PR 

ALAE -7- AVG • THRAC • TRIB • C0 H 

I • AELIAE • BRITTON • PRAEF 

COH • 1UI • GALLOR • PATRON • 

COLON • FLAMINI • DIVOR 

OMN1VM AVGVRI 

IT • VIR • QVINQ • BIS 

OB • MERITA • EIVS 

D • D 



Seguono le altre iscrizioni concernenti Tarmata di Ravenna, principiando dai di- 
plomi, distribuite col sistema da me tenuto per quelle dell'armata di Miseno. 



3GS. 

Imp. Caesar Vespasianus Aug(ustus), pont(ifex) max(imus), tr(ibunicia) pot(estate) II, 
imp(erator) VI, p(ater) p(atriae), co(n)s(id) HI, desig(natus) IIII 

veteranis (1), qui militaverunt in classe Raoennate sub Sex. Lucilio Basso, qui seria et 
vieena stipendia aut plura meruerunt et sunt deducti in Pannoniam, 

quorum nomina subscripta sunt, ipsis liberis posterisque eorum cioitatem dedit et conu- 
bium ( 2 ) cum uxoribus, quas tune habuissent, cum est civitas Us ( 3 ) data, aut, siqui 
caelibes essent, cum Us quas postea duxissent (4) dum taxat singuli ( 5 ) singulas. 



(1) veterani nella pag. est. 

(2) conudium est. 

(3) is int. 



(4) duxissent int. 

(5) Cosl & da leggere; in en tram be le pagine d scritto 
singulis. 



3G9. Fermo. Gruter, p. 359, 3; Gori, J. E. , III, 
p. 99; Orelli, n. 2223; Wilmanns, n. 1266. 

309. Trovato a Salona (Dalmazia). Cf. Eph. ep., II, 
p. 452. Biblioteca di Berlino. C. I. £., Ill, priv. VIII, 

Ferrero. 



p. 850; Renier, Dtp/., n. 14. Cf. Cardinali, Dtp/., n. V. 
Del medesimo giorno e un diploma appartenente al- 
rarmata di Miseno (n. 24). 



18 



Digitized by 



Google 



- 138 — 

Non. April. Caesare Aug{usti) f. Domitiano, Cn. Pedio Casco co(n)s(ulibus). 

Platori Veneti f., centurioni, Maezeio. 

Descriptum et recognition ex tabula aenea, quae fixa est Romae in Capitolio ad aram 
gentis Iuliae de foras podio sinisteriore tab{ula) I pag(ina) II loc(o) XXXXIIII. 

T. Iuli Ruft Salonit. eq. R. 
P. Vibi Maximi Epitaur. eq. R. 
T. Fani. Ceteris Iadestin. dec. 
C. Marci Proculi Iadestin. dec. 
P. Caetenni Clementis Salon. 
P. Luri Moderati Risinitan. 
Q. Poblici Crescentis Iadest. 



369. 

[Imp. Caesar Vespasianus Aug. pont. max. tr. pot. II imp. VI p. p. cos. Ill desig. IIII 

veteranis, qui militaverunt in classe sub . . . ], qui sena et [vice]na sti[pendia 

au]t plura meruissent, [item is qui] ante emerita stipen[dia eo, qud]d se in expedi- 
tione belli ' fort iter industrieque gesserant, exauctorati sunt, 

quorum nomina subscripta (l) sunt, ipsis liberis posterisque [eorum civi]tatem dedit et 
conubium [cum uxorib]tts, quas tunc habuissent, [cum est ci]vitas is data, aut, siqui 
cae[libes ess(ent)], cum is, quas postea du[xissent du]m taxat singuli sing(ulas). 

[A. d.] . . k. Maias [Caes(are) Aug./.] Domitiano, Cn. Pedio Casco co{n)s(ulibus). 

.' Lensi f. y Pannonio 

[Descriptum et] recogn(itum) ex tabula aen(ea), quae [Jixa est Ro]mae in Capitolio ad 
aram [gentis Iu]liae. 



ripta int. 



390. 



[Imp Cjaesar, Divi Traiani Parthici /., Divi [Ner]vae nepos, Traianus Hadrianus [Au]- 
g{ustus), pontif(ex) max(imus), trib(unicia) potest(ate) XI, co(n)s(ul) III 



3G9. Trovato a Grabarje, presso Brod, nella Schia- 
vonia. Museo di Agram. C. I. L. , III, priv. VIII, 
p. 851. 

II numero degli stipendii mostra chequesto diploma 
appartenne ad un classiario, che la patria Pannouia 
induce a credere sia stato dell'armata ravennate (Cf. 
Tacito f Hist., Ill, 12). La legge di privilegio del 5 
aprile 71, di cui abbiamo un estratto nel diploma an- 
tecedente, concerneva i veterani della stessa arraata 
dedotti in Pannonia, come un altro del medesirao 



giorno i veterani della misenense dedotti a Pesto (n. 24). 
La legge, di cui e un estratto il presente diploma, 
pubblicata tra il 14 e il 30 aprile dello stesso anno 71, 
riguardava gli altri veterani delTarmata di Ravenna. 
370. Scoperlo nella Sardegna a Ilbono (prov. di 
Cagliari). Bailie nelle Mem. della R. Ace. delle scienze 
di Torino, t. XXXIX, 1836, Sc. mor. , pag. 1-14; 
Cardinali, Dip/., n. XIV (da copia del Labus) ; C. 1. L., 
Ill, priv. XXXI (da copie del Nissen e del Vesme); 
Renier, n. 15, pi. XXX e XXXI (da calco del Crespi). 



Digitized by 



Google 



— 139 — 

its qui milita(oeru)nt W in classe praetor ia Ravennate, quae est sub Numerio Albano, 
qui sena et vicena stipendia meruer[u]nt, 

quorum nomina subscripta [su]nt, ipsis liberis posterisque eorum civitatem dedit et co- 
nubium cum uxoribus, quas tunc habuissent, cum est cioitas Us data, out, siqui cae- 
libes essent, cum Us quas postea duxissent dum taxat singuli singulas. 

A. d. V id. Oct. L. Aemilio$) I unco, Sex. Iulio Seoero co(n)s(ulibus). 

Ex C. Fusio Curasoni f. (3) . . . 



(1) Cos! debbesi leggere, trovandosi ex dioanzi al (2) [ CI] audio Renier. Cf. Mommsen. 

nome del soldato (forse ex gregale); ma in ambedae (3) Cosl il Vesme : gli altri Cura... 
le faccie sta scritto militant. 



391. 

m 

Imp. Caes(ar) C. Messius Quintus Tr[aianus De]cius Pius Fel(ix) Aug(ustus), pontiJ\ex) 
max(imus) 9 tr[i]b(unicia) pot{estate), co(n)s(ul), [p(ater) p(atriae), proc(onsul)] 

Us qui militaverunt in classe prae[toria] Deciana p(ia) v(indice) Ravennate, que est sub 
I . . . . ciano praef(ecto), octonis et vicenis stip[endis] emeriti's dimissis honesta 
missione, 

[quorum] nomina subscripta sunt, ipsis Jilisque [eorum], quos susceperint ex mulieribus, 
quas se[cum] concessa consuetudine oixiss[e] (1) probaverint, civitatem Ronianam dedit 
et conubium cum iisdem, quas tunc habuissent, cum est civitas Us data, aut, siqui 
tunc non habuissent, cum us quas postea uxores duxissent dum taxat singulis 
singulas. 

A. d. V kal. Ian. [L. Fu]lvio Aemiliano II et L. Naeoio Aquilino co(n)s(ulibus). 

Ex librar(io) sesq(uipliciario) .... merino L. Jil. Sempro[nia]no dom(o) Ateste 
[et . . . . ]no Sempronia[no fi]lio eius. 

[Descriptum et recognitum ex] tabula aerea, que IJixa est Romae in muro post templum] 
Divi Aug(usti) ad [Minervam]. 



Imp. Caes(ar) C. Messius Q(uintus) [Tr(aianus) D(ecius)] Pius Fel(ix) Aug{ustus), pon- 
t(ifex) m(aximus), tr[ib(unicia)] pot(estate) II, co{ri)s(ul) ( 2 ) des(ignatus) III, p(ater) 
p(atriae), [pr(oconsul)] 

Us qui militaver{unt) (3) in classe p(raetoria) p(ia) v(indice) D(eciana) Rave(n)nat{e), 
q(uae) est sub [praef[ecto) ( 4 ) octo(nis) et vicenis] s[tip(endis)] emeri[tis] 



(1) vixissent nel dip]. [4) Cosl Mommsen. — q[uae) est s(ub) Cl(audio).., 

(2) coss. id. eta s(ub) pr(aefecto) Renier. 
3) millitaver id. 



391. Trovato nel 1839 poco discosto dalla via li- l'armata di Ravenna, ma del 250. Borghesi , Nuoto 

torale fra Rimini e Ravenna, nella parrocchia di San dipl. mil, deWimp. Traiano Derio, nelle Diss, delta 

Martino di Bordonchio. Ora a Parigi nel rauseo del pont. Ace. rom. di archeol., t. X, 1842, p. 131 — 

Louvre. Non si ha che una tavoletta, che nella faccia 219 ((Euvr., t. IV, p. 277-336); C. I. L., Ill, priv. 

esterna contiene il diploma a del 249, e neirinterna LVI, p. 898, 899; Renier, n. 16, 17, pi. VII, VIII. 
il principio di un altro diploma , riguardante pure 



Digitized by 



Google 



— 140 - 



393 



A E L 1 A E 
MAXIMAE • FIL 
DVLCISSIM 
Q-V-A«nU«M«VIIII*D -XX 
P • AELIVS • MAXIMVS 
fR ET 

FLAVIA DE TELIA 

PA RENTES 
INFELICI8SIMI 



399. 

D • M 

P • PETRONI • AFRODISI-- 
EX • TRIER ARC/i • NAVARO- 
ET-PRINC1PE-CL-PR-RAVEN- • 
ET-GAVIAE- GORGON1AE-EIVS 
AELIVS'CARPOPHORVS 
PARENTIBVS 



39&. 

D $ M 

L • LICINI • MAXIMI 

TO- CLASS -PR 

RAVENN 

NATIONE DALMAT 

V1X -ANN -XXXV 
MIL1T • ANN • XXV 
P-AEL1VS-QVINTVS 
FRATRI • PlISSIMO 
FACIENDVM CVR 



394. 

d ia 

M AVRELIO • DOMITIO • TRIERARC 
HO CL • PR • ANTONINIAN • RAVENNAT 

P V 

VETTIA • VETILLA HEPES MARITO • BENE 

MERENTI POSVIT 

s q H A APERVERIT ALIVTVE CORPVS 

INDVXERIT • DABIT • FISCO • CAESARIS 

HID NVMMVM 



396. 



399 



Mphinus C M a J u "J e delphinu* 

v i r 

D stans M 

C • AEMILIO • SEVERO 
> N • PAN • V1X • AN • XLTI 
MIL • AN • XXII • In • >ER • 
VALERIA FLAVIN A 

CONI P • C 

ET PINNIVS PROBVS • H • 



aeloma cum 
rosa 

M • A V R E L I V S • 

z ENODOTVS 

veT • EX • > • SIBI • ET • 

aELIAE • AQVILEIiE 

c ONI VG • DVLCISS 

VIVVS • POSVIT 

s.g«H«A«P-E«S-S-A«V«D-F«IS 



399. Gia a Ravenna, presso la chiesa di S. Agnese. 
Rossi, Hist, Ravenn., Venetiis, 1589, p. 19, da cui 
Gruter, p. 1031, 8 (donde Orelli , n. 3615); Camillo 
Spreti, Monum. di Ravenna neir opera contenente i 
tre libri di Desiderio Spreti, De amplitudine , ever- 
sione et restauratione urbis Ravennae e la tradu- 
zione italiana del detto Camillo Spreti, vol. I, Ra- 
venna, 1793, p. 358, n. 69. — C. I. £., XI, n. 87. 

393. Gia a Ravenna. Scoperta presso il porto. 
D. Spreti, De ampl. etc., Venetiis, 1588, p. 63 (da 
cui C. Spreti, p. 347, n. 54); Muratori, p. 1125, 3; 
Nov. lett. fior. , XI, 1750 , col. 800 (donde Donati, 
p. 245, 5). - C. /. £., XI, n, 25. 

394. Beirut (Berylus). Borghesi , Dipt, di Trai. 
Decio, in (Euvr. y IV, p. 297; Waddington, Yoy. arch., 
Ill, n. 1847 b. - C. I. L., Ill, n. 168. 

5, he[r)es. — 7, [s[i) q{uis)] h[anc) a(rcam). 



39&. Gia a Ravenna. Scoperta col n. 373. D. Spreti, 
p. 64 (ed. 1588), da cui Gori, J. E., Ill, p. 86 (donde 
Donati, p. 291, 6) e C. Spreti, p. 329, n. 16. — C. L 
£., XI,n.72. 

396. Ravenna. Olivieri , Marm. Pisaur., p. 175 
(donde Orelli, n. 3618); C. Spreti, tav. I, n. 64. 

La p atria di queslo centurione mi persuade a ere- 
derlo dell'armata. 

399. Gia a Ravenna, poscia a Padova , dove ora 
si conserva nel rnuseo. C. I. L. } V , n. 2831 ; XI , 
n. 41. 

7, « [ s[i) q[uis)] h[anc) a[rcam) p[ost) e(occessum) 
a s[upra) s{criptorum) a[per\re^ v(oluerit) d(abit) 
t f(isco) s[cstertium)... Furlanettus. Sed in his sunt 
« quae offendunt. r> Momms. Corp. V. 



Digitized by 



Google 



— 141 



3*S. 



3*t>. 



caput 
Medusae 



C • CASSIO • 
SENBCAE • 
VET • EX • > 
L • ABMILIVS* 
KAPITO-H-ET 
LICINIA PRO 8 
DEXIS • CONIv 
B-M'P'C 



399. 



3SO. 



protome 

viri 
imberbis 

PHALLAEVS- 

DIOCLIS'F-GVBER 
DB-GALEAT PIERIS 
ET • NICE • L • P • F • 
IN«FR'P«VMNAGR 
P XV 



I D 



M £ 

5* 



caput 
Medusae 



L • BAEBIO • SILVAN 

VET • EX NAVP • 
CL • PR • RAV • N • SYR • 
V • A • LXXX • VATRIA 
TYRANNIS • CON 
ET • L • BAEBIVS • 
PHILEROS • LIB • ET • 
HER • PATR • DIGNISS • 
POS • S • P • OBIT • E • Q • S • S • S • 
H«PLANC • A • D • D • R • p • R • 
HS-X •>< -N« 



391. 



D • M 
C • I V L I O 
V A L E N T I 
CENT • CLASS 
PR • RAVENN 
VIXIT • ANN 
XL-MIL -ANN -XXII 
C-IVLIVS-FLAVIAN 
AMICO • M • P 



D 


M 


VLPIAE 


RVFINAE 


NATIONE 


ITALICA 



VIX • ANN • XXI 
AVR • MARTINVS 
NAVFVLAX V VICTO 

CONIVGI-B«M«P 
SI-QVIS-EM • • • • 



399. Ravenna. Scoperta nel 1756 nel sepolcreto 
presso S. Apollinare in Classe (v. pag. 132). Ora nel 
museo lapidario, nello Stabilimento dipubblica istru- 
zione nel monastero di Classe, entro la citta. Vet. 
mon. ad Classem Rav. er. y p. xiii, n. 24 (donde Do- 
nati, p. 398, 12); C. Spreti, p. 217, n. 78. 

Abbiamo fatto parola a pag. 132 del cimitero cri- 
stiano scoperto presso la basilica di S. Apollinare in 
Classe, fuori di Ravenna nel luogo dove sorgeva l'an- 
tica Classis, vicino al porto. Abbiamo accennato agli 
epitafii pagani trovati in questo sepolcreto, i quali 
mostrano essere stato non lontano il luogo destmato 
alia sepoltura de' militi dell'armata. Dal detto sepol- 
creto oltre alle epigrafi, in cui la qualita de' classia- 
rii e espressa ovvero si pn6 supporre, essendo per 
essi notata la patria od accennata la condizione di 
milite o di veterano, proven gono an cor a altre lapidi, 
le quali pure appartennero a classiarii od a persone 
delle loro famiglie. Ma, non leggendosi in questi titoli 
che il solo nome privo di qua^unque altra indicazione, 
non ho creduto di doverli ammettere nella mia silloge, 
benche anch' io sia persuaso sulla probability della 
loro assegnazione , specialmente allorche banno scol- 
piti delfini , simboli ovvii negli altri epitafii raven- 
nati de' soldati deirarmata. Queste lapidi si conser- 
vano nel museo lapidario Classense, e si trovano nel 
libro Vet. mon. ad Class. Rav. eruta , p. ix , n. 1 
(= C. Spreti, p. 234, n. 150 = C. I. L., XI, n. 140), 
n. 2=i (C. Spreti, tav. V, n. 233= C. I. £., XI, n. 107), 
n. 4 (= C. Spreti, p. 225, n. 112 = C. I. L., XI, n. 80), 
n. 5 (= C. Spreti, p. 235, n. 151 = C. I. L., XI, n. 94), 



n. 6 (= C. Spreti, p. 298, n. 130 = C. I. L., XI, n. 58), 
n. 7 (= C. Spreti, p. 232, n. 144 = C. I.L., XI, n.76), 
p. x, n. 8( =C. Spreti, p. 224, n. 105;=C. I. £., XI, n. 85). 
Furono forse classiarii i mariti delle donne,di cui e no- 
tata la patria in due epitafii, di cui l'uno sembra es- 
sere stato rinvenuto vicino a S. Apollinare in Classe, e 
l'altro, ora perduto, esisteva parimente presso questa 
chiesa (C. Spreti, p. 233, n. 146 = C. I. £., XI, n. 62 ; 
C. Spreti, p. 330, n. 19 = C. I. L. % XI, n. 84). 
399. Kadi-Koi {Chalcedon). Muratori, p. 2032, 5. 

— C. I. L., Ill, n. 322. 

3SO. Cippo di arenaria. Ravenna , nel museo di 
Classe. Maffei, M. V., p. 364, 2 (donde Gori, J. E., 
Ill, p. 72; Donati, p. 298, 4; Orelli, n. 3610); Mura- 
tori, p. 842, 1; C. Spreti, tav. IV, n. 230; C. I. L., 
XI, n. 89. 

3, 4, de Galeat(a) Pieris et Nice l[ibertae) p[a- 
trono) f[ecerunt). 

391. Gia a Ravenna, presso S. Maria in Classe. 
Muratori, p. 2037, 6, donde C. Spreti, p. 388, n. 138. 

— C. I. L., XI, n. 112. 

399. Ravenna. Trovata nel 1756 nel sepolcreto 
presso S. Apollinare in Classe (v. n. 378). Ora nel 
museo Classense. Vet. mon. ad Clas., p. x, n. 10 
(donde Donati, p. 276, 3) ; C. Spreti, tav. IV, n. 226; 
C. I. L. y XI, n. 44. 

2 fine, AN mon.— 10-12, s[i) [quis) p(ost) obit{um) 
e(orum) q(ui) s(upra) s[cripti) s[unt) h[as) planc[as) 
a(moverit) d[are) d(ebebit) r[ei) p[ublicae) R(aven- 
nati) (sestertium) (duo milia) n(ummum). 



Digitized by 



Google 



— 142 — 



394. 



393. 



D M 

P • CASS10 
HELIODOR 
VET • EX • NA7 



d m 




caetronius 




M A \J JS H I* 


A. 


BE66VS • V1X • 


AN 


XU MIL • AN • 


XXV 


NaupfcYLAX • 


iili 


FORTVNA- 




CAETRONIA 




AFRODISIA 




ET CAETRONIA 


FORTVNATA 


PATRONO • 




B • M • P 





389. 

D • M 

L I C I N I A E 
IADIS • VXOR 
K A R I S S I M E 
M- AVRBL-SPBRA 
TVS -OPT -CI • PR 
RAVEN • B- M • P 



39&. 



336. 



c A t j y i v s 
SELEVCVS 
OPTIO • III • DIANA 
CONIVGI'BENE-ME 

RENTI 
ATINIA • SECVNDA 
FILIA-ET-MARCVS 
COMMATRONIVS 
FIDE LIS • PATRIS 
HEREDES 



EX • NAVF • SIBI • ET • VALERIAE 
ARABICE CONIVNX • KARISSIM 
NATIONES • NICOMED • VIVI • POS 
QVOD • SIQVIS • POST • EXCESSVM 
EORVM'APERIRE- VOLET'D-F • C • "• XX • N 



393. 

M • AVRELIVS • MARINVS 
SELEVCVS • VET • EX OPT 
AELIAE CLAVDIAE CONIVGI 
1NCOMPARAB • ET • SIBI 
V1V • POSVIT 



399. 



A V F I D I • L I V I 

ANI • OPTIO 

N I S • R A V 

LIB • AMMON 

Q • V • A • LX • 

M • A • XVII 

CIRCEN1VS • FR 

ONIO • III • ARC 

H • B • M • F 



393. Ravenna, nel museo lapidario Classense. C. 
Spreti, p. 251, n. 215; C. I. L., XI, n. 49. 

394. Ravenna , nel museo Classense. Sembra sia 
stata scoperta nel 1735 presso S. Apollinare in Classe. 
Muratori, p. 831, 6; Vet. mon. ad Clas., p. xx, nota 
al n. 10 (donde Donati, p. 276, nota al n. 3). C. Spreti, . 
p. 252, n. 219 ; C. /. L., XI, n. 48. 

39&. Ravenna, nel museo Classense. Muratori , 
p. 1063, 6; Vet. mon. ad Class., p. xxi, nota al n. 10 
(donde Donati , p. 276, nota al n. 3) ; C. Spreti, p. 223, 
n. 99; C. I. X., XI, n. 106. 

396. Ravenna, nel museo Classense, C. I. L., XI, 
n. 32. Intiera la da il Ligorio, ms. dell' archivio di 
Stato di Torino , XV, f. 21 ; mancante della prima e 
delle due ultimo linee (indicate con lettere inclinate) 
la pubblicarono il Maffei, Oss. lett., IV, 1739, p. 348, 
n. 4; Muratori, p. 851, 2; C. Spreti, p. 222, 94. 

399. Torrimpietra (prov. di Roma). Marini, Arv., 
p. 409, da cui C. Spreti, vol. II, parte II, p. 251; 
Orelli, n. 3625. 



3, forse manca la parola classis, cf. n. 319. — 5, 6, 
vi e forse errore o negli anni di eta o in quelli di mi- 
lizia, poiche e l'unico esempio di un classiario en- 
trato in servizio a 43 anni, mentre si hanno solo po- 
chi esempi per l'eta di 35 , o per quella di 37 anni. 
— 8 fine, ARC • I Mar., AACifero Or. 

399. Gia a Ravenna. D. Spreti , p. 55 (ed. 1588) 
(da cui C. Spreti, p. 345, n. 50;; Gruter, p. 530, I. — 
C. J. £., XI, n. 35. 

399. Gia a Roma, dove venne acqui stata verso il 
1625 per essere trasportata nel Belgio. In parecchi co- 
dici ed in Doni , p. 223, 8; Gudius, p. 151, 6 (dai 
quali Schuermans , Inscr. rotn. prov. de Vdtr. et 
rec. en Belgique, nel Bull, des Comm. royales d'art 
et d'arch., VIII, Bruxelles, 1869, p. 345, n. 163); Mu- 
ratori, p. 830, 2. — C. /. L., XI, n. 3152. 

6, CI leggi Chassis. 



Digitized by 



Google 



143 



30«. 



D M 

M • IVLIVS • 
MAXIMVS • 
OPTIO«III-VIC T 
NAT • VERNA • 
VIX1T • ANNIS • 
XXXXVI • MIL • 
ANNIS • XXVI • 
C • AVLIVS • 
SVCCESSVS • 
HERBS • 
B • M • P • C • 



leo 

P • ARRIVS 
MOCAZIA « 



protome 
viri 



P-ARRiVS 



leo 

P • F • MONTANVS 
HELPIS • VXOR 



protome 
pueri 
bullam 

geetantis 



protome 
mulieris 



POLLVX 



Q- DEU1M1VS • DACVS • OPT • DE • III 
PINNATA-MOCAZIA IVCVNDAv / c 



protome 
viri 



protome 
mulieris 



P • ARRIVS • P • L • PRIMIGENIVS 
P • ARRIVS • P • L • CASTOR 



protome 
adulescentis 



protome 
adulescentis 



301. 



D M 

C • 1VLI0 • FELI 
CI • OPTIONI • III 
PIETATE • VIXSIt 
ANNIS • XLV • MIL • 
ANN-XXV-G IVLIV 
CRYSANTVS 
ET • C • ARRVN 
TIVS • CRYSAN 
TVS • LIBERTI ET 
HEREDES • PA 
TRONO • B • M • P • 



303. 



30& 



D • M 
C • MARCIO • IVSTI 
YET • EX ADOPTIONS 
NAT • DELM • CASTRI PLANAE 
V • A • LXX • M • A • XXV 
MARCIA AGATHE 

LIB • B • M • P • C 
IN F • P • XI IN AG • P • XII 



304. 

V F 
M • M I N I C i 

VS • SATVRNInus 
vet • EX OPdONc! 
praeTO RUE • RAVEn 
nat • ANNOR • I XXX 5161 
ET CRISPIN CElErinae 
CONIVGI • CARISJtmae 
et MINICIS CELEri 
CERTo GRATo f 
et M I N I C I S C A Ivo et 
p r i s C A E • PAREnttftu* 
b • M • P 



D • M 
C • DOMITIO • REGINO 
MIL • CL • PR • RAV • 
SVBOPTIONI 
TTTl F R T v N A 
MIL • ANN • XVIII 
VIX • ANN • XXXVI 
SECVNDVS • HFEC 



300. Cippo di calcare. Ravenna, nel museo Clas- 
aenae. Muiatori, p. 784, 6; p. 1637, 4 ; e p. 1573, 
1 (le linee 6,7); Nov. lett. fior., XI, 1750, col. 687 
(donde Donati, p. 275, 6); Spreti, tav. V, n. 231; 
C. I. L., XI, n. 29. 

301. Ravenna. Scoperta nel 1756 nel sepolcreto 
presso S. Apollinare in Classe (v. n. 373). Ora nel 
museo Classenae. Vet. mon. ad Class. , p. xi, n. 17 
(donde Donati, p. 289, 3); C. Spreti, p. 221, n. 92; 
C. /. Z,., XI, n. 65. 

309. Ravenna. Scoperta nello stesso anno e nello 



stesso luogo della precedente. Nel museo Classenae. 
Vet. mon. ad Class., p. xu, n. 18 (donde Donati, p, 281, 
10) ; C, Spreti, p. 219, n. 84; C. I. L., XI, n. 66. 

303. Gia a Ravenna. Muratori, p. 833, 2, da cui 
C. Spreti, p. 398, n. 165. — C. /. L., XI, n. 77. 

3, correggi vet[eranus) ex options. 

304. Sziacek (Siscia). Muratori, p. 836, 1. — C. I. 
L., Ill, n. 3971. 

305. Civitavecchia. De Rossi nel Bull. delVInst., 
1865, p. 43, n. 2. 



Digitized by 



Google 



— 144 — 



39*. 



39*. 



protome 

C • IVL • PRISCI 
V-A-VI-M-X-D-VIII 
IVL • GERMANVS 
ARMORVM • CVST 

ET 
VAL • MARCIANE 
PARENTES 



2 

3 



| 
5" 



D M 

L D ASIMI 
VALENTIS • 
ARMOR • CVST v 
VIC -NAT-DELMATA 
VIX • ANN • LIII 
MIL- ANN -XXIII 
IVL • SEVERINVS 
HERE6-EIVS-ET 
SEVERA • VXOR • 
B • M • P • C • 



399. 



K" • 


DEL • 


VIX • 


AN 


• XXV 


• M • 


AN 


• V • 


irn • 


VICTORIA- 


Q • 


PLATORIV* 


BASSVS • 


ARM 


CV ST • 


HER 




P-C 





39*. 



ARRIANI • Tin 
FORT • NAT • 
LIBY-VIX • A • 
XXXV • M • A • 
VI «C -RVTILI 
VS • CELER • 
ARMOR • CVS 
H • EX EADEM 
P • C 



D .V 

L IVLIVS 'SEVER 
I N V S ARMICVS 
TOS III MART* 
VIX ANJV XLV 
mLan XVIII 

C . JEM1L1VS SVCCESSVS 
SVEOPTIO Hi DANVVIO HeR- 
ET IVLIVS MERCVRIVS 
FRA TRI P1ENTISS1MO 
ET PENENIVS FRONTO 
Hi VIRTVTE He REDES ET 
S VB He REDES POS VER VNT 



491. 



C • IVL • APOLIN « 

B-nir- VESTA -H - 

HVIVS-B-M«P.C« 



396. Ravenna. Scoperta nel 1734, distruggendosi il 
pavimento della metropolitan a. Ora nel museo del pa- 
lazzo arcivescovile. Olivieri, Marm. Pisaur., p. 176; 
Muratori, p. 809, 5; Nov. lett. fior., XI, 1750, col. 320 
(donde Donati , p. 281, 6, p. 337, 3); C. Spreti, p. 199, 
n. 14 ; C. I. L., XI, n. 55. 

399. Gia a Ravenna. Presso S. Apollinare in Classe. 
D. Spreti, p. 54 (da cui C. Spreti, p. 332, n. 22); Rossi, 
Hist. Rav., p. 19 (ed. 1589). — C. J. £., XI, n. 67. 

399. Ravenna. La da intiera, ma interpolata, il Li- 
gorio, ms. torin. XV, f. 20'. La parte superiore del- 
l'epigrafe si scoprl nuovamente nel 1734, mentre , 
demolendosi la Metropolitana, se ne disfaceva il pavi- 
mento. Ora si trova nel museo arcivescovile. Mura- 
tori , p. 824, 6; Nov. lett. fior., XI, 1750, col. 331 ; 
C. Spreti, p. 208, n. 46 ; C. I. L. 9 XI, n. 68, che in- 
dica con lettere inclinate quelle della parte inferiore 
perita e quelle della superiore, che non si possono di- 
scernere. 

2, 7, VS mon. — 3, 4. Gli antichi editori leggevano 



ARMIGER | VS.— 12, credo che nel fraramento per'duto 
si dovesse leggere III VIRTVTE, raeglio che Hi TVTEL, 
come proponeil Bormann. II Ligorio ha III • VIR-TVTEL* 
di lui non 6 da tener conto, poiche nella parte super- 
stite per III MARTE ha III • VIU • MARTE con in- 
terpolazione di VIR , l a quale forse pu6 essere qui 
dovuta al non aver compreso le parole III • VIRTVTE, 
se realmente esse si leggevano nel marmo. 

399. Ravenna. Scoperta presso la metropolitana. 
Ora nel museo arcivescovile. Muratori , p. 2035, 2 ; 
C. Spreti, p. 201, n. 20; C. /. Z., XI, n. 90. 

4MM). Ravenna, nel museo Classense. Marini, Arv., 
p. 527; C. Spreti, p. 251, n. 216 ; C. L Z., XI, n. 93. 

491. Ravenna. Trovata nel 1756 nel sepolcreto 
presso S. Apollinare in Classe (v. n. 378). Ora nel 
museo Classense. Vet. mon. ad Class., p. xn, n. 19 
(donde Donati, p. 281, 9); C. Spreti, p. 252, n. 220; 
C. 1. £., XI, n. 461. 



Digitized by 



Google 



— 145 — 



4#*. 



protome 
tnulieris 

ATHENIO • DE 
III • DANAE CoRo 
NARIVS QVART^ 

AVFIDIAE'VXORI- SVAE 
BE^ VOLENTI EIVS ET- 
HONORIS CAVSSA 
FECIT • H S • E • 



reliquiae asciae 

d M 

dOMlJ PR* 
ci VET RAN* 
ex fABRO • 
du ?L ICI A 
n ) 5T • SVR 
mil ANN IS 

• • • CIVNVS 

e t JOjiiVj 
pris? CVS • FIL*'* 
et crITONI A 

• • • • IA • CON 
h . P N 

cVR 



405. 

M- MARCIO • SEMPRONIO 

PTOLEMEO-EXCEPT 

DVPL V VIC 

M-MARCIVS • MENELAVS 

VET«EX'SCRIB-FILIO 

. DVLCISSIM • ET SIBI 

POSVIT 



40€. 

D M 

L • FVLVl • SEVER 
SCRIB • III • VICT 

N • VERN 
VIX • ANN • XXXV 
MIL • AN • XVII 
VOLCENIA • SEVERA 
ET • C • VOLCENA • TITV 
H • P • C 



D M 

SEXTI • AR 
RI • ROMA 
NI • MEDI C 
DVPL • N 
AEGYP • V • 
A • XXVI • M • 
A-V-M* IVL 1 
VS SO SS I A 
NVS • AMIC • 
CAR . wt • ti • 



401 

D • M 
M • VALERIO 
M • F • CLAVD • CO 
LONO • LIB V RN 
VARVAR • SCRIB • CL 
PR-RAVEN «VIX • ANN -L 
MIL • ANN • XXVI 
VALERlI • COLONVS • ET 
fili 



402. Ravenna, nel museo Classense. Muratori, 
p. 810, 5 ; C. Spreti, p. 218, n. 81, cf. vol. II, p. 73 ; 
C. I. L., XI, n. 57. 

403. Cippo di arenaria. Ravenna, nel museo Clas- 
sense. Fabretti, p. 366, 120 (donde Orelli, n. 3645) ; 
Muratori, p. 786, 1; C. Spreti, tav. IV, n, 228; C. I. £., 
XI, n. 31. 

3 fine, TiE mon. — 5, NT mon. 

Gia ho detto (pag. 61) che il coronarius era chi 
intesseva le corone per inghirlandare le navi. Aggiun- 
ger6, per ci5 meglio illustrare, che di questa usanza 
abbiamo piu testimonianze ; per esempio Svetonio rac- 
conta che Vitellio era tmsportato per flumina deli- 
catissimis navigiis et variarum coronarum genere 
redimitis ( Vit. % 10). Non solo nelle feste e in segno di 
vittoria si inghirlandavano le navi ; ma questo anche 
praticavasi allorche esse entravano in porto. Cos! Vir- 
gilio [Georg., I, 303) : 

portum tetigere carinae 
Puppibus et laeti nautae imposuere coronas, 

la quale usanza viene confermata dall > insigne basso- 
Ferrkro. 



rilievo portuense raffigurante due navi, di cui Tuna 
esce dal porto , e l'altra , ornata di corone, vi entra. 
Vedi Guglielmotti, Belle due navi romane scolpite 
nel bassorilievo portuense del principe Torlonia, 
Roma, 1874, p. 26 (Estr. daila Rivista marittima). 

404. Ravenna , nel museo Classense. Scoperta il 
1 febbraio 1735. Muratori, 784, 7; Maffei, Oss, lett. y 
IV, 1739, p. 351, n. 10; Nov. lett. fior., XI, 1750, 
c. 702, n. 75; C. Spreti, p. 218, n. 82; C.I. Z., XI, 
n. 30. 

405. Gia a Ravenna. Scoperta nell* antico porto 
(v. n. 373,375). D. Spreti, p. 63(ed. 1588) (da cui C. Spreti, 
p. 234, n. 26); Nov. lett. fior., XI, 1750, c. 383, n.37 
(donde Donati, p. 292, 5). — C. I. £., XI, n. 78. 

£OG. Gia a Ravenna, nella chiesa di S. Apollinare 
in Classe. Muratori, p. 817, 1, da cui C. Spreti, p. 391, 
n. 141. - C. J. L., XI, n. 60. 

409. Gia a Ravenna , nella chiesa di S. Agnese. 
Rossi , Hist. Rav., p. 19 (ed. 1589) , da cui Gruter, 
p. 564, 7 (donde Orelli, n. 3637); C. Spreti, p. 358, 
n. 70. - C. I. L., XI, n. 105. 

19 



Digitized by 



Google 



— 146 — 



40S. 



413. 



D M 

T • VETVRIVS • FLORVS 
VETERANVS • SCRIBA 
NA • DELMATA • VIX • AN 
NIS -LV- POSVIT • T VETVRIVS 

POtfuNVS 
LIBERTVS • PATRONO 
B • M • P • • • IN • FRONTE 
PED • X • IN • AGRO • P • Villi 



411. 

• D 
P • 

rn 



• M • 

AELI IVSTI 
MERC 



ANTONIC 
1 MILI • CLAS • PR • rav 
LIBVRNA DEANa 
NAT'DELM'MILriat>K 
ANN VII- VIX- ANN 
XX VIII «M -DASVMIVS 

LICINIANVS 
H • B • M • P • C 



410. 



4*9. 



ROGATO • AVG • LIB 
TABVL • C* • PR • rAV 
SILVANVS • FIL • ET 
FELICISSIMA NEPTIS ET 
SEVERINVS • CONLIB ET 

DIVS-LIB 
HEREDES • F • C 



D • M 

C • ACVI CLAVDIANI 
MIL • CLAS • PR • RAV • III 
VIRTVTIS • NAT 



414. 

C • ANT • KARMINIANO 

VALENTINIANO 
BESS • VETER 
IN FR-P-VII-IN-AG-P-VIII 



41*. 



AEMILIAE 
CHRISIDI-LIB 
ET • CONIVG 
V • A • XXXII 
C • AEMILIVS 
CALPVRNIAN 
VET • N • SVR 
ET-SIBI-V -P 



415. 



ANTONIO 



M 

RVFO 



NIPVLAR • P • C L • P R • 
V E N N A T • TTl • M A R T E 
XIT • ANN • XXX • MIL • ANN • XV 
IVS • PHILIPPVS • HERES 
M • F 



MA 

R A 

• VI 

IVN 

• B 



408. Gia a Ravenna. D. Spreti, p. 56 (ed. 1588) 
(da cui C. Spreti, p. 344, n. 47) ; Gruter, p. 568, 3 ; 
Muratori, p. 868, 3. — C. I. L., XI, n. 108. 

4*9. Gia a Ravenna. D. Spreti, p. 56 (da cui C. 
Spreti, p. 343, n. 46); Gruter, p. 591, 9; Muratori, 
p. 1590, 14 incompiutamente le quattro ultimo linec 
(donde C. /. £., Ill, n. 179*). - C. J. £., XI, n. 17. 

410. Roma. Scoperta nella villa Panfili, dove sem- 
bra esistesse il sepolcreto dei militi dell' arm ata raven- 
nate di presidio a Roma, essendosi ivi scoperte le epi- 
grafi n. 410, 413, 439, 445, 455, 493. C. I. L., VI, 
n. 3148. 

41 1. Gia a Ravenna. Fabretti, p. 366, 19; Mura- 
tori, p. 2027, 4 (da cui C. Spreti, p. 387, n. 135). — 
C. I. L., XI, n. 24. 

II Muratori (dal Ligorio, ms. di Tor., XV, f. 21', 23) 
aggiunge le linee 4-8: NAT • PAN • MIL- A • XI | 



VIXIT • AN • XXXX | C • ANTONIVS • SVPER | 
C • SERTORIVS | VALENS • H • P • C • 

419. Gia a Ravenna. Apiano, p. 432, 1 (da cui C. 
Spreti, p. 355, n. 65); Gruter, p. 517, 9. — C. I. L., 
XI, n. 26. 

413. Roma. Scoperta nella villa Panfili. C. /. L., 
VI, n. 3149. 

Essendosi scoperta questa lapide nella villa Panfili, 
ove sembra sia stato il sepolcreto dei classiarii raven- 
nati (v. n. 410), si deve supplire nella linea 3* la pa- 
rola Rav. 

414. Gia a Ravenna, nel pavimento della cattedrale. 
Muratori, p. 2028, 1, da cui C. Spreti, p. 381, n. 121. 
— C. I. Z., XI, n.414. 

415. Gia a Napoli, nel museo Valletta. Vignoli, 
p. 296; Gori, J. £., I, p. 243, 10. — Mommsen, 7. R. JV., 
n. 2757. 

3, manipular. p, forse manipulari. 



Digitized by 



Google 



41G. 



- 147 - 



M 



M • 


ANT • 


S P A T E U 


MIL 


• CL • 


PR • RAVEN 


In • 


APOLL 


• ST • XXVII • 




NAT • 


LIBVCVS 



AMMO • IASO • ER 
ET • BABV • TARSA 
• B • M • P • 



SVB 



419. 



419. 



419. 



M • AVRELIO • • • 
QVr*V*ANN*XXV- •• 
M* A* IIII- D* VII- •• 
M • MANILIVS 



D M 

q AVRELIO 
FE STI AN • N A T 
PAN • VET 

AVR CLAVCE 

PATRON • ET • CONIVG 
DVLCISS • B • M • P 



D M 

M • AVRE l • 

C ASTV S« 

MIL-CL-PR 

RAVFNT 



4ZO. 



4*1. 



D M 

M • AVR • PRO 
TATI • M-CL • PR 
ANTO^NIAn 
RAV • III • MIN • N 
SYR-ST-XXI-Q-V 
4. • XXXVII -AQVA 
E>E 



L AVRELIVS 

NIGRINVS • H 

EX EADEM 

fratri • b • m 
et-oavreLv 
tvrvs svb • 
h • iii m1nerv 
b • m • posver 



4*2. 

D • M 

M • AVR • ROMANI 
MIL • CL • PR • RAV 
III AVG • N • SVR 
STIP • XX • M • AVR • 
ROMANVS MIL • CL • S • S 
/rAT ET HeR f C 



416. Trovata a Cuma nel 1857. Minervini nel Bull, 
arch, nap., n. s., VI, p. 19. Scoperta a Miseno nel 
1857. Ora nel museo di Napoli. Fiorelli, Cat., n. 629. 

6, 7, Ammo Iaso (h)er(es) et Babu Tarsa substi- 
tutes herest) . Si notino i nomi africani di queate due 
persone conterranee del sold a to oriundo della Libia. 

419. Gia a Ravenna. Rotta la da il ms. del Fan- 
taguzzi, f. 79 / (donde C. Spreti, p. 401, n. 176); intiera, 
ma sembra supplita per congettura , si trova presso 
Muratori, p. 1441,7 (misit P. D. Petrus Paulus Gt- 
nanni), da cui C. Spreti, p. 388, n. 136. — C. I. L., 
XI, n. 42. 

3, m[ilitavit) a[nnis) 7777, d(iebus) VII; quindi e 
probabilmente di un classiario. 

419. Ravenna. Trovata nel 1756 nel sepolcreto presso 
S. Apollinare in Classe. Ora nel museo Classense. Vet. 
mon. ad Class., p. x, n. 9 (donde Donati, p. 274, 10J; 

C. Spreti, p. 224, n. 104; C. L L., XI, n. 33. 

419. Gia a Ravenna, presso S. Apollinare in Classe. 

D. Spreti, p. 56 (ed. 1588) (da cui C. Spreti, p: 332, 



n. 23) ; Apiano, p. 363, 1 (da cui Gruter, p. 528, 3) ; 
Doni, VI, 111 (da cui Muratori, p. 790, 9); Muratori, 
p. 796, 6 (e schedis Valerii et Capponiis). — C. I. L., 
XI, n. 34. 

420. Gia a Ravenna, nel monastero di Classe. Sem- 
bra sia stata scoperta nel 1735 nella basilica di S. Apol- 
linare in Classe. Muratori, p. 793, 6 (da cui C. Spreti, 
p. 393, n. 152); Nov. lett. fior. , XI , 1750, c. 719, 
n. 91. — C. I. L., XI, n. 36. 

8, 9, sub[stitutus) h(eres). 

491. Ravenna. Trovata nel 1756 nel sepolcreto presso 
S. Apollinare in Classe (v. n. 378). Ora nel museo Clas- 
sense. Vet. mon. ad Class., p. xi, n. 15 (donde Do- 
nati, p. 274, 8, dal quale Orelli, n. 3598); C. Spreti, 
p. 251, n.217; C.I.L., XI, n. 37. 

7 fine , VA mon. 

42$. Roma. Non e indicato il luogo dello scopri- 
mento. Fabretti, Be col. Trai., p. 114; Inscr., p. 365, 
114.— C.I.L., VI, n. 3151. 

6, mil(es) chassis) s[upra) s(criptae). 



Digitized by 



Google 



— 148 — 



4*5. 



4*4. 



D 



protome "j\ T 
pueri i ' A 



manus manus 

M • AVR • THEO 
DOT-FIL-Q-V-AN • 
ilfl • M • AVR • THEo 
DOT • n ' ATTIA • N 
COP • ET • POPPEI • 
SECVNDIN • MAT • 
PARENT 'FIL-POS* 



4*3. 

VICTORIA - NAt 
ALEXANDRINus 
VIX • AN • XXXX 
MIL • AN • XX • 
M • AVRELIVS • 

SELEVCVS • JER • 
EX EA-ET -MARION -LIB 

B • M • P • C 



m avreli Vita 
lis militis cl 
praet antoni 
niane tlavenn 
nations vann 

III VROVIDENTIA 
STIP XXVII 
VALERIA FAVSTI 
NA F0CAJ2/A 
ET HERES EIVS 
BENEMERENT I 
POSVIT 



491. 



49G. 



pa- 

ra- 

sta- 

ta 



NAT • CAMVNN 
MILIT • ANN • XXIIII 
VIXIT • ANN-XXXXIX 
HVNC TITVLVM 
FECER • CALE • ET SA 
TVRNINA • LIBER 
TAE'SIBI-ET PATRON 
DE SE BENE-MERENf 
INTERVENIENTE-BAE 
BIO SERO VETRAN'H 



pa- 



sta- 
ta 



D 



M 



M • BARB1 
FRONTON 
ill • CAST • 
N • DELM • 
V« A'XL-JI- 
M • A • XXII • 
M-ANTHESTI 

RVFVS • 
EX-EAD-IER 

B-M«P-C 



498. 



BASVS • V1RTI • 
F-AN-XVII1-DE 
NEPTVNO • fin • 
DIS-P*HIC-S1T« 
EST • 



493. Ravenna, nel museo Classense. Vet. mon. ad 
Class., p. xxv, nota al n. 18 (donde Donati, p. 306, 4). 
Gori, Symb. litt., Ill, p. 329 (donde Donati, p. 306, 1); 
C. Spreti, p. 252, n. 221. 

494. Ravenna, nel museo arcivescovile. A Comae- 
chio e attribuita dal Ferro, 1st. di Comacchio, Fer- 
rara, 1701, p. 29, n. 1, ma venne scoperta presso Classe. 
Muratori, p. 536, 3 e p. 1140, 12 (donde Saggi delVAcc. 
di Cortona, II, p. 14], ove erroneamente e assegnata 
a Modena) ; Nov. lett. fior., XI, 1750, c. 238, n. 7, e 
c. 330, n. 30; C. Spreti, tav. I , n. 66 e tav. XIV; 
Conze in Archaeol. Zeit., 1867, Anzeiger, p. 92* ; 
C. I. L. } XI, n. 39. 

4, 5, n(atione) A(c)tia(cus) Nicop(olitanus). 

495. Ravenna, nel museo arcivescovile. Rossi, Hist. 
Rav., p. 14, (ed. 1589); Gruter, p. 1107, 3 (donde Orelli, 
n. 2671); Nov. lett. fior., XI, 1750, c. 236, 2 (donde 
Donati, p. 341, 8); C. Spreti, p. 198, n. 12; C. I. L., 
XI, n. 40. 

Le lettere inclinate indicano quelle, che non sono 
visibili. 
426. Ravenna. Scoperta nel dicembre 1773. « Presso 



de' Padri Agostiniani. » Spreti, p. 269, n. 300. Ora nel 
museo arcivescovile. C /. L. y XI, n. 43. 

499. Ravenna. Scoperta nel 1756 nel sepolcreto 
presso S. Apollinare in Classe. Yet. mon. ad Class., 
p. xi, n. 12; C. Spreti, p. 222, n. 96; Labus, Museo del" 
VAcc. di Mantova, vol. Ill, p. 89; C. I. L., XI, n. 45. 

8, THE mon. 

499. Iscrizione sopra un'arca quadrata alta m. 0,52, 
larga m. 0,32 , ornata ai lati di ghirlande , con co- 
perchio, nel cui timpano e figurata una rosa. Questa 
area, entro cui stava un vaso di terra cotta contenente 
ossa bruciate, venne scoperta nel 1875 nel sito del- 
T antica Classis , presso il luogo dove sorgeva la 
chie8a di S. Severe Ora a Ravenna. II Ravennate, 
1875, n. 12, 18, 21 ; C. I. L., XI, n. 46. Da calco e fo- 
tografia mandati dair ispettore conte Pasolini fu data 
nelle Not. degli scavi, 1878 (febbraio), p. 60. Me ne 
invio una fotografia il sig. Corrado Ricci. 

2 fine, D« Corp. Not., ma sono visibili le traccie di 
una E. 

Leggo : Basus Virti f[ilius) an(norum) XVIII de 
Neptuno {quadriere) disp(....) hie sit(us) est. II nome 



Digitized by 



Google 



— 149 - 



430. 



4**. 



mil • .iN 
• XX • BENNIA • 
M ARCIA • LIB • HV 
IVS • ET • M • IVLI 
MONTANVS • EX 
In AVG • HERES 
B-M-P-O 



5 nux pinea 



3 



•a 
5' 



D M 

TI • CLAVDI • APOLLINA 
RIS • V • VICT 

NAT • ARADEVS 
VIX • AN • XXXXIII 

MIL • AN • XXVI 
SACCIDIA • ANTIO 
CHIS-CONI'B- M-P-C 



4*9 bis. 



LI VIA • B E RONICE 

SIBI • ET 

L • cESTIO • FELICI • VET 

MARITO-'CVM QVO • VIX* AN 

XLIV • V • P 



433. 



431. 



TI 
CL 
EX 



D • m 

• CL • SE 

• PR • Rov • 
III • DA • • 



mil 



nat 



A E G Y P • Mt7 • ann • • • vice • an 
XXXIV • G IVlius ftj • • • 
EX III NER«ute h • b • m • f 



D J | M 

patera 
Q • CRISPI 
HERACLID • 
IlT • MARTE 
NAT • BITrlYN 
CIVIT-PLVSl£ A 
VIX • AN • XL • 
MIL- AN* XXII 
1ER • Q • CRISPI 
VS • MAXlMg 

FILIVS -ET • 
IVLIA • MAXI 
MA • CONVNx 

B • M • P 



43t. 



D M 

T • CLODIVS • NASO ifi 
AVG • MIL • CLAS • PR 
RA • VIX • A • XXXV • 
MIL • ANN • XII 

F • H • 
P • PETILIVS • EXORA 

B • M 



dell a nave preposto all'indicazione della sua specie si 
trova in parecchie altre epigrafi (v. pag. 31, nota 1). 
Non si pu6 supplire l'abbreviazione disp. contenente 
il nome di un nuovo ufficio classiario: non credo di 
leggere dispensator, incontrando in una sola epigrafe 
un dispensator classis (n. 139, v. p. 62), ma non 
avendo esempii di dispensatores per le singole navi; 
inoltre i dispensatores nell'esercito erano schiavi im- 
perial^ e T unico esempio, che abbiamo neir armata, 
a ci6 non contraddice. 

499. Ravenna. Scoperta nel 1756 nel sepolcreto 
presso S. Apollinare in Classe (v. n. 378). Ora nel mu- 
seo Classenae. Vet. mon. ad Class., p. x, n. 11 (donde 
Donati, p. 424, 14) ; C. Spreti, p. 251, n. 218; C. I. Z., 
XI, n. 47. 

4Z9bis. Gia a Ravenna. Muratori, p. 2033, 7, da 
cui C. Spreti, p. 398, n. 166. — C. I. Z., XI, n. 74. 

Si ha da credere che questo veterano sia atato clas- 



siario, perche l'epigrafe sembra stata scoperta nel luogo 
dell'antica Classis. 

430. Ravenna. Trovata nel 1756 nel sepolcreto presso 
S. Apollinare in Classe (v. n. 378). Ora nel museo Clas- 
sense. Yet. mon. ad Class. y p. xn, n. 20 (donde Do- 
nati, p. 288, 5, da cui Orelli, n. 515) ; C. Spreti, p. 221, 
n.93; C. I. Z., XI, n. 51. 

431. Civitavecchia. De Rossi nel Bull. delVInst., 
1875, p. 431. 

439. Civitavecchia. Scoperta nel 1864. Annovazzi 
nelle Not. degli scavi, 1877 (giugno), p. 123, n. 6. 

433. Ravenna. Scoperta nel 1756 nel sepolcreto 
presso S. Apollinare in Classe (v. n. 378). Ora nel mu- 
seo Classense. Vet. mon. ad Class., p. zi, n. 14 (donde 
Donati, p. 339, 4); C. Spreti, p. 220, n. 88; C. I. Z., 
XI, n. 53. 

6, PLVSIADA leggi Prusiade. II classiario bitino 
indica il nome della sua citta nativa Prusias. 



Digitized by 



Google 



- 150 — 



435. 



434. 



d M 

C • D AS I 
MIVS • Tit 
NVS • N • DEL 
MATA • V *AN 
XXX- MIL • AN 
Villi • in -CAS 
TORE • M • V 



D M 

prolome 
mulieris 

DASIAE 

VERAE 

M • DEME 

TRIVS 

EPICTETVS 

MIL • CLA 

PR • RAV 

CONIVGI 



43C. 



D M 

nux 
pinea 

C • D I D I 
M A X I M I 
iFl • CONST A I 
V-A • XXXV m • a 
XT. T 



439 bis. 



439. 

D M 
M . D 1 N Y 
SIVS • FIRw 

VETERANv 

EX • CL • PR • RA 
VENN • M • D I O 
jVYSIVS • FIRMVS 
FIL • PATRl • PIISSIMO 



rosa 

delphi- 

nus 



caput 
Medusae 



reliquiae 

delphi- 

ni 



D M 

C • DRA\ //////EVERI 
FTl NERNATDEL 

VIX AN XL 

MIL • ANN XII 

C • SEXTILIVS SEV//// 

ET«T'PRISCIVS« SABIN 

HER E D E S 

p . \t . p . C 



439. 



D • M 
T • FLAVIO • CANDIDO 
MILITI • CLAS • PR • RA 
BEN • HI • HERCVLIS 
NATIONE • SIRVS • C 
IVLIVS • VICTORINVS 
HERES • FACIENDVM 

CVRABIT 



434. Ravenna, nel rauseo Classense. Sembra che 
sia stata scoperta nel 1735 in S. Apollinare in Classe. 
Muratori, p. 809, 4 ; Nov. lett. fior., XI, 1750, c. 703, 
n. 78; C. Spreti, p. 252, n.222; C. I. Z., XI, n. 54. 

4 fine, DEL mon. — 5, AT, AN id. — 6, MIL, AN id. 

435. Roma. Marini, schede Vat. — C. J. L., VI, 
n. 3153. 

Attribuita a Fermo dal Gennarelli nel Bull, del- 
Vlnst., 1839, p. 91. 

43C. Ravenna. Scoperta nel 1796 presso la chiesa, 
oradistrutta, di S. Severo,nel luogo dell'antica Classis. 
Ora nel rauseo Classense. Spreti, vol. II, parte II, 
p. 218, n. 1 ; C. I. L„ XI, n. 56. 

439. Spalato, nel museo. C. I. L., Ill, n. 2020. 

439 bis. Lastra di marmo , alta m. 0,68 , larga 
m. 0,42. Ravenna , sulla cima del campanile di S. Ma- 



ria Maggiore. Ignota ai raccoglitori delle lapidi ra- 
ven nati , questa iscrizione fu vista e pubblicata dal 
signor Corrado Ricci nel suo libro Ravenna e i suoi 
dintorni, Ravenna, 1878, p. 72. Ebbi un gesso di que- 
sta iscrizione dalla cortesia del sig. Ricci, il quale mi 
scriveva essere « detta epigrafe (di marmo pario) cor- 
« rosa in massima parte dalle acque , che le piovono 
u sopra, come quell a che trovasi esposta alle intem- 
a perie per parapetto d'una delle piu alte finestre. » 

Leggo: D. M. C. Drav... [S]everi III Ner(eide) na- 
t[ione) Del(mata) vix(it) an(nis) XL, mil[itavit) ann[is) 
XII C.Sextilius Sev[er[us)] et T. Priscius Sabin{us) 
heredes b(ene) m(erenti) p(onendum) c(uraverunt). 

438. Fabretti, p. 365, 113 (e schedis Barberinis), 
da cui C. Spreti, p. 301, n. 21. 

2, CANDIDIO Fabr. 



Digitized by 



Google 



151 — 



caput 
Medusae 

D M 

T • FVLVIVS • NEP 
V AVC NAT • BES 
VIX •, AN • XXXXIIII 
MIL- AN'XXIIII* L • CASS 
CORDV • H • P • 
IN-F*P*VI-IN» A*P- V 

441. 

D M 

M • FVRNIVS ALEXANDER 
HI • TRIVMPH • NAT GR 
VIX • AN • XLV • MIL • ANN 
XXV • FVRNIA • DAPHNE 
PATRONO • BENEMERENTI 
IDEM • ET • CONIVGI • P • C 



439. 



D M 

L • FRONTINIO 
MIL-CL PR RAvtnn 
DANVBIO 1 
VIX • ANN «XX 



443. 



C • IVLIO • CE 
LERI • MIL • CLa 
PR A E • RAVEN 
> • SELENI • SEV#RI 

MIL • A • XXIX 
VIX • AN • L 
HER • POS VIT 
L • VALERIVS • VE 
RECVNDVS 
B • M • DE • SE 



449. 



d • aquila M 

tVLIO AROIO 
fin FORT 
nATIONITAL ST 
a;VIII Q V A XXXVIII 
mENSVI DIES XI 



445. 



D • M 

C • IVLIO • PRO C VLO • 
MIL • CL • PR • RAVEN • 
NATIONE • PANNOrJ 
VS • VIX • AN • XXXX MIL • 

an • xvni • c • qvinTivs 

APRILIS • H • B • M • P • C 



449. 



446. 



D M 

T • I V N I V S 
VERECVND 
VS • iTl • AESCV 
LAPIO • NATI 
DEL • VIXIT • AN 
XXXX • MIL • AN 
XXI • MA DEN A 



D M 

HELENENI • DELI 
KATAE • • • VIX • ANN 
X>M« V •••• VLI 
MAIOR • MIL • CL • PR 
RAVEN 



D <v> M 

LAEcANIVS 
LARGwS • NAtf 
DALMATA • VIX 
ANN • XXXXV • 
MIL • ANN • XXII 
C • ANTONIVS 

SVPER 
C • SERTORIVS 
VALENS • H • P • C 



439. Roma, nella villa Panfili. C. I. L., VI, n. 3154. 

440. Ravenna, nel museo Classense. Maffei, Oss. 
lett., IV, 1739, p. 849, n. 7; Muratori, p. 817, 2; Nov. 
lett. fior., XI, 1750, c. 704, n. 73; C. Spreti, p. 223, 
n. 101; C.I.L., XI, n. 59. 

441. Gi& preeso Ravenna. D. Spreti, p. 58 (da cui 
C. Spreti, p. 350, n. 58); Fabretti, De col. Trai., 
p. 114; Inscr., p. 292, 228; Muratori, p. 817, 7. — 
C. J. £., n. 61. 

449. Ravenna. Scoperta nel 1734 disfacendosi il 
paviroento nella demolizione della catted rale. Ora nel 
museo arcivescovile. Nov. lett. fior., XI, 1750, c. £38, 
n. 6; C. Spreti, p. 196, n. 7; C. I. L. f XI, n. 64. 

443. Luco presso il lago Fucino. Febonio, Hist. 
Mars or ., p. 133; Gudius, p. 61, 4. — Mommsen, J. R. 
iV., n. 5794. 



444. Roma, nella villa Panfili. C. /. i., VI, n. 3155. 

4, 5, [r\uli[us) Maior. 

44&. Cippo marmoreo. Roma, nella villa Panfili. 
C. I. X., VI, n. 3156, 3157. 

446. Gia a Ravenna. Muratori, p. 827, 5 (dalle 
schede Ambrosiane dell'Accursio), da lui e dal ms. del 
Fantaguzzi C. Spreti, p. 396, n. 161. - C. I. L., XI, 
n. 69. 

449. Gia a Ravenna. Muratori, p. 2033, 2 , donde 
C. Spreti, p. 399, n. 168. — C. J. X., XI, n. 70. 

11 Muratori non da che le prime sei linee comuni- 
categli dal Ginanni, il quale le trasse da Pirro Ligo- 
rio, ms. tor., XV, f. 23. Le linee 7-10 furono dal 
Ligorio aggiunte al titolo p. 411. 



Digitized by 



Google 



— 152 — 



449. 

Uo 



451. 



Gorgo 



Uo 



D • M 

LIC INI 

VICTORIS 

m*MIN 

NAT • PAN • MIL • A • XX 

VIX • AN • L 
A -DASIMIVS • SEVERVS 



449. 



D M 

Q • LAELIVS • ALEXANDER 
fill • PADO • NAT • BITHYNVS 
VIX- ANN • XXXV • MIL • ANN • X 
M • AEMILIVS • AMANDVS 
ET • KARMINIA • APHRODISIA 
H • P • C 



D aetoma M 
P • MARIO- N • 
GRY • CORVI 
NA • NICON- 
VIX-AN-LXII 
MIL • AN • XXV 
III AESCVLA 
PIO $ $ 
ASC LEPIO 
DO T I a E 
H • CONtVG 



453. 

D sertum M 

L • N VMISI VS • LI 
BERALIS <> MILO 
CL <> PR $ RAVENN 
III • MART $ STIP <> XIII • 
N AT $ C VRSIC AN • 
M $ DIDIVS $ POL 
10 <) HERES $ T $ C M 
MANVP <> "E • GELLIA 
EXCITATA .... 



D M 

C • LONGIN 

PVDES 
VETE R ANv s 
CLASS -PR«RAV 
POSVIT • SIBI • ET 
ALEXANDRIA 

SVAE 



45*. 



D M 

T • MVCIVS 
DENTO • N" • 
BESS-V«A-L«M 
A-XXVI.Q-ME 
SIVS MVCIA • 
fin • FORT • H • 
B • M • P 



454. 



D $ 


M 


Q • PANENTI 


• QVINTI 


ANI • MIL • CL • 


PR • RAV 


III • A ESC • N • DEL 


• ST • XXXII 


C • POSTVMI • 


V A L E N S 


"PROR • HSR • ^E « 


• M • PLA 


RENTIVS $ 


S Y R I 


SVBHE • TE • PRoC 


• MERENTI 



449. Gia a Ravenna. Muratori, p. 2033, 4, da cui 
C. Spreti, p. 380, n. 118. — C. /. L., XI, n. 71. 

449. Gia a Ravenna. Fabretti , p. 366, 118, dal 
Ligorio. — C. /. L., XI, n. 73. 

450. Ravenna. Trovata nel 1736 nella basilica di 
S. Apollinare in Classe. Ora nel museo Classense. Mu- 
ratori, p. 830, 5; Maffei, Oss. lett., IV, 1739, p. 348, 
n. 3; C. Spreti, p. 220, 87; C. /. L., XI, n. 75. 

451. Gia a Ravenna, ora a Padova, nel museo (cf. 
C. /. L., V, p. 264). C. I. L., V, n. 2833; XI, n. 79. 

2-4, N • GRY • CORVINA ignorasi che cosa signi- 
fied no queste parole. 

45 Z. Ravenna. Trovata nel 1756 nel sepolcreto 
presso S. Apollinare in Classe (v. n. 378). Ora nel 



museo Classense. Vet. mon. ad Class, p. xi , n. 13 
(donde Donati, p. 333, n. 7); C. Spreti, p. 222, n. 97. 
C. I. L., XI, n. 83. 

453. Tortosa (Dertosa, nella Spagna Tarraco- 
nense). C. /. L., II, n. 4033. 

8, 9, comman(i) pul(aris) . 

454. Museo di Napoli. Mommsen, I. R. N. f n. 2805; 
Fiorelli, Cat , n. 638. 

Monogr.: 2, NEN , TI in Panenti , TI in Quinti. — 
3, MI in mil., RAV • — 4. DE in Del. , ST • XXXII. 
— 5, MI in Postumi, VA e EN in Valens. — 7, NTI 
in Plarentius , — 8, BHE in subhe[res), ME e NTI 
in merenti. 



Digitized by 



Google 



— 153 - 



455. 



456. 



459. 



D • M 

a m p e l i d i s 

ancillae 

sanctissimae 

p • papirivs 

prIscvs 

ini • VESTA 
DOM • P • C 



A • P A P I R I 
VERNACVLO 
RO • C1VITATE • D 

N • DELM 
VIX • ANN • XXXXVI 
MIL • ANN • XXVI 
DIDI VS • S AT VRNIN VS 
F • DE ill • DIANA 

h • P • C 



C PR 

VALEIIII 

PES* • V III 

VIX • ANN 

LI1II 

MIL-ANN • XXXIII 

T • PETRONIVS 

BITHV8 • VETER 

1ER-B- M • P • C • 



459. 



459. 



D ■ M 

V A L • C A S T A E 

V I X I T A I 
M • pOMpeIVS 
SATVRNin • UU • MERc 
CONIVOl CARISSIM 
CVM QVA ■ V • A ' XII 
VA L • V IT A L IS 
III V E N F R A T 
SORORI • PIENT IS 
POSVERE SI QVIS HAXC 
ARC STRVCT APERV 
ERIT ET ALIVT CORP 
POSVERIT TVNC 
POENE NO M IN AE 
DARE DEBEBIT 
F I S • X D 

B • M • P • 



46 1. 



L • S E p t i m i 

A M N I A n 1 
MIL-CL • PR • RA/ 
nil-VICT-NA-iEGY 
VIX • AN • XXVIII 
MIL • AN • VII • 
L • VALERIVS 

PRISCVS 
H • B • M • P • C 



D M 

M • POMPEIO 
SENECAE • DEL 
VIX-AN-L-MIL 
AN-XXV-JIl A Q 
M AVRELIVS 
MVS EX EA 



* S a 

T • PONTIVs • • • 
TVS • AGRA • • • 
SIS- III • VROvident 
VIXIT • AN • • • 
MILIT • AN • • • 
doMITIA • SE • • • 



455. Roma, nella villa Panfili. C. /. L. VI, n. 3158. 
Da attribuirsi all'armata di Ravenna per il luogo 

dello scoprimento (v. n. 410). 

456. Gia a Ravenna, presso S. Apollinare in Classe. 
Muratori, p. 839. 8, da cai C. Spreti, p. 373, n. 100, 
e Orelli, n. 3037. — C. /. L., XI, n. 86. 

3, Ro(mana) civitate d{pnato), 

459. Lastra di marmo con lettere molto detrite. 
Ravenna. Trovata nel 1734 nel pavimento della me- 
tropolitana. Ora nel museo arciveecovile. Muratori, 
p. 841, 8; C. Spreti, p. 202, n. 27, cf. vol. II, p. 13; 
C. /. X., XI, n. 88. 

2, Valenti. — 3, Bess, vete (?), — 7 fine, VS mon. 
— 8, VS , VE id. — 9 pr., her. 

459. Ravenna. Intiera in codici ed in Muratori , 
p. 2037, 1, da cui C. Spreti, p. 375, n. 104. La parte 
inferiore (indicata con lettero rette) trovasi nel museo 

Fkrrero. 



Classense. C. Spreti, p. 237, n. 160, cf. vol. II, p. x; 
C7.J. Z.,XI, n. 107. 

459. Ravenna. Sembra che si a atata scoperta nel 
1735 nella basilica di S. Apollinare in Classe. Ora nel 
museo Classense. Muratori, p. 843, 5; Nov. letu fior., 
XI, 1750, c. 703, n. 77 ; Vet. mon. ad Class., p. xxn, 
nota al n. 11 (donde Donati , p. 298, 7); C. Spreti, 
p. 250, n. 212, cf. vol. II, p. 124 e seg. ; C. I. L., 
XI, n. 91. 

5, /// Aq{uila). 

400. Ravenna , nel museo Classense. C. Spreti , 
p. 223, 100; C. /. L. t XI, n. 92. 

2, AGRA... v. pag. 43. 

4G1. Roma. Gia nella villa Corsini. Nov. lett. fior., 
XXIV, 1763, c. 374 (donde Donati, p. 269, 2); Can- 
tini, Ann. della Soc. Colombo iscr., I, p. 151. — 
C. /. Z,., VI, n. 3159. 

4, MIL mon. 

20 



Digitized by 



Google 



— 154 — 



46*. 



461. 



C • SERENI 
A POLLIN A R 
m • NEPTVNO 
n. ae 9 G • V • P n 
XXXII »M* A -VI- 
C • DIONYSIVS 
APOLLINA R 
FRAT • ET • 



465. 



D- • M 
I V V E N T I A E 
EVTYCHIAE 
CONIVGI • KARIS 
T • STATILIVS • VA 
LENS-ML-CL-PR • RA 

V • A • XX 



Medusa 
L • SVPERINIO 
SEVERO • NA 
PANN • VIX • AN 
XLV • MIL • AN • XXV 
ITl • NEPTVNO 
IVLIVS • VRSIO 
HER • BENE • MER 

P • C 



B • M 



464. 



D M 

SEST1AE FVSCINAE 

NAT • ITALICA • VIX 
ANN -XXI • MENS • XI • DIEB • XXI1II 
C • SESTIVS CAPITO VET 
FILIAE-ET • SIBI • ET 
C • SESTIVS • SATYRVS 

LIBERT • V • F 



463. 



Q • SERTORIO 
PROCILLO 
iiii V i R / 
NAT • GER 
V • ANN • XXX 



caput mulieris 
VLCIA • M • L • GLAl»R 
OB • MERITIS • EIVS • 
POSVERVNT • T • ALFIVS 
LABEO • ET • MVRCIVS 
ZANATIS • F • ET SVAVIS • 
DI • LIBVRNA • DIANA • 



469. 



T • TARONIVS • CELER • MIL • CL 
RAVEN • NAT • BESS • STIP 
$ VIXIT • ANN • XXX $ 
vir starts pugionem in cinctura gerens 



PR 



VII 



469. Ravenna , nel museo Classense. Muratori , 
p. 852, 3 ; Nov. lett. fior. , XI , 1750, c. 703, n. 79; 
C. Spreti, p. 221, n. 90 ; C. I. Z., XI, n. 95. 

463. Gia a Ravenna. Muratori, p. 745, e piu esat- 
taraente p. 2035, 9. Oa lui C. Spreti, p. 386, n. 131, 
132. — Le due varieta del Muratori provengono da 
due diversi apografi; C. J. X., XI, n. 96. 

464. Gia a Ravenna. Muratori, p. 853, 5, da cui 
C. Spreti, p. 384, n. 127. — C. I. £., XI, n. 97. 

465. Roma. In piu manoscritti ed in Gruter, p. 562, 
5. — €. I. Z,., VI, n. 3160. 

466. Grande cippo scoperto nel luogo deH'antica 
Classis , ora nel museo di Verona. Fabretti , Be col, 
Trai., p. 115; Inscr., p. 366, n. 121 ; Ferro, 1st. di 



Comacchio, p. 29, n. 11, che Tattribuisce erroneamente 
a Comacchio; Muratori, p. 870, 8, dal quale C. Spreti, 
p. 374, n. 101; Maffei, M. V., p. 125, 2; C. I. L. , 
XI, n. 111. 

469. Gia a Ravenna. Itinera dal Ligorio, ms. tor., 
XV, f. 21, la diede il Fabretti, p. 365, 117; mancante 
deile linee 6-8, si trova nel libro Vet, mon. ad Class., 
p. xi, n. 16, cf. nota p. xxm (donde Donati , p. 302, 
8) ; C. Spreti, p. 277, n. 310: anel chiostro di S. Do- 
menico » , ove ora piu non esiste. — C. I. L. y XI , 
n. 98. 

469. Scoperta nel Pireo. Ross nel Bull, deWInst., 
1843, p. 131; Kumanudes, *€mxp. ^tnrujup., n. 3880; 
C. J. Z., Ill, n.^657. 



Digitized by 



Google 



— 155 — 



46*. 



494. 



t fi dens 

D • M 

A • TARONIVS • VE 
RVS • VETER • NATl 
DELMATA • VIxiT • 
ANNlS • L • CONIVGl 
PETRONlA • LIBER 
ALIS • Tl • B • M • P • C • 



490 



D M 

T • TARQVI 

m • Ivvena 

LIS • IlTl • PAD 
NA • GER^a 



D M 

C • TREBONIVS • LVPVS 
NA 6ESSV • MIL EX CPR 

HI • PACE 
VIX • ANN • XXXVIII 
MIL • AN • XIIII 
M • VALERIV.S • RVFINVS 
HE • PON • CVR • AMI • BENE 
MEREN 



491. 



499. 



Cll v 
ALEX* 

MIL • A • XXVII 

M • TITIVS • HO 

NORATVS • HER 

fil • APOL • 

B • M • P • 

vir stans 



D M 

M • TITIVS 
A P VLVS 
111 • ARCIN 
NAT • DEL- 
VIX«ANvXI«- 
MIL'AN-XI" 
M • ANNIV* 
APVLVS II 
B • M • P • C 



495. 



• D • M • 

• C • V ALERI 
BASSO • MIL • CL • 
PR • RAVENN • 

STIP • XV • III • VIRT • 
N • SAR • V • AN • XL 
BASILIVS CERM 

AN • III TRIVMP- 
HER • ITEM • SVB1E • 
CMVL-CONSTANS-III VIRT-BENE 
MER • POSVERVNT 



493. 



D M 

M • TITIVS SE 
VERV8 • 52 • AR 
MENA • NAT • 

VIX A L 

MIL • ANN •••• 

TVRRANIVS 

RONJS 

RARIS 

P*C 



469. Ravenna. Trovata nel 1756 nel sepolcreto presso 
S. Apollinare inClasse (v. n. 378). Ora nel museo Clas- 
sense. Vet. mon. ad Class', p. xiii, n. 23 ; C. Spreti, 
p. 217, n. 79 ; C. I. L. } XI, n. 99. 

490. Ravenna. Scoperta nel 1734 nel pavimento 
dellametropolitana. Ora nel museo arcivescovile. Maffei, 
Oss. lett., IV, 1739, p. 349, n. 6 (donde Gori, /. E., Ill, 
p. 76) ; Nov. lett. fior., XI, 1750, c. 238, n. 5; C. Spreti, 
p. 204, n. 33 ; C. I. L., XI, n. 100. 

491. Ravenna. Scoperta nel 1734 nel pavimento 
della metropolitana. Ora nel museo arcivescovile. Oli- 
vieri, Marm. Pisaur., p. 177; Muratori, p. 859, 1; 
Nov. lett. fior., XI, 1750, c. 320, n. 30 ; C. Spreti, 
p. 200, n. 18; C. I. L., XI, n. 101. 

4, ARCIN nome di trireme; ignoro quale possa 
essere. 



499. Gia a Ravenna. Ora a Padova , nel museo. 
C. I. L., V, n. 2840; XI, n. 102. 

493. Ravenna, nel museo Classen se. Intiera nel ms. 
del Fantaguzzi, da cui , per mezzo del Ginanni, Mu- 
ratori, p. 2036, 1; mancante delle lettere (che sono 
indicate inclinate) la da C. Spreti, p. 251, n. 214; 
C. I. L., XI, n. 103. 

4 pr., ME mon. 

494. Gia a Ravenna. Fabretti , Be col. Trai. , 
p. 115; Inscr., p. 365, 115 (donde C. Spreti, p 371 , 
n. 96); Muratori, p. 2027, 1. — C. /. Z.,XI, n. 104. 

3 fine, ex c{lasse) p(raetoria) R(avennate). 

495. Scoperta a Miseno. Museo di Napoli. Momm- 
sen, /. R. iV., n. 2823; Fiorelli, Cat. , n. 503. 



Digitized by 



Google 



- 156 — 



49€. 



499. 

VE'RO'MISAI • F 
MILES • EX • CLAS 

RAVEN 

STIP • XII • VIX 

A • XXX HSE 



D • M 

C • VALERIO FRO 
NT N I -MIL 
CL • PR • R • LIB • DI 
A • VIX • AN • XXX 
VII • MIL • AN 
XVIII • M VI 
M • SOSSIVS QVI 
ETVS • EX CL • EI 
VSDEM • HERE 
FECIT 



499. 

d M 

viBl • VARRON 
mil* e*«PR • RA • III • NEP • 
r M-V-A«XXXVI 
m • a • XVI 
CENT 



499. 



480. 



M • VITELV 
T I T I A N V S 
NA • CILIX • VI 
AN-XXXIIII-M 
A-XI-iili-PAD 
MINDIV8 
TITI A N VS 
FRATER 
P 
IN FR • P • VI 
IN AG P VIII 



nux pxnea 

D M 

L V I CEEI 

TARSAE • III AESC 
NAT • CORSI • VIX • AN 
XXII • MIL • AN • Ill 
M-LAELIVS-RVFINVS 
OPT fTl A P L L 

H - B • M - P 



48*. 

AXIM^ 

IIIARI 
COIIIVSTE 
RIS«H*P-C 



491. 



D 



M 



rosa 

T • VRSINIVS • 

CASTOR- 
In • VICT • NAT • 
SARD- VIX- AN-LVI- 
MIL • ANN • XXVI- 
T • ARENIVS • 
C R D V S 
EX • E A D E M • 



496. Civitavecchia. Scoperta nel 1864. Annovazzi, 
nelle Not. degli scavi, 1877 (giugno), p. 123, n. 2. 

4, 5, Cl(assis) pr[aetoriae) R(avennatis) lib(urnae) 
Lia[nae). 

499. Scoperta presso il lago Fucino. Museo di Na- 
poli. Henzen, nel Bull. deWInst. , 1858, p. 92 ; Fio- 
relli, Cat., n. 444. 

c Quelle* che meno del resto e intelligibile Delia no- 
« stra lapide si e la prima riga, nella quale credo di 
« rawisare il nome di Vero come proprio del soldato 
u che fu figlio d'un cotal Misao. » Henzen. 

499. Gia a Roma nella basilica di S. Paolo sulla 
via Ostiense. (Margarini), Inscr. ant. basil. S. Pauli, 
Romae, 1654, n. 548, donde Nicolai, Bds. di S. Paolo, 
p. 241, 790. — C. J. L., VI, n. 3161. 

499. Ravenna, nel museo Classense. Maffei, Oss. 
lett., IV, 1739, p. 349, n. 5 ; Muratori, p. 869 , 6 ; 



Nov. lett. fior., XI, 1750, c. 704, n. 85; C. Spreti, 
p. 250, n. 213; C. I. Z,., XI, n. 109. 

4SO. Gia a Ravenna. D. Spreti , p. 58 (ed. 1588) 
(da cui C. Spreti, p. 346, n. 52) ; Muratori, p. 870, 7. 
- C. 1. /,., XI, n. 110. 

491. Gia a Ravenna. Ora a Verona, nel museo. 
Muratori, p. 873, 5 (da cui C. Spreti, p. 313, 45); 
Maffei, M. V., p. 124, 5 (da cui Orelli, n. 3606); C. I. 
L., XI, n. 113. 

499. Ravenna. Lastra di marmo con lettere detrite, 
trovata nel 1734 nel pavimento del duomo. Ora nel 
museo arcivescovile. Muratori, p. 1375, 9 ; C. Spreti, 
p. 199, n. 16 ; C. I. L., XI, n. 52. 

Incerte le due prime linee, forse nella 2*: (triere) 
Mart(e) ; nella 3* e nella 4»: Coilius Teris (Coelius 
Teres) h(eres) p(onendum) c(uravit). 



Digitized by 



Google 



— 157 — 



43*. 



493. 

Diss* 
• i X ANN • LVIIII • 
m»L • ANN • XXXII • AN 
fONIA • POLITICE 
cONIVX • B • M • P • 
TiaNC • ARCAM • SI 
q. APERVER • VEL • TI 
fi«L«MOVER*D«R • P *M • R 



HSXXN 



• DIANs 

a EGYP-C 

aPHROD 



495. 



499. 

CLASS • S • S • ET 

SPEDIA • PRISCa I ' 
ALVMNO K ARISS 

C • M • P 
O • FATA • BREVIA 
CONTRARIAQ • MIHI 
QVAE • ME • LEVASTIS 
PARVOLAE VITAEMEAE 
VT HOC VENIRE M 
ANNIS PLENVS XI 
NAM OMNIA FECERVNT 
QVORVM-ALVMNVS FVI 



494. 



I . mettius 

vix . ann... 
MIL • ANN • XX 
BITHVS • L • MET 
TIVS • FILIVS 
ET BARBIA 
CALLISTE • V 
XOR • ET 1ERE 
DES-EIVS-B-M-P 



499. 



M 



nat 

HbYC • VIX 

ann. XXXXVIII 
mtt-aNN-XXVIII 

VSTIO • 

• PATRONO 

IA« TYCHE 

• P 



499. 

mineRV • uui vu 

INCOMPARABIL 

CVMQ • V • A • XXVI 

•V-P-ET-SIBI- 

SIQ-H-PLANC-P-EXC 

EOR*Q-S«S«S-A-D-IN T F 

C*HS-L-N« 



CVR 
MO 

NAT- DEL 
vice, ann XXXI 
mil. an\»XI 
DIAN 
das? IMIVS 
IVS-HER 
p . c 



493. Ravenna. Scoperta nel 1736 in S. Apollinare 
in Classe. Ora nel museo Classense. Muratori, p. 780, 
3; Maffei, M. V., p. 364, 1; Vet. mon. ad Class., 
p. xxvn, nota al n. ,21 (donde Donati, p. 274, 1) ; 
C. Spreti, p. 223, n. 102 ; C. L L., XI, n. 28. 

1, incerta. 

494. Ravenna. Scoperta nel 1734 nel pavimento 
della catted rale. Ora nel museo arcivescovile. Mura- 
tori, p. 835, 7; C. Spreti, p. 196, n. 8; C. /. L. y XI, 
n. 81. 

2, VS, ME mon. — 3 fine, VS id. — 7, VS id. 

495. Ravenna , nel museo Classense. C. Spreti , 
p. 407, n. 3; C. /. £., XI, n. 115. 

496. Ravenna, nel museo arcivescovile. Forse que- 
sto frammento venne scoperto disfacendosi il pavi- 



mento della catted rale nel 1734. C. Spreti, p. 205, 
n. 35; C.I. L., XI, n. 116. 

2 fine, s in luogo del punto. Dian(a) nome della nave. 

499. Gia a Ravenna. Muratori, p. 1450, 6, da cui 
C. Spreti, p. 396, n. 160. — C. I. L. t XI, n. 117. 

1, classes) s(upra) s(criptae). 

499. Ravenna, nel museo arcivescovile. Forse que- 
sto frammento si scoprl nel 1734 nel pavimento della 
cattedrale. C. Spreti, p. 44, n. 208; C. 2. £., XI, 
n. 118. 

499. Ravenna, nel museo Classense. Muratori, 
p. 1427, 4 ; Vet. mon. ad Clas., p. xvi, notaal n. 2; 
C. Spreti, p. 230, n. 137; C. I. L. t XI, n. 119. 

1, RV forse da supplire [Mine\rv. nome di nave; 
onde la parte perita avra contenuto il nome di un 
cla8siario. 



Digitized by 



Google 



i) A N 
Q«V«A*XXX 

MIL • ANN 
M n t. w v 



— 158 — 
491. 

ET • N • SARD 

ap«RVERIT- 

IHHII 



49*. 



wERCVR 
AVDl 
PINCT 



493. 



CL1S1S 

wiX cf. pr. RAVENNA 

JieRCVLE • NAT I 

one a W PTVS-VIX-AN- 

mlLITAVITVAN-VII • 

•LONGINVS 



Ravenna. Frammento scoperto nel luogo del- 
l'antica Classis, presso la cbiesa , ora distrutta, di 
S. Severe Ora nel museo Classense. C. Spreti, vol. Ill , 
p. 218, n. 2; C.I. £., XI, n. 120. 

1, Dan(ae) o Dan(ubius) nome della nave. 

491. Ravenna. Frammento scoperto nel 1734 nel 
pavimento del duomo. Ora nel museo arcivescovile. 
C. Spreti, p. 198, n. 13; C. J. L., XI, n. 121. 

Le parole n(atione) Sar[dus] induconoa credere che 
questo sia un frammento di un titolo di un classiario. 
2, aperuerit , si doveva leggere nelP epitafio la nota 



formola: si quis hanc arcam aperuerit etc. Riman- 
gono nella terza linea vestigii di segni indicanti pro- 
babilmente l'ammontare della sommada sborsarsi dal 
violatore del sepolcro. 

499. Ravenna. Frammento scoperto nel 1870 tra 
il terzo ed il quarto miglio da Ravenna, presso Classis. 
C. I. L., XI, n. 122. 

1, [M]ercur. nome della nave. 

493. Roma, nella villa Panfili. C. L L., XI, 
n. 3162. 

4, [Ae]gyptus = Aegyptius, cf. n. 173. 



Digitized by 



Google 



CLASSfS VENETVM (AQVILEIAE) 



II praefeetus classis Venetum, Aquileiaej dalla Notitia dignitatum (!) e posto 
fra le praeposiiurae magistri militum praesentalis a parte peditum. Questa e 
Tunica menzione, che abbiamo per Aquileia di un'armata speciale, derivata proba- 
bilmente da qualche divisione della ravennate ( 2 ). 



CLASSIS FOROIVLIENSIS 



Sulla spiaggia della Gallia Narbonense, nella colonia di Forum Iulii (Fr6jus), che 
percio ebbe il nome di classica, Augusto stabili navi prese nella battaglia di Azio (3). 
A quest'armata, detta probabilmente Foroiuliensis, la quale non duro oltre ai primi 
tempi dell'impero, non apparterrebbe che una sola iscrizione (4), sulla cui auten- 
ticita vi e dubbio, e che percio relego fra le sospette. 



(1) Occ, XLII, 4. 

(2) Provengono da Aquileia o dalle vicinanze un'i- 
scrizione di un trierarco (n. 553) , una di un guber- 
nator (n. 554; e due di veterani (n. 562, 572), le quali, 
benche probabilmente appartengano all'arraata di Ra- 
venna^ nondimeno preferii lasciare tra quelle d* in- 
certa armata. Un'altra iscrizione della stessa citta e 
forse di un missicius della misenense (n. 214). 

(3) T6 vauaraeuov t6 Kaiaapos toO ZefJaaToO, 6' 
KaXoOai <t>6pov 'louXiov. Strabone, IV, p. 184. «... pro- 
a ximumque Galliae litus constratae (al. roltratae) 
a naves praesidebant, quas Actiaca victoria captas Au- 
a gustus in oppidum Foroiuliense raise rat valido cum 



« rejnige. » Tacito, Ann., IV, 5. « Forum Iulii Octa- 
t vanorum colonia quae Pacensis appellatur et Clas- 
€ sica. » Plinio, N. H. t III, 35. 

Su Forum Iulii e sul porto vedi Texier, Mdmoires 
sur la ville et le port de Frdjus, nei Mdmoires pre*- 
seme's par divers savants a VAcaddmie des inscri- 
ptions et belles lettres^ 2« se'rie, t. II, 1849, p. 169 e 
segg. ; Petit nel Bullet, monumental, 1864, p. 568 
e segg. ; Leger, Les travaux publics, les mines et la 
mttallurgie auto temps des Romains, Paris, 1875, 
p. 468 e segg., pi. VI, fig. 9-10. 

(4) Muratori, p. 794,2. 



Digitized by 



Google 



MILITES MVSCVLARII (MASSILIAE) 



A Marsiglia, al tempo della Notitia dignitatum, erano stanziati soldati di mare 
chiamati muscularii da musculus, specie di nave da guerra, non gi& da museulus, 
macchina bellica, siccome annoto il Panciroli nella sua edizione della Notitia (*). II 
prefetto di questi soldati muscularii (praefectus militum muscular iorum, Massi- 
Uae Graeeorum) (2), w nella stessa guisa che il prefetto delle armate deiritalia e 
delle Gallie, & compreso fra le praepositurae magistri militum praesentalis a 
parte peditum. 



CLASS IS ALEXANDRINA 



Per il trasporto del fnumento dairEgitto in Roma eravi uno speciale naviglio, 
come un altro ve n'era per il trasporto digrano da Cartagine (3). Di questi navigli 
frumentarii, non aventi alcun ufficio militare, e percio senza relazione con le armate, 
non e qui il luogo di trattare (4) ; ma dobbiamo accennare all'armata da guerra stan- 



(1) Vedi sopra pag. 41. Cf. Booking, Not. , Or., 
p. 454, Occ, p. 1016*. 

(2) Not., Occ, XL1I, 16. 

(3) Questa classis Africana frumentaria venne isti- 
tuita da Commodo (Lampridio, Comm., 11). Su tali 
navigli frunientarii e su coloro, che erano preposti a 
b! fatti trasporti durante i tempi piu recenti deH'ira- 
pero , diedero disposizioni le costituzioni del codice 
Teodosiano. Vedi il titolo de naviculariis (XIII, 5) ed 
i seguenti col commentario del Go to f redo. Dopo il 
tra8ferimento della capitale a Costantinopoli erano 
specialmente addetti al trasporto del grano in questa 
citta le navi alessandrine ed a qnello per Roma le 
africane; nondimeno si hanno esempii, in cui le une 
e le altre potevansi scambiare (Simmaco, X, 22; c. 2 
(Valentiniano, Vaiente e Graziano) Th. C, De nau- 
fragiis (XIII, 9) ). Anche dairOriente giungevano a 



Costantinopoli legni con carichi di frumento : una sta- 
zione di questo naviglio era nell'isola di Carpato 
presso Rodi, donde la classis Carpathica menzionata 
in una costituzione del 409 di Onorio e Teodosio II 
(c. 32 Th. C, De navic. (XIII, 5) ). I navigli orientale 
ed alessandrino sono chiamati classes urbis Constan- 
tinopolitanae (c. 21, anno 426 (Teodosio II e Valenti- 
niano III) Th. C, De div. off. (VIII, 7); cf. c. 22 
(iid) eod., e il commentario del Gotofredo). 

(4) Vedi intorno ad essi Franz nel C. I. Gr. , III, 
p. 317. Appartengono al naviglio frumentario alessan- 
drino le iscrizioni greche, che trovansi nel C. I. Gr.> 
III, n. 5889, 5973. Dalla prima sono ricordati ol 
vaOxXripoi toO iropamKoO 'AXcEavopetvou ot6\ou. 
Notisi 'anche VAlexandrinus s to las nella c. 7 (Co- 
stanzo II) Th. C, De name. (XIII, 5). 



Digitized by 



Google 



— 161 — 

ziata in Egitto, che & designata col nome di classis Alexandrina (n. 496), al quale 
si aggiunge il titolo di Augusta (n. 495), e che e altresi detta solo classis Augusta 
(n.543). 

Bench6 il primo documento di data certa, che faccia menzione di quest'armata, sia 
il diploma di Domiziano deiranno 86 (n. 494), si puo nondimeno asserire che Tisti- 
tuzione di essa risale a* primi tempi deirimpero; anzi quest'armata ricevette, senza 
dubbio, il titolo di Augusta dal conquistatore dell'Egitto, ed essa non fu che la con- 
tinuazione di quella, la quale piu volte compare ne* rivolgimenti degli ultimi tempi 
della repubblica romana e della monarchia tolemaica (*). 

Da un'iscrizione scoperta fra le rovine dell' Augusteum in Alessandria si puo a 
primo aspetto supporre che il titolo di praetor ia sia stato portato dall* armata alessan- 
drina, come lo fu dalle armate di Miseno e di Ravenna. Quest'epigrafe, che io colloco 
fra quelle d'incerta armata (n. 580 bis), consiste in un proscinema scolpito sopra una 
piccola stele di marmo in quattro linee, di cui mancano le ultime parole, e vi si legge: 

AGKANGJN TUN €N CTOACJ TTPAITCOPIld |0€U)N KAICAPCON €N THA€ TH CTHAH | 

KAICAPOC A. AYPHAIOY OYHPOY C6BAC | TOY 6KTU) L'editore di questa stele, il 

dott. Neroutsos-bey ( 2 ), supplisce la prima linea con la parola TO TTPOCKYNHMA, la 
seconda con la voce ANArerPATTTAI, e la quarta con 6T6I. Per la qual cosa lo (Jt6Xo? 
TTpamipio^, menzionato in questa epigrafe, secondo Taccennata restituzione, non po- 
trebbe essere altro che Tarmata alessandrina. In fatti non parrebbe probabile che 
ufficiali deirarmata di Miseno o di quella di Ravenna abbiano collocatoin Alessandria, 
porto lontano dalle loro stazioni, una si fatta epigrafe senza indicare esattamente a 
quale delle due armate pretorie essi appartenevano. Troviamo talora notata in lapidi 
solamente la classis; ma gik sappiamo come per lo piu non si puo avere dubbio sul- 
Tassegnazione, trattandosi o di epigrafe scoperta sul Reno e quindi da attribuirsi 
air armata germanica, oppure di lapidi provenienti da luoghi vicini a Miseno od 
a Ravenna, le quali si possono percio sicuramente ascrivere all'una od all'altra 
delle armate d'ltalia (3). Ne poi sarebbe cosa affatto strana che il nome di praetor ia 
fosse pure stato dato air armata di Egitto, giacche ci conviene richiamare al pensiero 
quale sia stata la cagione, per cui le armate deir Italia ebbero questo titolo distin- 
tivo. Abbiamo detto che si fatta denominazione loro derivo dall'essersi esse trovate 
sotto il diretto comando dell'imperatore ( 4 ). Ora in Egitto, provincia che i Cesari 
vollero governare quasi come un privato possedimento (domi retinere) ( 5 ), dove il 
prefetto si appello Augustalis, dove una parte chiamossi Augustamnica da Au- 
gustus amnisy nome che sembra sia stato portato dal celebre canale congiungente, 
medi&nte il Nilo, il Mediterraneo col mar Rosso ( 6 ), in Egitto non sarebbe impossibile 
che Tarmata, per cui gia si e trovato il titolo di Augusta, abbia pure portato quello 



(1) Sulla marineria militare de* Tolemei vedi Le (3) Vedi pag. 71. Nella nota 11 ho ricordato ledue 

Roy, Be la marine des ftgyptiens sous les Ptoleme'cs, epigrafi n. 81 e 244, in cui e notata la classis prae- 

nella Histoire de VAcaddmie des inscriptions et belles toria, e manca il nome di Misenensis. 

lettres, Paris, 1777, p. 581-597; Lumbroso, ficonomie (4) Vedi pag. 65. 

politique de Vigypte sous les Lagides, Turin, 1870, (5) Tacito, Eist.^ II, 11. 

p. 233 e seg. (6) Lumbroso nel Bull, de I' Inst., 1877, p. 11 e seg. 

(2) Bulletin de VInstitut 4gypt\en % 1874-75, p. 176. — Altii, fra cui il Booking (Not. dign t , Or., p. 154) 

Ferrbro 21 



Digitized by 



Google 



— 162 - 

di praetor ia. Senonch6 non mi pare che tale notizia si ricavi dall'epigrafe citata, 
conciossiache questa possa essere supplita in modo diverso da quello del dott. Ne- 
routsos. Io credo che la voce TO TTPOCKYNHMA si debba aggiungere alia linea 2 a , 
che la parola ANArerPATTTAI, per un'elissi, di cui abbiarao altri esempii in simili 
monumenti, possa venire sottintesa, e chedopo la parola TTPAITcoPIW nella linea l a 
si leggesse l'indicazione dell'armata misenense, ovvero della ravennate. Che la prima 
linea dovesse terminare con Taggettivo designante l'armata lo conferma la man- 
canza deirarticolo dinanzi al nome <jt6Xiij, articolo che non avrebbe dovuto essere 
stato omesso, se si fosse parlato di 0x6X0$ Trpairuipio? senza piu. La mancanza di que- 
st'articolo dove sarebbe stato richiesto m'induce a credere ch'esso si leggesse dopo la 
parola TrpaiTwpiuj, nel qual luogo doveva precedere la parola specificante l'armata 
pretoria, per la quale spontaneamente si presenta la designazione della misenense o 
della ravennate. Per lo contrario qualche dubbio rimarrebbe ove si leggesse £v tiu 
(TtoXiw TTpaiTwpiiw, perche allora si potrebbe credere che cosi la frase fosse compiuta, e 
resterebbe dischiuso il varco air ipotesi che in tal modo si fosse denominata l'armata 
di Alessandria. 

La serie de' prefetti dell'armata alessandrina a noi conosciuti ne comprende tre 
solamente: . 

1. Claudius Clemens, il cui nome occorre nel diploma di Domiziano del- 
l'anno 86 (n. 494), ov'e contenuto un estratto di una legge concedente i soliti privi- 
legii classieis qui militant in Aegypto sub C. Septimio Vegeto et Claudio Cle- 
mente praefecto elassis. II primo era prefetto dell'Egitto in quest 'anno (*). 

2. Q. Mareius Hermogenes, il quale il 7 marzo 134 udi il colosso di Mem- 
none emettere suoni all'alzarsi del sole, ed incise il suo nome sul piede destro della 
statua (n. 495) • 

3. L. Valerius L.f. Proculus, a cui fu dedicate il titolo di Malaga n. 496, 
e che, dopo varii ufficii, occupo altresi la prefettura di Egitto (2). Sembra che appar- 
tenga alia fine del secondo secolo (3). 

Da un'epigrafe dell' Algeria poi ci venne fatto conoscere P. Aelius P. f. Mar- 
cianus, che fu praepositus classibus Syriacae et Augustae e quindi prefetto 
dell'armata mesica, tra le iscrizioni della quale si trover^ Taccennata (n. 543). 



ed il De Vit (Onomast., s. h. v.) pensarono che il (1) Cosl non pensa il Franz, C. I. Gr„ HI, p. 311. 

nome di Augustus amnis fosse stato portato dallo (2) C. I. L., II, n. 1071. 
stesso Nilo. (3) Ibid., p. 265 e seg. 



Digitized by 



Google 



— 163 



494. 



Imp. Caesar, dim Vespasiani /., Domitianus Augustus Germanicus, pontifex maximus, 
tribunic(ia) potestat(e) V, imp(erator) XI, censor perpetuus, co(n)s(ul) XII, p(ater) 
p(atriae) 

classicis, qui militant in Aegypto sub C. Septimio Vegeto et Claudio Clemente praefecto 
classis, item dimissis honesta missione ex eadem classe senis et vicenis pluribusve sti- 
pendiis enteritis, 

quorum nomina subscripta sunt, ipsis 0), liberis posterisque eorum civitatem dedit et ( 2 ) 
conubium cum uxo[ri ]bus, quas tunc kabuissent, cum est civitas iis data, aut, siqui 
caelibes essent, cum iis quas postea duxissent, dum taxat singuli singulas. 

a. d. XIII k. Mart. C. Secio Campano, Ser. ( 3 ) Cornelio Dolabella Petroniano co(n)s(ulibus). 

C. Gemello Croni f. Coptit(ae). 

Descriptum et recognition ex tabula aenea, quaejixa est Romae in Capitolio post tropaea 
[Germanici, quae sun] tad aedemjidei p(opuli) R(omani) ( 4 ). 



A. Calpurni 


Iusti 


C. Mi 


Maximi 


P. Sertori 


Celsi 


Haul II 


Macri 


/// Iuli 


Celeni 


II x Cornell 


III acati 


ll/l umeri 


Hpitonis 



(1) itsis int. 

(2) ex id. 



(3) Sex., ma dev'essere Ser. 

(4) post tropaea . . . R(omani) om. nella pag. int. 



496. 



Q MARCIVS HERMOGENES PRAEF CLASSIS AVG ALEX AVDIT MEMNONEM 
HORA • IS NONIS MARTIS SERVIANO iTl ET VARO CoS 



Scoperto a Tebe in Egitto. Ora a Roma, nella 
biblioteca Vaticana. Cardinally Dipl., n. VII ; C. I. L., 
Ill, priv. XIII, p. 856; Renier, Dtp/., n. 48. 

496. Tebe. Nel piede destro del colosso di Mem- 
none. Letronne, La statue vocale de Memnon, Paris, 
1833, p. 182; Rec. des inscr. grecques et lat. de 
V&gypte, atlas, pi. XXXIII, n. 17; Lepsius, Denkmael. 



aus Aegyp., Bund XII, Abth. VI, Bl. 76, Lat, n. 1; 
C. I. L., Ill, n. 43. 

L'Henzen (n. 6864) corresse l'errata lettura del Le- 
tronne CLASSIS AVG IV. Sulla gamba sinistra del 
colosso si leggono due versi greci dello stesso Mar- 
cio Ermogene (Letronne, Inscr., pi. XXXVI, n. 38 ; 
C. I. Qr. % III, n. 4735). 



Digitized by 



Google 



— 164 — 



is*. 



L • VALERIO • L • F • QVIR • PROCVLO 
PRAEF • COHORT • FTTT • TRACHVM 
SYRIACAE • TRIB • MILIT • LEGION 

IS • VII • CLAVDIAE • P • F 

PRAEF • CLASSIS • ALEXANDRIN 
ET • PO T AMOPHYL ACI AE • PROC 
AVG • ALPIVM • MARITVMAR 

DELECTATORI • AVG • PRO 

PROVINC • VLTERtorlS • HISPAN 
BAETIC • PROC • PROVINC • CAP 
PADOCIAE • PROC • PROVINCIAE 
ASIAE • PROC • PROVINCIARVM • TRIVM 
galliaR • proc • a rationib • AVG 
praeY • onnON • praef.aegypti R • P 

MALACIT • PATRONO 
D • D • 



Lucio Valerio Proculo neiriscrizione riferita e detto praefeetus elftssis Alexan- 
drinae et Potamophylaeiae. Dell* ultima parola vennero proposte varie interpre- 
tazioni. II Renier, leggendo potamophylaeia suppose che questo titolo di custode 
del Jiume corrispondesse ad un ufficio d'ispettore degli argini e dei canali del Nilo ; 
ufficio, che solo per un caso sarebbesi riunito con quello di prefetto deirarmata 
alessandrina. II Grotefend e THenzen lessero potamophylaeiae; discordano pero 
nella spiegazione, l'uno pensando che questo nome avesse spettato ad un'armatetta 
proteggente il commercio del lago Mareotico, Taltro congetturando che con questo 
vocabolo si designasse la stazione delle gabelle stabilita a Schedia, pago suburbano di 
Alessandria. Ma il Lumbroso, confrontando la voce potamophylaeia dell'epigrafe 
malacitana con altre simili> che si trovano ne* classici e in documenti greco-egizii, e 
specialmente con le navi TroxaimocpuXaKibe? menzionate in due ostraea del secondo se- 
colo dell'era volgare, conchiuse che la potamophylaeia abbracciava tutta la rete 
delle gabelle nilotiche (1). 

Nella serie degli ostraea, pubblicati dal Froehner, importante per i nuovi par- 
ticolari sull'amministrazione finanziaria e sul sistema tributario nelTEgitto romano, 
troviamo due di questi curiosi monumenti, i quali ci dimostrano Tesistenza delle navi 
TOTctjiocpuXaKibes (n. 497 a, c), per il mantenimento delle quali eravi una speciale im- 
posizione, che si pagava in denaro o in derrate.In uno poi degli accennati (n. 497 e) 



(1) Bull, de VInst., 1876, p. 102 e segg. 



496. Malaga (Malaca). In variicodici. II testo della 
epigrafe venne studiato e corretto da Grotefend nella 
Zeitschr. fur Alterthumtoiss., 1835, p. 206 e segg.; 
Henzen, n. 6928 e p. 522; Renier, Mel. cTdpigr., p. 86 
e aegg.; C. I. X., II, n. 1970; Wilmanns, n. 1256, 
con correzioni propoBte del Mommsen. 



6, PH mon. — t 9, traditur VLTERIS et VE- 
aTERIS; veteris restituit Huebnerus, ulter(ioris) vel 
a ulter(io)ris iudicat Mommsenus. — 10, II, traditur 
a CART | AG GAL et CAP | PADOCIAE; hoc scripsit 
aHuebneruB, Mommsenus: Cap(padociae) Paflag[o- 
tniae) Gal(atiae). » Wilmanns. 



Digitized by 



Google 



— 165 - 

ed in due altri (n.497 6, d) si fa menzione di una nave pretoria (ttXoiov Trpairuipiov), in 
un ostfraeon,chiamata "Aw^wV) (?) (n. 497 e) ed in un altro Zevbdvuiii (n. 497 d). 
Non pud nascere dubbio alcuno nello scorgere indicate nelle TroxajAocpuXaKibes navi per 
il servizio di polizia del flume, con cui naturalmente veniva a congiungersi il sistema 
doganale; donde si avrebbe un'armatetta per il Nilo, a somiglianza di quelle del Reno, 
del Danubio e deH'Eufrate, e ne' tempi piu recenti anche di alcuni fiumi della Gallia, 
con la differenza soltanto che queste avevano esclusivamente ufficii militari, mentre 
quella del Nilo, trovandosi sull'unica linea di trasporto dell'Egitto, avra pure avuto 
relazione col sistema delle gabelle. Per la qual cosa il praefeetus classis Alexan- 
drinae congiunge col suo ufficio quello di praefeetus potamophylaciae , ossia della 
rete delle gabelle nilotiche. Egli ha ai suoi ordini le navi da guerra stanziate nel 
porto di Alessandria, divisioni delle quali avranno pure avuto stanza sulle spiag- 
gie settentrionali delF Africa ed in porti dell'Egeo (1); egli inoltre comanda all'ar- 
matetta del Nilo, per il mantenimento della quale e stabilita una imposta, ed una 
stazione si ha in Elefantine, con Siene claustra Romani imperii (2), dove 
Strabone ricorda esservi state tre coorti ( 3 ), dove al tempo della Notitia digni- 
tatum ne stava ancora una ( 4 ). Che Tufficio di prefetto della potamophylaeia 
fosse congiunto sempre con quello di prefetto dell'armata alessandrina e per ora 
impossibile di affermare : Tunica menzione 6 il titolo dedicate a Lucio Valerio Pro- 
culo (n. 496). Occorre tuttavia notare che le altre due iscrizioni dei prefetti consi- 
stono Tuna in un diploma, ove trovasi la generica menzione dei classici qui militant 
in Aegypto (n. 494), e la seconda (n. 495) in un'iscrizione, dove al prefetto Quinto 
Marcio Ermogene non era necessario enumerare i suoi titoli, bastando quello di 
praefeetus elassis Alexandrinae per farlo conoscere. Nondimeno anche la for- 
mola del diploma classieis qui militant in Aegypto e il titolo Ai praefeetus elassis 
senz'altro dato a Claudio Clemente devono essere notati, siccome quelli che forse la- 
sciano congetturare stazioni di classiarii noil solo in Alessandria, ma anche in altri 
luoghi delTEgitto. Quanto al ttXoTov Trpamwpiov poi degli ostraea citati, parmi non si 
possa seguire il Froehner, secondo il quale sarebbesi cosi denominata la nave, sopra 
cui il prefetto deli'Egitto viaggiava sul Nilo. La navis praetoria non puo essere 
che la nave ammiraglia, per il cui mantenimento si provvedeva con una contribuzione 
analoga a quella esistente per le TToraimocpuXaKibeg. Se poi col nome di imposta per il 
ttXoTov TTpamwpiov nel linguaggio finanziario delTEgitto s'intendeva un'imposizione, i 
cui proventi concorrevano al mantenimento dell'intiera armata, non sappiamo. 



(1) In un frammento di epigrafe di Corneto-Tar- trovassero navi di armate diverse da quelle diMiseno 

quinia rimangouo le lettere: ••• OLOCI | •••• TIO- e di Ravenna; quindi conviene col de Rossi lasciare 

NIS| •••• LEXANDl •-•• VRELI| •••• SETAVR | incerto i! supplement© {Bull, di arch. cm*., 1875, 

Col confronto con un altro frammento: GENI---|ET iq\ t c'to Ann II 61 

STA •••• ; il ch. de Rossi suppll le due prime linee : (3) Geogr'., XVIl' i/ 12, ed. Didot. 

[Geni]o loci[et sta]tionis. La vicinanza della spiag- (4) « Conors prima felix Theodosiana, apud Ele- 

gia marittima pu6 far dnbitare che nella terza linea « pbantinem » Not., Or., XXXI, 64. 

si abbia a vedere [Classis A]lexand(rinae). Ma non u\ p # 449. 

consta , ne e pi*obabile che sulle spiaggie d'ltalia si 



Digitized by 



Google 



— 166 — 
499. a. 

Ai€Tpav|i(€v) 'Apirdritfts . . . 

(?) WT(po^) Tdxnffi 

Xe(ipujvdiiov) i s Jt(ou^) TpaiaveioO (sic) 
toO Kuptiou (sic), KaTniX€i(ou) 
drrxd L betfjAoO, L l\ 
Ai(d) lepamwvos TTdva. 

K0' f|fx(€piBv) 6v|iU)VlV 

TTora^oqpuXaKi- 

bou L dir(^xw). 



v Avvio(s) s A^uj(viavd^) [xaji lapaTr(iujv) M€<X<Tav6(s?) 
7TpdK(xop€<;) dpTvUpiKfi?) , 6Xecp(avTivri<s). Ai^rpfaMev) TTexoupd- 
tipi^ TTeTOup^aj^ jLiri(Tpd^) levTrdr- 
Xvoutt(i^) \)(nVjQ |i€pi((T^oO) b(e(J|ioO) Kai u(tt£)p 

dvbpi ( ?) K0t\ 7rp€TUj(piou) TrX(oio)u L b'. 

L b' 'Avxu)V€ivo(u) Kaicra(po^) 
toO Kupiou, TTativi t- 
[*A]vvio£ 'Amuiujviav6q <Tu[y]- 
[Tpd]qpo|uiai L b\ 



Kai Aiovuaog b(id) Ieprj[vou por|6o0] 

[Kai] TTdx(voupK) Kai o\ Xoitt v oi) 7TpdKxope[s] 

[d]pT(upiKfj^) Kai criTiKfts) 'GXecpavxivtis. Ai^rpa- 

ipev Meveus Kai 6 xoux;ou) aiexix; (sic) Ydeis, Kai 

6 tout(ou) dbeXcpds TT|ioueis u(irfe)p ^€pi(TjLiuj(v), 

iroba^qpuXaKibuiv (sic), Kai axaxiujvos, 

Kai ttXoiou Trpexwpiou *A|um(uuvos?), — b(paxind^) pd XP(u(Tas?). 

L T, 'GTieicp kt o 



'louXOos) Zepnvo? TrpdK(TUjp) dpT(upiKfi?) '6Xecp(avxivTis) Kai 'Avxw- 

-vio^ J A|iuJviou (sic) Kai OuaXepiwv jmr|(...?) 

ji€puj(v) dvabo0(evTwv) eiq KXrjpo(v) dvxi dppa(...?). 

Ai^YPaipev TTexdpfyuiOiv 

TTdxpav ZvoOcpu; u(ir£)p ji€pi(T|iujv 

ir|' L» u(7T^)p irp(aix)oupiou irepi qpoiviK. KaXo[\i]i 

jiievov (sic) ZevbdvxriEi bpax(ind^) 

beKax^craepeg (sic) 6poX(dv) fmiopXnv 

bixaXKOV. L i8\ Tupi 9 

louXfios) lepfivo(s) aut(Tpd<puj) &ntx(uj). 



49Ka. C. I. Gr., Ill, n. 4865. — Froehner, Ostraca c. Museo del Louvre. Froehner, p. 435, n. 23. 

ine'dUs du muse 1 e imp. du Louvre, n ell a Revue a rch., d. Museo del Louvre. Froehner uella Rev. arch,, 

nouv. eerie, 1865, vol. XI, p. 427, n. 5. 1865, vol. XII, p. 32, n. 33. 

b. Museo del Louvre. Froehner, p. 432, n. 17. 



Digitized by 



Google 



— 167 — 

Le parole ttXoiov TrpotiTwpiov... rap! cpoivix., che leggonsi in un ostracon, non sono 
da interpretarsi col Froehner la nave pretoria trovantesi sulle spiaggie della 
Fenicia, perocch&in Egitto eranvi luoghi specialmente coltivati a palmizii (cpoivuces), 
dai quali saranno derivati nomi locali analoghi a quello della regione asiatica, che 
sembra siasi dal palmizio denominata. 

In fine notero ancora che la Notitia dignitatum non accenna a navi da guerra 
in Egitto; tuttavia il silenzio di questo documento non k prova sufficiente per 
affermare che in quel tempo piu non ne esistessero in questa contrada. Inoltre una 
novella di Teodosio II e di Valentiniano III dell'anno 443 prescrive al magister of- 
ficiorwn di provvedere agli accampamenti ed alle navi dei paesi limitanei, fra cui e 
anche annoverato il limes Aegyptiaeus (1). 



(1) a Id autem curae perpetuae tui culm in is credimus « sequantur, et in diasimulatores competens indigna- 

<t iniungendum, ut tarn Thraci, quam Illyrici, nee non « tio proferatur. Credimus namque, quod re miiitari 

a etiam Orientalis ac Pontici limitis , Aegyptiaci in- c ad eum raodum, quern disposuimus, observata, quo- 

« super, Thebaici, Libyci quemadmodum se militum a cunque terrarum se hostis movere tentaverit, victo- 

« numerus habeat, castrorumque ac lusoriarum cura a ria nobis, propitia secundi numinis voluntate nun- 

« procedat, quotannis mense Ianuario in sacro consi- a tiabitur ante quam praelium, Nome, frater amantis- 

« storio significare nobis propria suggestione procures, « sime. > Nov. Theodosii II ', tit. xxiv, De ambitu, et 

a ut, uniuscuiusque tarn industria, quam desidia no- locis limitaneis inibi redhibendis, § 5. 
a stris auribus intimata, et strenui digna praemia con- 



Digitized by 



Google 



CLASSIS PONTICA 



Un naviglio romano, a custodia deirentrata del Ponto Eussino, trovasi ricordato 
fin dallo scoppiare della prima guerra mitridatica (88 av. C.) (1). Nondimeno, soltanto 
durante Timpero, stanziarono in quelle acque permanentemente navi da guerra. 
L'armata pontica per la prima volta e menzionata ai tempi di Vespasiano (69), nei 
quali essa trovavasi a Trapezunte (Trebisonda) ( 2 ), e, secondo Flavio Giuseppe, si 
componeva di quaranta navi (3). Un'epigrafe greca deH'et& di Domiziano (81-96) no- 
mina un trierarco K\&oor\<z TTepiveias (n. 498), la quale armata altro non e che la Port- 



493. 

All BEAIOYPAQ 
AYTOKPATOPI KAIIAPI AOMITIA 
NQ IEBAITQ T E PM A N I KQ TO I A 
YTTATQ ETTITPOTTEYONTOI OPAKHI 
K • OYETTIAIOY BAIIOY Tl • KAAY 
AIOI IEBAITOY ATTEAEYOEPOI 
ZHNA TPIHPAPXOI KAAIIHI TTEPIN 
0IAI IYN KAAYAIOII Tl • YIOII KYPEINA 
MAEIMB IABINQ AOYnQ <t>OY 
TOYPQ TEKNOII IAIOII TTPQTOI 
KA0IEP8IAN 



(1) Vedi pag. 12. (3) T( oef X^f€iv 'Hvidxou^ T€ kqI K6Xxou<; koI t6 

(2) « Anicetus, Polemonis libertus Trapezun- tuiv Tailpurv q>0Xov, Bocnropavovx; re Kal ra ircpiouca 

« tern, vetusta fama civitatem , a Graecis in extremo toO TT6vtou xal xfy; Mcuujt(ouj$ £8vri, irap 1 ol<; irplv 

c Ponticae orae conditam , subitus irrupit. Caesa ibi judv oub£ oketo^ £yivujok€to btotz6Tr\<;, vCv bt xpioxi- 

« cobors Classi quoque faces intulit , vacuo X(oi<; AirXrratc uiroTdaoerai , Kal TcaaapdKOvxa vflcq 

« mari, eludens quia lectissimas libumicarum omnem- uaxpal rt\v irplv dirXurrov teal dYpfav elpivcuouoi 8d- 

« que militem Mucianus Byzantium adegerat. » Tacito, Xaaaav. Flavio Giuseppe, Bell. Iud., II, xvi, 4. 
Eist., Ill, 47. Cf. II, 83. 



49S. Eski Erekli (Perinthus). Da Ciriaco d'Ancona, cod. Vat. 5250, p. 3, Borghesi; (Euvr., t. Ill, p. 274. 



Digitized by 



Google 



— 169 — 

tica, stanziata a Perinto in Tracia, sulla Propontide, mentre piu tardi, sotto Ela- 
gabalo (218-222), appare stabilita a Cizico nella Misia e parimente sulla Propon- 
tide (*). A questa citt& appartiene Tepigrafe greca metrica del ravennate Crispino 
prefetto (tfToXdpxnO delle navi del Ponto (n. 499). Essa e quella citata di Perinto sono 
le sole due iscrizioni, che appartengono alia detta armata. 



499. 

HMHNCTOAAPXHCnONTlWNBGAGONerCO 

0EHPGTMOICTTT6PYE I N H T Al CM€N C 

ANACTPATONKPICnEINOC€YKAH€CANHP 

PAB€NNAAHNMOinATPICAPXAIAnOAIC 

€rNU)CTICHMHNKAvlOO€Nr€NOCKYPC0 

AOinONOYAACCOYMHTINAGNGHCICTAOCO 

AIKHNT€Y4>€=ICnAPANOMCOCTYMB(0PYXC0 

4>ICKCOT€A(0CICXBKAIHTTOA€IXA 

navis cum viro stante, 
qui dextra clavum tenet 
et sub sinistro braehio 
c rumen am habet. 



(1) tov crnJAov, t6v £v Tf| KuZikuj vauXoxoOvra. Dione Cassio, LXXIX, 7. 



499. Cizico. a Ex schedis Buherii. » Muratori, p. 809, 1 ; C. I. Gr., II, n. 3694 
3 fine, HP mon. 



"H|univ aroXdpxiK irovrkuv fteXubv Ifik, 
[e)lr)piT\iox<; irr^puEiv ifrMaia^vtx;, 
dvct arpaxdv Kpiair€tvo<; €CjkX€^)^ dvfip, 
'Pdpevva o* i^v |aoi ircrrpU; dpxa(a ir<SXis, 
tyvuK tu; i\\\r)v Ka(l ir)6(8)€v Y^vo<; xupw. 
Xoiwdv cpuXdaaou, \n/\ tiv' £v9fyj(€)i<; rdqpip x 
6(kiiv 6* 0q>£E(€)i{ Trapav6^iuj<; TU|m3ijjpuxai(v), 
cpiaiap T€ bUio(€)i(; XP Kal (T)fj ir6X€i X(<jt). 



Ferrero. 22 



Digitized by 



Google 



CLASSIS SYRIACA 



L'armata siriaca (classis Syriaca, ot6\o<; lupicucos, kXcuxcttis lupiaicrj) e menzionata 
in sette iscrizioni. 

La prima (n. 500) spetta al prefetto Sex. Cornelius Sex.f. Dexter de' tempi di 
Adriano, sotto cui prese parte alia guerra giudaica, ed ottenne distinzioni militari. 



500. 

SEX • CORNELIO 
SEX • F • ARN • DEXTRO 

PROC • ASIAE • IVRIDICO • ALE 
XANDREAE • PROC • NEASPO 
LEOS • ET • MAVSOLEI • PRAEF • 
CLASSIS • SYR • BONIS • MILITA 
RIB • DONATO • A • DIVO • HADRI 
ANO • OB • BELLVM • IVDAICVM 
HASTA • PVRA • ET • VEXILLO 
PRAEF • ALAE • I • AVG • GEM • CO 
LONORVM • TRIB • LEG • vm • AVG • 
PRAEF • COH • V • RAETORVM 
PRAEF • FABRVM • HI • PATRONO 

COLONIAE 

P • BLAESIVS • FELIX • > • LEG • II • TRA 

IAN • FORT • ADFINI • PlIsSIMO 

$ OB • MERITA $ 



La seconda e di P. Aelius Marcianus, il quale fu praepositus elassibus Sy- 
riacae et Augustae (cioe delTalessandrina), e quindi occupo la prefettura dell'ar- 
mata mesica; percio l'epigrafe a lui spettante si trovera tra le iscrizioni di que- 
st'armata (n. 543). 



Bougie, nell 'Algeria (Saldae). « Sur un de* de Sul procurator Neaspoleos et Mausolei vedi Lum- 

« pi6destal, aujourd'hui a Paris , au musee du Lou- broso nel Bull, dell' Inst., 1877, p. 78. 
avre. » Renier, Inscr. de VAlg. , n. 3518. 



Digitized by 



Google 



— 171 — 

La terza (n. 501) ci fece conoscere un trierarco col nome della liburna Grypus. 
Tre altre (n. 502-504), di cui una latina e due greche, spettano a semplici soldati. 
1/ ultima (n. 505) e un frammento bilingue, nel quale forse e accennato un trierarco. 
II nome stesso di quest'armata ci mostra ch'essa era stanziata principalmente sulle 
coste della Siria. Insieme con Talessandrina avra avuto per ufficio la protezione del- 
l'Egeo e delle spiaggie settentrionali deir Africa. Le poche sue lapidi in fatti proven- 
gono da questi luoghi. Una costituzione di Valentiniano e di Valente del 369 fa pa- 
rola della classis Seleucena (l), la quale non e altro che la Syriaca, stanziata a Se- 
leucia, porto vicino ad Antiochia sull'Oronte. 



HAEC ARCA C IVLI 

HILARI TRIERARCHI 

sic CLASIS cir SYRIACAE 

LIBVRNA cm- G R Y P I 

ET DOMI lu* T I A E 

GRAP<AE VXORIS 

EIVS CONIVGIS 

CARISSIMAE 



bOZ. 

D M S 
L VCIAPETRONIAFE 
CITCRBSCENTI SILVAN 
MILITICLASSISSYRIACAE 
MARITOSVOBENEMERENTI 



505. 



MS. 



AOYKICKACIO 
AONriNOC 
CTPATICOTHC 
CTOACnrCYPIAK 
OY 



in corona in corona 

AHMOZ AHMOI 

DIS MANIBVS 504. 

• • • QVIR 

CORVS MAICOPOIXITTTTICTPATEI 

CLASSIS SYRIACAE .... (OTHCAHKTOCKAAC 

KC v CHCCYPIAKHCrENEIA 

PAAIOCETC0NTPEIA 

eE011 KONTAAYCJ 

EIN 

TTOY 

KOI ITOY 

YIQ EnOIHIEN 



(1) C. un. Th. C M De classicis (X., 23). 



Efeso. Maffei, Ant. Gall., p. 170 (donde Mu- 
ratori, p. 823, 1; Orelli, n. 3604). — C. J. Z,., Ill, 
n. 434. 

1, TR mon. 

&02. Cherchell, neU' Algeria (Caesarea, nella Mau- 
ritania). Ora nel museo di Algeri. Renier, Inscr. de 
VAlg., n. 3941. 



M>8. Teno [Tenos) nell'Arcipelago. C. I. Gr., II, 
n. 2346 e. 

Ao0ki(o)c; Kdaio(<;) Aoyy*vo<; axpaTium^ ax6Xou Zu- 
pi(a)Ko0. 

504. Pireo. Ross nel Bull. delVInst., 1840, p. 167. 

505. Sivrihisiar (Teos nella Lidia). Da altri C. I. 
Gr., II, n, 3125; C. I. L., Ill, n. 421. 



Digitized by 



Google 



CLASSIS BRITANNIC A 



La conquista della Britannia, invano tentata da Giulio Cesare e desiderata da 
Augusto, il quale pero diede il consiglio, da Tiberio chiamato precetto, di lasciare in 
pace quegr isolani, fu vagheggiata da Caligola, tradotta in atto da Claudio, com- 
piuta durante l'impero di Domiziano erafferraata sotto altri principi, specialmentesotto 
Adriano e Settimio Severo. Percio, quantunque ne tacciano gli scrittori e i monumenti, 
si pud considerare come certo che ai tempi di Claudio sia stata stabilita Tarmata, 
che prese il nome di elassis Britannica, e che viene ricordata nell'anno 70, du- 
rante la sollevazione di Civile, il quale temeva che, unendosi con quest'armata la de- 
cimaquarta legione, non fossero molestati i Batavi dalla parte del mare. Essa venne 
assalita dai Canninefati, abitanti presso le foci del Reno, e delle navi la maggior 
parte fu presa o affondata (1). Poscia nella spedizione di Agricola segui lungo le 
coste Tavanzarsi dell'esercito, incutendo timore negli abitanti e cooperando alia loro 
sottomessione (83); e per ordine di Agricola compie il giro dell'isola (2). 

L'armata britannica stanziava in primo luogo sulla costa settentrionale della Gallia 
a Gessoriacum, porto il piu importante di quella spiaggia ed uno dei punti, da cui si 
parti va per traversare lo stretto, siccome fece Claudio nella sua spedizione in Bri- 
tannia (3). Circa i tempi di Costantino si principio a sostituire al nome di Gessoria- 
cum quello di Bononia, che verso la meta del quarto secolo fini col prevalere, e che 
tuttora si conserva da Boulogne-sur-mer (4). Parecchie memorie ivi si hanno della 
stanza deU'armata britannica. Nei campi situati ad oriente della citta, sulla strada 



(1) « Circumsteterat Civilem et alius metus, ne quar- 
« tadecima legio, adiuncta Britannica classe , adflic- 

a taret Batavos, qua Oceano ambiuntur clas- 

« sem ultro Canninefates aggressi sunt ; maiorque pars 
« navium depressa, aut capta. > Tacito, Hist., IV, 79. 

(2) Tacito, Agricola, 27 e segg. 

(3) Svetonio, Claud., 17. 



(4) Intorno a Gessoriacum ed alia questione lunga- 
mente dibattuta se il portus Itius, ricordato da Ce- 
sare e da Strabone , da cui il primo s'imbarc6 nelle 
sue due spedizioni in Britannia, corrisponda o no a 
Boulogne vedi E. Desjardins , Giographie historique 
et administrative de la Gaule romaine, t. I, Paris, 
1876, p. 348, e segg. 



Digitized by 



Google 



173 — 



CL -BR 



di Montreuil e sulle rive della Liane, furono scoperti mattoni col nome 
della classis Britanniea (n. 596). 

Tre iscrizioni rammentano i trierarchi, di cui una, spettante ad un 
liberto di Claudio, prova che la classis Britanniea fin dal tempo della sua istitu- 
zione ebbe stanza in Gessoriacum . 



M»r 



TI • CLAVDIVS- 

AVG • L • SELEVCVS 
T • R • MONVMENT • 
FECIT • CLAVDIAE 
PRIfclAE • L • SVAE 



50S. 



D • M 

Q • ARRENIO 

VERECV N D 

TR • CL • BU 

HEREDES • F • C • 



&09. 



dRAEC 

TIAE • P • FIL • Vl^ 
AN • III • NT • I • U • XVI 
P • GRAECIVS • TERTI 
NVS • PATER • TR • CL • BR 
• P • C • 



A soldati deirarmata appartennero le iscrizioni n. 510, 511; e all'armata britan- 
niea e da attribuirsi la trireme Radians, il cui nome sta scritto in un piccolo bassori- 
lievo, trovato a Montreuil nelle vicinanze di Boulogne (n. 512). 



51© 



511 



VS DE 

TIONE • SV 

ENVS • MI 

ANNIC • 
XVI • 



512. 



in 



RAD 



B E L A D I 
VS • T A L A 
NI • F • PAN • 

AN • XLV • 

STIP • XXXI 

H • S • E 



Museo di Boulogne : a Le lieu <Tou provien- 
c nent les briques sus-mentionndes porte le nom de 
« Br6querecque, et de ces memes terrains ontf 4t6 ti- 
er rdes la plupart des antiquites qui sont au musee et 
€ dans les collections particulidres de cette ville. » 
Desjardins, op. cit., p. 364. 

509. Museo di Boulogne. Desjardins, op. cit. p. 368. 

3 $ T • R • = tr(ierarchus) sottinteso il nome del- 
l'armata; NT mon. 

50$. Trovata a Br6querecque (v. n. 106) il 7 maggio 
1769. Museo di Boulogne. Fu pubblicata col monu- 
mento, in cui venne scoperta, da Henry, Essai hist, 
et topogr. de V arrondissement communal de Bou- 
logne-sur-mer, Boulogne, 1810, p. 73, pi. Ill, e da 
Millin, Monum. ant. inddits , t. II, p. 141 (da cui, 
T iscrizione , Orelli , n. 3603 ; cf. Renier, Melanges 
d'dpigr., p. 269). Essendo stata rotta, ora manca della 
fine delle due ultimo linee, cbe bo indicate con lettere 
inclinate. Desjardins, p. 365. 

500. « Trouvde aux Tintelleries, quartier sitae a 
<f Pouest de la basse ville, e'est-a-dire a r opposite de 
€ Br^querecque. » Museo di Boulogne. Desjardins , 
p. 364. 

Qraec\iae Ter]tiae P(ublii) f[iliae) vix(it) an(nos) 
III m(ensem) I d[ies) XVI P. Graecius Tertinus 
pater tr(ierarchus) cl(assis) Br(itannicae). 



510. Trovata a Br6querecque. Museo di Boulog ne. 
Desjardins, p. 366. 

us De[. . . . na]tione Su[rus] . . . enus mi- 

[les classis Brii]annic[ae) [vixit annos . . . mil. annos] 

XVI. In Su enus e probabile cbe fosse indicata 

la patria (Siria) con l'aggiunta della citta, come £u- 
[rus Antioch]enus y o[Chalcid\enus, o simili. 

511. « Sur la pente du m6me coteau, on a trouve' 
c un monument, disparu aujourd'hui, mais dont Phi- 
c lippe Luto nous a conserve* l'inscription dans un 
a manuscrit date* de 1701, et conserve* a la bibliothe- 
<x que de Boulogne (n° 169 A, p. 85) ; nous le crovons 
a in6dit. » Desjardins, p. 386, il quale osserva non es- 
servi stati in Boulogne altri soldati cbe quelli di mare, 
e che i trentun'anno di servizio ed i quarantacinque di 
eta mostrano come Beladio entrd sotto le armi in eta 
di quattordici anni : ci6 cbe non poteva essere possi- 
bile che per Tarmata. 

MS. Museo di Boulogne. Nel bassorilievo molto 
logoro si scorgono tre figure. Quell a di mezzo rappre^- 
senta Apollo radiato , ciod la divinita tutelare della 
nave. Le due figure, stanti ai lati, rappresentano pro- 
babilmente due marinai della trireme , che sciolgono 
un voto al dio; quell a di destra tiene una patera su 
un altare acceso ; di quella di sinistra non si possono 
discernei*e gli accessorii. Sotto l'iscrizione vi sono due 
piccole navi. Desjardins, p. 367. 



Digitized by 



Google 



- 174 — 

Nei primi tempi deirimpero di Diocleziano, Carausio era stabilito in questo porto 
col comando della spiaggia belgica e deirarmoricana per ristabilirvi Tordine e com- 
battere i Franchi ed i Sassoni, che le infestavano. Ribellatosi, passo con Tarmata in 
Britannia (286), aumento il numero delle navi, e, tratti a se Barbari, si rese forrai- 
dabile in mare. Massimiano tento invano di assalirlo con navi costrutte sulle coste 
settentrionali della Gallia; ma dovette abbandonare l'impresa e permettere che Ca- 
rausio godesse il frutto della sua usurpazione. Nel 292 Costanzo Cloro, il quale, es- 
sendo nominato Cesare, aveva ricevuto il governo della Spagna, della Gallia e della 
Britannia, pose Tassedio a Gessoriaco appartenente a Carausio, e, chiuso con uno 
steccato il porto, impedendo in tal modo le comunicazioni con Tisola, riusci ad 
impadronirsi della citta. Intanto Carausio cadeva ucciso per opera di Alletto, suo 
compagno (293); Costanzo, allestite due armate, Tuna sulla spiaggia di Gessoriaco, 
1'altra presso la foce della Senna, e dato il comando di questa ad Asclepiodoto pre- 
fetto del pretorio, muoveva contro Alletto, e lo vinceva, sicche la Britannia veniva 
riconquistata (296) (1). Sembra che verso questo tempo il vecchio porto di Gesso- 
riaeum sia stato definitivamente abbandonato per il nuovo, posto alia parte oc- 
cidentale della citt& (2). In questo nuovo porto continuarono a trovarsi legni da 
guerra: in fatti ivi s'imbarcarono Ursicino nel 360 e Teodosio nel 368, mandati 
a reprimere i Barbari del settentrione deir isola , i quali con le loro scorrerie 
infestavano i possedimenti romani della Britannia ( 3 ). 

Dall'altra parte dello stretto, sulla spiaggia britannica, divisioni dell' armata 

erano stanziate a Dubrae (Dover) e nel vicino Portus Lemanae (Lymne) (4), sic- 

'come ne fanno fede i mattoni col nome della elassis Britannica, scoperti in questi 

due luoghi (n. 8), nel secondo de' quali si rinvenne pure Tiscrizione del prefetto Au- 

fidio Pantera (n. 517). 

513. 



CL BR 




CK BR 




<X2 BR 




Ci) 




T 
B o K 


in circulo 



(1) Mamertino, Paneg. Maxim. , 12 ; Eumenio, Pa- 
neg* Constantd, 6, 12 e segg. ; Paneg. Constantini, 
5 ; Eutropio, IX, 21, 22; Aurelio Vittore, De Caes., 39. 

(2) Desjardins, p. 373. 

(3) Ammiano Marcellino, XX, 1 ; XXVII, 8. Dalla 



Britannia Giuliano fece venire un gran numero di 
navi sulle spiaggie della Gallia (Giuliano, Epist. ad 
S. P. Q. Athen., 11). 

(4) Sull'antico nome di Lymne vedi Hiibner nel 
C. J. L., VII, p. 20. 



513. a. Trovato a Dover nel 1778. Sembra peri to. 
Lyon in Archaeologia, V, 1779, p. 330, tab. XXVII, 
fig. T , da cui parecchi. 

b. Lymne. Ivi si trovarono molti mattoni nelle pa- 
ret i di un castello romano. Nel museo of the Kent 



archaeological society , at Chillington-house, Maid- 
stone, e a Londra, nel museo britannico. C. I. L., VII, 
n. 1226 
d e. Sembra indicata la elassis Britannica. 



Digitized by 



Google 



514. 



PED 
C L B R T 



515. 



PED • CLA 
B R I 



— 175 — 

A settentrione del vallo di Adriano un'iscrizione di Tredermaine 
castle (nelle vicinanze dell'antica Amboglauna (Birdoswald), duo- 
decima stazione sulla linea del vallo) ricorda un terreno apparte- 
nente all'armata britannica, soldati della quale forse ebbero parte ai 
lavorrdel vallo. 

A Netherby poi, a nord-ovest del vallo, venne trovata un'iscri- 
zione simile, la quale probabilmente fu cola trasportata, benche 
nulla si opponga a far credere che l'armata avesse terreni si a Tre- 
dermaine castle, come a Netherby. 



I prefetti deH'armata britannica sono ricordati da tre sole iscrizioni, di cui Tuna 
mancante del nome del prefetto. 



516. 



E T M IS S 
BR1TAN 
I • H I S P A N 
ALAE 



M • MAENIO C • F • COR • AG RIP 
PAE L • TVSIDIO CAMPESTRI 
HOSPITI DIVI HADRIANI PATRI 

SENATORIS • PRAEF • COH • H • F L 

BRITONN • EQVITAT • ELECTO 
A DIVO HADRIANO 
IN EXPtDITIONEM 
NICAM • TRIB • COH 
EQVIT • PRAEF 
GALLOR 
ET PANNONIOR CATAFR- 
PROC • AVG • PRAEF • CLASSIS 
BRITANNICAE- PROC- PROVINCIAE • BRITANNIAE- EQVO PV 
BLICO • PATRONO • MVNICIPl 
VICANI CENSORGIACENSES M • P • L • 
CONSECVTI AB INDVLGENTIA 
OPTIMI MAXIMIQVE IMP • ANTO 
NINI AVG • PII BENEFICIO INTER 
PRETATIONIS BIVB PRIVI LBGI A 
QVIBVS IN IVRE CIVIVM AVCTI 
CON FIRM ATIQVE SVNT 
L • D • D • D • 



514. From Tredermaine castle, out of the vault; 
altri in Naworth garden, in the south-east wall. 
Ora perita. Bruce, Lapidarium septentrionale, New- 
castle, 1870-71, n. 401. — C. I. L„ VII, n. 864. 

Ped(atura) *cl(assis) Brit{annicae). Sulla voce pe- 
datura in sen so militare vedi Vegezio, III, 8. 

515. Bruce, The romanwall, 3 d edition, London, 
1867, p. 416. — C. I. L., VII, n. 970. 

516. Presso Camerino. Reinesius, p. 462, 128; Gu- 
dius, p. 175, 1; Donati, p. 229, 19; Colucci, Antich. 
picene, t. XII, p. 120; Orelli, n. 804. Una parte 
delTiscrizione fu riferita dall'Hubner (ad C. I. L., 



VII, n. 379), secondo la restituzione del Bormann, che 
in qualche punto si scosta dagli editori anteriori. 

M. Maenio C. f. Cor[nelia tribu) Agrippae L. Tusidio 
Campestri, hospiti dim Hadriani, patri senatoris , 
praef(ecto) coh{ortis) II Fl(aviae) Britton(um) equi- 
tat(ae), electo a divo Hadriano et misso in expedi- 
tionem Britannicam, trib[uno) coh{ortis) I Hispa- 
n[orum) equit(atae) , praef[ecto) alae Gallor[um) el 
Pannon\or\um\ catafr(actariorum) proc[uratori) Au- 
g[ustijf praef{ecto) classis Britannicae,proc(uratori) 
provinciae Britanniae, equo publico, etc. 



Digitized by 



Google 



— 176 — 



1. M. Maenius Agrippa Tusidius Campestris (n. 516), il quale' fece parte 
della spedizione britannica di Adriano, occupo varie cariche militari, fra cui la pre- 
fettura deirarmata britannica, ed e menzionato in altre lapidi deirisola (*). 



51*. 



I//// TV 
ARAM 
o • AVFIDIVs 
P A NT E R A 
PR AEFECT 
CLAS • BRIT 



2. C. (?) Aufidius Pantera. Un'iscrizione scolpita in un'ara venne dedicata, 
forse a Nettuno, da questo Aufidio Pantera, il quale, secondo il Mommsen (2), pro- 
babilmente fu un discendente di quel Cneo Aufidio tribuno della plebe, dalla cui legge 
fu permesso di portare in Italia pantere africane (3) . 

3. Una inutila epigrafe di Roma (n. 518) spetta ad un persbnaggio ignoto, che 
ebbe, oltre ad altri ufficii, la prefettura delle armate britannica, mesica, pannonica, 
e di altra sconosciuta e la sottoprefettura di una delle due armate pretorie. 



518 



PRAEF • CLASS • BRIT • ET germanicftj et 
MOESIC • ET • PANNONIC • • • 
PROC • ET • PRAESIDI • ALPIVM cottiarum (1) 
SVB • PRAEF • CLASS • PRAET misenens (vel raven) 
TRIB • LEG • XVI • FL • ET • PRAEPoS • klae ... 



Un passo del giureconsulto Giavoleno nelle Pandette fa menzione di un Seius Sa- 
turninus archigubernus ex classe Britannica e di un Valerius Maximus trie- 
rarchus (4). 



(1) C. I. L., VII, n. 379-382. 3) Plinio, N. H., VIII, 17. 

(2) In C. /. £., VII, n. 18. (4) Fr. 46 D., Ad S. C. Trebell. (XXXVI, 1). 



519. Lymne. «Ara non magna reperta a. 1850 i^ NepTYno t. — 3, T Smith, C Htibn. 

« prope portam castri ; nunc servata Londinii in mu- M g ^ GruteFf p ^ 6 . 0relli> n 3^ 

seo Britannico.» C. I. L., VII, n. 18. Cf. C. R. Smith, q. I. L. VI, n. 1643. 
Excavations at Lymne (1852), p. 25, tav. VII. 



Digitized by 



Google 



— 177 — 

In fine il capo di un deposito deirarmata (praepositus reliquationi) sembra che 
sia menzionato nelTiscrizione di un musaico scoperto nelle rovine di un edificio qua- 
drangolare presso Lydney, sui confini delle contee di Monmouth e di Gloucester, 
edificio, che, per essersi ivi trovate alcune epigrafi col nome del dio Nodonte o No- 
dente, si crede sia stato il tempio di questo dio, a cui probabilmente era pure dedicata 
la iscrizione qui riferita. 



619. 



Guarini : 



D-. 




• FLAVIVS ■ 


• • 


• SENILIS • 


• POSSV 


• • 


C S : 




A • • • • 

Ormerod 


): 


VICTORINO 


ANTE • • 




D 


• A • • 


• FLAVIVS • 


SENILIS • PR • 


REL -EX • 


STEPIBVS 


POSSVIT 


• • • • ANTE 


• VICTORINO 


• INTER 


• • • ATE 



619. « Lydney, in pavimento tessellato detecto in moirs relating to the district adjacent to the con- 

c aedificio quadrangulari placed over a fanciful bor- fluence of the Severn and the Wye, London, 1861 , 

« der representing the twisted bodies of salmon, p. 37), donde Becker, Jahrb. des Vereins von Alter- 

athe fish of the Severn. » C. /. L., VII, n. 137, ove thumsfreunden im Rheinland, XLII, Bonn, 1867, 

sono riportate la lezione del Guarini (Comm. IX, p. 5) p. 106; e la seconda e spiegata cosi : D(eo) [N(odonti) ?] 

e quella dell'Ormerod (Proceedings of the archaeol. Flavins Senilis pr(aepositus) rel(iquationi) ex ste- 

insu, 1849, p. 62; Strigulensia , archaeological me- pibus possuit (sic) [cur]anteVictorino Inter[amn]ate t 



Fbrrero. 23 



Digitized by 



Google 



CLASSIS SAMBRICA 



Delia classis Brltannica tace la Notitia dignitatum, la quale ricordauna clas- 
sis Sambrica. Sub disposiiione viri spectabilis ducis Belgicae secundae... prae- 
f actus classis Sambricae, in loco Quartensi swe Hornensi (1). Intornoalla stanza 
di quest 'armata vennero emesse tre opinioni. Secondo la prima essa debbe collocarsi 
a Sombre, presso Wissant, a settentrione di Boulogne. Seguendo la sec6nda, la clas- 
sis Sambrica avrebbe avuto stanza sulla Sambra, affiuente della Mosa, da Cesare 
chiamato Sabis (2); e corroborerebbe quest' opinione Tesistenza presso tale flume dei 
villaggi di Notre Dame de Quartes e di Hargnies (nelle vicinanze di Bavay, dipar- 
timento del Nord), i quali ricorderebbero il locus Quartensis e VHornensis. La terza 
opinione pone tale armata presso la foce della Somma , fiume die , oltre ai nomi di 
Somena, Sumena e Sumina, ebbe pure quello di Samara, siccome lo attesta l'an- 
tica denominazione di Amiens, Samarabriva. II Booking (3), nel ricordare coloro che 
di cio disputarono, fra cui il Bucher (4), il Valois (5), il d'Anville ( 6 ), propende per 
quest' ultima opinione, la quale sembra doversi accettare, ove si consideri che il nome 
Sambrica puo qui essere solo una varieta di Samarica, e che, quando la Britannia 
apparteneva ancora ai Romani, era impossibile chel'antica classis Britannica fosse 
stata totalmenteabolita, e non le fosse stata sostituita un'altraper la difesa della spiag- 
gia belgica e per il passaggio dello stretto. 

Ne pare debbasi ammettere la supposizione del Desjardins (?), il quale, collocando 
la classis Sambrica sulla Sambra, chiede se Boulogne al tempo della Notitia non 
pote essere stanza dell 9 armata del dux tractus Armoricani et Neraicani o di 
quella del dux Belgicae secundae. II comando del dux tractus Armoricani et 
Nervicani, secondo il Booking, terminava alia Somma; di qui principiava quello del 



(1) Not. dign. y Occ, XXXVIII, 8. (6) Not. de V ancienne Gaule, Paris, 1760, p. 373. 

(2) Bell. Gall. , II, 16, 18. Questi colloca il locus Quartensis a Notre Dame de 

(3) Not. dign.) Occ, p. 837* e segg. Quartes e VHornensis a Marchienne-au-Pont (presso 

(4) Belg. Rom. , p. 494. Chaiieroi nel Belgio). 

(5) Notitia Galliar., Parisiis, 1675, p. 499. (7) Gdogr. de la Gaule rom,, t. I, p. 375 e seg. 



Digitized by 



Google 



— 179 — 

dux Belgicae secundae (1); percio se il primo ebbe un'armata propriamente detta 
sotto un praefectus (cio di cui tace la Notitia), essa non poteva avere stanza in un 
porto dipendente da un altro duca. Sotto il dux Belgicae secundae la Notitia anno- 
vera, oltre al praefectus classis Sambricae, gli equites Dalmatae Marcis in li- 
tore Saxonico ed il tribunus militum Nermorum portu Epatiaci, il che, men- 
tre prova la giurisdizione di questo duca sulla spiaggia, mostra pure che altra armata 
esso non ebbe sotto di se, eccetto la Sambrica (2). 

II Valois voile identificare il locus Quartensis con Le Crotoy, presso la foce della 
Somma; ed il Booking, quantunque non si mostri disposto ad accettare quest'inter- 
pretazione, come neppure quella del locus Hornensis per Hornoy (dip. della Somma), 
dichiara pero : apud Ambianos potius quam apud Nervios Quartensem Hor- 
nensemque locos quaesierim. E, notando che a poca distanza dalla foce della Somma 
e presso quella della Canche (ant. Quantia) esisteva il porto di Quentavic (oraSaint- 
Josse-sur-mer), importante al tempo dei Carolingi (3), afferma non essere improbabile 
che in vece di Quartensis si debba leggere Quantensis o Quantiensis, e qui collo- 
care una delle stazioni dell'armata sambrica, succeduta alia britannica, che, abbiamo 
visto, era stabilita nella vicina Boulogne. 



(1) Pag. 817*. 

(2) II nome di litus Saxonicum, al tempo della No- 
titia, si dava alle due spiaggie della Manica, britan- 
nica e gallica, e nella Gallia sembra cbe compren- 
desse anche il tratto della spiaggia occidentale fino 
alia foce della Loira (vedi Desjardins, p. 295 e segg.). 
Marci, secondo il d'Anville, seguito dal Backing, cor- 
risponderebbe a Marck, tra Calais e Gravelines. Sul 
portus Epatiaci, che alcuni vollero corrispondente a 
Gessoriacum (Boulogne), il Booking espone una sua 
congettura, che cioe debbasl leggere portu Levaciaco 
o Levaciorum, e collocarlo presso la foce della Ta- 
buda (Schelda occidentale). lvi infatti sembra abitas- 



sero i Levaci, ricordati come clienti dei Nervii da Ce- 
sare (Bell. Gall., V, 39). 

(3) « Portum cui nomen est Quentavic. » Beda, Hist. 
Eccl.) IV, 1. Gli Annali di Saint-Bertin ricordano 
uno sbarco di Normanni neir anno 842 in emporio 
quod Quantovicus dicitur (Ann. Benin., in Pertz, 
Mon. Germ, hist., Script, t. I, p. 439). Alcuni so- 
stengono che questo porto fosse rimpetto a Saint- 
Josse, ad Etaples , ove si scoprirono avanzi romani. 
Vedi su ci6 e sulle altre memorie di Quentovic i Mi- 
moires de la socidte des antiquaires de la Morinie, 
t. VI, Saint-Omer, 1841-1843, p. 191-215 ; t. VIII, 1849- 
1850, p. 511-534 ; t. IX, 2* partie ; 1854, p. 257-304. 



Digitized by 



Google 



CLASSIS LIBYCA 



6tO. 



c a r r i o 

p r ae f atr ar i 

CVRATORIBVS • ET • 
PRIMO CONSTITVTO 



q u ir 
s a t u r n i 



a n t o n i n o 
praet de 

TVTOrrtuS • DANDIS 
CVRATORI NOLA 



Un'iscrizione (n. 520), scoperta negli scavi della caserma dei gianizzeri a Costan- 

tina nella Algeria, ricorda la classis nova Libyca. 

Quest'epigrafe, comunicata dal sig. Costa alia Societa archeologica di Costantina 

(14 gennaio 1874) e dal comm. de Rossi all'Instituto di corrispondenza archeologica di 

Roma (20 marzo 1874), venne de- 
dicata dal trierarco Caio Giulio 
Libone ad un personaggio, di cui 
manca ilnome, mache debbesi giu- 
dicare essere stato quel Caio Arrio 
Antonino,lacui lapide concordiese, 
illustrata dal Borghesi (1), corri- 
spondeper laseriedegli onori quasi 
perfettamente con la riferita. L'o- 
rigine de\\&*classi$ nova Libyca, 
secondo THenzen (2), si puo con 
qualche probability riportare al 
tempo delle scorrerie dei Mauri 
sulle coste della Spagna, sotto 
Marco Aurelio (3). Secondo il Wad- 
dington ( 4 ), Caio Arrio Antonino 
peri probabilmente nel 188; eppero 

Tepigrafe di Costantina non puo essere posteriore agli otto primi anni del regno di 

Commodo (180-188). 



NORVM • FRATRI • ARVALI • AVGVR • SODALI MAR 
CIANO ANTONINIANO • IVRIDICO REGIONIS 



TRANSPADANEAE • CVRATORI 
SIVM • CVRATORI • CIVITATVM • 
AM • AEDILI • CVRVLI • ABACUS 
VIRO EQVITVM • ROMANORVM 
VRBANO • TRIBVNO • LEG • III1 
QVATTVORVIRO • VIARVM 
RVM • PATRONO • 1 I 1 1 • 
C • IVLIVS • LIBO • TRIERarCHVS 
VAE • LYBICE • PATRONO • D 
F- 



• ARIMINIEN 
PER AEMIL1 

SENATVS SE 
QVaEST 

• SCYTH1CAE 

• CVRANDA 
C O L oniarum 

• CLASSIS NO 

• D • IIIINO sie 



(1) (Euvr. , t. V, p. 383 o seg. Cf. C. I. L., V, (3) Capitolino, M. Antoninus, 21. 

n. 1874. (4) Fastes des prov. asiat. de Vemp. rom., in Yoy, 

(2) Citato nel Bull deWlnst. , 1874, p. 115. arch., t. Ill, p. 736. 



520. Costantina. Recueil des notices et mdmoi- Klein nel Rhein. Museum, N. F., XXX, 1875, p. 288 

res de la Sociite arche'ologique de la province de e segg. , p. 480. 

Constantine, vol. XVI, 1874, p. 460; de Rossi nel Mon.: 3 fine, ND. — 5 pr. , RVM; fine, MA. — 

Bull. deWlnst., 1874, p. 114. Cf. Revue arche'ol. , q fi NI 

nouv. sene , 1874 , vol. XXVIII , pag. 333 e segg. ; ' 



Digitized by 



Google 



CLASSIS GERMANICA 



L'origine dell'armata germanica risale al tempo delle guerre di Druso (742-746 
di Roma; 12-8 av. C), il quale navigo nel mare Germanico, passando dal Reno nel- 
Ylssala (Yssel) per mezzo del canale, da lui fatto scavare (fossa Drusiana), con- 
giungente i due fiumi, ed entrando dairissala nel lago Flevo, divenuto nel secolo XIII 
il golfo detto Z aider see (1). Lo stesso cammino fu seguito da Germanico, allorquando 
con Tarmata di mille legni, riunita nell'isola de' Batavi, si avanzo fino alia foce 
deWjjimisia (Ems), ove sbarco con le legioni, e, penetrato neirinterno, combatte 
co' Germani, vinse Arminio, vendicando nuovamente la sconfittadi Varo. Per ritor- 
nare alle stazioni del Reno imbarco parte delle legioni suir Amisia ; ma, assalite da 
una fierissima procella, le sue navi furono o inghiottite dalle onde, o sbalestrate su 
lidi remoti (2). 

Con Tassodarsi del dominio romano sul Reno Tarmata germanica, comandata da 
un prefetto, rimase stabilmente ordinata in parecchie stazioni su questo fiume. Nella 
sollevazione di Civile (70) si fa menzione di un'armata sul Renopresa per tradimento 
dai Batavi (3); ma il numero delle navi ristretto a ventiquattro lascia supporre che 



(1) Svetonio, Claud., 1 ; Dione Cassio, LIV, 32, 33. 
Sembra che abbia con ci6 relazione il passo di Floro: 
« Bormam et Caesoriacum poutibus iunxit (Drusus) 
« classibusque firinavit > (11,30 (IV, 12)). Cosi i ma- 
noscritti, e, dopo quella di Otto Jahn (Lipsia, 1852), 
le edizioni piu recenti di Floro (Halm, Lipsia, 1853 e 
1872 — Legouez, Parigi, 1874). Si voleva da qualcuno 
fra gli antichi editori scorgere Bononiam et Qesso- 
riacum, il che e impossibile ; si propose pure di leg- 
gere Bonnam, Moguntiacum, Geldubam, ecc. 

(2) Tacito, Ann., II, 6 e segg. 

(3) « Pars remigum e Batavis, tamquam imperitia, 
u officia nautarum propugnatorumque impediebant. 
a Mox contra tendere et puppes hostili ripae obiicere, 
c ad post re muni gubernatores centurionesque, nisi 
« eadem volentis, trucidant, donee universa quatuor 
u et viginti navi urn classis transfugeret aut capere- 
o tur. » Tacito, Hist., IV, 16. 



Ho citato questo passo a pag. 41, nota 5, per mo- 
strare come anche sotto Timpero si trovano distinti i 
remiges, i nautae e i propugnatores (o classici 
milites). I Batavi, che compiono Pufficio di reraiganti 
su queste navi , non si devono credere prigionieri di 
guerra; poiche tra le coorti ausiliarie (composte, sic- 
come e noto, di peregrini) se ne trovano di Batavi, 
di Canninefati, ecc. fi detto inoltre in questo passo che 
vennero trucidati dai remiganti i gubernatores e i 
centuriones. Se nei centuriones sono indicati non solo 
i comandanti di centurie di propugnatores , ma gli 
stessi capitani delle navi , si avrebbe una prova per 
affermare che questi ultimi furon detti centurioni 
prima di Antonino Pio (vedi pag. 38). Nondimeno 
ci6 mi parve dubbio, epper6 non ho creduto di dedurne 
conseguenze dove ragionai de' comandanti delle navi 
e de' loro titoli. 



Digitized by 



Google 



— 182 — 

esse costituissero soltanto una divisione dell'armata germanica. Insierae co' presidii 
disposti lungo il fiume Tarmata germanica serviva per difendere le provincie cisre- 
nane dalle scorrerie barbariche (1); edalla testimonianza di due epigrafi si puo asserire 
che in Moguntiacum (Magonza) ne esistessero gli arsenali (navalia) (2). L'armata 
germanica, come alcunelegioni,ebbe il titolo dipiafidelisfi); ignoriamo quando abbia 
principiato a valersene. 

Cinque sono i prefetti dell'armata germanica, dei quali si ha notizia: 

1. Iulius Bttrdoj al tempo in cui Vitellio fu acclamato imperatore (69) ( 4 ). 

2. C. Manlius Felix, a cui appartiene l'iscrizione n. 521, dalla quale impa- 
riamo essere egli stato da Tito adlectus in decurias iudicum selectorum, quindi 
a' tempi di Traiano aver avuto la prefettura dei fabri e poscia quelle delle armate 
pannonica e germanica, dopo i quali ufficii fu procuratore imperiale del Chersoneso 
e della vicesima hereditatium. 



5*1. 



&««. 



c . 


MANLIO • 


/F • Q 


FELICI 


• TRIB 


• MIL • 


LEG • Vli 


G • P 


• F • 


ADLECT 


• IN DECVR 


IVDIC 


• SELECTOR • 


ADIVO • 


TITO • 


PRAEF 


. • FABR 


• IMP • 


CAESARIS • 


NERVAE • TRAI 


GERM • 


DACICI 


• IT PRAEF • CLASS - 



PANN • ET • GERM • PROC • AVG • REG 

CffiRS • PROC • AVG • XX IERED 

D D 



DIIS « MAVRICIS « 
M « POMPONIVS • VI 

TELLIANVS • TRIBVS $ 
MILITIISPERFVNCTVS $ 
PROC • AVG • ADCVRAM 
GENTIVM • PRAEF • CLAS 
SIS • GERMANICAE $ 



3. P. Helvius Pertinax, nato da oscuri genitori presso Alba Pompeia, dopo 
avere per qualche tempo insegnato grammatica, entro nella milizia col grado di cen- 
turione, comando sotto Marco Aurelio Tarmata germanica (5) e sali ai piu alti ufficii, 
finche nel 193 fu assunto alia dignita imperiale. 

4. M. Pomponius Vitellianus } il quale dedico a' dei Mauricii in Cesarea di 
Mauritania l'iscrizione n. 522. 



(1) Nel 280 lusoriae del Reno vennero distrutte dai 
Barbari; perci6 Bonoso governatore del limes Rhe- 
ticus, temendo di doverne scontare la pena, si ribell6 
e si rives ti della porpora. « Hie idem [Bonos us) quum 
« quondam tempore in Rheno Romanas lusorias Ger- 
a mani incendissent, timore, ne poenas daret, sumpsit 
« imperium. » Vopisco, Bonosus, 15. Le lusoriae sul 
Reno sono anche ricordate da Ammiano Ma reel lino 
(XVIII, 2; cf. Eumene, Pan. inConstantin., 13), che 
accenna inoltre a lusoriae sulla Mosa (XVII, 2), le 



&21 . Burne*ri presso Lysimachia nella Tracia. Mu- 
ratori, p. 717, 5, p. 2023, 2. — C. I. Z., Ill, n. 726 : 
« Scriptus est titulus ante a 114, quo Traianus ad- 
a sumpsit nomen Optimi. » Mommsen. 



quali e probabile costituissero una divisione dell'ar- 
mata germanica. 

(2) N. 532, 533. 

(3) N. 523, 526, 528, 529, 531. 

(4) Tacito, Hist., I, 58. 

(5) a Classem Germanicam rexit. Mater eum usque 
« in Germaniam prosecuta est, ibique obiit: cuius se- 
ct pulcrum stare nunc dicitur. » Capitolino, Pertin.^ 
2. Cf. pag. 32. 



522. Cherchell [Caesarea). A Hare ora nel museo 
di Algeri. Renier, Inscr. de VAlg. y n. 4033. 
1, AV mon. — 5, RO id. — 6, VM id. 



"N 



Digitized by 



Google 



— 183 — 

5. M. Aemilius Crescens, a cui appartiene l'epigrafe di Colonia n. 523. 
I due ultitni sono di eta incerta. 



5*5 



5*4. 



5*3. 



I M 

r £ HERC • SAX 
VEXIL • CL • G • SV 
B CVRA • RVFRI 
CALENI • TR 

■e • ivl • l • mil 

SlLM 



I • O • 
M • AEMILIVS 
PRAEF • CLASS 
CVM • AEMILIO 
FILIO • HIC • 



M • 

• CRESCENS 
GERM • PF 
• MACRINO 

SVSCEPTO 



H v r c V S A 

vexIllaA 

LIMFLVIV ICT 
LXOPETAL CO/ 
CLQSOAC VT 
SV CVMI VL I 

cossvn|>] lfi 

VIC PI 



Oltre a quelle citate de'prefetti abbiamo ancora le epigrafin. 524-534, chericordano 
la elassis Germaniea. Le quattro prime sono titoli votivi ad Ercole Saxanus, il 
culto del quale era diffuso nella regione renana (1), posti 1'uno dai vexil(larii) cl(assis) 
G(ermanicae) sub eura Rufri Caleni tr(ierarchi) (n. 524); Taltrodai vexillarii 
l(egtonis) I M(inerviae)f(idelis), l(egionis) VI viet(ricis), l(egionis) X g{emi- 
nae)p(iae) et al(arum) eoh(ortium) cl(assis) q(ui) s(ub) Q. Acut(io sunt) (num. 
525) (2); il terzo dai vexil(larii) l(egionis) VI vic(tricis) p(iae)f(idelis), l(egio- 
nis) X g(eminae) p(iae) f(idelis) con quelli delle ale, delle coorti e dell'armata 
(n. 526); il quarto{n. 527) dai medesimi vexillarii, ma con l'aggiunta di quelli della 



5*6 



5*1. 



I M 


T H • E Rf 


ET • HER SAX 


L • VI • VI • PF • L • X 


VEXIL • 


GP • F • L • XXII PRP 


L • VI VIC PF LXG PF 


ET • AL CO • CL • 


ET • AL • C0H • CLAG 


Q • S • Q • ACVT 


PF QSO ACVT 


SV • CV M • I • 


S V • C V • M IVL 


C S S V T I 


COSSVTI •> • 


IIHX L V I VIC 


• L • VI VIC • PF 


P F 



(1) Vedi Freun den berg, Das Denkmal des Hercules 
Saxanus in Brohltahl, Bonn, 1862. 

(2) Cosl e da leggersi col Marquardt (Rom. Staats- 
verw,, vol. II, p. 489, n. 4. II Brambach (cf. op. cit., 



593. Colonia (Colonia Agrippinensis) , scoperta 
neH'ottobre 1845. Ora nel museo. Brambach, Corp. 
inscr. Rhen., n. 355. 

5, suscipere = to Here, Henzen, n. 6867. 

594. Scoperta presso Brohl. Brambach, C. I. 
Rhen., n. 665. 

5 fine, TR mon. 

595. Scoperta presso Andernach (Autunnacum). 
Brambach, C. I. Rhen., n. 680, che soggiunge : 
u Litterae pleraeque omnes perditae sed atramento 
« refictae sunt, e quibus eae tantum mihi certae ap- 
a paruerant, quas rectas repraesentavi. n 



ind. xui) inesattamente interpreterebbe: vexillarii 
l(egionis) I M(inerviue) f(idelis) l(egionis) VIvict(ri- 
cis) l(egionis) X g(eminae) p(iae) et al[ae) coh(ortes) 
cl(assis) (genitivo) q(uae) s(ub) Q(uinto) Acut(io sunt). 

6-8 su(b) cu(ra) M. Iuli Cossuti [(centurionis)] 
l(egionis) VI tict(ricis) p[iae) f\idelis). Non parmi 
che il SV si possa col Marquardt interpretare per 
su(nt) f la qual voce credo sottintesa, ma per su(b), e 
quindi non deve unirsi con le parole precedent!, ma 
con la seguente cura. 

52G. Scoperta presso Brohl. Brambach, C. I. RJien., 
n. 662. 

4, PF mon. - 5, OH id.— 6 pr., PF id.— 9 fine, PF id. 
— 5, 6, cla(ssis) G(ermanicae) p[iae) f(idelis). 

599. Ara scoperta presso Brobl. Ora nel museo di 
Colonia. Brambach, C. I. Rhen., n. 660. 



Digitized by 



Google 



— 184 - 

legione XXII primigenia. Anche in questi due ultimi titoli i vexillarii appaiono 
trovarsi s(ub) Q. Acut(io). 

Delle altre iscrizioni due spettano a trierarchi (n. 528, 529), una ad un proreta 
(n. 530), una ad un soldato (n. 531) e due a due optiones naoaliorum di Magonza, 
che entrambi erano signiferi nella legione XXII. Di queste due epigrafi la prima e 
del 185 e la seconda del 198 (1). Infine il frammento n. 534 devesi anche attribuire 
a quest'armata. 



5*8. 



5*t>. 



531. 



D M 

T • AVR • PROVIN 
CIAL • VET • TRI 
EX • CL • G • P • F 
H • F • C 



530. 



D 



L • DOMIT • DOMITIANI 

EXTRlERARCMI • CLASS • G3*M 

PF COCCEIA • VALENTINA 

CONIVGI • PIENTISSIM 



M 



MATRIBVS 

S V I S 
SIMILIO MIL 
ES-EX CASSEGe 
BMANICA P F D 
PLER CRESIMi 
V S L L M 



53* 



HOR VS P ABEC 
I • F • PRORETA • AI 
EXSANDRIN 
iTS • EX CLASSE 
ANN • LX • MILIT 
AVIT • 4j™ 



534. 



JRTIS 
A • CIASS 
F • F 





I • • M 








ET • IVNONI 








REGINAE 




533. 


rete 
» impletum 

malleus 


T • ALBANIVS 
PRIMANVS • SIG 
LEG-XXII-PR-P-F 


rete 

corbie 
patera 


I • O • M 
3T • GENIO • LOCI 




OPTIO • NAVA 


L • SEPTIMIVS • BELLVS 




LIORVM • PRO 




SIG • LEG • XXII • *R 


f remits 


SE • ET • SVIS 


tintinnabu- 


OPTIO • NAVALI 




V • S • L • L • M 


lum 


V • S • L • L • M 




MATERNO • ET 




SATVRNINO • ET 




BRADVA • COS 




GALLO • COS 



(1) Per riscrizione , in cui altri pens6 fosse men- 
zionato un dolabrarius dell'armata germanica , vedi 



598. Munstereifel. Ora perita. Da altri Brambach, 
C. I. Rhen., n. 522. 

590. Aries, nel museo. Muratori, p. 811, 1, e 
p. 880, 5; Seguin, Antiquite's d' Aries, p. 6; Millin, 
Voyage dans les ddpartements du midi de la France, 
p. 582, da cui Orelii, n. 3600. 

530. Museo di Colonia. Lersch nei Jahrb, des 
Vereins der Alter thumsfreun den im RheinL, V-VI, 
p. 317, n. 95; Brambach, C. I. Rhen. y n. 410. 

II proreta appartiene evidentemente all'armata ger- 
manica. La sua patria era Alessandria, e anche i nomi 
di lui e del padre rivelano Torigine egizia. Har 
{Horus) era nome comune presso gli Egizii, tratto da 
quello del dio figlio di Osiride e di Iside. Pabek in- 
contrasi eziandio neH'onomastica de* tempi faraonici. 
Cf. Lieblein, Dictionn. des noms httroglyphiques, 
Christiania, 1871, p. 259, n. 788. 



pag. 62, nota 9; e per riscrizione con l'indicazione del 
velarius vedi pag. 60, nota 8. 

531. Scope rta presso Andernach. Brambach, C. I. 
Rhen., n. 684. 

Matribus suis Similio miles eos c[l)asse Germanica 
p(ia) f(ideli) d(e) pler(omate) Cresimi t(otum) sol- 
vit) l(ibens) l[aetus) m[erito). L'interpretazione della 
linea 6 a si deve al Marquardt, vol. II, p. 489, nota 2*. 

1, TR mon. 

539. Scope rta a Magonza. Fuchs, Alte Gesch. von 
Mains, Mainz, 1771, I, p. 6, 2. — Ora perita. Bram- 
bach, €. J. Rhen., n. 1301. 

533. Scoperta a Magonza. Fuchs, Alte Gesch,, I, 
p. 16, 5. — Ora perita. Brambach , C. /. Rhen. , 
n. 1302. 

2, 3T mon. 

534. Colonia, nel museo. Brambach, C. I. Rhen.,. 
n. 420 /*. 



Digitized by 



Google 



NVMERVS BARCARIORVM 



(CONFLVFNTIBVS SIVE BRECANTIA) 



II praefeetus numeri barcariorum , Confluentibus sive Brecantia, posto 
sab dispositione mri spectabilis ducts Raetiae primae et secundae, trovasi men- 
zionato solamente dalla Notitia dignitatumW. Confluentes dicesi ora Coblenz, 
nel cantone di Argovia (Svizzera), al confluente deWArola (Aar) e del Reno. Bre- 
cantia o Brigantium corrisponde all'attuale Bregenz, nel Tirolo austriaco, sul 
lago di Costanza (Brigantinus lacus). 



CLASSIS PANNONICA — CLASSIS MOESICA 



Le guerre combattute sul Danubio fin dagli ultimi tempi della repubblica e dagli 
inizii dell'evo imperiale resero necessario lo stanziaraento di navi da guerra su questo 
grande fiume, che, al pari del Reno, segnava in Europa verso oriente i confini del- 
Timpero. Dal nome delle provincie di Pannonia e di Mesia, istituite sotto Augusto (2), 
si appellarono le due armate del Danubio, la classis Pannonica cioe e la classis 
Moesiea , entrambe rette da un prefetto particolare. Nel 50, essendo Claudio im- 



(1) Occ, XXV, 32. due provincie, inferiors e superiore: cost anche la 

(2) La Mesia, imperante Domiziano , fu divisa in Pannonia, sotto Traiano, fra il 102 ed il 107. 

Fbrrbro. 24 



Digitized by 



Google 



186 — 



peratore, Tacito menziona una classem in Danubio 0): una legge di Domiziano del 
92, di cui si ha un estratto in un diploma ( 2 ), concesse la cittadinanza ed il connubio 
its qui militant in elasse Flavia Moesica. II nome di Flavia, da uno de' tre Fla- 
vii (Vespasiano, Tito, Domiziano), fu assunto da amendue le armate danubiane; per 
la mesica lo sappiamo dal diploma ricordato ; di sei iscrizioni della pannonica quattro 
la chiamano elassis Flavia Pannonica (3). 

Le armate del Danubio, come quella del Reno, avevano non lieve ufficio nel pro- 
teggere i confini dalle scorrerie de' Barbari. Ebbero parte nelle guerre daciche di Tra- 
iano; e le loro piccole navi trovansi rappresentate ne'bassirilievi della colonna inal- 
zata in Roma per le vittorie deirimperatore, che spinse le conquiste al di la del Da- 
nubio, aggiungendo nuove terre all'impero e portando la civilta romana in regioni, 
dove la memoriadel grande principe ancor si conservanella tradizionepopolare, e dove 
l'idioma palesa stretta fratellanza con quelli, ch'ebbero a madre la lingua del Lazio. 
Nellaguerra contro i Marcomanni, sotto Marco Aurelio,necessariamente si trovarono 
le armate danubiane. Ad imposizioni straordinarie per allestire navi in questa guerra 
accennerebbe, secondo il Mommsen ( 4 ), Tiscrizione di Publio Lucilio Gamala, il quale 
fece un ricco dono alia citta di Ostia, allorche essa vendeva i suoi terreni ob pollici- 
tationem belli navalis. Gli venne posta un'iscrizione onoraria, che altri epigrafisti 
pensano appartenga al tempo della guerra marittima fra Ottaviano e Sesto Pompeo, 

per terminare la quale il triumviro avea dovuto ricorrere ad 
imposte di uomini e di danaro per l'apprestamento della sua 
armata. Avendo pertanto le armate del Danubio singolare im- 
portanza per il sistema di difesa del confine dalle irruzioni barba- 
riche, allorche queste si facean piu frequenti e piu formida- 
bili, grimperatori si davano pensiero a provvedere al manteni- 
mento di questi navigli ed aH'apparecchiamento di lusoriae, 
ossia di quei legni, che, siccome g\k dissi, venivano adoperati sui 
fiumi. Una costituzione di Onorio e di Teodosio II del 412 da 
ordini in tal proposito al magister militum per Thracias (5). 
Tre epigrafi fecero conoscere prefetti della elassis Panno- 
nica: 



535 



////OMPONIAE 
GE R M A N I L 
LAE$CL$F$CON 

$IVGI$ 
CL$ CL AVD I 

ANI$COS$ 
DVARVMtf PAN 

noniarvm 
l • corneLvs 
restit vtvs 
praef <$ clas 
sis $ flaviae 

PANNOlJcAE 
R ARISSIMAE 

FEMINAE 
D D 



1. C. Manlius Felix, il quale visse sullo scorcio del 
primo e sul principio del secondo secolo; poich& Tiscrizione a 
lui spettante, gi& data fra quelle dell' armata germanica (n. 521), 



(1) Ann., XII, 50 cf. Nov. Theodosii II, tit. xxn, De ambitu, § 5 ; 

(2) N. 540. Vegezio, IV, 46. 

(3) N. 535-538. Sul luogo di Zosimo (III, 10), donde si voile dedurre 

(4) Ephem. epigr., Ill, p. 330. Vedi sopra pag. 15, che Giuliano avesse avuttf tremila navi (trXota Troxdjuia) 
nota 2. sul Danubio , vedi Marquardt , Rom. Staatsverw., 

(5) C. un. Th. C, De lusoriis Danubii (VI, 7); vol. II, p. 489, nota 5. 



535. Rusicada, presso Stora (Algeria). Sopra un dado di piedestallo. Renier, Inscr. de VAlg., n. 2165. 
8, VM mon. 



Digitized by 



Google 



— 187 — 

ricorda ch'egli fu adlectus in decurias iudicum selectorum a Divo Tito, e poscia 
praefectus fabrum imp. Caesaris Nercae Traiani Germanici Daeici } dopo la 
quale prefettura comando le armatcpannonica e germanica. 

2. L. Cornelias Restitutus, il quale dedico la lapide n. 535 a Pomponia Ger- 
manilla, moglie di Claudio Claudiano consolare delle due Pannonie. L'iscrizione non 
e anteriore al terzo secolo. 

3. La mutila epigrafe n. 518, riportata fra quelle dell'armata britannica, spet- 
tava ad un prefetto, che comando le annate di Britannia, di Mesia e di Pannonia, 
forse anche quella di Germania, e fu sottoprefetto di una delle annate d'ltalia. 

Tre altre iscrizioni sono di trierarchi. 



63?. 



639/0. 



I • • M 

L • IVL 
M A X I MV * 
fRfiRARCHA 
CL • FL • PAN 
N N I C A E 
V • S • L • M 



636. 

T • FLAVIO • V • • • • 
TRIERARcho 
CLASS • ¥ h avi a e 
PANN • EX • BF -Cos 



LIBER0 et UberAE 
SAC 

P MAGNIVS 
V I C T R I N 
f~R C L F T - * 

viae pannonicae 



Delia classis Moesica abbiamo tre diplomi: Tuno di Domiziano del 92 (n. 540), 
estratto di una legge concernente eoloro qui militant in classeFlaviaMoesica, ecc; 
gli altri due di Traiano del 99 e del 105. In questi insieme con le coorti e con le ale 
stanti nella Mesia inferiore sono indicati i classici o la classis (n. 541, 542). 



640. 



Imp. Caesar, Divi Vespasiani /., Domitianus Augustus Germanicus, pontifex maximus, 
tribunic{ia) potestat(e) XI, imperator XXI, censor perpetuus, co(ri)s(ul) XVI, p(ater) 
p(atriae) 

its qui militant in classe Flavia Moesica, quae est sub Sex. Octavio Frontone, qui sena 
[et] vicena plurave stipendia meruerunt, item dimissis honesta missione, 



636. Trovata nelle mine di Brigetio (6-Sz5ny , 
presso Komorn) nella Pannonia superiors. Gruter , 
p. 542,1. — C. J. Z., Ill, n. 4319. 

4, ex b(ene)f{iciario) c[o(n)s(ularis)]. Sui benefi- 
ciarii vedi p. 59. 

639. Trovata il 10 agosto 1829 a Oberpettau (Poe- 
tovio nella Pannonia superiors). Ora nel museo. C. J. 
£., Ill, n. 4025. 



63&/9. Patka presso Stuhlweissemburg (Ungheria). 
Mommsen nella Eph. epigr., II, p. 366, n. 610. 

640. Scoperto nel 1547 a Bereczk presso Ke'zdi- 
Vasarhely, nella Transilyania. Bongars , Rer. Hun- 
garic. script, varix, Francofurtii, 1600, p. 628 ; Gru- 
ter, p. 575, 1. — Cardinal!, Dipl. t n. VIII; C. I. L., 
Ill, priv. XV, p. 858; Renier, Dipt., n. 43. 



Digitized by 



Google 



- 188 — 

quorum nomina subscripta sunt, ipsis liberis posterisque eorum civitatem dedit et conu- 
bium cum uxoribus, quas tunc habuissent, cum est civitas its data, out si[qui] c\a\elibes 
essent, cum its, quas postea duxissent, du[m] taxat singuli singulas. 

[A.] d. XVIII kal. Iulias Celso Polo Metino (?) (D [L. Stertin]io Avito (2) co(n)- 

[s~\(ulibus) 

[Descriptu]m et recognitum [ex tabula] aenea, qu[aejixa est]. . . . 



A. Lappi 






C. Mi . 






M. Cali. 






Gn. Matici 






Q. Orfici 






L. Pulli 






L. Bulli , 







(1) [Ti Iulio] Celso Poleme[a]no. Borghesi, Renier. 
Cf. Mom m sen. 



(2) Cf. Henzen, n. 6446. 



641. 

Imp. Caesar, Divi Nervae f., Nerva Traianus Augustus Germanicus, pontifex maximus, 
tribunic(ia) potestat(e) III, co(n)s(ul) II, p(ater) p(atriae) 

equitibus et peditibus, qui militant in alis tribus et cohortibus septem, quae appellan- 
tur (1) / Asturum et I Flavia Gaetulorum et I Vespasiana Dardanorum; et I Lepi- 
diana c(ioium) R(omanorum) et I Tyriorum et I Lusitanorum Cyrenaica et II Flavia 
Brittonum et II Chalcidenorum et III et VII Gallorum; et classi (2), et sunt in 
Moesia inferiore sub Quinto Pomponio Rufo, item dimissis honesta missione, qui 
quina et vicena plurave stipendia meruerunt, 

quorum nomina ( 3 ) subscripta sunt, ipsis liberis posterisque W eorum civitatem dedit et 
conubium cum uxoribus, quas tunc habuissent, cum est civitas Us data, out, siqui 
caelibes essent, cum iis quas postea duxissent dum taxat singuli singulas. 

A. d. XIX k. Sept. Q. Fabio Barbaro, A. Caecilio Faustino co(n)s(ulibus). 

Alae I Asturum, cui praest Ti. Iulius T. f. Pup. Agricola, gregali, Metico Solae /., 
Besso. 

Descriptum et recognitum ex tabula aenea, quae fixa est Romae in muro post templum 
Divi Aug(usti) ad Minervam. 



(1) appellautur est. 

(2) classici est. 

(3) nomia int. 



(4) Non avendosi che una sola tavola, mane a no nella 
faccia interna le parole dopo posteris. 



641. Scoperto a Filippopoli in Tracia. Parigi, nel museo Saint-Germain. C. I. L., Ill, priv. XX, p. 863 ; 
Renier, n. 44, pi. V, VI. 



^ 



Digitized by 



Google 



- 189 — 



5«. 



[I]mp. Caesar, Dim Nervae f., Nerva Traianus Augustus Germanicus Dacicus, pontifex 
maximus, tribunic(ia) potestat(e) Villi, imp(erator) IIII, co{n)s{ut) V,p{ater) p(atriae) 

equitibus et peditibus, qui militant in alis tribus et cohortibus septem, quae appellan- 
tur (1) / Claudia Gallorum et I Vespasiana Dardanorum et Gallorum Flaviana; et 
I Flavia Commagenorum et I Lusitanorum Cyrenaica et II Lucensium et II Flavia 
Bessorum (2) et II et III et IIII Gallorum (3), et sunt in Moesia infer iore sub A . Cae- 
cilio Faustino, qui quina et vicena plurave stipendia meruerunt, item dimissis ho- 
nesta missione, et classicis W, 

quorum nomina subscripta sunt, ipsis liberis posterisque eorum civitatem dedit et conu- 
bium cum uxoribus quas tunc habuissent, cum est civitas Us data, out, siqui cae- 
libes essent, cum Us, quas postea duxissent dum taxat singuli singulas. 

A. d. Ill idus Mai(as) C. Iulio Basso, Cn. Afranio (5) Dextro co(n)s{ulibus). 

Coh(ortis) III Gallorum, cui praefuit P. Valerius Sabinus, pediti, Ambireno Iuvenci f., 
Rauric(o) (6). 

Descriptum et recognitum ex tabula aenea, quae Jixa est Romae in muro post templum 
Divi Aug(usti) ad Minervam (?). 





Ti. Iuli 


Urbani 




Q. Pompei 


Homeri 




P. Cauli 


Restituti 




P. Atini 


Amerimni 




M. Iuli 


Clementis 




Ti. Iuli 


Euphemi 




P. Cauli 


Vitalis. 


(1) appeflantur est. 


(5) Aeranio int. 




(2) Bissorum int. 


(6) Raurip int. 




(3) et II . . . Gallorum manca nell'int. 


(7) Descriptum . . . Minervam 


manca neirint 


(4) et classicis manca nell'int. 







La serie dei prefetti noti deirarmata mesica si riduce a quattro, cioe: 

1. Sex. Octamus Fronto nominato nel diploma di Domiziano del 92 (n. 540). 

2. P. Aelius P.f. Marcianus, posteriore ad Adriano. Dopo varii altriufflcii 
militari egli fu praepositus alle annate siriaca ed alessandrina e quindi prefetto 
della mesica. A lui fu dedicata Tiscrizione algerina n. 543. 



549. Museo di Pest. Ignorasi il luogo della sco- muse'e national hongrois, Buda-Pest, 1873, p. 91-92, 
perta. C. 7. X., Ill, priv. XXII, p. 865 ; (cf. Ephem. pi. XLIV, XLV; Renier, n. 45. 
epigr., II, p. 452); Desjardins, Monum. dpigr. du 



Digitized by 



Google 



190 — 



543. 



P • AELIO • P • FIL • PALATI 

NA • MARCIANO 
PRAEF • COH • ? • AVGVSTAE 

BRACARVM 
PRAEPOSITO • N • ILLYRICORVM 
TRIB • COH • AEL • EXPEDITAE 
PRAEF- AL • AVG • !!• THRACVM 
PRAEPOSITO • AL • GEMIN 

Blll/ll/llllllll/ 

PRAEPOSITO • CLASSIB 

SYRIA CAEETAVGVSTAE 

PRAEF • CLASSIS • MOESIACAE 

L • CAESIVS • MARCELLVS 

VETER • EX • DEC 

AL • IT • THRACVM 



64M. 



Q • ATATINO • Q • F 
Q V I R • MODESTO 
PRAEF • FABR • BIS 
TVBICI NI • S ACROR V 
FLAM1NI • ROMAE • PRAE 
FECTO • CLASSIS • MOESIC 
P • ATATINVS • FLACCVS 
FRATRI • OPTIMO • AC • PIISSIM 



3. Q. Atatinus Q.f. Modestus di eta incerta, al quale spetta Tepigrafe n. 544. 

4. II personaggio anonimo, a cui appartiene il frammento n. 518. 

Al tempo della Notitia dignitatum in vece delle antiche armate pannonica e me- 
sica troviamo sul Danubio e sugli affluenti di questo flume molte armatette con pre- 
fetti speciali, posti sotto i duchi delle provincie, nelle quali esse armate avevano stanza. 

Sotto il dux Pannoniae primae et Norici ripensis incontransi nel Norico la chas- 
sis Lauriacensis e la Arlapensis et Maginensis (1) . D&Lauriacum (oraLorch, sul 
Danubio, presso Enns, nell'arciducato d' Austria) ebbe nome la prima; A rlapa chia- 
masi ora Gross-Pochlarn, pure sul Danubio; presso Tuln era Tantica Comagenae 
(menzionata dairitinerarioAntoniniano e dalla tavolaPeutingeriana),donde la elassis 
Comagenensis o Maginensis (2). Sotto il medesimo duca stavano ancora nel No- 
ricum ripense@)i\ praefeetus legionissecundaeltalicae militum liburnariorum, 
Ioviaco (forse Aschach sul Danubio ( 4 )) , il praefeetus leg ionis primae Nor ieorum 
militum liburnariorum cohortis quintae partis superioris, Adiuvense (secondo 
alcuni, tra cui il Booking (5), corrispondente a Iovavium deli'itinerarioAntoniniano, 
ora Salzburg sul flume Salza, tributario dell'Inn, affluente del Danubio; opinionenon 
ammessa dal Mommsen (6)) ed il praefeetus legionis liburnariorum primorum 
Noricorum, Fafianae (forse presso Ips, vicino a Gross-Pochlarn f7)).Nella prima 
Pannonia poi dipendevano da questo duca ilpraefectus elassis Histricae } Carnunto 



(1) Not., Occ, XXXIV, 42, 43. 

(2) C. /. L., Ill, p. 689. 

(3) Not., Occ, XXXIV, 37, 40, 41. 

(4) Backing, Not., Occ, p. 743*. 



543. Museo di Algeri. Sopra un dado di piede- 
stallo. Renier, Inscr. de VAlg., n. 3885. 
&44. Bagno (prov. di Abruzzo ulter. II). Gudius, 



(5) P. 745*. 

(6) C. I. L., Ill, p. 

(7) Ibid., p. 687. 



p. 108, 1; Fabretti, p. 697, 59; Muratori, p. 184, 2.— 
Mommsen, I. R. JV., n. 5986: c Sine ulla causa fal- 
« sam credidit Orellius, n. 3602. » 



Digitized by 



Google 



— 191 — 

sive Vindobonae (1) [a Carnunto translata] (Petronell e Vienna), il praefectus 
legionis quartaedecimae geminae militum liburnariorum cohortis quintae par- 
tis superioris, Carnunto, ed il praefeetus legionis decimae et quartaedecimae 
geminarum militum liburnariorum, Arrabonae (Raab) (2). 

Sub dispositione viri speetabilis ducis provinciae Pannoniae secundae ripa- 
riensis et Saviae trovavansi nella Pannonia seconda la elassis Histriea, Mursae 
(Eszeg) sul Dravus (Drava), la elassis prima Flavia Augusta, Sirmi (Mitrovic) 
sul Savus (Sava) e la elassis secunda Flavia, Graio (luogo sconosciuto); nella Savia 
sul Savus la elassis prima Pannoniea, Servitii (Gradiska) e la elassis Aegeten- 

sium sive seeunda Pannoniea, nune Siseiae (Siszek) (3). Sotto il duca 

della Valeria ripense abbiamo la elassis Histriea, Florentiae ( 4 ) (che il Becking 
reputa verosimile siasi trovata nelle vicinanze di Mohacz sul Danubio (5)). 

Le armatette accennate, appartenenti airimpero di Occidente, avevano le loro sta- 
zioni in provincie formatesi dalla divisione delle due antiche Pannonie, e derivavano 
dalla primitiva elassis Pannoniea, il cui nome di Flavia ancor si mantieneper due 
di esse, una delle quali e altresi appellata Augusta. Nell'impero d'Oriente abbiamo 
altre piccole annate succedute alia elassis Moesiea. Due stanno sotto il duca della 
Mesia prima, cio& la elassis Histriea, Viminaeio (Kostolatz presso il fiume Mlava, 
nella Serbia) e la elassis Stradensis et Germensis^ Margo (presso il Margus, ora 
Morava) ( 6 ). Una praefeetura navium amniearum et militum ibidem deputato- 
rum (manca il nome del luogo) e posta sotto la dipendenza del duca della Mesia se- 
conda 0). Quello della Dacia ripense ha sotto di se la praefeetura elassis Histrieae, 
Aegetae (sul Danubio, presso il ponte di Traiano) (8) e quella della elassis Ratio- 
riensis (9) (Ratiaria ora dicesi Arcer). In fine sotto il duca della Scizia stanno la 
legio seeunda Hereulia musculorum Scythieorum et elassis, Inplateypegiis, 
luogo sconosciuto presso le bocche del Danubio ( 10 ). 



(1) Vindomanae nei mss. Cf. C. /. £., Ill, p. 550. (7) Ibid., XL, 36. 

(2) Not., Occ, XXXIV, 26-28. (8) BOcking, Not., Or., p. 497. Cf. la elassis Aege- 

(3) Ibid., XXXII, 50-52, 55, 56. Neiritinerario di tensium nella Savia. 
Antonino (p. 131) leggiamo : Taurunum : elassis." (9) Not., Or., XLII, 42, 43. 

Taurunum e l'attuale Semlin. (10) Ibid., XXXIX, [35. II Mommsen leggerebbe : 

(4) Not., Occ, XXXIII, 58. elassis musculorum Scythieorum (Not., ed. Seeck, 

(5) P. 704*. p. 88). 

(6) Not., Or., XLI, 38, 39. 



Digitized by 



Google 



ARMATA DELLEUFRATE 



SulTEufrate, come sul Reno e sul Danubio, stette certamente un'armata parti- 
colare, la quale sara stata denominata da una delle provincie bagnate da questo fiume. 
Ma niuna memoria a noi resta di essa, fuorche nel ricordo delle navi costrutte da 
Traiano, e con le quali questi navigo sul Tigri e sul golfo Persico (1); e nel racconto di 
Ammiano Marcellino intorno alia spedizione di Giuliano contro i Persiani (363), 
in cui ben mille navi da trasporto e cinquecento da guerra sono dallo storico an- 
no verate (2); numero che, siccome ben osserva il Marquardt (3), era richiesto sol- 
tanto dalla necessita della guerra. 



ARMATE DEI LAGHI E DEI FIUMI DELL' ITALIA 
E DELLA GALLIA 

AL TEMPO DELLA NOTITIA D1GNITATUM 



Al tempo della Notitia dignitatum parecchie piccole armate neiritalia e nella 
Gallia, anteriormente non menzionate, si trovavano sotto particolari prefetti, i quali 
insieme co' prefetti delle due armate di Miseno e di Ravenna, risalenti all'eta au- 



(1) Dione Cassio, LXVIII, 26-28. 

(2) « Dumque hos adloquitur , Xersis illius poten- 
« tissimi regis instar, classis advenit tribuno Con- 
<( stantiano cum comite Luciiliano due tan te, quae la- 
< tissimum flumen Euphraten artabat , in qua mille 
« erant onerariae naves ex di versa trabe contextae , 
« commeatus abunde ferentes et tela et obsidionales 
a machinas; quinquaginta aliae bellatrices totidem- 



« que ad conpaginandos necessariae pontes. » (XXIII, 
3. Cf. XXIII, 5 ; XXIV, 1). Cf. la fabrica arma- 
mentaria a Edesa presso TEufrate. (Not., Or., XI, 
23). Forse il Marzio Agrippa, qui classi praeerat, 
che prese parte alPuccisione di Caracalla, avra coman- 
dato alle navi dell'Eufrate (Sparziano, Car. y 7). 
(3) Rom. Staatsv., II, p. 490, nota 12. 



Digitized by 



Google 



— 193 — 

gustea, dipendevano dal magister militum praesentalis a parte peditum. Delia 
elassis Venetum in Aquileia e dei milites museularii, risiedenti in Marsiglia, gia 
abbiamo fatto parola: ci rimane di accennare alle armatette dei laghi e dei fiumi delle 
due contrade. Esse sono cosi indicate dalla Notitia: 

In Italia: 
In provincia Liguria: 
Praefectus elassis Comensis eum euris eiusdem civitatis, Como. 

[In Gallia:] 

In provineia [Gallia] Riparensi: 

Praefectus elassis fluminis Rhodani, Viennae sive Arelati. 
Praefeetus elassis bareariorum, Ebroduni Sapaudiae. 

In provineia Lugdunensi prima: 
Praefeetus elassis Ararieae, Caballoduno. 

In provineia Lugdunensi Senonia : 
Praefeetus elassis Anderetianorum^ Parisiis (l). 

Classis Comensis. Era stanziata sul lago di Como, e col Booking (2) & da cre- 
dere fosse destinata particolarmente ai trasporti militari dall'Italia Superiore nella 
Rezia. Alle attribuzioni del prefetto di quest'armatetta era pure riunita la cura 
della citta di Como, nella stessa guisa che per Ravenna il medesimo ufficio compe- 
teva al prefetto dell'armata ivi stabilita ( 3 ). 

Classis fluminis Rhodani. Aveva stanza a Vienna ( nel Delfinato) e ad 
Arelas (Aries). 

Classis barcariorum Ebroduni Sapaudiae. Ebrodunum od Eprudunum od 
Eburodunum corrisponde all'odierna citt& di Yverdon sul lago di Neufchatel in 
Isvizzera. Si noti poi che la Sabaudia o Sapaudia in questi tempi aveva piu ampii 
confini dell'odierna Savoia, estendendosi al nord al di la del Lemano, come appare 
anche da Ammiano Marcellino (4). II Panciroli, il Valois (5) ed il Cellario (6) confu- 



(1) Occ, XLII, 8, 9, 12-15, 20-23. Flavio Mariano praef. classis et curatori reip. Mi- 

(2) Not, Occ, p. 1009*. senatium (n. 20). 

(3) a Praefectus classis Ravennatium cum curis eius- (4) XV, 1 1 . 

c dem civitatis, Ravennae. > Not., Occ, XLII, 7. (5) Not. Gall., p. 184, 503. 

Intorno alle attribuzioni comprese nella cura vedi (6) Not. orb. ant., Lipsiae, 1731, I, p. 199. 

B0* eking, p. 998* e segg., e cf. l'iscrizione dedicata a 

Ferrbro. 25 



Digitized by 



Google 



— 194 — 

sero Telvetico Ebrodunum con Eburodunum (Embrun) nel paese degli antichi Ca- 
turigi, presso il fiume Duranza (dipartimento delle Alte Alpi), e col& dissero stanziata 
questa classis bareariorum. 

Classis Ararica. Essa non ha relazione alcuna co' nautae Ararici menzionati 
dalle epigrafi, i quali, come i nautae del Rodano e di altri fiumi, costituivano col- 
legii privati. La classis Ararica (cosi appellata dal fiume Arar o Araris, detto 
anche Sauconna da Ammiano Marcellino (l), donde per altre variazioni il nome 
moderno di Sadne), stanziava a Caballodunum, luogo in cui sembra indicate Ca- 
billonum, ora Chalons-sur-Saone. 

Classis Anderetianortim. Gli Anderetiani si denominarono da Anderetia o 
Anderecia, nome che, secondo il Booking ( 2 ), debbe aver avuto il comune odierno 
di Andr&y, posto presso la foce della Senna e della Oise, a poca distanza da Parigi, 
ove il prefetto di quest' armatetta risiedeva. 



NVMERVS BARCARIORVM TIGRISIENSIVM (ARBEIA) 



Al tempo della Notitia dignitatum stava nella Britannia, sotto il duca di questa 
provincia, un numerus bareariorum Tigrisiensium, Arbeiafi). La posizione di 
Arbeia non e certa; forse corrisponde ad Ireby, suU'Ellen, nel Cumberland (4) ; si 
puo per 6 affermare che non era sulla linea del vallo di Adriano, poiche la Notitia 
anno vera questo numerics bareariorum fra le milizie, che antecedono quelle disposte 
per lineam valli. 



(1) Loco cit. La lezione 6 poco certa; ma non e improbabile che 

(2) P. 283*, 1023*. nelle tre ultime linee si debba leggere p[rae)p[ositus) 

(3) Occ, XL. 22. et milit[es) n[umeri) barc(ariorum) s(ub) [c(ura)] 

(4) Vedi B6cking, Occ, p. 864*. — A Lancaster eiius p(onendum) (c)(uraterunt), e che Tiscrizione ap- 
venne scoperta la iscrizione , ora piu non esistente: partenga ad un numerus bareariorum cola slabilito, 
DEO I MART**** I SABINV*** I P«P«ET«MILIT | N* ^ quale ebbe forse relazione con quello di cui sopra 
BARC-S--- | EIIVS-P-O- •• (C. I. L. y VII, n.285). si d V* vl * Xo - 



Digitized by 



Google 



CLASS IS INCERTA 



544 bis. 

AEE • M • 

f 7 N C T <) 
P *AEF • CL • 
proc. prov. gal A T I A E 

per 'UMIDIAM 
proc. PR ov 



545. 

PRAEF • PRA 
PRAEF • MESOP • IV 
VICE • PRAEF • AEG 
MACBD • PROC • PRO 
VBIQ • VIC • PRAES 
VEXILLATION • INDI 
GORDIANO • LEG • I • 
v EXILL • CLASS • PR 
P • CIT • PROC • PR 
ROV • I 
V 



544 ter. 

c N • OCTAVIO • A f 

PRAEF • CLASSIS 

AED • PR • n • VIR 

CAVDINA • C • F • AVONCVLO suo f. e. f 

in latere dextro litteris inclinatis : 

BONO REJP 
NATO 



540. 



TI 



549. 



TI • CLAVDI 
TRIARCHI • 



M 
• MAXIMI 

CLASSIS 



CL • PRISCIANo 

PROC • AVG 

PROC • PROVINCIAE 

PANNONIAE 

SVPERIORIS 

PROC • REGNINORICI 

PROC • XX HEREDITA* VM 

PROC • PROVINCIAE 

Q//////N////////IO 

RIVS • SEVER V S 

PRAEF • COH 

SIGAMBRO 

RVM • PRAEPO 

SITVS • CLAS 

SIBVS 



544 bis. Roma. Lastra di marmo con lettere del se- 
condo secolo, scoperta nel 1862 presso la via Latina. 
Ignorasi dove ora si trovi. C I. L., VI, n. 1644. 

1, ae e(gregiae) tn[emoriae) v(iro). — 2, 

forse [omnibus, equestribus militiis perf]uncto. 

544 fer.Pietra di forma parallelepipeda,alta m. 0,88, 
larga e grossa m. 0,63 con avanzi, sopra due lati, di 
iscrizioni, apparteaenti a tempi diversi, scoperta, nei 
primi giorni di luglio del 1878, presso il LV miglio 
dell'Appia nelPagro pontino , nel luogo detto Capo 
selce. Lanciani nel Bull, delta comm. arch, comun. 
di Roma, 1878, p. 131, n. 107. 



545. Roma. Scoperta nel 1779 nel giardino di Santa 
Pudenziana. Ora nel museo di Napoli. Mommsen, /. 
R. N., n. 6806; Fiorelli, Cat., n. 93; C. I. L., VI, 
n. 1638. 

540. Cherchell, neir Algeria (Caesarea). « Sur nn de' 
de pie^lestal. » Renier, Inscr. rom. de VAlg^n. 3889. 

549. Ceri. P. E. Visconti. Intorno gli antichi 
monum. sepolcr. scop, nel due at o di Ceri , nelle 
Diss, delta pont. Ace. rom. di arch., VII, 1836, 
p. 273. 



Digitized by 



Google 



— 196 — 



549. 



54S. 



551. 



D M 

M • PLOTI PAVLI QVI BT 
ZOSIMVS • TR • AVG • MIL 
ANN • XXIX • ET PLOTIAE 
ISoCHRYD I P A T R o N 
B • M • PLOTI A ALEXANDRIA 
LIB • FEC • ET • PLOTIAE 
ALEXANDRIAE • FIL • PIEN • 
B • M • VIX • ANN • XIII • 
MENS • VII • DIEB • XVII 
ET POSTERIS • MEORVM 
IN AGR • P • VI • IN FR • P • VI • 



550. 



C • POPPAEVS 
TRIERARC • V • 
EPPIA • PRIMA 



• APRILIS 
A • XXX 

• CONIVGI 



SVO • BENEMERENTI 
FECIT 



TI • MAGIO • CAENINIANO 

TRIERARCHO • ET 
ALSIAE • POSTVMAE • VXORI 

N F • N S • N C 



559. 



DIVS PRIM 



TRIARCHVS 



555. 



D M 
IVLIO FELICINA 

AFER MIL AN XIIII 

GYBERNATOR 
FLAVIA NICOPOLIS CoIVGI 
B M F 



OBMEMORIAM 
MARITISVIVALSI 
LVANITRIIRARCHI 
CELI A M ONNATA 
CVPVLMASVPER 
STIFENROGVSEIVS 
VIXITANXLIMVDX 



553. 



RA SESTIA 

ONS L1NI • TR 

T LIB • AVG 



554. 



S • IGNi 
GVBER 
fil CoRC 



556. 



559. 



n m vas utrimque M , 
" ansa turn M 

T • TITINIO 

IVLIANO • GYB* 

Iill • FORT • NAT • 

PARAETONIO 

V • A • XLII • MIL • 

A • XIX • VAL • Zo 

SIME • CONIVG 

B • M • P • C • 



D M 

MENANDRO 

H ORTATORI 

circulus 
FE '?* CIT 



cum 

quinqus 

globulis 



MERCVRIVS 

FRATRI 

B • M 



548. Area. Gemona (provincia di Udine). In co- 
dici ed in Gruter, p. 551 , 11 (da cui Bertoli, Ant. di 
Aquileia, Venezia , 1739, p. 249, n. 331). — C. /. 
L., V, n. 1813. 

4, n(on) f(ui) n[on) s[um) n(on) c(uro). 

549. Roma. Nel chiostro del monastero di S. Croce 
in Gerusalemme. C. /. L., VI, n. 3621. 

3, tr(ierarchus) Aug(usti). 

550. Roma. Scoperta nel 1876 nella via delle mura 
press o porta Salara. Martha nella Rev. arch. % n. s., 
1876, vol. XXXII, p. 104; C. L L., VI, n. 3911. 

551. Cherchell (Caesarea). Ren ier, Inscr. de VAlg., 
n. 3939. 

Ob memoriam mariti sui Val(erii) Silvani tri(e)- 
rarchi Celia Monnata cupulma (sic) supersti(t)e (m) 



rogus eius. Viooit an[nis) XLI % m{ensibus) V, d(ie- 
bus) X. 

559. Palermo. Torremuzza, Le iscr. ant. di Pal. y 
Palermo, 1762, p. 20, n. 39. 

553. Aquileia. C. I. L., V, n. 1048 e meglio in 
addit., p. 1025. 

2, 3, tr[ierarchi) [e]t lib[erti) Aug(usti). Cf. n. 41. 

554. Aquileia, nel museo gia Bertoli ora Cassis. 
C. I. £., V, n. 960. 

555. a Nuper inventum, habuique a CI. V. Ios. 
a Fiorelli. » Garrucci. CI. pr. Mis., n. 38. 

556. Zara. Marini , Iscr. Alb. , p. 132. C. I. £., 
Ill, n. 3165. 

559. Cento. Muratori, p. 2102, 1, da cui Orelli, 
n. 3646. 



Digitized by 



Google 



197 



559. 



559. 



5€1. 



1L0«PINTHSI D • M • 

F-DE-TRIERE M • NAEVIO • PROCVLO 

QVADRIG-VIXIT */ c OPT • CONV • IfTT • VEhER 

AN-XXXV-H-S MIL • ANN • III • QVI • VIX • AN 

SYMPHONI A XXI-M- II • D •XV-PARENTES 

CVS FILIO-DVLCISSIMO 



C • RVFIVS 
DVPL LIB N 

M • STATILIO 
EX III PE 

AMICO BENE 



50*. 



500. 



504. 



D M N A B 

SACRVM 

SEX • BAEBIVS 

BAI«F«VET • EX • CLASSE 

VESTIARIVS 

V • S • L • M 



C • OCTAVIVS • FRONTO • 
QVONDAM • MEDICVS • 
DVPLICAR • EX- III -TIGR- 
NATIONS • CILIX • C • IVLI 
VS • FAVIANVS • MANIP • 
FRATRI • SVO • B -M • FEC« 



D • M 
M • ANTONIVS 
VALENTINVS • III 
IOVE • VIX • ANN 
XXXV-MIL- AN'XV 
ELVIA • SPES • POS 

COIVCI 



505. 

D • tn 

SBX • AVFIdio ■ • • 
MIL • CLA . p r - • • • 
VIXIT • ANN • • • • 
MILIT • AN • Xa • 
C DINN.uS VALENS 
H • B • M fECIT 



503. 

D • M 

M • AEGNATIVS • DI 
OGENES • EX • m • CA 
PRICORN • NATIO 
ALEXAND • VIXIT 
ANNIS • XXI • MI 
LITAVIT • ANNIS • III 
HERBS • CAMVLI 
VS • CLAVDIA 
NVS • BEN • M 



506. 

baTolae iDOrisp 

DELIBVRiVCLVPEO 

T • F • I 

PAIVS • VE22ZONIS • F 

DE • MARTE 

BICiZOTA 

•V-F • SIBI • ET • SVIS 

LIB • LIBQ 



558. Londra, nel museo Britannico. Description 
of the collection of ancient marbles in the British 
Museum, part V, London, 1826, p. 8, pi. I, fig. 3. 

3, CONV forse da leggere CORNtctnt, Klein nella 
Jen. Literaturzeit., 1876, p. 384; ma io penso che sia 
da leggere CENT, oppnre I'indicazione dell'armata , 
quindi opt[ioni) (cent)(uriae), oppure {cl. . . . ) //// 
Veneres). 

559. Brindisi. Mommsen, I. R. N., n. 457. 
1, NTH raon. 

500. Parigf, nella biblioteca nazionale. Briau, Le 
service de santd militaire chez les Romains, Paris, 
1866, p. 89. 

501. Roma. C. /. L., VI, n. 3169. 

509. Aquileia. In codici. Doni, p. 332, 74 (da cui 
Muratori, p. 941, 4) ; Del Torre, Mon. vet, Antii, 



p. 333 (da cui Muratori, p. 33, 6) ; Bertoli, p. 432, 
n. 642 (da cui Donati , p. 56, 3). — C. L L., V, 
n. 774. 

« Henzenus (in add. Orelli , n. 3643) condemnat 
c immerito. » Momms. Non credo che, la voce vestia- 
rius indichi un ufficio classiario. 

503. Arezzo. Marini, Art., p. 410, da cui Gar- 
rucci, CL pr. Mis., n. 137. 

504. Porto. Garrucci, CL pr. Mis., n. 162 (exscr. 
a I. B. de Rossi). 

505. Roma « in coenobio S. Pauli, via Ostiensi. » 
C. I. £., VI, n. 3164. 

500. Gia a Caorle (presso l'antico Portus Liquen- 
tiae) y ora a Portoguaro in casa Muschetti. C. I. L., 
V, n. 1956: « descripsi quod superest. » 

1, id moo. 



Digitized by 



Google 



198 — 



569. 



5€9. 



D1S • MN • C CAECILIO • Va 
LENTI • QVI • CHILO • B1THI 
F • • VALERI • RVFI • III • NEPT • 
VIX • ANN • XXXII • MILIT • 
ANN • XVII • SIB1 • ET • VENE 
RIA • LIBERTA • EIVS • HEREDES • 
BENE • MERENTI 



mil 



v t 
an 



• da SVMIVS .... 

• CLAS PRA«t • • 

• • N • DALmata 
aNNIS • L • MILK 

F • HERBS • MA • • 
manSVBTVS • B • m 



590. 



MS. 

D 
DASSIS • Ci 
MIL - CL • PR • 
CLEM-V-A-L-I 

H • p. 



D • M - T - DOM* 
TI - GRACILIS 
N A • D I T I 
VIX • AN • L • 
MIL • AN - XIII - 
I I I I • P A D O 
HEREDES 
L • PLAETOR<VS 
B ASS VS ET • 
L • MVRRANIvS 
SVPER - B • M • P 



591. 



V 

G E M I 

CL • PR 

SIBI • ET 

E T 



59«. 

IDIOPANTVS AIE 
X A N D R I F 

D LIBVRNA • M V R 
ENA VIX IT • ANO 
S • XXXVIII • MIL1TAVI 
T ANOS XVI 
H S 



593. 

D • M 
LACCE VALENTIS 

IUL • CLAS PR ANN III 
OPE AXO NATI GRAB 
V • A • XXXVI • MIL • AN • XVI 
sic H K M F E C 



5€9. Parigi, gia nel museo Durand, ora in quello 
del Louvre. C. J. L., VI, n. 3161 : a Incertum num 
« urban a sit. » 

1, MN mon. 

54»S. Roma, nel museo Lateranense. C. I. L., VI, 
n. 3167. 

4, Clem(entia) nome della nave. 

569. Civitavecchia. De Rossi nel Bull, dell' Inst., 
1865, p. 44, n. 6. 

590. Gia a Trieste, ora a Venezia nella Marciana. 
C. /. L., V, n. 541. 

591. Tra le iscrizioni.di Lodi. Vignati, Storie lo- 



dig., Milano e Lodi, 1847, p. 249. — C. J. £., V, 
n. 6379. 

599. a Reperta Salon is a. 1827. Illata in museum, 
a ubi non repperi. » C. I. L., V, n. 2034. 

593. Roma, nel museo Vaticano. Garrucci, CL pr. 
Mis., n. 188 ; C. /. L., VI, n, 3168. 

3, « litteris PRANN fortasse latent corrupta verba 
« Vraetoriae RAveNNaft*. % Corp.; il Garrucci spiega 
pr(aetoriae) ann(onarius) . — 4, AXO, Oaccus citta 
dell'isola di Creta. — 6, K errata per B. 



Digitized by 



Google 



S94. 



— 199 - 



m » I € i 



L • MEMMIO • IDEN • HEBRENI 

MIL • CLASS • > • SABINI • QYI • VIXIT • ANN • XXX 
MILITAViT • ANN • XII • HERED • EIVS • FECER 
IARSA • FRATER • SVVS • PAVLVS • Q • CVSFIFIA PER 
L • CORANVM • VRSVIVM • FIDVC • HER 



595. 

EX • III 

D I M E D 

IN • F • P • XII • IN • A • P • XII 



596. 



L • TREBIVS • T • F L • TREBIVS • L • F • RVSO 

PATER FIERI • IVSSIT 

NATVS • SVM • SVMMA • IN • PAVPERIE • MERVI • POST • CLASSICVS • MILES 
AD • LATVS • AVGVSTI • ANNOS • SEPTEMQVE • DECEMQVE 
NVLLO • ODIO • SINE • OFFENSA • MISSVS • QVOQ • HONESTE 

L • P • Q • XVI 



599. 



599. 



D • M 
C • TVRELLIO • RVrO 
Hi • VENERE • N • SARD 
V • A • XLV • M • A • XXV 
Q • SPEDIVS • MERCATOR 
EX • EAD • H • B • M • P 



d III DIANA N 

VCORSVS VIX AN 

XXXV MIL ANN XVIII 

H B M F 



594. Padova. In codici e Gruter, p. 532, 2 (donde 
Furlanetto, Le ant. lap. patav., p. 189, n. 183). — 
C. 1. L., V, n. 2834: a fortasse origine Ravennas. » 

575. Benevento. De Vita, Thes. ant. 2?ew., cl. IX, 
n. 185.— Mommsen, /. R. N. % n. 1474; Garrucci, 
Iscr. di Benev., p. 132, n. 153. 

1, 2, nella prima EX 111 mostra che queato e un 
frammento di un'epigrafe dr un classiario, ma non 
si pu6 credere che il DIOMED nella seconda indichi il 
nome della nave Diomedes. II Garrucci dichiara essere 
impossibile che dinanzi a questa parol a vi fosse il segno 
del centurione (>), perche, secondo lui, i soldati indicano 
o solo la nave o solo il nome del centurione. Ma noi 
sappiamo dalPiscrizione n. 567 che queste due iodi- 
cazioni si possono trovare ri unite ; e nemraeno accet- 
teremo l'affermazione dello stesso Garrucci che i trie- 



rarchi, i centurioni e i piloti nominassero solo la nave 
in cui si trovavano, poiche, sebbene ci6 sia vero per 
i primi ed i secondi (ne in fatti potrebbe essere altri- 
menti), per gli ultimi abbiamo V esempio di un gu- 
bemator o piloto , che designa la centuria di un 
Ar. . . ., a cui egli apparteneva. E cio, siccome cercai 
di dimostrare, perche ogni nave equivaleva ad una 
centuria (p. 39). 

594». Cervignana, presso Aquileia. Da codici. — 
C I. L., V, n. 938. 

6, l(ocus) p[edibus) q[uadratis) XVI. 

599. Venezia. Nel cod. Neap., XIV, D. 8, § 56. — 
C. I. L. y V, n. 8819. 

599. Roma, nel museo Lateranense. C. /. L., VI, 
n. 3172. 

2, B forse b[eneficiarius). — 4, ANN mon. 



Digitized by 



Google 



599. 



— 200 — 



5SO. 



MIL • C • • • 
III • SO le 
N • SARDVS 
V • A • XLIII 
MIL • A • • IX 
THVRBATIVS 
ARISTO 



5SO bis. 

A€KANa)NTCON€NCTOAC0nPAITC0Pl0) . 
0eCONKAICAPCON€NTHA€THCTHAH . 
KAICAPOCA'AYPHAIOYOYHPOYCeBAC . 

TOY6KT0) 



SIVMi 
* EN ATVS • LAE1 • 
eo SPAGE • IMA • 
MBELLO • IVDAE 
QVA LIBVRNI 
cLASSIS • ORNATV 
S • ORAE • MARI 
timae 1ARVM • *~ 



561. 



A. rf. VII k. Ian. Marcello et Gallo co{n)s(ulibus). 

Ex g regale L. Valerio Cainenis f. Tarvio Opino ex Cors 



M. 


Servili 


Getae 


L. 


Pulli 


Chresimi 


M. 


Sentili 


Iasi 


Ti. 


Iuli 


Felieis 


C. 


lull 


Silvani 


L. 


Pulli 


Velocis 


P. 


Ocil. 


Prisci. 



599. Ostia. Garrucci, CI. pr. Mis., n. 206 (exscr. 
J. B. de Rossi). 

58©. Frammento di una grande tavola marmorea 
con lettere del tempo degli Antonini. Roma, nel museo 
Capitolino. C. I. L., VI, n. 1565: « fortasse fuit elo- 
« gium Pompei Magni.» Of. ibid, la nota del Mommsen, 
il quale osserva che nella guerra giudaica del tempo 
di Vespasiano avvenne un combattimento navale ri- 
cordato dalle medaglie con la leggenda Victoria na- 
valis. B potrebbe pure, secondo lui, essere probabile 
che il titolo ostiense di Lucilio Gamala abbia relazione 
con qualche guerra navale del tempo di Adriano o di 
Antonino Pio, e forse del tempo della guerra giudaica 
combattuta sotto il primo. Salle altre opinioni dello 
stesso Mommsen riguardo all'iscrizione di Lucilio 
Gamala v. pag. 15, nota 2 e pag. 186. 

5$0 bis. Alessandria. Scoperta tra le rovine del- 



VAugusteum. a Petite stele en marbre blanc, de celles 
c qu'on appelle ordinairement en 6gypte proshind- 
a mes. » Neroutsos-bey nel Bull. delVInst. igyptien^ 
1874-1875, p. 176. Vedi sopra p. 161. 

591. Frammento di diploma scoperto a Cremona, 
poscia a Venezia col n. 25 e dagli stessi autori trascritto. 
— Cardinal!, Dipl., n. XXIX; C. I.L. Ill, priv. XLI, 
p. 883; V, n. 4092; Renier, Dipt., n. 18. 

a Classiarii fuerit necesse est cum propter patriam 
a turn maxime propterea quod numerus nullus enun- 
c tiatur ante militia nomen. 'Omvol inter populos Cur* 
« sicanos recensentur a Ptolemaeo, III, n, 6, "Otnvov 
a inter oppida insulae ab eodem, III, u, 7. De aetate, 
« cum consules ignoti sint, tamen in universum constat 
a propter testium nomina, quae eadem fere sunt atque 
c diplomatis praecedentis (n. XL) scrip ti imperante 
« Pio anno ut videtur 157. » Mommsen. 



Digitized by 



Google 



INDIGI 



DELLE ISCRIZIONI 



Ferrero. 28 



Digitized by 



Google 



Digitized by 



Google 



NOMI DI UOMINI E DI DONNE 



E not at o il grado agli uomini apparfnenti alia marineria — m = miles; v ~- vtteranus; M = classis Mistnensit; 

R == classis Ravenna s 



T. 

C. 

Q. 
M. 

Q. 
M. 
C. 
P. 
P. 



c. 

Q. 

P. 
P. 
P. 

P. 
P. 



H. 
C. 
M. 



Abudius Verus subpraef. R., 365. 
Acilius Bassus med. dupl. M., 126. 
Acutius, 525-527. 
Aculius Faustinus m. M., 146. 

» Leo m. M., 147. 
Aegnatius Diogenes m. cl. inc., 563. 
Aelius, 92. 

Aelius , 213. 

» Abascantus, 22. 
Aelius Aemilianus praef. M., 28. 
Aelius Alexander m. M., 10. 

i> Alexander arm. cust. M., 92. 

» Carpophorus, 372. 

» Diogenes m. M., 148. 

» Exoratus strig. M., 105. 

» Iunianus nav. M„ 36. 

» lustus m. R., 411. 
Aelius P. p. Palatina Marcianus praepos. cl. 

Syr. et Alex., praef. cl. Moes., 543. 
Aelius Maximus trier. R., 373. 

» Quinlus, 375. 

» Romanus, 315. 

» Rufinus, 22. 
Aelia Aquileia, 377. 

d Chryseis, 40. 

» Claudia, 388. 

» Maxima, 373. 
» Nicolais, 91. 
> Sot...., 230. 
Aemilius Amandus, 448. 

» Calpurnianus y. R.,412. 
Aemilius Crescens praef. cl. Germ., 523. 
Aemilius Dolens, 302. 



L. 
L. 

M. 

M. 

C. 
C. 
L. 
L. 



T. 
C. 
Cn 



T. 



C. 



Aemilius Iungus cos. a. 127 p. C. n., 370. 
Aemilius Kapilo, 378. 

d Macrinus, 523. 
Aimilius M. f. L. n. Paullus pro cos. a. 254 

a. C. n., 2. 
Aemilius Pudens gub. v. M., 57. 

» Quadratus arm. cust. M., 102. 

» Severus cent. R., 376. 

> Successus subopt. R., 398. 
Aemilius Sullectinus praef. R., 364. 
Aemilius Vitalis m. M., 185. 
Aemilia Amabiles, 57. 

> Chrisis, 412. 
Aequius Verus m. M., 149. 
Aeternius Rufus m. M., 289. 

. Afranius Dexter cos. a. 105 p. C. n., 542. 

Afranius Zoilus m. M., 150. 

Agathopus, 52. 

Agisinus, 26. 

Aimilius v. Aemilius. 
Albanius Primamus opt. nav. cl. Germ., 532. 
Albanus, 330. 
Alburnius, 279. 
Alexander, 572. 
Alexandria, 450. 

Alfknius Senecio subpraef. H., 22. 
Alfius Labeo, 466. 
Alsia Postuma, 548. 
Ambirenus luvenci f., 542. 
Ammo laso, 416. 

Ammonius Ammonianus m. M., 278. 
Amonius Bassus m. H., 151. 
Ammonius Montanus m. M., 152. 



Digitized by 



Google 



— 204 — - 



Haramonius Aristo opt. M., 80. 
> Fortis ra. M., 228. 

Ampelides, 455. 
T. Amydius Severus m. M., 153. 

Amyna, 321. 
M. Annius Apulus, 471. 
T. » Dexter, 567. 
C. * Draco v. M., 154. 
M. » Felicissimus m. M., 155. 
L. » Sp. f. Priscus, 122. 
L. » Severus m. M., 156. 
Annia Dionisias, 154. 
» Eutyc..., 128. 
M. Anteius Bassus m. M., 157. 
C. Antestius Longus m. M., 158. 
M. » Rufus m. R., 427. 

Anti...., 297. 
C. Antislius [Secujndus m. M., 159. 
Sex. » Varus m. M., 184. 
Antoninus Pius. 

Imp. Caesar Divi Hadriani f. Divi Traiani 
Parthici nepos Divi Nervae pronepos T\ 
Aelius Hadrianus Antoninus Aug. Pius pont. 
max. trib. pot. VIII imp. II cos. IIII p. 
p., 27. — Imp. Antoninus Aug. Pius, 516. 
— Divus Pius, 33; TDivus] Pius, 29. 
M. Antonius imp. ter. cos. des. iter et ter. Ill vir 
r. p. c. (con alcune varieti), p. 17-19, 
n. 10-19.-— Ant(onius) aug. HI vir r. p. c, 
p. 19, n. 20. 
M. Antonius, 167. 
Antonius...., 232. 

» ;...m. R., 413. 
» Adauctus, 102. 
C. » Antoninus m. H., 160. 

M. > Apol... gub. M., 58a. 
M. » Aristo m. M., 161. 
M. » Athenodorus m. M., 162. 
C. » Atinianus trier. M., 39. 

M. » Capilo v. M., 163. 

* Colo, 98. 
M. » Gemellus m. M., 163. 
» Iherax nauph. M., 68. 
C. » Iulianus v. dupl. M., 140. 

C. » Karminianus Valentinianus v. R.,414. 

L. » Leo qui et Neon Zoili f. m. M., 165. 

» Longus m. M., 166. 
H. » Longus opt. M., 76. 
M. » P....nus v. M., 167. 
H. » Paulinus princ. M., 335. 

» Priscus cent. M., 251. 
M. » Priscus, 164. 
H. » Rufinus m. M., 168. 

» Rufus m. R., 415. 
C. » Saturninus m. M., 346. 

M. » Sopater m. R., 416. 
M. » Statius cent. M., 47. 
C. » Super, 447. 



M. Antonius Valens, 255. 
M. i> Valens v. M., 169. 
M. i> Valentinus m. cl. inc., 564. 
» ...cenus m. M., 170. 
» ...hgus m. M., 257. 
M. > ...nous m. M., 171. 
Antonia Domina, 98. 
» Ecloge, 169. 
» Elpidia, 69. 
» Latiche, 116. 
d Politice, 483. 
» Prisca, 164. 
» Restituta, 163. 
> Statia, 47. 
» Theodota, 123. 
» Viclorina, 76. 
Apollonopolius, 236. 
H. Apponius Firmus, 86. 

Aponius Maximus, 179. 
T. Appaeus T. f. Vel. Alfinus Secundus subpraef. 
R„ 367. 
Appius Hon.... m. M., 101. 
Apuleius Nepos scr. M., 111. 
Appuleius Secundus, 207. 
M. Aquilius M. f. Faiia Felix praef. R., 362. 
M. Aquilius Valens v. M., 172. 
Aquilia Felicula, 172. 

» M. f. Valentina, 172. 
Ar... cent. M., 58. 
T. Arenius Cordus m. R., 481. 
Q. Arrenius Verecundus trier, cl. Brit., 508. 
C. Arrius Ammonianus v. arm. cust. H., 93. 
M. * Antoninus m. M., 173. 
C. » Capito m. H., 174. 
P. > P. 1. Castor, 390. 

> Isidorus m. M., 175; v., 176. 
P. d P. f. Montanus, 390. 
C. » Montanus v. corn. dupl. M., 125a. 
Cn. » Myro v. cent. M., 48. 
P. * Pollux, 390. 
P. » P. 1. Primigenius, 390. 
Sex. » Romanus med. dupl., 404. 

Arria Zosime, 93. 
Q. Arrunlius Aquila m. M., 177. 
C. » Crysantus, 391. 

C. » Clemens opt. M., 77. 

D. » Clemens m. M., 178. 
M. » Longinus, 342. 

» Pelronianus, 114. 
Arruntia Genna, 122. 
Artemidorus, 42. 
L. Artorius Iustus praep. M., 30. 
P. » Pastor m. M., 179. 
d Sabinus opt. M., 78. 
Artoria Euphraenusa, 78. 
C. Arule. Restitutus m. M., 180. 
Asclepiodotia, 451. 

ASPER V. Tl. lULIUS ASPER. 



Digitized by 



Google 



— 206 — 



P. Atatinus Flaccus, 544. 
Q. Atatinus Q. f. Quir. Modestus praef. cl. Moes., 
544. 
Athenio coron. R., 403. 
Atilius Chelido, 133. 

» Modestus m. M., 181. 
L. » Xenonis f. Pudens scr. v. M., 133. 
C. Atilius M. f. M. n. Regulus cos. a. 257 a.C. 

n., 2. 
P. Alinius Amerimnus, 542. 
C. » Eutyches ben. stol. M., 107. 
C. » Seleucus opt. R., 386. 
Alinia Secunda, 386. 
Alius Cneius, 126. 
L. Atratinus t>. L. Sempronius Atratinus. 
L. Atteius AUeianus, 25. 
L. Attius Macro cos. a. 134 p. C. n., 26. 
T. Attius Nepos qui Zecaeus m. M., 182. 
P. » Severus, 26. 
Sex. Aufidius m. cl. inc., 565. 

x> Livianus opt. R., 387. 
C (?) Aufidius Pantera praef. cl. Brit., 517. 
Quarta Aufidia, 431. 
Q. Augusius Varus nav. M., 37. 
Augustus. 

Imp. Caesar Aug., 12. 
Q. Avidius Aprilis arm. cust. M., 94. 

Avidia Rocula, 272. 
Sex. Aulienus Sex. f. Ani. praef. M., 12. 
C. Aulius Successus, 392. 
M. Aurelius. 

Imp. Anto Pii p. p. Alius, 29 (cf. 33). 

M. Aurelius.... 186. 

M. » m. R.> 417. 

» Aepictetus v. M., 183. 
» Alexander, 11. 

» Candidus nav. archigub. M., 38. 
M. » Castus m. R., 418. 
M. i> Domitius trier. R., 374. 
M. » Exoratus m. M., 184. 
Q. » Festianus v. R., 419. 
L. » Fortis fab. dupl. M., 114a. 
M. » Fuscus m. M., 185. 

» laso, 74. 
M. » lettis arm. cust. M., 95. 

» Marinus arm. cust. M., 96. 
M. » Marinus Seleucus v. opt. R., 388. 
» Martinus, 381. 
j> Marullus nauph. M., 69. 
L. » Maximus m. M., 186. 

M. » Mus m. R., 459. 
L. » Nigrinus m. R., 420. 

M. » Protatus m. R., 421, 
T. » Provincialis v. trier, cl. Germ., 528. 

M. Aurelius Rigulus praef. R., 363. 

Aurelius Rodo, 183. 
M. » Romanus m. R., 422. 
M. » Romanus m. R., 422 (frater s. s.). 



M. Aurelius Seleucus m. R., 423. 

» Serene, 11. 
M. » Speratus opt. R., 389. 
M. » Theodotus m. R., 424. 
M. » Theodotus, 424. 
L. » Titus libr. dupl. M., 131. 
C. » Turus m. R., 420. 
M. » Vitalis m. R., 425. 

> Vitellius nauph. M., 70. 
M. » Zenodotus v. cent. R., 377. 
Aurelia.... 138. 

» Clauce, 419. 

» Commodiana, 141. 

» Demetria, 38. 

» Ermogenia, 131. 

» Fabia, 269. 

» Fausta, 28. 

» Paulina, 363. 

» Proba, 189. 

d Spes, 124. 

» Tyche, 185. 
* » Verecundinia Vera Agrippina, 32. 
Autronius Pacatus arm. cust. M., 97. 
P. Babbius Maturus m. M., 187. 

Babu Tarsa, 416. 
Sex. Baebius Bai. f. v. cl. inc., 562. 
L. » Diogenes m. M., 188. 

C. Bebius Hermes m. M., 189. 
L. Baebius Phileros, 382. 

» Serus v. R., 426. 
L. » Silvanus v. nauph. R., 382. 

Sex. Bebius Stolo, 189. 
Bai..., 416. 

Barbius Crescens v. cent. M., 295. 
M. » Fronlo m. R., 427. 

Barbia Calliste, 484. 
Bardus, 83. 

Basilius Germanus m. R., 475. 
Basus Virti f. m. R., 428. 
Bassus, 52. 

Balo v. Cravonius Celer. 
Bato Laedionis f. m. cl. inc., 566. 
Beladius Talani f., 511. 
Bennia Marcia, 429. 
L. Bibulus M. f. v. L. Calpurnius Bibulus. 
Bifonius Celestinus m. M., 224. 
Bithus, 567. 
P. Blaesius Felix, 500. 

Bradua cos. a. 185 p- C. n., 532. 

L. Bullius , 540. 

Caecilius Celer m. M., 190. 
A. Caecilius Faustinus cos. a. 99 p. C. n., 541. 
A. Caecilius Faustinus, 542. 
M. Cecilius Letus m. M., 203. 
M\ Caecilius Valens qui Chilo Bithi f. m. cl. inc., 

567. 
Q. Caes...., 230. 

D. Caesernius Florus, 137. 



Digitized by 



Google 



— 206 — 



£. Caesius Marcellus, 543. 

» Nemis m. M., 192. 
Q. » Paternus scr. M., 134. 
» Romanus, 25. 
Gaesia Palerna, 134. 
Caetenius Eucarpus, 10. 
P. Caetennius Clemens, 368. 
(Caetronius) Macer m. R., 384. 
Caetronia Afrodisia, 384. 
Caetronia Forlunata, 384. 
Caia, 60. 
Cainenis, 581. 
C. Calbisius Cerealis m. M., 322. 
G. » Secundus m. M., 103. 

Cale, 426. 
M. Calius, 540. 

L. (Calpurnius) Bibulus M. f. praef. cl. (M. An- 
tonii), p. 17, n. 10. 
Calpurnius Justus, 494. 
M. » Primus v. M., 194. 

M. Calpurnius M. F. Gal. Seneca Fabius Turpio 
Sentinatianus praef. R. , 361; praef. R., 
praef. M., 14. — Calpurnius Seneca praef. 
M., 26. 
Calpurnia Elpis, 194. 
Camulius Claudianus, 563. 
Camurius Colo arm. cust. M., 98. 
Caracalla. 

M. Aurelius Amoninus Caesar filius imp. L. 
Septimii Severi Perlinacis Aug. etc., 34.— 
M. Aurelius Antoninus, 17. — Marcus Au- 
relius Severus Antoninus Pius Aug., 10. 
L. Carisius Blandus m. M., 195. 
M. » Fronlo, 114. 

» Valens m. M., 196. 
Carisia Forlunata, 195. 
C. Carminius Provincialis m. M., 197. 
Carpime, 56 b. 
Casius Bilalis M., 198. 
M. » Diogenes v. M., 198. 
Casia Ianuaria, 198. 
Cassius m. M., 308. 

Cassius 232. 

C. » Censorinus, 177. 

L. » Cord us, 440. 

P. » Heliodorus v. nauph. R., 383. 

P. » Lucanus, 127. 

L. » Phanias m. M., 199. 

Q. » Romanus m. M., 273. 

C. y> Seneca v. cent. R., 378. 

» Vene [... f.] Venlius v. M., 200. 
Cassia Martina, 225. 
y> Valeria, 199. 
C. Casto... opt. M., 79. 
C. Castricius Myrio Talenti f. praef. cl., 20. 
Q. Calius Firminus m. M., 201. 
Catlius Sabinus Sossius, 135. 
» Sossius Felix scr. M., 135. 



L. Catlius Viator m. M., 202. 
» Vitalis, 260. 

Caudina C. f, 544 ter. 
P. Caulius Restilutus, 542. 
P. * Vilalis, 542. 

Cedicius Memor, 53. 

Cerellius Apollinaris, 10. 
Cn. Cessius Cn. f. Col. Cestus, 24. 
L. Cestius Felix v. R., 429 bis. 

Chilo v. M'. Caecilius Valens. 

Circenius Fronio m. R., 387. 
Claudius. 

Ti. Claudius Caesar Augustus Germanicus 
pontifex maximus trib. potestate XII imper. 
XXVII pater patriae censor co(n)s(ul) V, 23. 
C. Claudius Agricula m. M., 204. 
M. » Apollinaris m. M., 205. 
Ti. » Apollinaris m. R., 430. 

Claudius Clemens praef. cl. Alex., 494 

Claudius Cnorimus, 10. 
Ti. « Demosthenes, 24. 
Ti. » Epaphroditus, 24. 

» Gallicanus Diodes v. gub. M., 59. 
« Inge(n)uus cent. M., 309. 

[CHau[dius] Macer, 494. 
Ti. Claudius Marinus nonag. M., 9i. 

» Marinus m. M., 187. 
Ti. » Maximus trier, cl. inc., 547. 
Ti. » Menander, 25, 26. 
T. » Paternus scr. M., 242. 
Ti. Claudius Priscianus, 546. 
C. Claudius C. f. C. n. Sardus praef. cl., 6. 
Ti. Claudius Se . . . . m. R., 431. 
Ti. n Seleucus trier, cl. Brit., 507. 

[Claujdius Valens m. M., 206. 
Ti. Claudius Valerianus, 156. 

[Clajudius Ve . . . . m. M., 207. 
Ti. Claudius Urbanus m. M., 207. 
Ti. » Zeno m. M., 208. 

Claudia, 204. 

Claudia Auxesis, 205. 

* Poe, 59. 

* Prima, 508. 
[Cla]udia Sympha, 206. 
Clemens cent. M., 282. 

T. Clodius Naso m. R., 432. 

Clodia Fadiana, 54. 
» Piroclea, 355. 
» Secunda, 311. 

Cluvius Glaber, 10, 11. 
M. Cocceius Stephanus trier. M., 40. 

Cocceia Valentina, 529. 

Coelius Teres ?, 482. 

Celia Monnata, 551. 
C. Cogilatius Valentius m. M., 210. 

Cominius . . . , 219. 
P. Cominius P. f. Cl. Clemens praef. M. et R., 15. 
M. Commatronius Fidelis, 386. 



Digitized by 



Google 



— 207 



COMMODUS. 

Imp. Caes. Comfmodus Aug.] Pius Felix, 7. 

Coniele Sandona, 96. 
P. Coranus Crsulus, 574. 

Corinthias, 156. 
T. Cornasidius T. f. Fab. Sabinus subpraef. R., 366. 
T. Cornasidius Vesennius Clemens, 366. 
C. Cornelius Ampliatus, 23. 
P. Cornelius P. f. Sab. Cicatricula praef. R., 360. 

Cornelius Crescens m. M., 211. 
Sex. Cornelius Sex. f. Arn. Dexter praef. cl. Syr., 

500. 
Sex. Cornelius Dolabella Petronianus cos. a. 86 
p. C n., 494. 

Cornelius Priscus, 247. 

» Priscus v. M., 212. 
Lu Cornelius Restitutus praef. cl. Pann., 535. 
L. Cornelius Simon, 24. 
Faustus Cornelius Sulla Felix cos. a. 52 p. c, 23. 

Cornelia Dionysias, 68. 
i> Evhodia, 212. 

Cravonius Celer qui el Bato Scenobarbi (f.) m. 
M., 213. 

Crescens Silvanio m. cl. Syr., 502. 

Cresimus, 5^31. 
L. Crispius Alexander nauph. M., 71. 
Q. n Heraclides m. R., 433. 

Q. » Maximus, 433. 

Crispia Celerina, 394. 

[Cr]itonia, 402. 

Cronus, 494. 

Curaso, 370. 

Curtia Helpis, 297. 
» Pelest., 297. 

Cyrilla, 299. 
» 343. 

Dama, 24. 

Dasia Vera, 435. 
A. Dasiraius Severus, 449. 
C. » Titinus m. R., 434. 

L. » Valens m. R., 396. 

Dassis Ca. . . . m. cl. inc., 568. 

Dasumius m. cl. inc., 569. 
M. » Licinianus, 413. 

Q. Decimius Dacus opt. R., 390. 
L. » Scava Dercelonis f. miss. M., 214. 

Demelrius, 122. 

» Ammon, 11. 
M. » Epiteclus m. R., 435. 

Dercelo, 214. 
C. Didius Maximus m. R., 436. 
M. » Pollio m. R., 453. 
App. » Praxia, 24. 

j> Salurninus m. R., 456. 
» Valerianus, 320. 
C. Dinnius Valens, 565. 

Dinus, 256. 

Diodes, 380. 



Diocletianus. 

[Persjicus max. Vll BriU. [max. Ca]r- 

picus. max. Armeniacus m[ax. Medicjus max. 
Adiabenicus max. [lr. pot.] XVIIII cons. VII 
p. p., 19. 
Dionysias, 155. 
Diony .... rat. M., 130. 
C. Dionysius Apollinari§, 462. 
M. » Firmus vet. R., 437. 

M. » • Firmus, 437. 

Diophanes, 254. 

Diophanes v. C. Iulius Silvanus. 
Dius, 409. 
Diuzenus, 24. 
Domitianus. 

Caesar Aug. f. Domitianus cos. a. 71 p. C. 
n., 25, 368, 369. — Imp. Caesar Divi Ve- 
spasiani f. Domitianus Augustus Germa- 
nicus pontifex maximus tribunic. potestat. 
V imp. XI censor perpetuus cos. XII p. p., 
494. — Imp. Caesar Divi Vespasiani f. Do- 
mitianus Augustus Germanicus pontifex 
maximus tribunic. potestat. XI imperator 
XXI censor perpetuus cos. XVI p. p., 540. 
Domilius, 182. 
Domitius Crispus, 293. 
L. » Demetri f. Demetrius subunc. M., 122. 

L. » Domitianus trier, cl. Germ., 529. 

Ti. » Gracilis m. cl. inc., 570. 

M. » Nepos m. M., 215. 

C. » Pollio v. M., 216. 

» Priscus m. R., 402. 
L. » Proculus m. M., 217. 

C. » Reginus subopt. R., 395. 

M. » Valens m. M., 218. 

M. » Valentinus, 218. 

t> ... ciunus. 402. 
» ... cus, 402. 
Domitia, 460. 
Domitia Grapta, 
t> Spes, 216. 
C. Drav . . . everus m. R., 437 bis. 
C. Duilius M. f. M. n. cos. a. 260 a. C. n., 2, 

cf. 1. 
C. Durrachinius An thus, 23. 

Elvia Spes, 564. 
C. Epidius Firmus m. M., 219. 
» Pansa m. M., 281. 
u Quadratus m. M., 220. 
Eppia Prima, 550. 
Erennius v. Herennius. 
Euphemia, 142. 
Q. Fabius Barbarus cos. a. 99 p. C. n., 541. 

Faenius Iustus cent. M., 350. 
T. Fanius Celer, 368. 
Fannia Sabina, 135. 
Felicissima, 409. 
Felix, 258. 



Digitized by 



Google 



— 208 



Firmius Amuntianus, 10. 
i Prolus, 200. 
T. Flavius T. fil. Alexander opt. M., 28. 

» Antiochus, 10, 11 
T. » Antoninus p. p. leg. I adiutr. ex num. 

princ. cl. (M.), 35. 
T. Flavius Candidus m. R., 438. 

» Diogenes dupl. M.,141. 
T. » Euprepes med. dupl. M., 127. 

» Iovinus, 11. 

,» Iucundus Marcellus slrig. M., 105. 
» Marcellus fab. dupl. M., 180. 
» Marcus, 28. 
Flavius Marianus praef. M., 20 a. 
M. Flavius Martialis, 162. 
T. » Maximus in. M., 221. 

T. » Romulus, 26. 

T. > Rufus cent M., 161. 

Flabius Sabinus arm. cust. M., 66. 
Flavius Saturninus, 10. 

» Senilis praep. reliq. cl. Brit., 519. 
T. » Terentianus trier. M., 249. 

T. » V. . . . trier, cl. Pann., 536. 

L. » Valens m. M., 222. 

T. j> Valens m. M., 223. 

Flavia Agathoclea, 204. 
» Cara, 130. 
» Detelia, 373. 
» Epigone, 224. 
» Fortunata, 263. 
j> Marina, 121. 
» Nicopolis, 555. 
C. Fonteius Capito propr. (praef. cl. M. Antonii), 
p. 19, n. 18, 19. 
Fortunatus, 45. 
L. Fronting..:, m. R., 439. 
L. Fulvids AEMiuANuscos.a. 249 p. C. n., 371. 
Cn. Fulvius Cn. F. Cn. n. Centomalus pro cos. a. 

228 a. C. n., 2. 
L. Fulvius Datius pror. M., 67. 
T. » Nepos m. R., 440. 
Ser. Fulvius M. f. M. n. Paetinus Nobilior pro 

cos. a. 254 p. C. n., 2. 
L. Fulvius Severus scr. R., 406. 

> Socrates, 10. 
M. Furnius Alexander m. R., 441. 

Furnia Daphne, 441. 
C. Fusius Curasonis f. m. R., 370. 

Gallus cos. inc. anni, aetatis fere Antonini 
Pii, 581. 
C. Gallus cos. a. 198 p. C. n., 533. 

Gamus, 12. 
T. Gavius T. fi)., 225. 
T. * Eminens v. M., 225. 
Gavia Gorgonia, 372. 
Gellia Excilata, 453. 
C. Gemellus Croni f. m. cl. Al., 494. 
Gemi... m. cl. inc., 571. 



Geneius Epulanius Pius, 146. 
Genialis, 305. 
Gerroanus m. M., 226. 
L. Germanus Asclepiades m. M., 277. 
Gordianus Pius III. 

[Imp. Caes. M. Antonius Gordianu]s Pius 
Felix [Aug. pontif. max. trib. potest.] Ill 
imp. II cos. p. [p...], 9. 
Gracilia Galla, 107. • 

P. Graecius Tertinus trier, cl. Brit., 509. 

Graecia Terlia, 509. 
Hadrianus. 

Imp. Caes. Divi Traiani Parthici f. Divi 
Nervae nepos Traianus Hadrianus Aug. 
pont. max. trib. potest. XI cos. Ill, 370; 
trib. pot. XIII cos. Ill, p. p., 25; trib. pot. 
XVIII cos. HI p.p., 26.— Divus Hadrianus, 
27, 500, 516. 
Hammonius v. Ammonius. 
Hedia, 50. 
Helene, 444. 
M. Helvius Alexander, 153. 

Heraclida, 42. 
C. Herennius Paulus pror. M., 66. 
C. Herennius Ptolemaeus m. M., 229. 
Herma, 321. 
Hermes, 104. 
Hordonia Primicenia, 59. 
Hortensius Maximus m. M., 11. 
Ortesia Celerina, 109. 
Horus Pabeci f. pror. cl. Germ., 530. 
T. Hurbatius Aristo, 579. 
Hygia, 170. 
Iarsa, 574. 
Iconis, 184. 

ldiopantus Alexandri f. m. cl. inc., 572. 
Igna. . . (?)gub. cl. inc., 554. 
C. Iu. . . m. M., 230. 
Iulius, 42. 
Iulius...m. M., 231. 
C. Iulius . . ., 540. 
C. Iulius Agathoclius, 24. 
Ti. Iulius Ti. f. Pup. Agricola, 541. 

Iulius Alexander opt. M., 81. 
C. » Alexander m. M„ 232. 
» Ammonianus, 178. 
» Antiochus fab. dup. M„ 115. 
» Apollinaris m. M., 233. 
» Apollinaris m. M., 234. 
» Apollinaris m. M., 235, 236. 
d Apollinaris m. M., 338. 
C. » Apollinaris m. M„ 237. 
C. » Apollinaris m. R., 401. 
L. » Apollinaris m. M., 168. 
C. > Apuleius m. M., 238. 

» Argius m. R., 442. 
C. » Aristianus m, M., 239. 
(Ti. Iulius) Asper. duo coss. a. 212 p. C. n., 10. 



Digitized by 



Google 



— 209 — 



Q. 
C. 
C. 



C. 

[Ti 



C. 
M. 



G. 

C 

C. 

C. 

C. 

Ti. 

D. 

Q. 

Ti. 
C 

C. 

Ti. 

Ti. 

C. 

c 

c. 

c. 
c. 
c. 



c. 
c. 

c. 
c. 
c 

L. 
M. 

M. 
M. 
T. 
Ti. 

Ti. 
C. 



» 



luuus Balbus cos. a. 129 p. C. n., 25. 
» Bassus cos. a. 105 p. C. n., 542. 
Iulius Capito m. M., 240. 
» Cassianus, 82. 
» Celenus, 494. 
» Celer v. cent. M., 49. 
» Celer m. R., 443. 
Iuuus] Celsus Polus Metinus (?) (vel Pole- 

maeanus) cos. a. 92 p. C. n., 540. 
Iulius Clemens, 542. 
» Constans, 475. 
» Cossutius, 525-527. 
» Creispinus, 151. 
» Crispiis gub. M., 60. 
» Crysantus, 391. 
» Dexter v. M., 241. 
» Diodorus m. M., 242. 
» Diogenes gub. M., 61. 

Diogenes, 61. 

Aug. et August. K Diogenes trier. M., 41. 

Doles v. arm. cust. M., 99. 

Dolis ra. M., 270. 

Domnio m. M., 10, 11. 
Euphemus, 542. 
» Favianus m. cl. inc., 540. 
» Felix gub. cl. inc., 555. 
» Felix opt. R., 391. 
» Felix, 26. 
» Felix, 581. 
» Fiavianus, 379. 
Iulius Fronto praef. M., 25. 
Iulius Gemellinus m. M., 243. 
» Germanus arm. cust. R., 397- 
» Heraclida trier. M., 42. 
d Hermogenes m. M., 326. 
» Hilarus trier, cl. Syr., 501. 
» lanuarius nauph. M., 74. 
s> Libo trier, cl. Lib., 520. 
» Lupercianus m. H., 244. 

Maior m. R., 444. 

Marcianus m. M., 245. 

Marcianus lib. princ. M., 132. 

Marinus, 246. 

Maximus vel. dupl. M., 119. 

Maximus v. nauph. M., 72. 

Maximus v. M., 247. 

Maximus, 494. 

Maximus trier, cl. Pann., 537. 

Maximus opt. R., 392. 

Mercurius, 398. 

Montanus m. R., 429. 

Nepotianus opt. M., 82. 

Numisianus m. M., 229. 
Iulius Aug. l. Optatus Pontianus praef. M., 13. 
— Ti. Iulius Augusti lib. Optatus id., 23. 
Iulius Ti. f. Fab. Optatus, 13. 
» Paniscus pitulus septesemodialis (?) M-, 
111. 






Iulius Paulus, 165. 
C. » Petronianus m. M„ 248. 

> Ponticus, 116. 

C- » Ponticus fab. dupl. M.. 116. 
C. » Postumius m. M., 249. 

> Praesens, 244. 

C. » Priscus m. M., 250. 
C. » Priscus, 397. 

» Proclus m. M., 279. 
L. » Proculus fab. princ. M., 114 b. 
C. y> Proculus m. R., 445. 
» Quintinus cent. M., 338. 
» Quintus cent. M., 182. 
Sex. > Quirinus m. M., 312. 
T. > Rufus, 368. 
C. d Sabinianus, 252. 
M. » ' Sabinianus m. M., 251. 
M. d Satulius v. M., 50. 
C. » Saturninus m. M., 252. 
j> Serenus cent. M., 270. 
» Severinus, 396. 
L. » Severinus arm. cust. R., 398. 

j» Severus m. M., 253. 
Sex. luuus Severus cos. a. 127 p. C. n., 370. 
C. Iulius Silvanus, 26; 581. 
C. » Silvanus qui et Diophanes Diophani (f.), 
254. 
Sossianus, 404. 
Theopompus, 24. 
Valens cent. R., 379. 
Valens dupl. caem. M., 121. 
Valens m. M., 255. 

Victor qui et Sola Dini f. m. M., 256. 
Victorinus opt. M., 148. 
Victorinus, 148. 
Victorinus, 438. 
Urbanus, 542. 
» Ursio, 467. 
^ 1. cin (?), 524. 
Iulia Celestina, 278. 

> Crescenlina, 245. 
Iulia Domna. 

Iulia Aug(usta) mater Aug(usli) n(ostri) et 
castrorum, 10. 
Iulia Epiteuxis, 238. 
y> Filete, 72. 
» Helpis, 266. 
» Marcia, 245. 
» Marciane, 63. 
» Maxima, 433. 
d Primilla, 49. 
)) Rufina, 233. 
» Rufina, 275. 
» Semne, 57. 
» Serapias, 235. 
» Tyche, 167. 
» Ulpiane, 115. 
- » Veneria, 129. 



M. 


» 


Ti. 


» 


C. 


» 


L. 


» 


M. 


y> 


C. 


» 




» 




y> 


c. 


i> 


Ti. 


» 



Fkrrbro. 



n 



Digitized by 



Google 



- 210 — 



Iulia Victoria, 88. 
Iunius Philippus, 415. 
» Rufus m. M., 257. 
T. » Verecundus m. R., 446. 

lunia Hygia, 55. 
Ti. Iustus trier. M., 7. 
C. Iustus Gemellus m. M., 258. 

luvencus, 542. 
P. Iuventius Celsus cos. a. 129 p. C. n., 25. 
Iuventia Eutychia, 465. 

I cianus pr. R., 

Karminia Aphrodisia, 448. 
Lacce Valens m. cl. inc., 573. 
Laecanius Largus ra. R., 447. 
Laedio, 166. 
Laelius Alexander m. R., 448. 

» qui et Liccatus Rardi f. opt. M., 83. 
Lappius...., 540. 
Lensus, 369. 

Liccatus v. Q. Laelius Alexander. 
Licinius Maximus trier. R., 375. 
Licinius Pansa cos. a. 134 p. C. n., 26. 
Licinius Victor m. R., 449. 
Licinia Iadis, 389. 

> Prosdexis, 378. 
Livia Reronice, 429 bis. 
Lollius Valens med. M., 128. 
Longinius Clemens m. M., 248. 
Longinus Capito v. M., 222. 

» Pude(n)s v. R., 450. 
Lucceius Priscus, 313. 
Lucceia Trofime, 81. 
Lucius Valens m. M., 260. 
Lucia, 80. 
Sex. Lucilius Rassus praef. M., 24. — praef R., 
368. 
Lucilius Marcianus, 10, 11. 

» V(a)lens, 191. 
Lucretius Capito, 157. 
Lucrio, 330. 
Lurius Moderatus, 368. 
Lusius Rufus m. M., 261 
Lutatius C. f. C. n. Catulus pro cos. a. 241 

a. C. n., 2. 
Lutatius Secundus, 201. 
Madena, 446. 

Maecius Rufus m. M., 53 a. 
Maenius C. f. Cor. Agrippa L. Tusidius Cam- 
pestris praef. cl. Brit., 516. 
Ti. Magius Caeninianus trier, cl. inc., 548. 

Magia Ianuaria, 160. 
T. Magnius Victorinus trier, cl. Pann., 538. 
Maia Donata, 203. 
Mamilla Prisca, 142. 
M. Manilius...., 417. 

C. Manlius... f. Q. Felix praef. cl. Germ., 521. 
L. Manlius A. f. P. n. Vulso Longus cos. a. 256, 
p. C, 2. 



Q. 
L. 
A. 



L. 

C. 
C. 

c. 

C. 



L. 

P. 

Q. 
C. 

Q. 

M. 
M. 



[Man]suetus, 569. 

Marcellus cos. inc. anni,aetatis fere Antonini 

Pii, 581. 
Marcius Alexander, 28. 
C. » Volson. f. Serg. Maximus trier. M., 44. 

M. » Menelaus v. scr. R., 405. 
C. » Proculus. 368. 

Cn. Marcius Cn. f. Stel. Rustius praef. M., praef. 
R., 16. — Cn. Marcius Cn. filius Rustius 
fRuFiNus] praef. M. R., 17. 
M. Marcius Sempronius Ptolemeus except, dupl. 
R., 405- 
Marcia Agathe, 393. 
h Procula, 28. 
M(arcus) Damae f. m. M., 24. 
Marion, 423. 
Marius m. R., 451. 
» Dexter m. M., 262. 
» Hermogenes m. M., 263. 
» Hospitalis, 196. 
» Montanus m. M., 264. 
» Montanus m. M., 265. 
» Montanus m. M., 266. 
» Pudens m. M., 267. 
Martius Martialis m. M., 268. 
Maternus cos. a. 185 p. C. n., 532. 
Maticius...., 540. 
Maximinus Successus, 157. 
Melanun, 134. 

Memmius Iden. Hebre. mil. c). inc., 574. 
» Magnus m. M„ 269. 
» Rufinus, 342. 
» Valens m. M., 270. 
Memmia Fortunata, 175. 

» Nereis, 89. 
Menander hort. cl. inc., 557. 
Meniscus, 102. 

Menophilus v, M. Seius Longinus. 
Mercurius, 557. 
Mesius Mucianus m. R., 452. 

» Vitus m. M., 271. 
Messea Ianuaria, 306. 
Messius Proculus cent. M., 318. 
L. Mestius L. f. Aem. Priscus, 23. 
Mestria Evhodia, 323. 
Meticus Solae f., 541. 
L. Meltius, 484. 

Mevia Quinta, 113. 
M. Meus Atimetianus m. M., 272. 
Mindius Titianus, 480. 
Minicius Calvus, 394. 
» Celer, 394. 
» Certus, 394. 
» Gratus, 394. 
M. » Saturninus v. opt, R., 394. 

Minicia Prisca, 394. 
M. Minius Hyla, 23. 

Minucius Aper scr. M„ 137. 



P. 
M. 
L. 

C. 
C. 
L. 
M. 
M. 

Gn, 



L. 

L. 
P. 



Digitized by 



Google 



— 211 — 



Mirlinius Valen(s) m. M., 273. 

Misaus, 477. 

Mocazia Helpis, 390. 
3> Iucunda, 390. 
T. Mucius Dento m. R., 452. 
C. » Valens m. M., 274: 

Munalius Priscus dupl. M., 142. 
C. » Rufus vet. M., 275. 

Munatia Pannychis, 158. 

Murcius Zanatis f., 466. 
L. Murranius Super, 570. 
M. Musidius Petra m. M„ 289. 
C. Mussidius Capilo m. M., 276. 
L. Naevius Aquilinus cos. a. 249 p. C. n., 371. 

Naevius Eulychianus m. M., 10, 11. 
Q. $ Marcianus ben. M„ 108. 
M. » Proculus opl. cl. inc., 558. 
» Propincus scr. M., 254. 
5> Sentianus m. M., 56 b. 

Naevia Ammias, 56 b. 

Nana, 136. 
Q. Nasidius praef. cl. Sex. Pompeii, p. 16, 17, 
n. 8, 9. 

Nalalis Victor m. M., 210. 

Nedymus, 12. 

Neon v. L. Antonius Leo. 
Nerva. 

Divus Nerva, 25, 26, 27, 33, 370, 541, 542. 

Nice, 380. 

Nicobulus, 183. 

Nicon..., 451. 

Nigidia Eulycbia, 41. 

Nigrinus cent. M., 330. 
C. Nonius Calvisius v. evoc. M., 145. 

Nonnius Sura, 254. 

Numerius Albanus praef. R., 370. 

[NJumerius [Ca]pito, 494. 
C. Numidius Quadralus m. M., 277. 

C. Numisius Heraclida m. M., 278. 
L. » Liberalis m. R., 453. 

» Romanus m. M., 279. 
M. d Saionis f. Nomasius m. M., 25. 

D. Numitorius Agisini f. Tarammo m. M., 26. 
L. Nutrius Venustus, 23. 

P. Ocilius Priscus, 581. 
Cn. Octavius Cn. f. Cn. n. pro pr. a. 167 a. C. 
n., 2. 

Cn. Octavius praef. cl. inc., 544 ter. 

C. Octavius Fronto med. cl. inc., 560. 
Sex. Octavius Fronto praef. cl. Moes., 540. 
C. Octavius Iulianus (?), 157. 

Octabia Arescusa, 193. 

Ofania Ianuaria, 339. 
M. Oppius Capito pro pr. praef. class. (M. An- 

tonii), p. 17, 18, n. 11-16. 
Cn. Orficius..., 540. 

0....us praef. M., 19. 

Pabecus, 530. 



Pacius Victor cent. M., 158. 
P. Paconius Graptus, 117. 
P. 3> Niger fob. M., 117. 

Paius Verzonis f. m. cl. inc., 566. 
P. Palpeluus P. F. Maec. Clodius Quirinalis 

praef. R., 359. 
Q. Panentius Quintianus m. H., 454. 
P. Papirius Priscus m. R., 455. 
L. > Ursio m. M., 280. 
A. » Vernaculus m. R., 456. 

Papiria Helpis, 304. 
Lucia Papiria, 280. 

Patulcius Diodes, 22. 
Paulus q. CusGlia, 574. 
Cn. Pedius Cascus cos. a. 71 p. C. n., 24, 368, 
369. 
Penenius Fronto, 398. 
L. Percenius Maximus gub. M., 62. 
Perses rex, 2. 

Pestania Sozusa, 95. 

C. Peticius Heraclius arm. cust. M., 100. 
P. Petilius Exoratus, 432. 

Petronius Afrodisius ex trier, nav. princ. R., 
372. 
T. » Bilhus v. R., 457. 

Ti. » Celer m. M., 281. 

» Clemens opl. M., 228. 

» Ferox, 209. 

T. » Gemellus m. M., 282. 

M. Pitronius Maximianus in. M., 284. 

Petronius Memor., 271. 
M. » Valens v. M., 283. 

Lucia Petronia, 502. 

Petronia Liberalis, 469. 

» Prima, 283. 
Peltia lusta, 85. 

Phallaeus Dioclis f. gub. R., 380. 
Philippus Senior. 

Imp. Caes. M. Iulius Philippus Pius Felix 
Aug. pont. max. trib. pot. 1111 cos. HI des. 
p. p. proc, 28. — M. Iulius Philippus Pius 
Felix Aug. cos. des. HI, 28. 
Philippus Iunior. 

Imp. Caes. M. Iulius Philippus Pius Felix 
Aug. pont. max. tr. pot. Ml cos. (II) de- ' 
signat. p. p., 28. — M. Iulius Philippus Pius 
Fel. Aug. cos. II des., 28. 
Pieris, 380. 
Pinnius Probus, 376. 
Pinthsus, 559. 
L. Plaetorius Bassus, 570. 
Q. » Bassus arm. cust. R., 399. 

Plarentius Gratus, 51. 

D. » Gratus cent. M., 51. 
M. » Syrio, 454. 

Plator Veneti f. cent. R., 368. 
Plautius Quintillus cos. a. 159 p. C. n., 20 b. 
A. Plotius m. M., 285. 



Digitized by 



Google 



— 212 



Plolius Augustalis, 118. 
P. » Celer m. M., 286. 
M. » Firmus fab. M., 118. 
T. » Maximus m. M., 287. 
M. » Paulus qui et Zosiraus trier, cl. inc., 
549. 
Plotia Alexandria, 549. 
» Isochrys, 549. 
» Tyche, 118. 
Plutius Clo... opt. M., 84. 
Q. Poblicius Crescens, 368. 
M. Pompeius, 288. 
L. v Asiaticus m. M., 288. 

Q. » Homerus, 542. 

(Sex. Pompeius) Magnus Pius imp. iter, praef. clas. 
et oraemarit., p. 15, 16, n. 1-6. — S. Pomp., 
p. 16, n. 7. 
M. Pompeius Saturninus m.-ft., 458. 
M. » Seneca m. R., 459. 

T. Pomponius Epaphroditus, 23. 
G. » Felix gub. M., 63. 

Q. Pomponius Rufus, 541. 
L. Pomponius Varus m. M., 183. 
M. Pomponius Vitellianus praef. cl. Germ., 522. 
Pomponia Germanilla, 535. 
Valentina, 218. 
T. Pontius.... tus m. R., 460. 
M. Popil . . . arm. cust. M., 101. 
P. Popilius Maximus m. M., 290. 
C. Poppaeus Aprilis trier, cl. inc., 550. 

Poppeia Secundina, 424. 

Poraedia Quarta, 147. 
M. Postumius Secundus, 277. 
C. » Valens pror. R., 454. 

Precilius Salutaris cent. M., 162. 
T. Priscius Sabinus, 437 bis. 

Priscus, 7. 

Priscus v. M. Statius Priscus. 

Publicius Messor m. M., 291. 
C- Publius Marinus sec trier. M., 110. 
L. Pullius..., 540. 
L. Pullius Chresimus, 581. 
L. 9 Daphnes, 20. 
L. » Velox, 581. 
L. » Verecundus, 25. 

Quintillus v. Plautius Quintillus. 
C. Quintius Aprilis, 445. 

Rogatus Aug. 1. tabu). R., 409. 
C. Rufius . . . . dupl. c). inc., 561. 
C. » Cassianus fn. M., 293. 
» Verinus, 10. 

Rufrius Calenus trier, cl. Germ., 524. 

Rustius Numerius scr. M., 136. 
C. Rulilius Celer arm. cust. R., 400- 
C. Sabinius Nedymus, 23- 
G. » Paulus, 114 b. 

Sabinus cent, cl- inc., 574. 

Saccidia Antiochis, 430. 



Q. Saenius Spanus vet. M-, 294. 
Saenia Lyche, 294. 
Saio, 25. 
Sex. Sallustius Faustus gub. M., 64. 

Salluslia Secunda, 113. 
L. Salvidienus Rufus Salvianus cos. a. 52 p. 

C. n., 23. 
L. Salbius Priscus nauph. M-, 73. 
L Salvias Pudens m. M., 295. 

Salvia Domnina, 73. 
M- Satrius Longinus med. dupl. M., 129. 

Saturius Gralus scr. M., 138. 
(Ti.) Saturninus cos. a. 198 p. C. n., 533. 
Saturnina, 426. 
Scenobarbus, 213. 
C. Secius Campanus cos. a. 86 p. C. n. f 494. 

Secundus, 395. 
M. Seius Hermes, 297. 
M » Longinus qui el Menophilus Anti... 

v. M., 297. 
Selenius Severus cent. R., 4i3. 
L. Seleucus seen, princ. M., 123. 
T. Semonius Macedo m. M., 298. 
L. (Sempronius) Atratinus augur praef. class. 

(M. Antonii) p. 18, n. 17. 
M- Sempronius Graptus, 225. 

» Iuspus m. M., 299. 

L. »» Proculus v. M., 300. 

T. j> Severus, 145. 

C- Senius Severus m. M., 302. 
M. Sentilius Iasus, 581. 

Sentius Maximus cent. M., 337. 

» Maximus m. M., 303. 
Sentia Serapis, 303. 
L- Septimius Amonianus m. R., 461. 
L. » Rellus opt. navaliorum cl. Germ., 

533. 
Septimius Severus. 

[L. Septimius] Severus Pius Pertinax, 17. — 
L. Septimius Severus Pertinax Aug. Arabicus 
Adiabenicus p. p. pontif. maximus trib. pot. 
1111 imp. cos. II, 34. 
C- Septimius Vegetus, 494. 
Septimia Domitia, 70. 
Septimus disp. M., 139. 
C- Serenius Apollinaris m. R., 462. 
C. » Maximus pitulus mviis M., 112. 
P. Serlorius Celsus, 494. 
Q. » Procillus m. R., 463. 
C. r> Valens, 447. 
Q. ServiliusGeta, 581. 
M. » Iaso nauph. M., 74. 
C. » Paulinus m. dupl. M., 143. 
C. Sestius Capito v. R., 464. 
C » Pudens cent. v. M., 57. 
C. » Satyrus, 464. 
Sestia Fuscina, 464. 
Severa, 396. 



Digitized by 



Google 



— 213 - 



L. 
M. 
P. 

C. 



Cn 
Qu 

Q. 
C. 



Sexlilius v. M., 304. 
Sextilius Felix, 85. 

» Marcellus opt. M., 85. 

» Severus, 437 bis. 

Sexlilia Rufma, 304. 

» Valeria, 304. 
Silanus Pius m. M., 305- 
intus Silbanus, 306. 
Silicius Silbanus emer. M., 306. 
Silius Fortis v. M., 307 bis. 
Silia Eutychia, 44. 
» Macaria, 307 bis. 
» Onesime, 307 bis. 
Silvanus, 176. 

» 409. 
Similio mil. cl. Germ., 531. 
Sola, 541. 

Sola v. C. lulius Victor, 
Sossius Quietus m. ft., 476. 
Sparticus Diuzeni f. Dipscurtus m. M., 23. 
Spedius.... m. M., 308. 

> Mercator m. cl. inc., 577. 
Spedia Prisca, 487. 
Slaberia C. 1. Margarita, 4(. 
Statilius . . . m. cl. inc., 561. 

» Valens m. ft., 465. 
Statius Priscus cos. a. 159 p. C. n., 20 b. 
Stalius Quadratus m. M., 153. 
» ftufinus in. M., 309. 
» Valens, 289. 
Slonicia Ansia Heliana Onomaste, 39. 
Suavis m. R., 466. 
Succonia C. filia Rustica, 361. 
Suellius Secundinus, 10. 
Suillius Albanus qui et Timotheus Menisci f. 

arm. cust. M., 102. 
Suillia Eugenia, 102. 
Sulgius ... 31. 

» Apro..., 31. 

» L. f. Pap. Caecilianus praep. rel. M., 31. 
Sulgia, 31. 

Sulpicius Artemidorus m. M., 310. 
Superinius Severus m. ft., 467. 
Surdinius Salurninus m. M., 311. 
Suttis Valens cenl. M., 53. 
Taesis, 236. 
Talanus, 511. 
Talentus, 20. 
Tamudius Cassianus m. M., 312. 

» Priscus m. M., 313. 

Taronius Celer m. ft., 468. 

» Verus v. R., 469. 

Tarpalar, 26. 
Tarquinius Iuvenalis m. R., 470. 

» Valens m. M., 202. 

Tarsinnius Fuscus, 340. 
Tarullius Rufus, 53 a. 
Tarulius Victor, 320. 



C. Tarulius Vitalis cent. M., 289. 
Tarulius Tatenti f. m. M., 314. 
Tatentus, 314. 
C. Terentius Longinus opt. fact, artificum M., 90. 
L. Terentius Sabinus m. M., 315. 

» Valens, 276. 

Tiberius. 

Ti. Caesar Augustus, 12. 
T. Tiberius Marcus m. M., 316. 
M. Timinius Ponticus, 262. 

Timotheus v. T. Suillius Albanus. 
T. Titinius Iulianus gub. cl. inc., 556. 
M. Titius M. f. pro cos. praef. classis cos. desig. 

a. 31 a. C. n., 4. 
M. Titius Apulus m. ft., 471. 

» Aquilinus m. M., 281. 
M. » Honoratus m. R., 472. 
M. » Severus m. R., 473. 
Tilia Nice, 305. 
» Trofime, 71. 
Titus. 

Divus Titus, 521. 
Traianus. 

Imp. Caesar Divi Nervae f. Nerva Traianus 

Augustus Germanicus pontifex maximus , 

tribunic. poteslat. cos. II p.p., 541; tribu- 

nic potestat. Villi imp. 1111 cos. V p.p., 

542. — Imp. Traianus Caesar Aug. Germ. 

Dacicus, 139. — Imp. Caesar Nerva Trai. 

Germ. Dacicus, 521. — Divus Traianus 

Parthicus, 25-27, 370. 
Traianus Decius. 

Imp. Caes. C. Messius Quinlus Traianus 

Decius Pius Felix Aug. ponlif. max. trib. 

pot. cos. p. p. proc, 371 a. — Imp. Caes. 

C. Messius Q. Tr. D. Pius Fel. Aug. ponl. 

m. trib. pot. II, cos. des. Ill p. p. pr., 

371 b. 
L. Trebius T. f., 576. 
T. » Priscus v. sign. M., 106.. 
T. » Priscus, 106. 
L. » L. f. Ruso v. cl. inc., 576. 

C. Trebonius Lupus m. R., 474. 

D. Tullius Aelianus cent M., 54. 

» Titianus trier. M., 90. 
C. Turellius Rufus m. cl. inc., 577. 
T. Turranius Pollio m. M., 317. 
M. » ftufus, 318. 

Turrania Maxima, 72. 

Valentina Nucherina, 119. 

Valerius. . . . vel. dupl. M., 120. 



C. 
M. 

C. 
Q. 
Q. 
M 



Achilleus m. M., 310. 
Antoninus arm. cust. M., 103. 
Apollinaris m. M., 325. 
Apollonius m. M., 318. 
Aquil., 331. 
Asclepiades, 357. 
Asper, 328. 



Digitized by 



Google 



— 214 — 



C. Valerius Bassus m. R., 475. 
M. » Bassus in. M., 319. 
A. » Cassianus m. M., 320. 

» Clemens m. M., 77. 

» Clemens arm. cust. M., 104. 
C. » Clemens v. M., 321. 
M. d * M. f. Claud. Colonus scr. R., 407. 

» Colonus, 407. 
L. » Dazas Hispanus cent. M., 55. 
M. » Dexter m. M., 322. 
C. » Dioscorus, 226. 
Q. Valerius Q. f. P. n. Falto pro pr. a. 241 a. 

C. n., 2. 
G. Valerius Finitus opt. M., 86. 

» Fortunalis, 321. 
C. » Fronto m. R., 476. 

» Geniai (?), 174. 

j> Germanus opt. M., 87. 
C. » Germanus m. M., 323. 
L. » Germanus m. M., 324. 

» Heraclida, 11. 

» Hieracl., 87. 

» Iulianus, 199. 
L. > lustus, 120. 
C. » Longinus m. M., 325. 
C. » Macrinus trier. M, 45. 
L. » Macrinus, 340. 
M. » Marcinus, 326. 
M. » Marianus, 327. 
L. » Martialis in. M., 328. 

» Maximus m. M., 329. 

» Maximus, 330. 
C. » Maximus m. M., 330. 
C. Valerius] Maximus opt. M., 149. 
Q. Valerius Maximus v. M., 331. 
C. » Modestus m. M., 332. 

» Neo . . . m. M., 333. 
Valerius Paetus praef. M., 27. 
L. Valerius Papirianus m. M., 334. 
C. » Picentinus, 32. 

C. » Plolianus princ. M., 335. 

Q. » Pollio scr. M., 137. 

» Priscus, 341. 

Cn. » Priscus cent. M., 220. 
L. » Priscus, 461. 

M. » Priscus m. M., 336. 

M. » Proculus m. M., 337. 

Sex. » Pudens m. M., 338. 

M. » Rufinus, 474. 

» Rufus cent. cl. inc., 567. 
P. Valerius Sabinus, 542. 

Valerius Saturninus m. M., 146. 
L. » Saturninus, 350. 

» Saturnius m. M., 339. 

» Secundus, 321. 

» Silvanus trier, cl. inc., 551. 

» Silvanus ben. M., 109. 

M. >•> Similis m. M., 340. 



Valerius Cainenis f. Tarvius m. cl. inc., 581. 

» Torquatus, 267. 

Valerius Valens praef. M., 18. 
L. Valerius Valens m. M., 341. 
Q. ft Valens m. M., 342. 
ft Velox m. M., 210. 
L * VerecunduSj 443. 

L. » Victor vict. princ. M., 124. 

» Vitalio m. M., 343. 

» Vitalis, m. R., 458. 

Valeria Arabice, 385. 
» Casla, 99. 
» Casla, 458. 
» Crispina, 48. 
» Doris, 125. 
» Epiteuxis, 334. 
» Faustina, 425. 
» Festa, 106. 
» Flavina, 376. 
» Hieronis, 137. 
» Marcia, 288. 
» Marciane, 397. 
» Nice, 211. 
» Theodote, 100. 
» Velonia, 56a. 
» Zosime, 239. 
» Zosime, 556. 
Varenius Fortunatus, 11. 
L. » Rufus trier. M„ 46. 
Varinia Helena, 120. 
Vatria Tyrannis, 382. 
C. Velonius Macer. cent. v. M., 56 a. 
C » Macer m. M., 56 a. 

» Masclus m. M., 344. 
Velonia Callista, 344. 
Veneria, 567. 
Venetus, 368. 
C. Veratius Maximus m. M., 345. 

» Umber m. M., 346. 
M. Verecundinius Verus praep. rel. M., 32. 

Veridia L. f. Flora, 94. 
L. Verus, cf. 33. 

Verus Misai f. m. R., 477. 
Verzo, 566. 
Vespasianus. 

Imp. Caesar Vespasianus Aug. pont. max. 
tr. pot. II imp. VI p. p. cos. Ill desig. MI, 
24, 368, 369. — Divus Vespasianus, 494. 
C. Vettienus Hermes, 25, 26. 
C. ft Modestus, 25. 

C. Vettius C. f. Claud. Gratus archil. M., 113. 
Q. » Verecundus opt. M., 88. 

Vettia Vetilla, 374. 
T. Veturius Florus v. scr. R., 408. 
» Pothinus, 408. 
» Quintianus, 268. 
Vibius Mansuetus, 65. 
P. ft Maximus, 368. 



Digitized by 



Google 



— 215 — 



Valerius Primus, 65. 
P. » Primus gub. M., 65. 
» Varro m. R., 478. 

Vivius Urbanus m. M., 348. 
L. Vicerius Tarso m. R., 379- 

Vindicius Felix, 10. 
M. Vitelus Titianus m. R., 480. 

Ulcia m. 1. Glaupr., 466. 
G. Ulpius Licinianus arm. cust. M., 105. 

» Marinus m. M., 187. 
M. » Maximus m. M., 349. 
» Sabinus, 28. 

Ulpia Eufranlus, 97. 
» Primigenia, 253. 
» RuOna, 381. 

Volceius Saturninus opt. M., 89. 
C. Volcena Titus, 406. 

Volcenia Severa, 406. 

Volusius Inventus, 10. 
L. Urbinrus Quartinus m. M., 350. 
T. Ursinius Castor in. R., 481. 
C. Uttius Verecundus m. M., 347. 

Zecaeus v. T. Attius Nepos. 

Zoilus, 165. 

Zosimus v. M. Plotius Paulus. 
.... nius Abascantus, 307. 

Alburnius m. M., 279. 

.... Alexander princ. M., 58 b. 

Arrianus m. R„ 400. 

. . . nia Chrysis, 307. 

. . . nia M. f. Anie. Crispus, 307. 

..... Draco, 296. 

Longinus, 493. 

... sonius Mar..., 230. 
.... a Moschis, 200. 

Paetus cent. M., 292. 

. . . dius Primus trier, cl. inc., 552. 

Quintianus m. M., 292. 

us T. f. Ter. Rufus praef. M., 21. 

Saturninus m. M., 296. 

.... merinusL.f. Sempronianus libr. sesqu, R., 371. 
. .. [merijnus Sempronianus, 371. 

ius Seneca m. M., 301. 

. . . ra Sestia, 553. 

Q. . . . Severus praep. classibus, 546. 

ius Sicillianus, 58 b. 



. nius C. f. An. Silvanus vet. M., 307. 
. nius M. f. An. Silvanus, 307. 

. . . Tyche, 282. 
. . ia Tyche, 485. 

• ionius Zi... 197. 
. . erodes, 75. 

. . ilus Pintisii f. symph. cl. inc., 559. 
. . ina, 144. 
. . stus m. R., 485. 
, . ustius, 486. 
'AM^vioq, 497 d. 
"Avvioq 'AjuiMUMavds, 497 b. 
ANTQN6INOI KAICAP,497 b. 
'AvtiOvioc;, 497 d. 
'ApirdiiaK;, 497 a. 
Ai6vuao<;, 497 c. 
AOMITIANOI. 

'AuTOKpdxujp Kataap AojuiTiavd^ l€0ao*Td<; Tep- 
|naviKd<;, 498. 
IoOXun; l€pr}vo<;, 497 d. 
'lovXia 'Apia, 43. 
Ti. KXduoioc;. 
Ti. KXaubiou lefJaaxoO dTT€X€ii6€po<; Iflva trier, cl. 

Pont., 498. 
A. Kdmo<; Aoyyivo<; ra. cl. Syr., 503. 
KXaubtcx; Kupeiva, 498. 
» Aouiroq, 498. 
» MdSijuoq, 498. 
» lapivos, 498. 
» lepfjvoq, trier. M., 43. 
)> <t>ouxo0po<;, 498. 
Kpiairetvoc; praef. (axoXdpxnO cl. Pont., 499. 
A6KMOC AAIAIOI A6KMOY YIOC praef. class. 

(Cn. Pompeii Magni), 3. 
M€veO<;, 497 c. 
OOaXepiwv, 497 d. 
K. OY6TTIAIOI BAIIOI, 498. 
A. OYHPOI. 

Kataap A. 'AupnXioc; OOnpoq, 580 bis. 
TTdxpav Zvo0q>i<;, 497 d. 
TTdxvoupK, 497 c. 
TT€T6pZfiTieiv, 497 d. 
TT€ToupdnpK, 497 b. 
TTjioueu;, 497 c. 
lapaTrduv Mcoaav6 (<;?), 497 b. 
lepairiujv TTdva, 497 a. 
Z€VTrdYvouTTi<;, 497 b. 
T&Xt\0\, 497 a. 
TPAIANOC, 497 a. 
MMcu;, 497 b. 



Digitized by 



Google 



II 



UFFICII CLASSIARII 



E indicato ad ogni ufficio la pagina t nella quale di esso si « (raltalo. 



Archigubernus (p. 39 e seg.) v. navarchus archi- 
gybernes. 

Archilectus (p. 60) M., 113. 

Armorum custos (p. 59) 

armorum custos M. , 94, 95, 102, 104; R., 
396, 397, 399, 400. — armorum M., 66, 92, 96, 
97, 100, 101, 103, 105. — harm. M., 98. - 
veleranus ex armorum M., 93. — armicustos 
R.,398. — ex armicuslode veteranus R.,398. 

Artifices (p. 60) 

factio arlificnm M., 90. 

Beneficiarius (p. 59) 

beneficiarius M., 108,109; R., 401; cl. inc., 
578(?). — beneficiarius stolarchi , 107 — 
trierarchus cl. Pann.ex beneficiario consu- 
laris, 536. 

Caementarius (p. 60) 

dupl. caementarius M., 121. 

Centurio (p. 34 e segg.) 

centurio M., 47, 51-56, 158, 162, 196, 251, 
270, 309, 318, 330, 337, 338 (cf. 220); R., 
368, 376, 379, 443; cl. inc., 567.- velera- 
nus ex centurione II., 48-50; R., 377,378. 
— veleranus ex centurionibus M., 295. 

Classicus (p. 62) 

classicus miles (cl. inc.) 576. — classici (cl. 
Alex.), 494; (cl. Moes.), 542. 

Cornicen (p. 61) 

veteranus cornicen dupliciarius, 125. 

Coronarius (p. 61, cf. p. 145,nota al n. 403) R.,403. 

A€Kdvoi toO irpcuTiupfou ax6Xou(Mis.velRav.?)5806is. 

Dispensator classis (p. 62, cf. p. 148, nola al n. 128) 
M., 139. 



Dupliciarius vel duplicarius (p. 56) 

dupliciarius M., 141-143, 144, 303(?), cf. 7; 
cl. inc., 561.— veteranus dupl. M., 140. — 
faber dupl. M., 114 a, 115, 116, 180. - ve- 
teranus ex fabro dupl. R., 402. — velarius 
dupl. M., 119, 120. — dupl. caementarius 
M., 121. — veteranus cornicen dupl. M., 125. 

— medicus dupl. M., 126, 127, 129; R., 
404; cl. inc., 560. — librarius dupl. M., 131. 

— exceptor dupl. R., 405. 
Emeritus (p. 56) M., 306. 

v €Trapxoq Meianvaiv ax6Xou v. praefectus. 

Evocatus (p. 56) 

veteranus evokatus H., 145. 

Exceptor (p. 61) 

exceptor dupl. R., 405. 

Faber (p. 60) 

faber M., 117, 119. - faber dupl. M., 114a, 
115, 116, 180. — veteranus ex fabro dupl. 
R., 402. — faber principalis, 114 b. 

Factio artificum v. artifices. 

Gregalis = miles 

gregalis M., 23, 24. — ex gregale M., 25, 
26; cl. inc., 581. 

Gubernator (p. 57) 

gubernator M., 58, 60, 61, 62, 65; R., 380; 
cl. inc., 554. — gybernator M., 63; cl. inc., 
554, 556. — miles gybern. M., 64. — gu- 
bernator veleranus M., 57. — veleranus ex 
gybern. M., 59. 

Gybernator v. gubernator. 

Harm. v. armorum custos. 

Horlator (p. 58) cl. inc., 557. 



Digitized by 



Google 



217 — 



Librarius (p. 61) 

librarius dupl. M., 131. — ex librario sesqui- 
pliciario R., 371.— librarius principalis M., 
^32. — scriba librarius M., 247. 

Manipularis = miles (p. 62), passim. 



= manipularis 



302 
257 
175 
193 
manipularis ex triere..., 



maniplarius \ 

roanuclaris 
manuplarius 
manupulares 
miles ex classe. 
193, 312. 

Medicus (p. 61) 

medicus dupl. M., 126, 127, 129; R., 404; 
cl. inc., n. 560. — medicus triere... mani. 
M., 128. 

Miles, passim. 

Missicius (p. 56) 

missicius M., 176, 214 (?). 

Navarchus (p. 34 e segg.) 

navarchi M., 33, 34. — navarchus M., 31, 
36, 37; R., 372. — navarchus archigyber- 
nes, 38. 

Naofylax, naufylax v. nauphylax. 

Nauphylax (p. 58) 

naufylax M., 68-70, 73-75. - naufulax R., 
381. — naofylax M., 71. — nauphylax R., 382 
(383, 384). — veleranus ex naof. M., 72. — 
(vet.) ex nauph. R., 385. 

Nonagenarius (p. 59) M., 91. 

Oplio (p. 58) 

optio M., 76-89, 148, 149, 171 ; R., 386, 387, 
389-392, 479; cl. inc., 558. - ex optione, 
28. — veteranus ex optione R., 388, 389, 
394. — optio factionis artificum M., 90. — 
optio navaliorum cl. Germ., 532, 533. 

Ordo proretarum (p. 58) M., 67. 

Pitulus septes(em)odialis? (p. 60) M., 111. 

Pitulus MV11S (m(odiorum) (septem) s(emissis)?) 
(p. 60) M., 112. 

Praefectus (p. 32 c segg., cf. p. 8 e segg.) 

"€Trapxo<; <jt6Xou (Cn. Pompeii Magni), 3.— praef. 
clas. et orae marit. ex s. c. , p. 15 e seg., 
n. 1-6. — praef. class. (M. Antonii), p. 17, 
n. 10-18. — praef. classis (aevi liberae 
reipublicae), 4-6. 
praefectus classis (M.), 12, 13, 18, 23-28. — 
praefect. classis Mis., 18. — praef. class, 
praet. [Mis.] , 19; praef. classis et curatori 
reip. Misenatium, 20. — praef. classis Mise- 
nensis, praef. classis praetoriae Ravennatis, 
14. — praef. classium praet. Misenens. et 
Ravenn., 15. — praef. class, pr. [Mis.], 
praef. class. Rav., 16. — praef. classium 
praeloriarum Misenatium [et Ravenna- 
lium], 17. 
"€irapxos Meunivtiiv <jt6Xou, 18. 
praefectus classis (R.), 359, 360, 368-371. — 
praefectus classis praetoriae Ravennatis, 

Ferrero 



361. — praef. cl. pr. Ravenn., 362. — praef. 
class. Ravenn., 363. — praefectus classis 
Ravennatium, 364. 
praefectus classis (Alex.), 494. - praef. classis 
Alexandria, 496.— praef. classis Aug. Alex 
495. 

axoXdpxn? tovt(ujv fcXwv (cl. Pont.), 499. 

praef. classis Syr., 500. 

praef. classis Britannicae, 516, 517. 

praef. classis Germanicae, 522, 523. 

praef. class. Pann. et Germ., 521. 

praef. classis Flaviae Pannonicae , 535. 

praef. classis Moesiacae, 543. — praefectus 

classis Moesic, 544, (540). 
praef. class. Brit. et... Moesic. et Pannonic, 

518. 

praef. cl. (inc.), 544 to.- praef. classis (inc.), 
544 lev. 

Praepositus (p. 33) 

praepositus M., 30. - praepositus classib. 
Syriacae et Augustae, 543. - praepositus 
classibus, 546. 

Praepositus reliquationi vel reliquationis (p 34) 
M., 31, 32; cl. Brit., 519(?). 

Princeps (p. 34) 

princeps M., 58 b, 335; R., 372. - hume- 
rus) p(rincipum) cl(assis) M., 35. 

Proreta (p. 57) 

proreta M., 66, 67; R., 454; cl. Germ , 530. 

— ordo proretarum M., 67. 
Rationalis (p. 62) M., 130. 
Reliquatio v. praepositus reliquationi. 
Remex (p. 40 e segg., 62) 

remiges M., 23. 
Scenicus (p. 60) 

scenicus principalis M., 123. 
Scriba (p. 62) 

scriba M., 134-138, 242, 254; R., 406, 407. 

— veteranus scriba R., 408. — veteranus ex 
scriba R., 405. — scriba veteranus M., 133. 

— scriba librarius M., 247. 
Seculor trierarchi (p. 59) M , HO. 
Sesquipliciarius (p. 56) 

ex librario sesquipliciario R., 371. 
Signifer (p. 59) 

veteranus signifer M., 106. 
IxoXdpxrv; cl. Pont. v. praefectus. 
Slolarchus (p. 33) 

beneficiarius stolarchi M., 107. 
Slrigilarius (p. 60) M„ 105. 
Suboptio (p. 59) R., 395, 398. 
Subpraefectus (p. 33) 

subpraefectus M., 22; R., 365-367; cl. inc., 

518. 
Subunctor (p. 60) M., 122. 
Symphoniacus (p. 61) cl. inc., 559. 
Tabularius (p. 62) R., 402. 
Triarchus v. trierarchus. 



28 



Digitized by 



Google 



— 218 — 



Trierarchus (p. 34 e segg.) 

trierarchi M., 23, 34.— trierarchus M., 7,39, 
41, 42, 44-46, 90, 249; R., 372-375 ; cl. Syr., 
501; cl. Brit., 507-509; cl. Lib., 520; cl. 
Germ., 524, 529 ; cl. Pann., 536-538; cl. 
inc., 548, 550, 551, 553. — veteranus trie- 
rarchus cl. Germ., 528. — trierarchus Au- 
gusti cl. inc., 549. — trierarchus cl. Pann. 
ex beneficiario consularis, 536. — triarchus 
cl. inc. , 547, 552. — Tpifyxxpxoc; M., 43 ; 
cl., Pont., 498. 

Velarius (p. 60) 

velarius dupl. M., 119, 120. 

Veteranus (p. 56) 

Veteranus trierarchus cl. Germ., 528.— ve- 
teranus ex cenlurione M., 48-50; R., 377 
378. — veteranus ex centurionibus M. , 



295. — centurio veteranus M., 52, 56 a. — 
veteranus ex gybernatore M., 59. — gu- 
bernalor velranus M., 57. — veteranus ex 
nauphylace M., 72, cf. 75; R. , 382, 383. 
— veteranus ex optione R. , 388, 393 , 
394. — veteranus ex armorum M. , 93. — 
ex armicustode veteranus M., 99. — vetera- 
nus signifer M., 106. — veteranus cornicen 
M-, 125. — scriba veteranus M., 133. — 
veteranus scriba R., 408. — veteranus ex 
scriba R., 405 — veteranus evokatus M., 405. 
veteranus {pel velranus) vel miles veteranus, 
passim* 

Vexillarii (p. 55) cl. Germ., n. 521-527. 

Vexillatio (p. 55) cl. inc., 545. 

Victimarius (p. 61) 

viclimarius principalis M-, 124. 



Ill 



NOMI DELLE NAVI 



Vedi pag. 28-31. 



IV 



PATRIA DEI CLASSIARII 



Vedi pag. 42-45. 



Digitized by 



Google 



ISCRIZIONI FALSE SOSPETTE 



Digitized by 



Google 



Digitized by 



Google 



CLASSI8 AEVI LIBERAE 
REIPVBLICAE 

1* 

d • m | q • lutat • c • f • pracf | clas • cos • des • ob 
res | de poen • fel • gestas | c • lutat- catul | 
fratri | pientissimo 

CLASSIS MISENENSIS 



ti*claudio • ilo praefecto-clas | sis praetoriae* 
miseni • pub • proc | ludi • magni • proco • 
claudi • dacii | procon • xx • hereditatium | 
praefe • vehiculorum • proc | claudi • ale- 
xandrine-praeto | riae trib-legr • vii • clau- 
diae« piae | fidel • praef-con-ii-gallorum | 
praef • con • ii • bosforanorum 



p.avidi • p« f- pal • satullin | praefec-clas-mi- 
senat • i d | o coh • iii • specul • antiquae | 
stipend | m-avidius • heres-eius | ex« test- 
f • p • c 

3* 

dianae cantianae | sacrum | t-cantius • t« f- 
trom • felix | praefectus • class- misenat | 
praefectus -vehiculation | ital*praefect>vis- 
sil 



in • b | fl- nonius • erastus | v- p« praef -class 
rn marit | comes - o • ii • praes • campan | 
turres • urb • muros • et • port | refecit j 
dd-n-iustiniano • p- f- aug • ann | xxxii j 
a • t • 

ti • iulio • ti • f • stel | paetino | bassiano • 
proc | aug • xx her • praef | clas • mis • trib- 
leg-i | italicae • patr • colon | t • flavius 
t • f • oufen | optatus ii vir f • coer • 



1*. « Lutetiae Parisiorum in Museo Regis ex P. 
« Montfauconio. » Muratori, p. 283: c spurium foe- 
a turn sine hesitatione pronuntio. » Cf. Fabretti , 
p. 750, 571. 

%*. Miseno. Gudius, p. 153, 3 (dal Ligorio); Doni, 
p. 212, 3 (dalle schede di Cassiano Dal Pozzo), da cui 
Muratori, p. 788, 1. — Mommsen, /. R. iV., falsae 
vel suspectae, n. 395*; Garrucci, Cl.pr. Mis., n. 259, 
tra le apocrife. 

3*. t In agro Romano. » Gudius, p. 30, 4, dal Li- 
gorio. — Garrucci, CI. pr. Afts., n. 256, tra le apo- 
crife. 

4*. Miseno, presso il porto Giulio in una grande 
colon na marmorea scoperta nel 1575. Mazzella, Sito 



ed antichitd delta citta di Pozzuolo, p. 212, donde 
Gruter, p. 389, 7; Capaccio, Put. hist., p. 130; Neap, 
hist.t 1. II, c.xxi, p. 679; Garrucci, Cl.pr. Mis.> n. 17. 
— Dubitd dell*autenticit& di questa iscrizione il Car- 
dinal!, Dipl. , p. 191 ; cf. Borghesi negli Ann. del- 
VInst.j 1846, p. 321. La condann6 il Mommsen, J. R. 
2V., n. 433*, il quale tuttavia osserva : « Haec fortasse 
a interpolata potius quam falsa. » 

5*. Cuma. Pratilli, p. 381. — Mommsen, I.R.N., 
n. 462*. 

G*. Fabretti, p. 37, 182 (e schedis Barberinis), da 
cui Gori, J. E., Ill, p. 85; Orelli, n. 3622; Garrucci, 
Cl.pr. Mis., n. 14, tra le genuine.— £ da respingersi 
come apocrifa. 



Digitized by 



Gpogle 



— 222 — 



sex- iulio-q- fil-galer- priminiano | leg- leg- 
x-aug-propraet provinciae | achaiae • prae- 
fecto • aerari • militar • vii | viro • epulon • 
navarcho • triarcho • et | princ-clas-misen- 
m- valer • m-f I gal • muturinus • t • p- c- 

8* 

d • m | c • am | aponiani | trierarchi | class- 
praet | misenens 



caecilio leontio | caec- leonti lib | | 

coll-fabr- nav • inise | nat • volturni • con- 
sist | b • raer • fee 

to* 

conleg • dendrophor • et | classiar • misena- 
tium | aurelio canusio q-fil | praenestino | 
patrono optimo | ae • c • fieri cens 

ft* 

d-m- | m- staberius • m-f- quir-lacer | o-coh- 
vi • speculat • class • misen | v • fecit-sibi 
et- staberiae • veri | dianafr • matr--- et- 1- 
stabe | rio • procillo • filio • dulcissimo | 
vix • ann • xvi • m vii • d • iiii • hor • vi 



1«* 

apollini • pacifero | sacr | t • usavius • t • f • 
pal | auctianus • proc | misenat- class | d- 
d-pro • praed • s | iiii • kal • mart | q-nonio- 
prisco • et | serg • scipione • or | fito • cos 

d • m j ti • claudius | celer-scriba iii | cerere- 
stip xxiii | vixit annis | xxiii cives I putio- 
lanus | matiir | pientissima- 

14* 

dis • manib | cassiae verae | couiugi | c • 
cassius c- f- vet | modestinus | mil- class, 
misenat | fee- sibi -et s • p I in fr- p- xiii • 
in • agr • p • xviii • 



15* 



• iulio -1 • f | pol | valeriano | veter • cl 
mis • h 1 s • e • iunia f • c 



16* 



• m • s | q • rufrio • q 
legion • class • misen • ai 

coh • i | veter | vix 

ii • d • iv | q • rufrius 
nus I fratri kariss I aram • 



f • canno | 
g | vexillif • 

ann- liv • m- 
• q • f • albi- 
dd • ix | kal • 



octob-antonino-auff I iiii-et-aurelio- ii • cos 



3*. Presso Miseno. Gudius, p. 128, 4, p. 171, 6; 
Doni, p. 221, 1 (dalle schede di Cassiano Dal Pozzo), 
da cui Muratori, p. 710, 5; Orelli, n. 3623 (cf. Hen- 
zen, III, p. 379). — Mommsen, 7. R. JV., n. 405*; 
Garrucci, Cl. pr. Mis., n. 258, tra le false. 

8*. Pozzuoli , quindi a Baia , poscia a Palermo. 
Maffei, M. V. , p. 477 , 1 , dal Pratilli ; Gori nelle 
Mem. delta Soc. Colomb. , I , p. 279 , dal Valletta 
(donde Donati, p. 269, 6) ; Torremuzza, Iscr. di Pa- 
lermo, p. 34, 60. — Mommsen, I. R. N. % n. 455*, il 
quale scrive: c cf. Ligoriana Mur. 784, 2 (= n. 36* 
a della nostra raccolta) : dis . manibus . c. arrius . 
c aponianus . mil. coh. xii . pr, praef.clas; quaefacit 
« uthanc quoque Pratillianam esse suspicer, qui cum 
« ad Ligorianara effecisset suam, mercator aliquis po- 
tt test id exemplum lapidi incidendum curavisse. Ex- 
« tare enim lapidem apparet. a II Garrucci, al con- 
trario, meno esattamente crede che dalla lapide pra- 
tilliana , da lui accettata siccome genuina , siasi 
composto il titolo ligoriano n. 36* (CL pr. Mis., n. 22). 

9*. Castelvolturno. Pratilli, Della via Appia, Na- 
poli, 1745, p. 182. — Mommsen, I. R. N., n. 475*; 
Garrucci, Cl. pr. Mis., n. 260, tra le apocrife. 



iO*. Pozzuoli. Maffei, M. V., p. 477, 10 (dal Pra- 
tilli) , da cui Donati , p. 227, 3; Garrucci, Cl. pr. 
Mis., n. 70. — Mommsen, J. R. iV., n. 456*. 

11*. Presso Baia. Gudius, p. 184, 3, dal Ligorio ; 
Doni, p. 223, 7 (e schedis Donianis), da cui Muratori, 
p. 855, 3. — Mommsen, J. R. N., n. 412*. 

19*. t In basi in monte Miseno. » Gudius, p. 25, 
5, dal Ligorio. — Mommsen, J. R. iV., n. 376*. 

13*. Pozzuoli. Maffei, M. V., p. 475, 11 (dal Pra- 
tilli), da cui Garrucci, Cl. pr. Mis., n. 139. — Momm- 
sen, J. R. JV., n. 457*. 

14*. Napoli. Doni, tav. X, n. 1; Muratori, p. 803, 8 
(ex Ligorio ac Donio). Daessi Garrucci, CL pr. Mis. y 
n. 89. Penso che questa epigrafe non sia sincera. 

15*. a Via Nomentana ad Pontem. » Doni, p. 222, 
4 ; Muratori, p. 824, 9 (ex Ligorio ac Donio). Da essi 
Garrucci, Cl. pr. Mis., n. 63. Dubito dell'autenticitk 
di questa lapide, sebbene si legga nel libro del Doni ; 
vidit Donius. 

16*. Presso il lago di Licola (prov. di Napoli). 
Pratilli, Della via Appia, p. 187. — Mommsen, J. 
R. N., n. 477*. 



Digitized by 



Google 



IV 



— 223 — 
*** 



d-man • s [. tesneus • serapias | nat-aegypt | 
vix • annis xxxii | coniuxs • annius | bas- 



sus • in « 
b • m • f 



iove | et serapion- filius | eius 



t • mario • c • f | stel- siculo | aed-iiii • vir • 
i • d • pont | tr-mil • leg • xii [ praef • duor- 
priii | praefect- in- cl- rave | cn-lentul | in- 
sicilia 



18* 

d- m | I • virridio celeri | qui et temans--- | 
••filiodelmat | vix • ann-xxxxix | milit-an • 
xxiii | t • cosconius firmus | iii solis heres 
be | nemerenti fecit 



CLASSIS RAVENNAS 



19* 



neptuno • conservatori | et • isidi • matri • 
de ••• | in luci • class -raven | sacr | 1-an- 
tidius • 1 • f • pal • ferox | praefectus • 
class* •• | ravennat • patronus-colleg | fabr- 
naut • praef • coll • fabr | ferrar • quinq • 
ii • 1 • d • d • d | incol • decur 



SO* 

d • 



m • s I sp • cavius • q • f • galer 



lati | nus • praef • class • ravenn | cohor • 
primae speculat | vivus • sibi • et • suis • 
omnibus | par . heredibus • fecit • et | po- 
sterisq • eor • et • sutiae | sabinae uxori • 
suae • bene | de • se • meritae • posuit 



«l* 



iovi • optimo • maximo | dolicheno-sacrum | 
c • ceranius • c • f • callystus | praefectus- 
class • ravenn | praefectus • colleg . den- 
dr | et • centonar • iiii • vir | quinquen 



*3* 

plutoni • edeisio • sacrum | m-emerius m-f • 
quir • anthus | praefectus • et • mensor- 
oper | public • class • raven | sua imp---- 

*4* 

1 • popilio • c - f | celenio | vir • ducenar • 
trib- | mil • leg • iii ital | primipil - praef- 
auxil | omn-class- pr - raven | ---orna--- | 

patrono • digniss | qui • oblata • 

sibi • statua I honore • contentus | impen- 
sam-reip- vivos I remisit | post-mortem-ad- 
memoriara | tanti | ..-n--- facto ••• | postu- 
lante -populo I statuaj-aere-conlato | publ- 
posita • est 

*5* 

m • percernio • m - f - vel I capitolino | vi • 

viro • augustali • pa | trono • colon • ii - 

viro | quiquen | praef - vehicul • class • 

rav | praef • fabrum • centon | flamini • 

divorum | omnium • ob • mer | ita eius • 
1 - d - d - d 

««* 

dianae • victrici | sacr | q-lucceius • q • f-ul- 
pianus • libert | olypiodorus | patronus • 
colleg • fabr • magistr | class • ravenn 



19*. Pozzuoli. Maffei, M. V., p. 477, 7 (dal Pra- 
tilli), da cui Garrucci, CI. pr. Mis. n. 161.— Mommsen, 
/. R. N., n. 465*. 

18*. Pozzuoli. Maffei, M. V., p. 477, 9 (dal Pra- 
tilli), da cui Donati , p. 304, 8, e Garrucci , Gl. pr. 
Mis., n. 204. — Mommsen, /. R. N., n. 466*. 

19*. Ravenna. Dal Ligorio, Gudius, p. 41, 1 (da 
cui Gori, /. E., Ill, p. 85); Donati, p. 31, 8 (e schedis 
Ginanni) ; C. Spreti, p. 315, 48. Cf. Olivieri, Esame 
deWiscr. di L. Ant. Feroce. 

«0*. a In via Flaminia. » Gudius, p. 159, 7 (dal 
Ligorio), da cui Gori, 1. E., Ill, p. 88; C. Spreti, 
p. 307, 31. 

»I*. Ravenna. Dal Ligorio. Gudius, p. 3, 5 ; Mu- 



ratori, p. 10, 1 ( misit Ginanni), donde C. Spreti, 
p. 383, n. 125. 

ZZ*. a Urbini ex Gualthero, sed hodie non extat. > 
Fabretli, p. 665, 518, da cui C. Spreti, p. 301, n. 24. 

£3*. Ravenna. Gudius, p. 60, 5 (dal Ligorio), donde 
Gori, J. E., Ill, p. 90, e C. Spreti, p. 365, n. 81. 

£4*. Gruter, p. 857, 8, da cui C. Spreti , p. 295, 
13; Orelli, n. 3622 (cf. Henzen, III, p. 379: « titulus 
« mihi certe spurius est >). 

£5*. « Extra Formias. » Gudius, p. 135, 4 (dal Li- 
gorio , che por6 attribuisce questa falsa epigrafe a 
Fermo. Cf. Mommsen, J. R. JY., n. 675*). Da esso Gori, 
I.E., Ill, p. 91; C. Spreti, p. 411,2. 

ZV. Ravenna. Gudius, p. 28, 9 (dal Ligorio), da 
cui Gori, /. #., Ill, p. 93; C. Spreti, p. 365, n. 82. 



Digitized by 



Google 



— 224 — 



*9* 



CLASSIS MISENENSIS 



m • porcius • m • f • claud | satullinus | ar- 
chinaut • clas. rave | vivus • fecit • sibi • 
et ) porcio- 1 • f • clau • probo | praef-armor- 
custod. et I porciae mammillae | iocundae 
fil | h-m-dol- mal- abes | in • fronte • ped . 
xiv • in | agro ped • xvi 



*8* 



dis-manibus • sacrum | 1- cincio • 1- f- sabi- 
niano • tabulario • class- raven | ann- xx* 
vix- ann* li • m- iv • d- xiv • h«s«e | sex- 
cincius • 1- f- anicius • verus • ex testa- 
ment | p • c 



*9* 



d • m | 1- didio rubro 1 • f | mil • class • ra- 
venn | simp* pr • neptun j vix*an-xlii«mil- 
an • xix | fabia quartilla coiux | b • m • f 



ET RAVENNAS 



31* 



ex • auctoritate • 
nerva • traianus 
cus • optimus « 
mus • trib • pot- 
militaverunt • 
et • misenensi 
frontone • et • 
pend • emerit 
• quorum 
• liberis 
enat • et 



imp • divi • nervae ] fil- 

• german • dacic- | parthi- 

augustus • pont | maxi- 

cos- vi • pat- patr | iis qui 

iu • classe • raven | nens- 

• quae • est • sub | c- iulio • 

1. surae • sex I et • xx • sti- 

dimissis • hon | est • mis- 



sion 

ipsis 
mis | 
est • 



nomen -sub • scrip- sunt | 
posteris • cor • civitati • 

ravennati | locum 

civit | d-dedit • pro • em 

••• | gi-singulasemp | neptumnal"- 

••• | sacrific | absen | 1. 

marcio-1-f-trom-gal | t- calpurnio • t- 

f-trom-fr | q • memmio«l-f-quir-men 

| sex- fannio • sp-f- pal • cerri | 

man- aquilio • t • f-pol | q-fuffio • 1- f- 

pupil- hast | c-amidio-c-f- mutilino--- 

••• I 1- fannio • p • f • cam - fourio - amat 

| t • flavio*q-f-quirJ- aspro | sex • 

avidio • sex • f- pal-caesio | m. ulpio- 

m • f - prospero praef 1 m • atrocio • a- 

f • quir-paullino • scr--« | pmi tin 



SO* 



1-fourio-l- f- pol- | fouriano | oriundo epored- 
it | al-mil-veterano ) class-raven-vix | an- 
lxii • m- iiii | h- s- e | in • fr • p -vi • in 
ag - p - x 



3** 



CLASSIS FOROIVLIENSIS 



m- 1 an- 
• I ap — 



m • aur 



an---- | pr-classis 



JCJf** Ravenna. Gudius, p. 181, 7 (dal Ligorio). 
a In agro Misenate. » Doni, p. 222, 2 (dalle schede di 
Casaiano Dal Pozzo). Da esso Muratori , p. 845, 4 
(da cui C. Spreti, p. 310,37).— Mommsen, J. R. JV., 
n. 411*. 

$8*. Ravenna. Gudius, p. 160, 7 (dal Ligorio), 
donde C. Spreti, p. 371, 95; Orelli, n. 3636. 

$9*. Pescara (Aternum). « Lapis effossua a. Chr. 
c 1727. » Muratori, p. 809, 7 (misit Petrus Polidorus), 
che 8piega la linea 4» : simp(larius) pr(aetoriae) Nep- 
tun^). Da esso C. Spreti, p. 309, n. 36. — Mommsen, 
i*. R. iV., n. 826*. Si osservi il modo contrario alle 
regole dell'epigrafia, con cui il nome del padre segue 
il cognome, e si badi a quello che scrive il Momm- 



sen : c Duplicarii milites saepe inveniuutur, simplarii 
a vero appositio inepta est et inaudita. » 

30*. « Via Appia, ad Aquam Aciam sive Acidam. » 
Doni, p. 224, 13 (e schedis Manut. Bibl. Vaticanae), 
da cui Spreti, p. 311, n. 39. Sospetta. 

31*. Ligorio, ms. tor., XV, f. 20, donde Vernazza, 
Mem. dell' Ace. delle science di Torino , XXIII , 
p. 138, n. IX (cf. p. 96), e da lui Cardinal! , Dipl. , 
n. XIII. — C. I. £., Ill, p. 901. La falsity di questo 
diploma militare non ha d'uopo di essere dimostrata. 
Secondo il Vernazza, segulto dal Cardinali , esso sa- 
rebbe solo interpolato. 

3**. Frejus [Forum Iulii). Muratori, p. 794, 2 
(misit Bimardus). ft sospetta questa iscrizione attri- 
buita all'armata stanziata da Augusto in Forum Iulii. 



Digitized by 



Google 



CLASSIS LATINA 



225 — 
36* 



33* 



dyconi sextenio latinae clas | praefec • v • c- 
praesidi provinc | dalmat • 1- feliciano or- 
din • mil | leg-syriae • aemilius memp | ti- 
nus aedil. patronis praestan | tissimis • 



dis manibus • c. arrius aponianus mil-coh • 
xii pr • praef • clas 

31* 

herculi victor | sac I q • copon«-« | class • pr- 
•'• | v. 



CLASSIS SICILIAE 



34* 



neptuno | servatori | sac 1 1 • Cornelius | fe- 
stus | class-sicil et | annonae praef | vot-sol 

in latere: 

ded pr-non dec | severo • et • quintian cos • 



CLASSIS INCERTA 



35* 



dis • manibus | l«antistius * 1 • 1- castor | na- 
varchus • dromonarch | antonianus • v-f« 
sibi | et • suis • libertis • liber | tabus • 
posterisq • eor | in-fr • p-xiii • in • agr* p- 
xvi 



39* 



. veratio • c- f-vel | italo • aquileiensi fiiii- 
vir- quinq-pont | equit- praef -clas | praef- 
coh • i • delmatar | cur • viar • praef • ali- 
ment | leg • prov-africae | cur • illyr • et • 
histriae | patrono • coloniar | concord- et • 
altinat | colleg-fab-centonar | dendrophor • 
navicular | et • plebs-urbana | ob • merita • 
eius | ex-aere-conlato | deer-dec- | publice- 



39* 



• m | m • val • satur | iii piet | vix an • 
xx | mil • men • vi | m • val-capit | exeher • 
fr 1 1 • dom • mart • dupl • sub • p • c | ite- 
v- aug | m- sesti • pude | n • del vix • an | 
xxviii-mil • an | viii • iii-piet-m | val-capito 
•• f | r • h • b • po | ••• curavit- 



33*. Salon a. Zaccaria, Marm. Sal., p. xiv, n. 1, 
donde Donati, p. 283, iO; Orelli, n. 3599 (cf. Henzen, 
III, p. 378). — C. I. L., Ill, n. 158*. La classis La- 
tina non e ricordata da verun monumento. 

34*. Cerignola (prov. di Capitanata). Muratori, 
p. 1981, 13, dal Vulpi; Pratilli, p. 513. — Mommsen, 
I. R. N., n. 191*. La classis Siciliae non s'incontra 
in alcuna genuina iscrizione. 

35*. « In via Appia prope Terracinam. » Gudius, 
p. 210, 3 (dal Ligorio), da cni Gori, J. E., Ill, p. 92. 

3G*. Roma. Muratori, p. 784, 2 (dal Ligorio). — 
Garrucci, CI. pr. Mis., n. 261, tra le apocrife. Vedi 
sopra n. 8*. 



31*. Taranto. Pratilli, p. 499. — Mommsen J. R. 
N., n. 464* ; Garrucci, CI. pr. Mis. , n. 257 , tra le 
apocrife. 

38*. Aquileia. In manoscritti. Marini, Arv. p. 159; 
Orelli, n. 4082; Kandler, Iscr. dell' I stria , n. 1. — 
C. J. £., V, n. 40*. 

39*. Bertinoro (prov. di Forli). Doni, p. 224, 11. 
Ravenna. Muratori, p. 865, 1 (misit Petrus Franci- 
scus Manettus); Orelli, n. 3608. Benche non si possa 
assolutamente dichiarare falsa quest'epigrafe, tuttavia 
essa debbesi ten ere siccome interpolate o male tra- 
scritta. Nell a linea 7* il Doni ha exer. tr. 



Fbrrbro. 



29 



Digitized by 



Google 



^ 



IFDIOI 



PRINCIPII DELLE EPIGRAPI FALSE SOSPETTE 



(Non si tien conto della formola Dis Manibns) 



C. 

c. 



sp 
1. 

ti. 
ti. 



an 32*. 

antistius 1. 1. castor, 35*. 

apollini pacifero, 12*. 

arrii aponiani, 8*. 

arrius aponianus, 36*. 

avidi p. f. pal. satullin., 2*. 

caecilio leontio, 9*. 

cassiae verae, 14*. 

caviua q. f. galer., 20*. 

cincio 1. f. sabiniano, 28*. 

claudio ilo, 4*. 

Claudius celer, 13*. 

conleg. dendrophor., 10*. 

dianae cantianae, 3*. 

dianae victrici, 26*. 

didio rubro 1. f., 29*. 

dyconi sextenio, 33*. 

ex auctoritate imp. divi nervae, 31*. 

fl. nonius erastus, 5*. 

fourio 1. f. pol., 30* 



sex 
ti. 

q. 

t. 



1. 

m. 

q- 

m. 

m. 

c. 

1. 



herculi victor, 37*. 
iovi optimo maximo, 21*. 
iijlio 1. f. pol., 15*.** 
iulio q. f. galer., 7*. 
iulio ti. f. stel., 6*. 
lutat . c. f., 1*. 
mario c. f., 22*. 
neptuno conservatori, 9*. 
neptuno servatori, 34*. 
percernio m. f. vel., 25*. 
plutoni edeisio, 23*. 
popilio c. f., 24*. 
porcius m. f. claud., 27*. 
rufrio q. f. carino, 16*. 
staberius m. f. quir., 11* 
tesneus serapias, 17*. 
val. satur., 39*. 
veratio c. f. vel., 38*. 
virridio celeri, 18*. 



II 



UFFICII CLASSIARII 



archinauta clas. rave., 27*. 

centurio coh. vi speculat. class, misen., 11*. 

classiarii, 10* 

exeher. fr., 39*. 

dendrophori, 10*. 

conleg. dendrophor. et classiar. misena- 
tium, 10*. 



dup. sub. p. c, 39*. 
fabri navales mis., 9*. 

coll. fabr. nav. mis., 9*. 
legion, class, misen. aug. vexillif. coh. i..., 16* 
magist. class, ravenn., 26*. 
mil. class, mi sen at, 14*. 
mil. clas. ravenn. simp. pr. neptun., 29*. 



Digitized by 



Google 



— 227 



mil. veteranus class, raven., 30*. 
navarchus clas. misen., 7. 
navarchus dromonarchus, 35*. 
praefectus classis. 

praef. clas., 1*, 5*, 38*. 
» class, misenat., 2*, 3*. 
r> clas. mis., 6*. 
» classis praetoriae miseni, 4*. 
» class, ravenn., 20*, 21*. 
» class. . . . ravennat. , 19*. 
» in cl. rave., 22*. 
class, sicil. praef., 34*. 
latin ae clas. praefec., 33*. 
mil. coh. xii pr. praef. clas., 36*. 
pr. classis (praefectus /), 32*. 
class, pr., 37*. 
praefectus et mensor oper. public, class, raven., 

22*. 
praefectus auxil. omn. class, pr. raven., 24*. 
praefectus vehicul. class, rav., 25*. 
princ. clas. misen., 7*. 
proc. misenat. clas., 12*. 



scriba, 13*. 

8imp(laris), 29*. 

speculat. class, misen., 11*. 

tabularius class, raven., 28*. 

triarchus clas. mis., 7*. 

trierarchus, 8*. 

veter. cl. misen., 15*. 



v augusta, 39*. 
iii ceres, 13* 
iii iupiter, 17*. 
iii pietas, 39*. 
iii sol, 18*. 



delmata, 18*, 39*. 
oriundus epored. ital., 30*. 
cives putiolanus, 13*. 



Digitized by 



Google 



AGGIUNTE 



NeU'elenco dei nomi delle navi a pag. 28-31 si aggiunga alia quadrireme Vesta dell'ar- 
mata misenense il n. 174, togliendolo dalla trireme di ugual nome; alia trireme Spes della 
stessa armata si aggiunga il n. 335* ; alia trireme Nereis dell'armata di Ravenna si aggiunga 
il n. 437* Ms, alia nave incerta Diana il n. 488*, si noti inoltre alia detta armata la nave 
incerta Hercules, 493; e si tolga dalle navi di classis incerta la liburna Armata. 

NeU'elenco delle regioni, che fornirono uomini alle annate, si aggiunga a pag. 44, linea 9, 
il n. 437*&te; dopo la linea 16 si aggiunga dom(o) Ateste, 371; e neU'ultima linea si tolga 
il n. 575. 

A pag. 50. Con la data del 1876 usci solamente nell'anno corrente (1878) la prima livraison 
dell'opera, gik da parecchi anni preparata, di Leone Renier intitolata : Recueil des diplCmes 
militaires. Questa prima parte non comprende che il testo dei diplomi e trentasette tavole 
calcografiche. I diplomi non sono disposti cronologicamente come neU'edizione del Mommsen; 
ma sono divisi secondo le milizie: in ciascuna milizia poi sono ordinati secondo Vetk loro. 
II numero dei diplomi b di cinquantatr6 ; conviene osservare che al n. 4 troviamo una lapide, 
secondo il Renier, equivalente ad un diploma, posta dalla moglie e dai figli di un veterano 
della coorte III pretoria, per essere stati fatti cittadini romani per il connubio concesso al 
veterano. Quest'epigrafe dell'anno 230 fu scoperta a Heddernheim presso Wiesbaden, e pub- 
blicata, fra altri, dal Brambach (Corp. inscr. Rhen., n. 1444). Inoltre i numeri 16 e 17 cor- 
rispondono al solo numero LVI del Mommsen (n. 371 della nostra raccolta). Percid mancano 
nella collezione del Renier undici diplomi, che si hanno nel volume terzo del Corpus e nel 
secondo della Epfiemeris epigraphica, tra cui quello del 71 dell'armata misenense, trovato 
a Pompei nel 1874 (n. 24 della nostra raccolta). Attendiamo i supplementi ed i commenti alia 
collezione del Renier, della quale b saggio elegante la parte pubblicata. 

A pag. 58, note 13 e 14. Si aggiunga il n. 171. 

A pag. 66. Tra i nomi deU'armata misenense si aggiunga a classis Misenensis il n. 125 a; 
e si noti ancbra : classis Misenensis praetoria, 300, e classis praetoria Misenensium, 106. 

A pag. 81, nota al n. 28, si aggiunga : Renier, n. 13. 

A pag. 83, nota al n. 37, si aggiunga: Garrucci, CI. pr. Mis., n. 26. 

A pag. 150, nota al n. 438, si aggiunga: Doni, p. 223, 9 (e schedis Vaticanis), che dice 
essere la lapide stata rinvenuta: * inter viam Appiam et Latinam • , e che ha qualche variety 
dal testo del Fabretti. 



Si correggano le mende tipografiche seguenti : 

A pag. 33 linea 3 in vece di (238-243) leggasi : (238-244) 

38 • 35 » Platorio » Platore 

40 nota 4 » Taverla usata • Taverlo usato 

45 linea 3 » Opino • Opinus 

133 * 10 • P. Palpellius Maecius » p. Palpellius P. f. 

205 col. 2 1 linea 55 e a pag. 206 col. 2 a lin. 10 in vece di M\ leggasi: C. 



Digitized by 



Google 



\+®;: 



VI 



Digitized by 



Google 



Digitized by 



Google 



Digitized fcy GoOgle 



mm 



DO NOT REMOVE 

OR 
MUTILATE CARD 



Digitized by* "OO^lf 



*«' 



3* JfWI 



K 



JVij 



MDMj 



»3C 



f» 



mm* 



&HI 



m 



>1X> 



H* 



Km 




BIr 



KM 



M 



1«C 



UP? 



Ml W\ 



t*rri4s 






SCR 



1H 



*?* 



ft! 



■I 



■ **